<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Capitolo XV libro VIII De Bello Gallico. by </title>
      <link>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-05-23 07:44:01 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-11-19 19:53:05 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet-assets.s3.amazonaws.com/icons/Balance.png</url>
      </image>
      <item>
         <title>Vita di Cesare.</title>
         <author>feveroby1</author>
         <link>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173319735</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Cesare nasce a Roma nel 100 a.C. e intraprende la carriera politica a favore dei populares. Nel 60 a.C. stringe con Pompeo e Crasso il primo triumvirato. Dal 58 al 50 a.C. conduce una brillante campagna di conquista della Gallia. Il senato riavvicinatosi a Pompeo, gli impone di congedare l'esercito e di rientrare a Roma. Scoppia quindi nel 49 a.C. una guerra civile, che culmina con la battaglia di Farsalo nel 48 a.C. e la morte di Pompeo. L'accentramento del potere nelle sue mani convince il senato ad organizzare una congiura: Cesare viene ucciso il 15 marzo del 44 a.C.<br></em></strong><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-05-23 07:52:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173319735</guid>
      </item>
      <item>
         <title>De Bello Gallico. </title>
         <author>feveroby1</author>
         <link>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173334175</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Cesare utilizza il titolo Commentarii che designava i resoconti ufficiali inviati periodicamente al Senato. L'autore è quindi il protagonista dei fatti narrati, come se fosse un diario personale, attuo ad accrescere la propria gloria. Il De Bello Gallico,diviso in 7 libri, racconta le operazioni militari condotte da Cesare in Gallia tra il 58 e il 52 a.C. che si concludono con la sconfitta ad Alesia da parte di Vercingetorige. </em></strong></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-05-23 09:18:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173334175</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Contenuto. </title>
         <author>feveroby1</author>
         <link>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173335209</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>In questo capitolo Cesare prepara la battaglia contro i popoli insediati in Gallia. Questi sono principalmente tre, I Celti, i Barbari e i Bellovaci. </em></strong></div><ul><li><strong><em>I Bellovaci erano una delle più potenti e numerose tribù della Gallia Belgica nord-orientale conquistata da Gaio Giulio Cesare nel 57 a.C.  La campagna militare di Cesare si svolse nella</em></strong> <strong><em>foresta</em></strong> <strong><em>di</em></strong> <strong><em>Compiegne che i Bellovaci volevano</em></strong> <strong><em>conquistare, una situazione che</em></strong> <strong><em>spaventava il proconsole. I</em></strong> <strong><em>Bellovaci</em></strong> <strong><em>misero in atto una strategia di guerriglia</em></strong> <strong><em>andando a colpire soprattutto i rifornimenti romani, a cui Cesare rispose cercando di portare allo scontro campale i</em></strong> <strong><em>nemici.</em></strong></li></ul><div><br></div><ul><li><strong><em>I Celti furono un insieme di popoli che, nel periodo di massimo splendore erano estesi in un’ampia area dell'Europa, dalle Isole britanniche fino al bacino del Danubio, oltre ad alcuni insediamenti isolati più a sud, frutto dell'espansione verso le penisole iberica, italica e anatolica. I Celti rimasero sempre politicamente frazionati; tra i vari gruppi di popolazioni celtiche si distinguono i Britanni, i Galli, i Pannoni, i Celtiberi e i Galati, stanziati rispettivamente nelle Isole Britanniche, nelle Gallie, in Pannonia, in Iberia e in Anatolia. <br></em></strong><br></li><li><strong><em>I Barbari :Nel III secolo l'impero romano entrò in un periodo di profonda crisi, che nelle province galliche si tradusse in una debolezza militare tale da consentire l'attacco di nuove tribù di stirpe germanica, che attraversano sempre più spesso il confine. Queste tribù si stanziano nei territori che precedentemente appartenevano ai Galli; tra queste spiccò presto quella dei Franchi, stanziati inizialmente lungo il basso corso del Reno. Nel 406, probabilmente grazie a un inverno eccezionalmente rigido che consentì ai nomadi germani di attraversare a piedi il Reno ghiacciato, numerose nuove popolazioni irruppero in Gallia. Un ruolo di rilievo ebbero Visigoti e Burgundi, che nei decenni seguenti diedero vista a regni romano-barbarici in ampie aree della Gallia. Nel 451 la Gallia subì l'incursione degli Unni di Attila, sconfitto tuttavia dal generale Ezio. Con il V secolo, comunque, il dominio romano sulla Gallia fu di fatto cessato. Nei secoli successivi sarebbero prevalsi i Franchi, tanto che da loro la Gallia avrebbe preso il nuovo nome di "Francia"; da questo momento in poi finisce la storia della Gallia e inizia quella della Francia.<br></em></strong><br></li></ul>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-05-23 09:24:44 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173335209</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Riassunto</title>
         <author>feveroby1</author>
         <link>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173400716</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Il volume è stato compilato da Aulo Irzio su appunti di Cesare, e riguarda gli ultimi passaggi della conquista della Gallia. Infatti, benché sconfitti Arveni e Biturgi, nella Gallia compiono scorrerie ancora popoli molto potenti, ossia i Carnuti ed i Bellovaci; attirando così nuovamente l'attenzione di Cesare, che manda le truppe del proconsole Gaio Fabio e del fedele Labieno. In breve nel 51 a.C. tali focolai di ribellione sono spenti. Tuttavia ancora due popolazioni si ribellano nell'anno successivo: i Carduci ed i Pictoni. Per questi ultimi il capo Dumnaco tenta varie volte di porre assedio al campo fortificato romano, senza però riuscirci, compiendo razzie fino all'imboscata dei romani, capitanati da Gaio Fabio. Per la campagna contro i Carduci invece, accade che i generali Lutterio e Drappete occupano strategicamente la città di Uxelloduno, cercando di fortificarla il meglio possibile contro Roma, rifornendola oltretutto di grano. I Romani però rallentano con attacchi lampo i lavori di fortificazione, costringendo i nemici al combattimento in campo, sorpresi dal sopraggiungere improvviso delle truppe di Gaio Fabio, con la resa di Drappete catturato. Nel 49 a.C., dopo la resa dell'ultimo capo ribelle Commio, sconfitto dalle truppe di Cesare nel territorio belgico, la guerra gallica può dirsi conclusa.<br></em></strong><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-05-23 14:21:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173400716</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Testo in italiano</title>
         <author>feveroby1</author>
         <link>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173401278</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>I barbari, forti della posizione, non avrebbero rifiutato lo scontro, se i Romani avessero tentato un attacco al colle; ma non potevano inviare<br>soldati in piccoli gruppi, per evitare che si scoraggiassero, una volta sparpagliati; perciò mantennero la stessa formazione. Cesare, di frontealla loro pervicacia, lascia pronto un distaccamento di venti coorti e,tracciato il campo, ordina di fortificarlo. Terminati i lavori, schiera le<br>legioni, le dispone, in pieno assetto, dinnanzi al vallo e piazza di guardia i cavalieri con i loro cavalli tenuti a briglia. I Bellovaci, vedendo i<br>Romani pronti all’inseguimento e non potendo né pernottare, né rimanere più a lungo in quel luogo senza correre pericoli, decidono la<br>ritirata con il seguente stratagemma: le fascine di paglia e frasche su cui sedevano (infatti, i Galli sono soliti sedere su fascine, come ricorda<br>Cesare nei precedenti commentari) e che abbondavano nel loro accampamento, se le passarono di mano in mano e le posero dinnanzi alla loro linea. Quando il giorno volgeva al termine, contemporaneamente, a un segnale stabilito, le incendiano. Così, un muro di fiamme,<br>all’improvviso, coprì ai Romani la vista di tutte le truppe nemiche. E subito i barbari ripiegarono con grandissima rapidità.</em></strong></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-05-23 14:22:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173401278</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Testo in latino</title>
         <author>feveroby1</author>
         <link>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173401931</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Barbari confisi loci natura, cum dimicare non recusarent,si forte Romani subire collem conarentur, paulatim copias<br>distributas dimittere non possent, ne dispersi perturbarentur, in aciepermanserunt. Quorum pertinacia cogruta Caesar XX<br>cohortibus instructis castrisque eo loco metatis muniri iubet castra. Absolutisoperibus pro vallo legiones instructas collocat,<br>equites frenatis equis in statione disponit. Bellovaci, cum Romanos adinsequendum paratos viderent neque pernoctare aut<br>diutius permanere sine periculo eodem loco possent, tale consilium suirecipiendi ceperunt. Fasces, ubi consederant (namque in<br>acie sedere Gallos consuesse superioribus commentariis Caesaris declaratum est),per manus stramentorum ac virgultorum,<br>quorum summa erat in castris copia, inter se traditos ante aciem collocaruntextremoque tempore diei signo pronuntiato uno<br>tempore incenderunt. Ita continens flamma copias omnes repente a conspectu texitRomanorum. Quod ubi accidit, barbari<br>vehementissimo cursu refugerunt.</em></strong></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-05-23 14:24:44 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173401931</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Analisi stilistica</title>
         <author>feveroby1</author>
         <link>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173402393</link>
         <description><![CDATA[<div>·        <strong>Cesare è preciso, schematico, semplice, sintetico.</strong></div><div>·        <strong>Non usa figure retoriche, se non quelle di suono per riprodurre i rumori della guerra rendendo l'opera molto più realistica.</strong></div><div>·        <strong>Parla di sé in terza persona, per dare più valore ai nemici e per rendere il racconto più oggettivo e distaccato.</strong></div><div>·        <strong>Utilizza molto le proposizione relative e gli incisi, per spiegare più dettagliatamente possibile la storia che vuole raccontare.</strong></div><div>·        <strong>Nelle sue opere si ritrovano spesso delle espressioni tipiche.</strong>·        <strong>Utilizza molto gli ablativi assoluti e tutti quei costrutti che rendono la narrazione più sintetica e precisa. Nel testo prevale la paratassi. I principali costrutti sono: il cum narrativo, il periodo ipotetico, l?ablativo assoluto, le infinitive e le relative.</strong></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-05-23 14:26:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173402393</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Analisi del periodo</title>
         <author>feveroby1</author>
         <link>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173427286</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/201100898/1253c5465738c81476d6c5d8ff5706c2/padlet.docx" />
         <pubDate>2017-05-23 15:44:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173427286</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Cesare</title>
         <author>feveroby1</author>
         <link>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173780161</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/201100898/4be499e37300e1dfdaf3314a5fa56f71/Gaius_Iulius_Caesar__Vatican_Museum_.jpg" />
         <pubDate>2017-05-25 08:29:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173780161</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Giulio Cesare</title>
         <author>feveroby1</author>
         <link>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173786218</link>
         <description><![CDATA[<div>La guerra gallica</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=TZ8gLRJk6yE" />
         <pubDate>2017-05-25 09:29:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/feveroby1/wjkvdpgwi3a6/wish/173786218</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
