<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title> LA MUSICA RINASCIMENTALE  PUGLIESE  classe 2C by Nicolò Marzocca</title>
      <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg</link>
      <description>Compito di Musica/ Ed. Civica:
Valorizzazione del patrimonio culturale e musicale pugliese</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-03-12 08:31:15 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-10-30 13:59:12 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>BANCHETTO NUZIALE DI BONA SFORZA E SIGISMONDO I DI POLONIA</title>
         <author>nicolomarzocca</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1341738439</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/993350722/70e606fddcb92a5983a873baf7cb560e/Sigismondo_Iagellone_e_la_moglie_Bona_Sforza.jpg" />
         <pubDate>2021-03-23 08:19:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1341738439</guid>
      </item>
      <item>
         <title>6 Dicembre del 1517</title>
         <author>nicolomarzocca</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1341740169</link>
         <description><![CDATA[<div>Il banchetto nuziale di Bona Sforza e Sigismondo I di Polonia è stato un grandioso convito che ebbe luogo la sera del 6 dicembre 1517, a Napoli, nel Castel Capuano. Fu anche un evento spettacolare nella storia del costume.<br><br></div><div>Come giorno degli sponsali venne scelto il 6 dicembre, in onore di san Nicola, santo patrono di Bari, ma Napoli fu preferita come sede. Le nozze sono state celebrate per procura in presenza di un imponente corteo di cui facevano parte anche gli ambasciatori polacchi e tutta la nobiltà napoletana e barese in abbigliamento sfarzoso.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-23 08:20:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1341740169</guid>
      </item>
      <item>
         <title>AUDITORIUM VALLISA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1341806792</link>
         <description><![CDATA[<div><br>AUDITORIUM VALLISA</div><div>La chiesa della purificazione, meglio nota come la "Raveddise" e cioè dei ravellesi, è un monumento di origine romanica legato, come tanti altri, ad una comunità etnica qui impiantatasi fin dal secolo nono.</div><div>In un documento del Codice Diplomatico Barese, datato 1594, viene chiamata "S.Pietro della Vallisa" e, nel 1651, solo "Vallisa". Situata nell'omonima via, all'ingresso del borgo antico, la "Chiesa della vallisa" sorge alle spalle dell'ex convento dei benedettini. Nel 1962 fu sottoposta, per opera dell'arch. Schettini, ad un radicale intervento di restauro che consentì di ripristinarne l'aspetto medioevale, tramite l'eliminazione delle soprastrutture barocche e la ricostruzione di alcune parti come il portico, la facciata e le tre absidi. Nel 1986 il progetto è stato portato a termine grazie all'impegno operoso dell'Arciconfraternita di S.Anna, con il coordinamento della Commissione Diocesana per la Musica Sacra, che hanno consentito il recupero di uno dei più antichi luoghi di culto della città, in prestigioso contenitore culturale. Una struttura polifunzionale, (dotata di 150 posti a sedere) che serve da auditorium per la musica, da centro di cultura e arte, da luogo di raduno, di incontro e di sperimentazione, a disposizione di tutti, in special modo dei giovani e di coloro che, pur avendo talenti, non trovano la possibilità di esprimerli e di metterli a disposizione della comunità.</div><div>La programmazione abbraccia tutti i settori della cultura: concerti, corsi, conferenze, dibattiti, cineforum, mostre e tutto ciò che è utile come occasione di incontro e confronto con le realtà del mondo.<br><strong>Christian C.<br></strong><br></div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.vallisa.it/wp-content/uploads/2019/11/vallisa-via-Vallisa-n.-10-min-1024x683.jpg" />
         <pubDate>2021-03-23 08:43:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1341806792</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Giuseppe Fanelli</title>
         <author>serenasoccoia</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1341906508</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1097733272/c2aa5c10708376c8d2d192f65d729e21/IMG_4007.JPG" />
         <pubDate>2021-03-23 09:18:59 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1341906508</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>serenasoccoia</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1341907462</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1097733272/f4019ea118fc3d9f11fced04ea38f4af/IMG_4006.JPG" />
         <pubDate>2021-03-23 09:19:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1341907462</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>serenasoccoia</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1341908975</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1097733272/098e686b03c0c88a38a8dab5448635c0/IMG_4008.HEIC" />
         <pubDate>2021-03-23 09:19:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1341908975</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Giuseppe Fanelli</title>
         <author>serenasoccoia</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342139522</link>
         <description><![CDATA[<div>Isabella D’Aragona Duchessa di Bari non poté trascurare l’arte musicale a cui era stata educata e continuò a praticarla e a sostenerla nella splendida corte del Castello di Bari.<br>La duchessa portò a Bari una ventata di ricchezza culturale rinascimentale,si adoperò molto per Bari e i baresi.<br>Si stabilì’ nel Castello con sua figlia Bona Sforza, trasformandolo in una bellissima dimora rinascimentale.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-23 10:41:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342139522</guid>
      </item>
      <item>
         <title>COMPOSITORI RINASCIMENTALI PUGLIESI</title>
         <author>pesolamartina</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342149016</link>
         <description><![CDATA[<div>G.B. Del Tufo descriveva nel '500 che a Napoli "ogni fanciul pria che si avvolgesse in fasce - quasi cantando nasce". Frase che meglio di ogni altra sta a significare l'amore per la musica e per il canto che nel popolo napoletano rapprensentano l'essenza stessa dell'essere. Un 'excursus' nel passato musicale aiuterà a comprendere l'esattezza di tale affermazione.</div><div>Fra gli innumerevoli autori napoletani molti sono i musicisti pugliesi che nel XVI e nel XVII sec. si avvicendarono nelle fatiche della composizione musicale e del bel canto; pochi però sono quelli ricordati, ed a torto, poichè se non tutti raggiunsero le vette eccelse dell'opera d'arte, sono però tutti degni di essere conosciuti dai posteri, rappresentando essi le pietre miliari della musica sacra e profana di allora e del periodo successivo. Etnia musicale che ha diritto ad una giusta collocazione nel mondo dell'arte del 'vecchio sud'.</div><div>L'origine canora sia pugliese che napoletana affonda le sue radici in Grecia, specificamente nel canto monodico e lirico che, filtrato nella Magna Grecia, non dimenticato al tempo di Roma, succeduto ai vari regni, è ancor oggi elemento tonale vivo nei canti popolari ed in molte voci dei venditori ambulanti napoletani.</div><div>L'impulso maggiore, la diffusione e l'apprendimento della nuova arte musicale, che si andava delineando già nei secoli precedenti, venne dalla Chiesa che, nel '500, permise l'uso degli strumenti musicali negli esercizi sacri e spirituali. Alla Chiesa si deve l'istituzione delle "Scholae cantorum" per i bisogni di culto 'ab initio' e che, visto il successo ottenuto, si perfezionarono poi nell'insegnamento del canto e della musica. Sorsero così le Cappelle Musicali cui era preposto un "Magister Cappellae". A Napoli la prima Cappella Musicale fu la S.S. Annunziata.</div><div>Verso la metà circa dello stesso secolo XVI, il gran Vicerè Don Pedro di Toledo fece costruire un nuovo palazzo reale in cui istituì la Real Cappella detta "Di Palazzo", alla cui guida pose lo spagnolo Diego Ortiz. All'Ortiz si deve la diffusione della musica polifonica iberica sacra e profana che però non influenzò i musicisti locali.</div><div>La stampa da parte sua impresse un notevole slancio al diffondersi delle arie, soprattutto dopo l'invenzione fatta a Parigi, nel 1525 da Pierre Hautin: cioè la stampa degli spartiti musicali in un'unica 'impressione'. In precedenza infatti la stampa degli spartiti musicali avveniva in due tempi: prima veniva stampato il pentagramma, su questo le note musicali. E' facilmente intuibile l'entusiasmo con cui l'invenzione venne accolta dai musicisti di allora. In Italia la Stamperia "Gardano" di Venezia, con notevole fiuto economico, acquistò il brevetto nel 1530 assicurandosi in questo modo la stampa della totalità - o quasi - dei manoscritti musicali del paese.</div><div>Non diversamente da oggi, si susseguivano nel gusto degli italiani determinati tipi di 'canzone'. Alla frottola, fino ad allora in voga - circa il 1530 - canzone a strofa in molti versi a una voce con accompagnamento di liuto od arpa, cui a seconda della regione di provenienza corrisponde la canzone villanesca e la villanella - segue il madrigale, piccolo poema a cinque voci. Il passaggio dall'una all'altro deve essere avvenuto cantando la frottola a quattro voci. (L in questi anni che prende vita il nuovo movimento letterario di cui il Bembo è il maggior esponente).</div><div>Il madrigale del XVI sec. si differenzia però, notevolmente, dal madrigale del XIV sec. (esempio: i madrigali del Petrarca). Tale differenza è probabilmente dovuta ai molti contatti che compositori nordici, soprattutto fiamminghi, ebbero con poeti, italiani.</div><div>Fu proprio in questo periodo che le parole "frottole" e "madrigale" fin allora usate per designare le forme in versi come "sestina, ottava, canzone, sonetto, ballata" assunsero il valore di termini musicali, perdendo il loro significato letterario.</div><div>I madrigali potevano essere cantati per voci non accompagnate o doppiate da strumenti melodici. Ciascuna parte (voce) aveva lo stesso valore; si può dire che i poemi madrigaleschi - ad esclusione di quelli per cerimonie - erano composti per il piacere dei cantanti che, con il loro canto, contribuivano ad intensificare le parole del poeta.</div><div>Intesi come reazione alla frivolezza della frottola, i testi dei madrigali trattavano per la maggior parte argomenti amorosi, pieni di decoro e più sentimentali. La loro pubblicizzazione, togliendone l'uso fino ad allora circoscritto alla nobiltà, fece sì che rimanessero in auge fino alla fine del secolo, apprezzati ed applauditi dal popolo. Il profondo interesse che questa arte suscitò negli animi della nobiltà regnante fece sì che essa concretizzasse le proprie aspirazioni musicali facendo del sorgere vari istituti il cui precipuo compito, all'inizio, era la raccolta di trovatelli. Questi stessi istituti si trasformarono in "Conservatori" a causa delle continue richieste di "ragazzi di coro", cui era necassario impartire lezione di musica e di canto. I "figliuoli" e le "figlie di Maria" (come venivano chiamati i trovatelli dal generoso cuore napoletano) a 12 anni iniziavano le esibizioni accompagnando, con le loro voci soavi, le sacre funzioni. Il metodo d'insegnamento si basava sul motto "chi canta sona" e coloro che non dimostravano particolare versatilità al canto o che erano sprovvisti di doti canore, venivano indirizzati allo studio di "contrapunto e suono di tasti" perchè diventassero "organista, sonator di liuti e buon compositore". Ai fanciulli (o falsetti) erano affidate le parti di contralto; nei secoli XVII e XVIII esse vennero assegnate ed eunuchi.</div><div>Anche le donne cominciarono ad imporre la loro attiva presenza in teatro: la prima donna ad apparire sulla scena fu Phomia (Eufemia) nel marzo del 1558.</div><div>Così, a poco a poco, si venne forgiando quella "Scuola Napolitana" il cui primo ed illustre fautore era stato Ferdinando I d'Aragona. Questi aveva chiamato a Napoli, a dirigere la Cappella Reale, il fiammingo Giovanni Tinctor, che, con il "Diffinitorium Musicae" stampato nel 1474, gettò le basi di un insegnamento regolare e scientifico.</div><div>Fra i vari Conservatori, i più rinomati erano i "Poveri di Gesù 🤬", "S. Maria di Loreto", "S. Maria della Pietà dei Turchini". Quest'ultimo, in particolare, ha il suo diretto discendente nel Conservatorio di S. Pietro a Maiella. Sotto i Francesi, venne trasferito nei locali dell'ex Monastero di S. Sebastiano ed il nome cambiato in "Real Collegio di Musica": alla sua direzione fu nominato lo Zingarelli. Nel 1826 avvenne l'ultimo trasferimento nell'ex Convento di S. Pietro a Maiella, dove si trova tuttora.Alla direzione di questi Conservatori si alternarono vari maestri che, nel '600, prepararono il campo a quella scuola musicale che nel '700 divenne famosa in tutta Europa con il melodramma e l'opera buffa. L'opera buffa con il passar del tempo, e forse più esattamente, per necessità di divulgazione, s'imborghesì, intoscanendosi, tanto da trasformarsi in "commedia giocosa".</div><div>Alla "Scuola Napolitana" approdarono e si formarono molti dei musicisti pugliesi che, nel sec. XVI e XVII, si contano nel numero di 40 circa. Le opere a stampa di questi compositori si trovano ancor oggi disseminate in varie biblioteche d'Europa, ciò che ancora una volta sta a significare che, più che in patria, l'apprezzamento venne dall'estero. La riscoperta di quelle opere permetterebbe un giusto riconoscimento a coloro che furono i prodromi dell'arte musicale moderna.</div><div>Nella folta schiera di musicisti pugliesi, suddivisi per secolo di nascita, rifulgono astri quali il FELIS, nato a Bari nel 1550, che dopo aver studiato a Napoli (gli studi si svolgevano in 7 anni) assunse l'incarico di Maestro di Cappella nella Chiesa di San Nicola nella città natia. Molte furono le sue opere: madrigali, mottetti, due libri di messe a sei voci: la prima messa "la, sol, fa, mi, re, ut", la seconda "Missa Sancti Nicholai".</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-23 10:44:37 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342149016</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Giuseppe Fanelli</title>
         <author>serenasoccoia</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342151601</link>
         <description><![CDATA[<div>Pomponio Nenna<br>(Maestro di Gesualdo Da Venosa)</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1097733272/a8dbc8016543c0761862ba52bfadbe1a/D0A846A1_4C40_4988_9E32_48E001F54093.jpeg" />
         <pubDate>2021-03-23 10:45:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342151601</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Felis, un compositore rinascimentale.</title>
         <author>pesolamartina</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342154690</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1097683250/b3f339dd821150e37031924186d52a7d/unnamed.jpg" />
         <pubDate>2021-03-23 10:46:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342154690</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Giovanni Giacomo De Antiquis</title>
         <author>serenasoccoia</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342183575</link>
         <description><![CDATA[<div>Compositore barese che fu al servizio della Basilica di San Nicola di Bari per la maggior parte della sua attività.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-23 10:57:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342183575</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>serenasoccoia</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342197586</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=b73pTmyxOjQ" />
         <pubDate>2021-03-23 11:02:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342197586</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342226507</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://maps.googleapis.com/maps/api/staticmap?center=yellowstone%20spring&amp;key=AIzaSyD3kjetwpeAYF-eXThlRhc1F1EYwsQvHcY&amp;scale=2&amp;size=640x480&amp;maptype=roadmap&amp;language=it" />
         <pubDate>2021-03-23 11:11:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342226507</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il Palio dei Capatosta </title>
         <author>ranaangela12</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342461201</link>
         <description><![CDATA[<div>Organizzato dal Comitato Palio in collaborazione con<br> il Comune di Mola e la locale Lega Navale, il “Palio dei<br> Capatosta” arriva alla sua terza edizione, con una preparazione<br> sempre più minuziosa per consentire di calarsi ancora meglio<br> nelle atmosfere di metà XVI secolo. Ancora una volta il paese<br> si dividerà in “contrade”, che si sfideranno in terra e per mare<br> per fregiarsi del “Palione”, una speciale tela dipinta dall’artista<br> di Molfetta Michele Tota. Organizzato dal Comitato Palio in collaborazione con<br> il Comune di Mola e la locale Lega Navale, il “Palio dei<br> Capatosta” arriva alla sua terza edizione, con una preparazione<br> sempre più minuziosa per consentire di calarsi ancora meglio<br> nelle atmosfere di metà XVI secolo. Ancora una volta il paese<br> si dividerà in “contrade”, che si sfideranno in terra e per mare<br> per fregiarsi del “Palione”, una speciale tela dipinta dall’artista<br> di Molfetta Michele Tota. <br><strong>Rana Angela </strong></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-23 12:23:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342461201</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il PALIO DEI CAPATOSTA </title>
         <author>ranaangela12</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342525546</link>
         <description><![CDATA[<div>Rana Angela </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1097648548/d4b5f46f24b6bda3e691a259b00707f4/Screenshot_20210323_133302_Google.jpg" />
         <pubDate>2021-03-23 12:37:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342525546</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Munzio EFFREM COMPOSITORE </title>
         <author>ranaangela12</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342573389</link>
         <description><![CDATA[<div>Muzio EFFREM, nato a Bari nel 1555 divenne Maestro di Cappella a Mantova nel 1622. Effrem è noto per i suoi madrigali. L'importanza di quest'autore è convalidata anche dai 22 anni trascorsi al servizio del Principe di Venosa, Gesualdo. </div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1097648548/678d3263c018decec0a14a1a02169230/Screenshot_20210323_134555_One_UI_Home.jpg" />
         <pubDate>2021-03-23 12:47:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342573389</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il polio dei Capatosta </title>
         <author>ranaangela12</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342579172</link>
         <description><![CDATA[<div>Rana Angela </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1097648548/292543183883cd5e7caff1ad472035f1/Screenshot_20210323_133251_Google.jpg" />
         <pubDate>2021-03-23 12:48:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342579172</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Mutio Effrem - Tu miri o vago et odoroso fiore a 5</title>
         <author>nicolomarzocca</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342788043</link>
         <description><![CDATA[<div>Alla fine degli anni '10 del XVII secolo si aprì una diatriba musicale tra Marco da Gagliano, maestro di cappella di Santa Maria del Fiore a Firenze e Mutio (o Muzio) Effrem, barese di origine greca e musico di corte dei Gonzaga a Mantova. <br>L'Effrem, conoscente di Carlo Gesualdo da Venosa e probabilmente ben introdotto anche con la famiglia dei Medici (alcuni suoi madrigali risultano pubblicati in raccolte di Filippo Vitali, certi suoi brani eseguiti assieme a quelli di Santi Orlandi per festeggiare le nozze di Ferdinando Gonzaga e Caterina de' Medici) criticò assai negativamente le capacità compositive di Marco da Gagliano e si prese la briga di pubblicare a Venezia una "Censura" sul Sesto Libro de' Madrigali di quest'ultimo, in cui, un brano dopo l'altro, segna quasi "a matita rossa" gli errori di composizione del Fiorentino. <br>Ma proprio all'inizio del volumetto l'Effrem scrisse questo suo madrigale come a dar buon esempio di composizione...<br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/74n4otXrqXc" />
         <pubDate>2021-03-23 13:27:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1342788043</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Giuseppe Risteca </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1343070363</link>
         <description><![CDATA[<div>MECENATE RINASCIMENTALE PUGLIESE:BONA SFORZA<br>Bona Sforza è stata regina consorte di Polonia, granduchessa consorte di Lituania dal 1518 e duchessa sovrana di Bari, dal 1524.<br>Figlia del duca di Milano Gian Galeazzo e di Isabella d'Aragona, fu la seconda moglie del re Sigismondo I (1518) e diventò cosi regina consorte di  Polonia e granduchessa di Lituania.<br>Bona era nipote di Bianca Maria Sforza, che nel 1493 aveva sposato l'imperatore Massimiliano I.Alla morte della madre Isabella nel 1524,Bona le succedette nei titoli di duchessa di Bari e principessa di Rossano, e divenne pure pretendente a nome della famiglia Brienne al Regno di Gerusalemme.<br><br>Isabella d'Aragona<br>Isabella d'Aragona fu duchessa consorte di Milano. Divenne in seguito duchessa sovrana di Bari, principessa di Rossano,signora di Ostuni e di Grottaglie.<br>Secondogenita di Alfonso II, erede al trono di Napoli, e di Ippolita Maria Sforza, parve ereditare dal padre il carattere fiero, l'orgoglio per la propria dinastia,l'attitudine al comando;della madre apprese  l'amore per l'arte e la cultura.<br>BONA SFORZA</div>]]></description>
         <enclosure url="http://media2.nekropole.info/2013/02/Bona_Sforza.jpg" />
         <pubDate>2021-03-23 14:14:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1343070363</guid>
      </item>
      <item>
         <title>ISABELLA D&#39;ARAGONA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1343238811</link>
         <description><![CDATA[<div>GIUSEPPE RISTECA</div>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e7/Infanta_Isabel_de_Trast%C3%A1mara.jpg" />
         <pubDate>2021-03-23 14:41:29 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1343238811</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Nicolò Carella</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1343785300</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>&nbsp;</div><div>Fra il 300 e il 400 importanti avvenimenti politici e culturali ,cambiarono il volto dell’Europa,infatti ci furono cambiamenti dal punto di vista commerciale finanziario e culturale.Ci fu una riscoperta della cultura classica,non più filtrata dalla dottrina della chiesa,ma analizzata in un modo nuovo,attraverso la ricerca del significato dei testi antichi.Si diffonde la cultura umanista,che non poneva più Dio al centro dell’universo,ma l’uomo come artefice di se stesso.Anche in campo musicale il 500,fu un secolo di grandi novità e risentì molto del movimento culturale chiamato rinascimento.In questo periodo,la musica profana,venne riconosciuta,non solo come una forma d’arte,ma acquistò un significato spirituale che fino ad allora era riservato solo alla musica sacra.Ebbe un gran successo e fu favorita dalla diffusione della danza.Fu soprattutto musica di corte legata ad un’aristocrazia ricca e colta.I musicisti passavano di corte in corte e da una chiesa o da una cappella all’altra .In questo periodo si svilupparono due forme musicali:il madrigale e la frottola.Entrambi caratterizzati dalla polifonia che andava dalle 4/6 voci,si distinguevano per i temi trattati.I madrigali parlavano d’amore,mentre la frottola trattava temi popolari,ritraevano scene di gioco,zuffe e battaglie.In Puglia , la città di Bari,fu una prima colonia greca e fu attraversata da diversi popoli e etnie che lasciarono la loro impronta anche quella musicale.Carlo d’Angiò fece costruire il Tesoro di San Nicola e introdusse i primi cantori ufficiali nella Basilica di San Nicola,si formarono le prime basi per una rigogliosa vita musicale tanto che nel periodo rinascimentale,Bari divenne una piccola capitale della musica.La grande attività musicale barese è testimoniata dalle varie raccolte a stampa di musica di quel tempo come il “primo e secondo”libro delle Villanelle” comprendenti brani di diversi musicisti baresi.Fra quelli più importanti,ricordiamo Pomponnio Nenna ,nato a Bari nel 1560,di nobile famiglia,divenne Cavaliere dello Speron D’Oro.Della sua produzione ci restano otto libri di madrigali e alcune composizioni sacre.Nenna fu maestro di Don Gesualdo da Venosa.Altro compositore barese fu Stefano Felis ,canonico e maestro di Cappella nella Chiesa di San nicola o ancora ricordiamo Onofrio Piccinni padre di Niccolò Piccinni.</div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br>                                      Nicolo' Carella<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-23 16:11:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1343785300</guid>
      </item>
      <item>
         <title>COMPOSITORI MUSICA SACRA PUGLIESE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1343884910</link>
         <description><![CDATA[<div>REBECCA LUCARELLA<br>i musicisti pugliesi che nel XVI e nel XVII sec. si avvicendano nelle fatiche della composizione musicale e del bel canto; pochi però sono quelli ricordati, ed a torto, poiché se non tutti raggiunsero le vette eccelse dell'opera d'arte, sono però tutti degni di essere conosciuti dai posteri, rappresentando essi le pietre miliari della musica sacra e profana di allora e del periodo successivo. Etnia musicale che ha diritto ad una giusta collocazione nel mondo dell'arte del 'vecchio sud'.</div><div>L'origine canora  pugliese affonda le sue radici in Grecia, specificamente nel canto monodico e lirico.</div><div>L'impulso maggiore, la diffusione e l'apprendimento della nuova arte musicale, che si andava delineando già nei secoli precedenti, venne dalla Chiesa che, nel '500, permise l'uso degli strumenti musicali negli esercizi sacri e spirituali. Alla Chiesa si deve l'istituzione delle "Scholae cantorum" per i bisogni di culto 'ab initio' e che, visto il successo ottenuto, si perfezionarono poi nell'insegnamento del canto e della musica. Sorsero così le Cappelle Musicali cui era preposto un "Magister Cappellae". A Napoli la prima Cappella Musicale fu la S.S. Annunziata.</div><div>Verso la metà circa dello stesso secolo XVI, il gran Vicerè Don Pedro di Toledo fece costruire un nuovo palazzo reale in cui istituì la Real Cappella detta "Di Palazzo", alla cui guida pose lo spagnolo Diego Ortiz. All'Ortiz si deve la diffusione della musica polifonica iberica sacra e profana che però non influenzò i musicisti locali.<br>Uno dei compositori di quest'epoca è Muzio EFFREM, nato a Bari nel 1555 divenne Maestro di Cappella a Mantova nel 1622. Effrem è noto per i suoi madrigali. L'importanza di quest'autore è convalidata anche dai 22 anni trascorsi al servizio del Principe di Venosa, Gesualdo.</div><div><br><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/982540348/31b3b75a0460b301c8c337ed4a745d89/f008.jpg" />
         <pubDate>2021-03-23 16:28:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1343884910</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>antonacimartina</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1343971941</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/69apOWTQFCQ" />
         <pubDate>2021-03-23 16:42:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1343971941</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Giovanni Giacomo de Antiquis anche detto Giovanni Jacopo o Giovanni de Antiquis, nacque  a Bari o Corato  verso la metà del 16°sec,  e qui morì intorno al 1610. E&#39; stato un compositore italiano e un didatta dell&#39;area barese nella seconda metà del XVI secolo.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1344128137</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp; F<strong>u al servizio della </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Nicola"><strong>basilica di S. Nicola a Bari</strong></a><strong> per la maggior parte della sua attività; clerico dal 1565, divenne poi </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canonico"><strong>canonico</strong></a><strong> e </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maestro_di_cappella"><strong>maestro di cappella</strong></a><strong>. Dal 1606 al 1608, fu cappellano ed il primo insegnante di canto presso il Conservatorio dei Poveri di Gesù 🤬 a </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Napoli"><strong>Napoli</strong></a><strong>, che in seguito confluirà nel </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conservatorio_di_San_Pietro_a_Majella"><strong>Conservatorio di San Pietro a Majella</strong></a><strong>. Nel 1574 uscirono due antologie da lui curate, </strong><strong><em>Il primo libro delle villanelle alla napolitana a tre voci, de diversi musici di Barri</em></strong><strong> e </strong><strong><em>Il secondo libro delle villanelle alla napolitana a tre voci, de diversi musici di Barri</em></strong><strong>. Le raccolte furono pubblicate entrambe a Venezia da Gardano e furono dedicate al banchiere Daniello Centurione. Esse contengono 13 </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Villanella"><strong>villanelle</strong></a><strong> composte da De Antiquis e 31 da altri autori baresi, tra cui </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pomponio_Nenna"><strong>Pomponio Nenna</strong></a><strong> e </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Felis"><strong>Stefano Felis</strong></a><strong>. Come era consuetudine nello stile compositivo 'leggero' della villanella, sono spesso omoritmiche e si sviluppano con brevi episodi imitativi. Altri due libri di madrigali di Antiquis furono elencati dal libraio Federico Franzini nel 1676, ma sono andati perduti. Alla produzione di Antiquis appartengono pure alcuni </strong><strong><em>bicini</em></strong><em>a</em>.<br>DI ANTONACI MARTINA.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-23 17:08:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1344128137</guid>
      </item>
      <item>
         <title>COMPOSITORI BARESI</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1344214397</link>
         <description><![CDATA[<div>Stefano Felis è nato a Bari nel 1550. E’ stato un Canonico e Maestro di Cappella nella Chiesa di San Nicola.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Nel 1588 era a Praga perchè accompagnò l’Arcivescovo di Bari, Nunzio presso l’imperatore Rodolfo, nel 1591 a Venezia e nel 1602 nuovamente a Bari, maestro di numerosi allievi.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Di lui non sappiamo molto ma ci restano nove libri di Madrigali, quattro di Mottetti e due libri di Messe.<br>Pomponio Nenna è nato a Bari nel 1560 da una nobile famiglia.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Fu creato Cavaliere dello Speron d’oro e laureato a Napoli nel 1613.&nbsp; &nbsp; &nbsp; Dalla sua morte, nel 1620, ci restano otto libri di Madrigali ed alcune composizioni sacre.&nbsp;<br>Un altro noto compositore pugliese è Muzio Effrem.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br>Nato da una nobile famiglia, fu per ventidue anni Maestro di Cappella del Duca dello stesso Geusualdo, Principe di Venosa, del quale pubblicò nel 1626 il primo libro dei Madrigali.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Egli è noto anche per una vivace e dotta lettera polemica pubblicata nel 1622 contro Marco da Gagliano, l’autore della Dafne.&nbsp;<br>Mazzeo Martina<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-23 17:22:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1344214397</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>marzulligabriele</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1344263047</link>
         <description><![CDATA[<div>Io come luogo rinascimentale barese ho scelto la Basilica,perchè fra tutti i posti che ho trovato su internet era il luogo che mi attirava di più.<br>Durante le messe venivano suonati vari strumenti,come:l'arpa,il flauto,il tamburo e anche il violino.<br>La musica trattata e suonata era quella Profana e Sacra.<br>La Basilica Di San Nicola era un luogo pubblico infatti era frequentata prevalentemente da:preti,nobili,vescovi e anche gente comune.<br>La Basilica Di San Nicola era ed è tuttora affidata alla Santa Sede di Bari.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-23 17:30:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1344263047</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>marzulligabriele</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1344267591</link>
         <description><![CDATA[<div>GABRIELE MARZULLI</div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.edilcosrl.com/wp-content/uploads/sannicola1.jpg" />
         <pubDate>2021-03-23 17:31:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1344267591</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il mecenatismo è il sostegno ad attività artistiche e culturali e, più nello specifico, nei confronti degli stessi artisti coinvolti in tali attività. Chi sostiene queste attività è chiamato mecenate In passo, il mecenatismo era uso manifestarsi in forma di sostegno economico e materiale da parte di sovrani, signori, aristocratici e possidenti, nei confronti di artisti.                                                                 IL  MECENATISMO RINASCIMENTALEPer quanto riguarda il mecenatismo di questo periodo vi è quello dei Medici a Firenze, mecenati di vari artisti come Botticelli, Pico della Mirandola, Angelo Poliziano e altri. Botticelli presso la corte de Medici dipinse il gonfalone per la giostra tenutasi in piazza Santa Croce raffigurante Simonetta Vespucci, musa dalla bellezza epica, Venere, per tutta la carriera dell&#39;artista. Anche nel quadro l’Adorazione dei Magi”, per omaggiare la famiglia mecenate, dipinse Cosimo, Giuliano, Lorenzo e altri membri della famiglia de’ Medici.2 DONNE IMPORTANTI NEL 500:ISABELLA D’ARAGONA: la ricordiamo per il dramma lirico  abbiamo la poesia di Marcelliano Marcello, la musica di Pedrotti Carlo. Opera da rappresentarsi al teatro  VITTORIO EMANUELE. Nel carnevale e nella Quaresima del 1859. la musica di quest’opera sono di esclusiva proprietà del maestro  Carlo Pedrotti lui dichiara  di voler godere dei privilegi accordati dalle leggi che garantiscono le proprietà letterarie e artistiche. BONA sforza: la ricordiamo per il suo ruolo molto importante nel rinascimento Pugliese e Polacco. Era duchessa di Bari  e principessa  di Rossano.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1344303825</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-23 17:37:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1344303825</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1346759541</link>
         <description><![CDATA[<div>Negli ultimi tre anni, sono stati messi in campo tanti strumenti finanziari a supporto degli operatori della cultura e dello spettacolo ma anche dei Comuni, degli Istituti Scolastici ed ecclesiali. Dal bando destinato alla realizzazione di Biblioteche di Comunità, che ha portato la Puglia a essere riconosciuta come un vero e proprio esempio europeo, al bando per il restauro e il rilancio degli attrattori culturali, dai beni monumentali alle piazze; e ancora il bando per il rinnovamento delle sale cinematografiche e dei Teatri storici; quello “Luoghi Identitari” per invitare i ragazzi delle scuole pugliesi a prendersi cura dell’enorme patrimonio culturale ereditato e immaginarne un altro destino. Sono tutte iniziative che hanno influito positivamente anche sull’appeal della Puglia per i turisti. Ed anche per il turismo questi sono gli anni di una crescita straordinaria.<br><br><br>La Tarantella, come patrimonio, quando la cultura e la storicità si incontrano nella tradizionale ritmicità pugliese.Questa volta ad avere “ritmo” in capitolo è la tarantella del Gargano, uno dei generi musicali più belli e antichi del sud dell’Italia. Quando pronunciamo la parola “tarantella”, nella mente pensiamo a musica, balli e trullala senza essere a conoscenza del fatto che questa è la danza italiana più famosa all’estero.<br>Questa melodia dal nome buffo, ha origini molto antiche: era tramandata oralmente da pastori che associavano le basi ritmiche ai nomi dei paesi della zona. Per quelli che ancora pensano alla tarantella come a un ballo buffo da danzare, forse sarebbe meglio approfondire la questione. Il termine tarantella deriva dalla taranta, poiché era credenza popolare pensare che coloro i quali erano morsi da quest’animale, potessero essere guariti solo con canti e balli.<br><br><br>LUOGHI SACRI A BARI:<br>BASILICA DI SAN NICOLA, CHIESA DI SAN SAVINO, TEATRO MARGHERITA, CASTELLO NORMANNO-SVEVO, TEATRO PETRUZZELLI<br>&nbsp;<br>Alessandra campanale<br><br></div>]]></description>
         <pubDate>2021-03-24 08:06:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1346759541</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Noemi ardito </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1347054407</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=8zZeSrMbLMU" />
         <pubDate>2021-03-24 09:47:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1347054407</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1347057652</link>
         <description><![CDATA[<div>Jacquet Berchem, noto anche come Giachet Berchem o Jakob van Berchem (Berchem, 1505 circa – Monopoli, prima del 2 marzo 1567), è stato un compositore fiammingo del Rinascimento, membro della Scuola franco fiamminga è particolarmente attivo in Italia. Intorno alla metà del XVI secolo fu particolarmente famoso in Italia per i suoi madrigali, dei quali circa 200 vennero stampati a Venezia, alcuni in edizioni multiple data la grande popolarità dell'autore. In funzione della notevole notorietà del compositore, egli è citato da François Rabelais nel suo romanzo Gargantua e Pantagruel come uno dei più famosi compositori dell'epoca. Lo spartito di uno dei suoi madrigali appare anche in uno dei dipinti di Caravaggio (Suonatore di liuto).</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-24 09:48:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1347057652</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1347067453</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/991284361/33ca8a703e5aa56e76b0ddfc0dcb436c/Screenshot_20210324_105017.jpg" />
         <pubDate>2021-03-24 09:52:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1347067453</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1348621593</link>
         <description><![CDATA[<div>EDIFICIO SACRO : CHESA MATRICE DI MOLA DI BARi<br><br>A pochi passi dal mare e dalla grapiaza xx settembre Mola di&nbsp; Bari&nbsp; vanta un prezioso ed unico esemplare di chiedo rinascimento pugliese .chiesa matrice&nbsp; la chiesa matrice di mola di Bari,e dedicata a San Nicola si trova nel borgo antico di mola e stata costruita nel XVII secolo, l'edificio costruisce tutt'oggi un pregevole esempio dell' architettura rinascimentale adriatica ,la chiesa matrice si presenta &nbsp; in due facciate e definita un gioiello sul prospetto ci sono delle parti scavate e ci sono delle statue&nbsp; ,San Nicola San Giovanni e San Filippo .All'interno sono custodisce preziose opere di scultura e pittura rinascimentale&nbsp; E l'altare e dedicata Alla madonna di Costantinopoli .</div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.viefrancigenedelsud.it/static/photologue/photos/Tappa%2024/cache/Tappa25-02new_bootstrap_fullscreen.JPG" />
         <pubDate>2021-03-24 15:43:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1348621593</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il palio dei Capatosta </title>
         <author>ranaangela12</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1349761794</link>
         <description><![CDATA[<div>Organizzato dal Comitato Palio in collaborazione con il Comune di Mola e la locale Lega Navale, il “Palio dei Capatosta” arriva alla sua terza edizione, con una preparazione sempre più minuziosa per consentire di calarsi ancora meglio nelle atmosfere di metà XVI secolo. Ancora una volta il paese si dividerà in “contrade”, che si sfideranno in terra e per mare per fregiarsi del “Palione”, una speciale tela dipinta dall’artista di Molfetta Michele Tota.&nbsp;<br><strong><em>Rana Angela&nbsp;</em></strong></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-24 19:22:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1349761794</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il palio dei Capatosta </title>
         <author>ranaangela12</author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1349784583</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Rana Angela&nbsp;</em></strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1097648548/e2a552e98a5c95d174aa8dfb51200e9e/Screenshot_20210324_202610_Video_Editor_2.jpg" />
         <pubDate>2021-03-24 19:27:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1349784583</guid>
      </item>
      <item>
         <title>GABRIELLA GAROFALO🍄</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1371091987</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Valorizzazione del patrimonio culturale e musicale pugliese<br>Ricerca I Luoghi Rinascimentali Sacri e Profani di Bari<br>I luoghi dove potevano sentire la musica nel periodo rinascimentale era per esempio cappelle, chiese, castelli......<br>Per esempio un luogo a Bari è la basilica di San Nicola dove hanno suonato molti musicisti con questi 3 strumenti principali:<br>Arpa<br>Flauto<br>Organo.<br>Le persone che principalmente andavano a sentire questa musica ciòe sacra e profana<br>erano i nobili.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-03-31 08:56:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicolomarzocca/x7v9g7p1t6rmggbg/wish/1371091987</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
