<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Risonanze by Monica Dall&#39;Asta</title>
      <link>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn</link>
      <description>Fatto con un alone di mistero</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-12-21 17:50:17 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2022-02-02 16:47:58 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title></title>
         <author>monica_dallasta0</author>
         <link>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959266087</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://parigiconmaigret.myblog.it/wp-content/uploads/sites/406331/2018/04/gino-cervi-maigret.jpg" />
         <pubDate>2021-12-21 17:54:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959266087</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>monica_dallasta0</author>
         <link>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959268020</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://live.staticflickr.com/3032/2681876615_852e79ddf9_z.jpg" />
         <pubDate>2021-12-21 17:55:59 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959268020</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>monica_dallasta0</author>
         <link>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959269915</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://4.bp.blogspot.com/-0_UjWWl3RyU/Tmy1iRrEL7I/AAAAAAAAgCw/IWZa3zdo1eM/s1600/JUVE%2BCONTRE%2BFANTOMAS.JPG" />
         <pubDate>2021-12-21 17:57:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959269915</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>monica_dallasta0</author>
         <link>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959271937</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://i.pinimg.com/originals/5b/45/4b/5b454bc990736ae6f532f1b5870ea979.png" />
         <pubDate>2021-12-21 17:58:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959271937</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>monica_dallasta0</author>
         <link>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959272837</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://www.legiopraetoria.it/Archivio/2006/08_Agosto_06/Maigret/cervi.jpg" />
         <pubDate>2021-12-21 17:59:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959272837</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>monica_dallasta0</author>
         <link>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959279761</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/736x/aa/83/63/aa8363f48159a6f7d70b41859f1c99ba--jeans-famous-people.jpg" />
         <pubDate>2021-12-21 18:04:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959279761</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>monica_dallasta0</author>
         <link>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959282039</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://fr.web.img6.acsta.net/medias/nmedia/18/36/33/10/18473811.jpg" />
         <pubDate>2021-12-21 18:06:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959282039</guid>
      </item>
      <item>
         <title>George Simenon e il suo Maigret interpretato da Gino Cervi</title>
         <author>monica_dallasta0</author>
         <link>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959292049</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>George Simenon</strong> (1903- 1989) un belga di lingua francese, con le sue circa 500 opere letterarie, tradotte in 58 lingue e gli oltre 700 milioni di copie vendute è tra i primi tre autori francesi di sempre, insieme a <strong>Jules</strong> <strong>Verne e Alexandre Dumas</strong>. Impossibile non aver letto qualcosa di Simenon vista la sua prolificità in diversi generi e sottogeneri letterari, dal romanzo popolare a quello d’appendice, dal noir al poliziesco al romanzo psicologico. Si considerava un buon artigiano che guadagnava molto (pubblicato da tre case editrici) pur non rinunciando alla qualità.<br><br></div><div>Anche se spesso usava un ripetuto rituale di scrittura che applicava alle sue tumultuose e sovrabbondanti idee. Cominciava a pensare ai personaggi. Era il personaggio che faceva la storia, diceva Simenon nelle sue interviste; i personaggi da cui partiva gli indicavano poi come, messi di fronte ad un dato evento, cominciavano a reagire. Poi iniziava la redazione del testo, da un minimo di una settimana ad un massimo di 15 giorni. Quindi le rifiniture: un mese circa tra il concepimento e la revisione conclusiva. Ogni volta ne usciva completamente svuotato. Il suo ricorrente schema di base era parlare dei mediocri che non riescono a trovare un posto nel mondo. Tutti cercavano un’esperienza diversa. Cercando una vita sognata tali personaggi arrivavano anche al delitto ed al fallimento in ripetute crisi esistenziali, familiari e sociali.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.odeonblog.it/2020/05/08/george-simenon-e-il-suo-maigret-interpretato-da-gino-cervi/" />
         <pubDate>2021-12-21 18:13:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959292049</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>monica_dallasta0</author>
         <link>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959303203</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://nuovocinemalocatelli.com/2013/01/18/film-rari-stasera-sulle-tv-gratuite-maigret-a-pigalle-con-gino-cervi-venerdi-18-gennaio-2013/" />
         <pubDate>2021-12-21 18:22:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959303203</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Mario Landi</title>
         <author>monica_dallasta0</author>
         <link>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959317513</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>MESSINA.</strong> Strana città, Messina: attenta a rintracciare <strong>gli improbabili natali di William Shakespeare </strong>e “sbadata” nel ricordare chi vi&nbsp; è nato anche se ha lasciato un segno oltre il confine naturale dello Stretto. Come nel caso di <strong>Mario Landi</strong>, morto a Roma esattamente 26 anni fa,&nbsp; il 18 marzo del 1992. Nato a Messina il 12 ottobre del 1920, fu autore, attore e, soprattutto, regista, uno dei primi a fare sua <strong>la tecnica del romanzo sceneggiato</strong>. Ecco qualche stralcio della <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/mario-landi_(Dizionario-Biografico)/">voce</a> a lui dedicata nel <strong>“Dizionario Biografico degli Italiani” della Treccani</strong> (autrice <strong>Caterina Cerra</strong>). Figlio di <strong>Giulio e Giulia Nicotra</strong>, Landi trascorre l’infanzia a Taormina, per poi tornare a Messina. Si iscrive a Giurisprudenza (consegue la laurea in seguito), ma la passione per il teatro lo spinge, ancora molto giovane, a trasferirsi a Roma per frequentare l’<strong>Accademia nazionale d’arte drammatica</strong>. In questo periodo di formazione, ha fra i compagni di studi nomi destinati a una brillante carriera, come <strong>Vittorio Gassman, Rossella Falck, Adolfo Celi (anche lui messinese), Lea Padovani e Luigi Squarzina</strong>.</div><div>Diplomatosi in regia teatrale nel 1944, esordisce al Teatro Eliseo di Roma con <strong>“Nozze di sangue” García Lorca</strong>. L’anno seguente, ancora a nella Capitale, mette in scena <strong>“Gioventù malata” di Bruckner</strong>, al teatro Manzoni, e <strong>“La frontiera” di Leopoldo Trieste</strong>, al Quirino.</div><div>Si trasferisce quindi a Milano, dove inizia a lavorare per una casa editrice per poi concentrarsi ancora sul teatro. Tenta anche la carriera giornalistica, collaborando per un periodo con il settimanale <strong>“Film d’oggi”</strong>, per il quale redige cronache cinematografiche e teatrali per la rubrica “Prima visione”. Sempre a Milano, frequenta il circolo culturale Diogene che ospitava all’epoca, con letture e rappresentazioni, personalità di spicco del teatro italiano quali <strong>Strehler</strong> e <strong>Grassi.</strong></div><div>Presso il Circolo, mette in scena una sessantina di <em>pièces</em>, dimostrando uno spiccato interesse per gli autori italiani tra i quali <strong>&nbsp;Capuana, Pirandello, De Benedetti, Benelli</strong>. Nel 1949 arriva l’esordio del nella regia cinematografica con <strong>“Canzoni per le strade”</strong>, una commedia musicale interpretata da <strong>Luciano Tajoli e Antonella Lualdi</strong>.</div><div>La svolta arriva con la nascente televisione. Nel 1952, infatti, intraprende alla <strong>Rai la carriera di regista per la Tv</strong>. Le prime trasmissioni in video erano ancora in fase sperimentale e il mestiere era tutto da inventare. Landi, insieme con <strong>Majano, Ferrero e D’Anza, diventa un pioniere di questa professione</strong>. Per prepararsi si reca a Londra, dove fa un periodo di pratica presso la televisione britannica, la <strong>British Broadcasting Corporation (BBC)</strong>; qui apprende il metodo detto della <strong>“camicia di ferro”</strong>, secondo il quale, per poter praticare la diretta, le riprese erano preparate minuziosamente in anticipo e ogni inquadratura e movimento della telecamera erano prestabiliti.</div><div>Autore prolifico, e tra i più poliedrici, dirige varietà e riviste, sceneggiati e rivisitazioni di classici, creando, grazie alla contaminazione tra le diverse esperienze, una cifra stilistica e narrativa originale, adatta al nuovo mezzo di comunicazione. La sua prima riduzione fu <strong>“L’orso” di A. Čechov</strong>, girato presso gli studi Rai di Torino. Landi è anche <strong>il primo a portare Pirandello sul piccolo schermo, con “Così è (se vi pare)”</strong>, nel 1954. Nel marzo 1953, firma poi il primo “originale” televisivo, un testo cioè espressamente creato per il nuovo mezzo: <strong>“Il tunnel”, di H. Agg e M. Costanduros</strong>.</div><div>Tra le numerosissime produzioni tratte da opere letterarie che Landi dirige, si ricordano gli sceneggiati <strong>“Cime tempestose”, tratto dal romanzo di E. Brontë</strong> (trasmesso a puntate dal 12 febbraio al 4 marzo 1956, con successo tale da essere replicato in luglio; interpreti M. Girotti, Anna Maria Ferrero, A. Francioli), <strong>“Canne al vento”</strong> (in quattro puntate, dall’8 nov. 1958, con C. D’Angelo, Cosetta Greco, F. Interlenghi), <strong>“Il romanzo di un maestro”, “Il bambino da un soldo”, “Gli oggetti d’oro” e “Ragazza mia”</strong>.</div><div>Landi dirige anche spettacoli di varietà come <strong>“I cinque sensi sono sei”</strong> (1954, uno spettacolo di scenette satiriche e canzoni con E. Pandolfi, Antonella Steni, Febo Conti, su testi di Dino Falcone), <strong>“Casa Cugat”</strong> (1955, che porta in Italia la coppia <strong>Xavier Cugat – Abbe Lane e il cha-cha-cha</strong>), <strong>“Un, due, tre” (tra il 1954 e il 1959, con U. Tognazzi e R. Vianello)</strong>. Sua anche l’edizione di <strong>“Canzonissima”</strong> del 1960-61,&nbsp; che lancia la cantante <strong>Mina</strong>, e, nel 1963, dirige <strong>“Il cantatutto”</strong>, consacrandosi come uno dei migliori registi Rai di varietà.</div><div>I maggiori successi di Landi, però, si legano <strong>al racconto poliziesco</strong>: oltre a una ripresa della celebre serie del <strong>tenente Sheridan</strong> con U. Lay, nel 1963 (Ritorna il tenente Sheridan, in sei puntate), nel 1967 firma la regia degli sceneggiati <strong>“Dossier Mata Hari” e “Questi nostri figli”</strong>. L’anno seguente cura i sei telefilm de <strong>“I racconti del maresciallo”</strong>, andati in onda fra gennaio e febbraio, che raccolgono nove episodi dal libro di M. Soldati, con Turi Ferro nel ruolo <em>en titre</em> del maresciallo Arnaudi.<br><br></div><div>Landi conquista la definitiva notorietà con <strong>“Le inchieste del commissario Maigret” (protagonista Gino Cervi)</strong>, sedici episodi in quattro cicli trasmessi tra il 1964 (il primo, “Un’ombra su Maigret”, va in onda il 27 dicembre) e il 1972 (l’ultimo, “Maigret va in pensione”).</div><div>Negli anni Settanta, la sua produzione si dirada: firma, nel 1973, <strong>“Nessuno deve sapere”</strong>, uno sceneggiato sulla <strong>‘ndrangheta</strong> che, nonostante i problemi con la censura, viene molto apprezzato. Risale allo stesso anno <strong>“Serata al Gatto nero”</strong>, cui seguono, nel 1979, <strong>“Accadde ad Ankara” e la serie “La vedova e il piedipiatti”</strong>.</div><div>Sul fronte cinematografico, si ricordano <strong>“Siamo tutti milanesi” (1953), “Giacobbe ed Esaù” (1963), “Le impiegate stradali” (1976), Supersexy market (1978), “Giallo a Venezia” e “Il viziaccio” (entrami film del 1979). La sua ultima fatica cinematografica fu uno strano horror, “Patrick vive ancora”, del 1980</strong>.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.letteraemme.it/messinesi-dimenticati-quella-tv-firmata-mario-landi/" />
         <pubDate>2021-12-21 18:32:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/monica_dallasta0/x3z5grqzffndcqkn/wish/1959317513</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
