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      <title>Il mio stream fenomenale by DanDan Sapessih</title>
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      <description>Realizzato con un occhiolino e un sorriso</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-11-20 13:32:18 UTC</pubDate>
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         <title>Ricerca Geografia</title>
         <author>dandanz010102</author>
         <link>https://padlet.com/dandanz010102/DanielLesi/wish/208787772</link>
         <description><![CDATA[<div>Le Dolomiti, anche dette Monti pallidi, sono un insieme di gruppi montuosi delle Alpi Orientali italiane, comprese tra <strong><mark>Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli, tra le province di Belluno, Bolzano, Trento, Udine e&nbsp;</mark></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-20 16:33:43 UTC</pubDate>
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         <title>La funzione storica dei monisteri benedettini</title>
         <author>dandanz010102</author>
         <link>https://padlet.com/dandanz010102/DanielLesi/wish/208789473</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="http://www.studiarapido.it/benedetto-da-norcia-e-la-regola-benedettina/"><strong>Benedetto da Norcia</strong></a> morì il 21 marzo del 547 a Monteccasino. I suoi monaci, i monaci benedettini, erano intanto diventati molto numerosi. A loro Benedetto aveva dato una <a href="http://www.studiarapido.it/benedetto-da-norcia-e-la-regola-benedettina/"><strong><em>Regola</em></strong></a>, il cui fondamento risiedeva nella formula <strong><em>“Ora et labora”</em></strong>, cioè “Prega e lavora”: con questa espressione Benedetto voleva sottolineare che ciascun monaco benedettino doveva servire Dio pregando ma non oziando, perché l’ozio è nemico dell’anima, perciò i monaci in determinate ore dovevano attendere al lavoro manuale e in altre ore alla lettura spirituale. Tutto doveva però essere compiuto con misura, avendo riguardo ai più deboli.<br><br></div><div><br></div><div><br>La giornata di un monaco benedettino<br><br></div><div>La giornata di un monaco benedettino cominciava alle due di notte, quando la campana del convento annunciava il <strong>mattutino</strong>. I monaci uscivano dai <strong>dormitori</strong>e si recavano nel <strong>coro</strong>, la parte della chiesa riservata alla preghiera che avveniva sotto forma di <strong>canto</strong>. La preghiera era l’attività primaria di ciascun monaco benedettino, quella che Benedetto chiamava in latino <em>“Opus Dei” </em>(letteralmente “Opera di Dio”).<br><br></div><div><strong>Alle quattro</strong>, dopo un’ora di riposo, il monaco benedettino ritornava in chiesa per cantare di nuovo.<br><br></div><div><br></div><div><strong>Al canto del gallo</strong>, dopo un’altra ora di riposo, i monaci si dividevano secondo le loro mansioni: alcuni si recavano nei campi a lavorare la terra, altri nelle stalle, altri si occupavano di falegnameria, altri ancora a cucinare o a fare riparazioni. C’erano anche gli erboristi che preparavano medicine nella farmacia, di cui ogni monastero era dotato (per un approfondimento leggi <a href="http://www.studiarapido.it/monasteri-protagonisti-nellalto-medioevo/"><strong>Monasteri, protagonisti dell’Alto Medioevo clicca qui</strong></a>).<br>Gli <strong>amanuensi</strong>, invece, si chiudevano nello scrittorio dove copiavano a mano (l’<a href="http://www.studiarapido.it/gutenberg-stampa-caratteri-mobili/"><strong>invenzione della stampa</strong></a> avverrà molto più tardi) testi sacri e libri antichi. Tra i monaci benedettini c’erano anche abili <strong>miniatori</strong>, cioè autori di illustrazioni a base di minio (un colore rosso) per decorare i codici di pergamena.<br><br></div><var><strong>Verso le ore 13</strong>, il lavoro era stato già interrotto due volte per cantare in chiesa, ma a quell’ora la campanella annunciava il <strong>pranzo</strong>, a base di verdura, pane, frutta, a volte pesce; la carne era proibita. Si mangiava nel <strong>refettorio</strong>, in perfetto silenziomentre uno dei monaci leggeva <del>testi </del>sacri.</var><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-20 16:37:08 UTC</pubDate>
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