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      <title>Certificazione delle competenze dell&#39; alunna Tarascio Bianca Giusy 2M by Bianca Tarascio</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-05-19 12:54:38 UTC</pubDate>
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         <title>Biografia.</title>
         <author>biancatarascio2</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giovanni Paisiello nasce a Torino il 9 maggio 1740. All'età di circa quindici anni venne iscritto al conservatorio di San't Onofrio a Napoli,all'epoca unico centro di educazione musicale del Sud Italia,dove rivelò ben presto non comuni doti musicali, e scrisse intermezzi che lo fecero conoscere al pubblico.Stanco della severa disciplina scolastica,decide di abbandonare il conservatorio ,prima dello scadere del suo contratto di discepolo per recarsi a Bologna al seguito dell'impresario Carafa. A Bologna e Modena rappresentò con grande successo i suoi primi lavori teatrali quali: "la pupilla" e "il mondo rovescio". Alla corte Russa,Paisiello, scrisse lavori seri come " Nitteti" e tantissime altre opere,tra le quali la più conosciuta è"la Molinara",dal quale Beethowen si ispirò alle sue variazioni pianistiche. Paisiello produsse 51 composizioni strumentali e 94 opere. Parte di esse sono conservate nella biblioteca dei Girolamini a Napoli e alcune furono donate al British Museum da Domenico Pergoletti.Egli mori' il 5 giugno 1816.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-19 13:04:52 UTC</pubDate>
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         <title>Teoria Analisi e Composizione.</title>
         <author>biancatarascio2</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel Cor Più Non Mi Sento è un duetto di Giovanni Paisiello tratto dall'opera  La Molinara 1788. Originariamente era scritto nella tonalià di Sol maggiore ,ma poi venne introdotto e dimezzato nelle 30 arie antiche di Alessandro Parisotti e cambió la tonalità in Fa maggiore, con una segnatura di tempo sei ottavi andantino. Le voci sono accompagnate da violini,viola e basso continuo. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-19 13:29:52 UTC</pubDate>
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         <title>Approfondimenti.</title>
         <author>biancatarascio2</author>
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         <description><![CDATA[<div>La molinara ebbe il suo primo allestimento come "l'amor contrasto", al teatro dei Fiorentini di Napoli nell'autunno del 1788.L'opera riscosse subito molto successo e subito dopo gli venne affidato il nome di "Molinara".</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-19 14:48:39 UTC</pubDate>
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         <title>La molinara.</title>
         <author>biancatarascio2</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Molinara è un'opera buffa che  ruota intorno al personaggio della bella e maliziosa Rachelina, padrona di mulino, lusingata dalle attenzioni di due uomini: il nobile Calloandro e il notaio Pistofolo.  È indecisa su quale dei due scegliere come corteggiatore. Il gioco è divertente ma pericoloso perché capace di risvegliare la gelosia della baronessa Eugenia, feudataria del luogo nonché promessa a Calloandro. C’è il rischio di essere bandita dal feudo e allora occorre uno stratagemma dietro l’altro per continuare a fingersi innocente, senza però rinunciare a ricevere di nascosto i due spasimanti. Per salvarsi una volta sorpresa, Rachelina accusa falsamente i due di essersi introdotti a forza nel mulino e scatena così una colossale baruffa (fine primo atto). In seguito li fa travestire da giardiniere e da mugnaio, per poi lanciarsi con loro in un ballo contadino sotto gli occhi della baronessa e del governatore Rospolone. A un certo punto la molinara decide di affrettare la scelta: sposerà colui che accetterà di diventare mugnaio. Si fa avanti il notaio, mentre Calloandro si mette a girare folle di rabbia per la foresta . Molinara, notaio e baronessa , vanno alla sua ricerca nella generale confusione (fine secondo atto). Nel brevissimo terzo atto le cose si aggiustano: Calloandro si unisce alla baronessa e Rachelina sposa il notaio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-19 14:54:11 UTC</pubDate>
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         <title>Tecnologie Musicali</title>
         <author>biancatarascio2</author>
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         <description><![CDATA[<div>Progetto anni novanta</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-26 19:48:48 UTC</pubDate>
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         <title>Tecnologie Musicali</title>
         <author>biancatarascio2</author>
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         <description><![CDATA[<div>Progetto Audiosauna</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-26 19:53:14 UTC</pubDate>
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         <title>Opera Buffa</title>
         <author>biancatarascio2</author>
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         <description><![CDATA[<div>è un genere operistico che nasce nella prima metà del 700' a Napoli e poi si diffuse in tutta Italia. Inizialmente erano brevi intermezzi che dovevano eseguirsi tra un atto e l'altro delle opere serie . Uno dei più antichi e importanti esempi è la Serva Padrona di Pergolesi,rappresentata a Napoli nel 1733.</div>]]></description>
         <pubDate>2019-05-27 06:31:17 UTC</pubDate>
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         <title>Aria con il da capo.</title>
         <author>biancatarascio2</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>L'aria "col da capo" è una forma tripartita con schema A-B-A'. È composta  da tre sezioni, dette anche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Strofa">strofe</a>: la prima è un'unità musicale completa che si conclude nella tonalità di impianto, la seconda è in forte contrasto con la prima, mentre la terza, che spesso non viene neppure scritta dal compositore, ma semplicemente indicata con la dizione <em>da capo</em> sulla partitura, consiste nella ripetizione letterale della prima. Tuttavia molto spesso la terza sezione era impreziosita con improvvisazioni e abbellimenti per mezzo dei quali il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canto">cantante</a> poteva mettere in mostra tutta la sua abilità e il suo virtuosismo.</div><div>L'aria "col da capo" era spesso accompagnata da un testo in due <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Strofa">strofe</a>, ciascuna composta da tre a sei versi.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-27 07:18:40 UTC</pubDate>
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