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      <title>Riassunto 3-2-1 by </title>
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      <description>Create un post con 3 cose che avete imparato, 2 cose che volete approfondire e 1 domanda che avete ancora.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-04-26 14:37:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>tiziana_psicologia</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il noto filosofo greco <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.studenti.it/topic/platone.html"><strong>Platone</strong></a> nacque nel 428/427 a.C. in una delle famiglie più importanti di Atene. Fin da subito parve destinato ad un incarico politico di primo piano e per questa ragione iniziò studi filosofici prima presso il filosofo Cratilo, e poi, intorno ai vent’anni, presso <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.studenti.it/topic/socrate.html">Socrate</a>. Nel 404 a.C. collaborò con il regime oligarchico dei Trenta tiranni, guidato da suo zio Crizia, ma rimase deluso dal clima di violenza e repressione che esso instaurò. L’abbandono definitivo di ogni prospettiva di carriera politica avvenne però nel 399 a.C., quando <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.studenti.it/apologia-socrate-trama-e-analisi.html">Socrate</a> venne condannato a morte.&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-26 15:02:01 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>tiziana_psicologia</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel corso della sua <strong>vita Platone</strong> scrisse moltissime opere: <strong>35 dialoghi e 13 lettere</strong>. Nell’esposizione delle sue dottrine filosofiche <strong>Platone</strong> scelse la forma dialogica come modalità espressiva perché anche lui, come il suo maestro Socrate, riteneva la <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.studenti.it/topic/filosofia.html">filosofia</a> un sapere “aperto”, in continua evoluzione, che avesse bisogno di un continuo confronto e di una continua rielaborazione per raggiungere la verità. I suoi scritti sono solitamente suddivisi in tre periodi: <strong>scritti giovanili e socratici</strong>, <strong>scritti della maturità</strong> e <strong>scritti della vecchiaia</strong>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-26 15:03:11 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>tiziana_psicologia</author>
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         <description><![CDATA[<p>In realtà il suo vero nome è Aristocle, mentre Platone (dal greco πλατύς, platýs, che significa "ampio") è solo il soprannome. Secondo alcuni questo soprannome gli venne attribuito a causa dell’ampiezza della sua fronte, secondo altri invece per via della larghezza delle sue spalle. Platone infatti, come tutti i giovani aristocratici seguiva un maestro di ginnastica e praticava il Pancrazio, un misto di lotta e pugilato.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-26 15:04:18 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>tiziana_psicologia</author>
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         <description><![CDATA[<p>Tutto il <strong>sistema filosofico elaborato da Platone si poggia sulla </strong><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.studenti.it/platone-e-il-mondo-delle-idee-riassunto.html"><strong>teoria delle idee</strong></a>. Questa teoria non è argomento di un dialogo preciso, ma è deducibile lungo tutta la trattazione platonica e rappresenta il prodotto più importante e fecondo della sua speculazione filosofica. Per <strong>Platone</strong> esiste una realtà sovrasensibile, chiamata <strong>iperuranio</strong>, dove risiedono le idee, entità immutabili e perfette, di cui il mondo in cui viviamo non è che una copia imperfetta.&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-26 15:05:02 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>tiziana_psicologia</author>
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         <description><![CDATA[<p>Per illustrare questa teoria <strong>Platone</strong> <strong>utilizza il mito della biga alata</strong>. L’anima è paragonata a una biga alata, guidata da un auriga, che rappresenta la parte razionale, e trainata da una coppia di cavalli, uno bianco che rappresenta la parte irascibile al servizio della ragione che spinge per andare verso l’alto (verso l’iperuranio), e uno nero che rappresenta la parte concupiscibile, ovvero gli impulsi irrazionali e istintuali, che invece tira la biga verso il basso (il mondo sensibile).&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-26 15:05:48 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>tiziana_psicologia</author>
         <link>https://padlet.com/tiziana_psicologia/wmkomh1ts6psx3oy/wish/2971362877</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel settimo libro della <strong>Repubblica</strong>, <strong>Platone</strong> espone i capisaldi della sua <strong>teoria della conoscenza </strong>e lo fa utilizzando un mito. Egli immagina degli schiavi legati in una caverna che possono guardare solo verso il fondo della stessa, sul quale appaiono delle ombre. Tali ombre sono la proiezione di alcune statuette che si muovono su un muro posto alle spalle dei prigionieri. Oltre il muro brucia un fuoco che con la sua luce proietta l’immagine delle statuette sul fondo della caverna. Gli schiavi incatenati perciò credono che la realtà sia fatta dalle ombre che vedono, ma se riuscissero a liberarsi vedrebbero che quelle non sono che imitazioni. Secondo <strong>Platone</strong> uno solo degli schiavi (che simboleggia il filosofo) si libera dalle catene, e scopre che il mondo reale si trova fuori dalla caverna (il mondo delle idee), mentre la caverna a cui era abituato era solo una falsa conoscenza (il mondo sensibile). Lo schiavo-filosofo torna infine ad illuminare con la sua verità gli uomini ancora incatenati, ma viene deriso e poi ucciso.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-26 15:06:16 UTC</pubDate>
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