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      <title>Boccaccio by Giorgia Vecchio</title>
      <link>https://padlet.com/giorgiasenex/padletBoccaccioProemioDecimaGiornata</link>
      <description>Proemio ed introduzione alla Prima Giornata. Approfondimento sulla Decima Giornata e sulla novella di Griselda. </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-03-28 18:49:18 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-03-28 18:50:00 UTC</pubDate>
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         <title>La Vita del Poeta</title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giovanni Boccaccio nasce fra il Giugno e il Luglio <mark>1313</mark> a Cataldo, Firenze. La sua vita può essere distinta in sei fasi :</div><ol><li><strong>L’ infanzia fiorentina</strong> (1313-27)</li><li><strong>La giovinezza napoletana</strong> (1327-40)</li><li><strong>Il primo decennio di attività fiorentina</strong> (1341-50)</li><li><strong>Il secondo decennio di attività fiorentina </strong>(1351-60)</li><li><strong>Il ritiro a Certaldo</strong> (1361-65)</li><li><strong>L’ ultimo decennio certaldese</strong> (1365-75)</li></ol><ul><li>Nel <mark>1327</mark> si trasferisce a Napoli e inizia i suoi studi letterari. </li><li>Nel <mark>1349</mark>, rientrato a Firenze, inizia a comporre il <em>Decameron </em>ultimato nel <mark>1351</mark>.</li><li>Fra il <mark>1360</mark> e il <mark>1361</mark> si ritira a Certaldo.</li><li>Nel <mark>1365</mark> torna a Firenze. In questo stesso anno viene inviato ad Avignone per convincere papa Urbano V a fare ritorno a Roma. </li><li>Giovanni Boccaccio muore nel Dicembre del <mark>1375</mark>.</li></ul>]]></description>
         <pubDate>2018-03-28 20:22:40 UTC</pubDate>
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         <title>Le opere</title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
         <link>https://padlet.com/giorgiasenex/padletBoccaccioProemioDecimaGiornata/wish/247078052</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><strong>Le opere del periodo napoletano </strong>:<em> </em></li></ul><ol><li><em>la </em><em><mark>Caccia di Diana</mark></em></li><li><em>il </em><em><mark>Filostrato</mark></em></li><li><em>il </em><em><mark>Teseida</mark></em><em> </em></li><li><em>il </em><em><mark>Filocolo</mark></em></li></ol><div> Esse sono destinate al pubblico cortese della reggia di Roberto d’ Angiò e rivolte alla costruzione di un mito letterario.</div><ul><li><strong>Le opere del primo decennio fiorentino </strong>: </li></ul><ol><li><em>la </em><em><mark>Commedia delle ninfe fiorentine</mark></em></li><li><em>l’ </em><em><mark>Amorosa visione</mark></em></li><li><em>l’ </em><em><mark>Elegia di Madonna Fiammetta</mark></em></li><li><em> il </em><em><mark>Ninfale fiesolano</mark></em></li><li><em>il </em><em><mark>Decameron</mark></em></li></ol><div>Lo sperimentalismo giovanile di Boccaccio si arricchisce di nuovi temi.</div><ul><li><strong>Le opere del secondo decennio fiorentino </strong>: la crisi religiosa che Boccaccio affronta lo porta ad abbandonate la tematica erotica ed a passare da un atteggiamento di filoginia ad uno di misoginia. La testimonianza di questo mutamento è <em>il </em><em><mark>Corbaccio</mark></em>. Tra le opere di questo periodo ricordiamo inoltre :</li></ul><ol><li><em>il </em><em><mark>Bucolicum carmen</mark></em></li><li><em>la </em><em><mark>Genealogia deorum gentilium</mark></em></li><li><em>il </em><em><mark>Trattatello in laude di Dante</mark></em></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-28 20:41:38 UTC</pubDate>
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         <title>Il Decameron </title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
         <link>https://padlet.com/giorgiasenex/padletBoccaccioProemioDecimaGiornata/wish/247087970</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><strong>Composizione del </strong><strong><em>Decameron</em></strong></li></ul><div>Boccaccio comincia a scrivere <em>il Decameron </em>subito dopo la fine della peste che colpì Firenze nel <mark>1348</mark>; l’opera viene conclusa nel <mark>1351</mark> (o nel 1353). <br>Il titolo viene dal greco e significa “<strong>dieci giornate</strong>”. <br>L’ opera è composta da <mark>cento novelle</mark> raccontate da sette donne e tre uomini.</div><ul><li><strong>Struttura del </strong><strong><em>Decameron</em></strong></li></ul><div>Dopo il Proemio, in cui l’autore di rivolge alle <strong>donne</strong> dedicando loro l’opera, conincia la Prima giornata. <br>Ogni giornata è introdotta da una <mark>rubrica</mark> che ne sintetizza il tema; inoltre ogni novella è presentata da una rubrica che ne riassume il contenuto.</div><ul><li><strong>I tre livelli narrativi</strong></li></ul><div>L’ opera è strutturata a tre livelli :</div><ol><li>una “<mark>super-cornice</mark>”, in cui il protagonista e narratore è l’autore;</li><li>una “<mark>cornice</mark>”, in cui protagonisti e narratori sono i dieci novellatori;</li><li>le <mark>cento novelle</mark>, in cui i protagonisti sono i personaggi delle trame narrate.</li></ol><ul><li><strong>La cornice</strong></li></ul><div>La vicenda della cornice prende spunto dalla <strong>peste</strong> che devasta Firenze. <br>In questa atmosfera, una brigata di <mark>dieci giovani</mark>, sette donne e tre uomini, decidono di recarsi fuori città, e di passare il tempo raccontando novelle. <br>I giovani restano fuori città per <strong><em>due settimane</em></strong>, ma solo dieci giorni sono impegnati nelle novelle. <br>La brigata decide di eleggere quotidianamente un re o una regina che avranno il compito di decidere <mark>l’organizzazione</mark> della giornata e <mark>l’argomento</mark> delle novelle. <br>Solo Dioneo otterrà di non attenersi a quanto scelto e parlerà sempre per ultimo, tranne che nella Prima giornata.</div><ul><li><strong>I temi e le fonti</strong></li></ul><div>I temi dominanti nel <em>Decameron</em> sono <mark>l’amore</mark>, <mark>l’intelligenza</mark>, <mark>la fortuna</mark> e <mark>il loro reciproco rapporto</mark>. </div><div>A parte la sicura influenza della novellistica orientale e araba, le fonti del <em>Decameron </em>sono numerosissime : i <strong><em>saturnalia</em></strong><em> </em>di Macrobio, le <strong><em>satire menippee</em></strong>, le <strong><em>Metamorfosi</em></strong><em> </em>di Apuleio, i <strong><em>Fabliaux</em></strong>, i <strong><em>Lais</em></strong>, le <strong><em>Vidas</em></strong> dei trovatori e il<em> </em><strong><em>Novellino</em></strong>.</div><ul><li><strong>La poetica </strong></li></ul><div>Attraverso le novelle vengono definite le prerogative di una <mark>nuova etica</mark>, aperta e problematica. La realtà umana nel <em>Decameron</em> viene considerata in una <mark>prospettiva</mark> pienamente <mark>laica</mark>. </div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-28 21:35:08 UTC</pubDate>
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         <title>Il proemio</title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
         <link>https://padlet.com/giorgiasenex/padletBoccaccioProemioDecimaGiornata/wish/247088941</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <em>Proemio</em> del <strong><em>Decameron</em></strong> è il testo introduttivo che Boccaccio antepone al suo capolavoro letterario. Il <em>Proemio</em>, con uno stile assai elaborato e letterario, presenta le caratteristiche della sua opera, <mark>identifica il pubblico di riferimento</mark> del testo e ne <strong>sottolinea la novità</strong> rispetto alla tradizione novellistica precedente.<br><br></div><blockquote>COMINCIA IL LIBRO CHIAMATO DECAMERON, COGNOMINATO PRENCIPE GALEOTTO, NEL QUALE SI CONTENGONO CENTO NOVELLE, IN DIECE DÌ DETTE DA SETTE DONNE E DA TRE GIOVANI UOMINI</blockquote><div><br></div><blockquote>Umana cosa è aver compassione degli afflitti.&nbsp;</blockquote><div><br></div><blockquote>Per ciò che, dalla mia prima giovanezza infino a questo tempo oltre modo essendo acceso stato d’altissimo e nobile amore, forse più assai che alla mia bassa condizione non parrebbe, narrandolo, si richiedesse, quantunque appo coloro che discreti erano e alla cui notizia pervenne io ne fossi lodato e da molto più reputato, nondimeno mi fu egli di grandissima fatica a sofferire, certo non per crudeltà della donna amata, ma per soverchio fuoco nella mente concetto da poco regolato appetito: il quale, per ciò che a niuno convenevole termine mi lasciava contento stare, più di noia che bisogno non m’era spesse volte sentir mi facea.</blockquote><div><br></div><blockquote>[...] nondimeno parmi quello doversi più tosto porgere dove il bisogno apparisce maggiore, sì perché più utilità vi farà e si ancora perché più vi fia caro avuto. E chi negherà questo, quantunque egli si sia, non molto più alle vaghe donne che agli uomini convenirsi donare? Esse dentro à dilicati petti, temendo e vergognando, tengono l’amorose fiamme nascose, le quali quanto più di forza abbian che le palesi coloro il sanno che l’hanno provate: e oltre a ciò, ristrette dà voleri, dà piaceri, dà comandamenti de’ padri, delle madri, de’ fratelli e de’ mariti, [...] volendo e non volendo in una medesima ora, seco rivolgendo diversi pensieri, li quali non è possibile che sempre sieno allegri.</blockquote><div><br></div><blockquote>[...] senza che, elle sono molto men forti che gli uomini a sostenere [...]. Essi, se alcuna malinconia o gravezza di pensieri gli affligge, hanno molti modi da alleggiare o da passar quello, per ciò che a loro, volendo essi, non manca l’andare attorno, udire e veder molte cose, uccellare, cacciare o pescare, cavalcare, giucare e mercatare, de’ quali modi ciascuno ha forza di trarre, o in tutto o in parte, l’animo a sé e dal noioso pensiero rimuoverlo almeno per alcuno spazio di tempo, appresso il quale, o in un modo o in uno altro, o consolazion sopravviene o diventa la noia minore.&nbsp;</blockquote><div><br></div><blockquote>[...] intendo di raccontare cento novelle, o favole o parabole o istorie che dire le vogliamo, raccontate in diece giorni da una onesta brigata di sette donne e di tre giovani nel pistelenzioso, tempo della passata mortalità fatta, e alcune canzonette dalle predette donne cantate al lor diletto.</blockquote><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-28 21:41:37 UTC</pubDate>
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         <title>L’ introduzione alla Prima giornata</title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
         <link>https://padlet.com/giorgiasenex/padletBoccaccioProemioDecimaGiornata/wish/247091637</link>
         <description><![CDATA[<div>La Prima giornata è <strong>introdotta dall’autore</strong>, che racconta <mark>l’occasione che ha permesso ai giovani di incontrarsi</mark>.&nbsp;</div><div>Dopo aver delineato il quadro generale della città colpita dalla pestilenza, viene rappresentato l’incontro fra le sette donne nella chiesa di <em>Santa Maria Novella: </em><strong>Pampinea, Filomena, Neifile, Fiammetta, Elissa, Lauretta </strong>ed<strong> Emilia.</strong><br>Sopraggiungono in un secondo momento <strong>Panfilo</strong>, <strong>Filostrato</strong> e <strong>Dioneo</strong>, che accettano di aggregarsi alla brigata.<br><br></div><blockquote>Impaurisco e quasi tutti i capelli addosso mi sento arricciare; e parmi, dovunque io vado o dimoro da quella, l’ombre di coloro che sono trapassati vedere, e non con quegli visi che io soleva, ma con una vista orribile, non so donde il loro nuovamente venuta, spaventarmi.</blockquote><div><br></div><blockquote>E non che le solute persone, ma ancora le racchiuse ne’ monasteri, faccendosi a credere che quello a lor si convenga e non si disdica che all’altre, rotte della obedienza le leggi, datesi a’ diletti carnali, in tal guisa avvisando scampare, son divenute lascive e dissolute.&nbsp;</blockquote><div><br></div><blockquote>[...] ricordivi che egli non si disdice più a noi l’onestamente andare, che faccia a gran parte dell’altre lo star disonestamente.&nbsp;</blockquote><div><br></div><blockquote>Era un palagio con bello e gran cortile nel mezzo, e con logge e sale e con camere, tutte ciascuna verso di sé bellissima e di liete dipinture raguardevole e ornata, con pratelli da torno e con giardini maravigliosi e con pozzi d’acque freschissime e con volte piene di preziosi vini.</blockquote><div><br></div><div>Così il giorno dopo i dieci giovani partono e si recano in un bel palazzo assieme a parte della loro servitù.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-28 22:01:19 UTC</pubDate>
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         <title>La Decima giornata</title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
         <link>https://padlet.com/giorgiasenex/padletBoccaccioProemioDecimaGiornata/wish/247092212</link>
         <description><![CDATA[<div>La Decima ed ultima giornata è retta da <strong>Panfilo</strong>, portavoce degli ideali dell’autore. Egli propone il <strong><mark>tema della liberalità e della magnificenza</mark></strong>. <br>In questa giornata <strong>personaggi e ambienti sono cortesi e nobili</strong>. A una materia più alta e nobile corrisponde uno<strong> stile più elevato</strong>. <br><br></div><ol><li><blockquote><strong><em><mark>Neifile</mark></em></strong> <br> <em>Un cavaliere serve al re di Spagna; pargli male esser guiderdonato, per che il re con esperienzia certissima gli mostra non esser colpa di lui ma della sua malvagia fortuna, altamente donandogli poi.</em></blockquote></li><li><blockquote><strong><em><mark>Elissa</mark></em></strong><strong><em><br></em></strong><em>Ghino di Tacco piglia l'abate di Clignì e mèdicalo del male dello stomaco, e poi il lascia; il quale, tornato in corte di Roma, lui riconcilia con Bonifazio papa, e fallo friere dello Spedale.</em></blockquote></li><li><blockquote><strong><em><mark>Filostrato<br></mark></em></strong><em>Mitridanes, invidioso della cortesia di Natan, andando per ucciderlo, senza conoscerlo capita a lui, e da lui stesso informato del modo, il truova in un boschetto, come ordinato avea; il quale riconoscendolo si vergogna, e suo amico diviene.</em></blockquote></li><li><blockquote><strong><em><mark>Lauretta<br></mark></em></strong><em>Messer Gentil de' Carisendi, venuto da Mòdona, trae della sepoltura una donna amata da lui, sepellita per morta, la quale riconfortata partorisce un figliuol maschio; e messer Gentile lei ed il figliuolo restituisce a Niccoluccio Caccianimico marito di lei.</em></blockquote></li><li><blockquote><strong><em><mark>Emilia<br></mark></em></strong><em>Madonna Dianora domanda a messer Ansaldo un giardino di gennaio bello come di maggio; messere Ansaldo con l'obligarsi ad uno nigromante gliele dà; il marito le concede che ella faccia il piacere di messer Ansaldo, il quale, udita la liberalità del marito, l'assolve della promessa, ed il nigromante, senza volere alcuna cosa del suo, assolve messer Ansaldo.</em></blockquote></li><li><blockquote><strong><em><mark>Fiammetta<br></mark></em></strong> <em>Il re Carlo vecchio vittorioso, d'una giovinetta innamoratosi, vergognandosi del suo folle pensiero, lei ed una sua sorella onorevolmente marita.</em></blockquote></li><li><blockquote><strong><em><mark>Pampinea<br></mark></em></strong><em>Il re Piero, sentito il fervente amore portatogli dalla Lisa inferma, le conforta, e appresso ad un gentil giovane la marita; e lei nella fronte baciata, sempre poi si dice suo cavaliere.</em></blockquote></li><li><blockquote><strong><em><mark>Filomena<br></mark></em></strong><em>Sofronia, credendosi esser moglie di Gisippo, è moglie di Tito Quinzio Fulvo, e con lui se ne va a Roma; dove Gisippo in povero stato arriva, e credendo da Tito esser disprezzato, sé avere uno uomo ucciso, per morire, afferma; Tito, riconosciutolo, per iscamparlo, dice sé averlo morto, il che colui che fatto l'avea vedendo, sé stesso manifesta; per la qual cosa da Ottaviano tutti sono liberati, e Tito dà a Gisippo la sorella per moglie e con lui comunica ogni suo bene.</em></blockquote></li><li><blockquote><strong><em><mark>Panfilo<br></mark></em></strong><em>Il Saladino in forma di mercante è onorato da messer Torello; fassi il passaggio; messer Torello dà un termine alla donna sua a rimaritarsi; è preso, e per acconciare uccelli viene in notizia del soldano; il quale, riconosciutolo e sé fatto riconoscere, sommamente l'onora; messer Torello inferma, e per arte magica in una notte n'è recato a Pavia, e alle nozze, che della rimaritata sua moglie si facevano, da lei riconosciuto, con lei a casa sua se ne torna.</em></blockquote></li></ol>]]></description>
         <pubDate>2018-03-28 22:06:21 UTC</pubDate>
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         <title>La Novella di Griselda </title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
         <link>https://padlet.com/giorgiasenex/padletBoccaccioProemioDecimaGiornata/wish/247093046</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella struttura del <em>Decameron</em> <strong>l’ultima novella</strong> ha una funzione eminente: indica in <mark>Griselda</mark> un esempio alto di virtù in implicita opposizione all’esempio <strong>negativo </strong>di Ciappelletto, con cui era iniziata l’opera.<br><br></div><blockquote>I<em>l marchese di Saluzzo, da' prieghi de' suoi uomini costretto di pigliar moglie, per prenderla a suo modo, piglia una figliuola d'un villano, della quale ha due figlioli, li quali le fa veduto di uccidergli; poi, mostrando lei essergli rincresciuta e avere altra moglie presa, a casa faccendosi ritornare la propria figliuola come se sua moglie fosse, lei avendo in camicia cacciata e ad ogni cosa trovandola paziente, più cara che mai in casa tornatalasi, i suoi figliuoli grandi le mostra, e come marchesana l'onora e fa onorare.</em></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-28 22:13:12 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
         <link>https://padlet.com/giorgiasenex/padletBoccaccioProemioDecimaGiornata/wish/247159214</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <title></title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
         <link>https://padlet.com/giorgiasenex/padletBoccaccioProemioDecimaGiornata/wish/247159361</link>
         <description><![CDATA[<pre><em>The Decameron, Franz Xaver Winterhalter, 1837.</em></pre>]]></description>
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         <title></title>
         <author>GiorgiaSenex</author>
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         <description><![CDATA[<pre>John William<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/John_William_Waterhouse"> </a>Waterhouse, <em>A Tale from Decameron</em>, 1916, Lady Lever Art Gallery, Liverpool.</pre>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-29 07:27:48 UTC</pubDate>
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