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      <title>COMUNICAZIONE by Viola Micai</title>
      <link>https://padlet.com/viomic_smolder/xccb1z1km2fa</link>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-06-14 07:30:37 UTC</pubDate>
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         <title>TEORIE DELLA COMUNICAZIONE</title>
         <author>viomic_smolder</author>
         <link>https://padlet.com/viomic_smolder/xccb1z1km2fa/wish/176360981</link>
         <description><![CDATA[<div>     1. <strong>TEORIA IPODERMICA</strong></div><div>Ogni individuo è direttamente e personalmente attaccato al messaggio (società di massa) &gt; <em>manipolazione e propaganda</em></div><div>Si completa con la teoria dell'azione: lo stimolo porta a una risposta<br><br>    2. <strong>MODELLO DI LASSWELL </strong></div><div>Nasce la communication research: analisi dei contenuti e degli effetti.</div><div>Ritiene il <em>messaggio asimmetrico</em>: un emittente (stimolo) comunica a una massa (risposta). Il messaggio è finalizzato per uno<em> scopo</em>, osservabile e misurabile (l'effetto è il cambiamento del comportamento).</div><div> </div><div>Gli sviluppi della communication research hanno dimostrato che la risposta allo stimolo non è passiva, immediata e meccanicistica, ma è mediata da una qualche forma di <em>resistenza</em> dei destinatari (stimolo &gt; resistenza &gt; risposta)<br><br></div><div>     3. <strong>TEORIA DELLE DIFFERENZE INDIVIDUALI</strong> (1970)</div><div>Si inizia a parlare di <em>persuasione</em>: il messaggio ha effetti diversi sulle persone, dunque è necessario studiare sia la <em>componente psicologica</em> dei destinatari sia gli <em>effetti</em> (persuasione).</div><div>4 fattori psicologici dell'audience:</div><ul><li>Interesse ad acquisire l'informazione</li><li>Esposizione selettiva (opinioni condivise)</li><li>Percezione selettiva (con campo d'accettazione)</li><li>Memorizzazione selettiva</li></ul><div>4 fattori psicologici del messaggio:</div><ul><li>Credibilità del comunicatore</li><li>Ordine delle argomentazioni</li><li>Completezza delle argomentazioni (negativa l'omissione di argomentazioni rilevanti)</li><li>Esplicitazione delle conclusioni (implicite se c'è coinvolgimento emotivo)</li></ul><div>     4. <strong>TEORIA DEGLI EFFETTI LIMITATI</strong> (1940)</div><div>Parla di<em> influenze</em>. Ha importanza il <em>contesto sociologico</em>, che influenza il processo comunicativo.</div><div>Per capire gli effetti del messaggio sull'audience: studio del contenuto, studio sui destinatari, studio delle gratificazioni.</div><div>Esistenza di un leader d'opinione e di un <em>two-step flow</em> (flusso di comunicazione a due livelli), per cui è importante sia la comunicazione di un leader sia quella tra tutti i componenti.<br>     5. <strong>TEORIA FUNZIONALISTA</strong> (1960)</div><div>Si studia la <em>funzione</em> della comunicazione di massa. Funzioni manifeste e latenti dell'organismo sociale. </div><div><em>Partecipazione attiva</em>. </div><div>Wright riguardo il rapporto tra media e società afferma: "l’obiettivo è articolare le funzioni e disfunzioni (latenti e manifeste) delle varie trasmissioni rispetto a società, gruppi, individuo e sistema culturale"</div><ul><li><strong>TEORIA DEGLI USI E COSTUMI </strong>(parte della teoria funzionalista): il ricevente diventa parte integrante del processo comunicativo (usa l'informazione).</li></ul><div>5 classi di bisogno gratificate dai media: bisogni cognitivi, affettivi-estetici, integrativi a livello di personalità, integrativi a livello sociale, d'evasione. </div><div>Analisi del modello di consumo dei media e di altri comportamenti sociali applicata all'analisi dei problemi e alla loro risoluzione in relazione alle gratificazioni della società&gt; nuova struttura dei media e della società<br>     6. <strong>TEORIA CRITICA </strong>(1923)</div><div><em>Industria culturale</em>: definisce il comportamento e i gusti delle masse</div><div>Ubiquità, ripetizione, standardizzazione&gt; controllo psicologico e integrazione del pubblico (indistinto)</div><div><em>Stereotipizzazione</em>&gt; teoria cospirativa dei media (controllo dell'èlite al potere). <br>     7. <strong>TEORIA CULTUROLOGICA</strong> (1962)</div><div>Studia la <em>cultura di massa</em>&gt; rapporto tra consumatori e oggetto di consumo</div><div><em>Sincretismo</em>: supera l'opposizione della standardizzazione con l'individualismo del consumo culturale<br>     8. <strong>CULTURAL STUDIES</strong></div><ul><li>produzioni culturali dei media</li><li>consumo della comunicazione</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-14 07:31:00 UTC</pubDate>
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         <title>PROCESSO COMUNICATIVO DI MASSA</title>
         <author>viomic_smolder</author>
         <link>https://padlet.com/viomic_smolder/xccb1z1km2fa/wish/176364695</link>
         <description><![CDATA[<div>Tempo istantaneo della comunicazione e spazio globale: comunicazione di massa</div><div>Comunicazione delle industrie culturali: fruizione collettiva e che non richiede particolari abilità</div><ul><li>Comunicazione interpersonale</li><li>Comunicazione mediata: usa i media (codifica il messaggio), quindi manca l'identità spazio-temporale tra i due interlocutori (il ricevitore decodifica il messaggio). Quando il pubblico è molto vasto è detta "di massa". </li></ul><div>Elementi della comunicazione di massa:</div><ul><li>Fonte o emittente (apparato)</li><li>Messaggio (content)</li><li>Mezzo </li><li>Destinatario (insieme eterogeneo): pubblico/audience</li></ul><div>Target: idea di pubblico da parte della fonte</div><div>Nella comunicazione interpersonale c'è un'azione retroattiva (feedback in tempo reale che permette di modificare la comunicazione &gt; le due parti agiscono alternativamente da emittente e destinatario. In quella mediata si perde la conoscenza della comunicazione non verbale.</div><div>Nella comunicazione di massa non c'è un feedback immediato, ma un ritorno indiretto e indagabile (es. aumento di vendite o di visite a un sito web): il feedback è differito nel tempo</div><div>Massa (concetto dopo la rivoluzione francese): gruppo di persone scontente dei tradizionali ordini sociali, economici e/o politici.</div><div>Nella comunicazione, si intende un gruppo vasto (aggregato omogeneo) di persone accomunate da uno stesso ambito spazio-temporale (caratteristica qualitativa)&gt; spesso ha connotazione negativa: facilmente manipolabile, mancanza di individualità, impulsività, mancanza di organizzazione</div><div> </div><ul><li>gruppo – senso comune d’appartenenza e condivisione degli stessi valori</li><li>folla – temporaneità, emotività ed irrazionalità</li><li>pubblico – collettività a sostegno di un interesse, caratteristica del sistema delle democrazie liberali</li></ul><div> </div><div>Pubblico (fruitore collettivo della comunicazione di massa): differenze spazio-temporali, stessa reazione agli stimoli</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-14 08:09:35 UTC</pubDate>
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