<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>IL BATTERIO MANGIA PLASTICA by </title>
      <link>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-04-29 10:19:43 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-01-05 07:46:06 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/333792110/b059e67dd41d3b9c094d886b6713282d/images.jpg</url>
      </image>
      <item>
         <title>INTRODUZIONE</title>
         <author>Elena_Marcelli</author>
         <link>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355001824</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Nel 2016, un'équipe di scienziati del Kyoto Institute of Technology e di altri istituti di ricerca giapponesi ha isolato una specie di batterio, Ideonella sakaiensis, in grado di "divorare" la plastica, utilizzandola come fonte di sostentamento e crescita, mediante l'azione chimica di soli due enzimi. Potrà essere usato per migliorare la salute dei nostri oceani (e la nostra).</strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/333792110/b059e67dd41d3b9c094d886b6713282d/images.jpg" />
         <pubDate>2019-04-29 13:30:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355001824</guid>
      </item>
      <item>
         <title>PET</title>
         <author>Elena_Marcelli</author>
         <link>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355009697</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Il batterio è particolarmente goloso di PET, polietilene tereftalato, una delle plastiche più diffuse al mondo. Se ne producono circa 50 milioni di tonnellate l'anno ed è utilizzata soprattutto per scopi alimentari. Dal punto di vista chimico, si tratta di una plastica estremamente resistente al processo di biodegradazione. Finora si riteneva che solo due funghi fossero in grado di decomporlo parzialmente. </strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/333792110/b262d6111c7151a7a6de9c761d4d5d6d/images__1_.jpg" />
         <pubDate>2019-04-29 13:46:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355009697</guid>
      </item>
      <item>
         <title>SCOPERTA</title>
         <author>Elena_Marcelli</author>
         <link>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355013386</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Il batterio è stato scovato dagli scienziati analizzando oltre 250 campioni prelevati da un sito di riciclaggio di bottiglie in PET. In particolare, i ricercatori hanno identificato i due enzimi chiave nella reazione di idrolisi della plastica. Il primo si chiama PETase ed è secreto dal batterio quando questi aderisce alle superfici plastiche. Il secondo si chiama MHET idrolase ed è quello responsabile della rottura delle catene di PET in molecole più piccole, l'acido tereftalico e il glicole etilenico. Il processo è abbastanza lento. La degradazione completa di una piccola pellicola in PET impiega circa sei settimane alla temperatura di 30 °C .</strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/333792110/9269c3699c0905682707017259f22663/download.jpg" />
         <pubDate>2019-04-29 13:55:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355013386</guid>
      </item>
      <item>
         <title>SCOPI FUTURI</title>
         <author>Elena_Marcelli</author>
         <link>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355021827</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Adesso gli scienziati stanno cercando di capire se è possibile utilizzare il batterio per isolare l’acido tereftalico e riutilizzarlo per la produzione di nuova plastica per evitare l’uso di petrolio. Comprendere meglio i meccanismi di decomposizione della plastica grazi a questo batterio faciliteranno anche le azioni corali di bonifica degli ecosistemi: la plastica che inquina gli oceani va considerata come una grave minaccia alla fauna sottomarina. Inoltre spezzettata dagli agenti atmosferici in particelle micrometriche viene facilmente ingerita dal plancton, per poi diffondersi al resto dell’ecosistema.</strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/333792110/1dff6a642e61fca5203780009e84fd7d/120330528_dd1ba34f_4454_4e02_906e_e7ebd42f26e2.jpg" />
         <pubDate>2019-04-29 14:11:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355021827</guid>
      </item>
      <item>
         <title>ENZIMA MUTANTE</title>
         <author>Elena_Marcelli</author>
         <link>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355204718</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Un gruppo di scienziati del Regno Unito ha migliorato le performance di un enzima, cioè una proteina che ha il compito di favorire una reazione biochimica, prodotto da un batterio mangia-plastica. In genere la plastica resistente usata per le bottiglie d'acqua (PET) impiega diverse centinaia di anni a degradarsi. L'enzima modificato, una versione potenziata dell'enzima naturale PETase, può avviare lo stesso processo in pochi giorni. E la sostanza, non ancora commercializzata, ha tutte le carte in regola per rivoluzionare il riciclo di questo materiale.</strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/333792110/8901714e9f264a159cd480bf451c64e0/PETase_e1525248216803.png" />
         <pubDate>2019-04-29 20:36:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355204718</guid>
      </item>
      <item>
         <title>RICICLO</title>
         <author>Elena_Marcelli</author>
         <link>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355212327</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Attualmente nel mondo si vendono un milione di bottiglie di plastica al minuto e solo il 14% di esse è correttamente riciclato. Dal riciclo si ottengono fibre di minore qualità, usate per produrre abiti e tappeti. Il nuovo enzima descritto su </strong><strong><em>Proceedings of the National Academy of Sciences</em></strong><strong>, permetterebbe invece di tornare al principio, con molecole con le quali ricostruire un PET di qualità elevata.</strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/333792110/949c6b2859cb9c8b01de8026731f35e1/download.jpg" />
         <pubDate>2019-04-29 21:04:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355212327</guid>
      </item>
      <item>
         <title>DAL PRINCIPIO</title>
         <author>Elena_Marcelli</author>
         <link>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355213762</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Il PET è stato descritto solo nel 2016, anche se in circolazione da circa 50 anni. In realtà questo materiale è naturalmente presente, per esempio, come rivestimento protettivo sulle foglie delle piante. I batteri, perciò, hanno avuto milioni di anni a disposizione per imparare a digerirlo.</strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/333792110/0b904d27e310c7af0dfc3b0d818bea72/MC_479_1.jpg" />
         <pubDate>2019-04-29 21:10:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355213762</guid>
      </item>
      <item>
         <title>UN FUTURO PIU&#39; PULITO</title>
         <author>Elena_Marcelli</author>
         <link>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355215203</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>PETase non è ancora ottimizzato per funzionare al massimo, ma la tecnologia potrebbe renderlo, nei prossimi anni, ancora più veloce. Una possibilità potrebbe essere, per esempio, trasferirlo su batteri estremofili capaci di sopportare temperature superiori ai 70 °C di fusione del PET: la plastica si degrada infatti molto più rapidamente quando è sciolta. Inoltre, poiché l'enzima mutante sembra capace di restituire i mattoni di base usati nella produzione, poterlo impiegare in ambito industriale vorrebbe dire riciclare completamente, senza bisogno di impiegare nuovi combustibili fossili per fabbricare nuove bottiglie.</strong></div><div> </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/333792110/0690857f420a3b9bfabd6ea995df6529/P4P_logo.jpg" />
         <pubDate>2019-04-29 21:16:59 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355215203</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CONCLUSIONE</title>
         <author>Elena_Marcelli</author>
         <link>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355216712</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Un'opportunità ci è stata data, ora tocca a noi sfruttarla per far sì che il mondo in cui viviamo non diventi un'enorme raccolta di plastica che inquina. Questa scoperta può salvarci, lasciamo che lo faccia!</strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/333792110/52fe93a6d0e3e312e9b820a08f22a18b/IDEONELLA_SAKAIENSIS.png" />
         <pubDate>2019-04-29 21:24:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Elena_Marcelli/batterio_mangia_plastica/wish/355216712</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
