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      <title>Gli itinerari del cuore by Angela Dipasquale</title>
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      <pubDate>2024-01-12 09:31:14 UTC</pubDate>
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         <title>Duomo Tonti di Cerignola, Piazza Duomo, Cerignola, FG</title>
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         <description><![CDATA[<p>Il Duomo Tonti.</p><p>Il Duomo di Cerignola, iniziato a costruire nel 1873 e finito nel 1934, è stato creato da Errico Alvino .Il Duomo di Cerignola somiglia a quello di Firenze con i suoi 80 metri di cupola e si presenta dalle forme gotiche Costruito a cavallo nel '800 e '900, in tufo e pietra di Trani l'interno è a croce latina a tre nevate. II facoltoso cittadino Paolo Tonti donò tutti i paventi derivata dalla rendita dei suoi possedimenti alla città, al fine di costruire una nuova cattedrale. Dal progetto fu nuovamente incaricato l'architetto Saponiere, che ne propose uno da 190.000 ducati .Il progetto fu,ancora una volta,scartato perché troppo costoso. La redazione del progetto fu cosi affidata all'ingegnere Errico Alvino, ma anche quest'ultimo presentò un opera dal costo troppo elevato per le casse cittadine L'ingegnere milanese propose un secondo progetto approvato dal comune, ma non dalla cittadinanza a causa delle dimensioni modeste di poco superiori a quelle della chiesa madre. Finalmente nel 1870 dopo aver apportato alcune modifiche, l'ingegnere Alvinovide approvato il suo progetto per una previsione di spesa di 127.000 ducati.</p><p><br/></p><p><strong>La serpicina fatata.</strong></p><p>Una signora pregò per tanto di avere una figlia ,un giorno mentre passeggiava nel bosco incontrò una serpe con i suoi figli e lei si chiese come mai un serpente ha dei figli e lei no ,allora,prego ancora di più la Madonna pur se le facesse una serpe e nacque una bambina con un serpente attorcigliato al collo e la madre rimase scioccata quando la serpe se ne andò nel giardino. Quando la bambina divenne più grande la serpe diventi una ragazza che le dava tanti giocattoli e tantissimi baci. La bambina cresceva sempre di più facendo innamorare tanti ragazzi che la volevano sposare. Da grande scelse un generale ricco che le voleva molto bene e la serpe le raccomandò di lincenziarsi prima di allontanarsi. La sposa dopo il matrimonio si scordo di andare dalla serpe. La ragazza fu portata nella casa nuova invidiata dalle cognate , e tutto l'odio e la gelosia si scatenarono sulla ragazza. Le cognate chieserero al cocchiere se potevano portare il sangue e gli occhi della ragazza ma lui rifiutò.Un giorno la signora era a spasso con la carrozza e il cocchiere piangendo le disse la verità .Poco lontano c'era un agnello nell'erba e pensarono di uccidere l'agnello per prendere il sangue .Ma gli occhi non sapeva dove prendergli e allora se gli prese. La poveretta disperata chiamò la sorella e quando venne la serpe e seppe tutto prese l'erba e la porto sotto la finestre della casa delle cognate fingendo che grazie a quell'erba si diventava belle, penso una  di fare uno scambio con gli occhi. La guerra finì e quando il generale tornò a casa , vide la ragazza che non poteva aprire gli occhi perché era ammalata, la moglie morì con il bambino al suo interno per i tanti dolori e il generale da quel giorno visse sempre solo.Dopo due notti avanti la casa vide che c'era un palazzo bellissimo dove ci abitava una signora e il generale si scordò del primo amore fino al punto di mandarle dei regali, ma lei rifiuto tutto ,anche il matrimonio è quindi andò lui alla casa e quando si riconobbero si baciarono e abbracciarono per vivere una vita felici e contenti con tanti figli e le sorelle morirono bruciate in due caldaie di olio bollente </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-20 13:39:20 UTC</pubDate>
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         <title>Piano delle Fosse Granarie, Piano San Rocco, Cerignola, FG</title>
         <author>leonardodolcezza12</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-01-20 14:39:38 UTC</pubDate>
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         <title>Palazzo Manfredi, Via Roma, Cerignola, FG</title>
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         <description><![CDATA[<p> - <strong>PALAZZO MANFREDI</strong></p><p>Involuzione della tipologia rinascimentale del palazzo, inteso come residenza di una sola famiglia. Nel caso specifico l'ubicazione di fronte al Duomo della citta', ne conferma la ricerca di esposizione ed affermazione di importanza - <strong>PALAZZO MANFREDI</strong></p><p>Involuzione della tipologia rinascimentale del palazzo, inteso come residenza di una sola famiglia. Nel caso specifico l'ubicazione di fronte al Duomo della citta', ne conferma la ricerca di esposizione ed affermazione di importanza Piazza Duomo Cerignola FG Puglia </p><p><br/></p><p>LA ZITA MODELLO </p><p>Un cafone un giorno si mise in testa di sposarsi una bella cafoncella stupida. Dopo il matrimonio andarono in compagnia e chiese alla moglie di farsi preparare due lenticchie. La moglie prese due  lenticchie e gliele mise a cuocere in acqua bollente fino alla sera .quando il marito torno si fece preparare la tavola e ovviamente anche il piatto di lenticchie ma quando vide che il piatto era pieno di acqua alzo le mani contro la moglie .Un altro giorno il marito volle la pasta a atturchie con la farina del quintale .La moglie crede che doveva mettere tutto il quintale e riempi la casa di pasta la sera che tornò il marito  fù nuovamente picchiata .Così un giorno la vicina volle insegnarlo un po di cose e mise in testa di fare il galletto ripieno .Il Marito spenno il galletto ,che riusci a scappare sotto il letto e quando i due andarono a dormire scoppiarono dalle </p><p>Risate tra cui il giorno dopo anche la vicina .</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-20 16:30:41 UTC</pubDate>
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         <title>Villa Comunale Umberto I, Corso Aldo Moro, Cerignola, FG</title>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-01-20 16:30:52 UTC</pubDate>
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         <title>Via Santuario Madonna di Ripalta, Cerignola, FG, Italia</title>
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         <description><![CDATA[<p>La Madonna di Ripalta </p><p>Una madre racconta a sua figlia la leggenda della Madonna di Ripalta. Una notte dei  ladroni trovarono il  quadro della Madonna in un cespuglio e siccome erano Cerignolani e Canosini iniziarono a litigare chi doveva portarsi il quadro,  così  decisero di prendere un carro, dei buoi e metterci il quadro sopra. Misero il carro in mezzo a un bivio e la Madonna doveva parlare, il carro per tre volte prese la strada di Cerignola e quindi il quadro della Madonna fu portato nel nostro paese.</p><p>Toscanelli Carlotta </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-20 17:36:59 UTC</pubDate>
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         <title>Via Piazza Vecchia, Cerignola, FG</title>
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         <description><![CDATA[<p><em>La Piazza Vecchia</em></p><p><br/></p><p>Cerignola si trova al crocevia di due importanti sistemi infrastrutturali: i tracciati&nbsp;dauni&nbsp;e romani ed i&nbsp;tratturi&nbsp;per la&nbsp;transumanza, tant'è che in epoca romana la città rappresentava già un insediamento di scambio. </p><p>Ad avvalorare la tesi dell'origine romana del borgo vi è il suo impianto urbanistico, ricco di elementi di ortogonalità tipici dei centri del Medioevo sviluppatosi su agglomerati preesistenti. </p><p>In epoca medievale il borgo, ridotto a sede di&nbsp;feudo, fu dotato di&nbsp;castello,&nbsp;torri e cinta muraria. Resti delle mura sono osservabili lungo&nbsp;<em>via Tredici Italiani. </em></p><p>Attualmente invece risulta essere perimetrato da una serie di costruzioni che ne delimitano i confini. Il tessuto viario è disordinato e si sviluppa intorno ad un asse principale,&nbsp;<em>via Piazza Vecchia</em>, che collega le due principali porte d'ingresso alla città e in cui confluiscono numerose stradine strette e tortuose caratterizzate dall'assenza del marciapiede. La pavimentazione è ad&nbsp;<em>acciottolato</em>&nbsp;strutturato in forme geometriche riquadrate da lastre di pietra. Il borgo presenta una tipologia assortita di abitazioni: case ad un solo piano, i cosiddetti&nbsp;<em>bassi</em>, composti da un solo vano e generalmente privi di finestre; gli&nbsp;<em>iusi</em>, ovvero abitazioni poste al disotto del piano stradale per circa 4 metri; i&nbsp;<em>vignali</em>&nbsp;o&nbsp;<em>soprano</em>&nbsp;elevati rispetto al piano stradale e a cui si accede attraverso una scalinata esterna, queste case erano destinate alle classi più abbienti e spesso erano arricchite da elementi architettonici quali: verande,&nbsp;lesene&nbsp;ed incorniciature architettoniche ed infine troviamo le case a più piani <em>Palazzo Matera</em>,&nbsp;<em>Palazzo Bruni</em>,&nbsp;<em>Palazzo Gala</em>&nbsp;e il&nbsp;<em>Palazzo della Chiesa</em> che ospitavano invece le famiglie nobili erano risalenti al XVII secolo.</p><p><br/></p><p>Errico Aurora, I B</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-20 18:19:00 UTC</pubDate>
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         <title>Chiesa Beata Vergine Maria del Buon Consiglio, Viale di Ponente, Cerignola, FG</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Fu il vescovo Giovanni Saolo (1915-1930), il 14 settembre 1921 a presiedere la cerimonia della prima pietra della Pia Opera del Buon Consiglio a Cerignola, istituzione voluta dal venerabile Don Antonio Palladino (1881-1926) in uno dei quartieri più antichi del centro abitato:"LA CITTADELLA". Guidata dalla Congregazione delle Suore Domenicane del Santissimo Sacramento della Pia Opera del Buon Consiglio, nata come centro abitato di accoglienza per i ragazzi e le ragazze poveri e orfani, è diventata, con il passare del tempo, ineludibile punto di riferimento per i diversi bisogni cittadini, rivelandosi un' istituzione sempre pulsante e aperta verso chi ha bisogno di "CUORE".                                                                                              </p><p><em><sub>MASTRO FRANCESCO  </sub></em></p><p><em><sub>Il padrone d'un palazzo si dannó l' anima e una notte chiamò i diavoli e disse che voleva andare con loro: erano dodici i diavoli, più lui e la moglie quattordici,e col capo-diavoli quindici. Si diceva che chi andavi in questo palazzo morisse.</sub></em></p><p><em><sub>La notte,verso le dodici,si avvicinò un diavolo e si sedette a fianco a Mastro Francesco. Questo [ Francesco] si era portato un mazzo di carte e chiese al diavolo se volesse giocare a carte. Il diavolo non volle sentire ragione e gli scaglió la sedia dietro le spalle. Francesco,di tutta risposta,  lo inseguí con la sedia e il martello. All'alba il diavolo sparí. La notte dopo si presentanrono da Mastro Francesco due diavoli. Francesco gli chiese di fare una partita. I diavoli non vollero sentire ragione,e iniziarono a picchiarlo. Per difendersi,Francesco afferrò con le tenaglie il naso di uno e con il mantello picchó l' altro. Arrivarono tanti diavoli e Mastro Francesco,stonato, si buttó per terra. I diavoli svuotarono la cassa dei soldi e vi misero dentro Francesco, e poi quattro di loro iniziarono a pestarlo. Francesco li avvertí di non aprire nemmeno un poco la scatola. E dopo che gliene disse tante al capo-diavoli, gli fu aperto. Allora afferrò il mantello e picchoó ben bene i diavoli e il capo-diavoli. </sub></em></p><p><em><sub>Il padrone vedendo che Francesco era un uomo valoroso,gli propose di prendere tutte le monete che c'erano e darle a sua moglie,ma in cambio doveva rimanere per sempre nel palazzo. Francesco accettó. Qualche.giorno dopo la moglie,non vedendolo tornar, si preoccupò e andò dal Consigliere. Lui [ il Consigliere] e la moglie andarono giú al palazzo dei diavoli e videro Mastro Francesco con una pipa in bocca. Il Consigliere e la moglie gli chiesero spiegazioni e Francesco spiegó tutto,alchè la moglie se ne andò con tutti i soldi.</sub></em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-21 10:59:14 UTC</pubDate>
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         <title>Casa di Pietro Mascagni, Via Pietro Mascagni, Cerignola, FG</title>
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         <description><![CDATA[<p>L'abitazione, ospitò il noto compositore Pietro Mascagni durante la sua permanenza in città dal 1887 al 1892; in questo periodo il Maestro diresse per tre anni la filarmonica locale e compose quasi la totalità della Cavalleria Rusticana, opera del verismo ottocentesco.</p><p>SCRITTO DA PIERANGELO MASSARO </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-22 08:52:23 UTC</pubDate>
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         <title>Corso Antonio Gramsci, Cerignola, FG</title>
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         <description><![CDATA[<p>TORRE DELL' OROLOGIO </p><p>"La torre fu fatta erigere dal Duca d'Egmont nel 1804, in sostituzione di quella inglobata nel palazzo La Rochefoucauld, a margine della Terra Vecchia", spiega il primo cittadino. Originariamente, come indicano le fonti storiche, la Torre era più alta ma un fulmine, nel 1866, ne danneggiò la struttura. Anticamente la Torre marcava l'ingresso Sud del borgo, su Largo Costantino Imperatore. L'antico castello, nel corso dei secoli, subì svariati crolli dovuti dapprima al violento terremoto del 1627, poi, nel 1731 un altro sisma ne decretò il tracollo. Solamente nel 1943 ci fu la ricostruzione di ciò che rimase dell'antico maniero che fu assemblato ad altre costruzioni.</p><p> SCRITTO DA NOEMI SPECCHIOV</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-22 11:01:17 UTC</pubDate>
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         <title>Duomo Tonti di Cerignola, Piazza Duomo, Cerignola, FG</title>
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         <description><![CDATA[<p>Il Duomo Tonti. </p><p>L’ architetto che ha costruito il Duomo Tonti si chiama Errico Alvino. E il stile del Duomo e neogotico,l’inizio della costruzione del Duomo e iniziato dal 1873 ed è stato completato nel 1934. Il Duomo Tondi e alto ottanta metri di cupola e si presenta  dalle forme geometriche. Dall’ immagine in evidenzia sembrerebbe di trovarsi di fronte a un opera di grande fascino,un esempio architettonico alternativo nel vasto patrimonio artistico di Capitanata. La prossima visita che abbiamo scelto di farvi vivere tramite il nostro blog ha come protagonista una cittadina mol vicina al capoluogo Dauno: Cerignola. Il duomo impone la propria nel centro città, stregando l’attenzione di qualsiasi passante,residente o turista che sia,spinto a camminare con il naso all’insù lungo l’omonima piazza. Dedicata a San Pietro apostolo e intitola anche Duomo Tondi dal nome del benefattore Paolo Tondi che donò i suoi averi per l’edificazione della struttura,venne costruita a cavallo tra l’800 e il ‘900 ed alcune fonti collocano l’inizio dei lavori il 29 Giugno 1873 in tufo pietra di Trani, con tracce di pietre provenienti anche da Bisceglie e Carovigno. Numerosi furono i progetti scartati e accantonati prima della svolta definitiva e dell’avvio dei lavori per la popolazione Cerignolana. Oggi, non tutti sanno che il Duomo di Cerignola rappresenta uno dei più grandi edifici sacri del meridione della nostra Penisola.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-22 16:30:00 UTC</pubDate>
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         <title>Palazzo Pavoncelli, Via Giuseppe Pavoncelli, Cerignola, FG</title>
         <author>pizzimauro30</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-01-22 17:12:50 UTC</pubDate>
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         <title>Via Santuario Madonna di Ripalta, Cerignola, FG</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>L'icona di Maria SS. Di Ripalta è l'unico esemplare superstite in Puglia di Madonna con Bambino in trono.  La Vergine, che è guida per i cristiani nel loro cammino, indica con la mano sinistra il piccolo Gesù, seduta su di un cuscino di colore rosso posto su di un trono ornato di palmette. Il piccolo benedice con la mano destra, secondo il rituale tipico della liturgia bizantina, mentre con la sinistra stringe un rotulo, dove è scritta la volontà del Padre.</p><p>Toscanelli Carlotta</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-22 18:54:25 UTC</pubDate>
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         <title>Teatro Mercadante, Piazza Giacomo Matteotti, Cerignola, FG</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>La storia del mercadante risale al 1854, anno in cui l'esattore Giuseppe Cannone propose al decurionato di rilasciare ad un comitato i proventi di ritenuta da utilizzare per la costruzione di un teatro.</p><p>La proposta fu accettata e l'architetto Panzini fu incaricato della realizzazione del progetto   e della scelta del sito, la località fu " Beato Felice" .</p><p>L'edificio fu inaugurato nel 1868 e in origine era composto da 3 ordini di palchi, sostituito da 2 loggioni in seguito alle due ristrutturazioni che interessavano la costruzione .Il teatro "Saverio Mercadante" è uno dei monumenti più importanti per i cerignolani.</p><p>COMPA' CARDILLO</p><p>Una volta un ragazzo un po' stupido, che faceva il manovale , si ruppe la testa a causa di un sasso caduto da un tetto.</p><p>Mentre piangendo andava a casa, la gente  gli chiedeva cosa fosse successo e lui rispondeva che compa' Cardillo gli aveva rotto la testa. La gente gli suggerì di farsi fare un cappello dal maestro.</p><p>Così andò dal mastro che gli disse di andare a prendere la lana dal cane gli disse di andare al forno a prendere il pane.</p><p>Il fornaio gli disse di andare a prendere il legno nel bosco. Il bosco gli disse che per prendere il legno serviva l'accetta. Allora andò dal fabbro che gli diede l'accetta e glielo mise sulla spalla.</p><p>l'accetta era troppo pesante così lo stupido ragazzo morì per strada.</p><p>RUSSO PARIDE</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-23 14:21:01 UTC</pubDate>
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         <title>Piano delle Fosse Granarie, Piano San Rocco, Cerignola, FG</title>
         <author>dinoiafrancesco783</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il Piano  delle fosse </p><p> </p><p>Il piano  delle fosse  del grano o piano san rocco  di Cerignola e Ubicato a sud dell’ abitato con le sue  oltre 600 fosse  rappresenta l’ ultimo  esempio di una  modalità   di conservazione del grano tipica  della Capitanata. Il il primo documento che parla del le esistenza  delle fosse  risale al 1225, ma solo nel 1581 si fa riferimento al piano  antistante la chiesa  di san Domenico a fossa (dal latino fovea) presenta una cavità a forma di campana ricavata nel terreno (chiamato carso, da carsico) sotto il livello stradale, al fine di conservare cereali, mandorle, fave e semi di lino. La capacità media si aggira intorno ai 500 quintali (anche se alcune arrivano addirittura a 1.100 quintali). Le pareti interne venivano tinteggiate a , a cui oggi si preferisce il cemento come rivestimento, questo al fine di evitare il contatto diretto del prodotto con il terreno. Internamente sono rivestite in pietra come il pavimento o in mattoni. L'imbocco sfiora la superficie, ed è di forma circolare. Le dimensioni delle fosse seguivano misure standard, di solito avevano un profondità di 5 metri ed un diametro di 4,5 metri, l'imboccatura invece misurava 1,25 metri. Esternamente le Fosse presentano un cordolo in pietra locale (in dialetto) rozzamente lavorata che ne delimita l'apertura e che la protegge dalle infiltrazioni di acqua piovana. Il colletto superiore della Fossa è costituito da quattro mattoni angolari (in  o pietra) che delimitano l'imboccatura circolare della stessa (in dialetto). La Fossa è chiusa da assi di legno (in dialetto), a loro volta ricoperti da un cumulo di terra per far defluire l'acqua piovana. L'ultimo elemento tipico della Fossa è costituito da un cippo di pietra, su cui venivano scolpite le iniziali del proprietario, e un progressivo numerico della Fossa. La funzione di quest'ultimo elemento, era favorire l'identificazione e la localizzazione della Fossa.  I n passato, il contenuto veniva riversato all'interno del silos attraverso una piccola apertura ad imbuto (detta angelo). Una volta praticato un foro nel cumulo di terra che ricopriva la fossa, questo veniva modellato con malta di terra ed acqua e rinforzato con alcune pietre. Avendo così irrobustito l'apertura, era possibile scaricare il grano preservando l'isolamento con il terreno. Successivamente, questo metodo fu sostituito da un cilindro cementizio industriale, corto e provvisto di coperchio. Attualmente si utilizza un ampio telone che ricopre interamente la fossa e che presenta un foro centrale attraverso cui far scivolare il prodotto.L 'estrazione del frumento dalle fosse granarie necessitava di una vera e propria organizzazione di esperti operai, i cosiddetti Fosatori. Alla base dell'ingresso della fossa, venivano disposti tre o quattro pali fissati al terreno. Questi fungevano da sostegno alla cui estremità veniva montata un carrucola per le operazioni di carico del grano. Prima di poter scendere nella fossa, l'operaio provvedeva a sbattere un sacco contro le pareti della fossa, in modo da consentire l'ingresso dell'aria nella fossa stessa. Per essere sicuri che l'aria all'interno della fossa fosse sufficiente, veniva accesa una candela, ed in base alla persistenza della fiamma, si determinava la presenza di ossigeno. Il grano prelevato veniva misurato riempiendo un recipiente in legno detto tomolo, che deve il nome all'omonima misura agraria di capacità in uso nel sistema metrico borbonico, corrispondente a circa 45 litri. </p><p><br/></p><p>  </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-23 16:04:10 UTC</pubDate>
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         <title>Villa Comunale Umberto I, Corso Aldo Moro, Cerignola, FG</title>
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         <description><![CDATA[<p>Andrea lo scarparo </p><p>Andrea cicchetto era uno scarparo che abitava nella Terra vecchia di Cerignola con la moglie e sua figlia. Andrea fece amicizia con un ufficiale francese che è di confidò un segreto. Il francese gli disse che è sotto una chianca era nascosto un tesoro. La mattina seguente andarono insieme ad alzare la chianca .Mentre Andrea la alzava,il francese si abbassò per prendere il tesoro e Andrea fece cadere dal chianca che schiacciò il francese e morì.Dopo tre giorni Andrea prese il tesoro e lo porto a casa così diventarono tutti ricchi.Andrea con cui i soldi si costruisce un palazzo è una cantina,ma subito dopo morirono la moglie e la figlia e rimase solo. Per questo Andrea decise di donare tutta la sua ricchezza alla chiesa che lo ringrazio con una messa a tutti i giovedì</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-23 23:19:46 UTC</pubDate>
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         <title>Via Piazza Vecchia, Cerignola, FG</title>
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         <description><![CDATA[<p>Terra Vecchia</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-24 08:17:35 UTC</pubDate>
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         <title>Corso Antonio Gramsci, Cerignola, FG</title>
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         <description><![CDATA[<p>LA STORIA DEI 2 COMPARI</p><p>C'erano una volta due compari: un pezzente e un ricco. Un venerdì il compare ricco andò a trovare il pezzente a mezzogiorno all'ora di pranzo e il ricco accettò l'invito di mangiare con loro. Poi, la domenica mattina all'ora di pranzo, mentre in casa del compare povero si stava per iniziare a mangiare, il compare ricco bussò alla porta e quando il pezzente si accorse di chi fosse, lui e la moglie tolsero tutto dal tavolo; il pezzente si nasconde sotto al letto. L' amico vide tutto dal buco della serratura della porta e si offese moltissimo quando entrò fece tante battute facendo capire che lui sapeva tutto dell'imbroglio che il povero e la moglie avevano fatto. Il ricco non accettò lo scherzo e da quel momento la loro amicizia finì.</p><p><br/></p><p>SCRITTO DA NOEMI SPECCHIO <br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-24 09:09:31 UTC</pubDate>
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         <title>Via Torricelli, Cerignola, FG</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><em>Raspatella</em></p><p><br/></p><p>C'era una volta una ragazza molto bella di nome Raspatella, promessa in sposa al figlio di un calzolaio. Un giorno era alla finestra, quando passò il figlio del re che, vedendola così bella le chiese a chi fosse promessa in sposa. Il principe ogni giorno ritornava a farle la stessa domanda e lei dava la stessa risposta. La madre del re </p><p>per accontentare il figlio mandò a chiedere la mano di Raspatella.</p><p>La Regina la invitò al palazzo e le fu fatto un ritratto con un vestito a fiori. Quando rientrò il figlio, vedendo il ritratto, disse che Raspatella sarebbe stata più bella. </p><p>Il giorno del matrimonio, la Regina presentò Raspatella al posto della regina del Portogallo e poi la mandò a casa. Al posto suo mise la vera regina del Portogallo. Il principe,</p><p>accortosi dell'inganno, non volle più sposarsi. Dopo parecchi mesi Raspatella ebbe un bambino a cui mise una fascia d'oro che le aveva regalato il principe . Il principe scoprendo tutto la portò al palazzo e vissero felice e contenti.</p><p><br/></p><p>Michele Quatela, I B</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-24 15:58:47 UTC</pubDate>
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         <title>Chiesa di San Leonardo, Via Stella, Cerignola, FG</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-24 16:00:06 UTC</pubDate>
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         <title>Via Santuario Madonna di Ripalta, Cerignola, FG, Italia</title>
         <author>stellardichristian14</author>
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         <description><![CDATA[<p>Attorno al quadro della Madonna di Ripalta ruotano due leggende.</p><p><br/></p><p>La prima narra che il quadro fu rinvenuto, intorno al 1172, da una banda di malfattori che ritrovarono il quadro nella vicina boscaglia nelle adiacenze del fiume Ofanto. In un primo momento, quello che sembrava un tavolaccio fu preso e fu utilizzato per battere il lardo. Un giorno il capo della banda sbagliò il taglio e l'ascia si conficcò nella tavola da cui sgorgò del sangue. Il brigante, impaurito, avverti così i compagni, con i quali scoprì che sotto l'untume era raffigurata l'immagine della Vergine Maria con in grembo Gesù bambino, entrambi con il volto sfregiato per l'offesa ricevuta.</p><p>PETUCCIO</p><p>Stava una volta un padre e una madre che tenevano un foglio di nome petuccio.un giorno la mamma disse a petuccio di raccogliere il cavolo e il cappuccio, petuccio rispose di no.e la mamma minacciò di chiamare la mazza e di farlo battere ma anche la mazza si rifiutò e la mamma penso di chiamare il fuoco, perché ardesse la mazza che la mazza non voleva battere petuccio che petuccio non vuole raccogliere il cavolo e il cappuccio al rifiuto del fuoco si rivocese l'acqua perché spegnesse il fuoco E hai buoi Che la bevevano visto che nemmeno questa voceva abbidtice allora chiamo le corde perché legassero i buoi e i topi perché le rosicchiassero al loro rifiuto perché mangiasse i sorci </p><p>da CHRISTIAN STELLARDI.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-24 16:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>Vicolo San Rocco, Cerignola, FG</title>
         <author>leonardodolcezza12</author>
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         <description><![CDATA[<p>L’Orso </p><p>C’era una volta un ricco mercante con i suoi tre figli. </p><p>Un giorno il più grande dei tre dovette partire per un viaggio, si fece dare un bastimento dal padre e consegnò ai suoi fratelli un fucile carico, dicendo che quando sparerà lui sarà morto. </p><p>Durante il viaggio incontrò una tempesta che lo fece naufragare in Francia, dove in un bar vide un articolo che diceva che la Reginella, figlia del Re, era scomparsa, così si offrì di ritrovarla, ma non ci riuscì e per questo fu giustiziato. </p><p>Dopo la morte del primo fratello il fucile sparò. </p><p>Poi anche il fratello Mezzano partì per lo stesso viaggio, ma anche lui morì per lo stesso motivo del fratello maggiore. </p><p>Così anche il figlio più piccolo partì e consegnò al padre una spada che si sarebbe torta alla sua morte. </p><p>Anche lui fu naufragato in Francia dove vide le teste dei suoi due fratelli. </p><p>Una sera mentre passeggiava incontrò una vecchietta che chiedeva l’elemosina che gli consigliò di travestirsi da orso da occhi di vetro, che vede ma non è visto; così dopo questo consiglio l’uomo comprò da un venditore un costume da orso che suonava e lui si sarebbe nascosto dentro guidato da un amico. </p><p>L’uomo travestito da orso andò a suonare sotto al Palazzo Reale, che faceva simpatia al Re che lo invitò a mangiare su all’palazzo. </p><p>L’uomo nel castello trovò la Reginella nascosta e fecero subito amicizia e la Reginella per farsi riconoscere si mise un fiore sulla spalla mancina. </p><p>Tre giorni dopo l’uomo incontrò il venditore del costume da orso e insieme andarono a trovare la Reginella e per riconoscerla fecero la strada che aveva fatto l’orso e videro il fiore sulla spalla mancina. </p><p>Entrambi poi si sposarono ed ebbero tanti figli. </p><p> </p><p>Andai dietro a Sant’Antonio  </p><p>Trovai tre “tari”: </p><p>uno falso, uno non falso, con l’altro mi feci un paio di calze. </p><p>Grazie a Dio m</p><p>i durano ancora. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-24 18:00:14 UTC</pubDate>
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         <title>Torricelli, Via Alassio, Cerignola, FG</title>
         <author>rosyficco02</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il mio posto del cuore è il quartiere Torricelli a Cerignola in provincia di Foggia. Le cose che mi piacciono  di più di Torricelli  sono: i miei amici e i campetti, il Cercat e la chiesa di San Leonardo. </p><p>In questi luoghi mi diverto tanto ed ho tanti amici. Sono come una seconda casa . Molto spesso facciamo le sfide di calcio con ragazzi di altre zone e ci divertiamo molto poi per festeggiare andiamo uscendo al Mc Donald's. </p><p><br/></p><p>Michele Quatela, I B</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-24 20:30:43 UTC</pubDate>
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         <title>Via Pietro Mascagni, Cerignola, FG</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Il Re Pesce</p><p>C'era una regina che partorì un maschio che  fu buttato a mare e venne chiamato Re Pesce. In quel paese c'era un mercante con tre figlie. Un giorno il mercante pescò un pesce grosso che gli suggerì di buttare una figlia a mare. La figlia più piccola scese a mare e rimase giù con il re pesce e diventò sua moglie. Il Re Pesce disse alla moglie di andare a partorire davanti al palazzo reale e le consegnò il diamante che serviva per risalire il mare. La moglie partorì sotto l'albero mentre passava la regina che si innamorò del bambino. Poi la moglie tornò nel mare e risalì  con il marito e andarono insieme al palazzo reale. Il marito raccontò che suo padre era morto e che era stato buttato a mare. La regina, riconosciutolo come figlio lo abbracciò, lo chiamò </p><p>Ferdinando secondo come il padre e vissero felici e contenti. </p><p>SCRITTO DA MASSARO PIERANGELO </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-25 10:13:43 UTC</pubDate>
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         <title>Via Piazza Vecchia, Cerignola, FG</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p> La Terra Vecchia</p><p>La Terra Vecchia è un luogo più antico di Cerignola,risale all' epoca Romana. Si presenta Cerignola al crocevia di due sistemi:i tracciati dauni e romani editratturi per la transumanza. Odi avvocare la tesi dell' origine romana del borgo vi è il suo impianto urbanistico, ricco di elementi di ortogonalità tipici del Medioevo. In epoca medioevale il borgo,ridotto a sede di feudo,fu dotato di castello,torri e cinta muraria oggi non più esistenti.Attualmente invece risulta essere perimetrato da una serie di costruzioni  che delimitano i confini. La pavimentazione è in forme geometriche riquadrate da piastre di pietra lovica . L' antico borgo arpeta anche la vecchia cattedrale,la chiesa madre,dedicata a San Pietro apostolo, che è anche il tempio più antico della città, (XI-XIII Secolo) che divenne sede vercovile nel XIX secolo. Attualmente è sede della parrocchia di San Francesco d'assisi.sempre nel borgo troviamo la chiesa di Sant' Agostino com ammerso il convento (XV secolo),la chiesa di San Leonardo (XV secolo) e la chiesa di Sant' Giuseppe o della santissima Trinità o di Sant' Elena. Il borgo è caratterizzato da molte testimonianze epigrafiche: semplici date,attenzioni di proprietà e motti sparsi facciate o sotto i cormicioni dei palazzi. Interessante è un iscrizione che fa riferimento al terremoto del 1731. Quest' ultimo causò notevoli danni,distruggendo buona parte degli edifici, tra cui il castello che fu del tutto caotica. Nell' ottocento le città non interessò  più il borgo. Fortunatamente è possibile affermare che la parte più antica della città conserva  quasi inalterata la sua fisionomia originaria, rappresentando di fatto un importante testimonianza storico-culturale. Attualmente sono in otto lavori di ristrutturazione atti alla sua generale riqualificazione </p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p>Antologia: La favola di Zi' Luca </p><p>All' arco di Cavotta che tutte le sere si chiude morire dentro facendo chi ci entrava,vi abitava un vecchio barborie zoppo e tanto brutto chiunque lo vedeva si spaventava (si chiamava Zi' Luca). I ragazzi gli gettavano scorze d'arancia,gusci di uova e lo spingevano per farlo cadere  a terra,però bastava la sua voce per farli scappare e farli nascondere</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><em>SCRITTO DA MELISSA CHIAFFARATA</em> 1B</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-27 10:27:33 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Parrocchia S. Domenico Sacerdote, Piano San Rocco, Cerignola, FG</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-01-29 16:08:57 UTC</pubDate>
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         <title>Parrocchia S. Domenico Sacerdote, Piano San Rocco, Cerignola, FG</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-01-29 16:33:19 UTC</pubDate>
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         <title>Parrocchia S. Domenico Sacerdote, Piano San Rocco, Cerignola, FG</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>COMPÁ CARDILLO </p><p> </p><p>C’era una volta un ragazzino, che faceva il manovale. Un giorno tirava vento ,cadde una pietra e si ruppe la testa ando’ a casa sua piangendo. Le persone per strada gli chiedevano cosa si era fatto e lui disse che si era rotto la testa con una pietra . Gli dissero di andare dal maestro e farsi fare un cappello . Il maestro  lo mando’ dal cane per fare la lana . E lui andò. Il cane lo mando’ al forno per farsi dare il pane e lui ci andò . Il fornaio lo mando nel bosco per farsi dare la legna e solo così gli avrebbe dato il pane. Il bosco lo mando ' dal fabbro per farsi dare l’accetta . Il fabbro gliela diede e gliela mise sulle spalle ma per la strada il ragazzino morì perché l’accetta era pesante . </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-29 16:52:03 UTC</pubDate>
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         <title>Piazza Duomo, Cerignola, FG</title>
         <author>dinoiafrancesco783</author>
         <link>https://padlet.com/dipasqualeangela1973/wkc7fip1u2aq09fh/wish/2865894241</link>
         <description><![CDATA[<p> </p><p>San Pietro  </p><p>Durante l epoca napoleonica  il caporale dei francesi venne    a Cerignola per prendersi l oro  argento e tutto quello che c’era nella  chiesa grande e anche la statua di San Pietro che era tutto D’  argento Allora ordinato alle sue guardie di prendere la statua e di metterla sulla bilancia e in quel momento la statua diventò  tutta nera e il caporale si spaventò e disse di toglierla davanti San Pietro veniva chiamato&lt;&lt;il tignoso&gt;&gt; </p><p>Perché non indossava la coppola quando sudava la sua testa, arrivando al collo si diceva che arrivava il caldo San Pietro veniva chiamato anche Cannaruto, cioè  goloso Perché un giorno rubbo’ un prosciutto dalla finestra di una donna e se lo mangio tutto così e dall’ora lo chiamano Cannaruto </p><p> </p><p> </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-29 21:09:30 UTC</pubDate>
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         <title>Via Piazza Vecchia, Cerignola, FG</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Andrea Cicchetto era un ciabattino che viveva nell'attuale Terra Vecchia ai tempi della battaglia di Cerignola e che strinse amicizie con un ufficiale francese, il quale gli confidò che nel sotterraneo della sua bottega era nascosto un tesoro. </p><p>Dopo aver deciso di dividere la ricchezza in parti uguali, Cicchetto si fece attirare dalla cupidigia dicendo di rinchiudere nello scantinato il signore francese e di tenere il tesoro tutto per sé, ritrovandosi improvvisamente ricco. Ma in seguito la sua coscienza non gli permise più di vivere sonni tranquilli e cosi il calzolaio arricchito decise di donare tutto quel capitale alla Chiesa.</p><p>Una scritta campeggia sul muro della casa in cui ha vissuto Cicchetto: "Tutto a Dio che il resto è vano".</p><p><br/></p><p>Tufariello Gerardo, I B</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-30 07:55:15 UTC</pubDate>
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