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      <title>LA VECCHIAIA by Futura Foti</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-01-19 14:58:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>futurafoti</author>
         <link>https://padlet.com/futurafoti/wnarmiw0sgy6/wish/433848520</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella <em>polis</em> classica il ruolo degli anziani presenta sostanziali differenze tra Atene e Sparta; ad Atene gli anziani non godevano di una posizione politicamente rilevante, contrariamente a Sparta che vantava invece di un consiglio degli anziani, la gerusia. Per quanto riguarda la giustizia gli ateniesi si affidavano spesso all’esperienza e alla saggezza degli anziani. I <em>geronti</em> spartani, rispettati e omaggiati, erano un continuo punto di riferimento per i più giovani, ai quali di volta in volta dispensavano il buon esempio, il giusto consiglio o, all’occorrenza, la giusta punizione. Ad Atene la vecchiaia non era disprezzata o ritenuta inutile, ma sicuramente era meno rilevante il ruolo degli anziani rispetto agli spartani.<br> Anche ad Atene vigeva il rispetto per gli anziani ma, come afferma <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lisandro"><strong><mark>Lisandro</mark></strong></a>:<br>«Sparta è per gli uomini anziani la più autorevole delle dimore. Poiché in nessun altro luogo la vecchiaia è più considerata.»</div><div> Nella Grecia classica la condizione senile è stata fatta oggetto di un ampio ventaglio di riflessioni: politiche, filosofiche, artistiche (in seno alla poesia, alla tragedia, alla commedia, all’iconografia vascolare e scultorea). <strong><mark>Democrito</mark></strong> (460-370 a.C.) accetta ed esalta la vecchiaia, e pone la saggezza senile su un piano più nobile del vigore giovanile. <strong><mark>Platone</mark></strong> (427-347 a.C.) non ravvisa nella senilità un valore in sé poiché invecchiare non è sempre garanzia di saggezza; agli anziani però riconosce uno spessore intellettuale non eguagliabile dai giovani. Per Platone la vecchiaia è anche un’opportunità: quella di poter accrescere le virtù interiori a dispetto dell’incalzante declino fisico. Per <strong><mark>Aristotele</mark></strong> (384-322 a.C.) la senilità è negativamente condizionata dalla <em>phthìsis</em> (la debolezza), che influisce anche sull’intelletto e sul carattere. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Saffo"><br><strong><mark>Saffo</mark></strong></a> sembra invece rassegnarsi ai danni del tempo:<br>«Teme profondamente la mia pelle la vecchiaia / bianco divenne il capello, un tempo in trecce nere / le ginocchia non mi reggono più / e danzano così leggere come cerbiatto / ma cosa posso fare?»</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-21 06:20:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Quale appunto la stirpe delle foglie tale (è) anche (quella) degli uomini.Le foglie alcune il vento a terra le versa, altre invece la selvarigogliosa fa nascere, e sopraggiunge la stagione di primavera;così la stirpe degli uomini, l'una nasce, l'altra invece viene meno.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 10:30:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>futurafoti</author>
         <link>https://padlet.com/futurafoti/wnarmiw0sgy6/wish/434458599</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 10:31:26 UTC</pubDate>
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         <title>fr.10 West</title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Infatti è bello che un uomo valoroso muoia lottando per la sua <a href="https://www.skuola.net/diritto/stato-patria-nazione.html">patria</a>, caduto tra i combattenti della prima fila, ma la cosa tra tutte la più penosa è che uno vada mendicando dopo aver lasciato la sua città e i pingui campi, vagando ramingo con la propria madre e col vecchio padre e coi piccoli figli e con la sposa legittima. Infatti sarà odioso a coloro presso i quali gli capiti di arrivare cedendo al bisogno e all'odiosa povertà e disonora la <a href="https://ricerca.skuola.net/famiglia">famiglia</a> e deturpa lo splendido aspetto e ogni (forma di) oltraggio e miseria (lo) seguono. Ma se a tal punto non c'è alcuna cura nè rispetto per un uomo che vaga ramingo, neppure per la sua stirpe futura, combattiamo con coraggio per questa terra e moriamo per i figli senza risparmiare affatto le nostre vite. O <a href="https://www.skuola.net/prima-prova-maturita-2012/giovani-crisi-socio-economico-maturita-2012x.html">giovani</a>, suvvia, combattete resistendo gli uni accanto agli altri e non date inizio nè alla fuga vergognosa nè al panico, ma fate grande e coraggioso entro il diaframma il vostro animo e non siate troppo attaccati alla vita mentre combattete contro i guerrieri (nemici); e gli anziani, le cui ginocchia non sono più agili, non fuggite abbandonandoli, i vegliardi. Questo infatti è vergognoso, che un uomo anziano, caduto in prima fila, giaccia davanti ai giovani, lui che ha già <a href="https://www.skuola.net/libri/voltaire-candido.html">candido</a> il capo e canuto il mento, esalando nella polvere l'animo intrepido, tenendo tra le sue mani le pudende insanguinate -ciò che è brutto per gli occhi e scandaloso a vedersi- e denudato nel corpo; invece ai giovani tutto si addice, finchè li possegga lo splendido fiore dell'amabile giovinezza (e il giovane è) ammirato dagli uomini e oggetto di desiderio per le donne, se resta in vita, e bello se cade in prima fila. Suvvia, ognuno resista divaricando bene le gambe, piantato a terra con entrambi i piedi, avendo morso il labbro coi denti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 10:32:56 UTC</pubDate>
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         <title>fr.2 West</title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Al modo delle foglie che nel tempo<br> fiorito della primavera nascono<br> e ai raggi del sole rapide crescono,<br> noi simili a quelle per un attimo<br> abbiamo diletto del fiore dell’età,<br> ignorando il bene e il male per<br> dono dei Celesti.<br> Ma le nere dee ci stanno a fianco,<br> l’una con il segno della grave vecchiaia<br> e l’altra della morte. Fulmineo<br> precipita il frutto di giovinezza,<br> come la <a href="https://www.skuola.net/fisica/concetti-generali/luce-onde.html">luce</a> d’un giorno sulla terra.<br> E quando il suo tempo è dileguato<br> è meglio la morte che la vita.<br> Molti mali giungono nell'animo: a volte, il patrimonio<br> si consuma, e seguono i dolorosi effetti della povertà;<br> sente un altro la mancanza di figli,<br> e con questo rimpianto scende all'Ade sotterra;<br> un altro ha una malattia che spezza l'animo. Non c'è<br> un uomo al quale Zeus non dia molti mali.<br> </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 10:33:55 UTC</pubDate>
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         <title>fr.1 West</title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Qual è mai la vita, che cosa è la gioia, senza l'aurea Afrodite?<br> Potessi morire, quando non mi importerà più tutto questo,<br> un <a href="https://www.skuola.net/tesine/amore-manifestazioni.html">amore</a> segreto, doni di dolcezze, un letto;<br> i soli fiori della giovinezza da cogliere di slancio<br> per uomini e donne; ma non appena dolorosa sopraggiunge<br> la vecchiaia che ad un tempo avvilisce l'uomo e lo deturpa,<br> sempre affanni angosciosi gli rodono l'<a href="https://www.skuola.net/filosofia-antica/aristotele-l-anima.html">anima</a>,<br> e non si rallegra alla vista dei raggi del sole,<br> ma è odioso ai ragazzi e disprezzato dalle donne:<br> così amara un dio fece la vecchiaia. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 10:34:30 UTC</pubDate>
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         <title>fr.20</title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Oh, se sessantenne mi cogliesse il fato di morte!"<br> Ma se ora vuoi darmi ascolto, cancella questo verso<br> e non volermene, se ho avuto un pensiero migliore del tuo:<br> o tu dal canto melodioso, cambialo e canta così:<br> "A ottant'anni mi colga il fato di morte!</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 10:35:41 UTC</pubDate>
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         <title>Eracle, 637 ss. </title>
         <author>futurafoti</author>
         <link>https://padlet.com/futurafoti/wnarmiw0sgy6/wish/434460435</link>
         <description><![CDATA[<div>Sempre diletta m’è giovinezza; ma di vecchiaia il carico<br> sul capo, grave piú delle rupi<br> d’Etna mi pesa, su le mie pàlpebre<br> tende i suoi veli cupi.<br> No, non desidero di tutta l’Asia<br> l’impero avere, non la ricchezza,<br> né d’oro piena la casa, in cambio<br> di giovinezza,<br> che fra gli agi è bellissima,<br> e fra gli stenti. Aborro la vecchiaia,<br> la funesta, la lugubre.<br> Per sempre, deh!, scompaia<br> dalle case degli uomini,<br> dalle cittadi. Immersa<br> sia fra i gorghi del mare, oppur dell’ètere<br> fra i soffi a voi dispersa.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 10:37:32 UTC</pubDate>
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         <title>Edipo a Colono</title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Non essere nati è condizione che tutte supera; <br>ma poi, una volta apparsi, tornare al più presto là donde si venne, è certo il secondo bene. E quando giovinezza non più sia accanto con sue lievi folli, qual mai affanno va lungi da essa, qual mai pena ne è fuori?    Invidia, rivolte, contese, battaglie e stragi: poi spregiata sopraggiunge estrema, imponente, deserta vecchiezza odiosa, ove dei mali, tutti i mali coabitano. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 11:16:20 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>futurafoti</author>
         <link>https://padlet.com/futurafoti/wnarmiw0sgy6/wish/434470030</link>
         <description><![CDATA[<div>Seneca, ritiene che l’uomo, nel momento in cui ha una vita che non è degna di essere vissuta per le difficoltà e per le sofferenze che affronta, deve porre fine ad essa, arrivando anche a suicidarsi. Egli pone l’accento sul decadimento fisico che subisce l’essere umano invecchiando, e dice così nelle lettere morali a Lucilio<br>“Ma se il corpo non assolve più le sue funzioni, non è meglio liberare l’anima dalle sue sofferenze? E forse bisogna agire un po’ prima del dovuto perché, arrivato il momento, non ci si trovi nell’impossibilità di farlo; il pericolo di vivere male è maggiore del pericolo di morire presto”.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 11:17:45 UTC</pubDate>
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         <title>Caro maior de senectute</title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Cicerone ritiene la vecchaia il peggiore dei mali. Egli compose un’opera, De Senectute, nella quale analizzò l’arte del saper <strong>invecchiare</strong>. Lo scopo del suo testo era di inneggiare le virtù degli anziani.</div><div>In generale Cicerone ritiene che oltre all’otium, cioè l’attività intellettuale, l’uomo anziano potrebbe dedicarsi ad altre attività, come la cura di un podere. Questo stile di vita è stato scelto per concludere l’esistenza sulla terra da parte di molti aristocratici e borghesi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 11:18:09 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>futurafoti</author>
         <link>https://padlet.com/futurafoti/wnarmiw0sgy6/wish/434471323</link>
         <description><![CDATA[<div>Ahi del mondo già goduta ho la dolcezza… Quanto tempo quanto tempo che fuggì la giovinezza! Ahi che Aprile Maggio e Luglio son lontani son laggiù… è finito è finito, e non bramo e non amo viver più.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 11:23:09 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>futurafoti</author>
         <link>https://padlet.com/futurafoti/wnarmiw0sgy6/wish/434471531</link>
         <description><![CDATA[<div>Umana cosa picciol tempo dura,<br> E certissimo detto<br> Disse il veglio di Chio,<br> Conforme ebber natura<br> Le foglie e l'uman seme.<br> Ma questa voce in petto<br> Raccolgon pochi. All'inquieta speme,<br> Figlia di giovin core,<br> Tutti prestiam ricetto.<br> Mentre è vermiglio il fiore<br> Di nostra etade acerba,<br> L'alma vota e superba<br> Cento dolci pensieri educa invano,<br> Nè morte aspetta nè vecchiezza; e nulla<br> Cura di morbi ha l'uom gagliardo e sano.<br> Ma stolto è chi non vede<br> La giovanezza come ha ratte l'ale,<br> E siccome alla culla<br> Poco il rogo è lontano.<br> Tu presso a porre il piede<br> In sul varco fatale<br> Della plutonia sede,<br> Ai presenti diletti<br> La breve età commetti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 11:24:07 UTC</pubDate>
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         <title>Ultimo canto di Saffo</title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Me non asperse<br> del soave licor del doglio avaro<br> Giove, poi che perîr gl’inganni e il sogno<br> della mia fanciullezza. Ogni piú lieto<br> giorno di nostra etá primo s’invola.<br> Sottentra il morbo, e la vecchiezza, e l’ombra<br> della gelida morte.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 11:24:42 UTC</pubDate>
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         <title>Zibaldone, 23 Luglio 1827</title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Se altro non fosse, lo stesso declinar della gioventú, è una sventura per ciascun uomo, la quale tanto piú si sente, quanto uno è d’altronde meno sventurato. Passati i venticinque anni, ogni uomo è conscio a se stesso di una sventura amarissima: della decadenza del suo corpo, dell’appassimento del fiore dei giorni suoi, della fuga e della perdita irrecuperabile della sua cara gioventú.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 11:25:48 UTC</pubDate>
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         <title>Le Ricordanze</title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>E già nel primo giovanil tumulto di contenti, d’angosce e di desio, morte chiamai più volte, e lungamento mi sedetti colà su la fontana pensoso di cessar dentro quell’acque la speme e il dolor mio. Poscia, per cieco malor, condotto della vita in forse, piansi la bella giovinezza, e il fiore de’ miei poveri dì, che sì per tempo cadeva: e spesso all’ore tarde, assiso sul conscio letto, dolorosamente alla fioca lucerna poetando, lamentai co’ silenzi e con la notte il fuggitivo spirto, ed a me stesso</div><div>in sul languir cantai funereo canto. Chi rimembrar vi può senza sospiri, o primo entrar di giovinezza, o giorni vezzosi, inenarrabili, allor quando al rapito mortal primieramente</div><div>sorridon le donzelle; a gara intorno ogni cosa sorride; invidia tace, non desta ancora ovver benigna; e quasi (inusitata meraviglia!) il mondo la destra soccorrevole gli porge scusa gli errori suoi, festeggia il novo suo venir nella vita, ed inchinando mostra che per signor l’accolga e chiami? Fugaci giorni! a somigliar d’un lampo son dileguati. E qual mortale ignaro di sventura esser può, se a lui già scorsa quella vaga stagion, se il suo buon tempo,</div><div>se giovanezza, ahi giovanezza, è spenta?      <em>                                 </em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 11:28:02 UTC</pubDate>
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         <title>Il tramonto della luna</title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Quale in notte solinga, Sovra campagne inargentate ed acque,<br> Là 've zefiro aleggia, E mille vaghi aspetti E ingannevoli obbietti Fingon l'ombre lontane<br>Infra l'onde tranquille E rami e siepi e collinette e ville; Giunta al confin del cielo, Dietro Apennino od Alpe, o del Tirreno, Nell'infinito seno Scende la luna; e si scolora il mondo;<br>Spariscon l'ombre, ed una Oscurità la valle e il monte imbruna; Orba la notte resta,       <br> E cantando, con mesta melodia,<br> L'estremo albor della fuggente luce, Che dianzi gli fu duce,  Saluta il carrettier dalla sua via; </div><div>Tal si dilegua, e tale       <br>Lascia l'età mortale La giovinezza. In fuga<br>Van l'ombre e le sembianze<br>Dei dilettosi inganni; e vengon meno Le lontane speranze,  Ove s'appoggia la mortal natura.<br>Abbandonata, oscura Resta la vita. In lei porgendo il guardo,<br>Cerca il confuso viatore invan  Del cammin lungo che avanzar si sente Meta o ragione; e vede  Che a sé l'umana sede, Esso a lei veramente è fatto estrano.</div><div>Troppo felice e lieta Nostra misera sorte Parve lassù, se il giovanile stato, Dove ogni ben di mille pene è frutto, Durasse tutto della vita il corso. Troppo mite decreto Quel che sentenzia ogni animale a morte, S'anco mezza la via Lor non si desse in pria Della terribil morte assai più dura. D'intelletti immortali Degno trovato, estremo Di tutti i mali, ritrovàr gli eterni<br>La vecchiezza, ove fosse Incolume il desio, la speme estinta, Secche le fonti del piacer, le pene Maggiori sempre, e non più dato il bene. Voi, collinette e piagge, Caduto lo splendor che all'occidente Inargentava della notte il velo, Orfane ancor gran tempo Non resterete; che dall'altra parte Tosto vedrete il cielo imbiancar novamente, e sorger l'alba: Alla qual poscia seguitando il sole, E folgorando intorno Con sue fiamme possenti, Di lucidi torrenti.<br>   Inonderà con voi gli eterei campi. Ma la vita mortal, poi che la bella Giovinezza sparì, non si colora D'altra luce giammai, né d'altra aurora.Vedova è insino al fine; ed alla notte Che l'altre etadi oscura, Segno poser gli Dei la sepoltura.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 11:29:42 UTC</pubDate>
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         <title>Un viale nel giardino del Lussemburgo</title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div><sub>E' PASSATA, L'ADOLESCENTE,<br> VIVA E PRESTA COME UN UCCELLO;<br> NELLA MANO UN FIORE SPLENDENTE,<br> SU LE LABBRA UN CANTO NOVELLO.<br> <br> FORSE E' LEI IL SOLO ESSERE AL MONDO<br> CHE AL MIO CUORE RISPONDEREBBE,<br> CHE DENTRO IL MIO BUIO PROFONDO<br> D'UNO SGUARDO IL GIORNO FAREBBE.<br> <br> MA NO....GIA' LA LUCE VA VIA;<br> LA MIA GIOVINEZZA E' FINITA.<br> PROFUMO, FANCIULLA, ARMONIA....<br> LA GIOIA PASSAVA- E' FUGGITA</sub>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-22 11:35:51 UTC</pubDate>
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         <title>Semper eadem 1-4</title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Donde viene – dicevi - questa strana tua tristezza,<br> Che sale come il mare sulla roccia nuda e nera?<br> Quando il nostro cuore ha fatto già vendemmia,<br> Vivere è un male…</div>]]></description>
         <pubDate>2020-01-22 11:38:16 UTC</pubDate>
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         <title>Carme V</title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo,<br> e i rimproveri dei vecchi pedanti<br> tutti insieme non consideriamoli un soldo.<br> I giorni tramontano e tornano;<br> ma noi quando cade la breve luce della vita,<br> dobbiamo dormire una sola interminabile notte.<br> Donami mille baci, poi ancora cento,<br> poi altri mille, poi ancora altri cento,<br> poi di seguito mille, e poi di nuovo altri cento.<br> Quando poi ne avremo dati migliaia,<br> confonderemo le somme, per non sapere più il loro numero,<br> e perchè nessun malvagio ci invidi,<br> sapendo un numero così grande di baci.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-29 20:47:26 UTC</pubDate>
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         <title>Quattro stagioni, Estate</title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>-Perché son io fugace? -a Giove domanda Bellezza. Perché - risponde – io feci solo il fugace bello.       Odono, Amore, Fiori, Gioventù e Rugiada, quel detto; e, piangendo, dal soglio si partono di Giove.  Viver bisogna e amare: finiscono vita e amore. Taglia, o Parca, ti prego, entrambi i fili insieme.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-29 20:48:32 UTC</pubDate>
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         <title>Georgiche, 3 66-68</title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>I giorni migliori della vita fuggono primi ai miseri mortali: sopraggiungono i morbi, la triste vecchiezza, le pene e li rapisce spietata la morte.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-29 20:49:11 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>A sessant’anni, lontano da morbi e penosi affanni, mi colga il destino di morte<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-29 20:54:39 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div><br> I romanzieri ottocenteschi trattano della vecchiaia mettendo in luce soprattutto la nostalgia senile della gioventù ormai persa mentre la filosofia con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arthur_Schopenhauer">Arthur Schopenhauer</a> analizza l'ostinato desiderio di continuare a vivere così acuto in chi è prossimo alla morte. La stessa volontà di vivere è anche tipica della gioventù che sogna un felice futuro;</div><div>«La vita è come una stoffa ricamata nella quale ciascuno nella prima metà dell'esistenza può osservare il diritto, nella seconda invece il rovescio; quest'ultimo non è così bello ma più istruttivo, perché ci fa vedere l'intreccio dei fili»</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-29 21:14:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gli autori cristiani nelle loro opere parlano della vecchiaia vedendo nel numero degli anni valori simbolici e morali in base ai quali <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agostino_d%27Ippona">Sant'Agostino</a>, per il quale la vecchiaia inizia a 60 anni e arriva a 120, elabora la divisione della vita in sette età, poi ridotte a sei, che corrispondono all'età del mondo:<br>«In questa vita siamo tutti mortali, ma l'ultimo giorno di questa vita è per ogni individuo sempre incerto. Tuttavia nell'infanzia si spera di giungere all'adolescenza; nell'adolescenza alla giovinezza; nella giovinezza all'età adulta; nell'età adulta all'età matura; nell'età matura alla vecchiaia. Non si è sicuri di giungervi, ma si spera. La vecchiaia, al contrario, non ha davanti a sé alcun altro periodo da poter sperare; la sua stessa durata è incerta.»</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-29 21:17:12 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-01-29 21:19:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>futurafoti</author>
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         <pubDate>2020-01-29 21:20:27 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>futurafoti</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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