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      <title>Architettura rinascimentale  by Angela Moles</title>
      <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j</link>
      <description>Angela Moles</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-05-28 17:33:46 UTC</pubDate>
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         <title>RINASCIMENTO= stagione letteraria, artistica, filosofica e scientifica fiorita in italia tra Quattrocento e Cinquecento </title>
         <author>galilei_amoles</author>
         <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j/wish/292389926</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Veicolo principale di diffusione delle nuove idee fu lo </strong><strong><em>“Studio</em></strong><strong>”</strong>. Secondo la nuova concezione dell’arte come scienze e dell’artista come intellettuale cui spettavano sia l’ideazione che l’esecuzione dell’opera d’arte attraverso nuove tecniche, era opportuno che egli fosse <em>“ammaestrato”</em>. Grazie a questa nuova formazione l’artista acquista gli strumenti per la comprensione della realtà secondo una visione prospettica.<br> <strong>La prospettica</strong> <strong>geometrica, o lineare, sottomessa a leggi matematiche restituiva così l’immagine di una realtà tridimensionale di cui si coglievano le “divine proporzioni” “</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-13 07:02:40 UTC</pubDate>
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         <title>Caratteri distintivi del Rinascimento: </title>
         <author>galilei_amoles</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>AMORE e L'INTERESSE</strong> per ogni manifestazione culturale del mondo antico e la consapevolezza della centralità e del valore dell'uomo, capace, con la propria intelligenza, di creare e promuovere il proprio destino. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 17:40:08 UTC</pubDate>
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         <title>FILIPPO BRUNELLESCHI </title>
         <author>galilei_amoles</author>
         <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j/wish/296614752</link>
         <description><![CDATA[<div>A Filippo Brunelleschi viene attribuito l'onore di <strong>aver dato inizio alla nuova architettura del Rinascimento</strong>. Egli prediligeva il <strong>disegno, la pittura, la scultura e l'architettura</strong>. Attraverso un appassionato studio dell’antichità che lo portò più volte a Roma a partire dal 1402, egli reagì all’anticlassicismo dell’architettura e della cultura artistica tardo gotiche,<strong> rifacendosi con coerenza al linguaggio degli antichi e proponendo nuovi sistemi progettuali basati sulla modularità delle strutture</strong>. Chiave di questa svolta culturale e tecnica fu <strong>l’invenzione della prospettiva a punto unico di fuga</strong>, nella quale la grande tradizione tecnica degli architetti e dei maestri toscani si coniugava con le nuove tendenze del pensiero scientifico, tutte convergenti versi l’impiego sempre crescente degli strumenti matematici nello studio della realtà.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 18:11:43 UTC</pubDate>
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         <title>LE TAVOLE PROSPETTICHE </title>
         <author>galilei_amoles</author>
         <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j/wish/296631242</link>
         <description><![CDATA[<div>Attraverso queste due tavole raffiguranti <strong>due paesaggi urbani fiorentini</strong>, Brunelleschi diede la dimostrazione pratica del nuovo metodo prospettico. <strong>Le tavole andavano guardate attraverso un foro in esse praticato; in questo modo l’occhio dello spettatore si dispone, rispetto all’immagine, nella posizione più corretta, in coincidenza con il punto di fuga unificato dalle ortogonali di profondità e alla distanza voluta </strong>dall’immagine. Era così stabilita la convergenza delle ortogonali verso un punto focale e determinata geometricamente la diminuzione proporzionale dei corpi inseriti nello spazio, nonché la scorciatura dei piani ortogonali al piano dell’immagine, in relazione alla posizione e alla distanza dallo spettatore. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 18:37:54 UTC</pubDate>
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         <title>LEON BATTISTA ALBERTI</title>
         <author>galilei_amoles</author>
         <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j/wish/296634184</link>
         <description><![CDATA[<div>Ad Alberti spetta il merito di aver dato una <strong>sistemazione teorica alle scoperte, alle innovazioni e agli ideali artistici di quei primi anni del Quattrocento.</strong> Alberti fu uno dei più colti e raffinati umanisti, ma, al contrario di altri, non si dedicò alla ricerca di codici di opere classiche, non ne preparò mai edizioni, né studiò gli scritti degli antichi per puro piacere. <strong>Per lui l'antichità era fonte di insegnamento. </strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 18:43:01 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>galilei_amoles</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 18:47:19 UTC</pubDate>
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         <title>autore di opere poetiche e morali, scrisse anche di geometria, topografia e meccanica. Fu architetto e pittore e compose i primi tre grandi trattati dell&#39;età moderna</title>
         <author>galilei_amoles</author>
         <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j/wish/296642336</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 18:57:58 UTC</pubDate>
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         <title>DE PICTURA (1435)</title>
         <author>galilei_amoles</author>
         <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j/wish/296643490</link>
         <description><![CDATA[<div>In questo trattato Alberti codifica il sistema di Brunelleschi. Vengono <strong>esposti i principi della prospettiva e viene data una definizione di disegno</strong>, si tratta dell'importanza della composizione e della relazione tra <strong>luce e colore</strong>. il disegno per Alberti è <strong><em>"circonscrizione" </em></strong>cioè soltanto linea di contorno o, come egli scrive, <em>"la circonscrizione è non altro che disegnamento dell'orlo". </em><br>Per quanto riguarda la pittura, Alberti fa riferimento a due dipinti su tavola di <strong>Bartolomeo di Giovanni Corradini:</strong> <strong><em>la Natività della Vergine e la Presentazione della Vergine al Tempio</em></strong>. Le due scene, tratte dai racconti dei Vangeli Apocrifi, sono movimentate e arricchite da un numero elevato di persone, animali e cose. Le dimensioni degli esseri umani costituiscono un metro di paragone per rendere conto di quelle degli edifici in cui essi si muovono e in cui sono collocati. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 19:00:27 UTC</pubDate>
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         <title>DE RE AEDIFICATORIA (1447-1452)</title>
         <author>galilei_amoles</author>
         <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j/wish/296652911</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel <strong><em>De re aedificatoria </em></strong>descrisse tutta la vastissima casistica relativa all’<strong>architettura moderna</strong>: vi è sottolineata l’importanza del progetto, prioritario rispetto all’edificio che ad esso si deve conformare; vi sono analizzate le diverse tipologie degli edifici in relazione alla loro funzione, la forma della città e delle sue parti, sia da un punto di vista stradale che architettonico. L’aspetto innovativo delle sue proposte consiste in sintesi nel <mark>contrapporre alla pratica architettonica gotica il ritmo rigorosamente scandito dalla struttura di un edificio</mark>, esaltando così la prassi degli antichi e quella moderna inaugurata da Brunelleschi. Secondo Alberti <strong>l’architetto deve essere un’intellettuale</strong>, preparato in tutte le discipline liberali, ma la sua opera deve essere valorizzata da un’adeguata committenza. La classe sociale a cui Alberti fa idealmente riferimento è l’alta borghesia illuminata fiorentina. Alberti non si confronta più, come Brunelleschi, con le istituzioni di una comunità cittadina e repubblicana, ma con l’ambiente cosmopolita delle corti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 19:19:35 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>L’elaborazione delle regole della prospettiva,insieme allo sforzo di enucleare i principi geometrici su cui organizzare la riproduzione e la creazione dello spazio, stette alla base e definì il senso del ritorno all’antichità. L’uso degli ordini architettonici classici fu, però, per Brunelleschi, soltanto uno strumento di controllo matematico della progettazione. L’architettura classica venne intesa come modello dell’esatta misurabilità dello spazio, come esempio evidente della possibilità concreta di sottoporre tutta la corposa realtà dello spazio architettonico a rigorose formule matematiche.</title>
         <author>galilei_amoles</author>
         <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j/wish/296657270</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 19:28:42 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Con Brunelleschi si definì, inoltre, un nuovo sistema di organizzazione del cantiere e del lavoro edilizio e si inaugurò una nuova figura sociale di architetto che non era più un sovrintendente ai lavori, come in età medievale, bensì un intellettuale, colto ed aggiornato, che concepiva e preparava il progetto della struttura generale e dei particolari dell’edificio.</title>
         <author>galilei_amoles</author>
         <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j/wish/296657765</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 19:29:36 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Con Alberti ha inizio il processo di trasformazione dell’artista rinascimentale in cortigiano, tecnico dell’immagine al servizio del principe, che caratterizzerà la storia sociale degli artisti dalla metà del Quattrocento in poi. Oltre che per l’alta borghesia fiorentina, Alberti lavorò infatti al servizio del papato, degli Este a Ferrara, dei Malatesta a Rimini e dei Gonzaga a Mantova, e intrattenne rapporti personali ai più alti livelli sociali, persino con duca di Urbino Federico da Montefeltro.</title>
         <author>galilei_amoles</author>
         <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j/wish/296658407</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 19:31:04 UTC</pubDate>
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         <title>LO SPEDALE DEGLI INNOCENTI </title>
         <author>galilei_amoles</author>
         <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j/wish/296661104</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Lo Spedale degli Innocenti </em>presenta una struttura chiarissima: <strong>un porticato rettilineo dà accesso ad un cortile quadrato e a due edifici rettangolari di uguali dimensioni, la chiesa e la sala dov’erano i letti dei fanciulli (l’abituro)</strong>. In un sottostante piano seminterrato erano i saloni per la scuola e l’officina.</div><div><strong>E'</strong> <strong>il primo edificio classico dopo la fine dell’era antica.</strong> La facciata è scandita da un porticato di archi a tutto sesto retti da colonne corinzie, la cui distanza costituisce il modulo metrico che regola l’intero edificio.</div><div>Facendo ricorso alla bicromia, Brunelleschi separa chiaramente le strutture portanti (capitelli, ghiere degli archi) in pietra serena grigia dai supporti murari più chiari. L’armonioso porticato acquista poi valore urbanistico, fungendo da cerniera fra l’orfanotrofio e la piazza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 19:37:21 UTC</pubDate>
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         <title>CUPOLA DI SANTA MARIA DEL FIORE: Firenze</title>
         <author>galilei_amoles</author>
         <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j/wish/296662744</link>
         <description><![CDATA[<div>La grande innovazione introdotta da Brunelleschi nella costruzione della <strong>cupola mattonata</strong>, percorsa e sorretta da <strong>otto grandi costoloni bianchi, </strong>fu <strong>l’uso di una struttura portante in ogni fase del lavoro</strong>. </div><div>La cupola venne consacrata sedici anni dopo. Da un punto di vista simbolico-religioso essa <strong>rappresentava la corona trionfale della Vergine</strong>, cui era dedicato il Duomo fiorentino. Ben più importante era, però, il <strong>significato terreno, sociale e politico dell’opera</strong>. La cupola si innalzava con la sua espansa volumetria, sopra i tetti della città medievale, staccandosi dal sottostante corpo della basilica a dimostrazione di un <mark>modo nuovo di considerare la storia e lo spazio</mark>. <mark>La bianca cupola </mark>per l’essenzialità delle sue linee, per l’effetto plastico indotto dal contrasto tra l’ammattonato rosso delle calotte e i bianchi costoloni curvilinei, <strong><mark>diviene il centro pulsante di un ampio sistema urbano e domina idealmente l’intera regione</mark></strong><mark>.</mark></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 19:41:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>galilei_amoles</author>
         <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j/wish/296663614</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 19:43:57 UTC</pubDate>
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         <title>Santa Maria Novella (facciata)</title>
         <author>galilei_amoles</author>
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         <description><![CDATA[<div>La predilezione albertiana per la modularità emerga anche nella facciata della chiesa di Santa Maria Novella, progettata nel 1456 su commissione del mercante Bernardo Rucellai. Rispetto alla facciata del Tempio Malatestiano a Rimini (1450), creata <em>ex novo</em>, l’intervento a Santa Maria Novella era più complesso, poiché andavano mantenuti elementi preesistenti: in basso le tombe inquadrate da archi a sesto acuto e i portali laterali e, superiormente, era già stabilita la quota di apertura del rosone.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 19:47:51 UTC</pubDate>
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         <title>PALAZZO RUCELLAI </title>
         <author>galilei_amoles</author>
         <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j/wish/296667061</link>
         <description><![CDATA[<div>Palazzo Rucellai, iniziato nel 1446 e terminato nel 1451, venne realizzato in anni durante i quali molte famiglie fiorentine commissionarono a diversi architetti la costruzione di eleganti palazzi di abitazione civile.</div><div><strong>Lo schema base </strong>scelto dall’Alberti per la realizzazione di Palazzo Rucellai <strong>si discosta da quello della maggior parte dei palazzi fiorentini </strong>(quadrato con un vasto cortile centrale). Lo schema costruttivo del palazzo è il <strong><mark>corpo unico</mark></strong>, suddiviso in tre piani conclusi da un’altana, una costruzione a loggia posta sul tetto e non visibile dalla strada in quanto arretrata rispetto alla facciata. </div><div> L’equilibrio e l’armonia delle proporzioni che si percepiscono osservando la facciata del palazzo non vengono suggeriti solo dal ritmo regolare degli elementi, ma anche dal trattamento del muro come massa articolata, nella quale i delicati chiaroscuri creati dalla decorazione delle superfici a bugnato e dall’impiego di conci levigati si combinano con la zona d’ombra prodotta dalla cornice superiore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 19:53:16 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>DE STATUTA (1450)</title>
         <author>galilei_amoles</author>
         <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j/wish/296668287</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel <em>De statua </em>analizzò per primo e sistematicamente le <strong>proporzioni del corpo umano</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 19:56:41 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>galilei_amoles</author>
         <link>https://padlet.com/galilei_amoles/wn2ady17d56j/wish/296669129</link>
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         <pubDate>2018-10-24 19:58:32 UTC</pubDate>
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         <title>TEMPIO MALATESTIANO</title>
         <author>galilei_amoles</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Il Tempio Malatestiano</em>,<strong> esaltando il valore della grandezza terrena,</strong> il tratto distintivo del Rinascimento,<strong> il culto dell’ individualismo.</strong> La morte di Sigismondo Malatesta, committente dell’opera, impedì il compimento del progetto albertiano e il tempio restò privo della parte superiore della facciata, della fiancata sinistra e della tribuna. Il tempio, nelle intenzioni di Malatesta, finiva per essere una commistione di ideali classici e cristiani.<strong> Per la prima volta nella storia dell’architettura rinascimentale la forma di un arco trionfale fu adattata alla facciata di una chiesa per inquadrarne il portale centrale</strong>,. Nella parte superiore della facciata, Alberti intendeva rialzare soltanto la parte centrale, conclusa in forma semicircolare.  L’edificio come un tempio antico si innalzava su di un alto stilobate e le sue proporzioni manifestavano un’intricata rete di rapporti modulari tra le diverse parti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-24 20:29:40 UTC</pubDate>
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         <title>Fonti</title>
         <author>galilei_amoles</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Cricco Di Teodoro<br>Immagini dal web <br>video youtube</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-25 07:32:25 UTC</pubDate>
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         <title>La Natività della Vergine 1467</title>
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         <description><![CDATA[<div>Tempera su tavola, 145x96 cm. New York, The Metropolitan Museum of Art. </div>]]></description>
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         <title>Presentazione della Vergine al Tempio 1467-1468</title>
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         <description><![CDATA[<div>Tempera su tavola, 140x90cm. Boston, Museum of Fine Arts</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-25 07:38:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>galilei_amoles</author>
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         <author>galilei_amoles</author>
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         <title>ARCHITETTURA DEL PRIMO RINASCIMENTO</title>
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