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      <title>Wolfgang Amadeus Mozart by Elena Maria Palazzo</title>
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      <description>&quot;il genio della musica&quot;</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-05-14 09:09:45 UTC</pubDate>
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         <title>La vita di Mozart</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
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         <description><![CDATA[<div>Wolfgang Amadeus Mozart nacque nel 1756 in Austria, nella città di Salisburgo.<br>Le prodigiose capacità del piccolo Wolfgang, compositore, trovarono  riscontro nel precoce lavoro al cembalo. Così il giovanissimo genio entrò in ambienti musicali di altissimo livello, prendendo contatti con personalità prestigiose. Negli anni seguenti, Mozart conobbe momenti di grande successo e ricchezza. Nel 1762 corrono una trentina d'anni di duro lavoro. Molte sono le linee produttive fondamentali che occupano questo trentennio, nel quale vengono al mondo oltre 40 sinfonie, oltre 20 concerti per il pianoforte e per orchestra, più 20 quartetti ad archi, alcuni quintetti ad archi e fiati, musiche cameristiche per diversi strumenti, messe, oratori ed altro ancora.<br>IN particolare, va ricordata la prestigiosa carriera operistica, una trentina fra drammi, <strong>Singspiel, </strong>opere buffe e componimenti scenici. In questo campo Mozart ha segnato senato il capitolo più alto delle sue meravigliose invenzioni scenico-drammaturgiche con un gruppo di 5 opere, che partono dal 1782 con <strong>Il ratto dal Serraglio</strong>, un Singspiel comico in 3 atti, omaggio alle commissioni stilistiche comico-seriose della commedia in terra austriaca, talvolta ornata da cadenze e fanfaresche turcherie. <br>Amadeus Mozart morì il 5 dicembre 1791</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-14 09:16:35 UTC</pubDate>
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         <title>WOLFGANG AMADEUS MOZART</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
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         <pubDate>2018-05-14 10:21:22 UTC</pubDate>
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         <title>WORDART</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
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         <description><![CDATA[<div>https://wordart.com/zoo7t7lwus6d/word-art</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-14 10:23:44 UTC</pubDate>
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         <title>CROSSWORD</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
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         <description><![CDATA[<div>https://crosswordlabs.com/view/Amadeus-mozart</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-14 10:26:25 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
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         <pubDate>2018-05-14 10:28:55 UTC</pubDate>
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         <title>IL FLAUTO MAGICO</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.bing.com/videos/search?q=opere+di+mozart&amp;&amp;view=detail&amp;mid=8D5A823AA9A12E4A432A8D5A823AA9A12E4A432A&amp;&amp;FORM=VDRVRV">https://www.bing.com/videos/search?q=opere+di+mozart&amp;&amp;view=detail&amp;mid=8D5A823AA9A12E4A432A8D5A823AA9A12E4A432A&amp;&amp;FORM=VDRVRV</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-14 16:35:35 UTC</pubDate>
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         <title>IL FLAUTO MAGICO</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
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         <description><![CDATA[<div> la penultima opera lirica realizzata da Wolfgang Amadeus Mozart, ma l’ultima eseguita. Stiamo parlando di <a href="https://www.cinquecosebelle.it/cinque-tra-le-opere-liriche-piu-belle-che-vi-faranno-innamorare-del-genere/"><em>Il flauto magico</em></a>, messa in scena per la prima volta nel settembre 1791, in ritardo rispetto alla sua realizzazione. Infatti, nell’intermezzo tra il completamento di questo lavoro e la sua prima esecuzione, Mozart aveva composto <em>La clemenza di Tito</em>, un’opera scritta in occasione dell’incoronazione di Leopoldo II. E la prima della <em>Clemenza</em> si tenne con qualche giorno d’anticipo rispetto a quella de <em>Il flauto magico</em>.<br>Quest’ultimo lavoro è diviso in due atti e si basa su un libretto scritto in tedesco da Emanuel Schikaneder. Si tratta, come già agli esordi della produzione di Mozart, di uno <em>singspiel</em>, cioè di un’opera in parte cantata e in parte recitata. La trama vede la Regina della Notte incaricare il giovane principe Tamino di liberare sua figlia Pamina, rapita dal malvagio Sarastro. Solo che, durante l’impresa, Tamino scopre che il Bene e il Male sono invertiti rispetto a quanto la Regina gli aveva fatto credere.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-14 16:51:23 UTC</pubDate>
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         <title>COSI&#39; FAN TUTTE</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
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         <description><![CDATA[<div>La trilogia italiana di Mozart si concluse nel 1790 con un altro capolavoro, <em>Così fan tutte</em>. Il libretto, come nei casi precedenti, era firmato da Lorenzo Da Ponte, ma diverso era il committente. L’opera, infatti, secondo la tradizione fu voluta addirittura dell’imperatore Giuseppe II, che, dopo le titubanze degli anni precedenti, si era ormai convinto del talento della coppia e del loro ascendente sul pubblico. Ricerche più recenti, però, tendono a contrastare questa lettura tradizionale.<br>L’ispirazione per la trama, comunque, proveniva da due fonti diverse. Da un lato c’era un classico come <em>Le metamorfosi</em> di Ovidio. Dall’altro, <em>La grotta di Trofonio</em>, libretto di Giovanni Battista Casti già musicato qualche anno prima da Antonio Salieri. Lo stesso Salieri, a quanto è stato scoperto, aveva tra l’altro provato a creare un suo <em>Così fan tutte</em>, abbandonando però presto l’impresa. Il lavoro di Mozart fu invece un altro dramma giocoso che esordì con grande successo, sotto la direzione dello stesso compositore, di nuovo al Burgtheater di Vienna.</div><div>Abbiamo accennato in apertura a Giuseppe II, sovrano illuminato e figlio di Maria Teresa d’Austria. La sua sorte, infatti, è legata a doppio filo a quella dell’opera. Per molto tempo si è pensato, come detto, che fosse stata scritta sotto suo ordine. Ma se questa notizia è forse infondata, è certo che lui ne segnò piuttosto una momentanea sfortuna. Poco dopo la prima, l’Asburgo infatti morì e per qualche tempo non si poterono fare repliche per rispettare il lutto.<br>Per questo Vienna la vide il <em>Così fan tutte</em> eseguito ben poche volte, in quei primi mesi. Una sorte comune al resto d’Europa, d’altronde, visto che nei decenni successivi l’opera venne ritenuta troppo volgare per la morale del tempo. È stata però decisamente riscoperta negli ultimi cinquant’anni, con innumerevoli rappresentazioni.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-14 16:58:24 UTC</pubDate>
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         <title>COSI&#39; FAN TUTTE</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
         <link>https://padlet.com/palazzoelenamaria/xj30ouwyojv3/wish/260560887</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Is7smVObK64">https://www.youtube.com/watch?v=Is7smVObK64</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-14 17:08:07 UTC</pubDate>
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         <title>DON GIOVANNI</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
         <link>https://padlet.com/palazzoelenamaria/xj30ouwyojv3/wish/260562396</link>
         <description><![CDATA[<div>La collaborazione con Lorenzo Da Ponte, inaugurata con <em>Le nozze di Figaro</em>, proseguì già l’anno successivo con un altro capolavoro, il <em>Don Giovanni</em>. Anche in questo caso alla base dell’opera c’era un antecedente letterario. Il mito del Don Giovanni, infatti, si era diffuso nel ‘600 grazie a varie opere teatrali. Su tutte, Mozart e Da Ponte si rifecero al dramma in versi di Tirso de Molina e alla commedia di Molière.<br>La storia è quella di un seduttore impenitente. Don Giovanni si vanta infatti, durante la storia, di aver conquistato centinaia di donne in tutta Europa, e per questo riceve una visita dall’aldilà. La statua del commendatore, infatti, lo esorta a pentirsi delle sue malefatte, che potrebbero condannarlo all’inferno. Ma spavaldo e tracotante, Don Giovanni non accetta e anzi ride del consiglio, pagandone le conseguenze.<br>L’opera venne rappresentata la prima volta a Praga, diretta dallo stesso Mozart. Visto il tema scabroso, infatti, si decise di provarla non nella capitale dell’impero, bensì in una città importante ma meno in vista. Il successo in Boemia fu clamoroso, tanto da cogliere di sorpresa perfino gli impresari. Nel giro di qualche mese fu quindi portata a Vienna, anche se Mozart si premunì di apportare qualche modifica soprattutto al finale.<br>Diviso in due atti, il <em>Don Giovanni</em> venne ancora una volta definito da Mozart un’opera buffa. Al suo interno, infatti, vi erano elementi che travalicavano la classica distinzione tra dramma e commedia, con scene fortemente comiche ed altre invece più tragiche. Celeberrima, anche in questo caso, l’ouverture. Tra le arie, invece, merita di essere ricordata il <em>Là ci darem la mano</em> cantato da Don Giovanni a Zerlina.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-14 17:11:21 UTC</pubDate>
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         <title>REQUIEM</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'opera è legata alla controversa vicenda della sua morte avvenuta il giorno successivo al completamento delle parti vocali del <em>Lacrimosa.</em> Stendhal parla di un anonimo committente che incaricò Mozart, malato e caduto in miseria, di comporre in quattro settimane una messa da requiem, dietro compenso di cinquanta ducati. Completato quasi certamente entro la quaresima del 1792, il Requiem venne ritenuto per un certo periodo opera del solo Mozart anche per il fatto che la calligrafia di Süssmayr risulta essere molto simile a quella di Mozart: fino agli inizi degli anni novanta del XX secolo si riteneva infatti che l'indicazione, posta in testa alla prima pagina, recitante <em>"di me W.A Mozart mppa. 1792"</em> fosse stata apposta da Mozart stesso.</div><div>Fu probabilmente solo con l'edizione a stampa di Andrè del 1827 che parte dei dubbi vennero fugati: forse per la prima volta nella storia della musica, una partitura venne pubblicata con un commento critico nel quale si tentava di stabilire con certezza ciò che è certamente di Mozart e ciò che è di pugno d'altri; l'edizione Breitkopf indicò poi con una M il materiale sicuramente mozartiano e con una S quello attribuito a Süssmayr.</div><div>Fra i momenti di maggiore ispirazione drammatica spicca sicuramente il <strong><em>Lacrimosa</em></strong>, il brano più struggente e conosciuto di tutto il Requiem. E' l'ultima composizione di Mozart, che morì per cause non definite la notte tra il 5 e il 6 dicembre del 1791, poche ore dopo aver composto questo brano, che conclude la III sequenza della Messa da Requiem. Fu composto in Re Minore ed in 12/8. Il compositore riesce, attraverso l'utilizzo di brevi frasi di crome ascendenti e discendenti assegnate ai violini contornate da una scrittura corale di ampio respiro, a creare un effetto di pianto a stento trattenuto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-14 17:15:22 UTC</pubDate>
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         <title>REQUIEM</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=KWqvjDX1R6o">https://www.youtube.com/watch?v=KWqvjDX1R6o</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-14 17:17:37 UTC</pubDate>
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         <title>DON GIOVANNI</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=wGo_faB5bOQ">https://www.youtube.com/watch?v=wGo_faB5bOQ</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-14 17:19:24 UTC</pubDate>
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         <title>IL RATTO DAL SERRAGLIO</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mozart cominciò a comporre opere liriche molto presto. La prima fu ultimata addirittura nel 1767, quando l’austriaco aveva appena 11 anni. Si chiamava <em>Apollo e Giacinto</em> ed era in realtà un intermezzo in tre atti con testo in latino. Venne realizzata per essere eseguita all’interno del dramma scolastico <em>La clemenza di Creso</em> e fu eseguita per la prima volta nell’Aula Magna dell’Università di Salisburgo.<br>Negli anni successivi arrivarono altri lavori, che permisero al giovane Amadeus di migliorare la tecnica e farsi le ossa sui problemi che i compositori erano soliti affrontare. Così, il primo grande lavoro, ormai maturo, arrivò nel 1782. A ventisei anni, infatti, Mozart presentò <em>Il ratto del serraglio</em>, un’opera in tre atti basata su un libretto di Christoph Friedrich Bretzner con adattamenti di Gottlieb Stephanie. Fu proprio Mozart a condurre l’orchestra durante la prima rappresentazione, al Burgtheater di Vienna.<br>La trama si concentrava sui tentativi di Belmonte, il protagonista, di salvare la sua amata Konstanze da alcuni pirati che l’avevano rapita. Così si recava in Turchia e incontrava il servo Pedrillo, che lo aiutava nell’impresa. Tra varie peripezie i due fidanzati finalmente si riunivano, anche se rischiavano la vita – tra colpi di scena e minacce – letteralmente fino all’ultima scena.<br>La fama allora già raggiunta da Mozart è testimoniata, oltre che dal teatro che ospitò la prima, anche dal cast. I ruoli principali erano infatti affidati ad alcuni dei più grandi cantanti di quel tempo. Il personaggio di Belmonte, ad esempio, era interpretato dal tenore Valentin Adamberger. Per Konstanze si era scritturata, invece, il soprano Caterina Cavalieri, già allieva di Antonio Salieri e interprete anche di altri lavori di Mozart. Infine nella parte di Osmin c’era il basso Ludwig Fischer.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-14 17:21:38 UTC</pubDate>
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         <title>IL RATTO DAL SERRAGLIO</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=q7cPp8jrzcw">https://www.youtube.com/watch?v=q7cPp8jrzcw</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-14 17:23:10 UTC</pubDate>
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         <title>LE NOZZE DI FIGARO</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo le opere giovanili, arriviamo ai grandi capolavori di Mozart. E cominciamo da <em>Le nozze di Figaro</em>, la prima delle tre “opere italiane” del compositore, musicata a partire da un libretto scritto appunto nella nostra lingua da Lorenzo Da Ponte. Si tratta di un’opera buffa in quattro atti che ha avuto da subito un grande successo. E la cui fama dura tuttora. Non è un caso che da molto tempo sia una delle opere più rappresentate al mondo.<br>La trama si basava su una trilogia teatrale scritta pochi anni prima dal francese Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais. Una trilogia cominciata con <em>Il barbiere di Siviglia</em> – che sarebbe poi stata musicata da Gioacchino Rossini – e proseguita con <em>La folle giornata o le nozze di Figaro</em> e <em>La madre colpevole</em>. La storia è una commedia che vede protagonista il Conte d’Almaviva, che tenta di imporre lo <em>ius primae noctis </em>(preteso diritto che sarebbe esistito in capo a un signore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Feudalesimo">feudale</a>, in occasione del matrimonio di un proprio servo della gleba, il poter trascorrere la prima notte di nozze con la sposa. ) alla serva Susanna.<br>IN realtà, l’originale letterario usava la storia d’amore per portare avanti una pungente satira politica. Nella commedia i servitori, non per nulla, finivano per fare una figura notevolmente migliore degli aristocratici. Proprio per questo motivo l’imperatore d’Austria l’aveva vietata, e lo stesso Mozart dovette penare non poco per convincerlo a concedere il suo beneplacito all’opera.<br>Ma <em>Le nozze di Figaro</em> era troppo bella per essere nascosta al pubblico. E d’altronde Da Ponte aveva tagliato le scene più esplicite e politicamente sconvenienti. Tutto questo portò all’esordio dell’opera nel maggio 1786 sempre al Burgtheater di Vienna. Fu subito un successo clamoroso, confermato poche settimane dopo a Praga. Tra i brani più famosi, entrarono subito nell’immaginario collettivo la celebre Ouverture (una delle più belle dell’intera storia dell’opera) e l’aria <em>Non più andrai</em>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-14 17:30:53 UTC</pubDate>
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         <title>LE NOZZE DI FIGARO</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.bing.com/videos/search?q=le+nozze+di+figaro&amp;&amp;view=detail&amp;mid=7233AB7C6DAD6B3807367233AB7C6DAD6B380736&amp;&amp;FORM=VRDGAR">https://www.bing.com/videos/search?q=le+nozze+di+figaro&amp;&amp;view=detail&amp;mid=7233AB7C6DAD6B3807367233AB7C6DAD6B380736&amp;&amp;FORM=VRDGAR</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-14 17:32:31 UTC</pubDate>
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         <title>Verbalizzazione delle risposte</title>
         <author>palazzoelenamaria</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il film è ambientato nel '700 e lo si capisce dal modo di pensare, gli arredamenti, l' abbigliamento e dalla commissione di papi e imperatori. Oltre a Mozart e a Salieri possiamo incontrare l 'imperatore, il vescovo, il padre di Mozart, i cortigiani, la moglie di Mozart, l' impresario e la serva.<br>Per noi la scena più significativa si è presentata quando Salieri e gli altri cortigiani cercano di cacciare Mozart dalla corte asburgica. La loro occasione si presenta, seppur non andata a buon fine, quando Mozart introduce il balletto nell'opera LE NOZZE DI FIGARO, scelta approvata dall' imperatore. Ci è piaciuta la determinazione di Salieri.<br>Mozart scrive diverse opere, tra cui: Requiem, le Nozze di Figaro, Don Giovanni, il Flauto Magico e Il gatto dal Serraglio.<br>Mozart ci è apparso poco maturo, egocentrico, spendaccione e spavaldo. Non aveva un bel rapporto con il padre, perché lui era preoccupato per i debiti del figlio, lo riteneva immaturo poiché pensava molto al divertimento e pensava che ciò avrebbe potuto influire sulla sua carriera. Con il popolo aveva un rapporto di contrapposizione: mentre i cortigiani e Salieri lo odiavano a morte il popolo lo amava e lo stimava<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-17 17:27:16 UTC</pubDate>
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