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      <title>Dietro il muro by Valeria Lombardi</title>
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      <description>Dal libro di Rosario Esposito la Russa</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-04-28 17:36:59 UTC</pubDate>
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         <title>Pyongyang, Corea del Nord</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-10-25 10:23:37 UTC</pubDate>
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         <title>La Barriera di confine tra Corea NORD e Corea SUD</title>
         <author>prioriandrea</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>zona demilitarizzata coreana</strong>&nbsp; è una striscia di terra che attraversa la penisola coreana. È stabilita dalle disposizioni dell'accordo di armistizio coreano per fungere da zona cuscinetto tra la Corea del Nord e la Corea del Sud. La zona demilitarizzata (ZDC) è una barriera di confine che divide a metà la penisola coreana.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-26 07:29:25 UTC</pubDate>
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         <title>Seoul</title>
         <author>prioriandrea</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Seoul </strong>conosciuta anticamente come Gyeongseong, Hanyang, è la capitale della Corea del Sud. Situata nel nord-ovest del Paese, poco più a sud della zona demilitarizzata coreana, sul fiume Han, è il centro politico, culturale, sociale ed economico più importante dello Stato. Sede delle multinazionali che operano nel Paese, come capitale della Corea del Sud rappresenta una delle più forti economie mondiali ed è il simbolo visibile di quello che viene chiamato il "miracolo del fiume Han", riferito agli enormi progressi nel campo dell'economia sudcoreana negli ultimi decenni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-26 07:31:16 UTC</pubDate>
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         <title>Pyongyang</title>
         <author>prioriandrea</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Pyongyang</strong> è la capitale della Corea del Nord, di cui costituisce inoltre il centro commerciale e culturale. Al centro della più importante zona mineraria, è anche la maggiore città industriale del Paese. Con una popolazione di 3.255.288 abitanti, è la città più popolosa della Corea del Nord.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-26 07:43:39 UTC</pubDate>
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         <title>Carestia nordcoreana o &quot;Marcia della sofferenza&quot; </title>
         <author>prioriandrea</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>La <strong>carestia nordcoreana</strong> colpì il paese dal 1994 al 1998 nell'insieme della crisi economica nota come la <strong>Marcia ardua</strong> o la<strong> Marcia della sofferenza</strong>.</div><div>La carestia venne provocata da vari fattori, tra cui la perdita del supporto sovietico dopo lo scioglimento dell'URSS che portò ad un crollo della produzione di cibo e di importazioni. La crisi venne complicata da alluvioni e siccità, ed il governo nordcoreano con il suo sistema di pianificazione economica si dimostrò troppo inflessibile per arginare concretamente il disastro. Le stime delle vittime sono molto variabili: su una popolazione di circa 22 milioni di abitanti, un numero di nordcoreani compreso tra i 240.000 e i 600.000 muore a causa di inedia o di malattie legate alla malnutrizione, con un picco di decessi nel 1997. Un censimento del 2011 fatto dal Ufficio del censimento degli Stati Uniti stima il numero per eccesso di morti tra il 1993 ed il 2.000 dai 500.000 a 600.000 civili.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-26 07:55:28 UTC</pubDate>
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         <title>Zimbabwe</title>
         <author>bocchettiriccardo</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>&nbsp;l'AIDS</strong> è uno dei principali problemi di salute pubblica in <strong>Zimbabwe</strong> . Si dice che il paese detenga uno dei più grandi numeri registrati di casi <a href="https://it.qiq.wiki/wiki/Sub-Saharan_Africa">nell'Africa</a>. Secondo i rapporti, il virus è presente nel Paese da circa 40 anni. Tuttavia, le prove suggeriscono che la diffusione del virus potrebbe essere avvenuta prima. Negli ultimi anni, il governo ha deciso di agire e attuare strategie di trattamento mirate per affrontare la prevalenza dei casi nell'epidemia. Notevoli progressi sono stati compiuti poiché sempre più persone vengono informate del loro stato di <a href="https://it.qiq.wiki/wiki/HIV/AIDS">AIDS</a> , ricevono cure e riferiscono alti tassi di soppressione virale. Di conseguenza, i rapporti sui progressi del paese mostrano che l'epidemia è in declino e sta iniziando a raggiungere un plateau.  Le popolazioni vulnerabili colpite in modo sproporzionato dall' AIDS in Zimbabwe includono le donne ed i bambini </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-26 17:21:02 UTC</pubDate>
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         <title>Muro tra Botswana e Zimbawe</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La costruzione di questa struttura è iniziata nel 1966 quando il Botswana è diventato indipendente. Nel 2003 il capo del governo del Botswana Festus Mogae, con l’aiuto economico dell’Unione Europea, ha fatto innalzare lungo il confine tra il Botswana e lo Zimbabwe una rete metallica elettrificata alta 2,4 m e lunga 500 km, che attraversa parchi nazionali, villaggi, isole, corsi d’acqua e laghi, impedendo il libero movimento anche degli animali selvatici.&nbsp; Botswana e Zimbabwe rappresentano i due volti diversi della regione africana. Il Botswana è un piccolo paese con uno dei redditi più alti dell’Africa grazie alle miniere di diamanti (di cui è il maggior produttore mondiale, con circa il 25% di tutti i diamanti del pianeta), ma negli ultimi tempi anche l’allevamento sta dando i suoi frutti grazie all’esportazione di carne di manzo. Lo Zimbabwe, invece, è un Paese povero, con un’economia in ginocchio, dilaniato da instabilità e conflitti politici, stremato da un’epidemia di colera e di afta epizootica, una malattia che colpisce bocca e zampe dei bovini e che si è trasmessa rapidamente anche alle mandrie del Botswana. Le condizioni precarie dello Zimbabwe e il maggior benessere dello stato confinante sono da sempre all’origine dei flussi migratori verso il Botswana, che si sono intensificati negli ultimi decenni.</div><div>Per preservare il bestiame da ulteriori contagi e salvaguardare i propri interessi commerciali, il governo botswano ha deciso di innalzare una barriera metallica.&nbsp; Dietro questa motivazione ufficiale, tuttavia, si nasconde il tentativo di ostacolare e impedire il costante flusso migratorio dallo Zimbabwe e la libera circolazione delle persone, come testimonia l’altezza stessa della recinzione.</div><div>Da anni, infatti, sono migliaia gli zimbabweani che cercano una vita migliore al di là del confine, soprattutto dopo la grande crisi economica causata dalla riforma agraria voluta dall’ex presidente Robert Mugabe che ha espropriato molti proprietari terrieri di origine anglosassone. Tale decisione non ha fatto per nulla piacere al Regno Unito, tanto che nel 2002 il Paese è stato allontanato dal Commonwealth.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-26 19:55:37 UTC</pubDate>
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         <title>Cipro</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/laprofvale/muri/wish/1860939310</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Con linea verde di Cipro si denomina comunemente l'area demilitarizzata istituita dall'ONU nel 1974 lungo la linea del cessate il fuoco che si stabilì dopo l'intervento militare nell'isola da parte dell'esercito turco. Il risultato geografico dell’invasione è stato l’occupazione del 36% dell’isola da parte della Turchia, la trasformazione di circa il 2% del territorio in una zona su cui l’ONU fa vigere il cessate-il-fuoco, mentre il restante 62% è passato sotto la giurisdizione dei greco-ciprioti. <br>L'area si estende lungo 180 km, occupa una superficie di circa 350 km² e divide l'isola di Cipro in una parte meridionale a maggioranza greco-cipriota ed una settentrionale a maggioranza turco-cipriota, attraversando la stessa capitale Nicosia.<br>Il termine ha origine dalla linea che nel 1964 il generale Peter Young, comandante delle forze britanniche sull'isola, disegnò (con una matita verde) sulla mappa di Nicosia allo scopo di separare i quartieri greci e turchi della capitale, dopo i gravi scontri che si ebbero quell'anno tra le due comunità. I greco-ciprioti, la vasta maggioranza dell’isola, si battevano per <strong>l’</strong><strong><em>enosis </em></strong><strong>(l’unione con la Grecia)</strong>, mentre i turco-ciprioti, che si erano stabiliti dell’isola con la conquista turca, domandavano <strong>il</strong> <strong><em>taksim </em></strong><strong>(la partizione)</strong>.<br>Le due comunità sono state segregate lungo linee etniche, con la “Green line” che ha impedito ogni contatto<strong> </strong>tra di loro fino al 2003 e all’apertura dei checkpoint, attraverso i quali l’amministrazione turco-cipriota ha permesso i movimenti tra le due entità politiche.&nbsp;<br>Sebbene oggi non ci sia un muro reale a dividere le due metà di Cipro, il filo spinato separa ancora il nord dal sud. Infatti, ogni anno all'interno dell'area demilitarizzata avvengono circa un migliaio di incidenti, da semplici provocazioni verbali a veri e propri colpi di artiglieria.<br><br></div><div><br><br><br></div><div><br><br><br><br></div><div><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-11-02 07:38:09 UTC</pubDate>
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         <title>Cipro</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Cipro è l'unico paese dell'Unione europea spaccato in due. Da una parte l'etnia greca, dall'altra quella turca. Le lancette politiche sono ferme al 1974, quando l'esercito della Turchia occupò il Nord dell'isola, provocando migliaia di rifugiati. Eppure una violazione vera e propria c’è stata. Una <strong>sentenza della Corte</strong> <strong>europea dei diritti umani di Strasburgo</strong> <strong>ha condannato la Turchia</strong> a risarcire i familiari delle vittime delle operazioni militari condotte dalle forze di Ankara tra il luglio e l’agosto 1974 contro i greco ciprioti residenti. nella penisola di Karpaz.<br>Le stime parlano di oltre <strong>200 mila rifugiati</strong>. La parte <strong>Nord di Cipro</strong> è per il <strong>30% occupata dall</strong>a <a href="https://www.osservatoriodiritti.it/tag/turchia/">Turchia</a>.</div><div><br><br></div><div><br>&nbsp;Turchia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-11-02 07:38:30 UTC</pubDate>
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         <title>Strasbourg, Francia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-11-03 08:55:09 UTC</pubDate>
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         <title>Strasbourg, Francia</title>
         <author>buompanegreta1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Strasburgo è una città della Francia orientale.&nbsp; Insieme a Basilea, Ginevra e New York fa parte delle poche città al mondo che sono sede di organizzazioni internazionali di prim'ordine, pur non essendo la capitale di un paese.Nel 1870, durante la guerra franco-prussiana, Strasburgo subì un duro assedio dei prussiani che si protrasse per più di un mese. Strasburgo divenne nuovamente francese dopo la prima guerra mondiale, con la sigla nel 1919 del trattato di Versailles. La linea del fronte tra Francia e Germania che nei secoli ha attraversato Strasburgo e la sua regione ha diviso anche le comunità e le famiglie, spesso trovatesi su fronti opposti nei diversi conflitti.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-11-08 14:39:23 UTC</pubDate>
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         <title>Strasburgo, Francia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/laprofvale/muri/wish/1877723739</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Nel 1992 i governi nazionali dell'UE hanno deciso all'unanimità di stabilire nel <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12012M/TXT&amp;from=en">trattato sull'UE</a> le sedi ufficiali delle istituzioni europee.<br><br></div><div><br>Tale decisione ha comportato importanti conseguenze per l'organizzazione dei lavori del Parlamento: la sua sede ufficiale e la sede della maggior parte delle sue sessioni plenarie è stata ufficialmente stabilita a <strong>Strasburgo</strong>; le commissioni parlamentari si riuniscono a <strong>Bruxelles</strong>; e il Segretariato del Parlamento (il suo personale) ha i propri uffici a <strong>Lussemburgo</strong>. Nel 1997 tale intesa è stata inserita nel trattato sull'UE.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-11-09 09:23:44 UTC</pubDate>
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         <title>Parlamento Europeo, Allée du Printemps, Strasburgo, Francia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-11-09 09:30:16 UTC</pubDate>
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         <title>Melilla, Nador, Marocco</title>
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         <pubDate>2021-11-09 11:13:33 UTC</pubDate>
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         <title>Senegal</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-11-09 11:34:07 UTC</pubDate>
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         <title>Tijuana, Bassa California, Messico</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il muro messicano o muro di Tijuana ha lo scopo di rafforzare la barriera transfrontaliera, in modo da bloccare il passaggio di migranti. La barriera si snoda per per chilometri ed è stata costruita nel 1990 durante la presidenza di Bush Senior. Viene sviluppata durante l'era Clinton ed ora Trump sta finendo la costruzione. L'obiettivo è arrivare alla valle del Rio Grande. Il muro è fatto di lamiera metallica, alta dai 2 ai 4 metri. E' dotata di illuminazione ad altissima intensità e c'è un sistema di vigilanza permanente, effettuata con veicoli ed elicotteri armati. Sono morte 5000 persone nel tentativo di superare il confine alla ricerca del sogno americano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-11-29 18:59:59 UTC</pubDate>
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         <title>San Diego, California, Stati Uniti</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>San Diego è una città californiana sulla costa del Pacifico, conosciuta per le spiagge, i parchi e il clima mite. Nell'immenso Balboa Park hanno sede, oltre al celebre Zoo di San Diego, numerose gallerie, atelier di artisti, musei e giardini. Anche se la contea di San Diego è abitata da moltissimo tempo, pochissimi siti hanno realmente più di un secolo. La cultura dei nativi americani, che hanno abitato l'area per un lungo periodo, ha lasciato pochissimi segni tangibili, e nonostante l'abbondanza di località con nomi spagnoli e di edifici in stile missione, ben poche strutture risalgono davvero ai periodi di dominazione spagnola e messicana. Il nome della città trae ispirazione dal nome dell'imbarcazione di uno dei primi esploratori della zona, lo spagnolo <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sebasti%C3%A1n_Vizca%C3%ADno">Sebastián Vizcaíno</a>. Tra le altre cose, a tale navigatore si deve anche la prima rappresentazione grafica dettagliata, su carta, di tutta la costa occidentale degli Stati Uniti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-04 15:21:18 UTC</pubDate>
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         <title>Muro di Tijuana</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La barriera di separazione tra Stati Uniti d'America e Messico, detta anche muro messicano o muro di Tijuana, è una barriera di sicurezza costruita dagli Stati Uniti lungo la frontiera al confine tra USA e Messico. Talvolta in Messico e nei media viene però chiamato muro della vergogna. La sua costruzione ha avuto inizio nel 1990 durante la presidenza di George H. W. Bush, quando la polizia di frontiera elaborò allora la strategia detta “prevenzione attraverso la deterrenza”, in base a cui, tra le altre cose, iniziò a costruire recinzioni e ostacoli sul confine, in particolare nell'area di San Diego[4]. Il primo tratto, di 22,5 chilometri, fu completato nel 1993[5]. Nel 1994 durante la presidenza Clinton la barriera fu sviluppata ulteriormente. L'iniziativa più evidente fu quella di aggiungere una presenza fissa di forze di polizia al confine.<br>La barriera è fatta di lamiera metallica sagomata, alta dai due ai quattro metri, e si snoda per chilometri lungo la frontiera tra Tijuana e San Diego. Il muro è dotato di illuminazione ad altissima intensità, di una rete di sensori elettronici e di strumentazione per la visione notturna, connessi via radio alla polizia di frontiera statunitense, oltre ad un sistema di vigilanza permanente effettuato con veicoli ed elicotteri armati. Altri tratti di barriera si trovano in Arizona, Nuovo Messico e Texas.<br>Il confine tra Stati Uniti d'America e Messico, lungo 3 169 km, attraversa territori di diversa conformazione, aree urbane e desertiche. La barriera è situata nelle sezioni urbane del confine, ovvero quelle aree che in passato hanno visto il maggior numero di attraversamenti clandestini. Tali aree urbane comprendono San Diego, California, e El Paso, Texas. Il risultato immediato della costruzione della barriera è stato un numero sempre crescente di persone che hanno cercato di varcare illegalmente il confine attraverso il deserto di Sonora o il monte Baboquivari, in Arizona. Questi clandestini hanno dovuto percorrere circa 80 km di territorio inospitale prima di raggiungere la prima strada nella riserva indiana Tohono O'odham.<br>Data di apertura:&nbsp;1838<br><br>Altezza:&nbsp;5,48-7,31&nbsp;m<br><br>Costruzione:&nbsp;1990-1993</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-04 15:30:22 UTC</pubDate>
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         <title>Yemen - Dubai - Emirati Arabi Uniti</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-01-18 11:34:56 UTC</pubDate>
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         <title>pappagalli verdi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Il <strong>Pappagallo verde</strong> è il soprannome delle&nbsp; <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bombe_a_grappolo">bombe </a> antiuomo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Sovietica">sovietiche</a> che sono seminate dagli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elicotteri">elicotteri</a> o da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Granata_(arma)">granate</a> e razzi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Artiglieria">artiglieria</a>.&nbsp; La versione americana, come la PFM1, non aveva meccanismo di autodistruzione e costituisce ancora oggi un pericolo costante.<br>Il nome dell'ordigno viene dalla forma piatta ma  <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aerodinamica">aerodinamica</a>, che ne stabilizza e ne rallenta la caduta, permettendone lo spargimento su di un ampio territorio, secondo la quota e la velocità della semina o dispersione. L'esplosivo è liquido e si trova nell'ala  morbida, in collegamento con l'accenditore posto nella zona centrale.<br><br></div><div><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-24 13:20:26 UTC</pubDate>
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         <title>Yemen</title>
         <author>bocchettiriccardo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lo Yemen è uno stato dell’Asia, che confina a N con l’<a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/arabia-saudita/">Arabia Saudita</a> e a E con il sultanato dell’<a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/oman/">Oman</a>. Il <a href="https://images.treccani.it/enc/media/share/images/orig/system/galleries/Carte_Geopolitico/YEMEN.jpg">territorio</a> dello Yemen è situato ai margini del Graben che rientra nel più ampio sistema di fratture della <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/rift-valley/">Rift Valley</a> africana. La sua capitale è San’a’.<br><br></div><div><a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/il-paese/">Il paese</a> è caratterizzato da un clima tropicale asciutto, con temperature elevate: la costa lungo il Mar Rosso ha alti tassi di umidità ma scarse precipitazioni. L’area centrale è climaticamente la più favorita e i suoi rilievi sono terrazzati e adattati all’agricoltura. Invece, la zona orientale si presenta siccitosa, scarsamente popolata e prelude al paesaggio del deserto vero e proprio.&nbsp;<br><br></div><div>Le condizioni sociali della popolazione sono caratterizzate da una grande arretratezza, come testimoniano la mortalità infantile, che rimane elevata come il tasso di analfabetismo e la speranza di vita alla nascita che si attesta sui 63 anni. Religione largamente dominante è la musulmana sunnita.<br><br></div><div>Annoverato fra i paesi più poveri del mondo, lo Yemen ha trovato risposta all’elevata pressione demografica e alla scarsità di risorse con un massiccio esodo migratorio, protrattosi fino a tutti gli anni 1980, verso i paesi del petrolio, segnatamente Arabia Saudita, <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/kuwait/">Kuwait</a> e <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/iraq/">Iraq</a>. L’unificazione non ha risolto i cronici problemi del nuovo Stato. La scoperta e la commercializzazione (dal 1987) del petrolio sembrava preludere a tempi migliori, ma la guerra del Golfo, per l’ambigua posizione assunta nei confronti dell’Iraq, comportò la sospensione degli aiuti e un drammatico esodo da Arabia Saudita e Kuwait per oltre un milione di Yemeniti.&nbsp;<br><br></div><div>La riunificazione, osteggiata dai potenti vicini, appare ancora oggi più formale che sostanziale, ed è stata segnata da cruenti episodi di guerra civile.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-24 16:33:44 UTC</pubDate>
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         <title>Muro Arabia Saudita/Yemen. Raffaele</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/laprofvale/muri/wish/2009429086</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 2013 l’Arabia Saudita completò la costruzione di 1.800 chilometri di muro sul confine yemenita, una barriera di cemento armato disseminata di sensori di movimento, che va dal versante occidentale sul Mar Rosso fino al confine con l’Oman a Est. Il progetto, costato 20 miliardi di dollari, era stato approvato e inaugurato già dieci anni prima, nel 2003, con appena 75 chilometri di muro. Nel Febbraio 2004 i lavori sono stati sospesi, dato che il governo yemenita sostenne che fosse una violazione di trattati passati. Nel 2008 si ricominciò a costruire, con la scusa dell’immigrazione clandestina e della sicurezza interna.<br>La ragione ufficiale da parte delle autorità saudite per la costruzione di questo muro è quella di proteggere uno dei Paesi più ricchi del Golfo dall'infiltrazione di militanti di gruppi terroristici dell’estremismo islamico, di impedire il traffico delle droghe e prevenire i rischi del terrorismo in generale. Lo Yemen è considerato una base di al-Qaeda nella penisola arabica, è visto come un paese terroristico e quindi potenzialmente 'infettivo'; tanto più dopo che la situazione civile yemenita è peggiorata in seguito alle dimissioni del suo presidente Ali Abdullah Saleh nel 2012. &nbsp; Da allora i militanti dei gruppi terroristici hanno guadagnato terreno nel Paese e migliaia di migranti clandestini e trafficanti di droga cercano di passare dall’impoverito Yemen in Arabia Saudita, uno dei Paesi più ricchi del mondo. Le tensioni tra i due Paesi restano alte, anche perché il muro è stato costruito 7 km al di qua del confine dello Yemen.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-24 17:53:49 UTC</pubDate>
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         <title>Marocco</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/laprofvale/muri/wish/2009539051</link>
         <description><![CDATA[<div><br><br></div><div>Il muro marocchino o muro del Sahara Occidentale è lungo 2720 km. Tale struttura è a tutti gli effetti una zona militare dove sono stati costruiti appositi bunker , fossati, reticolati di filo spinato e campi minati. Il campo minato è il più esteso al mondo per dimensione. Il muro marocchino è il muro più lungo del mondo, dopo la muraglia cinese. Gli obbiettivi del muro: Secondo il governo marocchino il muro ha una ragione strategico-difensiva, mentre secondo la popolazione Sahrawi serve per mantenere il controllo su un territorio particolarmente redditizio e strategico.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-24 18:41:52 UTC</pubDate>
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         <title>Kashmir, Himachal Pradesh, India</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>Kashmir</strong> è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regione_geografica">regione storico-geografica</a> situata a nord del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Subcontinente_indiano">subcontinente indiano</a> fra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/India">India</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pakistan">Pakistan</a>, che ha il suo fulcro nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valle_del_Kashmir">valle del Kashmir</a>. Entrambe ne rivendicano la sovranità, mentre la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cina">Cina</a> rivendica solo la zona che attualmente controlla: le regioni dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aksai_Chin">Aksai Chin</a> e del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Shaksgam">Shaksgam</a>. Fu originariamente un importante centro per la religione <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Induismo">induista</a>, e, più tardi, anche per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">buddhismo</a>, mentre oggi la maggior parte della popolazione è di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Islam">religione islamica</a>. Inoltre la regione dà il nome alla pregiata <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cashmere">lana di Cashmere</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-31 14:54:12 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Pakistan</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/laprofvale/muri/wish/2021494269</link>
         <description><![CDATA[<div>Il suo territorio è considerato una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Culla_della_civilt%C3%A0">culla della civiltà</a> e in precedenza fu sede di diverse culture antiche, tra cui quella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mehrgarh">Mehrgarh</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Neolitico">neolitico</a> e la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Civilt%C3%A0_della_valle_dell%27Indo">civiltà della valle dell'Indo</a> dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Et%C3%A0_del_bronzo">età del bronzo</a>. In seguito vi succedettero regni governati da persone di fedi e culture diverse, tra cui <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ind%C3%B9">indù</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_indo-greco">indo-greci</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Buddhisti">buddhisti</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musulmani">musulmani</a>, turco-mongoli, afgani e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sikh">sikh</a>. Vi dominarono numerosi imperi e dinastie, tra cui l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Maurya">Impero Maurya</a> bengalese, l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_achemenide">impero achemenide</a> persiano, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_di_Macedonia">Alessandro di Macedonia</a>, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Califfato_omayyade">califfato omayyade</a> e quello abbaside arabo, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sultanato_di_Delhi">sultanato di Delhi</a>, l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_mongolo">Impero mongolo</a>, l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Mughal">Impero Mughal</a>, l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Durrani">Impero Durrani</a>, l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Sikh">Impero Sikh</a> e l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_britannico">Impero britannico</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-31 15:19:12 UTC</pubDate>
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