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      <title>Un viaggio fra i Miti! by </title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-11-26 12:21:59 UTC</pubDate>
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         <title>La parola mito deriva del greco mithos e significa racconto, discorso, parola. </title>
         <author>ameliapan75</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il mito è un'antica narrazione fantastica che dà una risposta alle grandi domande degli uomini e, a volte, racconta anche le grandi imprese degli eroi importanti di un popolo.<br>https://www.youtube.com/watch?v=x3lp-mDF424<br>https://www.youtube.com/watch?v=LOH8U6Ie3y8<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-11 10:39:37 UTC</pubDate>
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         <title>Tra i miti, uno dei più diffusi fra tutti i popoli del mondo antico, è senza dubbio il mito cosmogonico, cioè il mito della creazione del mondo (dalla parola greca cosmos, mondo e dalla radice ghen, nascere).I miti cosmogonici  raccontano come nasce la vita e come si forma il mondo.  </title>
         <author>ameliapan75</author>
         <link>https://padlet.com/ameliapan75/x55ix6kafpr7exdq/wish/1009352927</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-12-11 10:55:19 UTC</pubDate>
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         <title>All&#39;inizio era il Caos</title>
         <author>ameliapan75</author>
         <link>https://padlet.com/ameliapan75/x55ix6kafpr7exdq/wish/1009356918</link>
         <description><![CDATA[<div><em>In questo  mito tutto comincia con il Caos da cui nasce Gaia (la Terra) ed il Tartaro (le profondità dell’Ade). Eros era il più bello fra gli immortali  e di tutti gli dèi e gli uomini doma nel petto il cuore e il saggio consiglio.<br>Dal Caos nacquero Erebo (la personificazione dell’oscurità) e nera Notte.<br>Da  notte nacquero Etere (la personificazione del cielo) e Giorno.<br>Gaia generò Urano (il cielo), i monti e il mare.<br>E con Urano generò Oceano, Coio, Crio, Iperione, Iapeto,Teia, Rea,Temi, Mnemosine, Foibe,Teti e per ultimo Crono, dai torti pensieri, che prese in odio il suo forte genitore.<br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-11 10:58:15 UTC</pubDate>
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         <title>Juok il creatore</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Juok costruiva la terra facendola grande e sferica, sulla quale la luce del Sole andava a posarsi.</div><div>Juok aveva aggiunto rilievi, praterie, oceani e mari e tutto ciò perché la terra potesse avere un proprio</div><div>respiro e quindi fosse viva.<br>A questo punto gli venne un’idea, creare un essere a cui dare mente e corpo, che sapesse correre e salire sugli alberi e che sapesse coltivare il miglio.</div><div>Così prese una manciata di terra e iniziò a forgiare quell’essere, dalle gambe alle braccia, dalla bocca che gli serviva per cantare e parlare, agli occhi per vedere.<br>Alla fine forgiò le orecchie, aperte, alte e pronte ad ascoltare i rumori del mondo, e grazie a queste gli umani si sentirono chiamare ‘’umani’’.<br>A quel punto Juok era soddisfatto.</div><div> Gli uomini erano di diverso colore perché forgiati da terre diverse come dall’Egitto e dal Nord Europa.<br>Purtroppo, le orecchie forgiate da Juok non erano tenute aperte da tutti e l’intelligenza non poteva formarsi, molti ormai amavano il potere sopra ogni cosa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-12 10:30:25 UTC</pubDate>
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         <title>Il potere della luce</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel mondo c’era solo oscurità molto profonda e intensa.<br>I primi che abitarono sulla terra furuono Kumulipo e Po’ele, i cui nomi significavano “essenza dell’oscurità” e “l’oscurità in<br>sé.”<br>Essi crearono altri esseri viventi: i molluschi che incontriamo nelle profondità degli oceani, le piante che crescono nelle notti senza luna, i vermi che scavano le loro gallerie nel sottosuolo, e crearono anche Pouliuli e Powehiwehi che significano “oscurità profonda” e “oscurità attraverso la quale penetra una luce”, essi crearono altri esseri viventi che vivevano nella semi oscurità dove c’era anche un po' di luce. Queste nuove creature erano pesci e insetti che si continuavano a moltiplicare e il buio<br>sembrava illuminarsi ed era una luce bianca e fredda, quindi Pauliuli e Powehiwehi crearono Po’el’ele che significa “la notte” e<br>Pohaha che vuol dire “l’ arrivo dell’alba”. Essi crearono farfalle, falene, cavallette bruchi e infine crearono un uovo da cui<br>uscirono tantissime specie di uccelli ogni volta che questi animali si riproducevano la luce aumentava scacciando la notte fine a<br>quando un palla di fuoco si alzò all’orizzonte portando il giorno. Ed in quest’epoca nacquero Popanopano e Polalowwhehi,<br>crearono le tartarughe di mare e i crostacei. Le seguenti creature furono Po’hiolo e Po’ne’a’aku il loro nome significavano “fine della notte” che crearono il maiale e il topo.<br>Po’hiolo e Po’ne’a’aku fecero spuntare il Sole e apparve una luce potente.<br>Il primo uomo sulla terra fu Ki’i mentre la prima donna La’ila’a avevano la pelle scura e fecero numerosi figli e ogni giorno<br>che passava gli si schiarivano occhi e capelli e infine ebbero capelli e occhi molto chiari.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-12 14:04:25 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;uovo primordiale</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Luonnotar era la figlia della Dea Ilma.Essa era una ragazza solitaria,siccome era stanca di abitare sola tra</div><div> le stelle decise di tuffarsi nel mare.Quando si tuffò iniziò a galleggiare. Luonnotar incontrò un maschio di anatra che volava sul mare cercando un posto per costruire il suo nido.L’anatra costruì il suo nido sulle ginocchie di Luonnotar,e depose le sue uova.Quando finì di covare le sue uova per tre giorni divennero fertili ed essa sentì un grande calore sulla sua pelle.</div><div>Quando si schiusero la parte inferiore prese la forma della terra di tutte le creature viventi la parte superiore divenne il cielo.Il tuorlo dell’uovo diventò il sole e l’albume la luna.I frammenti dei gusci diventarono le stelle e quelle scure le nuvole.Ilma poi cominciò a dare forma a tutto il creato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-29 09:24:10 UTC</pubDate>
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         <title>La creazione di Pangu</title>
         <author>ameliapan75</author>
         <link>https://padlet.com/ameliapan75/x55ix6kafpr7exdq/wish/1139959761</link>
         <description><![CDATA[<div>All’inizio del tempo il cielo e la terra erano fusi in una cosa indistinta simile a un uovo.<br>All’interno di quest’ uovo nacque Pangu.<br>Egli impiegò diciottomila anni per separare il cielo dalla terra. Nel corso di questo processo lo Yang, leggero e puro, si alzò e divenne il cielo, mentre lo Yin, pesante e scuro, sprofondò formando la terra.<br>Pangu, attraversava ogni giorno 9 metamorfosi. Il cielo si innalzava di un pò e la terra diventava più profonda. Nei anni seguirono, il cielo divenne altissimo, la terra profondissima e il corpo di Pangu crebbe fino all’inverosimile. La distanza tra il cielo e la terra si stabilizzò Pangu, nel morire si tramutò in moltissime cose: <br>dal suo alito nacquero nuvole e venti, il suo occhio sinistro divenne il sole, il destro la luna; Le sue braccia e le sue gambe divennero 4 pilastri che reggono la terra e il suo corpo si divise in 5 parti per formare altrettante montagne. Il sangue di Pangu formò i fiumi e le sue vene divennero strade, la sua pelle e la sua carne si trasformarono in terra e in campi mentre i suoi baffi e i suoi capelli formarono le stelle. E la sua sottile peluria sulla sua pelle si tramutò in erba e in piante, i suoi denti e le sue ossa formarono rocce e metalli. Il midollo delle sue ossa si trasformarono in perle e in giade, il suo sudore divenne la pioggia che nutre ogni cosa. I piccoli parassiti del suo corpo, infine, carezzati dal  vento, si tramutarono negli uomini e nelle donne.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-29 09:56:04 UTC</pubDate>
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         <title>Spiegano l&#39;origine dei quattro elementi naturali, secondo cui ogni sostanza esistente nel microcosmo e nel macrocosmo è una composizione dei: Fuoco, Aria, Acqua, Terra.</title>
         <author>ameliapan75</author>
         <link>https://padlet.com/ameliapan75/x55ix6kafpr7exdq/wish/1140020824</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-01-29 10:19:07 UTC</pubDate>
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         <title>DEDALO E ICARO.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Grazie alle sue ali Icaro si sentiva padrone del cielo; poteva fare tutto ciò che voleva e per lui non c'era nessun limite e poteva arrivare fin dove voleva, avrebbe potuto raggiungere ogni angolo del mondo. Mentre Icaro e suo padre Dedalo volavano nel cielo verso la libertà, Dedalo disse a suo figlio che dovevano scendere perché se si fossero avvicinati troppo al sole le loro ali, attaccate con la cera, si sarebbero sciolte. Icaro non ascoltò e continuò a salire, ad un tratto sentì un forte calore e vide le sue ali sciogliersi, così cadde e sprofondò nel mare. Con le lacrime agli occhi Dedalo disse che se il figlio lo avesse ascoltato non sarebbe morto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-31 08:16:41 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;origine dei venti</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/ameliapan75/x55ix6kafpr7exdq/wish/1145728304</link>
         <description><![CDATA[<div>3Quando il mondo era ancora nuovo non esistevano i venti. Era tutto fermo. In un villaggio, vicino la foce del fiume Yukon, vivevano una coppia si sposi tristi poiché non avevano figli. Pensavano sempre a quanto fosse stato bello averne uno. Un giorno la donna fece un sogno: c'era una slitta che si fermò davanti la sua casa. Il giudatore le fece un cenno e  lei salì e la slitta iniziò a volare. La donna si accorse che il giudatore era Igaluk ossia lo spirito della luna, che aiuta gli uomini infelici. Appena la slitta si fermò Igaluk  le chiese se volesse un figlio, di prendere il tronco di un albero li vicino e di farne un pupazzo. Lei si svegliò e disse tutto al marito così lui andò alla ricerca di quell'albero. Appenna lo trovò lo abbatté e lo portò a casa. La sera mentre l'uomo stava intagliando il tronco, la donna stava confezionando un vestito per il pupazzo che poi, appenna finito, venne messo su una panca. Con il legno rimasto il marito intagliò ciotole, piatti, piccole armi, un coltello e una lancia adatte ad una bambola. Il mattino seguente non trovarono più  il pupazzo dentro casa. Uscirono e segurono delle orme che c'erano fuori. Ad un certo punto le orme si interruppero, ma il pupazzo non era nelle vicinanze. Tornarono a casa. Il pupazzo nel mentre nel limite d'Oriente del giorno vide un foro nel cielo chiuso con della pelle. Tagliò questa pelle con il suo coltello e da lì fuoriuscì il vento insiemed uccelli ed altri animali terrestri. Dopo aver fatto penetrare abbastanza vento, richiuse il foro. Fece questo anche a nord, sud e </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-31 16:10:13 UTC</pubDate>
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         <title>Coniglio e il fuoco</title>
         <author>pietrollkifortnite</author>
         <link>https://padlet.com/ameliapan75/x55ix6kafpr7exdq/wish/1164939705</link>
         <description><![CDATA[<div>In principio non c’era il fuoco e la terra era fredda, solo le Donnole, grazie agli uccelli del tuono, avevano il fuoco nella loro isola.<br>Gli uomini sapevano che ci fosse il fuoco sull’isola, quindi si riunirono in assemblea per decidere chi e come dovesse rubare il fuoco alle Donnole, attraversando l’acqua profonda.<br>Coniglio fu l’unico coraggioso da tentare di rubare il fuoco perché era veloce e un buon danzatore.<br>Il coniglio attraversò l’acqua a nuoto e le Donnole lo accolsero con gioia sapendo che egli fosse un bravo danzatore.</div><div>Egli cominciò a danzare intorno al fuoco aspettando il momento opportuno per prendere il fuoco con la resina spalmata sul suo pelo.<br>Il coniglio attraversò l’acqua a nuoto e le Donnole lo accolsero con gioia sapendo che egli fosse un bravo danzatore.</div><div>Egli cominciò a danzare intorno al fuoco aspettando il momento opportuno per prendere il fuoco con la resina spalmata sul suo pelo.<br>Coniglio fu più svelto delle Donnole che, infuriate, chiamarono gli uccelli del tuono per far spegnere il fuoco con la pioggia.</div><div>Coniglio aveva fatto un fuoco in un albero cavo e quindi salvò il fuoco e lo diede agli uomini.<br>Da allora in poi, ogni volta che piove, gli uomini tengono il fuoco al riparo nei loro rifugi.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-04 17:16:33 UTC</pubDate>
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         <title>Il coraggio di Prometeo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Prometeo era il protettore della razza umana. Infatti fu esso a creare la razza umana e l'amava moto più di qualsiasi cosa. Ma il loro problema e che erano indifesi, perciò Epimeteo (fratello di Prometeo) ebbe il compito di distribuire i compiti ai animali e ai uomini, ma esso poi si accorse che per gli uomini non era rimasto niente. Per Zeus (re degli Dei) dato che per lui gli umani erano deboli e inutili esso voleva darle loro in pasto agli animali. Ma Prometeo dispiaciuto decise di fare un inganno a Zeus, uccise un toro e nascose in una sacca delle ossa con un po di di fegato e nell'altra sacca della carne. Zeus facendosi ingannare dal profumo del fegato e scelse la prima sacca con le ossa.  Quindi gli Dei dovevano sacrificare delle ossa. Zeus si arrabbiò e tolse ai uomini il fuoco. Ma Prometeo fu triste perciò rubbo il fuoco e una volta ripreso lo ridiede ai uomini. Zeus se ne accorse e la punizioni di Prometeo fu tremenda. Prometeo fu incatenato ad una roccia mentre un'aquila divora il suo fegato ma ogni notte il fegato ricresceva e ogni giorno doveva subire la stessa tortura. un giorno però arrivò Eracle (figlio di Zeus) che uccise l'aquila e liberò Prometeo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-04 17:28:53 UTC</pubDate>
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         <title>Gli uomini e la terra molle</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/ameliapan75/x55ix6kafpr7exdq/wish/1167442728</link>
         <description><![CDATA[<div>Un tempo gli uomini pensavano che la terra fosse molle e che se avessero corso sarebbero sprofondati sotto terra. Per questo coltivavano campi vicino ai tumuli delle termiti. Credevano che così sarebbero stati al sicuro. Un giorno, un abitante del villaggio vide una gazzella che correva senza sprofondare e così pensò che poteva farlo anche lui, così avvisò i suoi simili. Purtroppo gli uomini dovevano lavorare poco per sfamarsi così si estinsero.</div>]]></description>
         <pubDate>2021-02-05 09:36:54 UTC</pubDate>
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         <title>Teseo e il Minotauro .</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>&amp;A Tiro, Poseidone si sposò con una mortale, Libia, e da questa unione nacque Europa, di cui Zeus s'innamorò. Zeus si trasformò in un toro, rapì Europa e la portò a Creta, dove la possedette. Da questa unione nacquero tre figli. Uno di loro era Minosse che regnò su Creta. Minosse chiese a Poseidone se gli poteva donare  un toro, Poseidone gli donò un toro bianco da sacrificare, ma Minosse ammaliato da tanta maestosità lo risparmiò. Quando Poseidone lo venne a sapere fece in modo che Pasifae, moglie di Minosse, si innamorasse del toro da questa unione nacque il Minotauro un ibrido, tra un uomo e un toro, molto pericoloso. Così Minosse lo rinchiuse in un labirinto creato da Dedalo, un architetto ateniese. Androgeo, il figlio di Minosse, era andato ad Atene per misurarsi con gli ateniesi nella tauromachia, ma venne ucciso da un toro, suo padre accusò gli ateniesi per la perdita, così minacciò essi che se ogni nove anni non portavano a Creta sette fanciulli e sette fanciulle per darli in pasto al Minotauro avrebbe scagliato l'ira della creatura contro di loro. Quando passarono diciotto anni era arrivato il momento di mandare altri quattordici ragazzi a Creta, uno di loro era Teseo, che voleva sconfiggere il Minotauro, così parti con la sua nave per Creta con le vele nere, il padre gli diede delle vele bianche, che avrebbe significato che Teseo ne usciva vittorioso se avessero lasciate quelle nere sarebbe stato il contrario. Arianna, figlia di Minosse e Pasifae, ebbe pietà di lui , gli diede un gomitolo di lana e gli disse di fissare il capo del filo all'architrave dell'entrata per il labirinto e di tenere il gomitolo così da poter ritrovare l'uscita. Arrivato al fulcro del labirinto Teseo si scagliò  sul Minotauro con un coltello avvelenato e lo trafisse, uscendo vittorioso. Teseo scappò da Creta con gli ateniesi e Arianna ma la abbandonò sull'isola di Dia. Dioniso minacciò Teseo in sogno che se non gli avesse ceduto Arianna, poi Teseo si svegliò spaventato senza neanche ascoltare la conseguenza di Dioniso. Dioniso portò Arianna sul monte Drios e scomparvero, invece Teseo proseguì con gli ateniesi verso Atene, ma si dimenticò di mettere le vele bianche. Egeo, il padre di Teseo, che lo aspettava, vide le vele nere dall'acropoli e disperato si suicidò gettandosi da un burrone, finendo in un mare, che da lui prese il nome</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-05 10:26:09 UTC</pubDate>
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         <title>Miti che raccontano le grandi imprese degli eroi importanti di un popolo.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-02-05 10:29:50 UTC</pubDate>
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         <title>l&#39;origine del Po</title>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Tantissimi anni fa, quando in Italia non esisteva ancora Roma o la civiltà etrusca, Cerere, Dea dell’agricoltura, mentre girava per il mondo si imbatte sopra coste verdi e vivaci, ovunque lei si girava c’erano boschi, campi, mare e fiumi limpidi. Dopo oltrepassò l’Appennino e arrivò nella pianura, oggi chiamata “pianura padana”. Mentre si avvicinava vide che qualcosa non andava, lì si estendeva una discesa di ghiaccio che si prolungava da un mare all’altro. Quindi con un semplice gesto, fatto dalla sua mano, il ghiaccio stava cominciando a ritirarsi, lasciando così la pianura scoperta. Di seguito comparve un gigante, di nome Eridano, lamentandosi verso la dea nel perché avesse sciolto i ghiacciai visto che era il suo regno, disperandosi dove andasse a vivere. La dea lo consolò invitandolo a seguirla, lo portò laddove oggi c’è la città di Torino, salirono nelle alpi e arrivarono sul Monviso, dove la dea dell’agricoltura gli diede un vaso d’oro con la forma a cono, ed gli mormorò lievemente cosa doveva fare con quel vaso. E così dopo aver detto ciò sparì, allora il vaso che aveva donato Cerere a Eridano inizio a spargere tanta, tantissima acqua, così creando fiumiciattoli, ruscelli, torrenti e piccoli corsi d’acqua, e come per magia la pianura si ricoprì di fiori colorati e vivaci ed erba. Da qui gli antichi diedero il nome di Eridano ma che noi chiamiamo per lo più “Po”, che scorre giù dal Monviso irrigando i campi.</div><div><br></div>]]></description>
         <pubDate>2021-02-05 16:35:37 UTC</pubDate>
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         <title>Gen.1</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Qui è contenuto  il primo dei due racconti della creazione.<br>Il mondo viene creato in 7 giorni perchè vuole ricordare la sacralità della  settimana in particolar modo la centralità dello Shatbbat.<br>In questo racconto si evidenziano alcune frasi che rappresentano il messaggio teologico:<br>1) In principio Dio creò: Dio è principio di ogni realtà (visibile e invisibile);<br>2) E fu sera e fu mattina : l'atto creativo di Dio è sempre un venire alla luce;<br>3) L'essere umano ad immagine e somiglianza di Dio :  Che l'essere umano è l'unica creatura distinta ma non diversa da Dio;<br>4) Della creatura umana  di Dio non si  dice "vide che era cosa buona": Perchè siamo l'unica creatura dotata di libero arbitrio e dunque siamo noi a scegliere se essere o non essere buoni. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-15 10:16:46 UTC</pubDate>
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         <title>Gen.2</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>In questo racconto si mette in evidenzia: <br>1)  Dio artigiano : Dio è colui che dà un ordine alla materia donandogli  forma.<br>2) Dio decide di fare all'uomo un Ezer Kenegdo:<br>  Ezer : aiuto  <br>  Ke : come<br>   Neged: contro/simile<br>  O: a lui<br>Spiegazione: Se si segue Dio si è di aiuto se no si è uno contro l'altro<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-15 10:41:59 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <pubDate>2021-03-05 11:04:56 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Un giorno, un contadino di Tarquinia, mentre era intento ad arare la terra, nei pressi del fiume Marta, vide uscire un bambino da uno dei solchi tracciati. Gli sembrò quasi di vedere una zolla sollevarsi dal solco e assumere le sembianze del fanciullo. Chiamò quel fanciullo Tagete.</div><div><br></div><div>Il bambino era dotato di grande saggezza e di virtù profetiche. Aveva i capelli bianchi la pelle chiarissima e gli occhi rossi (era perciò un “albino”).</div><div><br></div><div>Tagete, considerato ora profeta e saggio, ora divinità, era apparso per insegnare agli etruschi l'arte della divinazione (<em>manzia</em>) e della giusta interpretazione del volere degli dei.</div><div><br></div><div>Ad ascoltare le sue parole giunse una moltitudine di persone da ogni parte dell'Etruria. Da lui sarebbe quindi nata anche la religione etrusca.</div><div><br></div><div>Visse soltanto il tempo necessario per insegnare agli Etruschi, accorsi sul luogo dove era nato, l’arte di predire il futuro. Scomparve poche ore dopo la sua miracolosa apparizione.</div><div>Dalle parole di Tagete nacquero tutte le forme di divinazione praticate dagli etruschi, in particolare la divinazione aruspicina delle viscere (fegato soprattutto) degli animali sacrificati.</div><div>Si narra anche che Tarconte, fratello (o forse figlio) di Tirreno, il re ed eroe del popolo etrusco a cui ha dato il nome, raccolse le rivelazioni di Tagete.</div><div><br></div><div>Tarconte trascrisse e raggruppò queste norme in tre serie di testi, detti appunto Libri Tagetici, opere tra le più sacre della cultura e della religione etrusca. Essi contenevano norme e indicazioni per la comprensione della volontà divina e il corrispondente giusto comportamento da mantenere.</div><div><br></div><div>Le tre serie dei libri tagetici erano: gli Aruspicini, i Fulgurali e i Rituali. Questi ultimi comprendevano anche i Libri Acherontici che costituirono le fonti ufficiali e che misero in luce i due punti essenziali della religione etrusca:</div><div>·         <em>l’importanza della divinazione che permetteva di interpretare la volontà degli dei,</em></div><div>·         <em>la necessità di istituire un preciso rituale per ogni circostanza della vita sia pubblica che privata</em><strong><em>.</em></strong></div>]]></description>
         <pubDate>2021-03-12 07:24:15 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/ameliapan75/x55ix6kafpr7exdq/wish/1301615263</link>
         <description><![CDATA[<div>Persefone o  Proserpina è la figlia di Demetra, dea dell’agricoltura e di Zeus padre degli dei e dio del cielo.<br>Un giorno mentre Persefone stava cogliendo dei fiori,  la terra si aprì e da lì uscì un carro tirato da 4 cavalli neri condotti da Ade,  il dio degli inferi nato da Crono e Rea, fratello di Zeus e Demetra.<br>Ade rapì Persefone, poiché da tempo ne era innamorato<strong>.<br></strong>La madre Demetra si accorse che la figlia era sparita da un po’ di giorni e vagò per  la<br> terra ,travestita da donna anziana, in cerca di lei, dimenticandosi dei suoi doveri. Per gli umani ci furono anni di carestia.<br>Demetra, mentre cercava Persefone, arrivò a Eleusi dove incontrò il pastore Celeo che la ospitò a casa dove c’era sua moglie Metanira e i due figli Demofoonte e Trittolemo.<br>Per ringraziarli dell’ospitalità, la dea decise di  insegnare  a Trittolemo i segreti dell’agricoltura e gli diede dei semi di grano, un aratro di legno e un cocchio guidato da dei draghi alati, così che lui potesse  insegnare agli uomini l’agricoltura.<br>Fu  Elios, dio del sole, a dire a Demetra che sua figlia era negli inferi perché rapita da Ade.<br>Zeus, vedendo che la dea non curava più i suoi doveri, chiese  al dio di riconsegnare la fanciulla alla madre.<br>Purtroppo Persefone aveva già mangiato dei chicchi di melograno, che l’avevano legata ad Ade per sempre.</div>]]></description>
         <pubDate>2021-03-12 07:25:38 UTC</pubDate>
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         <title>Videogioco </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Con il linguaggio di codifica Scratch è stato creato un videogame dai ragazzi ispirato al mito del Minotauro.&nbsp;<br>https://scratch.mit.edu/projects/518861636</div>]]></description>
         <pubDate>2021-04-25 16:15:56 UTC</pubDate>
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         <title>E-book Il Mito nell&#39;arte greca</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Nell'arte greca il mito è&nbsp; molto presente, i ragazzi si sono misurati con la rielaborazione dell'arte vascolare greca e l'e-book raccoglie i loro lavori. <br>https://read.bookcreator.com/FIczGEWyB0X0EjOZu4dhtPurqDt1/jiL740t3Sw6uH4Jt99L3Qw</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-25 17:24:53 UTC</pubDate>
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