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      <title>Il Seicento by HUB Scuola</title>
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      <description>Bianco EVENTI STORICI | Rosa ARTE | Giallo LETTERATURA | Azzurro CULTURA E SOCIETÀ | Verde SCIENZA E TECNICA | Viola STORIA DEL PENSIERO</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-06-19 10:39:08 UTC</pubDate>
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         <title>Morte sul rogo di Giordano Bruno</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>A <strong>Roma</strong>, in <strong>Campo de’ Fiori</strong>, il 17 febbraio del 1600 il filosofo e frate domenicano Giordano Bruno viene <strong>bruciato vivo </strong>perché accusato di <strong>eresia</strong> per le sue tesi filosofiche. Arrestato dall’Inquisizione nel 1592, subisce un lungo processo per aver professato fedeltà alle <strong>tesi copernicane </strong>e aver sostenuto la tesi dell’infinità dell’universo. Tale episodio si inserisce nel clima di <strong>oscurantismo</strong> che venne a crearsi in Italia nel contesto della Controriforma e delle azioni di sistematica repressione del dissenso perseguite dalla Chiesa postridentina.<br><br>Nell'immagine: la statua di Giordano Bruno in Campo de' Fiori</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 10:48:46 UTC</pubDate>
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         <title>Nasce la Compagnia olandese delle Indie orientali</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel Seicento l’Olanda divenne la principale potenza commerciale europea e l’<strong>Impero coloniale olandese</strong> subentrò sostanzialmente a quello portoghese già a partire dalla fine del Cinquecento. Nel 1602 le compagnie mercantili olandesi costituirono la Compagnia riunita delle Indie orientali, che intraprese una vera e propria <strong>guerra commerciale contro il Portogallo</strong>, e in pochi anni strappò ai portoghesi il controllo del capo di Buona Speranza e dell’oceano Indiano, ponendo basi commerciali a Ceylon, in Indonesia, a Taiwan, in Cina e Giappone. La Compagnia, istituita per organizzare il commercio delle spezie, ricevette dal governo olandese importanti privilegi quali l'esenzione dalle tasse di importazione e il diritto al possesso e alla giurisdizione sulle terre occupate. Persi numerosi stabilimenti nella guerra anglo-olandese (1780-84) e a causa dell’invasione delle armate napoleoniche, la Compagnia fu sciolta nel <strong>1800</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 13:25:15 UTC</pubDate>
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         <title>Scoppia la Guerra dei Trent&#39;anni</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/wlenqi1i9b1d/wish/368310417</link>
         <description><![CDATA[<div>La prima metà del Seicento fu segnata in Europa dalla guerra dei Trent’anni <strong>(1618-1648</strong>) in cui confluirono inizialmente le tensioni fra <strong>Stati cattolici</strong> e <strong>Stati protestanti</strong>. Presto la guerra nata per motivi religiosi si trasformò in una lotta per l’egemonia in Europa tra la cattolica <strong>Francia</strong> contro la cattolica <strong>Spagna</strong>. La guerra dei Trent’anni fu un confitto lungo e complesso che solitamente gli storici suddividono in quattro fasi: la fase boemo-palatina (1618-1624); la fase danese (1625-1629); la fase svedese (1630-1635) e la fase francese (1636-1648). Alla fine del 1644 le città di Münster e Osnabrück (entrambe situate in Vestfalia) furono scelte come sede delle trattative, che durarono ben quattro anni e che si conclusero nel <strong>1648</strong> con la <strong>pace di Vestfalia</strong>.<br><br>Nell'immagne: Pieter Snayers, <em>Scena dalla Guerra dei Trent'anni</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 13:28:00 UTC</pubDate>
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         <title>I Padri Pellegrini salpano verso il Nord America a bordo della Mayflower</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel Seicento contribuirono ad incrementare gli insediamenti di coloni in Nord America le <strong>persecuzioni religiose o politiche</strong> in Europa, che spinsero gruppi di cittadini a prendere la via del Nuovo Mondo. In <strong>Inghilterra</strong>, il rafforzamento della Chiesa anglicana e della sua gerarchia scontentò anche i <strong>puritani</strong> che, contrari allo stile di vita opulento della Chiesa, predicavano un ritorno alla purezza evangelica. Per sfuggire alle persecuzioni religiose di <strong>Giacomo I d’Inghilterra</strong>, i Padri Pellegrini, un gruppo di puritani dissidenti, nel 1620 si imbarcarono sulla <strong>Mayfower</strong>, alla volta del Nord America. Qui fondarono la colonia di <strong>Plymouth</strong> nel New England.<br><br>Nell'immagine: </div><h1>Jean Leon Gerome Ferris, Il<em> Patto del Mayflower </em></h1>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 13:36:32 UTC</pubDate>
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         <title>Il cardinale Richelieu diventa primo ministro di Francia</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Francia di <strong>Luigi XIII </strong> introdusse una novità nella politica europea, affidando la guida del governo a un "favorito" del re: il cardinale Richelieu. Nominato ministro dirigente nel 1624, si propose un programma politico che mirava a rafforzare la <strong>monarchia</strong>, combattendo tutto ciò che poteva essere di ostacolo a questo progetto. Riaprì così il <strong>conflitto con gli ugonotti </strong>per annientare la loro potenza militare ed economica. L’assedio e la conquista di La Rochelle nel 1628 comportò per gli ugonotti la perdita di parte dei diritti acquisiti grazie all’editto di Nantes. Con la stessa determinazione, e sempre nell'ottica di una trasformazione in senso <strong>assolutista</strong> dello Stato francese, Richelieu sedò con pugno di ferro le ribellioni popolari contro le tasse e ogni tentativo di opposizione e desiderio di potere delle famiglie della grande nobiltà. Si impegnò, inoltre, a dare <strong>stabilità </strong>economico-finanziaria al Paese, a rafforzarlo militarmente , ad acquisire nuovi territori e a realizzare una trasformazione delle istituzioni in senso centralizzato.<br><br>Nell'immagine: Richelieu in un ritratto di Philippe de Champaigne</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 13:42:27 UTC</pubDate>
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         <title>Inizia la guerra civile inglese</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>La politica attuata da <strong>Carlo I </strong>(salito al trono inglese nel 1625) creò un divario sempre più profondo tra il sovrano e il <strong>Parlamento</strong> che esprimeva gli interessi borghesi e popolari. Nel 1642 i rapporti tra il sovrano e il Parlamento precipitarono quando Carlo I violò la tradizionale immunità del Parlamento facendo arrestare i deputati più ostili alla sua politica. L’episodio scatenò una sollevazione popolare, che costrinse il re a lasciare Londra: fu l’inizio della guerra civile. Gli avvenimenti seguenti presentarono sia le caratteristiche della <strong>guerra civile</strong> (perché vide contrapposte due formazioni politiche dello stesso Paese ) sia quelle della <strong>rivoluzione</strong> (perché portarono a una trasformazione rivoluzionaria delle istituzioni). Nel gennaio del <strong>1649</strong> si tenne il <strong>processo al re</strong>, che si concluse con la condanna a morte per alto tradimento e la sua <strong>decapitazione</strong>. Fu la prima volta che un sovrano venne giudicato da un tribunale del popolo, alla stregua di un qualsiasi cittadino, e poi condannato a morte.<br><br>Nell'immagine: Anthony Van Dyck, <em>Ritratto di Carlo I</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 13:45:50 UTC</pubDate>
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         <title>Fine della dinastia Ming in Cina</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Salita al potere estromettendo la dinastia mongola degli eredi di Gengìs Khan, la dinastia Ming governò in Cina <strong>dalla metà del Trecento</strong> fino alla metà del Seicento. I Ming seppero costituire un forte Stato centralizzato, con una buona amministrazione e un esercito regolare e ben addestrato. Pur trattandosi di una società a base contadina, tra il  XV e il XVII secolo si svilupparono <strong>ceti mercantili</strong>, che estesero l’influenza cinese in una vasta area dell’Asia meridionale e intrattennero rapporti commerciali con gli europei. Verso la metà del XVII secolo, le <strong>debolezze</strong> <strong>istituzionali</strong>, la dilagante <strong>corruzione</strong> negli apparati dello Stato, il malcontento della piccola nobiltà e le <strong>rivolte</strong> contadine facilitarono la caduta dell’Impero dei Ming, minacciato alle frontiere Nord-orientali dalle tribù manciù. Già nella seconda metà del Cinquecento la <strong>dinastia manciù Qing</strong> aveva dato vita a un forte regno ed era penetrata entro i confini dell’Impero cinese. Presa Pechino e suicidatosi l’ultimo imperatore Ming (1644), ebbe inizio il lungo regno della nuova dinastia Qing.<br><br>Nell'immagine: Chongzen, l'ultimo imperatore della dinastia Ming</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 13:53:22 UTC</pubDate>
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         <title>Rivolta di Masaniello a Napoli</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Verso la metà del XVII secolo nel Sud d’Italia le condizioni di vita <strong>precarie</strong>, la diffusione di <strong>epidemie</strong>, il <strong>malgoverno</strong> degli spagnoli e l'elevato <strong>peso fiscale </strong>portarono a frequenti rivolte. Nel luglio del 1647 l’imposizione dell'ennesima tassa scatenò a Napoli una rivolta che, alimentata dal malcontento popolare, assunse anche il carattere di progetto politico alternativo al dominio spagnolo e riuscì a contagiare non solo la città ma gran parte del Regno. La rivolta fu capeggiata dal <strong>pescivendolo</strong> Tommaso Aniello detto Masaniello che, per breve tempo, seppe costituire un’alleanza fra il popolo e l’élite culturale antispagnola, ma il potere acquisito lo portò ad adottare uno stile di vita fastoso che gli alienò presto le simpatie popolari. Il 16 luglio 1647 Masaniello fu ucciso. Il movimento continuò a resistere nelle campagne e, il 22 ottobre, fu proclamata la nascita di una <strong>Repubblica</strong>. Nell’aprile del 1648, però, l’azione congiunta di spagnoli e baroni<strong> pose fine alla rivolta</strong>.<br><br>Nell'immagine: Onofrio Palumbo, <em>Masaniello</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 13:57:09 UTC</pubDate>
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         <title>Inizia il movimento della fronda in Francia</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/wlenqi1i9b1d/wish/368317565</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel maggio 1643, pochi mesi dopo Richelieu, morì anche Luigi XIII. La reggenza fu assunta dalla regina Anna d’Austria per conto del minorenne <strong>Luigi XIV</strong> e il cardinale Mazarino, già uomo di Richelieu, divenne il nuovo ministro favorito. La politica di <strong>Mazarino</strong>, in linea con quella del suo predecessore e volta a rafforzare il potere regio, lo portò a scontrarsi con  il Parlamento di Parigi e a dover fronteggiare l’opposizione interna. Tra il 1648 e il 1653, infatti, in Francia si aprì la stagione della fronda, (in francese <em>fronde</em>, "fionda", ovvero l’arma utilizzata dal popolo parigino nei moti di protesta). I diversi movimenti della cosiddetta fronda avevano in comune l’aperta <strong>ostilità verso l’assolutismo </strong>del re e il governo di Mazarino. I principi della Fronda radunarono eserciti con l’aiuto del re di Spagna ma, anche a causa dell’incapacità delle diverse componenti ribelli di trovare un accordo,  furono <strong>sconfitti da Mazarino</strong> nel 1653.<br><br>Nell'immagine: il cardinale Mazarino</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 13:59:28 UTC</pubDate>
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         <title>Pace dei Pirenei tra Francia e Spagna</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Con la <strong>pace di Vestfalia </strong>del 1648, che pose fine alla guerra del Trent'anni, la Spagna dovette riconoscere l’indipendenza delle Province Unite, ma non volle sottoscrivere il trattato generale di pace e <strong>proseguì la guerra</strong> contro la Francia. Questo confitto si chiuse solo nel 1659, quando gli spagnoli, sconfitti dai francesi a <strong>Dunkerque</strong>, furono costretti a firmare la pace dei Pirenei, che chiuse quindi la lunga stagione bellica iniziata durante la Guerra dei Trent’anni e pose<strong> fine al predominio spagnolo </strong>sull’Europa. In seguito alla pace dei Pirenei la Francia ottenne la sovranità su vari territori: l’Artois e parte delle Fiandre, il Rossiglione e la Cerdagna. La Spagna dovette accontentarsi di rioccupare la Catalogna, che nel 1640 aveva proclamato la secessione. La pace tra Spagna e Francia venne suggellata con il matrimonio fra <strong>Luigi XIV </strong>e l’Infanta<strong> Maria Teresa</strong>, che portava in dote i Paesi Bassi e la Franca Contea.<br><br>Nell'immagine: matrimonio tra Luigi XIV e l'Infanta di Spagna Maria Teresa d'Austria</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 14:03:07 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Olanda è costretta a firmare l&#39;Atto di Navigazione</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel corso del Seicento l'Olanda si affermò come grande potenza commerciale, ma uno dei suoi limiti più evidenti era rappresentato dalla sua <strong>fragilità politica e militare</strong> e quando il confronto con le grandi potenze europee sfociò nello scontro militare emerse la debolezza dell'Olanda. Sconfitta dall'Inghilterra nel 1660, fu costretta a sottoscrivere l'<em>Atto di  Navigazione,</em> un patto commerciale che conteneva disposizioni <strong>protezionistiche</strong> a vantaggio dei commerci inglesi, concedendo il <strong>monopolio</strong> dei traffici da e verso l’Inghilterra <strong>alle sole navi inglesi</strong>. L'<em>Atto di Navigazione</em>, già redatto da Cromwell nel 1651, venne approvato nella sua stesura definitiva nel 1660 dopo la vittoria inglese sugli olandesi e consolidò la futura <strong>supremazia mercantile inglese </strong>su scala planetaria.<br><br>Nell'immagine: la battagliai dii Scheveningen del 1653</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 14:15:59 UTC</pubDate>
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         <title>Il Re Sole assume pieni poteri</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla morte di Mazarino nel 1661 <strong>Luigi XIV</strong> scelse di assumere personalmente la guida del Paese. Durante il mezzo secolo del suo regno diede forma compiuta al progetto <strong>assolutistico</strong> dei suoi predecessori, eliminando tutti i poteri che potevano minacciare l’autorità regia e ricercando il consenso dei sudditi. Egli manifestò più di altri l’idea che <strong>il re, come il sole, è il centro assoluto</strong> del sistema di governo. Scelse infatti come proprio emblema il Sole, da cui l’appellativo di “Re Sole”. La reggia di <strong>Versailles</strong> divenne sede della corte e del governo. Anche la politica religiosa fu fortemente accentratrice e intollerante con la repressione dei giansenisti: il 17 ottobre <strong>1685</strong> con la<strong> revoca dell’Editto di Nantes</strong> la Francia divenne ufficialmente cattolica. Il compito di rendere più efficiente il sistema finanziario del Regno fu affidato a <strong>Jean-Baptiste Colbert</strong>, che operò una politica mercantilistica basata sull’intervento dello Stato nell’economia e su un rigido protezionismo.<br><br>Nell'immagine: Luigi XIV ritratto da Hyacinthe Rigaud</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 14:21:48 UTC</pubDate>
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         <title>Pietro il Grande sale al trono di Russia</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nonostante l'enorme espansione territoriale raggiunta dalla Russia nel corso del Seicento, l’immenso Paese rimaneva sostanzialmente <strong>isolato</strong> rispetto al resto d’Europa, con un'attività produttiva quasi interamente legata al mondo <strong>agricolo</strong>, rigidamente ancorato ai rapporti <strong>feudali</strong>.<br>L’espansione verso Occidente, però, portò la Russia a contatto con le realtà europee più evolute.<br>Fu in questo quadro che ascese al trono Pietro il Grande (1682-1725), il quale realizzò un processo di <strong>modernizzazione</strong> <strong>accelerata</strong> dell’arretrato Paese, anche se spesso in modo contraddittorio e controverso. Sotto la sua guida la Russia emerse come una solida potenza militare ed economica.<br><br>Nell'immagine: Paul Delaroche, <em>Ritratto di Pietro il Grande</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 14:26:07 UTC</pubDate>
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         <title>I turchi assediano Vienna</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1683 l’Impero austriaco si trovò ad affrontare la minaccia dei turchi  che, per la seconda volta (dopo l'assedio del 1529), giunsero a cingere d’assedio Vienna, obbligando l’imperatore ad abbandonare la città. L’assedio fu sciolto grazie all’intervento delle <strong>truppe</strong> <strong>polacche</strong>, che sconfissero l’esercito turco. La minaccia ottomana portò alla formazione di un’alleanza tra <strong>Austria</strong>, <strong>Russia</strong>, <strong>Polonia</strong> e <strong>Venezia</strong>. Mentre la Polonia e l’Austria attaccavano i turchi in Ungheria e nei Balcani, i veneziani li impegnavano in Dalmazia e in Grecia e i russi aprivano un fronte in Crimea. L’Impero ottomano, sopraffatto, fu costretto a firmare la <strong>pace di Carlowitz (1699)</strong>, che imponeva dure condizioni. L’Austria annetteva la Transilvania, l’Ungheria e la Croazia; Venezia ebbe la Dalmazia; la Russia parte dell’Ucraina.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 14:28:29 UTC</pubDate>
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         <title>“Gloriosa rivoluzione” e nascita della monarchia parlamentare in Inghilterra</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla morte di Cromwell (1660), l’incertezza politica favorì il <strong>ritorno degli Stuart</strong>, con Carlo II e <strong>Giacomo II</strong>. Quest’ultimo impose un governo assolutista che preoccupò nuovamente il Parlamento inglese, che nel 1688 decise di liberarsi della famiglia regnante offrendo segretamente la Corona al principe olandese <strong>Guglielmo d’Orange</strong>, genero di Giacomo II. Gugliemo accettò la proposta del Parlamento e <strong>sbarcò in Inghilterra</strong> costringendo alla fuga Giacomo II. Tale episodio è noto come “Gloriosa rivoluzione”: “gloriosa” perché avvenne in modo incruento; “rivoluzione” perché decretò la <strong>fine dell’assolutismo</strong>. Guglielmo e la moglie Maria II Stuart furono proclamati sovrani d’Inghilterra e si impegnarono a rispettare il <strong><em>Bill of Rights</em></strong> approvato nel <strong>1689</strong>, che sancì il principio della legittimazione parlamentare dei sovrani e la <strong>separazione</strong> del potere esecutivo (nelle mani del re) dal potere legislativo (nelle mani del Parlamento). L’Inghilterra divenne così <strong>la prima monarchia parlamentare e costituzionale </strong>della storia europea. <br><br>Nell'immagine: Peter Tillemans, <em>La Camera dei Comuni</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 14:30:02 UTC</pubDate>
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         <title>Don Chisciotte della Mancha di Cervantes</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il<em> Don Chisciotte della Mancia</em> è l'opera letteraria più importante dello scrittore spagnolo <strong>Miguel de Cervantes Saavedra </strong>e uno dei capolavori della letteratura mondiale. Pubblicato in due volumi a distanza di dieci anni l’uno dall’altro (<strong>1605</strong> e <strong>1615</strong>), il <em>Don Chisciotte</em> è un testo fondamentale nel percorso che porta alla nascita del romanzo moderno, che prese forma dalla trasformazione dei generi già presenti nella letteratura dei secoli precedenti, primo fra tutti il poema cavalleresco. Nel <em>Don Chisciotte</em> si trovano infatti sia elementi del genere <strong>picaresco</strong> sia del romanzo <strong>cavalleresco</strong>. Dalla combinazione e dal contrasto tra gli ideali eroici della cavalleria e la dura realtà contemporanea, Cervantes trae materia per una <strong>trasformazione parodistico-fantastica</strong> piena di sfumature e implicazioni che fanno del <em>Don Chisciotte </em>un'opera in cui si alternano ideale e reale.<br><br>Nell'immagine: Miguel de Cervantes</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 14:37:26 UTC</pubDate>
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         <title>Adone di Giambattista Marino</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nell'opera di Giambattista Marino (1569-1625) è possibile ritrovare tutti gli aspetti dominanti del fenomeno <strong>barocco</strong>. A <strong>Torino</strong>, alla corte del duca Carlo Emanuele, dove si trasferì nel 1608, divenne presto uno scrittore affermato. Nel 1615 si recò in <strong>Francia</strong> alla corte di Maria de’ Medici, dove raggiunse una fama indiscussa e nel 1623 terminò la pubblicazione dell’<em>Adone</em>, a cui lavorava da più di vent’anni. Si tratta di una delle opere più ampie della nostra letteratura: un <strong>poema romanzesco-mitologico</strong>, diviso in venti canti e comprendente 5123 ottave per un totale di 40.984 versi. Con l’<em>Adone, </em>connotato da un’espansione pressoché illimitata dell’invenzione retorica e stilistica, il processo di distacco e <strong>allontanamento dalla tradizione del poema cavalleresco</strong> italiano si è clamorosamente compiuto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 14:48:49 UTC</pubDate>
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         <title>La vita è sogno di Calderón de La Barca</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>La vita è sogno</em> è un <strong>dramma filosofico-teologico </strong>in tre atti e in versi scritto nel 1635 da Pedro Calderón de La Barca (1600-1681) uno dei maggiori rappresentanti del <strong>teatro</strong> <strong>barocco</strong> <strong>spagnolo</strong>. Il suo primo testo teatrale gli valse l’incarico di commediografo di corte. Prenderà poi gli ordini sacerdotali e diventerà cappellano di corte dedicandosi alla composizione di testi drammatici d’argomento sacro. Fra le sue numerosissime commedie ve ne sono alcune filosofiche che, al di sotto dell’intreccio drammatico tratteggiato, svolgono un’intensa riflessione sull’esistenza, sui suoi drammi e sull’inutilità o impossibilità di sottostare a norme certe. È quanto succede ne <em>La vita è sogno</em>, che teorizza l'importanza del <strong>libero arbitrio</strong> e della <strong>ragione</strong> umana contro il fatalismo.<br><br>Nell'immagine: Calderón de la Barca</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 14:49:22 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;avaro di Molière</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>L'avaro</em> è una commedia in cinque atti scritta nel 1668 da Molière, nome d’arte di Jean Baptiste Poquelin (1622–1673).  Molière può essere considerato l'iniziatore del <strong>teatro comico moderno </strong>per la sua capacità di trasformare la commedia da divertimento “basso” e popolare a genere letterario <strong>raffinato</strong> <strong>e borghese</strong>, facendo entrare la riflessione sull’attualità nelle sue trame. Nel teatro di Molière si muovono e agiscono i grandi caratteri della commedia umana (l’avaro, l’ipocrita, l’ipocondriaco ecc.), su uno sfondo di situazioni comiche mutuate sia dal <strong>teatro comico latino</strong> sia dalla <strong>Commedia dell’arte</strong>. Molière esercitò una feroce <strong>critica sociale</strong> attraverso la creazione di archetipi utilizzati per rappresentare<strong> i vizi </strong>della società contemporanea. Così è anche ne <em>L'avaro</em>, dove lo straordinario protagonista Arpagone tenta di trasformare ogni occasione in fonte di guadagno.<br><br>Nell'immagine: Molière</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 14:53:30 UTC</pubDate>
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         <title>Fondazione dell&#39;Accademia dell&#39;Arcadia</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’Accademia dell’Arcadia nasce il 5 ottobre 1690 a <strong>Roma</strong>. Il nome intende richiamare sia la regione della <strong>Grecia leggendaria </strong>per la vita semplice dei suoi pastori e delle sue ninfe, sia l’opera omonima di <strong>Sannazaro</strong>. L’Arcadia si ispirò al mito del mondo bucolico, inteso in contrapposizione alla vita sociale contemporanea. Suoi fondatori e teorici furono <strong>Gravina</strong>, <strong>Crescimbeni</strong> e <strong>Muratori</strong>. La poesia coltivata  dall’Arcadia si richiama a criteri di semplicità, eleganza e misura, che si realizzano secondo due grandi linee di sviluppo: da un lato si manifesta una componente eroica e civile; dall’altro è presente una componente sentimentale destinata a prevalere su quella eroica. L’Arcadia riprende e sviluppa il rapporto fra <strong>poesia e musica</strong> conducendo allo sviluppo del vero e proprio melodramma.<br><br>Nell'immagine: lo stemma dell'Accademia</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 14:55:09 UTC</pubDate>
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         <title>Sette opere di misericordia di Caravaggio</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio (1571–1610), è uno dei più celebri pittori italiani. Uno dei suoi capolavori è <em>Sette opere di misericordia</em>, realizzato tra il 1606 ed il 1607 per la <strong>Chiesa del Pio Monte della Misericordia</strong> di <strong>Napoli</strong>. In quest'opera Caravaggio sconvolge l'iconografia tradizionale sia perché le sette opere di misericordia (visitare i carcerati, dar da mangiare agli affamati, vestire gli ignudi, curare gli infermi, dar da bere agli assetati , ospitare i pellegrini, seppellire i morti) sono rappresentate insieme nella loro <strong>simultaneità</strong> di tempo, luogo e spazio, sia perché la Madonna perde il ruolo centrale avuto fino ad allora. La Madonna è raffigurata in alto, ma protesa <strong>verso il basso</strong>, verso ciò che accade sulla terra. La scena sembra ambientata in un <strong>vicolo popolare di Napoli </strong>e<strong> </strong>appartenente alla realtà quotidiana, così come i volti dei personaggi che spesso, infatti, Caravaggio sceglieva tra le persone comuni.<br><br>Nell'immagine: Caravaggio, <em>Sette opere di misericordia</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 15:43:32 UTC</pubDate>
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         <title>La Ronda di notte di Rembrandt</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra il 1640 e il 1642 Rembrandt (1606-1669), uno dei più grandi pittori di quello che viene considerata l'<strong>"età dell'oro" olandese</strong>, dipinge uno dei suoi capolavori, <em>La compagnia del Capitano Frans Banning Cocq</em>, oggi conservato al Rijksmuseum di Amsterdam. L’opera è diventata celebre con un altro titolo, la <em>Ronda di notte,</em> per un equivoco causato dal degrado della superficie del dipinto che, apparendo <strong>molto</strong> <strong>scuro</strong>, ha fatto pensare a una scena ambientata di notte. Il dipinto di grandi dimensioni si caratterizza per l’uso innovativo ed efficace di<strong> luce e ombra</strong>. Gli effetti brillanti del chiaroscuro enfatizzano, infatti, i principali soggetti della scena: la ragazza in giallo, il Capitano Cocq e il suo luogotenente, circondati dagli archibugieri. Rembrandt rappresenta il momento esatto in cui il capitano dà ai suoi uomini l’ordine di inquadrarsi per la marcia. È proprio la tensione del passaggio tra <strong>la staticità e il movimento</strong> che conferisce alla scena un particolare vigore.<br><br>Nell'immagine: Rembrandt, <em>Ronda di notte</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 15:47:55 UTC</pubDate>
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         <title>I ragazzi che mangiano meloni e uva di Murillo</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/wlenqi1i9b1d/wish/368335962</link>
         <description><![CDATA[<div>Il pittore spagnolo Bartolomé Esteban Pérez Murillo (1618-1682) è uno dei più grandi esponenti del <strong>barocco</strong> <strong>spagnolo</strong>, noto soprattutto per le opere a sfondo <strong>religioso</strong>. Un aspetto meno conosciuto ma non meno importante della sua produzione è quello legato al <strong>mondo dell’infanzia</strong> che, prima di lui non era ancora stato oggetto di rappresentazione artistica. Murillo, con vivo realismo, rappresenta, infatti, bambini di strada in molte opere del cosiddetto <em>ciclo infantile</em>, che costituisce un interessante studio della <strong>vita popolare</strong>. Una delle più conosciute è <em>Bambini che mangiano melone e uva</em>, realizzata tra il 1645 e lo 1655 e oggi conservata all’Alte Pinakothek di Monaco. Il dipinto rappresenta, con grande simpatia e sensibilità, due bambini, scalzi e con i vestiti laceri, che sembrano vivere sulla strada. I due si scambiano uno sguardo complice mentre mangiano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 15:51:40 UTC</pubDate>
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         <title>Las Meninas di Diego Velázquez</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1656 il pittore sivigliano Diego Velázquez (1599-1660), alla corte di <strong>Filippo IV di Spagna</strong>, dipinge <em>Las Menina</em>s, uno dei capolavori dell’arte di tutti i tempi che diventerà un modello al quale si ispireranno sia pittori dell’Ottocento (come Manet) sia artisti del Novecento (come Picasso e Dalí). Il dipinto è un olio su tela oggi conservato al Museo del Prado di Madrid. Questo ritratto di gruppo deve la sua fama soprattutto all'ingegnosa invenzione cui fa ricorso Velazquez per disporre i personaggi sulla tela: in una sala immersa nella penombra il pittore ritrae <strong>se stesso</strong> (a sinistra) <strong>nell'atto di dipingere</strong> (forse il re e sua moglie che si riflettono in uno specchio). Alla seduta di posa assiste l’infanta Margherita, accompagnata da due damigelle di corte (in portoghese: <em>meninas</em>) e due nani, uno dei quali stuzzica un cane. Dietro, nell’oscurità, compaiono altre figure. Il quadro, molto suggestivo, può essere considerato una sorta di <em>rappresentazione della rappresentazione pittorica.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 15:55:58 UTC</pubDate>
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         <title>La ragazza con l&#39;orecchino di perla di Jan Vermeer</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/wlenqi1i9b1d/wish/368337364</link>
         <description><![CDATA[<div>Uno dei dipinti più famosi della <strong>pittura olandese</strong> del Seicento è <em>La ragazza con l’orecchino di perla </em>di Jan Vermeer (1632-1675). L’opera è un olio su tela realizzato fra il 1665 e il 1666 ed oggi conservato alla Mauritshuis dell'Aja. Raffigura una fanciulla volta di tre quarti dal sorriso appena accennato. L’estrema <strong>vividezza</strong> dei colori è dovuta sia all’utilizzo dei migliori <strong>pigmenti</strong> rintracciabili all'epoca sia alla <strong>tecnica pittorica</strong>, che consiste nell’applicare sulla tela il colore a punti piccoli e ravvicinati. Come in altri dipinti di Vermeer, anche qui la <strong>luce</strong> è uno degli elementi più raffinati: viene catturata dall’<strong>orecchino di grandi dimensioni</strong>, una preziosa rarità, visto che all’epoca le perle venivano importate dall’Oriente. La perla è disegnata con due sole pennellate a forma di goccia, separate l'una dall'altra: è l'occhio umano che ha l'illusione di vedere l'intera perla.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 16:00:23 UTC</pubDate>
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         <title>Esce il primo giornale a stampa in Europa</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Se con il termine “giornale” si intende una pubblicazione in serie che esce regolarmente a brevi intervalli e tratta notizie d'attualità, allora si può affermare che<em> Relation aller Fürnemmen und gedenckwürdigen Historien</em> ("Resoconto di tutte le notizie importanti e memorabili") è stato il primo giornale a stampa in Europa. Uscì a <strong>Strasburgo</strong> (all'epoca città di lingua tedesca) nel 1609 per opera dell'alsaziano <strong>Johann Carolus</strong>. Differiva dai coevi fogli d'informazione proprio perché usciva ad <strong>intervalli regolari</strong>, di solito una o due volte alla settimana.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 16:03:38 UTC</pubDate>
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         <title>Prima rappresentazione della Tempesta d Shakespeare</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>L<em>a tempesta</em> (<em>The Tempest</em>) è una <strong>commedia in cinque atti</strong> di William Shakespeare scritta tra il <strong>1610</strong> e il <strong>1611</strong> e si ritiene sia la sua penultima opera. Fu rappresentata per la prima volta il 1º novembre 1611 al Whitehall Palace di <strong>Londra</strong>. Shakespeare è senza dubbio il più grande drammaturgo della storia, di cui ci sono giunti 37 testi teatrali. I drammi, la cui cronologia è fortemente dibattuta tra gli studiosi, sono suddivisibili in tre gruppi: le <strong>tragedie</strong>, ambientate nell’antichità, nel Medioevo o nel Rinascimento; i <strong>drammi storic</strong>i, intitolati tutti a un re del passato, con cui Shakespeare narra le lotte per il potere che portarono alla fondazione della monarchia inglese; le <strong>commedie</strong>, alcune di ambientazione realistica e urbana e giocate su equivoci e inganni, altre di ambientazione fantastica e tono fiabesco. A quest'ultimo gruppo appartiene<em> La tempesta</em>.<br><br>Nell'immagine: un'illustrazione dell'opera</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 16:05:06 UTC</pubDate>
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         <title>Urbano VIII consacra la Basilica di San Pietro</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 18 novembre 1626 Papa Urbano VIII con una consacrazione solenne inaugurò la Basilica di San Pietro, i cui lavori erano iniziati il18 aprile <strong>1506</strong> sotto papa Giulio II e si conclusero solo nel <strong>1667</strong> con la sistemazione della piazza antistante. Si trattò tuttavia di una ricostruzione, dato che nello stesso sito, prima dell'odierna basilica, ne sorgeva un'altra risalente al IV secolo, fatta costruire dall'imperatore romano Costantino I nel luogo in cui si apriva il circo di Nerone e dove la tradizione asseriva che san Pietro era stato sepolto dopo la sua crocifissione. La Basilica di San Pietro è uno degli <strong>edifici più grandi del mondo</strong>, lunga circa 190 metri; la cupola raggiunge i 136 metri di altezza ed è in grado di accogliere circa 20.000 fedeli. All'interno vi sono 45 altari, 11 cappelle, circa <strong>10.000 metri quadri di mosaici</strong>, oltre a una serie di capolavori d'arte di  di inestimabile valore dei più grandi artisti italiani quali <strong>Bramante</strong>, <strong>Raffaello</strong>, <strong>Michelangelo</strong>, <strong>Maderno</strong>, <strong>Bernini</strong> e <strong>Canova</strong>.<br><br>Nell'immagine: Urbano VIII ritratto da Bernini</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 16:09:43 UTC</pubDate>
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         <title>Carestia e peste in Europa</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/wlenqi1i9b1d/wish/368339607</link>
         <description><![CDATA[<div>L’Europa seicentesca fu colpita da una pesante crisi che toccò però in modo disomogeneo il continente: a risentirne maggiormente fu soprattutto l’area mediterranea, ossia la <strong>Spagna</strong> e l’<strong>Italia</strong>. Si verificò un forte calo demografico causato delle frequenti carestie e del ritorno della peste, che raggiunse il suo apice tra il 1629 e il 1636 e a cui seguirono ampie e ininterrotte estensioni del contagio fra il 1647 e il 1668. A ciò si aggiunsero condizioni climatiche sfavorevoli che provocarono dure carestie. Il calo della popolazione ebbe pesanti effetti sull’economia, come il <strong>crollo della domanda </strong>dei prodotti alimentari e artigianali e la conseguente <strong>caduta dei prezzi</strong>, che portò a sua volta a una <strong>contrazione dei commerci internazionali</strong>. Inoltre l’aumento da parte degli Stati della pressione fiscale sulla popolazione, già stremata dalle carestie, fu all’origine di numerose <strong>rivolte popolari</strong>.<br><br>Nell'immagine: Micco Spadaro, <em>La piazza Mercatello di Napoli durante la peste del 1656</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 16:14:01 UTC</pubDate>
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         <title>Novum Organum d Francis Bacon</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/wlenqi1i9b1d/wish/368340172</link>
         <description><![CDATA[<div>Francis Bacon (1561-1626) è considerato il padre dell’<strong>empirismo</strong> (la conoscenza umana deriva esclusivamente dai sensi e dall'esperienza) e anche il creatore del moderno <strong>metodo induttivo</strong> (la conoscenza consiste nel passaggio dal particolare all’universale). Alla teorizzazione del metodo sperimentale per il dominio dell'uomo sulla natura sono dedicate molte opere di Bacon, in particolare il <em>Novum Organum</em>,  in cui contrappone al sapere e alla logica tradizionali, individuati sostanzialmente nella dottrina di Aristotele (<em>Organon</em> è, infatti, l’insieme degli scritti di logica di Aristotele) il metodo sperimentale induttivo. Il <em>Novum Organum</em> consta di <strong>una </strong><strong><em>pars destruens</em></strong> in cui l'autore segnala le principali fonti di errore, gli “idola” e suggerisce la via per eliminarle, e di <strong>una </strong><strong><em>pars costruens</em></strong>, ovvero la parte del metodo in cui spiega come l'induzione presupponga la raccolta e la descrizione dei fatti, che, per essere interpretati correttamente, devono presentarsi ben strutturati e catalogati al nostro intelletto razionale. Bacon sostiene quindi una ricerca in grado di liberare l’uomo dai pregiudizi tradizionali, sulla base di un moderato sensismo e sperimentalismo.<br><br>Nell'immagine: ritratto di Francis Bacon</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 16:18:21 UTC</pubDate>
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         <title>Discorso sul metodo di Cartesio</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/wlenqi1i9b1d/wish/368340511</link>
         <description><![CDATA[<div>All’empirismo inglese basato sull’esperienza si contrappone il <strong>razionalismo</strong> che ritiene invece la conoscenza frutto del <strong>ragionamento deduttivo </strong>(dall’universale al particolare) a priori. Il principale esponente di questa corrente filosofica è il filosofo francese Cartesio (<strong>René Descartes</strong>, 1596-1650). Nel 1637 egli pubblica a Leida (in Olanda, dove si respira un clima liberale) tre saggi scientifici (<em>Diottrica</em>, <em>Meteora</em> e <em>Geometria</em>) ai quali premette un'introduzione: è il celebre <em>Discorso sul metodo per ben condurre la ragione a trovare la verità della scienza</em> che esce anonimo e in lingua francese. Descartes analizza in modo critico tutte le sue conoscenze apprese, dapprima elogiandole e poi sottoponendole a forte critica. Uno dei suoi obiettivi principali è creare una nuova disciplina matematica che raccolga i lati positivi dell'analisi degli antichi tralasciandone i difetti. Vengono così poste le basi per la<strong> moderna geometria cartesiana</strong> (o analitica).<br><br>Nell'immagine: René Descartes in un ritratto di Frans Hals</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 16:21:41 UTC</pubDate>
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         <title>Appaiono postumi i Pensieri di Blaise Pascal</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/wlenqi1i9b1d/wish/368340792</link>
         <description><![CDATA[<div>L'opera, nelle intenzioni di Pascal (1623-1662), doveva essere una monumentale <strong>opera</strong> <strong>apologetica</strong> <strong>cristiana</strong>, destinata però a rimanere incompiuta per il sopraggiungere precoce della morte. Gli appunti, raccolti e sistemati dagli amici, verranno poi pubblicati nel 1670 con il titolo di <em>Pensieri del Signor Pascal sulla religione e su alcuni altri argomenti. </em>Qui Pascal trova modo di riprendere la <strong>polemica anticartesiana </strong>sostenendo che il Dio della ragione è il Dio dei pagani e degli epicurei, perciò la nuova apologia dovrà rivolgersi a un organo diverso dalla ragione, <strong>il </strong><strong><em>coeur</em></strong><strong>, l'intuizione</strong>, cui la <em>raison</em> si trova subordinata in ogni campo del sapere.<br><br>Nell'immagine: Blaise Pascal</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 16:23:42 UTC</pubDate>
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         <title>Saggio sull&#39;intelletto umano dii Locke</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/wlenqi1i9b1d/wish/368341008</link>
         <description><![CDATA[<div>John Locke (1632-1704) è considerato l’iniziatore dell’<strong>empirismo inglese</strong>, in diretta opposizione al contemporaneo razionalismo dei cartesiani e dei leibniziani. Locke sostiene l'idea di una conoscenza basata non su categorie innate, ma sullo studio delle <strong>sensazioni</strong> procurate dall’esterno e successivamente elaborate dalla riflessione. Nel <em>Saggio sull’intelletto umano</em> individuò l’origine delle idee nell’<strong>esperienza</strong> sostenendo che le idee, assunte con l’esperienza, sono gli elementi semplici a cui la ragione può attingere per formare idee complesse e ragionamenti e che quindi la conoscenza si forma tramite l’accordo e il disaccordo delle idee.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 16:25:08 UTC</pubDate>
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         <title>Galileo annuncia le sue scoperte astronomiche</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/wlenqi1i9b1d/wish/368341477</link>
         <description><![CDATA[<div>La fama di Galileo Galilei (1564-1642) si diffuse con la pubblicazione nel 1610 del <strong><em>Sidereus nuncius</em></strong>, un trattato di astronomia in cui riportò le sue straordinarie osservazioni e scoperte effettuate grazie all'uso del <strong>cannocchiale</strong>, tra cui la natura montuosa della luna, l'individuazione di stelle prima sconosciute e di quattro satelliti di Giove, da lui denominati «astri medicei» per compiacere i signori di Toscana.</div><div>Scritto in latino e dedicato al <strong>granduca di Toscana</strong> <strong>Cosimo II</strong>, il <em>Sidereus nuncius</em>, rappresenta un testo epocale per la storia della scienza, per l'immaginario dell'uomo barocco e anche perché inaugura un genere letterario nuovo, quello del rendiconto scientifico elaborato attraverso una prosa moderna.<br><br>Nell'immagine: Giuseppe Bertini, <em>Galileo Galilei presenta il cannocchiale al doge Leonardo Donati </em>(1858)</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 16:28:27 UTC</pubDate>
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         <title>Mirifici logarithmorum canonis descriptio di John Napier</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/wlenqi1i9b1d/wish/368341987</link>
         <description><![CDATA[<div>Lo scozzese John Napier, noto come <strong>Giovanni</strong> <strong>Nepero</strong> (1550-1617) è stato un matematico, astronomo e fisico, celebre per l'introduzione del <strong>logaritmo naturale</strong>, dei <strong>bastoncini (o ossi) di Nepero</strong> e anche per aver sostenuto l'uso delle <strong>frazioni decimali </strong>e del <strong>punto come separatore decimale</strong>. All'elaborazione della sua teoria dei logaritmi lavorò per vent'anni, fino a pubblicare nel 1614 la <em>Mirifici logarithmorum canonis descriptio </em>("Descrizione della regola meravigliosa dei logaritmi"), considerato il suo lavoro più importante. Nel 1619 uscì postuma una seconda opera dal titolo <em>Mirifici logarithmorum canonis constructio</em>, corredata di tavole numeriche atte a mostrare la grande efficacia pratica della nuova scoperta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 16:31:36 UTC</pubDate>
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         <title>Philosophiae Naturalis Principia Mathematica di Isaac Newton</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/wlenqi1i9b1d/wish/368342300</link>
         <description><![CDATA[<div>A <strong>Londra</strong> il 5 luglio 1687 Sir Isaac Newton (1643-1727), matematico e fisico inglese, pubblica i <em>Philosophiae Naturalis Principia Mathematica</em> (in italiano: <em>I principi matematici della filosofia naturale</em>), un'opera in tre volumi in cui delinea le <strong>leggi della dinamica</strong> e la <strong>legge di gravitazione universale</strong>. Qui Newton porta a compimento la <strong>rivoluzione scientifica di Copernico e Galileo</strong>, inquadrando, entro lo schema della legge gravitazionale, un'ampia gamma di fenomeni, risolvendo numerose questioni fisiche e astronomiche rimaste fino ad allora senza risposte adeguate, e dando una certa unitarietà al sistema copernicano. Newton occupa una posizione di primo piano non solo nella storia della scienza, ma della cultura in generale, tanto che si usa il termine <em>newtonianesimo</em> per indicare  una concezione del mondo che ha influenzato la cultura europea per tutto il Seicento e oltre.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-19 16:33:51 UTC</pubDate>
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