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      <title>Vivere e morire nella Grande Guerra by Alessandra Olivo</title>
      <link>https://padlet.com/olivo_alessandra/grandeguerra</link>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-03-31 15:28:49 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-03-14 17:58:18 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Grande Guerra</title>
         <author>olivo_alessandra</author>
         <link>https://padlet.com/olivo_alessandra/grandeguerra/wish/484745131</link>
         <description><![CDATA[<div>Così venne chiamata la Prima guerra mondiale, perché si aveva la percezione di trovarsi di fronte a un <strong>evento eccezionale</strong>. Per il numero di stati coinvolti, il tipo di armi e combattimento, il numero di vittime e le conseguenze sull'economia, infatti, era <strong>completamente diversa dalle guerre precedenti</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-31 15:34:35 UTC</pubDate>
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         <title>La trincea </title>
         <author>olivo_alessandra</author>
         <link>https://padlet.com/olivo_alessandra/grandeguerra/wish/484755765</link>
         <description><![CDATA[<div>Simbolo della Grande Guerra sono le trincee, in cui i soldati vivevano, mangiavano, dormivano, si riparavano in attesa di andare "<strong>all'attacco</strong>". Allora i soldati uscivano dal fossato per raggiungere il fronte, così moltissimi venivano fermati dai fucili e dalle mitragliatrici dei nemici. <br>In mezzo alle due trincee di prima linea nemiche, una di fronte all'altra, si trovava quella che veniva chiamata <strong><em>terra di nessuno</em></strong>, in quanto non era sotto il controllo di nessun esercito.<br>Osservate le immagini e il disegno alle pagine 134-135 del vostro libro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-31 15:38:22 UTC</pubDate>
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         <title>Gli effetti della guerra sulla salute mentale</title>
         <author>olivo_alessandra</author>
         <link>https://padlet.com/olivo_alessandra/grandeguerra/wish/484795746</link>
         <description><![CDATA[<div>Molti combattenti furono feriti durante la guerra, tra questi vanno annoverati anche le vittime dello <strong>shock da combattimento</strong>. Si tratta di un <strong>disturbo psichico</strong> causato dall'orrore di quanto vissuto durante la guerra. I soldati affetti da questo disturbo furono definiti dall'ignoranza popolare <em>scemi di guerra.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-31 15:52:18 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;SHELL SHOCKED SOLDIER&quot; (1916)</title>
         <author>olivo_alessandra</author>
         <link>https://padlet.com/olivo_alessandra/grandeguerra/wish/484810326</link>
         <description><![CDATA[<div>Un titolo e una data. Sono gli unici due elementi conosciuti di una fotografia passata alla storia. Del soldato protagonista dello scatto non si conosce altro, se non il disturbo da cui era affetto: sindrome da stress post-traumatico. In poche parole, attacchi di panico, ansia, tendenze suicide, aggressività ingiustificata, squilibrio e depressione. E ancora palpitazioni, tremori, paralisi, incubi, insonnia. Nel corso della Prima guerra mondiale, molti uomini vennero colpiti da quello che gli inglesi definiscono shellshock (“shock da combattimento”). Portati nei manicomi, incontravano psichiatri che non sapevano come affrontare una patologia fino a quel momento sconosciuta, e spesso applicavano terapie sbrigative (quasi sempre l’elettroshock) con un unico obiettivo: rimandare, anzi rispedire, nel più breve tempo possibile i soldati al fronte a combattere. Solo nei casi più gravi era previsto un ricovero. Alcuni soldati persero il senno, altri recuperarono dopo un periodo di riposo. Alcuni furono condannati a portare occhiali scuri a vita perché non sopportavano più la luce, altri non si liberarono mai più della tachicardia. Per la prima volta ci si rendeva conto che la guerra poteva far ammalare e perfino far impazzire gli uomini.<br><br>Testo: Corriere Della Sera</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-31 15:57:32 UTC</pubDate>
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         <title>Nuove tecnologie al servizio della guerra</title>
         <author>olivo_alessandra</author>
         <link>https://padlet.com/olivo_alessandra/grandeguerra/wish/484858909</link>
         <description><![CDATA[<div>La Prima guerra mondiale vide l'impiego di nuove tecnologie a scopo bellico. <strong>Automobili</strong> usate per gli spostamenti o come ambulanze, <strong>la radiofonia</strong> fu impiegata per la trasmissione delle informazioni alle truppe,  <strong>l'aviazione</strong> ebbe i primi impieghi sperimentali, così come il <strong>carro armato</strong> e fece la sua comparsa il <strong>sottomarino</strong>. Ma la novità più eclatante fu <strong>l'uso di armi chimiche</strong>: osservate il documento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-31 16:16:09 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Ungaretti, Veglia</title>
         <author>olivo_alessandra</author>
         <link>https://padlet.com/olivo_alessandra/grandeguerra/wish/484885377</link>
         <description><![CDATA[<div>In questa poesia di Giuseppe Ungaretti, impegnato sul fronte italiano, racconta in<br>maniera incisiva l’esperienza della vita in trincea, in cui la vicinanza tragica della morte<br>suscita nel poeta, per contrasto, un disperato amore per la vita. <br><br></div><blockquote>Un'intera nottata<br>buttato vicino<br>a un compagno<br>massacrato<br>con la sua bocca<br>digrignata<br>volta al plenilunio<br>con la congestione<br>delle sue mani<br>penetrata<br>nel mio silenzio<br>ho scritto<br>lettere piene d'amore.<br><br>Non sono mai stato<br>tanto attaccato<br>alla vita.<br><br>(Cima Quattro, il 23 dicembre 1915)</blockquote><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-31 16:26:30 UTC</pubDate>
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         <title>La paura in trincea</title>
         <author>olivo_alessandra</author>
         <link>https://padlet.com/olivo_alessandra/grandeguerra/wish/484920451</link>
         <description><![CDATA[<div>La morte era una presenza costante per i soldati nelle trincee: molti non capivano le ragioni della guerra, pensavano alle proprie famiglie e avevano paura. Lo si capisce bene leggendo la lettera qui sotto.<br>Questi sentimenti diedero vita a fenomeni di <strong>diserzione</strong>, cioè la fuga dal fronte per tronare a casao consegnarsi al nemico, casi di <strong>ammutinamento</strong>, cioè soldati che si rifiutavano di combattere, e pratiche di <strong>autolesionismo</strong>, cioè procurarsi volontariamente ferite per evitare la guerra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-31 16:40:13 UTC</pubDate>
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         <title>Igiene e medicina</title>
         <author>olivo_alessandra</author>
         <link>https://padlet.com/olivo_alessandra/grandeguerra/wish/485004647</link>
         <description><![CDATA[<div>I soldati in trincea vivevano in uno spazio buio, stretto, umido e sporco. Avevano a disposizone poco cibo e di scarsa qualità. Mancava l'igiene personale, dunque  proliferavano <strong>pulci e pidocchi</strong>, portatori di malattie come il <strong>tifo</strong>. I topo infestavano inoltre le trincee, rosicchiando provviste e cadaveri.<br><br><strong>Chi veniva ferito in combattimento passava ore nella terra di nessuno</strong>, prima che qualcuno lo portasse in salvo e medicasse: bisognava infatti aspettare che fosse buio per andare a recuperare cadaveri o feriti. I pochi che sopravvivevano fino a questo punto venivano trasportati negli <strong>ospedali da campo nelle retrovie</strong>. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-31 17:13:58 UTC</pubDate>
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         <title>Niente di nuovo sul fronte occidentale - Io non volevo ucciderti</title>
         <author>olivo_alessandra</author>
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         <description><![CDATA[<div>http://tes-tempoespazio.it/testi-proposti-nei-mesi-precedenti/86-niente-di-nuovo-sul-fronte-occidentale.html</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-14 17:58:07 UTC</pubDate>
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