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      <title>My sumptuous canvas by giulio trinca</title>
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      <description>Made with ♥</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-05-26 08:37:41 UTC</pubDate>
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         <title>           GLI STATI UNITI D’AMERICA                                          Gli Stati Uniti d’America sono bagnati ad Est dall’Oceano Atlantico, ad Ovest dall’Oceano Pacifico, mentre a sud-est sono bagnati dal Golfo del Messico.Gli Stati Uniti comprendono anche l’Alaska, che si trova a nord-ovest del Canada, ed è bagnato a nord dal Mar Glaciale Artico, ad ovest dal Mare di Bering e a sud dall’Oceano Pacifico, dove le coste sono frastagliate e ricche di isole.Negli Stati Uniti si possono individuare tre grandi regioni:•	Ad est i Monti Appalachi;•	Al centro le Grandi Pianure;•	Nel centro-ovest le Montagne Rocciose, mentre sulla costa ovest, troviamo le Catene Costiere.L’idrografia statunitense è dominata dal bacino del Mississippi-Missouri (vasto 10 volte l’Italia), sfocia con un vastissimo delta nel Golfo del Messico.Mentre i fiumi che dagli Appalachi scendono verso l’Atlantico, sono più brevi.Al confine col Canada, si estendono i Grandi Laghi, costituiti da: 1.	Lago Superiore;2.	Lago Michigan, che è l’unico interamente statunitense;3.	Lago Huron;4.	Lago Erie;5.	Lago Ontario.La presenza delle grandi catene montuose e la vastità del territorio, influenzano fortemente il clima degli Stati Uniti. Le precipitazioni sono abbondanti ad est e a sud, nel centro il clima è più asciutto. Molte regioni occidentali sono aride, vista la presenza di aree desertiche. Le correnti oceaniche influenzano il clima delle fasce costiere. A nord-est ci sono inverni rigidi, a causa della fredda corrente del Labrador, mentre nel Golfo del Messico il clima è subtropicale, grazie alla presenza della calda corrente del Golfo. Ad occidente la fredda corrente della California, rende il clima temperato tutto l’anno.La storia degli Stati Uniti d’America ha inizio quando, nel 1607, la colonizzazione britannica diede vita a ben 13 colonie sulla costa orientale, noncuranti, però delle tribù indigene, che furono annientate o spinte a forza verso ovest.IL 4 luglio del 1776 fu proclamata l’indipendenza delle 13 colonie inglesi. Nel 1778 il generale George Washington ( futuro primo presidente statunitense), sconfisse definitivamente gli inglesi. Nel 1787 la costituzione stabilì la repubblica federale.Iniziò l’espansione verso il centro ovest (il Far West) ed emerse il contrasto con gli stati schiavisti del sud, dove venivano sfruttati i neri dell’Africa, nelle grandi piantagioni. Quando fu eletto Abrham Lincoln presidente, forte oppositore della schiavitù, si scatenò una grande guerra civile, che terminò 4 anni dopo con la resa degli stati schiavisti e con l’abolizione della schiavitù.L’economia statunitense cominciò a crescere prepotentemente e si completò la conquista del Far West, a sfavore delle poche tribù indiane rimaste, che furono sterminate o rinchiuse in riserve.Nel XX secolo gli Stati Uniti d’America divennero una delle maggiori potenze economiche mondiali. Nel 1917 gli USA entrano a far parte della prima guerra mondiale a fianco di Gran Bretagna, Italia e Francia. Nonostante la gravissima crisi economica che attraversarono nel 1929 (denominata New Deal), gli Stati Uniti entrarono in guerra a fianco della Gran Bretagna, nella seconda guerra mondiale, nel 1941.L’uscita vincitrice dalla guerra, rese gli USA una superpotenza mondiale. Ma iniziò un altro lungo periodo di competizione con l’URSS, la guerra fredda, caratterizzata da due grandi guerre: la guerra di Corea e la guerra del Vietnam, dove vennero sconfitti per la prima volta. Con la fine dei regimi comunisti dell’URSS, gli Stati Uniti d’America divennero l’unica superpotenza mondiale.La storia attuale ci riporta ad un altro fatto drammatico: l’11 settembre del 2001, un attacco terroristico islamico abbatte le Torri Gemelle in New York e il Pentagono a Washington. Questo portò gli Stati Uniti di nuovo in guerra: invasero l’Afghanistan, nello stesso anno, e l’Iraq nel 2003.</title>
         <author>giuliotrinca</author>
         <link>https://padlet.com/giuliotrinca/x6qdrylmf0xi/wish/263769312</link>
         <description><![CDATA[<div>Oggi gli Stati Uniti sono una repubblica federale composta da 50 stati, con la possibilità futura di diventare 51 con i Caraibi. La densità media di popolazione è molto bassa e la maggior parte si concentra nelle 3 megalopoli:<br><br></div><div>·         La megalopoli atlantica, con New York, Philadelphia, Washington, Boston;</div><div>·         La megalopoli dei Grandi Laghi, con Chicago, Detroit e le canadesi Montréal e Toronto;</div><div>·         La megalopoli californiana, con Los Angeles, San Diego e San Francisco.<br><br></div><div>Nel centro ovest del Paese troviamo zone disabitate, per la presenza di vaste aree desertiche.<br><br></div><div>Gli USA sono da sempre una società multietnica, viste le numerose immigrazioni che ha subito negli anni. Oggi questo fenomeno viene identificato con il nome di Melting Pot, e vede la convivenza di comunità diverse tra loro e che, comunque, mantengono la propria cultura originale. Oggi è in forte crescita l’immigrazione latino-americana, tanto che la lingua spagnola è diffusa più dell’inglese.<br><br></div><div>Purtroppo, però, nella popolazione vi sono forti disparità nella distribuzione della ricchezza.<br><br></div><div>Gli Stati Uniti d’America sono la principale potenza economica mondiale.<br><br></div><div>L’agricoltura è favorita dalla varietà dei climi, dall’espansione dei terreni coltivabili  e dalle tecniche agricole moderne. Inoltre, in  base alla varietà dei climi, sono state individuate delle aree agricole denominate belts, in cui ognuna si specializza nella coltivazione di uno o più prodotti.<br><br></div><div>Il sottosuolo statunitense è ricco di materie prime: petrolio, gas naturali, oro, zinco, argento … e, per questo, sono i maggiori produttori di energia elettrica.<br><br></div><div>Il settore secondario, è caratterizzato da industrie molto sviluppate grazie alla grande competizione con il Giappone e la Cina. Inoltre, il Paese è leader nei comparti a tecnologia avanzata, grazie anche agli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica.<br><br></div><div>Il settore terziario vede le grandi banche d’affari e la sede delle principali Borse Valori del mondo (Wall Street a New York), che, con il loro crollo, nel 2008 causarono una pesante crisi economica mondiale.<br><br></div><div>I trasporti sono altrettanto sviluppati, molto utilizzato è il trasporto aereo e la rete ferroviaria ad alta velocità.<br><br></div><div>Sono la terza meta turistica mondiale (dopo Francia e Spagna), con New York, San Francisco, Las Vegas e le spiagge di Florida e California ecc.<br><br></div><div><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-26 08:39:13 UTC</pubDate>
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         <title>IL PETROLIO</title>
         <author>giuliotrinca</author>
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         <description><![CDATA[<div>Come detto, gli Stati Uniti d’America ha il settore primario molto sviluppato, vista la presenza di numerose risorse minerarie. Tra queste, il petrolio naturale o grezzo, che è un liquido oleoso, denso, di colore bruno, verde scuro, quasi nero e con una massa volumica inferiore a quella dell’acqua, e che, quindi galleggia. Generalmente lo si trova negli strati profondi della crosta terrestre, ma talvolta affiora spontaneamente in superficie, formando piccoli laghi.<br><br></div><div>Chimicamente, il petrolio è formato da una miscela di idrocarburi ed è attualmente, la risorsa energetica mondiale più importante, visto il suo utilizzo nell’industria petrolchimica ( che fornisce prodotti come plastica, fibre sintetiche, concimi chimici ecc.).<br><br></div><div>Nel sottosuolo, lo si trova nelle rocce sedimentarie, formatesi nel corso degli anni, dall'accumulo di sedimenti di varia origine. Il primo passo da compiere per la ricerca del petrolio nel sottosuolo, è localizzare la trappola petrolifera, ovvero il punto in cui gli idrocarburi, mossi dagli spostamenti della crosta terrestre, incontrano uno strato impermeabile, che li ha fermati.<br><br></div><div>Per trovare le trappole si usano i seguenti sistemi:<br><br></div><div>·         Il rilevamento aerofotografico, che rileva la direzione e l’inclinazione dello strato roccioso.</div><div>·         Il passo successivo è controllare la misura del magnetismo e la gravità della zona in cui si è trovata la trappola. Il metodo più preciso per trovare la trappola è il metodo sismico a riflessione.</div><div>·         A questo punto, si può scavare il pozzo esplorativo. Quando questo rileva la presenza di idrocarburi, se ne scavano altri per determinare la grandezza del giacimento. Per prima cosa si innalzano le torri di trivellazione, contenenti una specie di grosso trapano chiamato sonda di trivellazione. Il movimento di rotazione  viene alimentato da un potente motore che, a sua volta, mfa girare la trivella; man mano che la trivella va in profondità, vengono aggiunte altre aste di perforazione.</div><div>·         Quando il pozzo raggiunge la trappola petrolifera, gli idrocarburi fuoriescono liberamente. A questo punto si toglie la sonda di trivellazione e si inserisce un tubo di acciaio .</div><div>·         Tramite questo tubo, il petrolio viene immerso in grandi serbatoi di sedimentazione, dove si depositeranno fanghi e frammenti di roccia.</div><div>·         Attraverso apposite tubazioni chiamate oleodotti, il petrolio viene portato alle raffinerie o sulle navi petrolifere, che lo trasporteranno fino alle raffinerie del  porto di destinazione.<br><br></div><div>Un oleodotto può coprire distanze di centinaia di chilometri, attraversando spesso deserti, giungle, montagne; ecco perché la sua costruzione è molto costosa. Nelle tubazioni, il petrolio viene spinto da apposite stazioni di pompaggio.<br><br></div><div>Il petrolio grezzo è un miscuglio di idrocarburi diversi tra loro per composizione chimica. La separazione di questi componenti, viene fatta nelle raffinerie, dove il petrolio grezzo viene sottoposto alla distillazione frazionata (topping), che ha lo scopo di produrre le diverse tipologie di idrocarburi: benzine, kerosene, gasoli, oli pesanti …<br><br></div><div>Ma questi idrocarburi non possono essere già utilizzati come combustibili, ma devono subire altri processi di raffinazione per eliminare le impurità. A questo punto si esegue la seconda distillazione, che produce  i bitumi, impiegati soprattutto per la produzione di asfalto.<br><br></div><div>Un altro derivato del petrolio, l’olio combustibile, è utilizzato per produrre energia elettrica nelle centrali termoelettriche; mentre il gasolio o il metano, nelle centrali a turbogas, bruciando fanno funzionare una turbina a gas che alimenta un generatore di corrente elettrica.<br><br></div><div>L’industria petrolchimica produce materie plastiche, fibre sintetiche, detergenti, concimi chimici ecc.<br><br></div><div>Infine, i derivati più comuni sono la benzina, il kerosene e il gasolio, utilizzati nel settore dei trasporti. La benzina, in particolare, è formata da una molecola più semplice di quella dei gasoli, ecco perché è possibile ottenere benzina da un gasolio rompendo le molecole più grosse, con un processo chiamato cracking.<br><br></div><div> <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-29 18:54:23 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giuliotrinca</author>
         <link>https://padlet.com/giuliotrinca/x6qdrylmf0xi/wish/264832822</link>
         <description><![CDATA[<div>L’accesso al petrolio è stato uno dei principali fattori scatenanti di molti conflitti militari, come la Seconda guerra mondiale.<br><br></div><div>Quest’ultima ebbe inizio il 1° settembre 1939, quando Hitler attaccò la Polonia e due giorni dopo Francia e Inghilterra dichiararono guerra alla Germania.<br><br></div><div>Poche settimane dopo la Germania conquistò la Polonia e la Russia ne approfittò per conquistare la parte orientale della Polonia e i paesi baltici.<br><br></div><div>A breve distanza, Hitler attaccò e conquistò Norvegia e Danimarca, seppur Stati neutrali, perché li riteneva due punti strategici.<br><br></div><div>La Francia, finora, non si riteneva in pericolo, poiché si fidava della linea Maginot, posta a confine con la Germania; ma questa non fermò le truppe tedesche, che con facilità la raggirarono, entrando in Francia il 10 Maggio 1940 e il 14 giugno 1940 conquistarono Parigi. Il 22 giugno Hitler firmò l’armistizio con il maresciallo Petain dove si diceva che:&nbsp;<br><br></div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;la Francia del nord andava in mano ai tedeschi con capitale Parigi;</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;la Francia del sud rimaneva francese, con Vichy capitale.<br><br></div><div>L’unico a non arrendersi fu il generale Charles de Gaulle, mandato in esilio a Londra.<br><br></div><div>In Italia nel 1939, Mussolini aveva proclamato la non belligeranza, ovvero, aveva bisogno di altro tempo per preparare le truppe e Hitler non lo ostacolò.<br><br></div><div>Il 10 giugno del 1940 l’Italia attaccò la Francia a sud e i francesi. Fu un attacco scomodo alla Francia, che dovevano impegnarsi a nord con i tedeschi, e, quindi, si arresero all’Italia.&nbsp;<br><br></div><div>L’unico a non arrendersi a Hitler fu Winston Churchill, premier inglese.<br><br></div><div>Nell’agosto del 1940 Hitler attaccò Coventry e Birmingham e per 57 notti consecutive anche Londra.&nbsp;<br><br></div><div>Le truppe aeree di Hitler erano più numerose di quelle inglesi, però quelle inglesi avevano un nuovo mezzo tecnologico: il RADAR, utile ad intercettare gli aerei avversari (in questo caso tedeschi). Infatti, questi prima dovettero fare una pausa e poi dovettero arrendersi.<br><br></div><div>Mussolini nell’ agosto del 1940 attaccò l’Egitto inglese passando dalla Libia , però fu sconfitto ad El Alamein; poi cercò di conquistare anche Etiopia e Somalia e perse anche qui. Allora cercò di attaccare la Grecia, solo che furono respinti in Albania, allora Hitler lo aiutò e riuscirono a conquistare Grecia e Jugoslavia.&nbsp;<br><br></div><div>Nel giugno del 1941 gli italo-tedeschi attaccarono la Russia conquistando Mosca, Leningrado e i pozzi petroliferi del Caucaso.&nbsp;<br><br></div><div>L’URSS, nonostante non si aspettasse questo attacco&nbsp; per il patto di non aggressione stipulato con la Germania, riuscì a difendersi, anche grazie al freddo, che mise in difficoltà le truppe avversarie.<br><br></div><div>Gli STATI UNITI erano ancora neutrali: per ora fornivano solo armi agli amici inglesi. Ma nell’ agosto del 1941, con la firma della ‘Carta Atlantica’ con la Gran Bretagna, entra in guerra.<br><br></div><div>Il 7 dicembre 1941 il Giappone attaccò la base navale statunitense di Pearl Harbor nelle Hawai, pensando che Roosvelt avrebbe firmato la pace. Ma non fu così perché il giorno dopo Roosvelt dichiarò guerra al Giappone.<br>Gli Stati Uniti e l’Inghilterra si unirono formando le truppe angloamericane, il cui scopo era liberare gli stati sotto il controllo tedesco.&nbsp;<br><br></div><div>Tra questi, anche l’Italia. Gli alleati sbarcarono in Sicilia il 9-10 luglio 1943; le truppe italo-tedesche intervennero per fermarli, ma furono respinti e costretti a ritirarsi in Calabria.<br><br></div><div>Il re voleva abolire il fascismo e infatti il 24 luglio 1943 fu riunito il Consiglio del Fascismo, in cui si prese la decisione di arrestare Mussolini e sostituirlo con il maresciallo Pietro Badoglio, già conquistatore dell’Etiopia nel 1936.<br><br></div><div>Nonostante ciò, Badoglio rassicurò Hitler che avrebbe continuato la guerra al suo fianco; ma fu una tattica, perché il 3 settembre del ’43 Badoglio firmò l’armistizio di Cassibile con gli Alleati, che fu reso noto solo l’8 settembre.&nbsp;<br><br></div><div>Hitler ordinò ai tedeschi che si trovavano lì per difendere l’Italia, di attaccarla. Nel frattempo il re e il governo scapparono a Brindisi; l’Italia rimase senza potere e quindi si sfaldò, divenendo un campo di battaglia tra fascisti e antifascisti.<br><br></div><div>Il 13 ottobre 1943 Badoglio dichiarò guerra alla Germania. Il 12 settembre Mussolini fu liberato dai tedeschi e messo a capo della Repubblica Sociale Italiana (nota più come Repubblica di Salò). Questa si estendeva sull’Italia centro-settentrionale, mentre il sud era controllato ancora dal governo monarchico del Regno d’Italia.<br><br></div><div>Il 4 giugno 1944 gli alleati liberarono Roma e un mese dopo Firenze, dove, però, furono ostacolati dalla linea gotica (una barriera difensiva tedesca) che rallentò la stessa liberazione d’Italia.<br><br></div><div>Ma l’ostacolo principale degli alleati era la Germania. La notte tra il 5 e il 6 giugno del 1944, gli alleati sbarcarono in Normandia (al nord della Francia). Solo alla fine del mese di agosto fu liberata Parigi e, poco dopo, il resto della Francia e il Belgio.<br><br></div><div>Nel febbraio del 1945 fu riunita la Conferenza di Yalta, dove si decise che:<br><br></div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;la parte est dei territori liberati dall’Armata Rossa, sarebbero andati in mano sovietica;</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;la restante parte ovest liberata dagli alleati, sarebbe andata in mano agli Stati Uniti.<br><br></div><div>La sorte dell’Italia non venne decisa, perché era più necessario trasferire la guerra sul suolo tedesco. Il 13 ottobre del 1945 fu rasa al suolo la città di Dresda, da un bombardamento inglese. Più tardi i Russi occuparono Vienna e s’incontrarono con gli Anglo-Americani nei pressi di Berlino. A Berlino, i Russi entrarono il 1° maggio del 1945, ma Hitler si era suicidato il giorno prima, nel suo bunker.<br><br></div><div>In Italia, la Resistenza organizzò e vinse una grande insurrezione contro gli occupanti nazifascisti, il 25 aprile. Mussolini cercò di fuggire in Svizzera, ma fu intercettato e fucilato dai partigiani; il 28 aprile il suo corpo fu esposto alla folla in piazzale Loreto, a Milano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-31 16:28:06 UTC</pubDate>
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         <title>Tra i maggiori esponenti italiani dell’Ermetismo, troviamo Giuseppe Ungaretti.Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto nel 1888 da genitori italiani. Nel 1912 si trasferì a Parigi dove frequentò l’università, ma nel 1914 , con l’inizio della 1° guerra mondiale,tornò in Italia si arruolò volontario e combatté come soldato sul Carso. Questa esperienza lo segnò profondamente, infatti le sue prime raccolte di poesie riflettevano proprio i tragici eventi della guerra. Nel 1936 si trasferì a San Paolo in Brasile per insegnare Letteratura italiana all’università e vi rimase fino al 1942. Questo periodo in Brasile fu segnato dalla morte del figlio, mentre lui morì a Milano nel 1970.La principale caratteristica delle opere di Giuseppe Ungaretti, è l’esaltazione della parola isolata ed essenziale, ma non per questo meno espressiva; lui stesso parla di “poetica della parola”, dove la singola parola può costituire un intero verso. La sua poesia è definita “pura”, ermetica, che non narra o descrive, ma ha la capacità di esprimere sensazioni, sentimenti e immagini reali. Nelle sue opere autobiografiche, Ungaretti racconta la propria esperienza come combattente; racconta la sofferenza e il senso di fratellanza che unisce gli uomini accomunati dallo stesso destino e dalla stessa forza di sopravvivenza.</title>
         <author>giuliotrinca</author>
         <link>https://padlet.com/giuliotrinca/x6qdrylmf0xi/wish/265435128</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 16:30:10 UTC</pubDate>
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