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      <title>La Rivoluzione Inglese by Giorgio Raccichini</title>
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      <description>Il Seicento inglese</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-02-08 16:02:45 UTC</pubDate>
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         <title>La borghesia</title>
         <author>giorgioraccichini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Seicento rappresenta il secolo in cui la borghesia affermò il proprio primato politico in Inghilterra.</div><div>Che cosa si intende per borghesia? Si intende una classe sociale abbastanza vasta, nella quale in particolare rientravano, nel periodo che stiamo studiando, proprietari di manifatture (soprattutto quelle tessili), di imprese commerciali, banche, aziende agricole. A differenza della nobiltà, alla quale si apparteneva per diritto di nascita o per cooptazione da parte del sovrano, i borghesi non godevano di grandi privilegi, come quello dell’esenzione dal pagamento delle tasse o quello dell’amministrazione locale della giustizia.&nbsp;</div><div>Fino al Seicento il potere dei sovrani era saldamente basato sul sostegno dei nobili che, oltre a godere di privilegi economici e sociali, avevano i più alti incarichi politici e militari. Tuttavia proprio nel XVII secolo la situazione cominciò a cambiare, innanzitutto in Inghilterra, e la borghesia, dalla fine del XVIII secolo in poi, si affermò in gran parte d’Europa come la classe sociale al potere.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-08 16:06:48 UTC</pubDate>
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         <title>I dissidi tra Carlo I e il Parlamento</title>
         <author>giorgioraccichini</author>
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         <description><![CDATA[<p>In Inghilterra, dopo la morte di Elisabetta I Tudor (1603), che non si era mai voluta sposare, la corona passò alla famiglia Stuart. Giacomo I Stuart (1603-1625), figlio di Maria, nemica di Elisabetta, e già re di Scozia, e poi Carlo I Stuart (1625-1649) furono caratterizzati, sul piano religioso, da una certa vicinanza al Cattolicesimo che suscitò il malcontento sia degli anglicani che dei puritani (calvinisti).</p><p>Soprattutto all’epoca di Carlo I, oltre ai problemi di natura religiosa, sorsero dei dissensi piuttosto forti tra il Parlamento inglese, in particolare la Camera dei Comuni in cui erano rappresentati borghesi e membri della piccola nobiltà, e la Corona. Soprattutto i dissidi riguardavano l’introduzione di nuove tasse, che servivano a finanziare soprattutto le spese della corte e le guerre (specialmente in Irlanda e in Scozia): il re voleva imporre nuove tasse senza l’approvazione del Parlamento che, naturalmente, la pensava in maniera diversa.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-08 16:11:49 UTC</pubDate>
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         <title>Le tensioni crescono</title>
         <author>giorgioraccichini</author>
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         <description><![CDATA[<p>Carlo I, appena salito al trono, decise di sciogliere il Parlamento, atteggiandosi a sovrano assoluto; uttavia fu costretto quasi subito a riconvocarlo e nel 1628 ricevette la famosa “Petizione dei diritti”, un documento scritto dalle due Camere del Parlamento in cui si chiede al re di salvaguardare il diritto del Parlamento di discutere e approvare la politica fiscale della corona.</p><p>Mentre il dibattito politico era incentrato su questa petizione, avvenne l’assassinio di George Villiers, duca di Buckingham, braccio destro del re, che aveva avuto gravi responsabilità negli insuccessi militari contro la Spagna prima e la Francia poi (qui aveva sostenuto gli ugonotti di La Rochelle). La reazione del sovrano fu durissima: molti suoi oppositori vennero arrestati e il Parlamento, nel 1629, venne sciolto di nuovo e non più convocato per undici anni.</p><p>Nel 1640 la situazione cambiò radicalmente: gli scozzesi, per la maggior parte presbiteriani (cioè calvinisti), si erano opposti al tentativo del re di limitare la loro indipendenza religiosa; Carlo aveva quindi inviato l’esercito per piegare la resistenza scozzese, ma si era trovato in difficoltà nel reperimento delle risorse economiche. Il sovrano non ebbe la forza o il coraggio di costringere la popolazione a pagare i contributi per la guerra; pertanto fu costretto a convocare nuovamente il Parlamento, che tuttavia non era disposto ad approvare docilmente le volontà regie.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-08 16:12:52 UTC</pubDate>
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         <title>La guerra civile e gli schieramenti opposti</title>
         <author>giorgioraccichini</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il braccio di ferro tra Carlo I e i parlamentari portò rapidamente l’Inghilterra in una situazione di guerra civile. Il re fu sostenuto dai “Lords”, cioè la nobiltà maggiore, da una minoranza della piccola nobiltà (la “gentry”) e dalla Chiesa anglicana. Il fronte parlamentare era prevalentemente costituito da borghesi (mercanti, artigiani, proprietari terrieri non nobili) ed esponenti della piccola nobiltà e aveva l’appoggio dei gruppi religiosi puritani.L’esercito parlamentare fu affidato ad un esponente della “gentry”, Oliver Cromwell, che lo seppe guidare alla vittoria, nel 1644-1645. Carlo I venne catturato.</p><p>Il fronte rivoluzionario, inflitta una sconfitta decisiva al nemico comune, cominciò ad essere attraversato da importanti divisioni. I parlamentari moderati avrebbero voluto accordarsi con il re ed erano favorevoli ad elezioni parlamentari su base censitaria (cioè avrebbero potuto votare solo i benestanti, vale a dire ricchi borghesi e importanti proprietari terrieri).&nbsp;</p><p>Nell’esercito parlamentare invece prevalevano i cosiddetti “Livellatori”, cioè coloro che proponevano soluzioni più radicali: il Parlamento doveva essere eletto da tutti gli uomini; bisognava garantire la libertà religiosa.</p><p>I più radicali erano gli “Zappatori” che propugnavano un comunismo di ispirazione cristiana: basandosi anche su alcuni passi biblici, sostenevano che non erano liberi coloro che dovevano lavorare per i proprietari delle terre; perciò proponevano che le terre, liberate dalla proprietà privata, fossero lavorate in comune dai lavoratori. Si tratta di una visione che richiama l’opera “Utopia” di Tommaso Moro.</p><p>L’alta borghesia e la piccola nobiltà erano spaventate dalle tendenze più democratiche. Pertanto spingevano per accordarsi con il re e i sostenitori del sovrano.&nbsp;</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-08 16:14:09 UTC</pubDate>
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         <title>La decapitazione del re e il regime di Oliver Cromwell</title>
         <author>giorgioraccichini</author>
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         <description><![CDATA[<p>La situazione critica si sbloccò con la fuga del re (11 novembre 1647) e la sua successiva cattura avvenuta nel 1648. Il30 gennaio del 1649 venne decapitato.</p><p>Oliver Cromwell eliminò dal Parlamento tutti gli elementi favorevoli ad un’intesa con il sovrano, ma allo stesso tempo eliminò sia i "livellatori" che gli "zappatori".</p><p> L’Inghilterra si trasformò in una Repubblica guidata dallo stesso Cromwell con l'aiuto della ricca borghesia agraria e mercantile.</p><p>Nel 1651, per difendere gli interessi della borghesia mercantile inglese minacciati dalla concorrenza olandese, Cromwell fece approvare dal Parlamento l’“Atto Navigazione”, secondo il quale tutte le merci che venivano importate in Inghilterra e nelle sue colonie dovevano essere trasportate da navi inglesi. Ad essere colpite da questo provvedimento erano soprattutto le compagnie mercantili olandesi. Si giunse perciò alla guerra tra Olanda ed Inghilterra che fu infine vinta da quest’ultima.</p><p>La guerra con l'Olanda e quelle concomitanti in Irlanda e in Scozia ebbero come conseguenza la necessità di imporre più tasse per trovare le risorse economiche necessarie. Il Parlamento in gran parte si oppose alla politica fiscale di Cromwell che, nel 1653, lo sciolse con un colpo di stato militare e si autoproclamò “Lord protettore”, carica dittatoriale che mantenne fino al 1658, anno della sua morte.</p>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-08 16:15:10 UTC</pubDate>
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         <title>La Gloriosa Rivoluzione</title>
         <author>giorgioraccichini</author>
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         <description><![CDATA[<p>Dopo la morte di Cromwell, ritornò la monarchia nella figura di Carlo II Stuart (1660-1685); tuttavia la rivoluzione inglese e l’esperienza repubblicano-dittatoriale di Cromwell ebbe come conseguenza più importante quella di accrescere il potere politico dell’alta borghesia. Il re non poteva più governare senza l’appoggio del Parlamento e, in particolare, della Camera dei Comuni.</p><p>Lo dimostrò la fase successiva della rivoluzione inglese, quella che comunemente viene definita, con eccessiva enfasi, “Gloriosa rivoluzione”.</p><p>Carlo II aveva atteggiamenti favorevoli ai cattolici e trovò l’opposizione della maggioranza protestante del Parlamento che emanò nel 1673 e nel 1678 due provvedimenti, chiamati “Test Act”, che vietavano ai cattolici l’accesso alle cariche civili e militari e ad entrambe le Camere del Parlamento. </p><p>Il successore Giacomo II Stuart era apertamente cattolico e nel 1685 e nel 1687 abolì i “Test Act”. Il Parlamentò si oppose e il re lo sciolse.&nbsp;</p><p>I parlamentari si rivolsero allo Statolder (supremo comandante della Repubblica olandese) Guglielmo III d’Orange, marito di Maria, figlia protestante di Giacomo II. Guglielmo, giungendo in Inghilterra con la sua flotta, non trovò praticamente nessuna opposizione e Giacomo II decise di rifugiarsi in Francia.&nbsp;</p><p>Il Parlamento offrì la corona allo Statolder che divenne quindi il nuovo re d’Inghilterra (1689-1702).&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-08 16:16:19 UTC</pubDate>
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         <title>Bill of rights</title>
         <author>giorgioraccichini</author>
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         <description><![CDATA[<div>La “Gloriosa rivoluzione” ribadì che il potere era nelle mani sia del re che del Parlamento e portò all’approvazione, nel 1689, di un documento importante conosciuto come “Bill of rights” che fissava i limiti del potere del sovrano, tra i quali vi erano per esempio i seguenti:</div><div>- il re non poteva annullare o introdurre leggi o condurre una politica fiscale senza l’autorizzazione del Parlamento;</div><div>- il Parlamento doveva essere eletto sulla base di elezioni libere e doveva essere riunito frequentemente;</div><div>- doveva essere garantita la libertà di espressione nelle discussioni parlamentari.</div><div>Insomma, mentre in Francia si era affermato l’assolutismo, in Inghilterra le tendenze assolutistiche di alcuni sovrani furono bloccate e si sviluppò una monarchia costituzionale in cui l’alta borghesia giocava ormai un ruolo determinante.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-08 16:16:56 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giorgioraccichini</author>
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         <description><![CDATA[<p>Viene proposta una canzone della seconda metà del XX secolo scritta da Leon Rosselson e qui cantata da Billy Bragg. Si parla dei "Diggers". Sotto la traduzione.</p><p><br/></p><p>The World turned upside down</p><p>Il mondo alla rovescia&nbsp;</p><p><br/></p><p>In 1649, to St. George’s Hill,<br>A ragged band they called the Diggers came to show the people’s will.<br>They defied the landlords, they defied the laws,<br>They were the dispossessed reclaiming what was theirs.</p><p><br/></p><p>Nel 1649, a St. George’s Hill,</p><p>Una banda di cenciosi chiamati “Zappatori” giunsero a mostrare la volontà del popolo.</p><p>Sfidarono i proprietari terrieri, sfidarono le leggi,</p><p>Erano gli espropriati che reclamavano ciò che era loro.<br></p><p>“We come in peace, to dig and sow.<br>We come to work the land in common and to make the wastelands grow.<br>This earth divided we will make whole<br>So it will be a common treasury for all”.</p><p><br/></p><p>“Noi veniamo in pace a zappare e a seminare.</p><p>Veniamo a lavorare la terra in comune e a coltivare le terre incolte.</p><p>Questa terra divisa renderemo unita</p><p>Così sarà un tesoro comune per tutti”.<br></p><p>“The sin of property we do disdain.<br>No man has any right to buy or sell this Earth for private gain<br>By theft and murder, they took the land.<br>Now everywhere the walls spring up at their command”.</p><p><br/></p><p>“Noi disprezziamo il peccato della proprietà.</p><p>Nessun uomo ha il diritto di comprare o vendere questa Terra per il proprio guadagno.</p><p>Per mezzo del furto e dell’omicidio, essi si impossessarono della terra,</p><p>Ora in ogni luogo i muri di recinzione si alzano al loro comando”.<br></p><p>“They make the laws to chain us well.<br>The clergy dazzle us with heaven and they damn us into hell.<br>We will not worship the god they serve,<br>The god of greed who feeds the rich while poor folk starve”.</p><p><br/></p><p>“Fanno le leggi per incatenarci.</p><p>Il clero ci illude parlandoci del Paradiso e loro ci condannano all’Inferno.</p><p>Noi non adoreremo lo stesso Dio che loro servono,</p><p>Il Dio dell’avidità che nutre il ricco mentre la gente povera muore di fame”.</p><p><br/></p><p>“We work we eat together, we need no swords.<br>We will not bow to the masters nor pay rent unto the lords.<br>We are free; though we are poor.<br>Ye Diggers all stand up for glory, stand up now”.</p><p><br/></p><p>“Noi lavoreremo e mangeremo insieme, non abbiamo bisogno di spade.</p><p>Noi non ci inchineremo di fronte ai padroni né pagheremo l’affitto ai signori.</p><p>Noi siamo liberi, benché poveri.</p><p>Zappatori, alzatevi tutti per la gloria, alzatevi ora”.</p><p><br/></p><p>From the men of property the orders came.<br>They sent the hired men and the troopers to wipe out the Diggers’ claim,<br>Tear down their cottages, destroy their corn.<br>They were dispersed only the vision lingers on.</p><p><br/></p><p>Dai proprietari giunse l’ordine.</p><p>Mandarono i mercenari e le truppe a spazzare via le rivendicazioni degli Zappatori,</p><p>Ad abbattere le loro abitazioni, a distruggere il loro mais.</p><p>Furono dispersi, solo la loro idea persiste.</p><p><br/></p><p>Ye poor take <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://courage.Ye">courage.Ye</a> rich take care!<br>This earth was made a common treasury for everyone to share:<br>All things in common, all people one,<br>They came in peace, the orders came to cut them down.</p><p><br/></p><p>Povero, prendi coraggio. Ricco, stai attento!</p><p>Questa terra fu creata come un tesoro comune da condividere:</p><p>Ogni cosa in comune, tutti una persona sola,</p><p>Essi giunsero in pace, gli ordini vennero per abbatterli.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-14 18:05:20 UTC</pubDate>
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