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      <title>La nascita delle società di massa by </title>
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      <description>Realizzato con grandi sogni</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-01-10 13:34:34 UTC</pubDate>
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         <title> LE AVANGUARDIE ARTISTICHE</title>
         <author>fedimo8</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>IL CUBISMO<br><br>Il Cubismo è un'espressione con la quale si è soliti rappresentare una corrente artistica e culturale ben riconoscibile, distinta e fondante rispetto a molte altre correnti e movimenti che si sarebbero successivamente sviluppate. Tuttavia il cubismo non è un movimento capeggiato da un fondatore e non ha una direzione unitaria. <br><br></div><div>Il termine "cubismo" è occasionale: nel 1908 Henri Matisse osservando alcune opere di Braque, composte da "piccoli cubi" le giudicò negativamente, e Louis Vauxcelles l'anno dopo le chiamò "bizzarrie cubiste". Da allora le opere di Picasso, Braque e altri pittori vennero denominate cubiste. <br><br></div><div>Si può tuttavia individuare in Paul Cézanne, un pittore che nelle sue solitarie sperimentazioni è stato in grado di prefigurare quelli che saranno lo stile, la visione e le tematiche cubiste. <br>Oltre a loro ne hanno fatto parte: , Pablo picasso,  Guillaime Apollinaire, Robert Delaunay... <br><br></div><div><strong>Nel cubismo si possono individuare tre fasi: <br></strong><br></div><ul><li><strong>Cubismo formativo</strong> (1907-1909): semplifica le forme e le riduce a puri volumi. <br><br></li><li><strong>Cubismo analitico</strong> (1909-1912): raffigura il soggetto guardandolo da diversi punti di vista, anziché da uno solo, come accadeva nella tradizionale visione prospettica. Le forme vengono scomposte nelle loro parti essenziali e ricomposte sulla tela. Questo però rende i soggetti dei punti spesso quasi indecifrabili. Qui si può notare il concetto di quarto tempo creato dalla simultaneità delle immagini.<br><br></li><li><strong>Cubismo sintetico</strong> (1912-1915): semplifica le forme scomposte inserendo piani larghi e colorati. Spesso è adottata la tecnica del collage polimaterico, cioè fatto con giornali, cartoni, tele cerate, carte da gioco. Non c'è scopo narrativo: i soggetti, senza importanza, sono ripetuti numerose volte. <br><br></li></ul><div>L'ASTRATTISMO<br><br>L'<strong>Astrattismo</strong> è un'avanguardia artistica nata nei primi anni del XX secolo, in zone d' Euoropa lontane tra loro, dove si sviluppò senza intenti comuni. Il termine indica quelle opere pittoriche e plastiche che esulano dalla rappresentazione oggettiva della vita reale. L'astrattismo usa un linguaggio visuale di forme, colori e linee con lo scopo di creare una composizione che possa esistere con un grado di indipendenza dalle referenze visuali nel mondo . <br>L'arte occidentale è stata, dal Rinascimento fino al XIX secolo, segnata dalla logica della prospettiva e dal tentativo di riprodurre un'illusione della realtà visibile. Ma l'accessibilità alle arti delle culture altre rispetto a quelle europee mostrano modi alternativi di descrivere l'esperienza visiva agli artisti. Dalla fine del XIX secolo molti artisti sentirono il bisogno di creare un nuovo tipo di arte che includesse i cambiamenti fondamentali che stavano avvenendo nella tecnologia, nelle scienze e nella filosofia. Le fonti da cui gli artisti estraevano i loro argomenti teorici erano diverse, e riflettevano le ansie sociali e intellettuali in tutte le culture occidentali del tempo. <br><br></div><div>IL FUTURISMO<br><br>Il <strong>Futurismo</strong> è stato un movimento artistico e culturale Italiano dell'inizio del XX secolo, nonché la prima avanguardia europea. Ebbe influenza su movimenti affini che si svilupparono in altri paesi dell'Europa (in particolare in Russia e Francia), negli Stati Uniti d'America e in Asia. I futuristi esplorarono ogni forma di espressione, dalla pittura alla scultura, alla letteratura (poesia e teatro), la musica, l'architettura, la danza, la fotografia, il cinema e persino la gastronomia a denominazione ufficiale del movimento si deve al poeta italiano . Filippo Tommaso Marinetti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-15 18:27:05 UTC</pubDate>
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         <title>LA NASCITA DELLE PUBBLICITA&#39; E DEI GRANDI MAGAZZINI</title>
         <author>fedimo8</author>
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         <description><![CDATA[<div> <br>La pubblicità ha radici antiche, ed è intimamente collegata con la propaganda o lo sviluppo delle prime attività commerciali e dalle relative iscrizioni, insegne o simboli merceologici. <br><br></div><div>Quando si parla di pubblicità non si può non pensare ai <strong>manifesti pubblicitari</strong>: di grandi dimensioni e dal forte impatto visivo, il <strong>manifesto pubblicitario</strong> è il mezzo propagandistico più antico nonchè uno degli strumenti di persuasione più efficaci ancora oggi. <br><br></div><div>Nel '700 la pubblicità occupava in modo stabile la quarta pagina dei quotidiani -rimasta sinonimo di pubblicità fino agli '20-, si trattava di piccole inserzioni; inizialmente gli annunci erano gratuiti, verso la fine del '700 se ne intuì forse la portata e divennero a pagamento.<br><br></div><div>Lo sviluppo e la nascita dei <strong>manifesti pubblicitari</strong> per come li intendiamo ai giorni nostri va di pari passo alla rivoluzione industriale; a fine '800 nelle grandi città come Parigi e Londra la frizzante aria della rivoluzione stava coinvolgendo tutti, e artisti ed editori non poterono non lasciarsi contagiare dalla moda del momento.<br><br></div><div>La caratteristica principale della comunicazione pubblicitaria è di diffondere messaggi preconfezionati a pagamento attraverso i mass-media. L'obiettivo è che il consenso si trasformi in atteggiamenti o comportamenti positivi da parte del pubblico o consumatore che non consistono solo o semplicemente nell'acquisto del prodotto o servizio. La pubblicità informa, persuade, seduce il pubblico ed è ritenuta corretta se fidelizza l'utente finale in base a principi civili e umanizzanti. <br><br><br>Come si faceva shopping nell' '800?<br><br></div><div><strong>Nel 1852 il parigino Aristide Boucicat acquista Bon Marché, un emporio di tessuti e abbigliamento che ben presto comincia a vendere confezionati per signora, biancheria, cappelli e calzature, avviandosi così a diventare il prototipo del grande magazzino</strong>. Boucicat introduce un’innovazione rivoluzionaria nella storia dei canali distributivi: <strong>una nuova concezione dell’attività commerciale basata sull’elevata velocità di rotazione delle merci alle quali viene applicato un modesto margine di profitto</strong>. <strong>La nuova formula distributiva si distingue dal negozio al dettaglio tradizionale</strong> – erede della bottega urbana specializzata, di medievale ispirazione – <strong>sotto molti aspetti: il prezzo fisso ed esposto, l’ingresso libero, il reso della merce, l’ampiezza dell’assortimento, solo per citarne qualcuno</strong>. Le vetrine, generalmente trascurate o del tutto inesistenti dei negozi tradizionali, sono qui invece concepite per esercitare una forte attrazione sui passanti. <strong>I grandi magazzini non sono solo un luogo di vendita di un’ampia varietà di merci, ma anche d’intrattenimento della clientela</strong>. <strong>E per i potenziali consumatori che risiedono fuori dalle città vengono pensati i cataloghi di vendita per corrispondenza</strong>, vere e proprie guide all’acquisto che, nel modo più fedele possibile, cercano di riprodurre nelle loro pagine l’atmosfera del negozio.<br><br></div><div><strong>Nonostante in Italia vi siano condizioni economiche e sociali molto diverse – redditi, consumi e urbanizzazione, non mancano iniziative imprenditoriali di rilievo sulla falsa riga del modello parigino, tra le quali i Grandi Magazzini italiani dei fratelli Mele di Napoli e i grandi magazzini Alle Città d’Italia dei fratelli Bocconi, progenitori della Rinascente</strong>, volano per la trasformazione della moda in una realtà economica di primaria importanza per il sistema italiano. Anche nel Belpaese quest’innovativa forma di distribuzione si avvale degli strumenti di diffusione della moda – primo fra tutti il catalogo di vendita per corrispondenza.<br><br></div><div>I cataloghi di vendita per corrispondenza dei magazzini dei fratelli Bocconi vengono pubblicati e <strong>spediti ogni due mesi</strong>. <strong>I numeri più importanti sono quelli di aprile e di ottobre, che pubblicizzano, rispettivamente, le collezioni primavera/estate e autunno/inverno</strong>. Gli altri numeri erano dedicati a eventi periodici – le svendite di fine stagione, la “fiera del bianco”, le strenne natalizie – o a specifici prodotti come la biancheria intima, per la casa e i tessuti per l’arredamento.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-16 14:42:22 UTC</pubDate>
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         <title>LA BELLE EPOQUE</title>
         <author>fedimo8</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>La belle époque è un periodo di grande calma, dovuta soprattutto alla mancanza di guerre e all’ abbassamento dei costi delle materie di funzione primaria come per esempio il pane. Durante questo periodo c'è anche uno sviluppo delle industrie e nasce l’automobile. Il modello più accessibile, un po’ per tutte le classi sociali, visto il costo, e’ la Ford modello T.</div><div>Bisogna anche dire che la Belle époque arriva, come periodo, subito dopo una importante crisi economica in tutto il mondo e quindi c'è molto ottimismo tra le persone.</div><div>In questo periodo diventa molto praticato lo sport che diventa un divertimento di massa e ci sono le prime edizioni di campionati o tornei di ogni sport ancora oggi molto importanti:</div><div><br><strong>Calcio</strong>: il primo campionato di serie A viene allestito nel 1898, dura una sola giornata che si svolge a Torino l’8 Maggio1898, con la vittoria del Genoa (club più antico d’Italia) e al secondo posto l’Internazionale Torino. In questo campionato, organizzato dalla Federazione Italiana del Football, ci sono solamente 4 squadre e vengono segnati 8 gol.</div><div><br><strong>Ciclismo</strong>: il primo giro d'Italia viene allestito nel 1909 , organizzato su otto tappe, dal 13 al 30 maggio. Parteciparono 127 corridori divisi in 7 squadre, ma solo 49 ciclisti portano a termine la gara. Il vincitore e’ Luigi Ganna con un totale di 25 punti.</div><div>Il primo Tout de France, nel 1903, e’ organizzato su 5 tappe, dal 31 maggio al 5 luglio 1903.</div><div><br><strong>Giochi Olimpici</strong>: I primi giochi olimpici vengono praticati ad Atene nel 1896, organizzati da Pierre de Coubertin con 250 partecipanti. Le olimpiadi furono il piu’ grande evento sportivo internazionale mai organizzato e vennero accolte con grande entusiasmo dalla gente e riscuotendo un grandissimo successo .</div><div><br><br></div><div>LE SOCIETA' DI MASSA</div><div><br><br></div><div>Società caratterizzate da un significativo ruolo delle masse nello svolgimento della vita politica e sociale, ma anche da una loro crescente omologazione, perdita di autonomia individuale, atomizzazione, conformismo, facilità di manipolazione ed etero direzione. L’avvento della società di massa viene solitamente datato tra la fine del 19° secolo e gli inizi del 20° secolo e ha caratterizzato tutto il Novecento, parallelamente con l’affermarsi della produzione in serie e del mercato dei consumi di massa tipici di taylorismo e fordismo.</div><div>L’aumento demografico, l’urbanizzazione di massa, la diffusione della scolarità, l’estendersi del diritto di voto hanno completato il quadro, favorendo un ruolo più consapevole e una maggiore partecipazione politica delle masse (non a caso è questa l’epoca anche dei partiti di massa), ma parallelamente la crescente burocratizzazione e concentrazione del potere, sempre più impersonale.</div><div>Il ruolo sempre più forte di strutture e organizzazioni rispetto ai singoli hanno favorito una crisi dell’individuo e della sua autonomia e un suo graduale immergersi e omologarsi nella societa’ di massa. </div><div>Tali processi hanno a loro volta creato un terreno favorevole al predominio di ristrette <em>élite </em>e all’avvento di regimi totalitari. </div><div>L’uso dei moderni mezzi di comunicazione di massa – tipico l’esempio di quello fattone dal regime nazista e dal fascismo, dal cinema alla radio – ha costituito un’ulteriore importante componente di tale processo, come il ruolo crescente e pervasivo svolto dalla pubblicità nelle società democratiche nei decenni postbellici. Massificazione ed etero direzione dei comportamenti sono dunque avanzate ulteriormente nella seconda metà del 20° secolo. </div><div>La stessa crescita economica e l’estendersi del mercato dei consumi di massa hanno fatto sì che alle differenze economiche e modelli culturali, abbia corrisposto una graduale omogeneizzazione di costumi, stili di vita e modelli culturale, delineando un nuovo tipo di società di massa, la società dei consumi.</div><div>Parallelamente, la forza dei moderni <em>mass-media</em>, stampa e televisione in primo luogo, ha accresciuto le possibilità di manipolazione dell’opinione pubblica e dei comportamenti sociali. Molti studiosi hanno quindi individuato nelle s. di m. una dicotomia fra un «pubblico di <em>élite</em>», composto da gruppi dirigenti e avanguardie intellettuali, e un «pubblico di massa», ossia un insieme di persone dotate di un sistema di credenze cognitivamente povere ed emotivamente instabili e pertanto esposte alle manipolazioni e alla etero direzione delle <em>élite</em>. </div><div>In questo senso, le teorie sulla società di massa, mettono in luce come taluni processi di modernizzazione tendano a costruire una società di «uguali» che, se da una parte poggia su una base estesa di democratizzazione, dall’altra – accrescendo le disuguaglianze in termini economici e di potere e alimentando dinamiche di omologazione e atomizzazione sociale – allontana le masse stesse dall’esercizio della sovranità e in qualche caso dalla stessa partecipazione politica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-16 14:46:46 UTC</pubDate>
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         <title>LE NUOVE INVENZIONI </title>
         <author>fedimo8</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>IL CINEMATOGRAFO<br>Il cinematografo necque nel 1894 dai fratelli francesi Lumière . Il pubblico fu subito colpito da questa nuova invenzione non avendo mai visto immagini in movimento . Le prime pellicole mostravano scene di vita quotidiana , a quei tempi ancora non comprendevano un audio e delle immagini a colori ; l'audio venne inserito nel 1927 e i colori nel 1936 . Nel giro di pochi anni aprirono in Europa e in America migliaia di sale cinematografiche .<br><br>IL CINEMA</div><div>La cinematografia , nella sua storia, ha attraversato diverse fasi e periodi, che l'hanno portata dai primi rudimentali "esperimenti" dei fratelli<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Lumi%C3%A8re"> </a>Luminière ai moderni film digitali, ricchi di effetti speciali realizzati principalmente con la grafica computerizzata.<br><br>IL PRECINEMA<br>Con il termine <strong>pre-cinema</strong> si intendono tutti quegli esperimenti e intrattenimenti legati alla proiezione di immagini ed al movimento illusorio databili dall'antichità fino alla prima proiezione pubblica di cinematografo, organizzata dai fratelli Luminière il 28 dicembre 1895. Il momento di inizio del "cinema" è controverso e solo nelle rappresentazioni dei Lumière si trovano tutti gli elementi che mettono d'accordo ogni studioso: la proiezione, l'uso di fotografie "in movimento", lo scopo di intrattenimento, la presenza di un pubblico pagante e la fruizione collettiva contemporanea.</div><div><br>IL GRAMMOFONO<br>Il grammofono entrò in molte case agli inizi del XX secolo , anche in quelle più umili perchè con le nuove tecnologie i dischi vennero proposti ad un prezzo a loro accessibile . Fu inventato da Eduard-Leon  Scott De Martinville e brevettato il 25 Marzo 1857 .<br><br>LA RADIO<br>L'invenzione della radio è frutto di una serie di esperimenti tenuti alla fine dell'Ottocento che dimostravano la possibilità di trasmettere informazioni tramite le onde<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_elettromagnetica"> </a>elettromagnetiche.</div><div>Prima nel 1860 James Maxwell studiò il carattere ondulatorio della luce, dell'elettricità e del magnetismo; in seguito, Heinrich<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Heinrich_Rudolf_Hertz"> </a>Hertz riuscì a produrre le onde elettromagnetiche. Fu grazie a queste onde hertziane che Guielmo<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_Marconi"> </a>Marconi riuscì ad elaborare il sistema di trasmissione senza fili garantendo la trasmissione d'informazioni a grandi distanze, riuscendo, per la prima volta nel 1901, a trasmettere la lettera  attraverso l'Atlantico.</div><div>Secondo una sentenza della corte statunitense, non riconosciuta in ambito internazionale, il primo a riuscirci fu Nikola Tesla nel 1893 in una conferenza pubblica a St.Louis, Missouri. Secondo la corte, l'apparato che Tesla usò conteneva tutti gli elementi che erano incorporati nei sistemi radio prima della sviluppo della “valvola termoionica”. Da precisare che comunque, il presunto apparato costruito da Tesla, non è riuscito a trasmettere né a ricevere segnali e la sentenza è stata emessa dagli U.S.A. e non viene riconosciuta da nessun altro stato non U.S.A.<br><br>LA DIFFUSIONE DELLE RIVISTE</div><div>Nel 1912 il 90% dei bambini lombardi e piemontesi tra i 6 e i 12 anni andavano a scuola perciò diminuì l'analfabetismo . Grazie all'abitudine di leggere ormai acquisita dal popolo nacquero le prime riviste illustrate.  Alla metà del secolo iniziò la fortuna delle riviste illustrate. Nel 1842 la <em>Illustrated London News</em> raggiunse la tiratura di un milione di copie, raddoppiata l'anno dopo. Il record fu toccato nel 1856 quando, con 100 mila abbonati, la rivista raggiunse la tiratura di 5.527.866 copie.<br>In Italia il genere nacque nella seconda metà del secolo. Le riviste più note furono: L' illustrazione Italiana (1873 - 1962),La tribuna illustrata (1890-1969) e La domenica del Corriere (1899-1989).<br><br>L'ELETTRICITA'<br>Negli anni 1830 Faraday mise a punto il primo generatore elettromagnetico di corrente elettrica. Joseph Henry, aveva perfezionato un elettromagnete di particolare potenza permettendo in tal modo la trasmissione dell' energia elettrica a grande distanza. Negli stessi anni, Samuel Finley Breese Morse sfruttò il passaggio di elettricità in un filo conduttore come strumento per comunicare, giungendo all' invenzione del telegrafo con i fili, perfezionato da Charles Wheatstone in collaborazione con William Fothergill Cooke. Nel 1847 ernst Werner inventò un altro modello di telegrafo e fondò la compagnia Siemens. Nel 1895 Antonio Panciotti inventò l' anello di Panciotti, in grado di trasformare l' energia meccanica in energia elettrica continua. Nel 1869 Zènobe Theophilè dimostrò che la dinamo poteva anche lavorare al contrario come motore elettrico e sfruttò commercialmente la sua invenzione, basata sull' anello di Panciotti. Negli anni 1860 si utilizzò la corrente elettrica per la lavorazione del rame. Nel 1888 Heinrich Rudolf Hertz scoprì le onde elettromagnetiche e le loro possibilità di trasmissione attraverso il vuoto. Negli anni 1870 videro la luce di alcune delle invenzioni più importanti del XIX secolo: il telefono di Antonio Meucci, il fonografo di Thomas Alva Edison e la lampadina a incandescenza,che lo stesso Edison, migliorò, dopo aver acquistato i precedenti brevetti e commercializzò a partire dal 1879. Nel 1880 un modello perfezionato di lampadina venne costruito da Alessandro Cruto, che fondò una piccola industria ad Alpignano, più tardi assorbita dalla Philips. Negli anni 1880 si costruirono le prime centrali elettriche. Nikola Tesla inventò le tecniche della trasmissione dell' elettricità in corrente alternata, permettendo così per la prima volta la trasmissione di elettricità a distanze geografiche ed avviando l' uso industriale su larga scala dell' elettricità.<br><br>            IL TELEFONO<br>Iinnocenzo Manzetti riuscì a realizzare un apparecchio elettrico in grado di comunicare a distanza già negli anni cinquanta dell'Ottocento, catturando l' attenzione dei giornali anche esteri ma senza riuscire a diffondere ulteriormente l' invenzione. Manzetti battezzò la sua invenzione, basata sull' induzione elettromagnetica. Innocenzo Manzetti, come riportano numerose testimonianze dell'epoca, riuscì a realizzare un apparecchio elettrico in grado di comunicare a distanza utilizzando il principio di induzione elettromagnetica mentre il primo dispositivo di Meucci consisteva in due fili attorcigliati e stretti tra i denti. Meucci, avuta notizia dai giornali, scrisse a Manzetti parlando di idee simili. Le prime implementazioni del telefono erano basate sul trasporto del suono attraverso l' aria, piuttosto che tramite segnali elettrici generati dalla voce. Secondo una lettera pubblicata sulla Gazzetta di Pechino, nel 1968, l' inventore cinese Kung-Foo-Whing inventò il thumstein, che probabilmente trasportava la voce attraverso dei tubi. Anche i primi esperimenti di Meucci ed altri usavano questo sistema. Anche in Europa nell' alto medioevo, ma anche prima in epoca romana e nell' antica Grecia, esistevano sistemi analoghi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-16 15:28:11 UTC</pubDate>
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         <pubDate>2019-01-16 20:10:50 UTC</pubDate>
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         <author>fedimo8</author>
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         <pubDate>2019-01-16 20:17:52 UTC</pubDate>
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         <title>Inizialmente vorrei ringraziare i membri del mio gruppo che , chi con dei tempi e chi con degli altri , tutti hanno fatto il loro dovere.</title>
         <author>fedimo8</author>
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         <description><![CDATA[<div>Come già detto tutti hanno collaborato : <br>Samuele Litta si è occupato de "La Belle Epoque" , parlando delle prime macchine , delle prime edizioni di sport molto famosi ancora oggi ed infine delle società di massa;<br>Straccia Giorgio si  occupato della nascita delle pubblicità e dei grandi magazzini , parlando in particolare del messaggio che voleva dare il manifesto pubblicitario e della nescita dei grandi magazzini;<br>Carboni Isabella &amp; Angelini Alessia si sono occupate delle nuove invenzioni (cinematografo ,cinema , pre-cinema , grammofono , radio , la diffusione delle riviste , l'elettricità , , il telefono) citandone gli ideatori e gli inventori ;<br>Vinciguerra Lorenzo si è occupato delle avanguarddie artistiche , facendo i nomi dei più importanti pittori riferiti a quelle rispettive tipologie di pensiero (cubismo , astrattismo , futurismo)<br>Tutti hanno lavorato molto bene rispettando i tempi di consegna.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-13 17:39:12 UTC</pubDate>
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