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      <title>Cittadinanza digitale: &quot;Vorrei...ma non posto&quot; by FLORIANA RINALDI</title>
      <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks</link>
      <description>Siamo sempre connessi eppure spesso distanti, sempre pronti a condividere ogni momento sui nostri dispositivi ma forse senza viverlo e gustarlo realmente fino in fondo.  
Ascolta &quot;Vorrei...ma non posto&quot; e poi
scrivi un breve testo in cui esprimi il tuo pensiero circa la realtà descritta nella canzone, raccontando qualche episodio in cui hai vissuto questo tipo di sensazione.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-19 22:36:16 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-03-15 02:26:35 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Ecco la canzone...</title>
         <author>florinaldi</author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2192094050</link>
         <description><![CDATA[<div>Aspetto i vostri post!</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-19 23:41:15 UTC</pubDate>
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         <title>gio.cas</title>
         <author>giocassano</author>
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         <description><![CDATA[<div>trovo che la canzone riesca a trattare propriamente l' argomento del quale si discute di più tra le varie generazioni: la condivisione di tutta la nostra vita sui social.<br>Soprattutto la nostra generazione (la gen.z) ha una propensione a condividere tutto della vita quotidiana.<br>Personalmente trovo sbagliato questo atteggiamento pur assumendolo in prima persona spesso; ma penso che bisogni imparare a vivere e godersi i momenti poiché&nbsp; non si può tornare indietro e riviverli.<br>Inoltre questa cattiva e dannosa abitudine sta portando ad un annullamento della socialità, sopratutto dopo il lungo periodo di pandemia che stiamo vivendo, il quale sta lasciando i maggiori segni proprio tra i giovani.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-22 14:35:12 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>letbarile</author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2195201886</link>
         <description><![CDATA[<div>L'argomento trattato nella canzone, il non vivere pienamente ciò che facciamo perché siamo troppo "attaccati" ai social, è molto importante, perché è proprio quello che tutti (chi più chi meno) ai giorni d'oggi facciamo. Sono d'accordo sul vivere il momento senza magari il telefono che ci distrae da ciò che si fa, e infatti molte volte sono proprio io stessa a decidere di non utilizzarlo, però non posso certamente negare di farlo anche io, anche essendo contraria, perché purtroppo ora il telefono così come tutti i social sono diventati la nostra quotidianità.<br>L.B</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-23 04:25:31 UTC</pubDate>
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         <title>Giu.Zat</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2196327557</link>
         <description><![CDATA[<div>L’argomento trattato dalla canzone è un argomento molto importante. Trovo che, anche se sono io la prima a farlo, basare la nostra vita sui social, condividere tutto… non sia corretto, perché si finisce per non godersi realmente i momenti, ma il primo pensiero sarà sempre quello di prendere il telefono e fare una foto o un video. Sicuramente in questo modo rimarranno dei ricordi permanenti, ma comunque non sono comparabili a quelli che potremmo avere se non usassimo sempre i telefoni. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-23 18:14:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>rob. cof.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2197508234</link>
         <description><![CDATA[<div>nonostante questa canzone sia molto conosciuta, penso che in realtà non ci si sia soffermati molto sul suo significato. la nostra generazione infatti vive in una realtà diversa:quella dell’apparenza. ormai è più importante condividere foto e video di ciò che si sta facendo che godersi il momento stesso (come appunto dice la canzone). i telefoni sono ormai diventati parte di noi,del nostro essere e ci risulta impossibile vivere senza. A differenza di cio che molti pensano è infatti il telefono che oramai ci possiede e controlla rendendoci così schiavi della tecnologia e dei rischi che comporta. personalmente riconosco di far parte anche io di questo gruppo di persone e di aver avuto tutti questi comportamenti sbagliati. Come dicevo prima appunto il telefono costituisce tutto il mondo della persona che lo possiede il che ne rende ancora più difficile lo staccamento,soprattutto dopo la pandemia quando è diventato l unico mezzo di comunicazione con il mondo esterno.  Adesso, visto che stiamo uscendo da questa crisi sanitaria , possiamo pian piano provare a trovare un nuovo e più giusto equilibrio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 10:57:15 UTC</pubDate>
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         <title>Cla. Al.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2197863894</link>
         <description><![CDATA[<div>La canzone “vorrei ma non posto” parla dell’importanza sempre maggiore che diamo ai social e di come, ormai, si preferisca condividere un evento piuttosto che viverlo fino in fondo. Una tendenza, soprattutto di chi fa dei social un lavoro, è quella di, per esempio, scattare foto che simulino il momento perfetto (come un tramonto) colto casualmente, ma che è, in realtà, frutto di ore di prove e anche di ritocchi attraverso programmi come photoshop. Di certo non si può biasimare chi, attraverso i numeri che fanno le foto condivise su instagram o i video su tik tok, vive di collaborazioni con i brand che lo contattano per la sua notorietà, ma questa tendenza sta interessando sempre di più anche i profili di persone normali, anche a causa dei filtri presenti sulle stesse applicazioni che permettono di&nbsp; “migliorare” una foto in meno tempo.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 15:05:47 UTC</pubDate>
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         <title>TES. GIA.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2198207973</link>
         <description><![CDATA[<div>Penso che l’argomento trattato dalla canzone sia molto importante e piuttosto attuale nella società di oggi,perchè seppur sono anche io uno di questi che condivide parecchi momenti sui social,penso che sia sbagliato farlo e sia meglio godersi a pieno un evento perchè ormai la maggior parte delle persone basa la<br>propria vita sul proprio telefono e tende a distaccarsi dalla realtà,dimenticando tutto il mondo che c’è dietro uno schermo.Di sicuro un telefono ci aiuta a ricordare questi momenti,ma non come quando li ricordiamo senza di esso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 19:14:53 UTC</pubDate>
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         <title>Nic. Rot.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2198210219</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella canzone:" Vorrei ma non posto" viene trattato un tema molto attuale spesso poco discusso che riguarda tutti, ormai si è sviluppata la tendenza che consiste nella creazione di una realtà identificativa della persona che diventa sempre più virtuale.<br>Proprio in virtù di questo nella canzone si parla di come i dispositivi e le loro marche siano da quasi un decennio una specie di status simbol all'interno della società.<br>Si parla anche della facilità con la quale ormai condividiamo tutto ciò che facciamo senza renderci conto dei rischi che questo comporta e che può essere molto difficile eliminare alcuni contenuti scomodi che potrebbero influire sulla percezione della persona nella realtà.&nbsp;<br>A causa della pandemia che abbiamo vissuto, molti sia per noia che per solidarietà hanno cominciato a postare con maggiore frequenza quasi in modo compulsivo e ancora oggi lo fanno, quasi come se avessero sviluppato una patologia/dipendenza da social. Anche io passo molto tempo sui social ma preferisco guardare notizie, contenuti, meme o commentare che postare.  &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 19:17:07 UTC</pubDate>
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         <title>ian. mar. </title>
         <author>iannellimariachiara</author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2198263817</link>
         <description><![CDATA[<div>Spesso si ascoltano le canzoni senza riflettere sul vero significato che vogliono trasmetterci, e questa ne è un esempio.</div><div>I due cantanti ci hanno mostrato, attraverso un brano rappato, la realtà dei rapporti che adesso, dai più piccoli ai piu adulti, si hanno nella società, cioè, rapporti creati tramite uno schermo.</div><div>Si dedica la maggior parte del proprio tempo sui cellulari, e in particolare sui social, poiché ad oggi l’unica cosa a cui si da importanza è condividere la propria vita, quindi le proprie abitudini, passioni o relazioni, su applicazioni che riescono a creare una realtà virtuale nella quale, oltre che a conoscere nuove persone, fattore positivo se visto da determinate prospettive, riesce anche a creare dei confronti&nbsp; basati su elementi poco fondamentali che solitamente creano problemi di autostima, o di esclusione da gruppi di propri coetanei.</div><div>Ciò che è più grave, però, sono i rischi a cui si va in contro, di cui spesso i più piccoli non sono a conoscenza, quando si pubblica qualcosa sui social.</div><div>Ormai i cellulari, come dice la canzone, “sono una parte di noi” quindi purtroppo nessuno può più farne a meno, ma se venissero abbandonate le cattive abitudini, oltre che a distaccarsi dal mondo “virtuale”, si riuscirebbe anche ad essere più protetti e sicuri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 20:13:13 UTC</pubDate>
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         <title>Man. Giu. </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2198266232</link>
         <description><![CDATA[<div>"Ogni ricordo è più importante condividerlo che viverlo".<br><br>Una canzone allegra, che mette di buon umore, che ci ha fatto compagnia per un'estate intera, una canzonetta per alcuni ma che in realtà è una fonte di verità assoluta.<br>&nbsp;Ho trascritto questo verso perché è quello che mi ha colpito di più.<br>Come possiamo preoccuparci di condividere un momento di vita vera piuttosto che viverlo appieno e godere di quell' attimo che intanto scorre?<br>&nbsp;I nostri "followers" devono essere sempre aggiornati su tutto ciò che accade nella nostre giornate. Pertanto invece di goderci il&nbsp; momento bello tendiamo a riprendere o fotografare ogni cosa per la smania dei likes.<br>Sempre in ordine,perfetti e sorridenti come ci vuole il mondo dei social.<br>Pronti con lo smartphone in ogni situazione dimenticando che le foto più belle della nostra vita sono quelle che restano nei nostri occhi e nei nostri cuori.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 20:16:04 UTC</pubDate>
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         <title>Ale. Bru. </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2198354569</link>
         <description><![CDATA[<div>Credo&nbsp;che la canzone”vorrei ma non posto” non sia stata mai presa seriamente come dovrebbe,e quasi nessuno si è soffermato sul vero messaggio che vuole inviare. Io stessa fino a poco tempo fa tendevo a condividere molte azioni della mia vita quotidiana sui social , senza magari vivermi il momento al meglio. Adesso ho capito che non è necessario condividere tutto e adesso sono del pensiero che sentivo il bisogno di condividere&nbsp; per dimostrare qualcosa a qualcuno . Non dovrebbe essere così , però purtroppo la società ci ha implicitamente coinvolti in una gara . Chi ha più followers sui social, chi fa le stories più belle e così via . Credo che le persone,la maggior parte delle volte , non condividano qualcosa solo per il piacere di farlo ma per far vedere a qualcuno qualcosa .Ai giorni d’oggi siamo schiavi del cellulare e purtroppo tendiamo a dare meno importanza alle relazioni umane, tendendo a fare amicizia sui social e non dal vivo e ciò comporta anche delle gravi conseguenze, soprattutto per i più giovani perché poi in futuro troveranno molte difficoltà a relazionarsi dal vivo con altri. Purtroppo i social sono diventati la nostra quotidianità ,dai più piccoli ai più grandi, e penso che questo problema , si lo definisco problema perché noi ne facciamo&nbsp; abuso ,non sia abbastanza discusso e&nbsp; credo che sia preso molto alla leggera. Certo ci sono sempre quelle piccole battutine “sempre con il cellulare in mano stai”, ”quello è perché sei sempre con la testa sul telefonino” però non è abbastanza. Per non parlare dei canoni che i social hanno imposto, abituando gli utenti a modificarsi, a volte non solo tramite app ma anche ricorrendo alla chirurgia, pur di rispettare questi canoni. Sui social pochissime persone si mostrano come sono realmente ,dovremmo imparare a non avere paura di mostrarci per come siamo , anche se ciò non rispetta l’ideale di alcune persone . Noi ragazzi ,soprattutto, dobbiamo imparare a fare a meno dei social .I social sono tanto belli quanti brutali&nbsp; e pericolosi .</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 22:11:59 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Rob. Bia.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2198816797</link>
         <description><![CDATA[<div>Penso che questa canzone per quanto possa sembrare solo "un bel ritmo" richiami dettagliatamente quello che tutti viviamo ogni giorno. Il soffermarci su uno schermo piuttosto che alzare lo sguardo spesso ci costringe ormai a non farne a meno, neanche quando magari si è fuori dalla solita monotonia e ci troviamo per esempio con un gruppo di persone in vie del tutto informali.<br>Dovremmo cercare di guardare oltre una superficie piatta e vedere le cose, le persone (...) così come sono.<br>&nbsp;Dovremmo dare "il giusto peso a quello che viviamo" e lasciare tutto non nella memoria di un telefono che magari poi verrà dimenticata in un angolo, ma nella nostra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-25 05:12:08 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>VIR. FRA.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2198990236</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Trovo che l'argomento in questione è molto importante, poichè condividere la nostra vita sui social con foto,in un momento in cui per esempio ti stai divertendo non ce lo faccia vivere al meglio, poichè il tuo unico pensiero è scattare foto per ricordare il<br>momento permanentemente ma ció porta a rovinare la circostanza.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-25 07:31:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2198990764</link>
         <description><![CDATA[<div>Io credo che spesso noi con i social di distogliamo dalla realtà e spesso ci distraggono da cose più importanti. Anche quando siamo fuori con amici spesso tendiamo a stare al telefono anzi che parlare. Che senso ha uscire se poi si sta con il telefono? E poi non c’è bisogno di postare una foto ogni volta che si fa qualcosa, è la nostra vita e non credo che a persone estranee sia necessario vedere cosa facciamo. È bello far vedere delle foto belle… ma anche no. Non mi sembra esattamente normale svegliarsi, prendere il telefono e stare sui social.<br>K.B.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-25 07:32:01 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>penso che la canzone, anche essendo vecchia, rispecchia la generazione attuale che si basa su un telefono, su dei like, su dei post. ognuno condivide la propria esperienza sui social e da meno spazio alla vita reale. il titolo vorrei ma non posto è totalmente azzeccato perché qualunque persona, con un semplice post un social, può fare capire agli altri dove ti trovi e a che ora. i social ormai fanno parte della nostra vita quotidiana e non possiamo farne a meno perché ormai viviamo con essi.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2198997166</link>
         <description><![CDATA[<div>MaMil</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-25 07:37:20 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Lan. Ale.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2198998470</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo me questa canzone è il solito modo alla j-ax e fedez per esprimere un qualcosa di davvero importante, proprio un argomento sociale come questo, permettendo comunque di far ballare e cantare chiunque ascolti la canzone. Questa canzone esprime proprio come il mondo pensi più a condividere che a vivere per esempio una giornata speciale o una festa, giocando anche sul come potrebbero fare i figli a prendere sul serio i genitori vedendo i loro profili facebook. La capacità dei due artisti è proprio questa, di mescolare divertimento e serietà, ed il loro successo è sicuramente proporzionale alla loro bravura e astuzia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-25 07:38:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>vorrei ma non posto</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2198999860</link>
         <description><![CDATA[<div>questa canzone scritta da fedez e j-ax rappresenta una delle problematiche attuali più influenti soprattutto nella nostra generazione, ormai condizionata dall’uso dei dispositivi tecnologici.<br>molte volte l’uso improprio ed esagerato del cellulare o di qualsiasi altro device durante i momenti della nostra vita quotidiana, riesce a farci isolare completamente dal mondo esterno, non permettendoci di socializzare anche nel bel mezzo di un uscita o un gruppo di persone. l’esatto effetto che si ottiene è come un grande guscio invisibile che ci isola dal parlare e relazionarci con i nostri amici e compagni. molte volte però l’uso dello smartphone è diretto proprio a questo scopo in situazioni di cattivo umore o altro, tipiche di noi giovani. quando accendiamo il telefono siamo attirati da centinaia di applicazioni mirate a farci perdere tempo o distrarci, che potrebbe essere considerato come qualcosa di positivo, ma molte volte l’abuso di tale distrazione porta ad una forte auto-emarginazione sociale da parte del ragazzo. pertanto secondo la mia opinione ritengo che l’uso del telefono sia corretto, anche perché molto utile in disparate situazioni, sebbene moderato e limitato, così da impedire l’effetto opposto. personalmente purtroppo mi è capitato di osservare comportamenti negativi di alcuni miei coetanei, che per distaccarsi dalla realtà si rifugiano nel proprio dispositivo, ascoltando musica o vedendo video, stessa cosa che è capitata molte volte a me, in situazioni in cui ero piuttosto giù di morale.<br>per finire, vorrei terminare dicendo che il telefono è un arma a doppio taglio, ti ferisce se usato in maniera impropria ma può risultare utile se utilizzato correttamente.<br>LF</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-25 07:39:28 UTC</pubDate>
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         <title>Dar. De. </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2199828679</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo me questa canzone racconta un po’ la società odierna. Infatti ad oggi è molto più importante l’apparenza che il modo di essere. Questo brano rispecchia a pieno la nostra generazione che è legata quasi esclusivamente all’aspetto esteriore e non a tutto ciò che si nasconde nell’animo e nel carattere della gente, questo forse perché per molti sono più importanti le opinioni e i commenti delle persone altrui e non sentirsi in pace con  se stessi. Ad oggi tutti disponiamo di un cellulare, sia grandi che piccoli, e questo ci ha portato a ridurre i contatti fisici con il mondo reale e a rifugiarci dietro ad uno schermo. Probabilmente quelle foto, quei like e quei commenti ci fanno sentire più sicuri di noi stessi e questo ci porta a pensare che i social siano l’unico metodo per poter piacere alla gente. Spesso sui social si dipinge un mondo fantastico che nella realtà non esiste, in cui noi ci rifugiamo quando siamo insicuri o in un brutto periodo per poter staccarci dal mondo che ci circonda e vivere la nostra vita come quella di persone che non hanno alcun problema se non quello di non riuscire a scegliere che vestito indossare.  Purtroppo i cellulari ci hanno portato a pensare che sia giusto dare conto solo alle apparenze e quindi a sembrare perfetti agli occhi degli altri, ma la cosa che la nostra generazione deve capire è che non conta l’apparenza ma la cosa veramente importante è l’aspetto interiore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-25 19:11:24 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>gr. qua. </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2199864216</link>
         <description><![CDATA[<div>la canzone tratta in parole semplici e concrete un argomento molto delicato che non tutti, a mio parere, riescono a comprendere fino in fondo, ovvero l’importanza dei rapporti umani. per quanto possa essere bello e permanente il fatto di fotografare ogni istante della nostra vita, pensando hai momenti più importanti, in seguito, non ci rimane che una foto. ho sempre creduto che i ricordi siano una parte fondamentale del nostro essere, le sensazioni e le emozioni che un ricordo può trasmettere, una foto può farlo si, ma non nella stessa maniera. penso che goderci ogni attimo della nostra vita sia fondamentale e che, in fin dei conti, se ci si sta godendo a pieno l’esperienza e si è felici, ci si dimentica anche del telefono.&nbsp;<br>in ogni caso credo che l’uso del telefono dipenda dal singolo individuo, in quanto quest’ultimo può aiutare in molte situazioni, ma allontanarci dai rapporti umani in altre.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-25 19:54:14 UTC</pubDate>
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         <title>Fran. Spa.</title>
         <author>frasparapano</author>
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         <description><![CDATA[<div>nella canzone è sottolineato quanto&nbsp; in un modo dove si vive su internet, in realtà non si viva affatto: non si assaporano le emozioni più intime e private, non si vive appieno il momento. Tutti condividiamo pensieri e altro sui social, tutti viviamo attraverso i social, e anche io lo faccio. ma a volte sarebbe meglio spegnere il telefono e vivere la vita così com'è, cogliendola tutta, concentrandosi sui dettagli, e non per poi postarli, ma semplicemente per averne nella memoria il ricordo. sarebbe bello non fare le cose solo per poi postarle sui social, ma farle perchè ci va di farle. sarebbe bello vedersi con una persona per una sera e non fare foto, ma vedere tutto con i propri occhi, per poi rivederlo nei propri ricordi. sarebbe bello non vivere per postare, ma vivere e basta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-25 20:12:26 UTC</pubDate>
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         <title>Nic. Cas. </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Questa canzone ci fa riflettere sulla nostra generazione e su come sia molto influenzata dai social. Parto da una frase della canzone “vorrei ma non posto” di j-ax e fedez “Ogni ricordo è più importante condividerlo&nbsp;</div><div>Che viverlo “ il che è molto vero, siamo più impegnati a pubblicare la nostra vita sui social che a viverla, ci preoccupiamo di postare ogni cosa che facciamo senza vivere mai l’esperienza e così i nostri momenti rimarranno su una storia che dura solo 24 ore&nbsp; e non nei nostri ricordi che durano un’eternità. Viviamo in un mondo materialista, si ha paura di dire le cose in faccia, si fa tutto attraverso un cellulare, ora un gesto d’amore equivale a dedicare una canzone sulle storie e si é veri amici solo in una foto e non nella vita reale. Non si guarda più un faccia nessuno si sta piegati verso un cellulare che sembra comandarci a bacchetta obbligandoci a guardarlo e ci facendoci il contatto tra di noi . É giusto postare una foto ogni tanto per esprimere un’esperienza positiva, ma la vita vera é al di fuori di una storia e bisogna viverla.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-25 20:15:13 UTC</pubDate>
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         <title>Gio. M.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Io penso che questa canzone abbia molti e bei significati che riguardano soprattutto la nostra generazione, ma non solo. Nonostante il grande successo di questa canzone, personalmente ho compreso il significato solamente ora. All’inizio Fedez dice “e che a cena devo avere sempre in mano un iphone” questo ci deve far riflettere sul quanto ora siamo così presi a rispondere a quel messaggio, a vedere quel video o a informarci su quella notizia scandalo che trascuriamo le persone con le quali siamo in compagnia. Ad esempio quando si è a tavola in famiglia (ma anche con gli amici) è importante avere dei dialoghi con essi. Soprattutto fin quando ne si ha la possibilità.&nbsp;</div><div>Un altro esempio che voglio trarre é proprio nella coreografia, in cui possiamo vedere quest’uomo che, prendendo il sole, sta con il telefono e appena si alza possiamo notare il segno dell’abbronzatura del telefono sul petto poiché è stato impegnato a tener gli occhi sul telefono invece che rilassarsi e magari tenerli chiusi. Appunto perché la maggior parte della popolazione non riesce ad avere un momento di tranquillità senza staccarsi dal telefono.</div><div>J-ax dice invece “questo tempo che non da il giusto peso a quello che viviamo, ogni ricordo è più importante condividerlo che viverlo” questa frase é davvero molto bella. Noi siamo così concentrati sul far vedere il</div><div>bel posto in cui ci troviamo alla</div><div>gente, la bevanda che stiamo bevendo o il cibo che stiamo mangiando, vogliamo far sapere con chi stiamo e cosa stiamo facendo senza capire che così facendo ci goderemo un pezzo in meno di questo bel ricordo; o meglio, non riusciamo a goderci bene la nostra esperienza perché pensiamo che sia più importante racchiuderla su un dispositivo. Io personalmente sono una che non ama molto le fotografie però a volte penso che sia anche una cosa carina fare una foto veloce per ricordo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-25 20:30:19 UTC</pubDate>
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         <title>Cor. Cla.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La canzone “Vorrei ma non posto”,&nbsp; è incentrata su un tema molto attuale che non tutti sono riusciti a comprendere: l’uso “compulsivo” dei social e le conseguenze nella vita reale di questo abuso. Spesso viene attribuita maggiore importanza a condividere i propri ricordi che a goderseli e viverli sul serio. È meglio, per molti, preoccuparsi di come i ricordi potrebbero apparire agli occhi degli altri, ritoccando e modificando le foto, piuttosto che conservare belle emozioni nella propria mente e nel proprio cuore riguardo ad essi. Si tende a basare il valore di se stessi su come ci vedono gli altri dall’esterno attraverso le foto che postiamo. Questo comportamento porta ad un’alienazione dal resto del mondo, per cui rischiamo di non relazionarci davvero con le persone intorno a noi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-25 21:33:21 UTC</pubDate>
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         <title>penso che la nostra vita ormai sia basata sul l&#39;approvazione altrui, ossia  farsi apprezzare dagli altri e quindi tendiamo a condividere la maggior parte della nostra vita (a volte anche non vera) sui social, perdendo la realtà, la vita reale e le esperienze indimenticabili, che sui media o social non sono possibili. La nostra generazione fa parte di questo fenomeno ed è un peccato.... perché secondo me non è questa la vera vita. </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/florinaldi/Bookmarks/wish/2207139784</link>
         <description><![CDATA[<div>Matheus</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-06-01 07:23:11 UTC</pubDate>
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