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      <title>PROGETTO ESTIVO FILOSOFIA 5F by Alessia Faccini</title>
      <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2</link>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-08-24 08:02:47 UTC</pubDate>
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         <title>LA CIVILTA&#39; UMANISTICO RINASCIMENTALE - caratteri generali; ripresa della filosofia antica (Pico della Mirandola)</title>
         <author>alessiafaccini</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>La civiltà umanistico-rinascimentale: l’uomo al centro del pensiero</strong></p><ul><li><p>Rinascimento: rinascita della cultura antica</p></li><li><p>Contesto storico e geografico del Rinascimento</p></li><li><p>Centralità dell’uomo</p></li><li><p>Umanesimo: origini e principali obiettivi</p></li><li><p>Studio dei classici</p></li><li><p>Valorizzazione della ragione e della conoscenza</p></li><li><p>Interesse per le arti</p></li><li><p>Interesse per la scienza e la tecnologia</p></li><li><p>Cultura laica e critica delle autorità religiose</p></li><li><p>Filosofia come strumento per comprendere la vita</p></li><li><p>Ruolo dell’educazione e della formazione morale</p></li></ul><p><br/></p><p><strong>Pico della Mirandola e la filosofia della dignità umana</strong></p><ul><li><p>Risveglio della filosofia antica</p></li><li><p>Platone e Aristotele come modelli filosofici</p></li><li><p>Neoplatonismo e spiritualità</p></li><li><p>Vita di Pico della Mirandola</p></li><li><p>Contesto culturale e politico di Pico</p></li><li><p>Opera principale: Oratio de hominis dignitate</p></li><li><p>Libertà dell’uomo e responsabilità individuale</p></li><li><p>Possibilità di elevarsi attraverso lo studio e la virtù</p></li><li><p>Influenza dell’antichità sulla filosofia rinascimentale</p></li><li><p>Collegamento tra filosofia e umanesimo</p></li><li><p>Ruolo della filosofia nella formazione morale e intellettuale</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:07:02 UTC</pubDate>
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         <title>RINASCIMENTO E POLITICA (Machiavelli, Moro, Campanella)</title>
         <author>alessiafaccini</author>
         <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2/wish/3552655559</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Rinascimento e politica</strong>&nbsp;</p><ul><li><p>Il <strong>Rinascimento </strong>è un periodo storico nato in Italia tra il XIV e il XVI secolo, e poi diffuso nel resto dell’ Europa. La principale caratteristica di questa corrente è l'interesse ritrovato per l’antichità classica e per una visione dell’uomo come centro del sapere e della creazione (umanesimo).</p></li><li><p>In campo politico, segna il passaggio dal modello feudale medievale agli Stati moderni centralizzati, con monarchie forti. Cresce così l’idea di uno <strong>Stato laico</strong>, guidato dalla ragione e non più solo dalla religione.<br>Pensatori come <strong>Machiavelli,  Moro&nbsp;e Campanella </strong>pongono le basi della politica moderna. </p></li></ul><p><br></p><p><strong>Niccolò Machiavelli</strong></p><ul><li><p>Nasce a <strong>Firenze </strong>nel 1469 e fu un funzionario della Repubblica Fiorentina, segretario della Seconda Cancelleria.</p></li><li><p>Lavorando come diplomatico ebbe la possibilità di osservare da vicino i meccanismi del potere in Italia e in Europa.</p></li><li><p>Nel 1512, con il ritorno dei Medici al potere, fu esiliato e si ritirò nella campagna fiorentina. In questo periodo scrisse le sue opere principali, tra cui <strong><em>Il Principe</em></strong>.</p></li><li><p>Morì a Firenze nel 1527.</p></li><li><p>Sostiene che la politica deve essere autonoma dalla morale e dalla religione.</p></li><li><p>Il fine della politica è mantenere e rafforzare lo Stato, anche usando mezzi spietati o ingannevoli.</p></li><li><p>Il governante ideale è abile, deciso, capace di adattarsi alle circostanze (virtù) e di sfruttare la fortuna.&nbsp;</p></li></ul><p><br></p><p><strong>Tommaso Moro</strong>&nbsp;</p><ul><li><p>Nasce a <strong>Londra </strong>nel 1478, dove studiò legge e divenne un importante uomo di Stato inglese. Fu avvocato, giudice, scrittore e consigliere di Enrico VIII. Nel 1529 fu nominato Lord Cancelliere, una delle cariche più alte del regno.</p></li><li><p>Si oppose al divorzio del re da Caterina d'Aragona e alla creazione della Chiesa anglicana. Di conseguenza rifiutando di giurare fedeltà al re come capo della Chiesa, fu arrestato, processato e giustiziato nel 1535.</p></li><li><p>Nel 1935 fu canonizzato dalla Chiesa cattolica.</p></li><li><p>La sua opera più celebre è <strong><em>Utopia</em> </strong>(1516), scritta in latino. Nel libro descrive un’isola immaginaria in cui regna un governo perfetto, con:</p></li></ul><ul><li><p>Proprietà collettiva (Il bene appartiene alla comunità nel suo complesso, non a singoli membri.);</p></li><li><p>Lavoro obbligatorio ma equilibrato;</p></li><li><p>Assenza di lusso e corruzione;</p></li><li><p>Tolleranza religiosa;</p></li></ul><ul><li><p>Il libro è una critica alla società europea del tempo, basata su ingiustizie, avidità e disuguaglianze. Contrariamente a Machiavelli, Moro lega politica e morale, proponendo un sistema fondato su giustizia, etica e fede cristiana.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:08:10 UTC</pubDate>
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         <title>LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA - caratteri generali; Galilei</title>
         <author>alessiafaccini</author>
         <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2/wish/3552661657</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA&nbsp;</strong></p><p>(XVI - XVII secolo)</p><p><br/></p><p><strong><em>Che cos'è la rivoluzione scientifica?</em></strong></p><ul><li><p>La Rivoluzione Scientifica è un momento storico in cui cambia completamente il modo di pensare la Natura.&nbsp;</p><p>Non si cerca più la verità nei testi antichi, ma si comincia a usare la ragione, la matematica, ad osservare il mondo e a fare esperimenti.</p></li></ul><p><br/></p><p><strong><em>Che cosa cambia davvero in questa rivoluzione?</em></strong></p><ul><li><p><strong>La conoscenza si basa sull’esperienza</strong>: La verità non si trova nei libri, ma nella realtà osservabile. Si comincia a studiare la Natura in modo diretto, proprio come fanno gli scienziati al giorno d’oggi.&nbsp;Non basta più dire "lo ha detto Aristotele", ma si deve osservare la natura e fare esperimenti.<br></p></li><li><p><strong>La natura possiede leggi matematiche</strong>: Il mondo segue regole precise, standard, non è caotico. Queste regole si possono esprimere non solo a parole ma anche con formule e numeri.<br></p></li><li><p><strong><em>Fine dell'autorità assoluta</em></strong><em>:</em> Le idee tradizionali, comprese quelle religiose e/o filosofiche, possono essere sbagliate se i fatti le contraddicono.&nbsp;</p><p>Le teorie antiche o religiose non sono più considerate vere solo perché importanti: se l’esperienza le smentisce, vanno abbandonate immediatamente.<br></p></li><li><p><strong>Crisi della visione geocentrica</strong>: In questo caso non è più la Terra al centro dell’universo, ma il Sole. Questa è un’idea che rivoluziona la filosofia naturale e il rapporto tra scienza e religione.&nbsp;</p></li></ul><p><br/></p><p><strong><em>GALILEO GALILEI&nbsp;</em></strong></p><p>(1564–1642)</p><p><br/></p><p><strong><em>Chi era Galileo Galilei?</em></strong></p><ul><li><p>Galileo Galilei era considerato un filosofo naturale, ovvero uno scienziato studioso della natura. A differenza di altri, però, NON si limita a ragionare in modo astratto, ma unisce osservazione, esperimento e matematica.<br></p></li></ul><p><br/></p><p><strong><em>Quali erano le sue idee principali?</em></strong></p><p><br/></p><p><strong>Astronomia </strong>(studio del cielo): </p><p>Galileo usa il telescopio per osservare direttamente il cielo. Da qui appunto, scopre che:</p><ul><li><p>Non tutto ruota attorno alla Terra (le lune di Giove);</p></li></ul><ul><li><p>La terra ruota attorno al Sole (le fasi di Venere);</p></li><li><p>Le imperfezioni della Luna e del Sole.<br></p><p>Tutto questo conferma la teoria di Copernico, secondo cui appunto la Terra gira attorno al Sole (Teoria Eliocentrica).</p></li></ul><p><br><strong>Fisica </strong>(studio del movimento): </p><p>Galileo capisce che:&nbsp;</p><ul><li><p>Tutti i corpi cadono allo stesso modo, se non c’è aria che li frena;&nbsp;</p></li></ul><ul><li><p>Il moto può essere descritto con leggi matematiche.<br><br>Galileo rifiuta quindi il metodo qualitativo e verbale di Aristotele e crea una fisica matematica e sperimentale basandosi su formule e numeri.</p></li></ul><p><br/></p><p><strong><em>Il suo metodo filosofico (scientifico)</em></strong></p><p><br/></p><p>Galileo sviluppa un nuovo modo di conoscere, segnato da 5 passaggi fondamentali:</p><ul><li><p>Osservazione di fenomeni naturali</p></li><li><p>Formulazione di ipotesi</p></li><li><p>Sperimentazione&nbsp;</p></li><li><p>Utilizzo della matematica</p></li><li><p>Conferma o correzione dell’ipotesi<br></p></li></ul><p>Questo è il metodo scientifico, che unisce ESPERIENZA SENSIBILE e RAGIONE MATEMATICA.</p><p><br/></p><p><strong><em>Il rapporto tra Galileo e la Chiesa</em></strong></p><ul><li><p>Galileo, nel suo libro “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”, difende l’idea che la Terra gira attorno al Sole, cioè l’eliocentrismo.<br></p></li><li><p>Questa teoria però, contraddicendo l’interpretazione della Bibbia data dalla Chiesa, secondo cui la Terra era al centro dell’universo, portò Galileo ad essere processato dall’Inquisizione, costretto a rinnegare pubblicamente le sue idee e a passare il resto della sua vita agli arresti domiciliari.<br></p></li><li><p>Questo caso rappresentava e rappresenta tutt'oggi il conflitto tra scienza e autorità religiosa.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:27:12 UTC</pubDate>
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         <title>BACONE</title>
         <author>alessiafaccini</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong><em>FRANCESCO BACONE</em></strong></p><p><br/></p><p><strong>Contesto e ruolo</strong></p><ul><li><p>Ponte tra scienza rinascimentale e moderna</p></li><li><p>Mancanza dell'aspetto quantitativo (presente invece in Galileo)</p></li></ul><p><strong>Elementi di modernità</strong></p><ul><li><p><strong>Contro il principio di autorità:</strong> rifiuta lo studio solo sui libri e su Aristotele</p></li><li><p><strong>Vera induzione:</strong> osservazione diretta e raccolta sistematica dei dati</p></li><li><p><strong>Importanza della sperimentazione</strong></p></li><li><p><strong>Scienza pratica:</strong> sapere utile per migliorare la vita ("Sapere è potere")</p></li><li><p><strong>Tecnica:</strong> l'uomo deve dominare la natura con la conoscenza e la tecnica</p></li></ul><p><strong>Tipi di ambizione</strong></p><ol><li><p>Personale</p></li><li><p>Nazionale </p></li><li><p>Universale</p></li></ol><p><strong>La nuova Atlantide</strong></p><ul><li><p>Libro utopico</p></li><li><p>Società fondata su scienza e tecnica</p></li><li><p>Politica = guida dello sviluppo scientifico</p></li><li><p>Presenza di laboratori e prototipi</p></li><li><p>Scopo: migliorare la vita dell'uomo</p></li></ul><p><strong>Metodo scientifico</strong></p><p><em>Diviso in due parti</em></p><ol><li><p><strong>Pars destruens (critica)</strong></p></li></ol><ul><li><p>Rifiuto del metodo scientifico</p></li><li><p>Individuazione dei 4 <strong>idola </strong>(pregiudizi):</p><ul><li><p><strong>Tribus</strong>: errori della specie umana</p></li><li><p><strong>Specus</strong>: errori personali e individuali</p></li><li><p><strong>Fori</strong>: limti del linguaggio e delle parole</p></li><li><p><strong>Theatri</strong>: illusioni delle filosofie come "spettacoli"</p></li></ul></li></ul><ol start="2"><li><p><strong>Pars costruens (costruzione)</strong></p></li></ol><ul><li><p><strong>Metodo induttivo</strong>: osservazione sistematica della natura</p></li><li><p><strong>Tavole</strong>: strumenti per ordinare i dati</p><ol><li><p><em>Presenza</em></p></li><li><p><em>Assenza</em></p></li><li><p><em>Gradualità</em></p></li></ol></li><li><p><strong>Prima vendemmia</strong>: formulazione ipotesi</p></li><li><p><strong>Istanze</strong>: momenti decisivi per verificare l'ipotesi</p><p><br/></p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:27:27 UTC</pubDate>
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         <title>CARTESIO</title>
         <author>alessiafaccini</author>
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         <description><![CDATA[<p>VITA</p><ul><li><p>Nasce il 31 Marzo 1596</p></li><li><p>Famiglia di piccola nobiltà</p></li><li><p>Collegio dei Gesuiti - educazione classica, filosofia scolastica e matematica</p></li><li><p>Università di Poitiers (1616)</p></li><li><p>Intuizione di una riforma universale del sapere fondata su metodo e certezza (1619)</p></li><li><p>Stabilimento nei Paesi Bassi (1628-1649) - periodo più produttivo per la sua filosofia e la sua scienza</p></li><li><p>Trasferimento in Svezia (1649)</p></li><li><p>Muore l'11 Febbraio 1650</p></li></ul><p><br/></p><p>OPERE PRINCIPALI</p><ul><li><p>Discorso sul metodo (1637)</p></li><li><p>Meditazioni metafisiche (1641)</p></li><li><p>Principi di filosofia (1644)</p></li><li><p>Le passioni dell'anima (1649)</p></li></ul><p><br/></p><p>PENSIERO FILOSOFICO E MATEMATICO</p><ul><li><p>Fondatore del razionalismo moderno</p></li><li><p>Obiettivo: rifondare la conoscenza su basi certe</p></li><li><p>Quattro regole del metodo: evidenza, analisi, sintesi ed enumerazione</p></li><li><p>Dubbio metodico: mettere in discussione tutto ciò che può essere messo in dubbio</p></li><li><p>"Penso quindi sono" (cogito ergo sum)</p></li><li><p>L'esistenza del soggetto pensante è indubitabile</p></li><li><p>Centralità del soggetto - fondamento della filosofia moderna</p></li><li><p>Dio come essere perfetto</p></li><li><p>Due sostanze distinte: Res cogitans (mente) e Res extensa (materia)</p></li><li><p>L'universo è una grande macchina governata da leggi matematiche</p></li><li><p>Rifiuto della teologia aristotelica </p></li><li><p>Fondazione della geometria analitica </p></li><li><p>Le passioni nascono dall'unione tra anima e corpo</p></li><li><p>La ragione deve guidare le passioni</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:27:39 UTC</pubDate>
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         <title>HOBBES</title>
         <author>alessiafaccini</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>RAGIONE E CALCOLO</strong></p><p>Thomas Hobbes è un filosofo inglese contemporaneo di Cartesio. Grazie all'influenza che Bacone ebbe su di lui, Hobbes condivide molti aspetti dell'Empirismo (secondo cui la conoscenza derivi dall'esperienza sensibile e le idee non siano innate) e critica Cartesio e il Razionalismo (secondo cui la conoscenza derivi dalle idee innate e l'esercizio della ragione). Nonostante sia molto vicina a quella empirista, la sua filosofia non si può ricondurre completamente ad un'unica corrente di pensiero. </p><p>Sviluppa una teoria gnoseologica dal carattere materialista e meccanicista, infatti, per lui, tutto ciò che si conosce deriva dai sensi. Proprio come gli atomi di Democrito, gli oggetti emettono sottili elementi che "colpiscono" gli organi sensoriali, generando così le sensazioni, che vengono poi filtrate dalla ragione, cioè una facoltà calcolatrice. L'esercizio della ragione è quello di mettere insieme le percezioni recepite dal mondo sensibile, sottraendo e sommando le caratteristiche e le qualità che definiscono la realtà per costruire i concetti, proprio come la matematica. Quindi, la conoscenza parte dai sensi, ma viene ampliata dalla ragione, che non ha una funzione generatrice, bensì ordinatrice. </p><p>Per Hobbes, anche il linguaggio è frutto della ragione calcolatrice, formulando una teoria convenzionalista. Le parole non hanno un legame intrinseco e naturale con il loro significato, ma sono l'esito di un accordo preso tra gli uomini. Sono strumenti usati per comunicare in modo più semplice ed efficiente, senza garantire la legittimità del legame con il loro significato, si possono infatti creare fraintendimenti tra gli uomini.</p><p><br></p><p><strong>IL MATERIALISMO</strong></p><p>La visione di Hobbes si fonda sul materialismo: sostiene che la realtà sia materia costituita da atomi. Questa teoria si contrappone completamente a Cartesio, la cui indagine avanza che esistano due tipologie di sostanze, chiamate "res cogitans" (consiste nel pensiero ed è astratta) e "res extensa" (consiste nella materia ed è concreta). Quest'ultima, secondo Hobbes, era l'unica che costituiva la realtà, poiché ogni cosa è dotata di un corpo ed un'estensione. Anche il pensiero, l'anima e le passioni sono fenomeni materiali, legati al movimento dei corpi e degli atomi nello spazio. Non vige quindi una libertà della materia, ma tutto è regolato da leggi meccaniche e deterministiche dell'universo, compreso l'uomo, infatti, Hobbes esclude l'esistenza del libero arbitrio.  </p><p><br></p><p><strong>CONTRATTUALISMO E LEGGE NATURALE</strong></p><p>Il pensiero politico di Hobbes venne fortemente influenzato dagli eventi storici del periodo in cui visse, in particolare le guerre civili inglesi, l'autore si interroga quindi sulla possibilità di creare uno stato stabile e ordinato. Immagina lo "stato di natura": una condizione ipotetica, mai effettivamente verificatasi, precedente all'avvento dello Stato. In questo contesto gli uomini vivono nella paura, senza leggi ed istituzioni e ogni individuo è isolato, egoista e mosso dal bisogno di autoconservazione. Vige il principio di "guerra di tutti contro tutti" per cui ognuno esercita un diritto su tutto e a prevalere sono coloro che si distinguono per forza e furbizia. Non si tratta di cattiveria, siccome mancano all'uomo gli strumenti, cioè le leggi, per poter distinguere il bene dal male. </p><p>Per uscire dallo stato di natura e perseguire una convivenza civile, entra in atto la ragione, la quale suggerisce le "leggi di natura", delle norme derivanti dalla natura stessa dell'uomo, permettendogli di autolimitarsi. Le leggi sono tre:</p><ol><li><p>"Cercare la pace". La ragione insinua nella mente dell’uomo il fatto che si viva una vita migliore se si cerca la pace mitigando il conflitto naturale.&nbsp;</p></li><li><p>"Mantenere i patti". Si tratta di promesse che danno dei limiti e delle costrizioni che devono essere rispettati perché possono fornire esiti positivi.</p></li><li><p>"Rinunciare al diritto su tutto". Nello stato di natura il diritto è illimitato ed estremamente potente, però la ragione suggerisce che se ci si auto impone un limite che contribuisce ad un bene maggiore. </p></li></ol><p>A questo punto, Hobbes elabora una teoria sul potere di tipo contrattualistica, per cui lo Stato ha origine da un contratto sociale, stipulato tra gli individui, che non ha nulla a che fare con la dimensione divina. Questo passaggio avviene in due fasi:</p><ol><li><p>Patto di unione: gli uomini, che precedentemente avevano un diritto illimitato, si accordano al fine di costituire una società civile.</p></li><li><p>Patto di sottomissione: gli uomini alienano i propri diritti naturali ad un potere sovrano, che esercita il potere in modo assoluto per poter garantire la sicurezza, dando origine allo Stato.</p></li></ol><p>Da questo contratto, il potere sovrano è escluso: non ha obblighi nei confronti degli individui, ma solo il compito di mantenere l'ordine. </p><p> </p><p><strong>LA CONCEZIONE DELLO STATO - IL LEVIATANO</strong></p><p>Secondo il pensatore inglese, lo Stato è un potere assoluto ed indivisibile; infatti, contrariamente al liberalismo di Locke, egli rifiuta il principio di separazione dei poteri. Questo potere sovrano può essere di un singolo (monarchia) o di un'assemblea (oligarchia); Hobbes predilige il primo, perché maggiore è la concentrazione del potere, minore è il rischio che si verifichino insurrezioni e conflitti interni. A differenza dello stato di natura, nello Stato, originato dal contratto sociale, esiste la morale, quindi la distinzione tra giustizia ed ingiustizia: bene è ciò che è conforme alle norme, mentre male ciò che non lo è. Quindi, è solo il potere sovrano a determinare cosa è corretto e cosa è sbagliato.</p><p>Qualsiasi forma di ribellione non è ammessa, siccome rappresenterebbe un ritorno allo stato di natura. L'unico caso in cui la disobbedienza è considerata legittima, è in caso il sovrano minacci la vita dei cittadini, unico diritto che rimane inviolabile e che non gli può essere alienato. </p><p>Per rappresentare il potere sovrano, Hobbes utilizza l'immagine biblica del Leviatano: un mostro marino spaventoso che simboleggia il sovrano che incute timore, al fine di garantire la massima obbedienza e quindi l'ordine generale. Egli tiene in mano lo scettro e la corona, simboli del suo assoluto potere, e il suo corpo è costituito dal popolo stesso. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:27:58 UTC</pubDate>
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         <title>LOCKE</title>
         <author>alessiafaccini</author>
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         <description><![CDATA[<p>John Locke, uno dei maggiori esponenti dell’empirismo, afferma che tutta la conoscenza deriva dall’esperienza, opponendosi alla visione razionalista secondo cui essa nasce dalla ragione.&nbsp;</p><p><br></p><p><strong>Saggio sull'intelletto umano</strong></p><p>Nel <em>Saggio sull’intelletto umano</em>, critica l’innatismo e sostiene che la mente umana, alla nascita, è come una tabula rasa, un foglio bianco che si riempie solo grazie all’esperienza sensibile (attraverso i sensi) e all’esperienza interiore (riflessione sulle proprie operazioni mentali).</p><p>Locke distingue tra idee semplici e idee complesse. Le idee semplici sono ricevute passivamente, non si possono scomporre ulteriormente e costituiscono la materia prima della conoscenza. Le idee complesse, invece, sono formate attivamente dall’unione e dalla rielaborazione delle idee semplici.</p><p>Tra le idee complesse, Locke individua tre categorie:</p><p>-Le idee di sostanza nascono dalla raccolta di più idee semplici sotto un unico concetto che immaginiamo esistere come qualcosa di autonomo.</p><p>-Le idee di modo derivano dalla combinazione di idee in rapporti specifici, ma non possono esistere da sole. Ad esempio, l’idea di “furto” implica una serie di condizioni (oggetto, ladro, proprietà violata).</p><p>-Le idee di relazione si formano confrontando due o più idee, come nel caso dei concetti di uguaglianza o causalità.</p><p>Locke critica anche la metafisica, affermando che non possiamo conoscere le essenze reali delle cose, ma solo costruzioni mentali (essenze nominali) basate sulle idee complesse. Infine, definisce la conoscenza come la percezione del rapporto tra idee, e riconosce come veramente certe solo alcune conoscenze, in particolare quelle intuitive, come la consapevolezza immediata della propria esistenza.</p><p>Per Locke, la conoscenza certa può essere:</p><p>-Dimostrativa, basata su passaggi logici (come in matematica o nella conoscenza di Dio).</p><p>-Sensibile, cioè la percezione immediata dell’esistenza delle cose esterne.</p><p>Accanto a essa c’è la conoscenza probabile (judgment), su cui si basa la maggior parte delle decisioni umane. Locke paragona la ragione a una candela: più ci si allontana da essa, più tutto diventa incerto.</p><p><br></p><p><strong>Concetto di tolleranza</strong></p><p>Pur consapevole dei limiti della conoscenza umana, Locke non si chiude allo scetticismo, ma propone una tolleranza fondata sull’accettazione delle differenze religiose. Ogni chiesa è un’associazione libera e nessuno deve essere obbligato a farne parte. La fede è un atto privato e volontario.</p><p>Tuttavia, Locke esclude dalla tolleranza atei e cattolici, non per motivi religiosi, ma politici: i cattolici obbedirebbero al papa e non allo Stato; gli atei, non credendo a nulla, sarebbero inaffidabili nei patti.</p><p><br></p><p><strong>Pensiero politico</strong></p><p>Infine, Locke afferma che l’uomo ha diritti naturali inalienabili (vita, libertà, proprietà privata), che esistono già nello stato di natura. Lo Stato nasce per proteggerli, non per crearli o riceverli in dono.</p><p>Lo Stato deve avere un ruolo minimo: non deve intervenire nella vita dei cittadini se non per garantire i diritti naturali e agire come arbitro in caso di conflitti.</p><p>Rifiutando l’assolutismo di Hobbes, Locke propone una teoria contrattualista: lo Stato nasce da un patto tra sovrano e sudditi, dove il potere del sovrano è legittimo solo se rispetta i diritti dei cittadini. Se questi diritti vengono violati, i sudditi hanno il diritto di resistenza e possono cambiare il sovrano.</p><p><br></p><p>Per evitare abusi di potere, Locke propone la separazione dei poteri, distinguendo tra legislativo ed esecutivo, così da limitare l’autorità statale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:31:02 UTC</pubDate>
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         <title>LA CIVILTA&#39; DEI LUMI - caratteri generali</title>
         <author>alessiafaccini</author>
         <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2/wish/3552663459</link>
         <description><![CDATA[<p><em>«L'illuminismo è l'uscita dell'uomo da uno stato di minorità,  che è da imputare a lui stesso» - Immanuel Kant</em></p><p><br/></p><p>La civiltà dei lumi, nota anche come <strong>Illuminismo</strong>, fu il movimento culturale, sociale e politico più importante nell’Europa del ‘<strong>700</strong>.</p><p><br/></p><p>La <strong>ragione</strong> e la <strong>conoscenza</strong> viste come:</p><ol><li><p>strumenti per il progresso umano,</p></li><li><p>la luce che illumina la mente e che sconfigge l’ignoranza e la superstizione. </p></li></ol><p><br/></p><p>Nascita e diffusione:</p><ul><li><p>nasce originariamente in <strong>Inghilterra</strong> alla fine del ‘600 con il filosofo John Locke; </p></li><li><p>si diffonde in tutta Europa, soprattutto in <strong>Francia</strong>, poiché era presente la monarchia assoluta, regime fortemente criticato dagli illuministi. </p></li></ul><p><br/></p><p>Tre principi fondamentali dell’Illuminismo:</p><ul><li><p>La <strong>ragione</strong>, che rifiuta superstizione e dormi religiosi in favore della conoscenza scientifica;</p></li><li><p>La <strong>libertà</strong>, sia di pensiero che politica, necessaria per la crescita individuale e collettiva;</p></li><li><p>Il <strong>progresso</strong>, che rappresenta la fiducia nel miglioramento della società attraverso riforme, educazione e sviluppo scientifico.</p></li></ul><p><br/></p><p>Uno dei simboli più significativi di questo periodo è <strong>l’Enciclopedia</strong>, detta anche <em>Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri.</em></p><ul><li><p>Rappresenta il risultato delle nuove interpretazioni date in ogni ambito del sapere secondo l’<strong>osservazione diretta e critica</strong> della realtà. </p></li><li><p>Il testo originale è in francese, venne stampato per la prima volta in Francia e pubblicato in diciassette volumi tra il 1751 e il 1772. </p></li><li><p>Realizzata da oltre 150 intellettuali ed esperti e diretta da due fra i più grandi illuministi del secolo, Denis <strong>Diderot</strong> e Jean-Baptiste <strong>D’Alembert</strong>.</p></li></ul><p><br/></p><p>Cose abolite e rifiutate durante l’Illuminismo:</p><ul><li><p>Uso del <strong>Barocco</strong>, considerato eccessivo e artificioso; tornò di moda il gusto per il classico che sfocia, a fine secolo, nel neoclassicismo;</p></li><li><p><strong>Superstizione e ignoranza</strong>, collegata anche alla religione, ai suoi dogmi e alle spiegazioni magiche;</p></li><li><p><strong>Assolutismo e potere arbitrario</strong>, quindi i sovrani che governano senza limiti e che tolgono tutti i diritti ai cittadini;</p></li><li><p><strong>Disuguaglianze</strong>, che portavano molti privilegi alla nobiltà e al clero, a discapito delle classi meno agevolate;</p></li><li><p><strong>Censura e intolleranza</strong>, infatti gli illuministi si opponevano al controllo statale e religioso sulla stampa e sul pensiero e rifiutando anche persecuzioni e guerre religiose. </p></li></ul><p><br/></p><p>Nascita dei <strong>Caffè</strong>, luoghi d’incontro degli intellettuali e filosofi, usati per lo scambio e la discussione delle loro idee (rivoluzionarie) e del <strong>giornale</strong>, lo strumento ideale per la diffusione di conoscenze (all’inizio soprattutto scientifiche e filosofiche) e per lo stimolo al dibattito, poiché accessibile a tutti grazie ad un linguaggio chiaro. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:31:45 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>L&#39;ILLUMINISMO FRANCESE (Diderot, Montesquieu)</title>
         <author>alessiafaccini</author>
         <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2/wish/3552664599</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>ILLUMINISMO IN FRANCIA</strong></p><ul><li><p>Francia: monarchia assoluta</p></li><li><p>movimento illuminista, carattere battagliero</p></li><li><p>strumento della conoscenza per trasformare la realtà</p></li><li><p>Enciclopedia&nbsp;</p></li><li><p>traduzione Cyclopedia- raccolta voci diversi argomenti (1728-1742)</p></li><li><p>Denis Diderot</p></li><li><p>opera nuova</p></li><li><p>promozione diffusione conoscenza, nuovo metodo di pensare</p></li><li><p>pubblicazione: 1751-1766</p></li><li><p>17 volumi di testo</p></li><li><p>11 volumi di tavole illustrative</p></li><li><p>160 collaboratori&nbsp;</p></li></ul><p><br/></p><p><strong>DIDEROT</strong></p><p><strong><em>VITA</em></strong></p><ul><li><p>Langres 5 ottobre 1713</p></li><li><p>Parigi, baccalaureato</p></li><li><p>1732: magister artium</p></li><li><p>ultimazione dell’enciclopedia</p></li><li><p>Federico II di Prussia: membro dell’Accademia di Berlino</p></li><li><p>Caterina II di Russia: membro dell’Accademia di belle arti di San Pietroburgo</p></li><li><p>Parigi 31 luglio 1784</p></li></ul><p><strong><em>DINAMISMO DELLA MATERIA</em></strong></p><ul><li><p>natura: fatta di materia</p></li><li><p>materia, dotata di dinamicità, non necessario l’intervento divino</p></li><li><p>mondo: realtà dinamica, in continua evoluzione</p></li><li><p>vita: espressione complessa dinamicità della materia</p></li><li><p>aggregamento della materia con sostanze complesse</p></li><li><p>continuità della specie, continui mutamenti</p></li><li><p>aggregazione materiali complessi e intelligenza</p></li></ul><p><br/></p><p><strong>MONTESQUIEU</strong></p><p><strong><em>VITA</em></strong></p><ul><li><p>18 gennaio 1689, La Brède</p></li><li><p>Charles-Louis de Secondat</p></li><li><p>collegio padri oratoriani di Juilly</p></li><li><p>1708 fine studi giuridici</p></li><li><p>1714: consigliere parlamento di Bordeaux</p></li><li><p>1716: barone di Montesquieu</p></li><li><p>1721: prima opera “Lettere persiane”</p></li><li><p>1728: membro accademia di Francia</p></li><li><p>viaggia e soggiorna in diversi paesi europei</p></li><li><p>Studia costumi, sistemi politici, sociali ed economici</p></li><li><p>1749: “Lo spirito delle leggi”</p></li><li><p>1734: ritorna La Brède</p></li><li><p>collabora all’Enciclopedia</p></li><li><p>morì 10 febbraio 1755</p></li></ul><p><strong><em>"LETTERE PERSIANE" 1721</em></strong></p><ul><li><p>romanzo epistolare, scambio di lettere</p></li><li><p>interesse civiltà extraeuropee</p></li><li><p>borghesia: inizia a seguire una moda orientale</p></li><li><p>sensibilità per la diversità delle culture</p></li><li><p>opinioni critiche nei confronti della società</p></li><li><p>aggira la censura</p></li><li><p>stratagemma per osservare la società con occhi estranei</p></li><li><p>colpisce usi e costumi europei</p></li><li><p>monarchia assoluta e la Chiesa</p></li><li><p>attenzione degenerazione dispotismo monarchie europee</p></li></ul><p><strong><em>FORME DI GOVERNO</em></strong></p><ul><li><p>tre forme di governo</p></li><li><p>repubblica</p></li><li><p>monarchia</p></li><li><p>dispotismo</p></li><li><p>ognuna ha un principio fondamentale</p></li><li><p>repubblica: virtù</p></li><li><p>monarchia: onore</p></li><li><p>dispotismo: paura</p></li></ul><p><strong><em>ORIGINE FORME DI GOVERNO</em></strong></p><ul><li><p>affermazione governo: diversi fattori</p></li><li><p>clima, condizioni climatiche e geografiche</p></li><li><p>leggi, modificano e correggono tendenze indotte ambiente</p></li><li><p>regime repubblicano: adatto ai piccoli stati</p></li><li><p>non adatto stati europei contemporanei</p></li><li><p>grandi pianure: dispotismi</p></li><li><p>per lui tipico di alcune regioni asiatiche</p></li></ul><p><strong><em>MONARCHIA E DIVISIONE DEI POTERI</em></strong></p><ul><li><p>monarchie: via di mezzo tra le forme di governo</p></li><li><p>grandezza dell’impero e libertà per i sudditi</p></li><li><p>sostenitore sistema politico britannico</p></li><li><p>idea politica di Locke</p></li><li><p>divisione poteri: garanzia libertà per i sudditi</p></li><li><p>giuridico: magistrati</p></li><li><p>legislativo: assemblea</p></li><li><p>esecutivo: re e ministri</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:34:02 UTC</pubDate>
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         <title>ROUSSEAU</title>
         <author>alessiafaccini</author>
         <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2/wish/3552665321</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>La vita:</strong></p><p>-Nasce nel 1712 a Ginevra</p><p>-Fa parte della confessione calvinista (molto rigida)</p><p>-Ha ricevuto un’educazione completa dal padre</p><p>-In giovane età subisce delle ingiustizie nel mondo del lavoro e all’età di sedici anni comincia a viaggiare</p><p>-In Francia conosce una nobildonna cattolica che lo fa convertire una prima volta (1 CONVERSIONE)</p><p>-Rousseau ha rapporti con gli illuministi, tra cui Hume, il quale lo ospita in Inghilterra</p><p>-Egli ritorna a Ginevra dove si riconverte al Calvinismo (2 CONVERSIONE)</p><p><br></p><p><strong>Opera “Discorso sulle scienze e sulle arti” (1749):</strong></p><p>-Le arti e le scienze non sono la ragione di incivilimento dell’uomo</p><p>-Sono propensioni sbagliate dell’uomo&nbsp;</p><p>-La scienza e le arti enfatizzano gli aspetti negativi dell’uomo e la sua arroganza ad aspirare al di più</p><p>-Esito→ gli uomini non sono uguali (disuguaglianza sociale</p><p><br></p><p><strong>Opera “Discorso sull’origine della disuguaglianza” (1755):</strong></p><p>-Stato di natura→ è una condizione (storicamente mai esistita) nella quale l’uomo vive in modo migliore rispetto alla nascita dello Stato</p><p>-Amor di sé→ L’uomo è pacifico e guidato da aspirazioni che gli consentono di vivere in armonia con gli altri&nbsp;</p><p>-Amor proprio→ Sentimento negativo che avviene dopo “l’amor di sé”, desiderio di possedere più degli altri, coincide con la nascita della proprietà privata e questo comporta l’origine della disuguaglianza</p><p>-Patto/sistema iniquo→ Per Rousseau un sistema che accetta questa disuguaglianza è un sistema non equo, in quanto ciò porta gli uomini ad essere schiavi degli altri uomini</p><p>-Nuovo contratto sociale: comprende i diritti inalienabili (che non possono essere cessati a qualcun’altro), democrazia diretta e la volontà generale (tutte le volontà particolari degli individui si sciolgono in favore del bene di tutti), rifiuto della separazione dei poteri</p><p><br></p><p><strong>Pedagogia:</strong></p><p>-Pedagogia negativa (nega l’intervento)</p><p>-Opera “Emilio” (1762)</p><p>-Contro un metodo educativo forzato e astratto</p><p>-Educazione e formazione che lascia libertà al bambino</p><p>-Gioco→ dimensione principale nella quale il bambino può esplorare il mondo</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:36:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>KANT - Introduzione e periodo precritico</title>
         <author>alessiafaccini</author>
         <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2/wish/3552665677</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>La vita:</strong></p><ul><li><p>Immanuel Kant nasce il 22 aprile 1724 a Königsberg; </p></li><li><p>La madre muore quando Kant ha 13 anni, ma lascia un'impronta profonda e, soprattutto, un forte sentimento religioso;</p></li><li><p>All'età di otto anni si trovava al Collegium Fridericianum, scuola orientata al Pietismo. </p></li><li><p>Secondo lui il collegio era un luogo negativo che offriva una cattiva educazione;</p></li></ul><p><strong>Gli studi universitari e la libera docenza:</strong></p><ul><li><p>Nel 1740 Kant entra all'Università Albertina di Königsberg:</p><p><strong>-</strong>studia teologia, filosofa e matematica</p><p><strong>-</strong>qui subisce l'influenza di Martin Knutzen</p></li><li><p>Nel 1746 il padre muore e la sua carriera universitaria si interrompe</p></li><li><p>Per un periodo lavora come precettore privato</p></li><li><p>Nel 1755 diventa libero docente all'Università:</p><p><strong>-</strong>Dissertazione sui principi della conoscenza metafisica</p><p><strong>-</strong>insegna vari corsi: matematica, fisica, morale e pirotecnica</p><p><strong>-</strong>dal 1760 insegna anche teologia naturale, antropologia e dottrina del bello e sublime</p></li></ul><p><br/></p><p><strong>Tra il 1781 e il 1790 pubblica le tre Critiche, che lo rendono famoso:</strong></p><ul><li><p>Critica della <strong>ragion pura</strong>;</p></li><li><p>Critica della <strong>ragion pratica</strong>;</p></li><li><p>Critica del <strong>Giudizio</strong>.</p></li></ul><p><br/></p><p><strong>Caratteristiche del periodo precritico:</strong></p><ul><li><p>Interesse iniziale soprattutto <strong>scientifico </strong>(meccanica, cosmologia e fisica);</p></li><li><p>In seguito l'interesse si apre anche a temi <strong>teologici </strong>(logica, morale, estetica e teologia);</p></li></ul><p><br/></p><p><strong>Opere principali del periodo precritico:</strong></p><ul><li><p><em>Pensieri sulla vera misura delle forze vive (</em>scritta nel 1746 e pubblicata nel 1749);</p></li><li><p><em>Storia universale della natura e teoria del cielo (1755);</em></p></li><li><p><em>L'unico argomento possibile per una dimostrazione dell'esistenza di Dio (1763);</em></p></li><li><p><em>L'indagine sulla distinzione dei princìpi della teologia naturale e della morale (1764);</em></p></li><li><p><em>I sogni di un visionario chiariti coi sogni della metafisica (1766).</em></p></li></ul><p><br/></p><p><strong>1770, anno di svolta:</strong></p><ul><li><p>Kant ottiene la cattedra di logica e metafisica;</p></li><li><p>presenta la dissertazione <strong><em>Sulla forma e sui princìpi del mondo sensibile e intelligibile</em></strong>, dove emergono i primi segni del passaggio al periodo critico:</p><p>-segna un ripensamento rispetto al rifiuto della metafisica;</p><p>-Kant distingue due facoltà conoscitive: <strong>SENSIBILITA</strong>' e <strong>INTELLLETTO </strong>ed entrambe si riferiscono allo stesso mondo, ma in modi diversi; </p><p>- Secondo Kant <strong>spazio </strong>e <strong>tempo </strong>non sono realtà oggettiva, ma sono delle<strong> forme della sensibilità</strong>, ovvero i modi con cui percepiamo il mondo;</p><p>-la <strong>sensibilità </strong>coglie gli oggetti come <strong>fenomeni</strong>, ovvero ciò che appare al soggetto tramite i sensi;</p><p>-<strong>l'intelletto </strong>è una facoltà in grado di andare oltre il fenomeno e conoscere le cose non per come appaiono ma per come sono, ovvero come <strong>noumeni</strong>.</p></li></ul><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:36:59 UTC</pubDate>
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         <title>KANT - Critica della ragion pura</title>
         <author>alessiafaccini</author>
         <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2/wish/3552665810</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Kant – Analitica Trascendentale</strong></p><p>L’analitica trascendentale studia le forme <em>a priori</em> dell’intelletto, ossia le <strong>categorie</strong> o concetti puri, che si suddividono in quattro tipi: quantità, qualità, relazione e modalità.</p><p>Queste categorie:</p><ul><li><p><strong>Richiedono</strong>:</p><ul><li><p>L’“io penso”, cioè l’unità della conoscibilità.</p></li><li><p>Gli <strong>schemi trascendentali</strong>, che hanno due funzioni:</p><ul><li><p>mediazione con l’esperienza;</p></li><li><p>permettere all’intelletto di distinguere la realtà e svolgere un’attività sintetica.</p></li></ul></li></ul></li><li><p><strong>Da esse derivano</strong>:</p><ul><li><p>I <strong>principi sintetici dell’intelletto puro</strong> o giudizi sintetici <em>a priori</em>, che costituiscono l’unico metodo valido per fare scienza.</p></li></ul></li></ul><p>I <strong>giudizi</strong>, come espressione della capacità di pensare, possono essere:</p><ul><li><p><strong>Sintetici</strong>: nuovi e fecondi, perché aggiungono qualcosa di nuovo rispetto al soggetto.</p></li><li><p><strong>A priori</strong>: devono essere necessari e universali, quindi non possono derivare dall’esperienza.</p></li></ul><p>Infine, il metodo kantiano è un <strong>mix tra deduttivo e induttivo</strong>.</p><p><br/></p><p><strong>Estetica Trascendentale</strong></p><p>è la prima parte della Critica della ragion pura, che studia le condizioni a priori della sensibilità, ovvero le forme pure di spazio e tempo attraverso cui la nostra mente ordina il mondo sensibile</p><p><br/></p><p><strong>Spazio e Tempo:</strong></p><ul><li><p>Sono le forme a priori della sensibilità.&nbsp;</p><ul><li><p><strong>Spazio</strong>: Forma a priori del senso esterno, attraverso la quale percepiamo gli oggetti come estesi e in relazione tra loro.&nbsp;</p></li><li><p><strong>Tempo</strong>: Forma a priori del senso interno, attraverso la quale ordiniamo le nostre esperienze in successione.&nbsp;</p></li></ul></li></ul><p><br/></p><p><br/></p><p><strong>La Dialettica:</strong></p><p> Kant introduce la dialettica trascendentale per mostrare come la ragione, quando oltrepassa i confini dell’esperienza, cada inevitabilmente in illusioni. La dialettica non ha quindi un significato positivo, ma indica un uso ingannevole della ragione che, spinta dal bisogno naturale di cercare l’incondizionato, tenta di conoscere realtà che non possono essere oggetto di esperienza. Così, nei paralogismi, la ragione illude se stessa riguardo alla natura dell’anima; nelle antinomie cade in contraddizioni quando cerca di determinare la totalità del mondo (ad esempio, se esso abbia un inizio nel tempo o sia eterno); nell’ideale della ragione, infine, costruisce l’idea di Dio come essere sommo e perfetto. Queste illusioni non derivano da errori occasionali, ma da un meccanismo necessario della ragione stessa. La dialettica trascendentale ha quindi la funzione di smascherare tali inganni e di mostrare i limiti della conoscenza speculativa. In questo modo Kant delimita il campo della metafisica, che non può essere scienza del sovrasensibile, ma può avere un ruolo regolativo nel guidare la ricerca dell’intelletto.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:37:24 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>KANT - Critica della ragion pratica</title>
         <author>alessiafaccini</author>
         <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2/wish/3552665968</link>
         <description><![CDATA[<p>Pubblicata nel 1788, fa seguito alla Critica della ragion pura ed è uno dei suoi maggiori lavori sulla filosofia morale</p><p><br/></p><p>Nella <strong>critica della ragione pratica</strong> si studia la libertà. Riguarda la filosofia pratica che è la morale. Per Kant, la morale riguarda la libertà, che è il concetto fondamentale dell’illuminismo</p><ul><li><p>filosofia pratica= morale</p></li><li><p>Qualsiasi azione è libera e viene applicata all’interno della ragione</p></li><li><p><strong>azioni</strong>= &nbsp;come funziona il comportamento dell’uomo come dovrebbe essere l’agire</p><ul><li><p><strong>azioni</strong>= azioni puntuali, ovvero che si compiono</p></li><li><p><strong>azioni massime</strong>= &nbsp;il soggetto impone una norma a sè stesso</p></li><li><p><strong>leggi</strong>= leggi universali e estendibili, perché si fondano sulla ragione, che rende gli uomini tutti uguali. Queste hanno la caratteristica di costituire un dovere. L’azione si deve conformare a questo dovere stabilito dalla ragione</p></li></ul></li><li><p>libertà= facoltà della ragione= rispondere al dovere</p></li><li><p>azione morale= aderire alla legge razionale</p></li><li><p>morale intenzionale, imperativi</p><ul><li><p><strong>imperativi ipotetici</strong>= &nbsp;questi sono dei comandi che la ragione trae sulla base di un ipotesi. Il dovere, però, non è completamente libero perché si basa il dovere sull’ipotesi, ossia sul raggiungimento di qualcos'altro</p></li><li><p><strong>imperativi categorici</strong>= l’azione per il dovere in sé e senza per il raggiungimento di un altro risultato</p></li></ul><p><br/></p><p>Kant teorizza dei principi che riescono a dare al nostro agire una dimensione più ampia soprattutto nel tempo. Chi si comporta a dovere per il dovere non è felice, dilemma dell’uomo giusto</p></li><li><p><strong>postulati della ragion pratica</strong>= delle richieste della ragion pratica </p><ul><li><p>la libertà umana= se l’uomo non si pone l’idea di essere completamente libero, allora non ha senso agire</p></li><li><p>l'immortalità dell'anima= &nbsp;ci consente di pensare che se io agisco bene, dovere per il dovere, avrò una ricompensa, perché l’anima è immortale</p></li><li><p>l'esistenza di Dio= ci da l’orizzonte d’eternità, ci serve l’idea dell’esistenza di Dio, <strong>esistenza ipotetica</strong>, per reindirizzare il nostro comportamento</p></li></ul></li></ul><p><br/></p><p>da un lato poniamo noi il principio della morale dall’altro lato la morale è legge. le leggi morali sono tutte leggi che il soggetto si pone da sé</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:37:57 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>KANT - Critica del giudizio</title>
         <author>alessiafaccini</author>
         <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2/wish/3552666155</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><p>Opera pubblicata nel 1790. </p></li><li><p>Il filosofo condusse un'analisi critica della facoltà di giudizio di tipo "estetico". </p></li><li><p>Anticipazione di temi trattati dai maggiori esponenti del Romanticismo e dell'Idealismo. </p></li><li><p>Opera ponte tra le teorie estetiche del XVIII secolo e quelle successive alla filosofia kantiana. </p></li></ul><p><br/></p><p><strong>Il problema</strong></p><ul><li><p>Conciliare i due aspetti contrapposti di <strong>necessità </strong>(trattato nella "Critica della ragion pura") e <strong>libertà </strong>(trattato nella "Critica della ragion pratica"). </p></li></ul><p><br/></p><p><strong>Il giudizio riflettente </strong></p><ul><li><p>Accordo tra il mondo della necessità naturale e quello della libertà (moralità). </p></li><li><p>Il soggetto riflette come uno specchio la realtà interiore su quella esteriore, attribuendo alle cose uno scopo presente dentro di sé. </p></li><li><p>Serve a dare la risposta alla domanda: qual è il fine della natura? che senso ha il mondo che mi circonda? </p></li><li><p>Il giudizio riflettente si esprime nel giudizio estetico e nel giudizio teleologico. </p></li></ul><p><br/></p><p><strong>Il giudizio estetico </strong></p><ul><li><p>Si basa sul sentimento del bello </p></li><li><p>"permette di ritrovare una finalità negli oggetti belli, [..] al fine di suscitare emozioni estetiche [...]." </p></li></ul><p><br/></p><p><strong>Il bello </strong></p><ul><li><p>Il bello è una caratteristica attribuita dagli uomini agli oggetti. </p></li><li><p>Accordo tra l'oggetto sensibile e l'esigenza di libertà (ciò che liberamente si sente). </p></li><li><p>Si divide in: qualità, quantità, relazione e modalità. </p></li></ul><p><br/></p><p><strong>Il sublime </strong></p><ul><li><p>Non può essere riferito agli oggetti naturali ma è un sentimento dell'animo, informe ed illimitato. </p></li><li><p>Il sublime può essere: sublime matematico e sublime dinamico, che a loro volta possono essere divisi in sublime negativo e sublime positivo. </p></li></ul><p><br/></p><p><strong>Il giudizio teleologico</strong></p><ul><li><p>Scoperta nei fenomeni della natura una finalità.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:38:24 UTC</pubDate>
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         <title>I CARATTERI GENERALI DEL ROMANTICISMO</title>
         <author>alessiafaccini</author>
         <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2/wish/3552666401</link>
         <description><![CDATA[<p>Il romanticismo&nbsp; è un movimento culturale e filosofico nato in Europa tra la fine del Settecento e l'Ottocento, come reazione all'Illuminismo e al Neoclassicismo. Se prima si dava grande importanza alla ragione e all'ordine, i romantici mettono al centro sentimento, immaginazione e interiorità.</p><p><br/></p><p>L'lo, cioè la persona, diventa protagonista: ogni individuo è unico e irripetibile. L'uomo sente però che la sua vita finita non basta, e prova un forte desiderio di infinito (Sehnsucht), che porta sia entusiasmo sia malinconia.</p><p><br/></p><p>Anche la natura assume un significato nuovo: non è più vista come una macchina, ma come un organismo vivo, in cui l'uomo può specchiarsi. Nei paesaggi naturali i romantici trovano il sublime, cioè una grandezza che affascina e allo stesso tempo spaventa.</p><p><br/></p><p>L'arte non deve più imitare i modelli antichi, ma nasce dall'originalità del genio che esprime la propria interiorità. Per questo vengono valorizzati il frammento, la poesia lirica, la musica: forme che trasmettono il senso dell'infinito e dell'incompiuto.</p><p><br/></p><p>I romantici riscoprono la storia e il Medioevo, vedendoli come radici autentiche di un popolo. Da qui nasce anche il concetto moderno di nazione e l'amore per la propria patria (in Italia sarà fondamentale per il Risorgimento)</p><p><br/></p><p>Sul piano religioso e filosofico c'è la ricerca dell'Assoluto, cioè di una realtà superiore che unisca tutto. Nei filosofi idealisti tedeschi (Fichte, Schelling, Hegel) questo diventa il cammino dello Spirito che si realizza nella natura e nella storia.</p><p><br/></p><p>Tra i temi principali ci sono l'amore, la morte, il dolore, la sfida al destino (titanismo), ma anche l'ironia romantica, cioè la consapevolezza della distanza tra ciò che si sogna e ciò che si vive davvero.</p><p><br/></p><p>In sintesi, il Romanticismo è il movimento che porta al centro l'interiorità umana, il desiderio di infinito e la creatività, unendo filosofia, arte, religione e storia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:39:27 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>PRE ROMANTICISMO (Sturm und Drang, Lenz, Von Kleist) </title>
         <author>alessiafaccini</author>
         <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2/wish/3552666791</link>
         <description><![CDATA[<p>Pre-Romanticismo<br>Il Pre-Romanticismo è un periodo di transizione tra l’Illuminismo e il Romanticismo, sviluppatosi nella seconda metà del Settecento.</p><p>Si distingue per la critica alla ragione fredda e al classicismo rigido: al centro non ci sono più le regole, ma la vita interiore, le passioni e l’immaginazione.</p><p>La natura diventa uno specchio dei sentimenti umani e viene rappresentata come forza viva, potente, a volte selvaggia.</p><p>Tra i temi principali troviamo la ribellione dell’individuo contro la società, il senso tragico del destino e la valorizzazione del genio creativo.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p>Sturm und Drang<br>In Germania il Pre-Romanticismo prende la forma dello Sturm und Drang, cioè "Tempesta e Impeto", un movimento letterario attivo tra il 1765 e il 1785 circa.</p><p>Gli scrittori di questo gruppo esaltano l’energia, la libertà espressiva e il genio ribelle che non si piega alle regole. Contano più i sentimenti che la razionalità, e la natura è vista come una forza incontrollabile e grandiosa.</p><p>Alcuni grandi nomi legati a questa corrente sono Goethe, con "I dolori del giovane Werther", e Schiller, con drammi come "I Masnadieri".</p><p><br></p><p><br></p><p>Jakob Michael Reinhold Lenz<br>Lenz (1751-1792) fu uno dei principali autori dello Sturm und Drang.</p><p>Le sue opere mostrano spesso il conflitto tra individuo e società e affrontano temi come l’ingiustizia sociale e la condizione femminile, ad esempio nel dramma "I soldati".</p><p>La sua vita fu segnata da inquietudini, instabilità psicologica e solitudine: caratteristiche che lo rendono una figura emblematica della sensibilità preromantica, dominata da tormento e ricerca di libertà.</p><p><br></p><p><br></p><p>Heinrich von Kleist<br>Von Kleist (1777-1811), pur appartenendo a una generazione successiva, condivide molti aspetti del Pre-Romanticismo. Nei suoi drammi e racconti emerge una forte tensione tragica: i personaggi vivono in bilico tra ragione e istinto, spesso travolti da passioni estreme o da un destino implacabile.</p><p>Opere come "Il principe di Homburg" o "La Marchesa di O…" mostrano bene questa drammaticità.</p><p>Anche la sua vita ebbe un epilogo tragico, con il suicidio insieme all’amica Henriette Vogel, fatto che rafforza l’immagine di autore ribelle e tormentato.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:40:14 UTC</pubDate>
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         <title>PRE ROMANTICISMO (Goethe, Schiller)</title>
         <author>alessiafaccini</author>
         <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2/wish/3552666909</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Goethe:</strong></p><p><br/></p><p><em>Biografia:</em></p><p><br/></p><p><strong>Johann Wolfgang von Goethe</strong> nacque il 28 agosto 1749 a Francoforte sul Meno, in Germania, e morì il 22 marzo 1832 a Weimar. È considerato uno dei massimi scrittori e pensatori tedeschi, nonché figura centrale del Classicismo di Weimar.</p><p>Fu poeta, romanziere, drammaturgo, scienziato e uomo di Stato. Divenne celebre con il romanzo "I dolori del giovane Werther" (1774), manifesto del movimento Sturm und Drang. In seguito, il suo stile maturò verso forme più armoniche e classiche, anche grazie all’influenza del viaggio in Italia (1786–1788) e della collaborazione con Schiller.</p><p><br/></p><p><em>Pensiero filosofico:</em></p><p><br/></p><p>FILOSOFIA DELLA NATURA= L’interesse principale di Goethe è per la Natura, concepita attraverso una visione panteistica (cioè, letteralmente, “tutto è Dio”), come unione con Dio, un tutt’uno inscindibile. La natura si qualificava come un organismo vivente in cui era possibile riconoscere una forza divina che regge tutto ciò che esiste. Tale concezione diede il via a delle ricerche naturalistiche che lo portarono a interpretare la natura come sede dell’evoluzione, della trasformazione non caotica, ma graduale e differente, di un unico fenomeno originario.&nbsp;</p><p><br/></p><p><strong>Shiller:</strong></p><p><br/></p><p><em>Biografia:</em></p><p><br/></p><p><strong>Friedrich Schiller</strong> nacque il 10 novembre 1759 a Marbach am Neckar, in Germania. Fu uno dei più importanti drammaturghi, poeti e pensatori della letteratura tedesca. Dopo aver studiato medicina, si dedicò alla scrittura, ottenendo grande successo con il dramma <em>I masnadieri</em> (1781), opera emblematica del movimento preromantico Sturm und Drang.</p><p>Schiller fu anche professore di storia all'università di Jena. La sua amicizia con Goethe segnò una fase importante della sua vita e diede impulso al Classicismo di Weimar.</p><p>Schiller morì a Weimar il 9 maggio 1805. È ricordato come una figura centrale nella cultura europea, simbolo della libertà, della giustizia e della dignità umana.</p><p><br/></p><p><em>Opere:</em></p><ul><li><p>1779 <em>Filosofia della fisiologia</em></p></li><li><p>1780 <em>Resoconto sulla malinconia di Grammont</em>,</p></li><li><p>1780 <em>Sulla differenza tra le febbri infiammatorie e putride</em>, e <em>Sulla relazione tra la natura fisica e spirituale dell’uomo</em><br></p></li></ul><p><em>Pensiero filosofico:</em></p><p><br/></p><p>ANIMA BELLA<em>= </em>L’anima bella è l’ideale etico-estetico dell’essere umano, in cui dovere morale e inclinazione naturale coincidono perfettamente.  Una persona che fa il bene non per obbligo, ma perché lo desidera spontaneamente, con armonia interiore tra volontà razionale e sentimento.</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:40:35 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>PRIMO ROMANTICISMO (Circolo di Jena, Novalis, gli Schlegel)</title>
         <author>alessiafaccini</author>
         <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2/wish/3552667306</link>
         <description><![CDATA[<p>Storicamente, il Romanticismo tedesco ha come luogo di nascita la città di Jena e trova i suoi esponenti di punta in Friedrich von Schlegel, Wilhelm von Schlegel, il filosofo Friedrich Schleiermacher, il poeta Novalis e il filosofo Friedrich Schelling.</p><p>I fratelli Schlegel, che furono l’anima del gruppo e i principali curatori del periodico stringono rapporti con Fichte, che hanno conosciuto a Jena nel 1796 e con Schelling. Lo stesso Hegel ha occasione di conoscere e approfondire le dottrine, che in seguito criticherà, pur essendo influenzato dal clima romantico. </p><p>Nel 1801, alla morte di Novalis, il gruppo di Jena si scioglie, ma le sue idee si diffondono rapidamente in Germania e all’estero. </p><p><br/></p><p><strong>Gli atteggiamenti caratteristici del Romanticismo tedesco:</strong></p><p>Il primo è senza dubbio il rifiuto della ragione illuministica, infatti la ragione dei philosophes viene definita incapace di comprendere la realtà profonda dell’essere umano, dell’universo e di Dio.</p><p><br/></p><p><strong>L’esaltazione del sentimento e il culto dell’arte </strong></p><p>I giovani autori del Circolo di Jena, come i fratelli Schlegel e Novalis, vissero un periodo di grandi trasformazioni storiche e culturali. La loro giovinezza coincise infatti con gli anni della Rivoluzione francese, e questo li portò ad assumere un atteggiamento critico e anticonformista, lontano da ogni forma di conservatorismo. Essi contestavano la società del loro tempo, rifiutando le convenzioni che soffocavano la vita individuale e affettiva. </p><p>Queste figure, centrali all’interno del Romanticismo tedesco, individuano nel sentimento l’organo più funzionale per rapportarsi alla vita e per penetrare nell’essenza più riposta dell’universo </p><p>Al centro del loro pensiero vi era il tema dell’amore, inteso non tanto come legame coniugale tradizionale, ma come esperienza intensa, passionale e quasi rivoluzionaria: una forza capace di liberare l’individuo e scardinare i limiti imposti dalla società. Qui emerge la visione di Novalis, per il quale l’amore assumeva anche una dimensione mistica, diventando via privilegiata verso l’infinito e l’assoluto.</p><p><br/></p><p>I romantici, e in particolare i fratelli Schlegel, esaltarono la dimensione emotiva e sentimentale dell’arte e della poesia. Da questo punto di vista ripresero e svilupparono l’eredità dello Sturm und Drang, ma la portarono oltre: per Friedrich Schlegel la vera poesia romantica doveva rendere visibile l’invisibile, dando voce all’interiorità più profonda, all’amore e allo spirito.</p><p><br/></p><p>Nella loro poetica, la poesia non era solo un esercizio estetico, ma uno strumento privilegiato per esprimere ciò che la ragione illuministica non riusciva a cogliere. Essa diventava il mezzo attraverso cui l’anima umana poteva tendere all’assoluto. Novalis, in particolare, vedeva nella poesia una vera e propria via di conoscenza, capace di trasformare la realtà e di elevarla a un piano spirituale.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><strong>Il</strong> <strong>Genio secondo i Fratelli Schlegel</strong></p><p>Per i fratelli Schlegel, il genio è colui che, grazie all’intuizione artistica e poetica, coglie l’infinito e l’Assoluto, superando così qualsiasi limite imposto dalla realtà quotidiana. Friedrich Schlegel sostiene che il genio è caratterizzato dalla consapevolezza della propria personalità eccezionale e dalla piena libertà creativa: &lt;&lt;l’arbitrio del poeta non soffre legge alcuna&gt;&gt;. Questo significa che il vero creatore non si piega alle regole esterne, ma produce opere guidato solo dalla propria ispirazione e spontaneità, raggiungendo una sorta di esaltazione spirituale.</p><p>Il genio, tuttavia, genera anche una condizione di tensione e nostalgia per l’infinito. Se da una parte, infatti, aspira all’Assoluto e all’infinito come sua vera “dimora”, dall’altra sperimenta un senso di estraneità e alienazione rispetto al mondo reale, percepito come banale o deludente. Proprio questa tensione continua è un tratto emblematico della poetica romantica.</p><p><br/></p><p><strong>L’ironia in Schlegel e Novalis</strong></p><p>L’ironia è un altro concetto centrale. Friedrich Schlegel la descrive come la consapevolezza di non poter mai esprimere l’Assoluto nella sua totalità: il poeta, pur aspirando all’infinito, sa che qualsiasi creazione rimane limitata e relativa. L’ironia, pertanto, è la forma attraverso cui il genio riflette su sé stesso e sul proprio limite, relativizzando la realtà empirica e sottolineando che ogni verità è parziale. Questo atteggiamento filosofico si traduce nello stile stesso della poesia romantica, che spesso gioca con la coesistenza di aspirazione infinita e coscienza dei propri limiti.</p><p><br/></p><p><strong>Novalis e la Romantizzazione del Mondo</strong></p><p>Novalis porta avanti la visione della poesia come strumento di accesso all’Assoluto. Nei suoi scritti, è evidente l’idea che il poeta – attraverso il simbolo e la rappresentazione – è in grado di mostrare l’unità profonda della realtà, anche se solo in modo frammentario. Novalis afferma che il poeta deve romantizzare il mondo, cioè attribuire al finito l’apparenza dell’infinito, illuminando l’aspetto misterioso della realtà. Questa postura si collega alla tensione romantica tra finito e infinito, tra conoscenza razionale e intuizione poetica.</p><p><br/></p><p><strong>La Critica alla Modernità</strong></p><p>Sia i fratelli Schlegel che Novalis criticano l’omologazione e l’appiattimento generati dalla società moderna; esaltano invece l’individualismo creativo e rifiutano la mentalità capitalistica, richiamando modelli di società comunitaria, come la pólis greca, in cui prevale la dimensione collettiva e spirituale</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:41:42 UTC</pubDate>
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         <title>PRIMO ROMANTICISMO (Fichte - parti indicate)</title>
         <author>alessiafaccini</author>
         <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2/wish/3552667423</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Fichte - introduzione e pensiero politico</strong></p><p><strong>Introduzione: il criticismo post-kantiano   </strong></p><p><br/></p><p><strong>Dibattito riguardo al criticismo Kantiano</strong></p><ul><li><p>risposta alla crisi della metafisica tradizionale</p></li><li><p>si chiede come siano possibili la conoscenza e i giudizi scientifici</p></li><li><p>Critica della ragion pura (1781), fonda il criticismo</p></li><li><p>analizza i limiti e le possibilità della ragione, ponendo il soggetto al centro del processo conoscitivo</p></li><li><p>confronto con idealisti, empiristi e neokantiani     </p><p><br/></p><p><strong>La posizione di Fichte nel dibattito</strong></p><ul><li><p>Fichte riprende e radicalizza Kant</p></li><li><p>supera il suo dualismo tra soggetto e oggetto</p></li><li><p>Per Fichte, tutto parte dall'Io</p></li><li><p>&nbsp;idealismo trascendentale</p></li><li><p>Fichte inaugura l’idealismo tedesco</p></li></ul><p><br/></p><p><strong>Le motivazioni e il pensiero di Fichte</strong></p><ul><li><p>Fichte critica Kant perché il suo sistema lascia un “noumeno” (la cosa in sé) inconoscibile, esterno al soggetto</p></li><li><p>Per Fichte, questo limita la libertà e l’attività del pensiero</p></li><li><p>Egli ritiene che tutto debba derivare dall’Io attivo, senza residui estranei</p></li><li><p>unità del sapere</p></li><li><p>primato della libertà</p></li><li><p>critica al dualismo kantiano</p></li><li><p>&nbsp;Fichte trasforma il criticismo in un idealismo radicale, dove la realtà è il risultato dell’autoposizione dell’Io.&nbsp;&nbsp;</p></li></ul><p><br><strong>Fichte Politico                              </strong></p><p><strong>Fase Giusnaturalistica (1793)</strong></p><ul><li><p>Fichte concorda con il pensiero del giusnaturalismo</p></li><li><p>Diritto naturale o razionale</p></li></ul><p>Fichte distingue 2 tipi di diritti:</p><p>-&gt; Diritti inalienabili, essenziali e indispensabili per la vita dell'uomo.</p><p>-&gt; Diritti alienabili, i quali non influiscono sulla realizzazione del dovere.</p><ul><li><p>La società -&gt; proprietà, la quale è fondata sul lavoro.</p></li><li><p>Il contratto sociale = società naturale -&gt; Stato</p></li><li><p>La particolarità dei contratti</p></li><li><p>Anti-statalismo e la posizione di Fichte (esempio. Rivoluzione Francese)</p></li></ul><p><br><strong>Fase dell'organicismo e del nazionalismo</strong></p><ul><li><p>"Stato commerciale chiuso"</p></li><li><p>Stato -&gt; organismo economico-giuridico</p></li><li><p>organizzazione dell'economia nazionale</p></li></ul><p>Le funzioni dello stato:</p><p>-&gt; divisione in ceti destinati a diverse attività economiche</p><p>-&gt; controllo dei numeri appartenenti a ogni ceto</p><p>-&gt; garanzia dell'equilibrio economico fra i vari settori della produzione</p><p>-&gt; determinare il prezzo delle merci</p><ul><li><p>Indispensabile imporre uno stato economico chiuso</p></li><li><p>Lo Stato deve subordinare ogni fine individuale per porre in primo piano i fini generali</p></li><li><p>Realizzazione della cultura</p></li><li><p>Riconoscimento del valore assoluto dello Stato.</p></li></ul><p><br><strong>La nazione</strong></p><p><strong>Prima analisi 1808</strong></p><ul><li><p>Discorsi alla nazione tedesca</p></li><li><p>l'ideale di nazione -&gt; Germania</p></li><li><p>corrispondenza tra azione e pensiero</p></li></ul><p><br/></p></li><li><p><strong>Seconda analisi 1813</strong></p><ul><li><p>Dottrina dello Stato</p></li><li><p>congiunge le due nozioni (stato e nazione)</p></li><li><p>lo stato deve determinare diversi aspetti</p></li><li><p>tale organismo è chiamato impero (Reich)</p></li></ul></li></ul><p><br/></p><p><strong>Discorso alla Nazione Tedesca</strong></p><p>"Bisognerebbe dunque ritenere che ci sia una sola lingua, espressione <em>necessaria </em>della natura, dovunque"</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:42:10 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>PRIMO ROMANTICISMO (Schelling - parti indicate)</title>
         <author>alessiafaccini</author>
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         <description><![CDATA[<p>I CAPISALDI DELLA RIFLESSIONE DI SCHELLING</p><p>• Schelling: Idealista tedesco, reinterpreta l'Assoluto.</p><p>• Assoluto: Principio unico e infinito alla base della realtà.</p><p>• Spirito/Natura: Due manifestazioni complementari dell'Assoluto.</p><p>• Arte: "Organo della filosofia" per intuire l'infinito.</p><p>• Dio dinamico: L'Assoluto è Dio in divenire nella storia.</p><p><br/></p><p>IL SUPERAMENTO DI FICHTE </p><p>Schelling critica Fichte perché l'Io assoluto non spiega l'esistenza del non-Io. Propone una terza via tra Fichte e Spinoza: l'Assoluto è unità di Spirito e Natura. Natura non è solo</p><p>"teatro" dell'Io, ma manifestazione dell'Assoluto come lo Spirito. Schelling vede</p><p>Natura come Spirito visibile e Spirito come Natura invisibile, uniti dinamicamente nell'Assoluto. Spirito e Natura si implicano a vicenda, non sono separabili.</p><p><br/></p><p><strong><em>LA FILOSOFIA DELLA NATURA</em></strong></p><p>LA NATURA COME ORGANISMO</p><p>Schelling rivaluta la natura con il suo concetto di "Assoluto", creando un "idealismo oggettivo" opposto a Fichte. Critica il modello newtoniano, vedendo la natura come organismo vivente con un fine interno (visione organicistica e finalistica). La natura si auto organizza, senza bisogno di un "artista" esterno.</p><p><br/></p><p>LA NATURA COME ENTITA' SPIRITUALE</p><p>Schelling vede il finalismo nella natura non come opera di Dio, ma di un'"anima del mondo" intelligente. Questa forza è la radice comune di spirito e natura, differenziati solo dalla coscienza (spirito) e inconscio (natura).</p><p>La filosofia della Natura deve unire spirito e natura, vedendo la natura come un viaggio dello spirito alla ricerca di sé stesso.</p><p><br/></p><p>LE "POTENZE" DELLA NATURA</p><p>Schelling vede la natura come un organismo dinamico con un fine interno, ispirato dalla Critica del Giudizio di Kant e dagli sviluppi scientifici del suo tempo (medicina, fisiologia, biologia, studi sull'elettricità e il magnetismo).</p><p>• Finalità nella natura: Schelling attribuisce alla finalità un valore conoscitivo pieno, trasformando la natura in un organismo universale animato da un progetto intelligente.</p><p>• Forze contrapposte: Schelling concepisce la natura come una realtà costituita da forze contrapposte (attrazione e repulsione) in perenne lotta, che raggiungono diversi livelli di equilibrio.</p><p>Tre potenze della natura:</p><p>1. Mondo inorganico: Equilibrio tra attrazione e repulsione (fisica).</p><p>2. Fenomeni chimici: Rotture e riassestamenti dell'equilibrio (luce).</p><p>3. Mondo organico: Lotta continua tra forze, con attività come sensibilità, irritabilità e forza generativa.</p><p><br/></p><p><strong>LA FILOSOFIA DELLO SPIRITO</strong></p><p>LE DUE ATTIVITA' DELLO SPIRITO</p><p>Schelling dice che l'autocoscienza è quando lo Spirito capisce sé stesso. Lo Spirito si crea ponendo un limite (attività reale) e superandolo (attività ideale). Queste due attività sono unite e creano l'Assoluto, dove</p><p>Spirito e Natura sono la stessa cosa.</p><p><br/></p><p>DALLA FILOSOFIA TEORETICA ALLA FILOSOFIA PRATICA</p><p>Schelling dice che per capire noi stessi passiamo per tre fasi: sentiamo, intuiamo e infine vogliamo. Quando vogliamo, diventiamo liberi e passiamo dal solo conoscere all'agire nel mondo.</p><p><br/></p><p>I TRE MOMENTI DELL'AMBITO PRATICO: MORALE, DIRITTO E STORIA</p><p>Per Schelling, la volontà si esprime attraverso le azioni libere degli individui. Il diritto serve ad armonizzare queste libertà con delle leggi.</p><p>Nella storia, libertà e necessità (che si ritrovano anche nel piano teoretico) si uniscono: gli uomini agiscono liberamente, ma il risultato finale delle loro azioni è soggetto a una necessità più grande che non possono controllare. La storia, quindi, è una</p><p>"rivelazione dell'Assoluto".</p><p><br/></p><p>L'ARTE E LA SUA FUNZIONE</p><p>Schelling vede l'arte come il punto in cui Spirito e Natura si uniscono. L'arte rende accessibile l'Assoluto in modo diretto, a differenza della filosofia. L'artista è un</p><p>"messaggero" dell'Assoluto, che crea opere d'arte combinando ispirazione inconscia ed esecuzione conscia. L'opera d'arte, pur essendo finita, può esprimere l'infinito attraverso le sue molteplici interpretazioni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:42:39 UTC</pubDate>
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         <title>HEGEL - Introduzione e caratteri generali filosofia </title>
         <author>alessiafaccini</author>
         <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2/wish/3552667920</link>
         <description><![CDATA[<p>La realtà per Hegel</p><p>Per Hegel, la realtà è qualcosa di organico, dinamico e spirituale, cioè un processo.</p><ul><li><p>La realtà è Spirito (<em>Geist</em>), un tutto articolato in parti che trovano senso solo nella totalità.</p></li><li><p>Essa è l’unità di soggetto e oggetto, ma non un'unità originaria e immediata (come in Schelling), bensì un’unità che si realizza attraverso la loro separazione e successiva riconciliazione.</p></li><li><p>Questo significa che la realtà è intrinsecamente dialettica: è fatta di contrasti, conflitti, fratture, ma anche del loro superamento (Aufhebung).</p></li></ul><p>&nbsp;</p><p>Per Hegel la realtà è razionale, e la razionalità è reale.</p><ul><li><p>Questo significa che ciò che esiste non è casuale, ma ha una struttura logica, un significato.</p></li><li><p>La ragione non è solo nella mente del soggetto, ma è anche immanente nel mondo, nella storia, nelle istituzioni, nella natura stessa.</p></li><li><p>La famosa frase di Hegel «ciò che è razionale è reale, e ciò che è reale è razionale» significa che il mondo non è un caos, ma l’espressione di una logica profonda, riconoscibile solo attraverso un’adeguata riflessione filosofica.</p></li></ul><p><br/></p><p>La razionalità della realtà non è immediatamente evidente: va scoperta attraverso un lungo percorso.</p><ul><li><p>Questo cammino è raccontato nella Fenomenologia dello Spirito, dove si descrive il viaggio della coscienza che, attraverso varie tappe e crisi, giunge a riconoscersi come Spirito, cioè come totalità della realtà.</p></li><li><p>L’unità di soggetto e oggetto si realizza gradualmente, passando attraverso forme imperfette di sapere (sensazione, rappresentazione, religione...) fino a giungere alla filosofia.</p></li></ul><p>&nbsp;</p><p>Hegel articola il suo sistema in tre grandi sezioni:</p><ol><li><p>Logica: studio delle strutture razionali pure, prima della loro incarnazione nel mondo.</p></li><li><p>Filosofia della Natura: dove quelle strutture si manifestano nel mondo fisico.</p></li><li><p>Filosofia dello Spirito: dove la razionalità si realizza nella coscienza, nella storia, nella cultura, nelle istituzioni, nella filosofia stessa.</p></li></ol><p>&nbsp;</p><p>Il ruolo della filosofia</p><p>Per Hegel, la filosofia è il punto culminante dello sviluppo dello Spirito.</p><ul><li><p>È la forma più alta del sapere, superiore all’arte (che conosce per intuizione sensibile) e alla religione (che conosce per rappresentazione).</p></li><li><p>È il sapere assoluto, perché conosce l’Assoluto (cioè la realtà intera) in modo concettuale, cioè attraverso la ragione discorsiva (<em>lógos</em>).</p></li><li><p>La filosofia non inventa la razionalità del mondo, ma la riconosce, la interpreta, la rende consapevole.</p></li><li><p>Come dice Hegel con la celebre metafora:</p></li></ul><p>«La civetta di Minerva inizia il suo volo sul far del crepuscolo».<br>La filosofia arriva alla fine di un’epoca per comprenderla e ricostruirne il senso.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:43:41 UTC</pubDate>
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         <title>HEGEL - Fenomenologia dello spirito</title>
         <author>alessiafaccini</author>
         <link>https://padlet.com/alessiafaccini/x8d89ahqgeoz52c2/wish/3552668037</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>INTRODUZIONE GENERALE</strong></p><p>Fenomenologia dello Spirito (1807) nata come introduzione a un sistema enciclopedico, divenuta opera autonoma. Significa letteralmente, dal greco,  "Discorso su ciò che appare" (il fenomeno) dello Spirito (la Realtà/Assoluto).</p><p>Il suo scopo è mostrare il percorso con cui lo Spirito/Ragione giunge a conoscere se stesso attraverso la storia.</p><p>Il percorso è tortuoso e genera una "coscienza infelice".</p><p><br/></p><p><strong>PRIMA PARTE: I MOMENTI FONDAMENTALI</strong></p><ul><li><p>COSCIENZA</p></li></ul><p>Definizione: Fase in cui il soggetto percepisce la realtà come esterna a sé (sapere immediato e "debole").</p><p>Sviluppo Interno:</p><p>Certezza Sensibile</p><p>Percezione</p><p>Intelletto</p><p>Crisi</p><ul><li><p>AUTOCOSCIENZA</p></li></ul><p>Definizione: La coscienza fa di sé stessa il proprio oggetto. Esiste solo se riconosciuta da un'altra autocoscienza.</p><p>il Signore e il Servo</p><p>Rapporto di conflitto e dipendenza reciproca.</p><p>Il Servo raggiunge l'indipendenza attraverso il lavoro e la paura della morte.</p><p>Esiti:</p><p>Stoicismo</p><p>Scetticismo</p><p>Coscienza Infelice</p><ul><li><p>RAGIONE</p></li></ul><p>Definizione: Sintesi che comprende che ogni realtà è dentro di sé. Deve giustificare sé stessa.</p><p>Sviluppo:</p><p>Ragione Osservativa</p><p>Ragione Attiva</p><p>Figure: "Legge del cuore", "Virtù e corso del mondo".</p><p><br/></p><p><strong>SECONDA PARTE: LE FORME SUPREME (LE 3 ISTANZE) </strong></p><ul><li><p>SPIRITO</p></li></ul><p>Definizione: La sostanza etica di un popolo. La coscienza individuale riconosce il mondo come prodotto di sé e degli altri.</p><p>Sviluppo storico: </p><p>Spirito Etico</p><p>Spirito Estraniato/Cultura</p><p>Spirito Morale</p><p><br/></p><ul><li><p>RELIGIONE</p></li></ul><p>Definizione: La verità (Dio/Assoluto) diventa oggetto diretto della coscienza, ma nella forma della rappresentazione (simboli, narrazioni).</p><p><br/></p><p>Sviluppo Storico:</p><p>Religione Naturale</p><p>Religione dell'Arte</p><p>Religione Rivelata </p><p><br/></p><ul><li><p>SAPERE ASSOLUTO</p></li></ul><p>Definizione: Piena autocoscienza dello Spirito. Non c'è più nulla di estraneo da conoscere.</p><p>Funzione: Sintesi che supera le forme precedenti.</p><p>Risultato: Fine della scissione tra soggetto e oggetto.</p><p>Il tempo è superato e compreso</p><p>Fine della Fenomenologia</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-24 08:44:02 UTC</pubDate>
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         <title>PRIMO ROMANTICISMO (Schleiermacher, Herder)</title>
         <author>chiaracaputo</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Introduzione al primo romanticismo</strong></p><ul><li><p>Nasce in Germania alla fine del Settecento.</p></li><li><p>È una reazione all’Illuminismo e al razionalismo.</p></li><li><p>I romantici ritenevano che la sola ragione non bastasse a spiegare la vita e l’uomo.</p></li><li><p>Ciò che rende umana l’esistenza: sentimento, religione, arte, cultura.</p></li><li><p>Rinnovamento culturale e filosofico.</p></li></ul><p><br></p><p><br></p><p><strong><em>Johann Gottfried Herder</em></strong></p><ul><li><p>Considerato il padre spirituale del romanticismo tedesco.</p></li><li><p>Ogni popolo ha una propria anima (Volksgeist).</p></li><li><p>Il Volksgeist si esprime in lingua, canti popolari, tradizioni, poesia.</p></li><li><p>Critica all’universalismo illuminista: non esiste un solo modello di cultura.</p></li><li><p>Ogni nazione ha un modo originale di vedere il mondo.</p></li><li><p>Tutte le culture hanno pari dignità.</p></li><li><p>Pone le basi per l’identità culturale e nazionale.</p></li></ul><p><br></p><p><br></p><p><strong><em>Friedrich Schleiermacher</em></strong></p><ul><li><p>Diede al romanticismo una dimensione religiosa e filosofica.</p></li><li><p>La religione non è né dogma né ragione, ma esperienza interiore di dipendenza dall’infinito.</p></li><li><p>La vera religione nasce da cuore e sentimento, non da logica e sistemi.</p></li><li><p>Elabora l’ermeneutica (teoria dell’interpretazione):</p><ul><li><p>per capire un testo non basta analizzarne la logica;</p></li><li><p>serve immedesimarsi nell’autore e nel suo contesto storico.</p></li></ul></li><li><p>Anticipa l’idea moderna di interpretazione come comprensione empatica.</p></li></ul><p><br></p><p><br></p><p>idee ricavate: </p><ul><li><p>Contro il razionalismo </p></li><li><p>Centralità del popolo e della lingua </p></li><li><p>Religione come esperienza interiore </p></li><li><p>Importanza di arte e poesia </p></li><li><p>Pluralità delle culture </p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-11 10:09:16 UTC</pubDate>
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