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      <title>L&#39; UNIVERSO by Luigi Marruccelli</title>
      <link>https://padlet.com/luigimarruccelli24/UNIVERSO</link>
      <description>Luigi Marruccelli 3A</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-05-28 19:53:26 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2021-03-26 12:10:15 UTC</lastBuildDate>
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         <title>L&#39; UNIVERSO</title>
         <author>luigimarruccelli24</author>
         <link>https://padlet.com/luigimarruccelli24/UNIVERSO/wish/599970577</link>
         <description><![CDATA[<div>Quando osservo le stelle nel cielo mi ritrovo ad entrare in una dimensione  parallela, immergendomi nello spazio sconfinato. Lì mi sento libero senza nessun problema da risolvere un posto magnifico dove  posso pensare a tutto quello che voglio senza nessuno che mi disturbi.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-28 20:03:31 UTC</pubDate>
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         <title>IL BIG BANG</title>
         <author>luigimarruccelli24</author>
         <link>https://padlet.com/luigimarruccelli24/UNIVERSO/wish/599986112</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il Big Bang  è un'esplosione avvenuta  circa 20 miliardi di anni fa nell'universo da un piccolissimo atomo  a forma di sfera. Dopo questa esplosione, l'universo si raffreddò e iniziarono a crearsi: le stelle, le galassie, i pianeti, la materia e  l'energia. Ad occhio nudo tutto questo non e possibile vederlo ma grazie al telescopio riusciamo  ad ingrandire ogni cosa e a scoprire anche altri nuovi pianeti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-28 20:12:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>luigimarruccelli24</author>
         <link>https://padlet.com/luigimarruccelli24/UNIVERSO/wish/599998317</link>
         <description><![CDATA[<div>Giovanni Pascoli nella nota poesia "X agosto" dice: <br><br>E tu, Cielo, dall'alto dei mondi</div><div>sereni, infinito, immortale,</div><div>oh! d’un pianto di stelle lo inondi</div><div>quest’atomo opaco del Male!<br><br><br></div><div>“E tu, Cielo infinito e immortale,</div><div>dall’alto dei mondi sereni,</div><div>inondi di un pianto di stelle</div><div>questo atomo opaco del Male!”</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-28 20:20:36 UTC</pubDate>
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         <title>LA NOTTE STELLATA DI VAN GOGH</title>
         <author>luigimarruccelli24</author>
         <link>https://padlet.com/luigimarruccelli24/UNIVERSO/wish/600014597</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La <em>Notte stellata,</em> un dipinto realizzato nel 1889 da Vincent Van Gogh, è certamente una delle opere vangoghiane più celebri. In questo dipinto, infatti, il pittore ha certamente cercato il contatto diretto con la realtà, dipingendo quello che si poteva vedere dalla finestra della sua stanza nel manicomio di Saint-Rémy. Van Gogh, tuttavia, non ha ripreso fedelmente questa veduta notturna, bensì l'ha manipolata  trasformandola in una potente visione onirica in cui poter fare affiorare le sue emozioni, le sue paure, i suoi viaggi dell'anima.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-28 20:30:53 UTC</pubDate>
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         <title>ESERCIZI CHE DEVONO SVOLGERE GLI ASTRONAUTI PER ARRIVARE SULLA LUNA</title>
         <author>luigimarruccelli24</author>
         <link>https://padlet.com/luigimarruccelli24/UNIVERSO/wish/600028520</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Gli astronauti trascorrono  fino a due ore al giorno su diverse macchine ginniche. Tutto questo esercizio è necessario per contrastare il declino fisico che si verifica durante i lunghi voli nello spazio. Inoltre, facilita il loro riadattamento alla normale gravità una volta rientrati sulla Terra.</div><div><br>Le ossa, il cuore, i polmoni, i muscoli e tutti gli organi cambiano in assenza di peso. I cambiamenti sono ad esempio la perdita di calcio delle ossa e l'indebolimento del cuore che non deve più contrastare la forza di gravità per pompare il sangue nel corpo. Quanto più lunga è la permanenza di un astronauta nello spazio, tanto più marcati i cambiamenti che si verificano.</div><div><br>I medici a terra tengono sotto controllo la forma fisica dell'equipaggio e registrano i cambiamenti. Se necessario, possono raccomandare agli astronauti di modificare i loro programmi di esercizi. A bordo della ISS, gli astronauti dispongono di diverse attrezzature ginniche. Vi sono due tapis-roulant, una macchina per gli esercizi di resistenza e una bicicletta ergometrica. In ogni caso, gli astronauti devono essere fissati alla macchina per non volare via!</div><div><br>I tapis-roulant sono utilizzati per simulare la camminata e la corsa in condizioni di gravità normale. La bicicletta serve a esercitare le braccia o le gambe. La macchina per gli esercizi di resistenza consente un'attività simile al sollevamento pesi sulla Terra. L'utilizzatore può compiere una serie di esercizi fisici trattenuto da corde elastiche. Un computer portatile tiene sotto controllo la frequenza cardiaca e gli altri segni vitali mentre l'astronauta usa le macchine.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-28 20:39:44 UTC</pubDate>
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         <title>SONATA AL CHIARO DI LUNA</title>
         <author>luigimarruccelli24</author>
         <link>https://padlet.com/luigimarruccelli24/UNIVERSO/wish/600033755</link>
         <description><![CDATA[<div>Nelle trentadue sonate per pianoforte, scritte da <strong>Ludwig van Beethoven</strong> lungo l’arco di tutta la sua carriera artistica, possiamo senza dubbio trovare un diario fedele della sua fenomenologia estetico- formale.  La sonata per pianoforte n. 14 in Do diesis minore <em>Quasi una fantasia</em>, più comunemente nota sotto il nome di <em>Sonata al chiaro di luna</em> è l’opera 27 n. 2 del catalogo di Ludwig Van Beethoven. Completata nel 1801 e pubblicata per la prima volta nel 1802 "per il clavicembalo o piano-Forte", quest'opera fu dedicata dal suo autore alla sua alunna prediletta, la diciannovenne contessa Giulietta Guicciardi di cui lui era stato innamorato. </div><div>È una delle più famose composizioni pianistiche di ogni tempo, sebbene Beethoven non la considerasse una delle sue migliori sonate. Il maestro aggiunse la scritta <em>Quasi una Fantasia</em> perché la struttura non rispecchia quella tradizionale di una sonata, che solitamente consta di tre movimenti: un allegro, un adagio, e un altro allegro finale. La sonata si apre con un adagio, fatto inusuale per l'epoca, ed è probabilmente questo il motivo per cui Beethoven la denominò <em>Quasi una Fantasia</em>: per indicare il suo carattere libero e originale, tipico del periodo romantico.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-28 20:43:00 UTC</pubDate>
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         <title>IL PICCOLO PRINCIPE</title>
         <author>luigimarruccelli24</author>
         <link>https://padlet.com/luigimarruccelli24/UNIVERSO/wish/600037856</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Un pilota di aerei, precipitato nel deserto del Sahara, incontra inaspettatamente un giovane fanciullo dai capelli biondi che gli chiede «Mi disegni una pecora?». Stupito e dopo vari tentativi non riusciti, il pilota disegna una scatola, dicendo che la pecora desiderata si trova all'interno. Poco per volta il fanciullo e il pilota fanno amicizia e il primo gli spiega di vivere su di un lontano asteroide, sul quale abita solo lui e una piccola rosa, molto vanitosa, di cui si prende cura.</div><div>Il piccolo principe racconta che, prima di essere atterrato sul pianeta Terra ha viaggiato per lo spazio e conosciuto diversi personaggi bizzarri che gli hanno insegnato molte cose. La cura per la sua rosa l'ha fatto soffrire molto, perché spesso essa ha mostrato un carattere difficile. Ora che è lontano, il piccolo principe scopre piano piano che le ha sempre voluto bene, e che anche lei gliene voleva ma forse non si capivano a fondo. Il piccolo principe, proveniente dall'asteroide B-612, aveva bisogno di una pecora per farle brucare gli arbusti di baobab prima che crescessero troppo e soffocassero il suo pianeta.<br><em>Il piccolo principe</em> può essere letto come <strong>un lungo dialogo tra un adulto e un bambino</strong>, da cui emerge un percorso di crescita sia del “piccolo principe” sia del pilota adulto. L’amicizia tra i due nasce in un contesto “estremo” come quello di un atterraggio di emergenza nel deserto del Sahara, proprio per <strong>la componente infantile</strong> del carattere avventuroso del protagonista; seppur adulto, egli non ha dimenticato il se stesso bambino, come si comprende dall'episodio del disegno del boa e dell’elefante. Il pilota quindi sa che molto spesso <strong>gli adulti non capiscono le fantasie dei bambini</strong> e che altrettanto spesso questa incomprensione è motivo di sofferenza per i più piccoli. Chi cresce, per Saint-Exupéry, commette infatti l’errore di dimenticare di essere stato bambino: il “piccolo principe” è proprio <strong>una metafora dello sguardo infantile sul mondo</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-28 20:45:56 UTC</pubDate>
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