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      <title>RINASCIMENTO E SOCIALITA&#39; by Tony D&#39;Ercole</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-01-02 20:00:15 UTC</pubDate>
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         <title>Mappa concettuale sul RINASCIMENTO</title>
         <author>tonydercole</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Rinascimento è un movimento artistico, culturale filosofico e letterario che ha apportato innumerevoli cambiamenti a livello stilistico, concettuale e pittorico. Si tratta di un fenomeno che ha apportato grandi innovazioni in ogni campo di attività sia essa artistica che letteraria. In ambito letterario vi sono stati grandissimi scrittori che si sono contraddistinti in epoca umanistica e rinascimentale: lo scrittore Pico della Mirandola, gli artisti Leonardo da Vinci e Leon Battista Alberti. Il Rinascimento ha come tematiche portanti e privilegiate, l'amore la libertà umana, la riscoperta della natura, lo studio dei libri degli antichi scrittori della classicità, la creatività dell'intelletto umano ecc. Uno dei capisaldi i  letteratura è la riscoperta dei testi antichi, l'amore verso i classici latini e greci</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-02 20:19:58 UTC</pubDate>
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         <title>la CUPOLA del BRUNELLESCHI</title>
         <author>tonydercole</author>
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         <description><![CDATA[<div>Come attraverso un video possiamo capire la grandiosità di FILIPPO BRUNELLESCHI</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-02 20:26:31 UTC</pubDate>
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         <title>DONATELLO</title>
         <author>tonydercole</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Donatello</strong> (Donato di Niccolò di Betto Bardi; Firenze, 1386 - 1466), uno dei più grandi scultori di tutti i tempi, è considerato l’artista che ha dato il via al <strong>Rinascimento</strong> in <strong>scultura</strong>. Fiorentino, formatosi presso la bottega di Lorenzo Ghiberti, amico di <a href="https://www.finestresullarte.info/arte-base/filippo-brunelleschi-vita-opere-padre-rinascimento-architettura"><strong>Filippo Brunelleschi</strong></a> e grande appassionato di arte classica, propose opere d’arte rivoluzionarie, dotate di una espressività senza precedenti, sempre originali e sempre diverse, tanto che è molto difficile riassumere in poco spazio tutti gli esiti della sua arte. Donatello ha saputo studiare l’uomo sia nel suo aspetto fisico che nel suo aspetto interiore, cogliendo in pieno l’essenza del Rinascimento.<br><br></div><div>Lo scultore fiorentino ebbe una vita molto lunga, così che la sua arte poté attraversare diverse fasi, sempre all’insegna della <strong>continua innovazione</strong>, della <strong>sperimentazione di nuove forme</strong>, della <strong>riscoperta della natura e dell’antico</strong>, con opere il cui stile conosce spesso mutazioni ma sempre nel solco delle ricerche sperimentali che contraddistinsero l’estro di questo grande artista. Per quasi tutta la sua carriera lavorò a Firenze, ma il suo soggiorno a Padova, dal 1443 al 1454, fu decisivo in quanto permise alle novità rinascimentali di diffondersi anche nell’Italia del nord. Il grande storiografo <a href="https://www.finestresullarte.info/arte-base/giorgio-vasari-vita-opere-importanza-storiografica"><strong>Giorgio Vasari</strong></a>, nelle sue <em>Vite</em>, riconobbe il valore di Donatello, definendolo “scultore rarissimo e statuario maraviglioso”. “Ebbono l’opere sue tanta grazia, disegno e bontà”, scrisse Vasari, “ch’oltre furono tenute più simili all’eccellenti opere degl’antichi Greci e Romani, che quelle di qualunche altro fusse già mai; onde a gran ragione se gli dà grado del primo che mettesse in buono uso l’invenzione delle storie ne’ bassi rilievi”.<br><br></div><div>Molte le innovazioni che Donatello introdusse con la sua opera: la tecnica dello <strong>stiacciato</strong> rivoluzionava la concezione dello spazio nei rilievi, i suoi personaggi raggiungevano gradi di finezza psicologica e fisiognomica che non s’erano mai visti prima (l’arte di Donatello in tal senso è riflesso della <strong>riscoperta dell’uomo</strong> che caratterizzò il Quattrocento), con il monumento al Gattamelata seppe dar vita a un nuovo modo per celebrare la gloria, e con le ultime opere fu anche interprete di quel senso “tragico” del Rinascimento sottolineato spesso da molti storici e filosofi<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-02 22:40:48 UTC</pubDate>
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         <title>BRUNELLESCHI raccontato in un FUMETTO</title>
         <author>tonydercole</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.studenti.it/topic/filippo-brunelleschi.html"><strong>Filippo Brunelleschi</strong></a> ha saputo incarnare, come pochi altri artisti, l’<strong>essenza dell’</strong><a href="https://www.studenti.it/topic/l-umanesimo.html"><strong>Umanesimo</strong></a><strong> rinascimentale</strong>, sapendo conciliare lo studio dell’antico con la ricerca artistica più avanzata e padroneggiando con sicurezza tutte le tecniche ed elevando il ruolo dell’artista da abile esecutore ad intellettuale. <strong>Orafo</strong>, <strong>scultore</strong>, <strong>pittore</strong> e <strong>prospettico</strong>, <strong>architetto</strong> e <strong>appassionato archeologo</strong> <strong>Brunelleschi</strong> è l’uomo che spalanca per le arti figurative le porte dell’età moderna. <br> <br><strong>Brunelleschi NASCE a Firenze nel 1377</strong>, figlio del notaio ser Brunellesco Lippi, sin da giovanissimo è <strong>formato alle lettere e alle scienze matematiche</strong> in cui si mostra molto versato. Ben presto esplode però la <strong>passione del disegno</strong> e il padre, a malincuore, accetta di sostenere il suo <strong>apprendistato di orafo</strong>.<br><br>La <strong>FORMAZIONE</strong> è veloce perché nel giro di poco tempo <strong>Filippo Brunelleschi</strong> supera in abilità il suo maestro, <strong>padroneggia la tecnica dell’incastonatura delle pietre</strong> così come il <strong>niello</strong> e il <strong>cesello</strong>, e dall’<strong>oreficeria</strong> alla fusione il passo è breve e a vent’anni è già un maestro affermato tanto da realizzare un <strong>altare in argento per la Cattedrale di San Jacopo a Pistoia</strong>. A Firenze la concorrenza è spietata ma il giovane <strong>Brunelleschi</strong> ha presto la sua occasione.<br><br>Nel 1401 <strong>Partecipa al CONCORSO</strong> per la realizzazione della porta del battistero di Firenze. Vasari ci racconta che tra i <strong>partecipanti</strong> furono “<strong>Filippo e Donato</strong>, <strong>Lorenzo Ghiberti</strong>, <strong>Iacopo della Fonte</strong>, <strong>Simone da Colle</strong>, <strong>Francesco di Valdambrina</strong> e <strong>Niccolò d’Arezzo</strong>”. Ognuno di loro si cimenta con la <strong>storia del sacrificio di Isacco</strong> e subito appare chiaro che la gara è tutta tra <strong>Brunelleschi</strong>, il giovane, la rivelazione Ghiberti che viene decretato il vincitore.<br><br><strong>Filippo&nbsp; deluso dal concorso lascerà Firenze per andare a Roma</strong> con l’amico Donatello dove trascorrerà un periodo fecondo di studi e di totale immersione nell’antichità, dove condurrà la sua appassionata ricerca filologica sui <strong>principi dell’architettura antica.<br><br>Un p</strong>rimo risultato scientificamente accettabile inerente la prospettiva si ottiene con <strong>Brunelleschi</strong> che, sfruttando la sua formazione come orafo, <strong>mette a frutto lo studio dei procedimenti ottici e realizza nel 1416 una tavoletta prospettica</strong>.<strong><br><br></strong>L’<strong>Opera del Duomo</strong> lancia un <strong>concorso</strong> di idee, diciassette gli architetti chiamati a trovare una soluzione. <strong>Brunelleschi</strong> propone una soluzione innovativa: una doppia calotta autoportante costituita cioè da due cupole, l’una dentro l’altra con un camminamento tra le due e un cantiere fisso con <strong>ponteggi istallati all’altezza del tamburo</strong> anziché innalzati dal suolo. A <strong>Brunelleschi</strong> , inizialmente preso per pazzo dai consoli dell’Arte della Lana che finanziava l’impresa, l’<strong>opera viene affidata nel 1420.<br><br>Tra le altre opere troviamo </strong>&nbsp;ristrutturazione per le chiese di San Lorenzo e di Santo Spirito. Nella <strong>Sacrestia Vecchia di San Lorenzo</strong>, progettata nel terzo decennio, elabora una soluzione semplice e geniale al tempo stesso: sulla pianta perfettamente quadrata si innesta una cupola. Nel 1419 iniziano i lavori per la realizzazione dell'Ospedale degli innocenti che prevede un <strong>porticato rettilineo</strong> che si <strong>affaccia sulla piazza della Santissima Annunziata</strong> e che da accesso ad un cortile quadrato.<br><br><strong>Muore a Firenze nel 1446</strong> lasciando progetti e modelli per la lanterna della cupola del Duomo non ancora ultimata.<br><strong><br></strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-03 10:27:56 UTC</pubDate>
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         <title>LEONARDO</title>
         <author>tonydercole</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li>Leonardo <strong>nasce</strong> ad Anchiano, vicino a Vinci (in provincia di Firenze). Figlio naturale del notaio ser Piero e di una giovane contadina, Leonardo passa l’infanzia e la prima adolescenza tra Anchiano e Vinci. Vive nella casa del padre, che nel frattempo si è sposato con Albiera degli Amadori.</li><li>1466 <strong>TRASFERIMENTO A FIRENZE</strong> Dopo la morte di Albiera, si trasferisce a Firenze col padre.</li><li>1469 Entra nella <strong>bottega di Andrea del Verrocchio</strong>, frequentata da illustri artisti e giovani talenti, dove impara a disegnare, a dipingere e a scolpire sotto la guida del suo maestro.</li><li>1471 <strong>IL BATTESIMO DI CRISTO</strong><br>Partecipa al completamento di un angelo nel dipinto rappresentante il Battesimo di Cristo realizzato nella bottega del maestro Verrocchio.</li></ul><div><br></div><ul><li>1472 <strong>LE PRIME OPERE.</strong> Risulta iscritto alla compagnia dei pittori di Firenze o Compagnia di San Luca. È a partire da questa data che si collocano le sue prime opere autonome.</li><li>1476 <strong>L'ASSOLUZIONE</strong><br>Leonardo, insieme ad alcuni allievi del Verrocchio è accusato di sodomia. Verranno tutti dichiarati innocenti.</li></ul><div><br></div><ul><li>1478 <strong>LE PRIME COMMISSIONI.</strong> Leonardo riceve le prime commissioni e i primi compensi: la pala dell’altare della cappella nel Palazzo della Signoria e dell’altare di Palazzo Vecchio.</li><li>1481 <strong>L'ADORAZIONE DEI MAGI</strong><br>Riceve un altro incarico: i frati della chiesa di San Donato a Scopeto, nei pressi di Firenze, gli chiedono di dipingere una pala d’altare per il loro convento.</li><li>1482 <strong>LEONARDO A MILANO</strong>. Lascia Firenze per mettersi al servizio di Ludovico Sforza, detto il Moro, signore di Milano, al quale indirizza una celebre lettera dove elenca i suoi “segreti” tecnologici. In essa offre al Moro i suoi servigi come ingegnere, architetto, scultore, pittore e anche musico. A Milano Leonardo trascorre poi circa vent’anni durante i quali dipinge, disegna, progetta edifici e opere d’ingegneria.</li><li>1483 <strong>LA VERGINE DELLE ROCCE</strong>. Stipula il contratto per la realizzazione della Vergine delle rocce coi frati dell’Immacolata Concezione.</li><li>1485 <strong>LA NATIVITÀ</strong>. Il re di Ungheria Mattia Corvino commissiona a Leonardo una Natività.</li><li>1489 <strong>IL MONUMENTO SFORZA</strong>. Comincia a lavorare al monumento equestre voluto da Ludovico per celebrare Francesco Sforza, suo padre. La statua, che doveva essere alta più di 7 metri per un peso di circa 650 quintali, non fu mai portata a termine. Leonardo realizzò le forme di fusione e il colossale modello di terra, che sarà poi distrutto dai balestrieri francesi durante l’occupazione di Milano nel 1499</li><li>1490 <strong>LA DAMA CON L'ERMELLINO.</strong> Esegue il ritratto di Cecilia Gallerani, conosciuto con il nome di Dama con l’ermellino.<br>Inizia ad applicarsi a vari campi della tecnologia e della scienza come l’idraulica e l’anatomia ed è regista di numerose feste di corte.</li><li>1495 <strong>IL CENACOLO</strong> Inizia a dipingere il Cenacolo, nel refettorio della chiesa di Santa Maria delle Grazie. I lavori dureranno tre anni.<br><br>Decora inoltre la Sala delle Asse al Castello Sforzesco di Milano.</li><li>1499 <strong>IN VIAGGIO</strong> Lascia Milano in compagnia di Luca Pacioli qualche mese dopo l’occupazione della città da parte delle truppe francesi.</li><li>1503 <strong>LA GIOCONDA E LA BATTAGLIA DI ANGHIARI</strong><br>A Firenze inizia a lavorare alla Gioconda. La Signoria lo incarica di realizzare l’affresco della Battaglia di Anghiari</li><li>1505 <strong>IL CODICE DEL VOLO</strong> Scrive il Codice del Volo, dove progetta una incredibile macchina volante.</li></ul><div><br><br></div><ul><li>1506 <strong>IL RITORNO A MILANO</strong> Torna per un soggiorno di tre mesi a Milano su insistenza del governatore francese Carlo d’Amboise. Viene nominato ingegnere e pittore del re Luigi XII.</li></ul><div><br></div><ul><li>1513 <strong>IN VATICANO</strong> Il 24 settembre si trasferisce a Roma e alloggia in Vaticano, al servizio di Giuliano dei Medici, fratello di Leone X. Continua a dipingere e studiare. Esegue il progetto del Porto di Civitavecchia.</li></ul><div><br></div><ul><li>2 maggio 1519 Morirà il 2 maggio e verrà sepolto nella città di Amboise, nel chiostro della chiesa di San Fiorentino. Dei suoi resti (che sarebbero stati poi spostati nella cappella di Saint Hubert all’interno el castello) non vi è in realtà più traccia a causa delle profanazioni delle tombe avvenute nelle guerre di religione del XVI secolo.</li></ul><div><br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-03 11:10:01 UTC</pubDate>
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         <title>LA SOCIALITA&#39; del RINASCIMENTO FIORENTINO</title>
         <author>tonydercole</author>
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         <pubDate>2023-01-03 11:22:45 UTC</pubDate>
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         <author>tonydercole</author>
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         <author>tonydercole</author>
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         <title>Gioco a quiz sul Rinascimento</title>
         <author>tonydercole</author>
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