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      <title>I miei canvas distinto by Sofia Catania</title>
      <link>https://padlet.com/sofiacatania54/wsndtszebox4</link>
      <description>Realizzato con un rapido sorriso</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-02-02 14:35:02 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2019-02-19 20:17:30 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Lo spreco alimentare </title>
         <author>sofiacatania54</author>
         <link>https://padlet.com/sofiacatania54/wsndtszebox4/wish/326957123</link>
         <description><![CDATA[<div>Lo spreco alimentare è il fenomeno della perdita di cibo ancora buono per essere consumato da esseri umani, che si ha lungo tutta la catena di produzione e di consumo del cibo. Si stima che,ogni anno, un terzo di tutto il cibo prodotto per il consumo dell'uomo vada sprecato.Il progetto nasce con l’obiettivo di contribuire a<strong> sensibilizzare il mondo della ristorazione e i clienti</strong> rendendoli più consapevoli del <strong>valore del cibo,</strong> così da non sprecarlo, e spingerli a sfruttare gli strumenti a loro disposizione per promuovere comportamentipositivi e abilitare nuove abitudini che oggi purtroppo non sono ancora parte integrante del quotidiano di molti italiani. Lotta allo spreco alimentare quindi non solo a casa, ma anche al ristorante. Secondo una ricerca condotta da Just Eat presso i propri Ristoranti Partner infatti, oltre la metà dei ristoranti intervistati, offre la possibilità ai propri clienti di<strong> portare via il cibo non consumato</strong>d urante il pasto, mentre sono ancora pochi i clienti che usufruiscono di questa opportunità e chiedono di incartare e portare a casa il cibo avanzato: solo il 12% lo fa quasi sempre, il 10% una volta su due, il 28% raramente e quasi il 50% quasi mai.<br><br></div><div>“C’è bisogno di più informazione sul tema” ha detto oltre il 35% dei ristoranti intervistati, al fine di aumentare l’attenzione sul tema sia dei ristoratori stessi che delle persone. Ma quanto spesso succede ai ristoranti di avere <strong>cibo in eccedenza o in scadenza</strong>? Complessivamente oltre il 50% dichiara di avere delle eccedenze, il 32% una volta alla settimana, il 20% più di una volta. Cresce invece, rispetto alla ricerca effettuata da Just Eat sul tema nel 2016, la percentuale di coloro che rispondono di non avere mai eccedenze (40%), dichiarando di ottimizzare la spesa giornaliera (75%) e di utilizzare le “save bag” per i clienti (40%) come azioni quotidiane per non aggravare la problematica dello spreco di cibo, mentre quasi il 18% dona pasti a chi ne ha bisogno a fine giornata. Dalla ricerca emerge inoltre che le tipologie di cibo maggiormente in eccedenza per i ristoranti sono frutta e verdura (34%) e piatti pronti come panini, insalate, tramezzini e piatti unici composti (24%), seguiti da pane (20%), uova e latticini (8%), carne e pesce (7%).<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-02 14:35:25 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;inquinamento </title>
         <author>sofiacatania54</author>
         <link>https://padlet.com/sofiacatania54/wsndtszebox4/wish/326957631</link>
         <description><![CDATA[<div>L'inquinamento è un' alterazione dell'ambiente, naturale o antropico, e può essere altrettanto di origine antropico o naturale. Esso produce disagi temporanei, patologie o danni permanenti per la vita in una data area, e può porre la zona in disequilibrio con i cicli naturali esistenti. L'alterazione può essere di svariata origine, chimica o fisica.  I principali inquinanti sono:<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ossidi_di_azoto">ossidi di azoto</a>, ossidi dello zolfo (<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Biossido_di_zolfo">SO<sub>2</sub></a> e <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Triossido_di_zolfo">SO<sub>3</sub></a>), e del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Carbonio">carbonio</a> (<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Monossido_di_carbonio">CO</a> e <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Anidride_carbonica">CO<sub>2</sub></a>); <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Composti_organici_volatili">composti organici volatili</a> e in particolare <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Idrocarburi_aromatici">idrocarburi aromatici</a> mono e <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Idrocarburi_policiclici_aromatici">policiclici</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Alogenuri#Gli_alogenuri_organici">alogenuri organici</a> come i <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Freon">freon</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ozono">ozono</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Radicali_liberi">radicali liberi</a> (a emivita breve, come prodotto di reazioni chimiche e fotochimiche), <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piombo">piombo</a> e altri cosiddetti <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Metallo_pesante">metalli pesanti</a>, il <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Particolato">particolato</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-02 14:40:47 UTC</pubDate>
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         <title>la fame nel mondo</title>
         <author>sofiacatania54</author>
         <link>https://padlet.com/sofiacatania54/wsndtszebox4/wish/329972633</link>
         <description><![CDATA[<div>in 45 paesi del mondo la fame e ancora un problema grave e la situazione e ancora peggiore tanto da essere considerata allarmante. E la Repubblica Centrafricana in assoluto il paese che soffre maggiormente la mancanza di cibo. <br>In piena <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Decolonizzazione">decolonizzazione</a>, i paesi occidentali erano usciti, da poco, dalla ricostruzione postbellica. Allora nessuno parlava della condizioni di <strong>fame</strong> che si presentavano endemiche e diffusissime in quasi tutti i paesi coloniali come in quelli che avevano ottenuto da poco la libertà. Fu la Chiesa<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Fame#cite_note-8"><sup>[8]</sup></a> di allora, nella sua lungimiranza, a sollevare il problema che veniva ben illustrato da tutte le missioni religiose presenti in quei luoghi.<br><br></div><div><br>Attraverso l'azione dei suoi movimenti, non necessariamente composti di ecclesiastici e non solo limitati ai Cattolici essendo il fare su questi problemi sentito e presente a tutte le Confessioni cristiane, rafforzati anche dalla spinta del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Concilio_Vaticano_II">Concilio Vaticano II</a>, si sviluppò una azione profonda di promozione per spingere il Mondo ad una consapevolezza che tuttora perdura. È doveroso ricordare che questi movimenti non si limitarono soltanto alla denuncia, ma coinvolsero tutte le altre <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Chiese_cristiane">Chiese cristiane</a> in collaborazioni stabili che miravano a migliorare le condizioni di vita di quelle popolazioni al punto da coinvolgere anche le altre Religioni diverse dal Cristianesimo.<br><br></div><div><br>Da questa azione promossa dal mondo occidentale si passò, quasi contemporaneamente ad un impegno organico di queste associazioni nei vari paesi colpiti dalla fame. La riduzione di questo fenomeno è stata, anche, un risultato raggiunto per mezzo delle opere di questi movimenti.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-11 17:02:52 UTC</pubDate>
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