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      <title>Il Teatro Di Marcello by Giorgio \o/</title>
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      <description>Un bellissimo padlet</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-12-17 09:44:55 UTC</pubDate>
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         <title>DOVE SI  TROVA E IL CIRCO FLAMINIO</title>
         <author>andreapa744</author>
         <link>https://padlet.com/shad84official/wgxs9dmwxvwb/wish/315091655</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Teatro di Marcello si trova nella zona meridionale del Campo Marzio tra il fiume Tevere e il Campidoglio. L'edificio, iniziato da Giulio Cesare e terminato da Augusto, occupò una parte del lato curvo del "Circo Flaminio", costruito nel 221 a.C. da C.Flaminius  e che si estendeva nella zona compresa tra il Teatro di Marcello, il Tevere, piazza B. Cairoli e via del Portico di Ottavia. Il "Circo Flaminio" sin dall'inizio fu un monumento legato alla plebe (qui si svolgevano i "Concilia plebis") e tutt'intorno ad esso si andarono addensando una serie di portici e di edifici templari, alcuni dei quali duplicazioni di quelli già esistenti nella zona, tipicamente plebea, dell'Aventino e del Foro Boario. Nel corso del I secolo d.C. fu trasformato in una grande piazza lastricata, senza perdere però le sue funzioni e la sua importanza. I lavori per la costruzione del Teatro di Marcello erano già terminati nel 17 a.C. quando l'edificio fu utilizzato per i giochi secolari, ma la dedica avvenne solo nel 13 a.C., a Marcello, figlio di Ottavia, sorella di Augusto, ma anche marito della sua unica figlia, Giulia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-17 09:54:47 UTC</pubDate>
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         <title>INTRODUZIONE TEATRO DI MARCELLO</title>
         <author>shad84official</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il teatro di Marcello, in gran parte conservato, è l’unico teatro antico rimasto a Roma. Innalzato nella zona sud del Campo Marzio (zona dell'antica Roma che nel medioevo divenne la zona più densamente popolata della città ) nota come Circo Flaminio, tra il fiume Tevere e il Campidoglio ( uno dei sette colli di Roma) , fu voluto da Cesare e proseguito da Augusto.<br>L'edificio fu eretto in Campo Marzio, nel luogo che la tradizione aveva consacrato alle rappresentazioni sceniche, dove già si trovava il “<em>Theatrum et proscenium ad Apollinis</em>”, connesso con il tempio di Apollo.<br>Quest’edificio fisserà lo schema del teatro classico romano, in cui la cavea    poggia su strutture in muratura e non su un declivio naturale, come nel teatro greco.<br>In più segnò un passaggio fondamentale nell'evoluzione del teatro romano, perché fino ad allora gli spettacoli teatrali si svolgevano in provvisorie strutture lignee (in legno), cosa che tornerà nel medioevo, ricordando che tale era ancora nel '600 il teatro di Shakespeare.<br>Servì inoltre da modello per la costruzione del Colosseo, e la sobrietà nella struttura della facciata ne fece un modello di riferimento per ogni teatro e anfiteatro romano futuro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-21 09:39:35 UTC</pubDate>
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         <title>LA STORIA</title>
         <author>shad84official</author>
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         <description><![CDATA[<div>Si disse che Giulio Cesare progettò la costruzione di un teatro che oscurasse quello edificato nel Campo Marzio dal nemico Pompeo , ovvero il teatro di Pompeo che fu il primo teatro di Roma in muratura, ma è falso poiché tempo prima fece riedificare quello di Pompeo, distrutto da un incendio. Inoltre il nuovo teatro non ebbe mai la capienza del Teatro di Pompeo.</div><div>Alla morte prematura di Cesare però erano state gettate solo le fondamenta e i lavori furono ripresi da Augusto con l'intento di portare avanti l'iniziativa del predecessore riscattando con il proprio denaro un'area più vasta, inoltre fece innalzare un edificio di dimensioni più vaste di quello che era previsto da Cesare.<br> Probabilmente occupò la parte curva del Circo Flaminio, che da allora divenne una piazza, facendo spostare o riedificare alcuni edifici sacri come il tempio di Apollo e di Bellonia.<br>Il primo spettacolo avvenne nel 17 a.c., ma venne inaugurato ufficialmente nel 13 a.c. con giochi sontuosi e dedicato a Marco Claudio Marcello, nipote di Augusto, figlio della sorella Ottavia, già designato come erede e maritato alla figlia Giulia, tuttavia morì prematuramente.</div><div>Per la dedica vennero collocate quattro colonne di marmo africano e una statua di Marcello in bronzo dorato.</div><div>Il primo restauro della scena si ebbe sotto Vespasiano e altri restauri si ebbero sotto Alessandro Severo.<br>In epoca medioevale si trasformò in un castello fortificato, inizialmente di proprietà dei Pierleoni, poi dei Faffo e dal XIII sec. dei Savelli, che fecero edificare il palazzo tuttora esistente sopra le arcate della facciata.</div><div>Nel XVIII sec. passò agli Orsini, fino agli espropri degli anni '30 e ai lavori del 1926-1932, ad opera di Mussolini, con cui vennero eliminate botteghe e abitazioni nelle arcate e lo spazio circostante</div><div>I restauri consolidarono una parte delle arcate interne, con speroni in mattoni, e rifecero parte della facciata, riprendendo lo schema architettonico delle arcate in pietra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-21 09:52:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>matmarino03</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-01-24 17:16:39 UTC</pubDate>
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         <title>DESCRIZIONE</title>
         <author>matmarino03</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il teatro di Marcello è l’unico dei tre stabili di Roma (insieme al Teatro di Pompeo e al Teatro di Balbo) del quale si conserva gran parte della facciata esterna. Nel teatro di Marcello compaiono diversi tipi di ordini architettonici: al primo piano il tuscanico, al secondo ionico e al terzo piano lesene corinzie. L'esterno è in travertino, con 41 arcate inquadrate da 42 pilastri, mentre per i muri radiali (che delimitano la circonferenza) e gli ambulacri sono utilizzate l'opera quadrata, la cementizia e la reticolata. Si conservano solo i primi due piani.</div><div>Esteriormente presentava piani sovrapposti di archi, che distribuiscono il peso su possenti pilastri quadrati.<br>Il teatro era costituito da tre parti essenziali: la cavea, cioè le gradinate, l'orchestra e la scena. Il popolo occupava la parte alta della cavea, i patrizi avevano riservata la parte bassa.<br>Il teatro è fatto a setti radiali e al primo piano una volta anulare chiude un ambulacro. Al piano successivo le volte più esterne sono radiali come quelle che sostengono per evitare le spinte sulle facciate. </div><div>Al di là dell'orchestra, riservata al coro e alle danze, s'innalza la scena, costruita in pietra e decorata da statue, nicchie e colonne. La scena fissa in muratura impediva la dispersione della voce degli attori.<br>Dunque i componenti erano: l'orchestra, la scena, la cavea, il frons scanae e il vesumae.<br>Il primo era il vero palcoscenico rialzato per attori, coro e ballerini, l'altro costituiva la scenda di sfondo, le ultime due accessi laterali per l'ingresso degli attori.<br>Il sipario di stoffa, riccamente decorato, veniva raccolto in un profondo canale posto ai piedi della scena; gli attori si muovevano nella zona antistante la scena e il primo anello di gradini era riservato ai senatori. L'imperatore disponeva di una tribuna speciale e al suo fianco era collocata la tribuna delle Vestali.<br>Gli ambienti più esterni, suddivisi da tramezzi (infrastrutture che dividevano varie zone) in muratura probabilmente in epoca Giulio-Claudia, furono utilizzati come botteghe sin dagli inizi. Un ambiente centrale presenta sulla volta una decorazione in stucco bianco a tondi e ottagoni figurati, realizzata probabilmente nella seconda metà del II sec. Tuttavia in questa opera non mancarono le incertezze, come dimostra la diversa ampiezza degli archi delle aperture ed  era coperto con velario. E' noto  che vi erano 36 vasi bronzei per facilitare l'acustica.<br>Il teatro poteva ospitare circa 15.000 spettatori e fino a 20.000 in piedi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-24 17:24:13 UTC</pubDate>
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         <title>I MATERIALI</title>
         <author>matmarino03</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>A causa della natura paludosa del terreno, molto vicino al fiume, le fondazioni furono rafforzate con l'inserimento di pali sopra i quali venne gettata un'estesa piattaforma in calcestruzzo, dove poggiano i primi due filari di fondazione delle murature.<br>Anche l'alternanza dei materiali per i blocchi di cui si compongono i pilastri risponde alle necessità statiche:<br>- le arcate interne del deambulatorio, i muri radiali dei cunei e il primo tratto dei fornici erano in blocchi di tufo per i primi 10 m. di lunghezza, poi in opera cementizia in reticolato, con inserti in travertino per le imposte e le chiavi d'arco;<br>- le pareti degli ambulacri interni erano invece in muratura;<br>- le volte tutte in calcestruzzo.<br>La stanza in fondo all'ingresso centrale ha un tratto degli stucchi decorativi sulla volta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-24 17:51:58 UTC</pubDate>
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         <title>LA SCENA</title>
         <author>matmarino03</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Celebrata per la sua sontuosità e più volte restaurata, è completamente perduta, ma è riportata in un frammento della Forma Urbis Severiana, la pianta marmorea di Roma antica degli inizi del III secolo: rettilinea e con un portico di sei colonne verso l'esterno. Ai lati della scena erano due "Aule regie", absidate( che hanno la forma di un'abside, struttura a pianta semicircolare)  e coperte con volte a crociera: in quella di sinistra restano ancora in piedi un pilastro e una colonna.  Seguiva , dietro la scena, una grande esedra, al centro della quale erano i due tempietti, ricordati in precedenza della Pietas e di Diana, demoliti nella loro collocazione originaria per far posto alla sistemazione della cavea.                         </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-24 17:53:36 UTC</pubDate>
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         <title>LA CAVEA</title>
         <author>matmarino03</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>La facciata esterna della cavea, realizzata in travertino, conserva parte del primo ordine dorico, con un ambulacro coperto da una volta a botte anulare, e parte del secondo ordine ionico con un ambulacro coperto da una serie di volte radiali.</div><div>La cavea, del diametro di 129,80 m., era divisa in una parte inferiore, imocavea, accessibile dall'"Ambulacro dei Cavalieri", una parte intermedia, mediocavea, accessibile dal secondo piano, e una parte superiore, summocavea, accessibile tramite scale dall'ultimo livello. In corrispondenza dell'orchestra, del diametro di 37 m., bassi gradini di marmo ospitavano i seggi dei posti riservati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-24 17:54:32 UTC</pubDate>
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         <title>LA FACCIATA</title>
         <author>matmarino03</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>La facciata in travertino presenta diversi ordini, due con le arcate a semi-colonne doriche, con capitelli tuscanici e prive di base al piano terreno e ioniche superiormente. </div><div> I due ordini sono separati da una fascia marcapiano. L'attico al terzo piano, del quale restano poche tracce, si presentava invece a parete continua ed era decorato con paraste corinzie.</div><div>Le chiavi d'arco erano decorate da grandi mascheroni teatrali in marmo bianco, alcuni dei quali furono recuperati durante gli scavi. L'altezza originaria doveva così raggiungere i 32,60 metri circa, oggi misura circa 20 m</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-24 17:55:28 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>matmarino03</author>
         <link>https://padlet.com/shad84official/wgxs9dmwxvwb/wish/324057323</link>
         <description><![CDATA[<div>I teatri romani ereditano il loro schema di base dal Teatro di Pompeo, il primo teatro stabile romano, realizzato nel 55 a.C. I Romani utilizzarono il modello del teatro greco , apportandovi alcune modifiche essenziali infatti il teatro romano deriva dal modello greco ellenistico. E' un edificio chiuso indifferentemente dal contesto nel quale si inserisce.  Nasce come edificio a destinazione urbana, progettato per grandi folle assumendo caratteri dell'architettura civile. Rispetto al teatro greco è diversa la tecnica costruttiva: impostata sulla tecnica dell'arco e della volta, con l'opus caementicium nelle parti di riempimento, il teatro consente di realizzare strutture autoportanti. La cavea è sviluppata in altezza ed è sostenuta da gallerie sovrapposte  per far confluire la folla nei vari settori. L'orchestra perde importanza, al contrario la scena, caratterizzata da uno sviluppo in profondità comprendeva anche il proscenio (la parte anteriore della scena, il pulpitum ( luogo in cui trovano posto gli attori, il coro e i danzatori) e la fronte scenica. Questa si svilupperà in altezza. Dietro alla fronte scenica si sviluppava il post scaenium (porticato in cui venivano ricavati più ambienti di servizio ad uso degli attori).  All'esterno gli ordini sovrapposti di arcate evidenziano la struttura di sostegno della cavea e l'organizzazione dei suoi settori. Una prima differenza con il teatro greco è che il teatro romano  non ha precisi rapporti con l'ambiente naturale avendo proprie fondamenta, e non erano costruiti su opere fatte esclusivamente di terra né erano chiusi tutt'intorno da colline naturali. Inoltre i teatri romani erano costruiti in piano e avevano un palcoscenico più ampio rispetto a quelli greci, che sorgevano in collina. Inoltre la forma del teatro romano è molto più precisa perché appare come una semicirconferenza quasi perfetta, mentre la cavea del teatro greco supera la semicirconferenza continuando per pochi metri verso l'interno. Un'altra differenza è l'orchestra, nel teatro greco l'orchestra rappresenta una forma circolare con dietro la scena, nel teatro romano, invece, l'orchestra come per la cavea sembra assumere la forma di una semicirconferenza incorporando il proscenio, perdendo quindi un po' di importanza. Un' altra differenza è che nel teatro romano gli spettacoli dovevano solo divertire, mentre nel teatro greco dovevano istruire i cittadini e contribuire anche alla loro formazione morale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-24 18:00:36 UTC</pubDate>
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         <author>matmarino03</author>
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         <author>matmarino03</author>
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         <title>DIFFERENZE TRA TEATRO GRECO E ROMANO</title>
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