<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>3H  Messedaglia 2022/23 by Nicoletta Vian</title>
      <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768</link>
      <description>FORUM Discussioni/approfondimenti</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-12-12 21:17:27 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-04-24 08:53:50 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>DOCENTE</title>
         <author>servizifiera</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2338532781</link>
         <description><![CDATA[<div>STORIA : <br><br>Lavoriamo secondo i seguenti gruppi:<br><strong>GRUPPO</strong> 1: <br>BASSAN <br>DE GUIDI<br>RODRIGUES<br>LEONARDI<br>LEARDINI A.<br>BELTRAME<br><br>TITOLO DELLA RICERCA:<br>La minaccia Mongola del 1206 e del 1360<br><br><strong>GRUPPO</strong> 2:<br>CAMPARA <br>GOZZI<br>SANDOR<br>LEARDINI B.<br>VACCHINI<br>CHIARINI<br><br>TITOLO DELLA RICERCA:<br>Ordini minori: Francescani e Domenicani cosa li differenzia, quali sono i loro principi, in particolare i Domenicani sono investiti del potere di giudici del Tribunale della Santa inquisizione<br><br><br><strong>GRUPPO</strong> 3:<br>REPPELE<br>PIENAMEONTE<br>CAPELLI<br>MUCCIANTE<br>SANDRINI<br><br>TITOLO DELLA RICERCA:<br>L'ImperaTore Federico II il progetto politico in Italia, l'accentramento del potere, la contesa con il potere papaLe (papa Innocenzo III, Onorio III, Gregorio IX) la fine dei figli di Federico II e l'ascesi della dinastia degli Angioini<br><br><br><strong>GRUPPO</strong> 4: <br>CAUCCHIOLI<br>CAOSTANZI<br>BAZZANI<br>PERINI<br>VUJICIC<br><br>TITOLO DELLA RICERCA: <br>Il potere centrale dell'Impero Germanico, i sette casati elettori. L'indebolimento dell'impero e la fine del disegno universalistico.<br><br><br><strong>GRUPPO</strong> 5:<br>MOTTA<br>POPA<br>TURAZZA<br>SARTORI<br>ISOLI<br><br>TITOLO DELLA RICERCA:<br>Bonifacio VIII a la lotta con il porete della monarchia francese. Dall'elezione del papa che fece il gran rifiuto allo schiaffo di Anagni all'arresto.<br><br>--------------------<br><br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2022-10-13 10:40:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2338532781</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2444894641</link>
         <description><![CDATA[<div>Federico II e il contrasto con il potere papale</div><div><br></div><div>Federico II fu malvisto dal potere papale per vari motivi: in primis, la sua vicinanza alla cultura araba e la sua multiculturalità lo rendevano capo di un regno diversificato ed eterogeneo, certamente non quello che la chiesa voleva. Inoltre, Il Papa Gregorio IX accusò Federico di eresia e di aver violato gli accordi del Concordato di Worms del 1122, che avevano stabilito i rapporti tra il Papa e l'imperatore. I contrasti tra Federico e il Papa culminarono con la scomunica di Federico nel 1227 e la successiva guerra tra l'imperatore e la Chiesa. La guerra continuò per molti anni, con entrambe le parti che cercavano di acquisire il sostegno di altri stati europei. Alla fine, Federico fu sconfitto e costretto a firmare il Trattato di San Germano nel 1230, che gli imponeva di riconoscere la sovranità del Papa su molte delle terre dell'Impero. Tuttavia, la pace non durò a lungo e i contrasti tra Federico e la Chiesa continuarono per il resto del suo regno.</div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-01-15 18:51:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2444894641</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Francescani e Domenicani</title>
         <author>mcampara2006</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2444937142</link>
         <description><![CDATA[<div>I francescani e i domenicani sono entrambi ordini religiosi cristiani, ma hanno origini e caratteristiche diverse. I francescani sono stati fondati da San Francesco d'Assisi nel XII secolo, e si caratterizzano per la loro povertà, semplicità e amore per la natura. I domenicani, invece, sono stati fondati da San Domenico nel XII secolo, e si concentrano sull'evangelizzazione e la predicazione. Entrambi gli ordini sono stati fondati con l'obiettivo di riformare la Chiesa e tornare alla vita povera e semplice dei primi cristiani.<br>I Domenicani erano investiti del potere di giudici del Tribunale della Santa Inquisizione, un tribunale cattolico creato per perseguire e punire gli eretici, cioè coloro che venivano considerati come fuori dalla fede cattolica. Tuttavia, è importante notare che l'Inquisizione è stata criticata per le sue pratiche spesso brutali e la sua repressione degli eretici e delle minoranze religiose.<br>Si preferì l'Ordine dei Domenicani sia per la loro preparazione teologica, come per l'esempio di Tommaso d'Aquino, il maggiore esponente della filosofia cristiana medievale, sia perché l'ordine domenicano aveva fin dall'inizio avuto una dimensione europea; i frati domenicani, inoltre, a differenza dei vecchi ordini monastici, agivano soprattutto nelle città, dove i predicatori eretici svolgevano la loro opera</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-01-15 20:32:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2444937142</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Federico II</title>
         <author>giorgiapinamonte1</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2445210095</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>progetto politico in Italia</strong>:<br>Federico II aveva come obbiettivo il ripristino dell’unità dell’impero in Germania ma soprattutto in Italia, perché grazie ad essa avrebbe avuto accesso alle culture che erano alla base dell’Occidente: quella greca, latina e germanica. Poi fonda nel 1224 l’università di Napoli, nella sua corte nasce la scuola politica siciliana. Egli voleva costrure una forte struttura di governo con un’amministrazione centralizzata, infatti si è concentrato sull’Italia meridionale eseguendo un accentramento politico. <br><br><strong>Accentramento del potere politico in Italia meridionale: </strong><br>Federico II ridusse il potere dei feudatari; si dotò di un esercito composto da mercenari. Nel 1231 promulgò le Costituzioni di Melfi, testi giuridici che affermavano la supremazia del re sui feudatari e sulla Chiesa. Questi oltretutto prevedevano l'abolizione della vendetta privata e l'obbligo di seguire la legge per ogni ceto sociale, sovrano incluso. Inoltre Federico II sostenne che il suo potere non derivasse più dal Papa ma da Dio diretto. <br><br><strong>La fine dei figli di Federico II:</strong><br>Federico II ebbe due figli, uno legittimo e uno naturale. Dopo la morte improvvisa di Federico (1250) salì al trono il figlio Corrado; questo fu designato alla successione da suo padre e assunse i titoli di duca di Svevia, re di Germania, re di Sicilia e re di Gerusalemme. Però, dopo soli quattro anni morì e non essendoci altri figli legittimi di Federico II, il trono sarebbe spettato a Corradino (figlio di Corrado). Però Manfredi, figlio naturale di Federico II, rivendicò il trono e riuscì ad ottenerlo e a sostituire il nipote, che era troppo giovane: fu uno degli ultimi sovrani della dinastia sveva del Regno di Sicilia. Alla sua morte (1266), una volta sconfitto dalle truppe di Carlo I d'Angiò, subentrò il nipote, ormai diciassettenne, Corradino.<br><br><strong>Il contrasto con il potere papale:</strong><br>Federico II fu malvisto dal potere papale per vari motivi: in primis, la sua vicinanza alla cultura araba e la sua multiculturalità lo rendevano capo di un regno diversificato ed eterogeneo, certamente non quello che la chiesa voleva. Inoltre, Il Papa Gregorio IX accusò Federico di eresia e di aver violato gli accordi del Concordato di Worms del 1122, che avevano stabilito i rapporti tra il Papa e l'imperatore. I contrasti tra Federico e il Papa culminarono con la scomunica di Federico nel 1227 e la successiva guerra tra l'imperatore e la Chiesa. La guerra continuò per molti anni, con entrambe le parti che cercavano di acquisire il sostegno di altri stati europei. Alla fine, Federico fu sconfitto e costretto a firmare il Trattato di San Germano nel 1230, che gli imponeva di riconoscere la sovranità del Papa su molte delle terre dell'Impero. Tuttavia, la pace non durò a lungo e i contrasti tra Federico e la Chiesa continuarono per il resto del suo regno.<br><br><strong>L’ascesa degli Angioini:</strong><br>Dopo essere stato sconfitto nel 1248 e dopo che suo figlio Enzo venne catturato e imprigionato dai bolognesi nella battaglia di Fossalta, Federico II morì nel 1250, ponendo fine al suo progetto politico. La Corona di Federico II fu ereditata nel 1258 dal figlio naturale Manfredi. Il pontefice però, poiché non approvava la sua salita al trono, lo sostituì con  Carlo conte di Angiò e di Provenza, fratello di Luigi IX, re di Francia. Carlo scese in Italia e fu incoronato re di Sicilia come Carlo I. Pose fine alla dinastia sveva eliminando Manfredi e il nipote Corradino. Il governo degli Angioini scatenò però la rivolta dei sudditi siciliani, che si concluse solo nel 1302 con la pace di Cartabellotta, che attribuì agli Angioini il regno di Napoli e agli Aragonesi la Sicilia.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-01-16 05:21:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2445210095</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Bonifacio VIII e Filippo IV</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2445814477</link>
         <description><![CDATA[<div>RICERCA DI STORIA</div><div><br><br></div><div>Le difficoltà economiche spinsero Filippo il Bello contro il papa. Il re decise infatti di imporre il pagamento delle tasse anche al clero di Francia e Bonifacio VIII rispose con la bolla del 1296 con la quale si minacciavano di scomunica sia i laici che chiedevano contribuzioni ai chierici sia i chierici che le avessero pagate. Filippo ribatté proibendo la fuoruscita di oro e d'argento destinati a Roma. Il papa parve allora limitarsi a miti consigli, ma fu un'illusione. Lo scontro riprese dopo poco: il re arrestò un inviato papale e Bonifacio VIII convocò nel 1301 un concilio.</div><div>La tensione aumentò ancora quando Filippo IV chiamò a raccolta tutti i ceti francesi (aristocrazia feudale, clero e borghesia cittadina) e ruppe ogni rapporto con Roma. Bonifacio VIII a sua volta promulgò nel 1302 una bolla, la <em>Unam Sanctam </em>("Una Santa"), nella quale riaffermava la superiorità della Chiesa e del suo pastore su ogni altro potere: solo Dio poteva giudicare il papa.<br><br></div><div>Filippo IV decise così di agire ordinando la cattura di Bonifacio VIII. Nei suoi piani, il papa avrebbe dovuto essere condotto innanzi a un concilio che, dopo averlo posto in stato d'accusa, l'avrebbe infine destituito. Un suo inviato, Guglielmo di Nogaret, con l'aiuto della famiglia degli Sciarra Colonna si introdusse nel settembre 1303 nel palazzo papale di Anagni, vicino Roma. Bonifacio VIII era lì ad attenderli, seduto sul trono: alla richiesta di dimettersi, pena la vita, avrebbe risposto in italiano volgare agli aggressori "ec le col, ec le cap", ossia "ecco il collo, ecco il capo". Il papa non avrebbe in realtà subito alcuna offesa fisica, anche se l'episodio è noto come lo <em>schiaffo di Anagni</em>. Qualche giorno dopo la folla liberò il papa che però, dopo poco più di un mese, morì.<br><br></div><div>Dopo un breve pontificato di "passaggio", Filippo IV ottenne l'elezione di un papa a lui favorevole, Clemente V, che per suo ordine trasferì la sede del papato in Francia, ad Avignone.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-01-16 15:51:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2445814477</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La minaccia mongola del 1206 e del 1360</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2446058732</link>
         <description><![CDATA[<div>Lorenzo De Guidi</div><div>I mongoli facevano parte di una grande comunità di nomadi che abitava le steppe asiatiche settentrionali, in un'area compresa tra il deserto del Gobi e il lago Baikal. I cinesi li chiamavano tata, mentre in Europa erano noti con il nome di «tatari» o «tartari»&gt;, a causa della ferocia che veniva loro attribuita e che aveva spinto i contemporanei a immaginare che provenissero dagli inferi, gli antichi greci infatti chiamavano il luogo di tormento dei dannati tártaros. Da secoli vagavano senza meta nell'Asia centrale, e più volte i loro capi o khan avevano dato vita a domini che si erano dissolti nel corso di una generazione.</div><div><br></div><div>Iris Beltrame</div><div>L'impero mongolo fu fondato nel 1206, dopo decenni di battaglie, da Temujin, che assunse il titolo di Gengis Khan (capo universale), unificando le tribù mongole, turche e tartare e conquistando gran parte dell'Eurasia continentale. Gengis Khan organizzò i popoli conquistati basandosi su un'impostazione politico-militare fortemente gerarchizzata: ogni tribù, ulus, era indipendente ma tutte erano sottomesse alla famiglia imperiale&nbsp;</div><div>Dalla sua corte in Mongolia Gengis Khan stabiliva le sue spedizioni militare in modo molto accurato, infatti venne considerato un genio in ambito militare grazie alla sia tattica.</div><div><br></div><div>Julia Rodrigues</div><div>Grazie alle loro conoscenze metallurgico-militari, i Mongoli riuscirono a formare l’impero più vasto del tempo, che si estendeva dall’oceano Pacifico al mar Nero. Sotto la guida di Gengis Khan, conquistarono numerose popolazioni nomadi, invasero la Cina settentrionale fino a Pechino e poi il resto dell’Asia. Dopo la morte di Gengis l’impero fu diviso in quattro Khanati: Khanato di Chagatai, dell’Orda d’oro, della città e degi Ilkhan. Nel 1279 il nipote di Gengis occupò il resto della Cin e fondò la dinastia Yuan (1279-1368).</div><div><br></div><div>Erika Leonardi</div><div>L'impero mongolo, nonostante all'inizio seminasse un certo terrore, grazie alla capacità di assimilazione riuscì ad integrarsi con altre etnie e religioni, diventando tollerante nei confronti delle culture dei popoli sottomessi. Nel periodo di Gengis Khan, ad esempio, ogni religione, dal buddismo al Cristianesimo e fino all'Islam, era libera di professare: per evitare lotte, quest’ultimo istituì un ente che dava garanzia di libertà religiosa, oltre a sancire l’esenzione dalle tasse per i luoghi di culto. Questa tolleranza mostrata da Gengis Khan derivò anche da un’esigenza strutturale e pratica: sarebbe infatti risultato difficile unificare tutte le svariate religioni praticate dalle popolazioni sotto un unico credo.</div><div><br></div><div>Giorgia Bassan</div><div>A causa delle relazioni sempre più solide tra l’Europa e l’Estremo Oriente ci fu interesse nel scoprire quale fosse il percorso più breve per arrivare in India e in Cina; molti mongoli posero fine al nomadismo e ci fu un lungo periodo di pace e prosperità economica, chiamato PAX MONGOLICA.&nbsp;</div><div>A seguito di questo finì l’opposizione tra i popoli nomadi e quelli sedentari, i mongoli ebbero più sicurezza sulle vie di comunicazione e di conseguenza gli scambi tra Oriente e Occidente furono più frequenti e l’incontro tra la cultura nomade asiatica e la civiltà europea fu favorita.</div><div><br></div><div>Alessia Leardini</div><div>Tamerlano, Timur Lang, dopo essere sceso dal Nord ed essersi proclamato restauratore dell'Impero Mongolo, impose il suo dominio nella regione occupata. A partire dal 1360 cominciò a conquistare le regioni della Transoxiana e Corasmia, spingendosi anche in Asia Minore e in India. A causa di tali campagne militari, caratterizzate da distruzioni e stragi, Timur Lang fu soprannominato "Tamerlano il Terribile". Inoltre ad Angora nel 1402 sconfisse e catturò il sultano ottomano, arrestando temporaneamente la sua ascesa a Costantinopoli. Morì tre anni dopo.</div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-01-16 21:14:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2446058732</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L’IMPERATORE FEDERICO II IL PROGETTO POLITICO IN ITALIA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2446540532</link>
         <description><![CDATA[<div>Enrico VIII di Lussemburgo (1312-1313) scese in Italia per pacificare la lotte tra guelfi e ghibellini per il controllo dell'Italia centro settentrionale. Gli vennero in opposizione i guelfi fiorentini e il Re di Napoli Roberto d'Angiò; morì presso Siena ponendo fine al tentativo di restaurazione imperiale in Italia. Successivamente Ludovico IV di Baviera (il Bavaro) marciò su Roma facendosi incoronare dal popolo anzichè dal Papa. Suscitò critiche verso l'aristocrazia tedesca che elesse come re di Germania Carlo IV di Lussemburgo nel 1346. Lo scontro tra i due si evitò solo grazie alla morte del Bavaro, che pose fine al progetto universalistico dell’impero.<br>A partire dal XIV secolo la salita al trono dell’imperatore non dipese più dall’approvazione del pontefice. Infatti i caratteri della dignità imperiale e le modalità per il raggiungimento della carica tanto ambita dell’imperatore furono sanciti nella Bolla d’Oro.<br>Questo documento, emanato da Carlo IV nel 1356 stabiliva che la carica imperiale fosse attribuita alla Corona Tedesca. Inoltre la carica imperiale non fu più contesa tra le principali famiglie tedesche, ma divenne di natura elettiva. Un consiglio formato da sette “grandi” elettori, (così chiamati perché si trattava di personaggi di spicco all’interno dell’impero, come re, duchi e arcivescovi) aveva appunto il compito di scegliere l’imperatore. Il consiglio degli elettori era formato da quattro laici tra cui il re di Boemia, il conte palatino del Remo, il duca di Sassonia, il marchese di Brandeburgo e tre ecclesiastici tra cui l’Arcivescovo di Magonza, Colonia e Treviri. Il metodo elettivo per la scelta dell’imperatore fu utilizzato fino alla fine del XV secolo.<br>Durante il Medioevo la Germania, come l’Italia, non conosceva l’unità politica. L’Impero Germanico era costituito da circa trecento Stati e l’unico elemento di unità era rappresentato dall’imperatore, eletto. Infatti gli imperatori eletti dovevano essere i sovrani di tutta la Germania, ma la loro autorità faticava a imporsi sull’intero territorio nazionale ed era tale solo sul proprio organismo statale; gli altri Stati di fatto erano autonomi.<br>Questo avvenne dopo che l’imperatore concesse maggiori poteri ai duchi tedeschi grazie a due privilegia che non verranno più revocate dal potere centrale. Infatti con la prima nel 1220 Federico cedeva ai vescovi un certo numero di diritti imperiali fra cui, quelli di stabilire tariffe, battere moneta ed erigere fortificazioni. Successivamente nel 1232 con la seconda privilegia estese tali diritti agli altri territori. molti di questi privilegi esistevano già ma non erano elargiti in modo generalizzato e definitivo.Federico prese questa decisione per permettere ai duchi di mantenere l’ordine cosicché lui potesse concentrarsi sull’Italia.<br>L’indebolimento dell’impero germanico avvenne per causa della fondazioni dei comuni e delle monarchie che iniziavano a reclamare un proprio spazio governativo. Queste istanze condussero a una crisi che provocò l’indebolimento della carica imperiale ridottasi così a titolo onorifico, conteso dalle principali famiglie in lotta per il prestigio formale che ne derivava. In Germania, più specificatamente il meccanismo di aggregazione che aveva portato alla formazione delle monarchie in Francia e in Inghilterra, questa realtà non funzionò. Qui il potere centrale era sempre più debole e si rafforzavano varie situazioni di autogoverno.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-01-17 09:01:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2446540532</guid>
      </item>
      <item>
         <title>PADOVA-I DA CARRARA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2506594122</link>
         <description><![CDATA[<div>Francesco I da Carrara (Padova, 29 settembre 1325 – Monza, 6 ottobre 1393), detto il Vecchio, certamente il personaggio più importante della dinastia, divenne signore della città nel 1350 e restò al potere fino al 1388. Furono questi gli anni più felici per Padova, che si arricchì di straordinari monumenti e di 'modernissime'&nbsp;decorazioni.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://dygtyjqp7pi0m.cloudfront.net/i/5838/8693949_2.jpg?v=8CC253B27EB5670" />
         <pubDate>2023-03-07 09:30:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2506594122</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LE PRINCIPALI SIGNORIE in ITALIA dal 1300 al 1400</title>
         <author>servizifiera</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2506595632</link>
         <description><![CDATA[<div>Lavoro di marzo 2023</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-07 09:31:37 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2506595632</guid>
      </item>
      <item>
         <title>REGGIA CARRARESE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2506598474</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1984044383/7083b0a5efc8d9365cd25308329c52fa/Immagine_WhatsApp_2023_03_07_ore_10_17_56.jpg" />
         <pubDate>2023-03-07 09:34:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2506598474</guid>
      </item>
      <item>
         <title>ESTENSI DI FERRARA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2506612708</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Personaggio:</strong><br><strong>Niccolò II d’Este</strong> si assicurò l'alleanza dei signori di Padova, Verona e Mantova contro i Visconti e la protezione di papa Urbano V. Sposò Verde della Scala, figlia del signore di Verona. <br>Personaggio femminile molto rilevante è <strong>Isabella d'Este</strong>, moglie di Francesco II Gonzaga e una tra le personalità più influenti del Rinascimento. Il poeta Ludovico Ariosto la etichettò come "Isabella liberale e magnanima"; venne anche descritta come "suprema tra le donne" e "la prima donna del mondo".<br><br><strong>Massima espansione:<br></strong>Gli Estensi limitarono la propria espansione territoriale a favore di una politica basata sul consolidamento della propria economia e del proprio dominio. I signori di Ferrara ampliarono i loro possedimenti anche sui territori di <strong>Modena e Reggio Emilia</strong>. La massima espansione della signoria degli Estensi coincide con il periodo finale di essa.<strong><br></strong><br><strong>Economia:<br></strong>Ferrara, situata in una posizione geografica strategica, era un importante punto di passaggio per le merci che arrivavano da altre parti d'Europa. L’economia degli Estensi si basava <strong>soprattutto sull’agricoltura</strong>, grazie alla fertile Pianura Padana; si coltivavano in particolare grano, legumi, ortaggi e frutti. Inoltre gli Estensi avevano promosso l'artigianato con l’allevamento del baco da seta per alimentare una fiorente <strong>attività manifatturiera</strong>, che comprendeva anche canapa, lino e lana. Per quanto riguarda l'allevamento, prediligevano bovini, suini e ovini. <br><br><strong>Opera del casato:</strong><br><strong>L’Addizione Erculea</strong> costituisce un grande quartiere che rappresenta la prima vera opera urbanistica a stampo moderno: voluta da Ercole I d'Este, i progetti iniziarono dopo l’assedio di Ferrara da parte della Repubblica di Venezia; aveva dunque non solo lo scopo di realizzare una “città ideale”, ma soprattutto quello difensivo. <br><strong>Il Castello Estense</strong> venne costruito come fortezza per il controllo politico e militare territoriale e per la difesa della famiglia degli Estensi. L'opera fu commissionata dal marchese Niccolò II d'Este. Col trascorrere del tempo la corte iniziò a trasferirsi sempre più spesso in questa nuova sede lasciando l'antico palazzo comunale: in tal modo la sua funzione militare e di difesa divenne secondaria rispetto alla sua importanza come luogo di rappresentanza della casata.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1930337503/cc5a5b674d63363416426c7cb07cd3e0/image.png" />
         <pubDate>2023-03-07 09:46:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2506612708</guid>
      </item>
      <item>
         <title>I GONZAGA DI MANTOVA</title>
         <author>francescovacchini1</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2506612979</link>
         <description><![CDATA[<div>Uno dei personaggi più importanti della Signoria dei Gonzaga di Mantova è <strong>Ludovico Gonzaga</strong>, che governò la città dal 1444 al 1478. Durante il suo regno, Mantova conobbe un periodo di GRANDE SPLENDORE ARTISTICO&nbsp; e CULTURALE, grazie alla protezione e al mecenatismo dei Gonzaga. <br><br>Il periodo di <strong>massima espansione</strong> geopolitica della Signoria dei Gonzaga di Mantova fu tra il XV e il XVI secolo, quando la città di Mantova e i suoi territori si estendevano su una vasta area che comprendeva parte della Lombardia, dell'Emilia-Romagna e del Veneto. In particolare, sotto il governo di Ludovico III Gonzaga (1479-1520), la Signoria di Mantova si espanse a spese dei vicini Ducati di Milano e di Ferrara.<br><br>Durante la Signoria dei Gonzaga di Mantova, l'<strong>economia</strong> fiorente era basata principalmente sull'AGRICULTURA, sull'INDUSTRIA TESSILE e sull'ARTE. Mantova era un importante centro di produzione di tessuti di LANA e SETA, oltre che di lavori in pietra e marmo. I Gonzaga promossero anche l'arte e la cultura, attirando artisti e architetti di fama, come Andrea Mantegna e Giulio Romano, per creare OPERE D’ARTE e EDIFICI MONUMENTALI nella città. Inoltre, la Signoria dei Gonzaga aveva anche una forte presenza nell'INDUSTRIA dell’LIBRO, con la creazione di una delle prime stamperie in Italia. Tuttavia, l'economia della Signoria dei Gonzaga subì anche alti e bassi a causa delle guerre, delle carestie e delle epidemie che colpirono la regione nel corso dei secoli.<br><br>Una delle <strong>opere artistiche</strong> più famose commissionate dalla Signoria dei Gonzaga di Mantova è la CAMERA DEGLI SPOSI, situata nel Palazzo Ducale di Mantova. Questa stanza fu creata da Andrea Mantegna tra il 1465 e il 1474 come camera da letto per Ludovico III Gonzaga e sua moglie Barbara di Brandeburgo. La camera presenta una serie di affreschi che raffigurano la vita quotidiana della corte dei Gonzaga, nonché ritratti della famiglia. La Camera degli Sposi è considerata uno dei capolavori dell'arte rinascimentale italiana e rappresenta uno dei più importanti tesori artistici della città di Mantova.</div><div><br><strong>Palazzo Ducale</strong>: sede della Signoria dei Gonzaga dal XIII secolo, il palazzo subì importanti interventi di ristrutturazione durante il Rinascimento e il Barocco. Oggi è uno dei principali musei di Mantova, con affreschi, dipinti e sculture che testimoniano la lunga storia della città.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-07 09:46:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2506612979</guid>
      </item>
      <item>
         <title>ESPANSIONE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2506618310</link>
         <description><![CDATA[<div>La massima espansione viene raggiunta nel 1387, con i territori di Feltre e Belluno.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1984044383/fab6628bf475d7c6f490ad7f59b07a48/da_carrara_def.jpg" />
         <pubDate>2023-03-07 09:50:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2506618310</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>deguidilorenzo</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2506618658</link>
         <description><![CDATA[<div>L’<strong>esponente più famoso </strong>dei Montefeltro fu Federico, signore di Urbino dal 1444 al 1482, condottiero di successo, diplomatico abilissimo e patrono entusiasta di arti e letteratura. Impiegò gli enormi guadagni derivati dalle condotte militari per mantenere una splendida corte, ma soprattutto per edificare il Palazzo Ducale d'Urbino e il Palazzo Ducale di Gubbio, per rafforzare le difese militari dello stato con la costruzione e la ristrutturazione di rocche e castelli, per allestire una delle più celebri biblioteche dell'epoca. Per questo è ricordato come uno dei principali mecenati del Rinascimento italiano.<br><br>Il ducato<strong> si estendeva</strong> in larga misura nella parte settentrionale dell'odierna Regione Marche, nell’attuale provincia di Pesaro e Urbino a eccezione del territorio della città di Fano, e in parte dell'attuale provincia di Ancona; i comuni dell'Alta Valmarecchia; parte dell'alta Umbria, coincidente con il territorio odierno dei comuni di Gubbio, Scheggia e Pascelupo, Costacciaro e parte dei comuni di Umbertide, Sigillo e, dal 1497, di Assisi e Valfabbrica.<br><br>Nel Ducato c'era sicuramente una buona <strong>gestione delle tasse</strong>, però la ricchezza non veniva dall'interno: grazie alle rendite delle campagne militari di Federico, capitano di ventura al servizio di principi e Papi, si aveva la maggiore entrata nello Stato, usata per&nbsp; promuovere la cultura anche per fini propagandistici.<br><br><br><br><br>Il <strong>Dittico dei Duchi </strong>di Urbino è una delle opere più famose del Rinascimento italiano. Dipinto dal grande artista Piero della Francesca, ritrae i coniugi Federico da Montefeltro e Battista Sforza. Il Montefeltro, valoroso condottiero e abile stratega, nonché grande mecenate, fece di Urbino un raffinato e celebre centro culturale. In quell’ambiente Piero della Francesca eseguì questi due capolavori tra il 1465 e il 1472. La Duchessa Battista Sforza è riccamente vestita e presenta una fronte esageratamente alta, come voleva la moda del tempo.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1930966566/9aca90e84d41efbad1721dfc24f1bd67/1200px_Piero_della_Francesca_044.jpg" />
         <pubDate>2023-03-07 09:50:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2506618658</guid>
      </item>
      <item>
         <title>DUCATO DI FIRENZE </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507206052</link>
         <description><![CDATA[<div>Il ducato di Firenze rimase sotto il controllo informale dei De Medici dal 1434 fino al 1530,quando l'imperatore Carlo V emanò un proclama col quale esplicitò che lui solo avrebbe scelto delle sorti del governo di Firenze.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1984747851/e1b9cba18650374086f3894bf64d60aa/ducato_firenze.jpg" />
         <pubDate>2023-03-07 16:36:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507206052</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA DINASTIA DEI DE MEDICI</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507210399</link>
         <description><![CDATA[<div>La dinastia dei De Medici incominciò con Giovanni de Medici, il quale diede vita alla banca della famiglia de' Medici a Firenze, e fu proprio grazie a questo ruolo influente che fu invitato a governare insieme ad altri membri scelti dalle corporazioni fiorentine. Il figlio Cosimo riuscì ad espandere il patrimonio di famiglia e, allo stesso tempo, a spenderne una buona parte come sponsor artistico e culturale per la città, ma cosa più importante ottenne il controllo di Firenze,dopo essere stato esiliato per un anno. Lorenzo, detto il Magnifico, fu grande uomo di politica e finanza,sposò una nobile donna romana e si scontrò numerose volte con i Pazzi ,ma ciò che più si ricorda di lui è la sua grande personalità letteraria e il suo buon animo: finanziò infatti grandi artisti,diffuse la filosofia e l'arte,promosse il libero pensiero e la pace dando lavoro a tantissime persone </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1984747851/050d784c800349510ea35a61ace1d139/lorenzo.jpg" />
         <pubDate>2023-03-07 16:39:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507210399</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Camera degli sposi</title>
         <author>francescovacchini1</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507276142</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://camillagozzaarte.weebly.com/uploads/2/5/5/8/25586066/343313523.jpg" />
         <pubDate>2023-03-07 17:24:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507276142</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Palazzo Ducale</title>
         <author>francescovacchini1</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507280731</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://agriturismo.life/image.php/image.jpg?width=750&amp;height=456&amp;cropratio=750:456&amp;image=/uploads/blog/palazzo-ducale.jpg" />
         <pubDate>2023-03-07 17:27:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507280731</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il casato dei Da Polenta</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507350242</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Il casato dei Da Polenta</strong> regnò sulla città di Ravenna dal 1275 al 1441. Tra i membri più illustri del casato c'è Guido da Polenta, che diede rifugio a Dante durante l’esilio. Dante lo menziona del Canto 5 dell’Inferno, nell’episodio di Paolo Malatesta e Francesca Da Polenta. Nonostante le tensioni con i Malatesta, i da Polenta regnarono a lungo sulla città di Ravenna e i possedimenti vicini. L’economia del Casato era basata sull’agricoltura dei cereali, in particolare mais e grano, e sull’allevamento di bovini e ovini. Il territorio paludoso e la costruzione di castelli e roccaforti resero la città di Ravenna inespugnabile, fino alla conquista da parte di Venezia nel 1441, che da tempo cercava di appropriarsi della città.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-07 18:17:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507350242</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il castello da Polenta </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507353303</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1935702292/96373450b2d4d0808f3f1e5d6b6b0f36/castello_da_polenta.jpeg" />
         <pubDate>2023-03-07 18:19:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507353303</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA NASCITA DELLA REPUBBLICA DI FIRENZE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507429434</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-07 19:16:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507429434</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507442593</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1984747851/274a45651ac805e4e4d0893b4c0f2631/botticelli3.jpg" />
         <pubDate>2023-03-07 19:26:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507442593</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507445313</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1984747851/6ec89aff5561ee82fea7fcb5cf157710/firenze.jpg" />
         <pubDate>2023-03-07 19:28:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507445313</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507447894</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1984747851/a45b5d2fa8871d8d987a35fb8ff02b42/stemma2.jpg" />
         <pubDate>2023-03-07 19:30:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507447894</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Palazzo Ducale</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507648327</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1985101670/b43c60bd99ac065a4b7c3293be08aa9a/palazzo_ducale.webp" />
         <pubDate>2023-03-07 23:13:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507648327</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Palazzo Ducale</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507649409</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Palazzo Ducale è formato da l'ala verso il Bacino di San Marco, che contiene la Sala del Maggior Consiglio, l'ala verso la Piazza, con la Sala dello Scrutinio, l'ala rinascimentale con la residenza del doge e molti uffici del governo.&nbsp;</div><div>E’ di arte gotica, con inserti rinascimentali e manieristici, ed è costruito probabilmente secondo il modello del palazzo di Diocleziano di Spalato.</div><div>Il Palazzo Ducale era protetto e circondato da una muraglia rafforzata da torri e isolato da un canale. Alcuni di questi resti sopravvivono ancora oggi. Il Palazzo Ducale era sede di uffici pubblici, palazzo di giustizia e le carceri, l’abitazione del Doge, scuderie, armerie e molto altro.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-07 23:15:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507649409</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Economia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507649838</link>
         <description><![CDATA[<div>L’economia della Repubblica di Venezia si concentrava sul commercio. La Repubblica di Venezia, grazie all’estrazione del sale, riusciva ad ottenere le merci di cui necessitava per sopravvivere. La Repubblica commerciava via mare con l’Oriente e lungo i fiumi con il Nord Italia. Il commercio si espanse soprattutto tra il XIII e il XV secolo, rendendo Venezia agemone nel commercio marittimo tra Occidente e Oriente.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-07 23:15:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507649838</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La Terraferma</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507650291</link>
         <description><![CDATA[<div>I territori conquistati dalla Repubblica di Venezia nell’entroterra padano-veneto erano chiamati “Terraferma”. La Terraferma, o per meglio dire Terreferme, si dividevano in urbane, dominate dalle élites patrizie locali, e feudali, dove dominava la nobiltà rurale di origine feudale poco propensa a rapportarsi coi centri urbani.</div><div>Nella Repubblica di Venezia, soprattuto per quanto riguarda i rapporti tra Venezia e la sua Terraferma, era assente una struttura gerarchica capace di collegare il centro alla periferia, infatti Venezia lasciava l’amministrazione locale in mano ai patriziati urbani, intervenendo solo nei contrasti tra i centri cittadini e i contadi.</div><div>In generale, il governo del Territorio veneto si fondava su ripetuti patti fra Dominante (Venezia) e le città suddite, dove era presente il Rettore, massima autorità politica e giudiziaria (che però si basava più sul buon senso del comune che sul diritto). Tutte le città suddite mantenevano le loro prerogative giurisdizionali e poteri a livello locale, i sistemi fiscali ereditari dalle signorie precedenti e un apparato istituzionale autonomo (Consigli cittadini) regolato da Statuti risalenti all’età comunale. L’affermazione della sovranità di Venezia sulle città e i territori era più importante dell’imposizione dei propri ordinamenti.&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-07 23:16:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507650291</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Repubblica di Venezia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507652274</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella Repubblica di Venezia il&nbsp; Maggior Consiglio era il massimo organo politico. Si riuniva in un'apposita ampia sala del Palazzo Ducale. Ad esso spettava la nomina del Doge (la procedura di elezione era complicata e prevedeva circa dieci passaggi di elezioni e sorteggi) e di tutti gli altri consigli e numerose magistrature, con poteri illimitati e sovrani su qualsiasi questione. La partecipazione al Maggior Consiglio era un diritto ereditario ed esclusivo delle famiglie patrizie iscritte nel Libro d'Oro della nobiltà veneziana, che in esso si costituivano Stato. L’esercizio del governo restava affidato a organi ristretti quali il Minor Consiglio, il Senato e il Consiglio dei Dieci.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-07 23:19:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507652274</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Personaggio celebre</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507655278</link>
         <description><![CDATA[<div>Il doge Marino Faliero è sicuramente tra i più famosi amministratori di Venezia. Marino Faliero (1274 – Venezia, 17 aprile 1355) è stato il 55º doge della Repubblica di Venezia, dal 1354 al 1355, quando dopo un tentato colpo di stato venne destituito e giustiziato. Dal 1315 fu eletto come uno dei tre capi del Consiglio dei dieci. Fece parte del Consiglio sino al 1320 e ricoprì più volte la carica di capo e di inquisitore. Successivamente per un periodo si occupó di attività mercantili sino a quando nel 1354 fu eletto doge con 35 voti su 41. Però, ben presto il suo risentimento verso il patriziato veneziano lo indusse a organizzare una congiura per eliminare la classe nobiliare e istituire una signoria cittadina così come già stava avvenendo in molte città italiane Alla fine il Consiglio dei Dieci, il Minor Consiglio e una zonta di venti nobili diedero il via al processo a carico del doge deliberando la sua condanna a morte per decapitazione.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-07 23:23:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507655278</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Massima espansione</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507656020</link>
         <description><![CDATA[<div>Inizialmente la Repubblica di Venezia era estesa nell'area del Dogado (territorio attualmente assimilabile alla città metropolitana di Venezia)e nel corso della sua storia annesse gran parte dell'Italia nord-orientale, l'Istria, la Dalmazia, le coste dell'attuale Montenegro e dell'Albania oltre a numerose isole del mare Adriatico e dello Ionio orientale. Al massimo della sua espansione, tra il XIII e il XVI secolo, governava anche il Peloponneso, Creta e Cipro, la gran parte delle isole greche, oltre a diverse città e porti del Mediterraneo orientale.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-07 23:24:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2507656020</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2508902465</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1986057343/02df3dc283b4294bbe7fac89fb966a5e/Venezia.jpg" />
         <pubDate>2023-03-08 16:44:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2508902465</guid>
      </item>
      <item>
         <title>DUCATO DI MILANO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2509171433</link>
         <description><![CDATA[<div>I <strong>Visconti</strong> governarono Milano per quasi due secoli e promossero l'industria tessile, la lavorazione del ferro e l'agricoltura. Crearono una propria moneta, costruirono canali e edifici pubblici e privati. Grazie a queste politiche economiche, Milano divenne uno dei maggiori centri europei del Medioevo. <br><strong>Gian Galeazzo VISCONTI </strong>nacque a Pavia il 16 ottobre 1351. Nel 1378 divenne il nuovo signore di Pavia e dopo poco fu nominato vicario imperiale. Si sposò con sua cugina Caterina Visconti dalla quale ebbe molti figli. Durante alcune guerre decide di voler spodestare lo zio e diventare così <strong>signore di Milano. </strong><br>La <strong>massima espansione </strong>dei Visconti si ebbe<strong> nel 1402</strong> con Gian Galeazzo Visconti che portò il ducato di Milano all'espansione dei territori del Ducato <strong>verso la Liguria e l'Emilia</strong>, arrivando a raggiungere anche <strong>l’Italia centrale (Assisi, Perugia Grosseto) con il disegno politico di creare un unico stato nell'Italia centro settentrionale </strong>.<br>Alla morte di Cansignorio della Scala, gli scaligeri entrarono in un periodo di <strong>profonda crisi</strong>, dovuta all'assassinio dei successori al trono. Beatrice della Scala si sposò con Bernabò Visconti nel 1350, il quale reclamava la sua parte di eredità al trono. Nel 1375 scoppiò una <strong>guerra </strong>tra la Repubblica di Venezia e Genova e Bernabò, dopo essersi alleato con la Serenissima, si avvicinò al loro ducato. Al tempo non riuscì a conquistare il territorio veronese, che venne occupato soltanto nel 1387 da Gian Galeazzo.<br><strong>L'ultimo rappresentante dei Visconti fu Filippo Maria Visconti </strong>(figlio di Gian Galeazzo, che <strong>morì nel 1447 senza eredi maschi</strong>). <br><br><strong>Ne approfittò allora la nobiltà milanese per costruire un nuovo governo politico: la REPUBBLICA AMBROSIANA,</strong> un potere oligarchico che cancellava il potere signorile dei Visconti. <br><br><strong>Nel 1450 venne chiamato a Milano il capitano di ventura FRANCESCO SFORZA, marito</strong> di Bianca Maria Visconti, <strong>figlia di Filippo Maria, che riprese il potere del Ducato con la forza,&nbsp; inaugurando la Dinastia degli SFORZA</strong>. <br>Gli<strong> Sforza</strong> furono una famiglia influente durante il Rinascimento italiano. La loro economia si basava sull'agricoltura, l'industria tessile, il commercio e la produzione di armi. Grazie alla loro abilità imprenditoriale, riuscirono a creare una forte base economica che contribuì al loro potere e alla loro influenza.<br><br>Alla morte del padre Francesco SFORZA (1466), divenne duca il <strong>primogenito Gian Galeazzo SFORZA (assassinato nel 1476).<br></strong>Gli succedette&nbsp; il figlio giovanissimo di <strong>Gian Galeazzo Maria Sforza e per questo la&nbsp; la&nbsp; del ducato era in mano alla madre</strong>. <br><br>Aveva mire sul ducato anche lo <strong>zio Ludovico SFORZA</strong> (il quarto figlio di Francesco Sforza), per questo la madre di Gian Galeazzo, per proteggere il giovane figlio&nbsp; esiliò Ludovico, che&nbsp; ottenne nel frattempo il ducato di numerosi piccoli territori. <br><br>Qualche anno dopo <strong>Ludovico il MORO </strong>&nbsp;rientrò a Milano con un esercito di 8000 uomini <strong>regnò dal 1480, riuscendo ad usurpare definitivamente il trono del nipote nel 1494.</strong><br>Una volta ottenuto il potere L<strong>udovico richiamò a Milano i suoi fratelli, strinse alleanze con Lorenzo de' Medici, re Ferrante e papa Sisto I</strong>V.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-08 20:01:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2509171433</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2509172510</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1986243878/9522a17bc3b137721a3011d8eecc6e62/Immagine_WhatsApp_2023_03_07_ore_10_28_18.jpg" />
         <pubDate>2023-03-08 20:02:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2509172510</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2509175341</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1986243878/6fe463338bd5fe8dbadb206fbf568775/download.jpg" />
         <pubDate>2023-03-08 20:05:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2509175341</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2510142710</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>IL CASTELLO SFORZESCO </strong>: La costruzione di una fortificazione con funzioni prettamente difensive fu avviata nella seconda metà del Trecento dalla dinastia viscontea, che deteneva la signoria di Milano da quasi un secolo; divenne dimora permanente della dinastia , per essere poi distrutta nel 1447 dalla Aurea Repubblica Ambrosiana, costituita dai nobili milanesi dopo l'estinzione della dinastia viscontea. Fu il capitano di ventura Francesco Sforza ad avviarne la ricostruzione nel 1450 per farne la sua residenza. Senza un proprio blasone, Sforza mantenne come stemma del proprio casato la vipera viscontea.<br>Il castello venne ulteriormente abbellito da <strong>Ludovico SFORZA </strong>divenne sede di una delle corti più ricche e fastose d'Europa. Alla decorazione degli ambienti furono chiamati artisti come <strong>Leonardo da Vinci </strong>(che affrescò diverse sale dell'appartamento ducale, mentre molti pittori affrescarono la Sala della Balla illustrando le gesta di Francesco Sforza.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-09 11:34:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2510142710</guid>
      </item>
      <item>
         <title>I MALATESTA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2514234055</link>
         <description><![CDATA[<div>Il casato dei Malatesta nacque nel <strong>1295</strong> con <strong>Malatesta da Verucchio </strong>in seguito all'espulsione dalla signoria di Rimini delle famiglie ghibelline. Questa governò la fitta per 200 anni, fino al <strong>1500</strong>.</div><div>Nel periodo di massima influenza estese i propri domini lungo la <strong>costa marchigiana</strong> fino ad Ascoli Piceno, Senigallia, Sansepolcro e Citerna, e a nord sui territori di <strong>Bergamo</strong> e <strong>Brescia</strong>.&nbsp;</div><div><strong>L’economia</strong> della signoria era soprattutto <strong>agricola</strong>, ma era importante anche l’allevamento del bestiame e la pesca. Il bilancio signorile era dato dalla riscossione dei tributi, compresi i pedaggi da pagare ai confini con gli altri feudi.</div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-13 11:18:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2514234055</guid>
      </item>
      <item>
         <title>IL CASATO DEI DA POLENTA </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2514237082</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Il casato dei Da Polenta</strong> regnò sulla città di Ravenna dal 1275 al 1441. Tra i membri più illustri del casato c'è Guido da Polenta, che diede rifugio a Dante durante l’esilio. Dante lo menziona del Canto 5 dell’Inferno, nell’episodio di Paolo Malatesta e Francesca Da Polenta. Nonostante le tensioni con i Malatesta, i da Polenta regnarono a lungo sulla città di Ravenna e i possedimenti vicini. L’economia del Casato era basata sull’agricoltura dei cereali, in particolare mais e grano, e sull’allevamento di bovini e ovini. Il territorio paludoso e la costruzione di castelli e roccaforti resero la città di Ravenna inespugnabile, fino alla conquista da parte di Venezia nel 1441, che da tempo cercava di appropriarsi della città.</div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-13 11:20:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2514237082</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CASTEL SISMONDO  </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2514240048</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Sigismondo</strong> diede inizio alla costruzione del castello nel 1437 e la concluse nel 1446. Alla costruzione di questo edificio prese parte anche Filippo Brunelleschi per due mesi, il quale diede consulenza soprattutto riguardo l’apparato difensivo. Il castello aveva due funzioni: la prima era quella di dimora e la seconda quella di difesa, era infatti un segno di supremazia sul potere civile e religioso anche grazie al fatto che la fortezza risultava possente.</div><div>Oggi ci resta il nucleo centrale della costruzione solo raffigurati nelle medaglie di Sigismondo e nell’affresco di Piero Della Francesca nel Tempio, dove venne sepolto il re.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-13 11:22:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2514240048</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2514242111</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1990409250/b7c6a563d9475b6aa371b1a66f3f86e3/image.jpeg" />
         <pubDate>2023-03-13 11:24:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2514242111</guid>
      </item>
      <item>
         <title>il successo dei de&#39; medici </title>
         <author>elisasofiapopa</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2514511167</link>
         <description><![CDATA[<div>I Medici,dopo il tumulto dei Ciompi, divennero Signori di Firenze con l'appoggio del popolo poiché oppositori delle famiglie oligarchiche. Le cause del loro duraturo successo sono 4<br>-seppero sfruttare al meglio la prosperità della banca familiare,diventando banchieri pontifici<br>-l'appoggio da parte dei ceti popolari<br>-avere due papi dal pontificato in periodi ravvicinati;gli permise di ampliare le loro ricchezze e alleanze, ma soprattutto il loro status&nbsp;<br>-la presenza di truppe imperiali mandate dall'imperatore Carlo V</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-13 14:18:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2514511167</guid>
      </item>
      <item>
         <title>congiura dei pazzi</title>
         <author>elisasofiapopa</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2514534115</link>
         <description><![CDATA[<div>La congiura dei Pazzi,avvenuta nel 1478,è stato un complotto nel quale alcuni nobili fiorentini hanno cercato di rovesciare il governo Medici. A guidarla c'era Francesco de' Pazzi che aveva ottenuto il sostegno di papa Sisto IV,che non vedeva di buon occhio le mire espansionistiche della famiglia fiorentina e che mirava a conquistare alcuni ricchi territori toscani. La congiura,avvenuta precisamente domenica 26 aprile durante la messa,portò alla morte di Giuliano de' Medici mentre Lorenzo si salvò, quest'ultimo però fece impiccare e arrestare tutti coloro che avevano contribuito alla morte del fratello. Il fallimento della congiura distrusse la famiglia Pazzi, esiliata da Firenze, e consolidò il potere dei Medici.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-03-13 14:32:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2514534115</guid>
      </item>
      <item>
         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>servizifiera</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559734480</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><strong>"STRANIERO RISPETTO A CHI?"&nbsp;</strong></li><li><strong>"STRANIERO RISPETTO A CHE COSA?"</strong></li></ul><div><br>Completate la mamma proposta con gli argomenti&nbsp;<br>appresi e discussi in classe rispettando l'ordine indicato:<br><br><br>Esistono 2 tipi di estraneità:<br>A) tra le persone e&nbsp;<br>B) rispetto ad una legge</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-04-19 06:27:53 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559734480</guid>
      </item>
      <item>
         <title>RISPETTO A CHE COSA ?</title>
         <author>servizifiera</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559740140</link>
         <description><![CDATA[<ul><li>DIRITTO NAZIONALE?</li><li>DIRITTO INTERNAZIONALE?</li></ul><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-04-19 06:33:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559740140</guid>
      </item>
      <item>
         <title>RISPETTO A CHI?</title>
         <author>servizifiera</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559742681</link>
         <description><![CDATA[<ul><li>ETNIA?</li><li>LINGUA?</li><li>RELIGIONE?</li><li>CREDO POLITICO?</li></ul>]]></description>
         <enclosure url="https://www.qcodemag.it/archivio/wp-content/uploads/2018/05/Schermata-2018-05-30-alle-10.42.52-600x289.png" />
         <pubDate>2023-04-19 06:35:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559742681</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Diritto Nazionale </title>
         <author>servizifiera</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559744396</link>
         <description><![CDATA[<div>Articoli della costituzione italiana che parlano di etnia, differenza religiosa.......<br>segnare quali........<br><br>GRUPPO 2<br>art.3 sulle etnie<br>art.8-19-20 sulla religione&nbsp;<br>art.3-49 sull'orientamento politico &nbsp;<br><br><br>GRUPPO 3:&nbsp;<br>articolo 3-8-19 sulla religione<br><br>STRANIERO la persona che non possiede la cittadinanza del paese in cui risiede, qualunque sia il suo luogo di nascita. ESTRANEO persona che non ha relazione di sangue né altro rapporto con la persona che parla o con le persone di cui si parla.</div><div>more_vertical</div><div><br></div><div><br><br><br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.varesenews.it/photogallery_new/images/2016/06/costituzione-italiana-544885.jpg" />
         <pubDate>2023-04-19 06:36:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559744396</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Diritto Internazionale </title>
         <author>servizifiera</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559747185</link>
         <description><![CDATA[<div>Quali Istituzioni Sovranazionali parlano di&nbsp;<br>Entia, differenza di religione, lingua.....<br>.........<br>RIFLESSIONI&nbsp;<br>GRUPPO 5<br>esistono istituzioni nazionali per i diritti umani indipendenti, che hanno il compito di proteggere e promuovere i diritti umani, come l' ICC=comitato internazionale di coordinamento delle istituzioni nazionali per i diritti umani. - Ci sono inoltre istituzioni come l' OSCE contro i crimini dell'odio che sono spesso collegati a motivi religiosi. - Nel consiglio europeo c'è&nbsp;<br>l' ECRI= commissione contro il razzismo e l'intolleranza</div>]]></description>
         <enclosure url="https://images.unsplash.com/photo-1581814723372-bae6bac6faca?crop=entropy&amp;cs=srgb&amp;fm=jpg&amp;ixid=Mnw3ODI2fDB8MXxzZWFyY2h8Mnx8aXN0aXR1emlvbmklMjBpbnRlcm5hemlvbmFsZXxpdHwxfHx8fDE2ODE4ODYzNTc&amp;ixlib=rb-4.0.3&amp;q=85" />
         <pubDate>2023-04-19 06:39:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559747185</guid>
      </item>
      <item>
         <title>DIRITTO di ASILO POLITICO</title>
         <author>servizifiera</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559759575</link>
         <description><![CDATA[<div>Associazioni che regolano le rotte migratorie...........<br>&nbsp;istituzioni che si occupano di legislazione&nbsp;<br>delle acque internazionali........<br><br>RIFLESSIONI&nbsp;<br>GRUPPO 5&nbsp;<br>L'UE ha messo a punto norme comuni per il trattamento di richieste di asilo politico=sistema europeo comune di asilo, composto da atti legislativi diversi per la procedura di protezione internazionali</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-04-19 06:49:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559759575</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA QUESTIONME ANTROPOLOGICA</title>
         <author>servizifiera</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559762836</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>ESTRANEO e STRANIERO</strong>&nbsp;<br>sono due concetti diversi perché....<br><br>Non si può essere estranei a problemi comuni.....<br>perché questi problemi non&nbsp; appartengono solo agli stranieri.... (quali?)<br>RIFLESSIONI:<br>GRUPPO 1.&nbsp;</div><div>1) Estraneo è colui che non ha rapporti con la comunità, straniero invece è colui che appartiene ad una comunità ma non viene considerato autoctono.&nbsp;</div><div>2) i problemi della comunità appartengono a tutti perché all'interno di una società sono tutti responsabili e sarebbe troppo facile scaricare la responsabilità sugli stranieri.</div><div>&nbsp;</div><div>GRUPPO 2:&nbsp;</div><div>1) straniero: chi viene dall'estero; estraneo: qualcuno che non conosci.&nbsp;</div><div>Estranea è la comunità che non riconosce il diverso&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-04-19 06:52:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559762836</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>servizifiera</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559768741</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>IL VILLAGGIO GLOBALE </strong>della Società industrializzata&nbsp;<br>è composto da omogeneità di economie,&nbsp;<br>oggetti di consumo ....<br><br>ma non di valori, principi........<br><br>nel VILLAGGIO GLOBALE&nbsp;<br>condividiamo un ECOSISTEMA COMUNE<br>&nbsp;che pensiamo appartenga a tutti,&nbsp;<br>ma se ha problemi e responsabilità&nbsp;<br>non appartiene a nessuno....<br><br>RIFLESSIONI&nbsp;<br>GRUPPO 4&nbsp;<br>Diversi per principio e morali religiose e forme politiche. Simili perché si abita nello stesso ecosistema</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-04-19 06:57:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559768741</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;ESTRANEITA&#39; dell&#39;ALTRO </title>
         <author>servizifiera</author>
         <link>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559771372</link>
         <description><![CDATA[<div>- <strong>L'estraneo è sempre una ricchezza di che tipo?</strong></div><div><br></div><div>- <strong>Chi è il vero estraneo?</strong></div><div><br></div><div>- <strong>Chi non riconosce la diversità come una ricchezza è estraneo ala complessità.....</strong></div><div><strong><br><br><br></strong><br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-04-19 06:59:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/servizifiera/wj4gas6dp768/wish/2559771372</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
