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      <title>PAMPLONA by FRANCESCO BABINI</title>
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      <description>avevo voglia di farlo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-12-03 15:43:18 UTC</pubDate>
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         <title>dove si trova</title>
         <author>francescobabini</author>
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         <description><![CDATA[<div>pamplona è situatata nel nord est della spagna nella regione della navarra della quale è capoluogo appena a est dei pirenei.<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-03 16:00:17 UTC</pubDate>
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         <title>LA FESTA DI SAN FIRMINO</title>
         <author>francescobabini</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>L'inno ufficiale della festa in onore di San Firmino, quello che si canta durante la maggior parte delle feste, il più conosciuto e popolare:</em><br>«Uno de enero, dos de febrero<br>tres de marzo, cuatro de abril<br>cinco de mayo, seis de junio<br>siete de julio, ¡SAN FERMÍN!<br>A Pamplona hemos de ir<br>con una media y un calcetin<br>A Pamplona hemos de ir<br>con una media y un calcetín.» <br> </div><div><br></div><div>Il 6 luglio, a mezzogiorno, nella piazza del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Municipio_(edificio)">municipio</a> cominciano i festeggiamenti con il lancio del <em>chupinazo</em>, o <em>txupinazo</em>, come scrivono i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Baschi">baschi</a>: il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Razzo">razzo</a> che annuncia le feste. Il razzo viene lanciato da una persona (solitamente in rappresentanza di un'associazione) eletta dagli abitanti di Pamplona nel mese di giugno. </div><div>Prima di accendere la miccia la persona designata recita dal balcone del municipio una formula ben precisa che recita: </div><div><em>"Pamplonesas. Pamploneses. Irundarrak. ¡Viva San Fermín! (¡Viva!) Gora San Fermin! (Gora!)".</em></div><div>Quindi comincia la festa generale. </div><div>Una delle attività più famose dei Sanfermines è l'<em>“</em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Encierro"><em>Encierro</em></a><em>”</em>, che consiste in una corsa di tori di circa 800 metri che ha come punto di arrivo la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Plaza_de_toros">plaza de toros</a>. L'encierro avviene ogni giorno tra il 7 e il 14 luglio alle otto del mattino, con una durata media tra i tre e i quattro minuti. </div><div>Tutto ha termine il 14 luglio a mezzanotte quando un gruppo di pamplonesi si riunisce nella piazza del municipio per concludere la ricorrenza. Il sindaco esce dal balcone del municipio e ringrazia gli assistenti per la partecipazione ai festeggiamenti in onore del Santo Patrono. Il momento culminante è costituito da una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Salva_(armi_da_fuoco)">salva</a> finale lanciata dalla vicina plaza de los Burgos, mentre i presenti portano <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Candela_(illuminazione)">candele</a> accese e intonano il breve <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canto">canto</a> finale. <br>La festa nacque nel medioevo come fiera commerciale e festa secolare, usando per questo evento le date di feste religiose <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo">cristiane</a>, che a sua volta usavano date di origine più antica come quelle del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paganesimo">paganesimo</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_basca">basco</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_latina">latino</a>. All'inizio del secolo XIII si celebravano delle fiere commerciali dopo la notte di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Battista">San Giovanni</a>, tra i giorni 23 e 24 di giugno, che coincidevano con l'inizio dell'estate. A questa festività seguiva quella di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Pietro">San Pietro</a> e successivamente quella di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_il_Maggiore">Santiago</a>, il 25 di luglio, circa un mese dopo; tra queste, San Firmino. </div><div>Dato che le feste erano luogo di incontro di mercanti allevatori dei municipi vicini, erano anche un pretesto per festeggiare e cominciarono ad organizzarsi corride come parte della tradizione.  Tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1922">1922</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2009">2009</a> ci sono state 15 vittime, spesso causate dagli animali, ma in paio di occasioni due persone sono state uccise nello stesso giorno da parte del medesimo toro; accadde il 10 luglio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1947">1947</a> ad opera di <em>Semillero</em> ed il 13 luglio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1980">1980</a> per colpa di <em>Antioquio</em>. L'ultima tragedia è del 10 luglio 2009, protagonista <em>Capuchino</em>.<br> Altri tori sicuri responsabili di incidenti mortali furono: <em>Reprochado</em> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1969">1969</a>, <em>Palmello nel </em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1974"><em>1974</em></a><em>, </em>Navarrico nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1975">1975</a>, <em>Silletero</em> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1977">1977</a>, <em>Castellano</em> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1995">1995</a> e <em>Castillero</em> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2003">2003</a>.<br> Il 12 luglio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2004">2004</a> e lo stesso giorno del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2007">2007</a>, otto persone vennero incornate, infine il 9 luglio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1994">1994</a> si contò il numero record di feriti anche se lievi (107). </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-03 16:08:43 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francescobabini</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-12-03 16:34:02 UTC</pubDate>
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         <title>pamplona le origini</title>
         <author>francescobabini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Fondata nel 75-74 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dopo_Cristo">d.C.</a> come accampamento militare, con il tempo crebbe e divenne la <em>Pumpiù</em> da cui deriva il nome. Ebbe un periodo di splendore nell'epoca imperiale di Roma, ma subì poi diverse <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Invasioni_barbariche">invasioni barbariche</a> che la distrussero. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/466">466</a> fu presa dai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Visigoti">Visigoti</a> che vi si installarono ma non seppero resistere agli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arabi">Arabi</a> agli inizi dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VIII_secolo">VIII secolo</a>. Gli Arabi non vi si installarono abitualmente preferendo la città di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tudela_(Navarra)">Tudela</a>. </div><div>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/788">778</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Magno">Carlo Magno</a> nel corso di una spedizione contro <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Saragozza">Saragozza</a> in mano ai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musulmani">Musulmani</a> distrusse le mura della città. Alla metà del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IX_secolo">IX secolo</a> si consolidò un consistente nucleo di cristiani che si contrapponevano ai Musulmani e la <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dinastia_Jimena&amp;action=edit&amp;redlink=1">dinastia Jimena</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/X_secolo">X secolo</a> rafforzò questo movimento religioso, politico e sociale creando il Regno di Pamplona come si chiamerà nei secoli successivi fino al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1164">1164</a> quando prese il titolo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_di_Navarra">Regno di Navarra</a> agganciandosi alla Navarra per meglio fronteggiare l'espansionismo ricorrente della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castiglia">Castiglia</a>. A Pamplona si rafforzò intanto il potere del Vescovo poiché il re, come era uso a quei tempi, aveva una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_itinerante">corte itinerante</a> ed i vescovi amministrarono la città fino al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1323">1323</a>. Nei secoli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XI_secolo">XI</a>-<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XII_secolo">XII</a> si ebbe il ripopolamento che determinò però la nascita di tre distinti agglomerati urbani, che combatterono fra di loro, frenando lo sviluppo della città finché con il <em>privilegio de la Union</em>, concesso dal re <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_III_di_Navarra">Carlo III di Navarra</a>, il Nobile, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1423">1423</a> la città fu unificata e nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1426">1426</a> divenne la capitale del regno di Navarra e tale rimase fino al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1512">1512</a>, quando venne assorbita nel regno di Spagna che si costituì definitivamente nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1516">1516</a> con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_V">Carlo V</a>. Prima però ci fu un periodo di crisi politica che scosse la Navarra nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XV_secolo">XV secolo</a> con guerre civili; chi ne approfittò fu la Castiglia che la invase; il re <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_III_di_Navarra">Giovanni III di Navarra</a> e la regina <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caterina_di_Navarra">Caterina di Navarra</a> abbandonarono il regno e si rifugiarono in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francia">Francia</a>. In questa guerra combatté dalla parte dei Castigliani anche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ignazio_di_Loyola">Ignazio di Loyola</a> che fu ferito in un luogo dove oggi sorge una cappella, nei pressi del Palazzo di Navarra; da quel momento Ignazio di Loyola cambiò vita e fondò l'Ordine della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compagnia_di_Ges%C3%B9">Compagnia di Gesù</a>. </div><div>Con la conquista da parte del regno di Castiglia, Pamplona assunse le funzioni di piazza fortificata per far fronte alle continue minacce d'invasione che venivano dalla vicina Francia. Tra i secoli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVI_secolo">XVI</a>-<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVIII_secolo">XVIII</a> si succedettero lavori di fortificazioni allo scopo di fare di Pamplona un bastione inespugnabile. In sostituzione della monarchia fu nominato un <em>viceré</em> che amministrò la Navarra con l'aiuto del <em>Consejo de Navarra</em> suprema istanza giudiziale, la <em>Camara de Comptos</em>, corte dei conti e le <em>Cortes de Navarra</em> che continueranno a riunirsi fino al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1828">1828</a>. </div><div>Fino al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo">XX secolo</a> la città rimase chiusa entro le sue mura che furono in parte aperte a partire dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1905">1905</a>, per permettere via via l'espansione della città. Verso la metà del secolo, iniziò ad industrializzarsi determinando correnti d'immigrazione con la necessità di far sorgere nuovi quartieri. Le zone dove sorgevano le fortificazioni furono trasformate in parchi e la città assunse l'aspetto attuale di città moderna che conserva però una parte delle sue vestigia di epoca medioevale, con i resti delle mura e le chiese di san Saturnino e san Nicola. La cattedrale è gotica. Altri rilevanti edifici civili sono la Corte dei conti (<em>Cámara de Comptos</em>, XIV secolo), il Comune e il palazzo della Provincia (<em>Ayuntamiento</em> e <em>Palacio Provincial</em>, sec. XIX). </div><div>Pamplona presenta un grande contrasto tra la città moderna, con grandi viali e molto verde, e la città medioevale, con i suoi vicoli, piazzette e monumenti antichi. E tuttavia, a differenza di altre città che tengono separate la città antica e quella moderna, a Pamplona tradizione e modernità si coniugano in maniera ammirevole nelle stesse zone. Questo è particolarmente evidente nella zona delle lunghe mura, ricostruite nei secoli XVI e XVIII, che abbracciano la città correndo in parte lungo il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arga">Arga</a>. Costeggiandole si passa attraverso bei giardini moderni e grandi viali, e si incontrano anche i monumenti più antichi della città, il tutto tenuto insieme in straordinaria armonia. La città, un tempo interamente cinta da mura, si estende oggi nella valle del fiume Arga, e forma con i municipi vicini un continuum urbano che ospita 250.000 abitanti, la metà della popolazione della Comunità Autonoma della Navarra. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-03 16:34:18 UTC</pubDate>
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         <title>un esempio</title>
         <author>francescobabini</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-12-04 13:18:51 UTC</pubDate>
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         <title>san firmino</title>
         <author>francescobabini</author>
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         <description><![CDATA[<div> Secondo la tradizione Firmino, figlio del senatore Firmus, governatore di Pamplona nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/III_secolo">III secolo</a>, si convertì al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo">Cristianesimo</a> e fu battezzato da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Saturnino_di_Tolosa">san Saturnino</a> nel luogo che oggi si chiama popolarmente Pocico de San Cernin. Firmino fu ordinato sacerdote a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tolosa">Tolosa</a>, in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francia">Francia</a>, poi tornò a Pamplona come vescovo e morì decapitato ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Amiens">Amiens</a>, dove era andato a predicare, il 25 settembre del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/303">303</a>. Patrono delle confraternite dei barcaioli, dei vinai e dei fornai, da molto tempo San Firmino viene ricordato con una festa che dura 204 ore. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-04 13:20:27 UTC</pubDate>
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         <title>infrastrutture e trasporti</title>
         <author>francescobabini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lo scalo ferroviario principale della città è la </div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stazione_di_Pamplona">stazione di Pamplona</a>. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-05 13:02:04 UTC</pubDate>
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         <title>demografia</title>
         <author>francescobabini</author>
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         <pubDate>2018-12-05 13:07:58 UTC</pubDate>
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         <title>cipi tipici</title>
         <author>francescobabini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Si può iniziare facendo uno spuntino con i tipici <strong>pintxos</strong>, cioè la versione locale dei più conosciuti tapas spagnoli. Sono dei piccoli antipasti con una <strong>base di pane arricchita da salumi, pesce, olive </strong>e altro ancora. Prendono questo nome dallo stuzzicadenti che tiene unito il tutto! È molto diffuso nelle regioni della Spagna settentrionale, e naturalmente si trova nei locali di Pamplona.</div><div>Anzi, da pochi anni la città ha istituito un <strong>concorso</strong>, della durata di una settimana, in cui bar e ristoranti che propongono i pintxos si sfidano per il migliore. I criteri per decretare il vincitore sono la creatività nell’abbinare gli alimenti, il gusto e il colore. Troverete i pintxos più gustosi nella parte antica di Pamplona; da accompagnare con il <strong>clarete</strong>, un vino rosato molto diffuso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-05 13:09:29 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francescobabini</author>
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         <pubDate>2018-12-05 13:51:02 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francescobabini</author>
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         <pubDate>2018-12-05 13:52:44 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francescobabini</author>
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         <pubDate>2018-12-05 13:53:43 UTC</pubDate>
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         <title>I MORTI E FERITI</title>
         <author>francescobabini</author>
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         <description><![CDATA[<div>A <strong>Pamplona </strong>è iniziata la festa di<strong> San Firmino</strong>. La <strong>corsa dei tori</strong>, come ogni anno, anche in questa edizione <strong>2018</strong> solleva polemiche e critiche per le crudeltà inflitte ai tori e. Solo nella prima giornata, come da tradizione il 6 luglio, cinque persone sono rimaste<strong> ferite</strong> e due<strong> incornate </strong>(uno quello più grave, operato per una ferita alla gamba). Molte altre sono state travolte dagli enormi tori, bestie che pesano tra 550 e 630 chili e che devono percorrere 850 metri, accompagnatio da migliaia di persone, per raggiungere l'arena della<strong> corrida</strong>. La corsa questa volta è stata ancora più pericolosa del solito a causa della pioggia, che ha reso scivoloso il percorso nelle strette strade della città.</div><div>La manifestazione causa ogni anno decine decine di feriti: nel 2017 furono 64, sette dei quali incornati, e dal 1910 i <strong>morti </strong>sono stati 16, l'ultimo nel 2009</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-05 14:36:39 UTC</pubDate>
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