<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>I luoghi del Medioevo by TERESA RUBINO</title>
      <link>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd</link>
      <description>Collaborative learning</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-10-05 06:44:51 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-01-19 17:48:45 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title></title>
         <author>aliceorlando1</author>
         <link>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252576198</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd" />
         <pubDate>2021-03-01 11:42:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252576198</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gruppo 6 - Vincenzo e Saverio </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252583009</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Il visibile e l’invisibile</strong></div><div>Gli uomini del Medioevo avevano in comune modi di pensare, fantasie, paure e credenze, un modo di interpretare il mondo che ne condizionava il comportamento. Gli uomini in età feudale erano assaliti dalla paura dei vizi e del peccato.</div><div>Per l’uomo del medioevo non esisteva una differenza netta, una frontiera tra visibile e invisibile, tra il mondo dei vivi e l’aldilà. Le apparizioni di creature soprannaturali, fantasmi e morti erano considerate cose quotidiane, che spaventavano ma non stupivano. anche i più dotti credevano nelle fate, che erano creature dalla doppia natura. Si pensava che avessero un aspetto visibile all’uomo ed uno nascosto: donne-drago, pesce, serpente, con poteri magici e capacità di volare.</div><div><br></div><div>Il mondo come foresta di simboli</div><div>Per le persone che vivevano in Età feudale il mondo era fatto di simboli e di realtà: la realtà rimaneva nascosta all’uomo, che poteva cogliere i segni. Per questo l’uomo medievale era impegnato a decifrare e dipendeva in modo così Forte dai chierici e dotti esperti d’interpretazione e simbolismo.</div><div>La maggior della popolazione in questo periodo storico era analfabeta e per questo le immagini avevano un forte potere sui sensi, sulla mente e sull’animo di chi le guardava.  La chiesa usava per insegnava per insegnare e predicare ed educare i fedeli. Essa riuscì anche ad integrare un mondo dove i colori avevano maggior significato, ad esempio il verde era simbolo della gioventù.</div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-01 11:44:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252583009</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gruppo 1- Fabio,Angelica,Camilla</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252583496</link>
         <description><![CDATA[<div>I luoghi dell’Europa feudale<br><br><br></div><div>È importante sapere  in che modo vivevano gli uomini in età feudale per conoscere meglio i luoghi della loro vita quotidiana.</div><div>Ce ne sono tre considerati ciascuno il simbolo di un ordine, anche se in questi luoghi erano presenti persone di diversa provenienza sociale:</div><div><br></div><div><strong> Il castello </strong>, luogo dell’eccellenza del nobile cavaliere;<br><br><br></div><div> </div><div><strong> la curtis</strong>,luogo del lavoratore;</div><div><br></div><div> <strong>Il monastero </strong>simbolo dell’ordine dei chierici.</div><div><br></div><div><br></div><div>Il castello era la casa del signore e della sua famiglia, ma era anche una fortificazione con delle funzioni militari: una <strong>fortezza abitata</strong>.Nell’Europa del Nord i primi castelli erano formati da una torre che era circondata da fortificazioni,i castelli sorgevano su delle alture naturali o artificiali:<strong>i castelli su motta. </strong></div><div><br></div><div><strong>Tutte queste </strong>fortezze erano costruite in pietra, con alcuni elementi in legno. I sovrani avevano il diritto di fortificazione, e quindi solo loro avevano il privilegio di costruire castelli, ma i signori di cui i re avevano affidato queste strutture se ne impossessarono,diventandone i padroni </div><div> e provvedevano a costruire attorno a esse <strong>villaggi fortificati.</strong></div><div><br></div><div>Tra l’XI e il XII secolo  in queste fortezze si incominciò a costruire la struttura più caratteristica dei castelli medievali: il<strong> mastio.</strong></div><div>I primi masti erano piccoli e poco confortevoli, erano formati da una stanza che aveva la funzione di soggiorno e sala di ricevimento. Una camera da letto, in cui dormivano tutti i suoi abitanti: il signore, la castellana, i figli e i vassalli più fidati. I mobili erano pochi ed essenziali, la luce è scarsa, perché le finestre erano piccole feritoie dalle quali si poteva controllare l’esterno senza essere visti e correre rischi. </div><div>Nei successivi secoli del medioevo, l’accumulo di ricchezze e permise ai signori di rendere sempre più ampie e confortevoli le loro dimore ed inserirle in una struttura più grande e sicura, il centro di una vita sociale all’insegna di ricevimenti, feste e spettacoli.</div><div><br></div><div>La vita nel feudo</div><div>Il castello, le abitazioni alle terre che lo circondava non formavano il feudo o la signoria di bando, è un territorio controllato, difeso e amministrato dal signore.I signori feudali amministravano la giustizia:resultavano i combattimenti  per difesa; imponevano tributi in denaro,in lavoro o in beni di consumo.</div><div><br></div><div>All’interno della corte alta, il signore vive con la sua famiglia e i vassalli più fidati. La castellana aveva il compito di organizzare e dirigere il lavoro dei servi domestici e si occupava del buon adattamento della sua dimora,gestendo  anche le provviste alimentari e gli altri beni necessari,alla vita quotidiana.Allora il signore amministrava il territorio, si dedicava a esercizi militari e svolgeva le sue funzioni di comando sul feudo.Nella corte bassa si svolgeva il lavoro quotidiano degli artigiani e delle artigiane.I contadini entravano in questo spazio per utilizzare il mulino, il frantoio, il forno e qualsiasi altro servizio.</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>MULINO</div><div><br></div><div><br></div><div>FRANTOIO</div><div><br><br><br></div><div>Tutti gli abitanti del feudo avevano l’obbligo di pagare due tipi di tasse:</div><div><br></div><div>la <strong>banalità</strong>, una serie di tributi per l’utilizzo delle strade, dell’acqua, della legna e dei frutti del bosco.</div><div><br></div><div>la <strong>taglia</strong>, che serviva a garantire la protezione militare.</div><div><br></div><div>Il contadino o l’artigiano, doveva prestare servizio gratuito per tutte le opere di costruzione e manutenzione del castello e del territorio.</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br><br></div><div>Dopo il crollo dell’impero romano d’occidente, le campagne, si trasformarono lentamente, ma con grande effetto. La struttura della curtis, in Italiano corte, erano gestite da un signore ricco, e molto potente.</div><div><br><br><br></div><div>Impero romano  | Età feudale<br>Fino al III secolo d.C. l’economia dell’impero romano si era basata su fiorenti commerci grazie ai quali circolavano prodotti agricoli e artigianali e metalli preziosi. | Dal IV secolo erano progressivamente diminuiti gli scambi commerciali e le città si erano pian piano spopolate. La maggior parte della popolazione viveva nelle campagne.<br>Le villa e contadine erano aperte ai contatti con l’esterno. | Le vigne contadine restano isolate rispetto al territorio circostante che spesso è incolto, abbandonate pericolose sento molti terreni entrarono a far parte dei grandi signorie raccolte attorno a un castello o a un monastero.<br>L’attività produttiva dell’edile si basava quasi prevalentemente sul lavoro degli scavi ed era in buona parte destinata al commercio. | La maggior parte della produzione agricola si basava sul lavoro dei contadini e dei servi della gleba e a ed era quasi tutta destinata all’autoconsumo.</div><div><br><br></div><div>Nella civiltà dei franchi la Curtis dipendeva da un ricco proprietario terriero Che in molti casi le prendeva anche il bagno se la popolazione che abitava le sue terre. L’azienda agraria sorgeva di solito al centro di una rete di villaggi ed era suddivisa in due parti :la pars massarica cioè la parte delle terre dei servi, la pars massarica era formata da tanti appezzamenti di terra, affidati a contadini, detti massari, attraverso contatti di affitto. è la pars Dominica che comprendeva la parte del signore e quindi la sua abitazione.</div><div><br></div><div>Il contratto obbligava il contadino a cedere una parte del raccolto o del guadagno, ma anche a dedicare alcune giornate al mese alla lavorazione gratuita dei campi della pars Dominica: le corvée.</div><div><br></div><div>Dal X secolo la pars Dominica cominciò a ridursi fino quasi a scomparire, mentre la pars massarica si ampliò sempre di più: il signore doveva ricorrere sempre meno al lavoro degli schiavi, Che dipendevano totalmente da lui. Anche le loro famiglie erano vincolate alla terra, che avrebbero dovuto lavorare per generazioni.</div><div><br><br></div><div> </div><div><br><br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1048600589/cea2a0ccc880d1ed63bfb6adb45d27cc/414DCCBD_9828_4900_90B4_1C7B45E75F81.jpeg" />
         <pubDate>2021-03-01 11:44:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252583496</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gruppo 8 - Alice, Alessandro e Linda</title>
         <author>aliceorlando1</author>
         <link>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252583720</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>L'UNICORNO <br></strong>L'unicorno assomiglia ad una capra con un corno. Il suo corno era molto lungo e luccicante. Aveva una criniera lucciccante e argentata. L'unicorno era descritto come animale selvaggio e molto feroce.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1043235887/5a2117e8c3efa6901446a6c557320e4d/domenichinounicornpalfarnese.jpg" />
         <pubDate>2021-03-01 11:44:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252583720</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Francesco, Pietro e Nicolas </title>
         <author>francescocarrieri</author>
         <link>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252585326</link>
         <description><![CDATA[<div>Ermentrude <br>Verso la fine del regno di carlo magno, Bodo un contadino servitore del signore si alza presto per andare a lavorare, mentre Ermentrude la moglie di la moglie di Bodo doveva andare a pagare il tributo pollame; cioè donare un pollo e 5 uova al signore.</div><div>Quando Ermentrude finì andò a lavorare al pezzo di terra offerto dal signore, ermentrude aveva due figli: la piccola Hildegard al suo figlio di nove anni.</div><div>Quindi abbiamo capito che a quel tempo le mogli dei contadini si occupavano delle faccende domestiche e pagavano le tasse al signore cioè al proprietario del feudo in cui abitavano, cucinavano, lavavano la casa e i vestiti, si occupavano del bestiame e dei figli che ogni giorno lavoravano anch’essi.</div><div><br><br><br><br><br><br><br></div><div><strong>personaggi fatti su voki</strong></div><div><br></div><div><strong>ermentrude</strong>    <a href="https://tinyurl.com/y9vaebpg">https://tinyurl.com/y9vaebpg</a> </div><div><strong>bodo                </strong> <a href="https://tinyurl.com/y9sm7lp4">https://tinyurl.com/y9sm7lp4</a></div><div><br><br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/770262503/acecb903e9a71ebae9b414fe86223c11/images.jfif" />
         <pubDate>2021-03-01 11:45:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252585326</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Bianca, Lavinia e Paolo </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252590903</link>
         <description><![CDATA[<div>La cavalleria in età feudale </div><div><br></div><div>VIDEO</div><div>https://youtu.be/tnRxuhCaRII</div><div> </div><div><br></div><div>IL PROTAGONISTA DI UN’EPOCA</div><div>Il cavaliere è considerato il protagonista dell’Età feudale. I cavalieri provenivano da famiglie ricche, infatti potevano permettersi addestramenti, destrieri, equipaggiamento e armi. Il titolo di cavaliere non era per forza un titolo ereditario, ma si poteva ottenere sul campo di battaglia.  Si inizia a parlare di cavalleria in Francia, nell'XI secolo.  I membri della cavalleria venivano chiamati caballarii per differenziarli dai soldati dell’antica Roma.   I cavalieri spaventavano la Chiesa perché nel loro mestiere erano presenti forza e armi. La Chiesa cercò di fermare la loro irruenza mettendo delle regole cristiane. Infatti assegnò loro una missione: proteggere chiunque fosse indifeso. Quella dei cavalieri divenne quindi una guerra per Dio e la sua Chiesa. Per rafforzare questa adesione la Chiesa mise a punto una battesimo “cavalleresco”: la vestizione, cerimonia che inaugurava il passaggio dal ruolo di scudiero a quello di cavaliere. </div><div><br></div><div><br></div><div>L’EQUIPAGGIAMENTO E L’APPRENDISTATO</div><div>Per essere cavalieri bisogna possedere un cavallo, di ottima razza. Doveva essere pronto per affrontare il combattimento e la caccia. Inoltre serviva un equipaggiamento militare per sé e per il proprio destriero. Il cavaliere doveva indossare la broigne che poi fu sostituita dalla cotta di maglia di ferro. Il capo era coperto da un elmo di ferro oppure da telaio. Per cavalcare il destriero servivano: la staffa, la sella e gli speroni. C’erano alcuni cavalieri che adornavano il proprio cavallo con tessuti pregiati e sfarzosi. Le armi utilizzate dai cavalieri erano la spada lunga a doppia lama e lancia, con punta in metallo e fusto in legno. Si utilizzava anche uno scudo, in genere in legno coperto di cuoio. </div><div>Disporre di tutto l'equipaggiamento non bastava a rendere un uomo cavaliere. Si cominciava nell'infanzia, perché in Età feudale non era un'età speciale da dedicare al gioco e alla scoperta. I bambini erano piccoli adulti: il figlio del contadini lavorava nel podere e il futuro cavaliere veniva inviato come paggio presso la famiglia di un signore feudale per svolgere alcune semplici mansioni al servizio della famiglia del castellano. Diventava così, scudiero, cioè il giovane allievo che si metteva alle dipendenze del cavaliere per apprendere l'arte di cavalcare e usare armi e scudo. Soltanto dopo questo lungo apprendistato, tra i 16 e i 18 anni, poteva ricevere con una cerimonia solenne le armi benedette, l'equipaggiamento necessario e il titolo di cavaliere.</div><div> </div><div><br></div><div><br></div><div>ESERCIZIO DI ADDESTRAMENTO </div><div>Un guerriero a cavallo aveva bisogno di molto tempo per i suoi allenamenti. Egli si impegnava molto nelle gare da combattimento con i suoi colleghi che diventavano veri e propri avversari in duelli regolamentati. I tornei, chiamati anche “ giostre” , erano gare tra cavalieri che diventarono spettacoli.             Anche le battaglie navali e i combattimenti dei gladiatori nell’antica Roma o come le Olimpiadi dei greci piacevano molto ai cittadini, si trattava di un momento di svago dove i cavalieri dimostravano la loro abilità. </div><div>CAVALIERI E CAVALLERIA NEL MEDIOEVO: L’ORIGINE</div><div>Intorno all’VIII secolo cominciò a diffondersi in Europa l’uso di combattere a cavallo. Questa pratica si affermò grazie all’arrivo dall’Asia della staffa. I protagonisti di questa trasformazione furono i popoli nomadi germanici, i quali, a differenza dei Romani, erano eccellenti cavallerizzi.Nei tre secoli successivi, i soldati a cavallo divennero professionisti della guerra legati da un vincolo di fedeltà al loro signore. Essi dovevano provvedere al proprio equipaggiamento, ossia procurarsi armi e armatura e un buon cavallo; per questo, in quel tempo di grande e diffusa povertà, poteva divenire cavaliere solo chi era abbastanza ricco e apparteneva alla nobiltà.A partire dall’XI secolo, i cavalieri, fino ad allora quasi sempre analfabeti, divennero via via più colti e raffinati: la frequentazione delle corti dei Signori e l’adesione sempre più convinta ai precetti del cristianesimo ammorbidirono i loro modi violenti e spietati. Così, anche per distinguere i veri cavalieri dai semplici predoni di strada, fu creato l’istituto della cavalleria.</div><div>COME SI DIVENTA CAVALIERE </div><div>Era necessario seguire un percorso lungo ed elaborato. Così, all’età di sette anni, i figli di cavalieri e i figli cadetti dei feudatari diventavano paggi, svolgevano cioè servizi domestici per i signori e per le dame di corte e cominciavano ad apprendere l’arte militare e le virtù cavalleresche nelle «scuole di cavalleria» dei castelli.</div><div>Più tardi, a partire dai quattordici anni, si mettevano al servizio di un cavaliere, accompagnandolo in battaglia o a caccia o nei tornei, e venivano addestrati all’uso delle armi e all’equitazione.Verso i vent’anni erano pronti per l’investitura, ossia per la nomina ufficiale a cavaliere, che poteva avvenire dopo una battaglia, per il coraggio e l’abilità militare dimostrati o, in tempo di pace, in occasione di una pubblica cerimonia civile e religiosa.</div><div>Solo allora si svolgeva la cerimonia dell’investitura: il signore feudale o un alto prelato lo nominava ufficialmente cavaliere, dandogli un energico colpo sulla nuca, posandogli la spada su entrambe le spalle, mentre lui stava inginocchiato, e pronunciando la formula: «Nel nome di Dio, di san Michele e di san Giorgio, io ti faccio cavaliere».</div><div>NORME DI COMPORTAMENTO DEL CAVALIERE</div><div>Una volta nominato cavaliere, egli era tenuto a rispettare una serie di norme di comportamento. Se non lo faceva, era accusato di fellonia e poteva essere espulso dalla cavalleria.</div><div><br></div><div>Ecco il decalogo del cavaliere:</div><div>1. Tu crederai a tutto ciò che la Chiesa insegna e osserverai i suoi comandamenti.</div><div>2. Tu proteggerai la Chiesa.</div><div>3. Tu avrai rispetto per tutti i deboli e tu ne sarai difensore.</div><div>4. Tu amerai il paese nel quale sei nato.</div><div>5. Tu non indietreggerai davanti al nemico.</div><div>6. Tu farai guerra agli infedeli senza tregua né misericordia.</div><div>7. Tu adempirai scrupolosamente i tuoi doveri feudali purché essi non siano contrari alla legge di Dio.</div><div>8. Tu non mentirai e sarai fedele alla parola data.</div><div>9. Tu sarai generoso e largheggerai con tutti.</div><div>10. Tu sarai sempre e comunque il campione del diritto e del bene contro l’ingiustizia e il male</div><div>L’ARMATURA E LE ARMI DEL CAVALIERE</div><div>I cavalieri in battaglia si proteggevano dai colpi nemici mediante lo scudo, solitamente di forma tonda, ma anche a goccia, secondo l’uso normanno, e l’armatura, prima in cuoio e poi in metallo.L’armatura in metallo era detta cotta, una tunica a maglie di ferro lunga fino a metà coscia e dotata di maniche.Più tardi, a partire dal Quattrocento, si affermò anche l’armatura a piastre, molto più pesante e copriva l’intero corpo, compresi i piedi. L’armatura comprendeva anche l’elmo, il quale, dato che ricopriva interamente la testa, aveva una fessura per gli occhi, che poteva far parte di una visiera articolata e apribile. A volte l’elmo era dotato di cimiero, un pennacchio di piume o di penne con funzione ornamentale. Per reggere l’inevitabile contraccolpo, veniva appoggiata a una sporgenza della corazza detta «resta». Dopo l’urto della prima carica, il cavaliere impugnava solitamente una pesante spada, ma anche un'ascia o una mazza ferrata formata da una testa di ferro montata su un manico di legno</div><div><br></div><div><br></div><div><br><br></div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1048661000/cac836565d6e8021fa56acf541631ad0/0E402D75_3A98_4621_B7E9_DE584FA46E65.jpeg" />
         <pubDate>2021-03-01 11:47:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252590903</guid>
      </item>
      <item>
         <title>GRUPPO 4- ROCCO, LUDOVICA E GIULIA</title>
         <author>roccociaccia</author>
         <link>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252595847</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Il monastero</strong></div><div><strong>In Età Feudale, il monastero, era il luogo del primo ordine. Era un luogo di preghiera e di cultura. </strong></div><div><strong>Nei monasteri femminili, le donne nobili,  diventavano badesse e potevano ricevere un’istruzione e svolgere funzioni di amministrazione e di comando. La regola di san Benedetto, prescriveva la formula “ora et labora” (prega e lavora), ma il lavoro dei monaci, ben presto si limitò alle mansioni necessarie e al buon andamento del monastero, mentre il lavoro della terra fu affidato ai contadini. Nonostante questa apertura al mondo, i monaci avevano conservato uno spazio di raccoglimento e di chiusura, dedicato alla preghiera: il chiostro.<br></strong><br></div><div>                     <strong>Il chiostro<br>Era il giardino interno del monastero luogo di pace i più belli furono costruiti tra l’undicesimo e il tredicesimo secolo. Era l’unico posto all’aria aperta dove le monache potessero andare senza violare la regola di clausura.</strong></div><div><strong>L’arte rappresentava un omaggio a Dio quindi i chiostri vennero cosparsi di meravigliose sculture.</strong></div><div><strong>Pietro di Celle un monaco Benedettino, descrive in un testo le virtù del chiostro: la tranquillità dell’anima e l’otium (assenza di occupazioni).</strong></div><div><br></div><div><strong> </strong></div><div><br></div><div><strong>                      Il bosco</strong></div><div><strong>Boschi e foreste erano dei  confini naturali delle terre abitate e coltivate.</strong></div><div><strong>Il bosco era il luogo per eccellenza dei banditi.</strong></div><div><strong>Il bosco era un luogo ricco di risorse ed era un luogo per tutti, ma i signori controllavano anche questo posto selvaggio, imponendo tasse e regolamentando la caccia, un'attività riservata solo ai signori e ai suoi vassalli.</strong></div><div><strong>La foresta era un luogo minaccioso, pieno di pericoli reali e immaginari, ma anche pieno di forze soprannaturali.</strong></div><div><strong>Boschi, selve e foreste, erano il confine tra il mondo conosciuto e quello ignoto e spaventoso. </strong></div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.benedettinisublacensicassinesi.org/rel_01_2017/wp-content/uploads/2017/07/santa-scolastica-italy-04-1240x840.jpg" />
         <pubDate>2021-03-01 11:48:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252595847</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Mario, Nicolas e Giulio</title>
         <author>teresarubino1</author>
         <link>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252596676</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Castello<br>Il castello era la casa del signore e della sua famiglia, ma anche una fortificazione con funzioni militari.</div><div>I primi castelli erano formati da una torre circondata da fortificazioni e sorgevano su alture naturali o artificiali.</div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/766281899/6a1fcb303ca0707b3396177a085af41c/castello.jpeg" />
         <pubDate>2021-03-01 11:49:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252596676</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Le bestie e gli Uomini</title>
         <author>aliceorlando1</author>
         <link>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252598969</link>
         <description><![CDATA[<div>L'immaginario degli uomini è popolato di animali che si mescolano a bestie fantastiche.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-01 11:50:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252598969</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Mario</title>
         <author>teresarubino1</author>
         <link>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252609958</link>
         <description><![CDATA[<div>LA CURTIS O CORTE</div><div>In epoca franca la curtis dipendeva da un ricco proprietario terriero. L’azienda agraria sorgeva di solito al centro di una rete di villaggi ed era suddivisa in due parti: PARS DOMINICA E PARS MASSARICIA, che era formata da tanti appezzamenti di terra affidati ai contadini detti massari d'affitto</div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://cdn.thinglink.me/api/image/1017703325199499266/1240/10/scaletowidth" />
         <pubDate>2021-03-01 11:53:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252609958</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gruppo 8 - Alice, Alessandro e Linda</title>
         <author>aliceorlando1</author>
         <link>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252609987</link>
         <description><![CDATA[<div>L'immaginario degli uomini è popolato di animali che si mescolano a bestie fantastiche.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-01 11:53:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252609987</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Mario</title>
         <author>teresarubino1</author>
         <link>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252614675</link>
         <description><![CDATA[<div>Il cavaliere è considerato il protagonista dell'età feudale,  proveniva da una famiglia ricca così poteva permettersi il lungo addestramento, l’equipaggiamento e le armi i membri della cavalleria erano chiamati caballarii non erano fanti ma guerrieri a cavallo erano guerrieri di professione. La chiesa cercò di contenere la loro irruenza con un sistema di regole cristiane, assegnò loro una missione proteggere deboli donne e orfani ecc. Così la guerra dei cavalieri  col tempo diventò la guerra per dio. </div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.puttyandpaint.com/images/uploads/artistworks/24481/dsc02431__sized.jpg" />
         <pubDate>2021-03-01 11:55:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252614675</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gruppo Alice,Alessandro e Linda</title>
         <author>aliceorlando1</author>
         <link>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252616478</link>
         <description><![CDATA[<div>L'unicorno ha un aspetto feroce e selvaggio come quello che si attributiva nei tempi antichi perchè, nell'antichità, esisteva soltanto la guerra.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1043235887/63e5738b2d750eefa0ad403e4572c90a/libro_terzo_iliade.jpg" />
         <pubDate>2021-03-01 11:56:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252616478</guid>
      </item>
      <item>
         <title>i cavalieri sono tipi che combattono </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252621234</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-01 11:57:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252621234</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gruppo 8 - Alice, Alessandro, Linda. </title>
         <author>aliceorlando1</author>
         <link>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252622731</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>La donna e gli animali-</strong><br>La donna rappresentata da, generosamente,  i suoi beni agli animali.</div>]]></description>
         <pubDate>2021-03-01 11:58:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teresarubino1/xh590b5r5hu94hd/wish/1252622731</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
