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      <title>Il genere comico e umoristico by Istituto Italiano Edizioni Atlas divisione di Zanichelli editore S.p.A.</title>
      <link>https://padlet.com/edizioniatlas/wtlyq4rdq1605c73</link>
      <description>Lezione digitale integrata con testi, esercizi e attività</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-04-26 10:40:13 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-04-24 07:14:51 UTC</lastBuildDate>
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         <title>C&#39;è modo e modo</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/wtlyq4rdq1605c73/wish/1458813557</link>
         <description><![CDATA[<div>Ci sono <strong>molti modi di guardare la realtà e raccontarla</strong>. Ognuno di questi modi produce un diverso effetto nel lettore: immedesimazione, quando il lettore ritrova personaggi, situazioni e linguaggi della vita quotidiana (modo realistico - mimetico); meraviglia e sconcerto, quando invece ciò che legge rimanda a leggi non naturali, a fatti “strani” che mettono in crisi la sua percezione ordinaria degli eventi (modo fantastico).&nbsp;</div><div>Ma c’è anche <strong>un altro modo di raccontare</strong>, il cui <strong>effetto </strong>non è l’immedesimazione né la meraviglia, ma il <strong><mark>riso</mark></strong>. <br><em>Guarda il </em><strong><em>video </em></strong><em>per scoprire le caratteristiche principali della </em><strong><em><mark>narrazione comica e umoristica</mark></em></strong><em>.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 10:42:17 UTC</pubDate>
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         <title>Il modo comico</title>
         <author>edizioniatlas</author>
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         <description><![CDATA[<div>Quando si utilizza un <strong>linguaggio carico di doppi sensi e giochi di parole </strong>per prendersi gioco dell’ordine sociale costituito, si narra in<strong><em> modo comico</em></strong>. Il <strong>comico</strong>, come ha scritto lo studioso Remo Ceserani, è il&nbsp;</div><blockquote>modo del ‘rovesciamento’ collettivo, irridente e festoso, di altri modi letterari, così come dei valori, delle gerarchie e delle ideologie che esse esprimono.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 10:44:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/wtlyq4rdq1605c73/wish/1458836365</link>
         <description><![CDATA[<div>Materiali a cura delle autrici delle<strong> </strong>antologie Atlas<strong><em> </em></strong><a href="https://www.edatlas.it/it/catalogo/secondo-grado/antologia/il-circolo-dei-lettori-2303"><strong><em>Il circolo dei lettori</em></strong></a><strong><em> / </em></strong><a href="https://www.edatlas.it/it/catalogo/secondo-grado/antologia/letture-in-circolo-2310"><strong><em>Letture in circolo</em></strong></a><strong><em> </em></strong>(Secondaria di Secondo Grado).<em><br></em>Coordinamento: Silvia Gadda<br>Redazione: Giulia Baccanelli <br>Il Padlet e tutti i suoi contenuti&nbsp; sono sotto licenza <strong>CC BY-NC-SA</strong> (uso con obbligo di citazione, fini didattici non commerciali, condividi allo stesso modo).</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.edatlas.it/it/catalogo/secondo-grado/antologia/il-circolo-dei-lettori-2303" />
         <pubDate>2021-04-26 10:52:39 UTC</pubDate>
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         <title>Informazioni preliminari</title>
         <author>edizioniatlas</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Per </em><em><mark>usare i </mark></em><strong><mark>Moduli Google</mark></strong><em> nelle proprie Google Classroom e, quindi, ricevere in modo automatico i risultati degli studenti, i moduli vanno copiati nel proprio spazio Google Drive e condivisi da lì mediante link. Il modulo nel vostro Drive sarà anche completamente modificabile. </em><strong><mark>Per copiare i moduli vai ai seguenti link</mark></strong><em>: <br></em><strong><em>1.</em></strong><em> </em><a href="https://docs.google.com/forms/d/1m8QJ5P-eEeocPfV_MTxcllqV5LbIR2Z5iYYpegjb48w/copy"><strong><em>Il genere comico e umoristico: caratteristiche fondamentali</em></strong></a><em><br></em><strong><em>2. </em></strong><a href="https://docs.google.com/forms/d/1X5T0QF3sVtp2II3-7X03cwQiPOvKy-eirUIBuEFX2mE/copy"><strong><em>David Sedaris, 21 verticale - Test</em></strong></a></div>]]></description>
         <pubDate>2021-04-26 10:52:47 UTC</pubDate>
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         <title>Metodologie didattiche</title>
         <author>edizioniatlas</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Didattica </em><strong><em>cooperativa</em></strong><em> e </em><strong><em>collaborativa</em></strong><em>; didattica </em><strong><em>capovolta</em></strong><em> (flipped classroom); </em><strong><em>studio attivo autonomo</em></strong><em>; </em><strong><em>didattica digitale integrata </em></strong><em>(DDI).</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 10:52:54 UTC</pubDate>
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         <title>Obiettivi di apprendimento</title>
         <author>edizioniatlas</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>La lezione permette di </em><strong><em>acquisire o rinforzare conoscenze e competenze fondamentali </em></strong><em>sul genere comico e umoristico, favorendo in particolar modo l’</em><strong><em>attivazione dello studente</em></strong><em>.</em><br><strong><em><mark>Conoscenze</mark></em></strong><em><mark>:</mark></em><em> definizione del genere; differenza tra comico e umoristico; l'ironia; le figure retoriche tipiche del genere; la satira; la parodia.</em></div><div><strong><em><mark>Abilità</mark></em></strong><em><mark>:&nbsp; </mark></em><em>1. Comprendere e analizzare un testo; 2. Analizzare e ricavare informazioni da testi, video e documenti interattivi. 3. Confrontare, su uno stesso argomento, informazioni ricavabili da più fonti. 4. Produrre oggetti multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori. </em><br><strong><em><mark>Competenze</mark></em></strong><em><mark>:</mark></em><em> rinforzo delle competenze lessicali e ampliamento del bagaglio lessicale; lavoro sulle figure retoriche; produzione scritta e rielaborazione di testi; autovalutazione; capacità di mettere in relazione gli argomenti studiati e le proprie esperienze personali; lavoro sulle soft skills.</em></div><div><strong><em><mark>Competenze digitali</mark></em></strong><em><mark>:</mark></em><em> analisi e valutazione critica delle fonti; ricerca in Rete; comprensione e produzione di elaborati digitali.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 10:53:02 UTC</pubDate>
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         <title>La vita è un&#39;iperbole</title>
         <author>edizioniatlas</author>
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         <description><![CDATA[<div>Far ridere senza particolari giochi di parole o parodie di altre testi letterari non è facile. Bisogna ricorrere a un paio di artifici retorici che rendano <strong><mark>eccessiva, estrema una situazione del tutto normale</mark></strong>, come quella di completare un cruciverba. Il primo è l’uso costante dell’<strong>iperbole</strong> o <strong>esagerazione</strong>: si enfatizzano, portandoli all’eccesso, alcune descrizioni o elementi autobiografici; il secondo è l’<strong>epicizzazione</strong> del quotidiano: i fatti, anche i più banali, vengono rivisitati con un linguaggio che li rende eroici e leggendari, degni di essere tramandati ai posteri. <br><em>Leggi il </em><strong><em>brano </em></strong><em>di</em><strong><em> David Sedaris</em></strong><em>: secondo te, l'autore è riuscito nell'intento di rendere divertente una situazione normale?</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 11:01:35 UTC</pubDate>
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         <title>Il comico nel quotidiano</title>
         <author>edizioniatlas</author>
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         <description><![CDATA[<div>Cosa c’è di male nella passione per i cruciverba? Assolutamente nulla: come non apprezzare un passatempo tanto sano, dotto ed educativo? Eppure qualcosa deve nascondersi dietro a un uomo che non si sente in pace se non ha completato il suo cruciverba del giorno. <strong>Lo sguardo acuto e divertito di Sedaris solleva il velo che copre le nostre piccole debolezze quotidiane</strong>: l’invidia per chi è più bello ed intelligente di noi, la mancanza di autostima, un senso di opprimente solitudine. Il gesto quotidiano di risolvere un cruciverba viene descritto nei toni epici di chi debba compiere la più ardua, impossibile delle imprese: completare il cruciverba del sabato equivale a piegare i cucchiaini con la mente. Cose da maghi o da eroi.<br><strong>È l’</strong><strong><mark>ironia</mark></strong><strong> la lente che deforma e rende comici anche gli aspetti di noi che vorremmo dimenticare</strong>, i nostri difetti, le nostre manie. Sedaris ritrae se stesso alle prese con una situazione quotidiana che gli appare insuperabile: il cruciverba del sabato è un lontano miraggio per lui che ha impiegato due anni per quello più facile del giovedì. Ci sarebbe da piangere, se non si potesse riderne. Perché, come sostiene l’autore, «<strong>è sempre meglio se a ridere di te stesso cominci tu</strong>». <br><em>Dopo aver letto il brano svolgi il test per verificare cosa hai capito.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 11:08:42 UTC</pubDate>
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         <title>A scuola di autoironia</title>
         <author>edizioniatlas</author>
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         <description><![CDATA[<div>In un momento culturale come quello odierno, dove tutti tendiamo a prendere troppo sul serio i nostri insuccessi, dove ciò che sembra prioritario è l’eccellenza, ossia essere ad ogni costo i migliori, <strong>il racconto di Sedaris c’insegna a prendere una giusta distanza da noi stessi, a guardarci “da fuori e da lontano</strong>”. I nostri difetti prenderanno allora le giuste proporzioni, smetteranno di essere invincibili giganti, per divenire ciò che davvero sono: piccole imperfezioni che ci rendono forse meno perfetti, ma sicuramente più amabili.&nbsp;</div><div>Freud diceva che <strong>l’umorismo è il più potente meccanismo di difesa</strong> e i primi da cui difenderci siamo spesso noi stessi, i giudici più severi del nostro operato.<br><br><em>Metti alla prova la tua autoironia svolgendo le attività proposte nella scheda in allegato.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 11:10:42 UTC</pubDate>
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         <title>I trucchetti del comico</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/wtlyq4rdq1605c73/wish/1459001022</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli scrittori comici-umoristici sono come i prestigiatori, sanno, cioè, che l’effetto delle loro battute, la risata, dipende da quanto sapranno sorprendere i loro lettori; non con le carte da gioco, o con il cilindro, come fanno i maghi, ma con le <strong>parole</strong>. Per nostra fortuna, mentre i prestigiatori sono da sempre restii a rivelare i segreti delle loro magie, comici e umoristi giocano “a carte scoperte”, è il caso di dirlo, ossia utilizzano trucchetti, artifici di parole che sono tutti alla nostra portata. Forse hai sempre pensato che le <strong><mark>figure retoriche</mark></strong> siano degli astrusi rompicapo inventati dagli insegnanti per rovinare la lettura anche delle più semplici poesie. Eppure tutti i giorni, in ogni <strong>discorso del quotidiano</strong> tu fai uso di iperboli, litoti, ossimori, antifrasi…non ci credi? <br><em>Leggi la scheda in allegato e svolgi l'attività proposta.&nbsp;</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 11:58:51 UTC</pubDate>
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         <title>Mettiti alla prova!</title>
         <author>edizioniatlas</author>
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         <description><![CDATA[<div>S<em>volgi il test per verificare se hai colto i punti salienti del video.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 12:25:23 UTC</pubDate>
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         <title>Dalla satira...</title>
         <author>edizioniatlas</author>
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         <description><![CDATA[<div>In questo breve sketch satirico il comico <strong>Maurizio Crozza</strong> imita il Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/lPPglaPNj2w" />
         <pubDate>2021-04-26 12:28:28 UTC</pubDate>
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         <title>... alla realtà</title>
         <author>edizioniatlas</author>
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         <description><![CDATA[<div>Guarda ora il video della vera intervista rilasciata dal Ministro Bianchi e confrontalo con il precedente: cosa noti?</div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/b5E_P3Dtmz8" />
         <pubDate>2021-04-26 12:28:35 UTC</pubDate>
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         <title>Dentro il testo</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/wtlyq4rdq1605c73/wish/1459119197</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo aver guardato i due video, leggi la trascrizione della <strong>satira </strong>che il comico Maurizio Crozza ha fatto al Ministro dell’Istruzione Bianchi. <strong>Confronta </strong>il testo con quello della vera intervista al Ministro e individua i punti più esilaranti che suscitano la risata: che cosa noti di “stonato” nel linguaggio del Ministro dell’Istruzione?&nbsp; Quali espressioni correggeresti nel suo discorso?</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 12:32:07 UTC</pubDate>
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         <title>Alle origini del genere</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/wtlyq4rdq1605c73/wish/1459130299</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>satira </strong>ha origini che affondano nell’<strong>antichità classica</strong>. Il termine stesso è latino e forse deriva dal nome di un piatto “pieno” di primizie di ogni tipo (<em>lanx satura</em>). Di certo a Roma piacque molto questo genere di <strong>comicità salace</strong> che consentiva di criticare, con beffe e lazzi, i grandi della politica e della società, per denunciarne magagne e difetti.<br><em>Leggi il </em><strong><em>brano </em></strong><em>tratto dall'</em>Apokolokyntesis<em> di </em><strong><em>Seneca </em></strong><em>e svolgi le attività proposte.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/549805380/0aff7c373445d003ed2bcaf873e65563/seneca_zuccone_imperatore_claudio.pdf" />
         <pubDate>2021-04-26 12:34:48 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>L&#39;importanza della satira</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/wtlyq4rdq1605c73/wish/1459214899</link>
         <description><![CDATA[<div>Perché la satira è importante? Perché deve essere libera? C’è differenza tra satira e offesa?<br><em>Guarda il </em><strong><em>video </em></strong><em>nel quale il vignettista Patrick Chappatte parla dell'importanza della satira, dopodiché </em><strong><em>discutine con la classe</em></strong><em> cercando di rispondere alle domande precedenti.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/MIGtyaVb2Xc" />
         <pubDate>2021-04-26 12:53:02 UTC</pubDate>
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         <title>La libertà di parola</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/wtlyq4rdq1605c73/wish/1459244386</link>
         <description><![CDATA[<div>Leggi l’<strong>articolo 21</strong> della <strong><mark>Costituzione Italiana</mark></strong>, relativo alla <strong>libertà di parola</strong>.  Ricerca se ci sono limiti all’esercizio del diritto di parola. Tu come la pensi a questo proposito?</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.senato.it/1025?sezione=120&amp;articolo_numero_articolo=21" />
         <pubDate>2021-04-26 12:58:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/wtlyq4rdq1605c73/wish/1459382174</link>
         <description><![CDATA[<div>Osserva il <strong>video </strong>in allegato e confrontalo con quello del post precedente: <strong>hai riso nello stesso modo</strong>? Una "risata di pancia", fisica, che sale da dentro e scuote tutto il corpo (la "pancina tremula" del Dio di Palazzeschi) oppure un riso "di testa", quasi un sorriso, che ti ha fatto anche un po' riflettere (perché a volte si ride per non piangere)?</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.instagram.com/tv/CKwgIQpKunF/?utm_source=ig_web_button_share_sheet" />
         <pubDate>2021-04-26 13:24:35 UTC</pubDate>
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         <title>Il modo umoristico</title>
         <author>edizioniatlas</author>
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         <description><![CDATA[<div>Parente stretto del modo comico è il <strong><em>modo umoristico</em></strong>. Il termine umoristico deriva dall’inglese <strong><em>humour</em></strong>, termine intraducibile che rimanda ad un <strong>modo sorridente di guardare la realtà quotidiana</strong>, anche quando questa presenta aspetti non proprio divertenti. Quando un autore scrive adottando il modo umoristico, persegue sempre lo scopo del divertire; e, tuttavia, <strong>il riso sarà qui diverso, di altra natura ed effetto</strong>. Per prima cosa, potremmo dire che è un <strong>riso più legato alla riflessione personale </strong>su alcuni temi che ad un moto collettivo di derisione di comportamenti buffi e ridicoli. <strong>L’umorismo fa leva sulla razionalità, tanto quanto il comico sulla corporeità.</strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/6n9ESFJTnHs" />
         <pubDate>2021-04-26 13:26:27 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Il riso che muove l&#39;universo</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/wtlyq4rdq1605c73/wish/1459424712</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell'opera <em>Il Controdolore</em> <strong>Aldo Palazzeschi</strong> scrive che il <strong>riso </strong>è «<strong>la sola facoltà divina dell’essere umano</strong>». Creato ad immagine e somiglianza di Dio, come insegna il primo libro della Bibbia, l’uomo è un essere che ride (<em>ridens</em>) di sé e degli altri, ma è anche ridicolo (<em>risibilis</em>), ossia un individuo di cui gli altri ridono: il riso è dunque una <strong>modalità di relazione tipica dell’uomo</strong> che ha assunto forme e finalità via via differenti.<br><em>Leggi il </em><strong><em>brano </em></strong><em>di </em><strong><em>Aldo Palazzeschi</em></strong><em> tratto da</em> Il Controdolore<em> e svolgi le attività proposte.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 13:32:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Comico e umoristico: c&#39;è differenza?</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/wtlyq4rdq1605c73/wish/1459588378</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel comico chi guarda ride di getto, senza pensare. <strong>Il riso </strong>è nemico dell’emozione, <strong>nasce dall’indifferenza</strong>: non si può ridere di qualcuno se in noi c’è un sentimento di pietà. Staccandoci il tempo della finzione letteraria dalla vita e diventando spettatori indifferenti, <strong>tutte le vicende, anche i drammi, diventano commedia</strong>. Il comico esige <strong>un’anestesia momentanea del cuore, </strong>come scrisse efficacemente il filosofo Henri Bergson nel suo saggio sul riso (1900).</div><div>Ma se questa momentanea “anestesia del cuore s’interrompe” e per un attimo <strong>l’emozione rientra nella narrazione</strong> causando un improvviso cortocircuito emotivo? In questo caso lo sghignazzo si trasforma in <strong>amaro sorriso</strong>: vedo il personaggio e le sue vicende in modo non più comico, ma<strong> umoristico.<br></strong><br></div><div>Se io mi limito a valutare in modo razionale e del tutto distaccato l’enorme divario che sta tra la realtà di questa vecchia signora ed il modo in cui ella si acconcia, rido apertamente, perché le mie attese sono del tutto capovolte: data l’età io mi aspetterei che questa signora si presentasse vestita in modo sobrio e distinto, invece, contrariamente alle mie aspettative, si presenta agghindata come una ventenne. <strong>L’avvertimento del contrario suscita il comico</strong>.&nbsp;</div><div>Ma se mi soffermo anche solo un attimo a riflettere sul perché una signora possa ridursi a presentarsi in modo tanto ridicolo, allora subentra in me il <strong>sentimento del contrario</strong>: io comprendo le ragioni di tanta bizzarria (cerca disperatamente di tenere legato a sé un uomo più giovane) e provo compassione. Fine del comico. La riflessione genera un sentimento che è nemico di ogni comicità. La risata sparisce dal volto dello spettatore: rimane un sorriso, divertito, certo, ma anche amaro. <strong>Il passaggio dall’avvertimento del contrario al sentimento del contrario è ciò che determina lo scarto tra il comico e l’umoristico</strong>.<br> <br><em>La differenza tra comico e umoristico in un esempio d'autore: leggi con attenzione il </em><strong><em>brano </em></strong><em>seguente, tratto dal saggio </em>L'umorismo<em> (1908) di </em><strong><em>Luigi Pirandello</em></strong><em> e svolgi le attività proposte.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 14:00:53 UTC</pubDate>
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         <title>Vignette satiriche: il meccanismo dell&#39;assurdo</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/wtlyq4rdq1605c73/wish/1459633589</link>
         <description><![CDATA[<div>Osserva due esempi di <strong>vignette satiriche</strong> realizzate da due tra i più celebri disegnatori italiani:<br><a href="https://v1.padlet.pics/1/image.webp?t=c_limit%2Cdpr_1%2Ch_937%2Cw_1920&amp;url=https%3A%2F%2Fpadlet-artifacts.storage.googleapis.com%2Fb9723dcce17ad5836284e5f6d92674b6e1077af8%2Fc357eb022f282068c5c3949222f44760.jpg"><strong>1. Vignetta di Tullio Altan</strong></a><br><a href="https://v1.padlet.pics/1/image.webp?t=c_limit%2Cdpr_1%2Ch_937%2Cw_1920&amp;url=https%3A%2F%2Fpadlet-artifacts.storage.googleapis.com%2Ff1a3e64ec42787fcd4bb1fe2bb5aaf739a0a28d5%2F9cd8165eb29aacb384b3fe90bd2841e0.jpg"><strong>2. Vignetta di Bruno Bozzetto</strong></a><strong><br></strong>Confrontale e rifletti: quali sono i bersagli della satira nelle due vignette? In che modo Altan e Bozzetto suscitano il riso nello spettatore? Di che tipo di riso si tratta?<br><br><em>Ora cerca nel sito della disegnatrice </em><strong><em><mark>Silvia Ziche</mark></em></strong><em> (1967) una o più vignette satiriche di tuo gradimento. Per ciascuna di esse prova a spiegare che </em><strong><em>cosa ti ha fatto ridere </em></strong><em>e </em><strong><em>qual è il bersaglio della satira</em></strong><em>. Ricordati che la satira può scagliarsi contro personaggi, ma anche contro intere classi sociali o politiche, così pure contro comportamenti riprovevoli e vizi morali.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 14:09:02 UTC</pubDate>
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