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      <title>Schiavitù e discriminazione razziale by HUB Scuola</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-02-25 08:54:03 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>La posizione di Aristotele <br><br></strong>Anche in <strong>Grecia</strong>, come d'altronde nelle altre grandi civiltà del mondo antico, la pratica della <strong>schiavitù</strong> è un fenomeno capillarmente diffuso che rappresenta un <strong>pilastro dell'organizzazione socio-economica</strong>.<br><br>Il radicamento della schiavitù nel modo delle <em>poleis</em> greche si riflette anche nel pensiero di <strong>Aristotele</strong>, che la accetta come un qualcosa di<strong> naturale</strong>, assimilando gli schiavi a «<strong>strumenti viventi</strong>» e a <strong>semplici proprietà</strong>.<br><br>Per Aristotele, in particolare, esistono due tipi di schiavi: quelli <strong>per natura</strong>, individui che non possiedono interamente la facoltà di deliberare e che quindi non sono in grado di agire in maniera virtuosa; quelli <strong>per legge </strong>(gli <strong>schiavi di guerra</strong>), che soccombendo alla violenza e alla forza di chi li sottomette ne esaltano la maggiore virtù e il loro diritto di dominio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-28 09:51:51 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>La schiavitù non è per natura: i sofisti<br><br></strong>La differenza stabilita da Aristotele tra schiavitù per natura e schiavitù per legge rappresenta il primo tentativo di giustificare dal punto di vista filosofico il tema della schiavitù. <br><br>Neppure il suo maestro <strong>Platone</strong>, infatti, se ne occupa&nbsp; espressamente: egli non fa alcun riferimento a una classe di schiavi nella sua tripartizione della società esposta nella <em>Repubblica</em>,<em> </em>accogliendo così la <strong>schiavitù come un dato di fatto acquisito</strong>, non meritevole di ulteriori approfondimenti.<br><br>A ben vedere, però, la distinzione aristotelica sembrerebbe&nbsp; rispondere alle tesi di alcuni sofisti, tra i quali <strong>Ippia</strong> e <strong>Alcidamante</strong>&nbsp; (un seguace di Gorgia). Del tutto in controtendenza rispetto al comune sentire greco, essi sostengono che la schiavitù non sia qualcosa fissato per natura, ma che al contrario sia un <strong>prodotto storico</strong>, <strong>negatore della naturale uguaglianza tra tutti gli uomini</strong>, frutto di una determinata legislazione e di un determinato ordine sociale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-28 17:21:13 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>La lotta per i diritti civili negli Stati Uniti <br><br></strong>In molti Paesi del mondo l’abolizione della schiavitù non coincide con la fine della <strong>discriminazione razziale</strong>: essere uomini liberi non significa necessariamente godere di pari opportunità e pieni diritti civili. <br><br>È quello che accade per oltre un secolo negli Stati Uniti. Nonostante l’<strong>abolizione della schiavitù</strong> (1865) e la concessione di pieni diritti per i neri su tutto il territorio nazionale, la pratiche discriminatorie e di segregazione continuano nel Sud del Paese fino all’indomani della Seconda guerra mondiale.<br><br>La popolazione afroamericana si rende così protagonista di varie forme di protesta e lotta che culminano, negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, nel <strong>movimento per i diritti civili</strong>. A guidarlo sono personalità emblematiche come il pastore protestante <strong>Martin</strong> <strong>Luther King</strong> (1929-1968) e l'attivista <strong>Malcom X</strong> (Malcom Little, 1925-1965), entrambi caduti vittime di omicidio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-01 09:20:31 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>La lotta contro l'</strong><strong><em>apartheid</em></strong><strong> in Sudafrica<br><br></strong>Un altro Paese<strong> </strong>che conosce a lungo le conseguenze di un regime di durissima <strong>segregazione razziale </strong>è il Sudafrica. Qui, a partire dalla fine degli anni Quaranta, vige il <strong>sistema dell’</strong><strong><em>apartheid</em></strong><strong> </strong>(«separazione»): la popolazione non bianca viene privata dei diritti civili e segregata in aree controllate dalle forze dell’ordine. <br><br>Nel Paese nasce così un movimento anti-<em>apartheid</em> che lotta per i diritti della popolazione nera, il cui leader indiscusso è l'attivista <strong>Nelson Mandela</strong> (1918-2013), arrestato nel 1956 e condannato all’ergastolo nel 1964.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-01 15:30:12 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Nelson Mandela<br><br></strong>La battaglia di Mandela per i diritti del suo popolo non si conclude con la condanna all'ergastolo. Il suo esempio e la sua testimonianza, anche dal carcere, saranno infatti decisivi per i cambiamenti epocali<strong> </strong>che si verificano in Sudafrica negli anni Novanta.<br><br><em>Prova a scoprire di quali cambiamenti si tratta, guardando il video di approfondimento proposto.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-01 15:40:27 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Tra segregazione e integrazione<br><br></strong><em>Guarda il video della trasmissione televisiva </em>La Grande Storia<em> dedicato agli episodi più significativi delle battaglie combattute dagli afroamericani negli Stati Uniti contro la segregazione razziale. Discuti poi in classe, insieme ai tuoi compagni, su quali messaggi e insegnamenti di quelle vicende storiche possono oggi aiutarci a comprendere meglio i motivi del perdurare delle tensioni razziali negli Stati Uniti, messe tragicamente in evidenza dall'assassinio di George Floyd – un afroamericano di 46 anni – per mano di un agente di polizia durante un controllo, nel maggio 2020 nella città di Minneapolis </em><strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-01 15:46:56 UTC</pubDate>
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         <title>CINEMA E TV</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Peter Farrelly, </strong><strong><em>Green Book</em></strong><strong> (2018)<br><br></strong>Ispirato a una vera vera, il film ricostruisce l'incontro, negli Stati Uniti dei primi anni Sessanta, tra il buttafuori italoamericano Tony Vallelonga, detto Tony “Lip”, e il pianista afroamericano Don Shirley.<br><br>Dopo aver perso il proprio impiego nel locale dove lavorava, Tony “Lip” accetta di essere ingaggiato temporaneamente da Don Shirley, per accompagnarlo come autista e aiutante in tour di concerti che il pianista ha in programma negli Stati del Sud del Paese, dove vige ancora la <strong>segregazione razziale</strong>.<br><br>Sarà l'occasione per un lungo viaggio tra i pregiudizi, le violenze e le discriminazioni che attraversano gli Stati Uniti del dopoguerra e l'inizio di una lunga e commovente amicizia.<br><br><em>Guarda il trailer ufficiale del film.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/pmdzkEd889M" />
         <pubDate>2022-03-01 16:22:39 UTC</pubDate>
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         <title>MUSICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Bob Marley, </strong><strong><em>Redemption Song</em></strong><strong> (1979)<br><br></strong>Composta dal musicista giamaicano Bob Marley quando già i segni e i dolori della malattia che lo avrebbe da lì a poco portato alla morte facevano sentire il loro terribile peso, <em>Redemption Song</em> è una ballata folk diventata presto un inno universale alla libertà contro ogni oppressione e discriminazione.<br><br>“Old pirates yes they rab I<br>Sold I to the merchant ships<br>Minutes after they took I from the<br>Bottom less pit<br>But my hand was made strong<br>By the hand of the almighty<br>We forward in this generation triumphantly<br>All I ever had is songs of freedom<br>Won't you help to sing these songs of freedom<br>'Cause all I ever had redemption songs,<br>redemption songs.<br><br><em>Traduci il testo della canzone. Nelle prime strofe a che cosa allude Marley? Conosci altre canzoni che possono essere considerate inni alla libertà e contro ogni discriminazione razziale?</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-01 17:03:45 UTC</pubDate>
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         <title>ARTE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Keith Haring, </strong><strong><em>Michael Stewart-USA for Africa</em></strong><strong> (1985)<br><br></strong>La denuncia dello strisciante <strong>razzismo</strong> che attraversa la società statunitense e la rivendicazione della natura irrisolta della <strong>questione afroamericana</strong> sono anche al centro della produzione di molti artisti.<br><br>Nell'opera <em>Michael Stewart-USA for Africa</em>,<em> </em>il celebre pittore e writer statunitense <strong>Keith Haring</strong> (1958-1990) rappresenta la brutale violenza di un fatto di cronaca avvenuto la sera del 15 settembre 1983 nella città di New York. A farne le spese è il giovane writer afroamericano <strong>Micheal Stewart</strong>, di appena 25 anni, vittima di un <strong>feroce pestaggio</strong> da parte della polizia (morirà, dopo diversi giorni in coma, per le ferite riportate), la cui sola colpa è quella di scrivere con una bomboletta spray sui muri di una stazione della metropolitana.<br><br>Haring rappresenta Micheal, totalmente nudo, nel momento in cui sta per essere strozzato per mezzo di un tubo da due forti braccia di un uomo bianco. Sullo sfondo, da un mondo spaccato a metà scorre un fiume rosso di sangue che divide – e tragicamente unisce nel nome del razzismo – gli Stati Uniti e il Sudafrica, da cui emergono le mani di persone di tutte le etnie mentre stanno annegando.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-02 11:41:36 UTC</pubDate>
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         <title>ARTE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Jean-Michel Basquiat, </strong><strong><em>Defacemente</em></strong><strong> (1983)<br><br></strong>Anche <strong>Jean-Michel Basquiat </strong>(1960-1988), altro celebre artista della scena newyorkese degli anni Ottanta e amico di Haring, dedica un'opera per ricordare e denunciare la violenza subìta da Micheal Stewart, dal titolo&nbsp;<em>Defacement.<br><br>Dopo aver fatto una ricerca, prova a confrontare l'opera di Basquiat con quella di Haring.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-02 12:13:45 UTC</pubDate>
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         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;     </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-17 08:24:55 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<h1>“<strong><em>I have a dream”</em></strong><strong>, il discorso di Martin Luther King&nbsp;</strong></h1><div><br><em>Guarda il video tratto da «il Post» dedicato al celebre discorso pronunciato da Martin Luther King il 28 agosto 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington, al termine della “Marcia per il lavoro e la libertà”.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-27 12:19:28 UTC</pubDate>
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