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      <title>Verga e il Verismo by Maria Cioffi</title>
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      <description>Un percoso sulla letteratura verista</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-02-17 11:30:41 UTC</pubDate>
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         <title>Giovanni Verga </title>
         <author>mariacioffi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giovanni Verga nasce a Catania nel 1840 e muore all'età di 82 anni.&nbsp;<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 11:43:02 UTC</pubDate>
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         <title>Verga in Bignomi</title>
         <author>mariacioffi</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 11:46:44 UTC</pubDate>
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         <title>Esordi</title>
         <author>mariacioffi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Studente svogliato e disordinato, il suo desiderio più forte era scrivere. Si traferisce a Milano 1872 e inizia la sua produzione con romanzi di argomento aristocratico e alto borghese.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 11:47:23 UTC</pubDate>
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         <title>Nedda, la prima novella verista 1874</title>
         <author>mariacioffi</author>
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         <description><![CDATA[<div>novella, incentrata sulla tragica vicenda di una giovane raccoglitrice di olive siciliana che vede morire distenti tutti i suoi cari.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 11:50:19 UTC</pubDate>
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         <title>Le Novelle</title>
         <author>mariacioffi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Vita dei campi<br>Novelle Rusticane</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 11:56:17 UTC</pubDate>
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         <title>Il ciclo dei Vinti</title>
         <author>mariacioffi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Con il termine <strong>Ciclo dei Vinti</strong> viene indicato l'insieme di cinque romanzi </div><ul><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/I_Malavoglia"><em>I Malavoglia</em></a>: rappresenta l'ambizione economica;</li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mastro-don_Gesualdo"><em>Mastro-don Gesualdo</em></a>: rappresenta l'ambizione di scalare la gerarchia sociale;</li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_duchessa_di_Leyra"><em>La duchessa di Leyra</em></a> (che lascia a metà, oggi si trova solo una piccola bozza): rappresenta l'ambizione aristocratica; </li><li><em>L'onorevole Scipioni</em>: rappresenta l'ambizione politica;</li><li><em>L'uomo di lusso</em>: rappresenta l'ambizione artistica.</li></ul><div>Il tema principale del ciclo è la lotta dell'uomo per la sopravvivenza, per non essere travolto dalla fiumana del progresso.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 11:58:10 UTC</pubDate>
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         <title>I romanzi</title>
         <author>mariacioffi</author>
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         <description><![CDATA[<div>I Malavoglia (1881) e Mastro Don Gesualdo (1889) rappresentano i primi due romanzi compiuti, del ciclo dei Vinti. Essi narrano rispettivamente le vicende della famiglia di pescatori Malavoglia e di Gesualdo Motta. Nel primo romanzo è evidente la lotta per la sopravvivenza della famiglia di pescatori, nel secondo prevale la ricerca e l'avidità di ricchezze. In emtrambi i casi i protagonisti sono destinati alla sconfitta nel momento in cui lottano per emergere dallo stato in cui sono nati. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 11:58:54 UTC</pubDate>
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         <title>Il pessimismo</title>
         <author>mariacioffi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla base del pessimismo di Verga sta la profonda convinzione che la società moderna sia dominata dal meccanismo della lotta per la vita.&nbsp; Un meccanismo crudele che schiaccia i deboli e permette ai forti di vincere. È questa la legge della natura – la legge del diritto del più forte – che nessuno può modificare in quanto necessaria. &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 11:59:47 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39; ideale dell&#39; ostrica</title>
         <author>mariacioffi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Secondo Verga è l'ideale che sostiene la povera gente.&nbsp; Come l'ostrica che vive sicura finché resta avvinghiata allo scoglio dov'è nata, così l'uomo di Verga vive sicuro finché non comincia ad avere il desiderio di miglioramento. Coloro che appartengono alla fascia dei deboli è necessario rimanere legati ai valori della famiglia, al lavoro, alle tradizioni ataviche, per evitare che il mondo, cioè il "pesce vorace", li divori. Ogni tentativo di cambiamento si risolverà in una sconfitta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 12:00:45 UTC</pubDate>
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         <title>Il Linguaggio</title>
         <author>mariacioffi</author>
         <link>https://padlet.com/mariacioffi/x0uyr26xdysq/wish/232573792</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella narrazione delle opere di Verga è presente un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Linguaggio">linguaggio</a> povero, semplice, spoglio, intervallato da modi di dire, di imprecazioni popolari, spesso ripetute; è presente una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sintassi">sintassi</a> elementare racchiusa in una struttura dialettale.&nbsp;</div><div>Verga non usa il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto">dialetto</a> in modo diretto, i tempi non lo consentivano ancora, ogni tanto usa il corsivo ed il virgolettato per inserire un termine o un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Proverbio">proverbio</a> in dialetto</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 12:01:11 UTC</pubDate>
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         <title>Lo stile narrativo</title>
         <author>mariacioffi</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>L'ggettività e il narratore esterno e onnisciente, narrazione impersonale.<br>Nella Prefazione al <em>Ciclo dei vinti</em>, dalla quale si apprende l’ideologia verghiana, egli afferma, fra l’altro, che l’autore non deve intervenire perché non ha il diritto di giudicare e di criticare gli eventi: chi scrive deve quindi usare la tecnica dell’impersonalità, che si configura come il modo più adatto per esprimere una realtà di fatto&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 12:01:25 UTC</pubDate>
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         <title>La Provvidenza</title>
         <author>mariacioffi</author>
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         <description><![CDATA[<div>A differenza del Manzoni,&nbsp; Verga, positivisticamente, non credeva nella Provvidenza, e Dio è assente dai suoi libri; ma non credeva nemmeno in un avvenire migliore da conquistarsi sulla terra, con le forze degli uomini. Ogni tentativo di uscire dalla propria condizione si trasforma in una sconfitta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-25 15:49:53 UTC</pubDate>
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