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      <title>La ginestra by Lara Mascia</title>
      <link>https://padlet.com/laramascia/primogruppoginestra</link>
      <description>Primo gruppo (versi 1-69) Andrea, Federico, Lara, Pietro</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-09-29 07:11:53 UTC</pubDate>
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         <title>1. Delinea paesaggi descritte da Leopardi.</title>
         <author>laramascia</author>
         <link>https://padlet.com/laramascia/primogruppoginestra/wish/127166669</link>
         <description><![CDATA[<div>L'incipit del canto (scritto nel 1836) mette subito in evidenza lo scenario desolato, dominato dal monte Vesuvio definito al verso 3 "sterminator", sul quale risalta la ginestra, unico elemento contrapposto alla distruzione generata dal vulcano. L' autore conduce la descrizione del paesaggio costruendo quindi una contrapposizione con quello che è stato nel passato dove "fur liete ville e colti, e biondeggiar di spiche, e risonaro di muggito d'armenti" (versi 24-26).</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-29 07:25:33 UTC</pubDate>
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         <title>2. Identificazione delle peculiarità attribuite alla ginestra. </title>
         <author>laramascia</author>
         <link>https://padlet.com/laramascia/primogruppoginestra/wish/127168662</link>
         <description><![CDATA[<div>Di fronte allo scenario desolato, descritto da Leopardi, emerge "l'odorosa ginestra" (verso 6) la quale con il suo profumo consola gli uomini e gli dei, riempiendo l'arido eserto di un'aroma dolce e inebriante. La condizione della povera ginestra è molto precaria in quanto, come l'uomo, essa è sottoposta alla forza della natura e ai sui involontari cambiamenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-29 07:37:43 UTC</pubDate>
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         <title>6. Per quale motivo Leopardi non vuole unirsi agli intellettuali del suo tempo?</title>
         <author>Vitriol</author>
         <link>https://padlet.com/laramascia/primogruppoginestra/wish/127170026</link>
         <description><![CDATA[<div>Pur dicendosi consapevole del proprabile oblio a cui verrà condannato dal tempo, come a "chi troppo all'età propria increbbe" (verso 69), leopardi è deciso a non morire con la vergogna che pesa sugli intellettuali suoi contemporanei, da cui, come dal tempo intende sdegnosamente separarsi. "Gl'ingegni tutti" (verso 59) del secolo sono infatti colpevoli di adulare il loro tempo presente, il suo "pargoleggiar" (fare puerile, verso 59), pur avendolo in cuor loro in scherno. L'autore accusa infatti il suo "secolo superbo e sciocco" (verso 53) di aver abbandonato la via fino allora tracciata, dopo il Medioevo, dal sorgere di un pensiero rinato e di stare, invece, tornando sui suoi passi pur continuando a chiamare il suo scorrere progresso, un "procedere" (verso 58). Leopardi non è quindi disposto a nascondere il suo disprezzo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-29 07:45:41 UTC</pubDate>
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         <title>3. Esprimi il significato recondito espresso nell&#39;invettiva leopardiana contro la natura evidenziando la contrapposizione che va a delinearsi con la ginestra. </title>
         <author>laramascia</author>
         <link>https://padlet.com/laramascia/primogruppoginestra/wish/127174457</link>
         <description><![CDATA[<div>Il significato recondito dell'invettiva, che Leopardi lancia nei confronti della natura, si esprime attraverso la volontà dell'autore di sottolineare la malevolenza indifferente della natura la quale compie azioni benigne o maligne incurante degli effetti che produce. La ginestra pur essendo un elemento naturale entra in contrapposizione con la natura stessa in quanto simbolo di pietà verso la sofferenza degli esseri succubi alla natura. </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-29 08:13:47 UTC</pubDate>
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         <title>5.Spiega l&#39;antitesi tematica tra l&#39;aridità del deserto e il profumo della ginestra.</title>
         <author>laramascia</author>
         <link>https://padlet.com/laramascia/primogruppoginestra/wish/127207304</link>
         <description><![CDATA[<div>Mentre la zona antistante la ginestra è arida e secca, il fiore, delicato, emana un profumo dolcissimo, decisamente inaspettato rispetto al contesto.</div><div>Questi due elementi così profondamente diversi diventano personificazione di presenze ricorrenti negli scritti leopardiani: la natura (arida come il deserto che circonda la ginestra) e l'uomo (fragile di fronte alla natura secca e distruttrice).</div><div>Ancora più marcato è il divario tra i due se si pensa che la ginestra, alle pendici del vulcano, può essere annientata da un momento all'altro dalla lava di un'improvvisa eruzione, ma nonostante tutto sta lì ad addolcire il territorio circostante con il suo profumo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-29 11:28:03 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>4. Spiega in cosa consiste e la polemica ironica al&amp;nbsp;verso 51 e l&#39;apostrofe al verso 53.</title>
         <author>laramascia</author>
         <link>https://padlet.com/laramascia/primogruppoginestra/wish/127287514</link>
         <description><![CDATA[<div>Al verso 51 con l'espressione "<em>le magnifiche sorti e progressive</em>" Leopardi cita ironicamente il cugino Terenzio Mamiani assumendo un atteggiamento polemico nei confronti dell'ottimismo di chi esalta la "potenza" dell'uomo che è in realtà, paragonato alla natura, debole. <br>Nel verso 53 la polemica dell'autore è invece rivolta alla concezione spiritualistica e religiosa dell'epoca, Leopardi associa a ciò l'abbandono delle concezioni "moderne" che appartenevano al Rinascimento e all'Illuminismo e il ritorno all'oscurantismo del medioevo. </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-29 15:12:28 UTC</pubDate>
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