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      <title>Il movimento per i diritti civili degli afroamericani by </title>
      <link>https://padlet.com/alessia99conti/wfdu10ir71eb</link>
      <description>Alcuni esempi di movimenti civili, in particolare: descrizione dei movimenti relativi all&#39;ambito scolastico e il diritto di voto.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-10-22 20:18:43 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessia99conti</author>
         <link>https://padlet.com/alessia99conti/wfdu10ir71eb/wish/132510397</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>movimento per i diritti civili</strong> comprende tutti quei movimenti sociali negli Stati Uniti i cui obiettivi erano porre fine alla segregazione razziale e alla discriminazione contro gli afroamericani. La leadership di questi movimenti era nelle mani di un esponente afroamericano, ma gran parte del sostegno politico e finanziario provenne dai sindacati, da alcune associazioni religiose e da importanti uomini politici bianchi.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-22 20:21:58 UTC</pubDate>
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         <author>alessia99conti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il movimento è anacronisticamente attribuito agli <em>afroamericani</em>, anacronisticamente perché tale termine entrò nel linguaggio comune statunitense soltanto qualche decennio più tardi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-22 20:22:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessia99conti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il movimento è stato caratterizzato da importanti campagne di resistenza civile, come il boicottaggio degli autobus a Montgomery (1955-1956) in Alabama,&nbsp; il "sit-in" del 1960 a Greensboro in North Carolina e i vari cortei, tra cui la Marcia da Selma a Montgomery (1965) in Alabama.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-22 20:23:46 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessia99conti</author>
         <link>https://padlet.com/alessia99conti/wfdu10ir71eb/wish/132510510</link>
         <description><![CDATA[<div>Importanti traguardi raggiunti grazie a questi movimenti includono il disegno di legge <em>Civil Rights Act</em> del 1964, che vietò la discriminazione basata sulla razza, il colore della pelle, la religione, il sesso o le origini in ogni pratica di lavoro, per non parlare della fine della diseguale registrazione degli elettori e della segregazione nelle scuole, sul posto di lavoro e nelle aree pubbliche. L'anno seguente, nel 1965, fu approvato il <em>Voting Rights Act</em>, che restaurò la tutela del diritto di voto esteso a tutti i cittadini americani; dello stesso anno sono anche la legge sull'immigrazione, che ha aperto un ingente flusso di immigrati provenienti da diverse aree del Nord Europa e il <em>Fair Housing Act</em> del 1968 che vietò la discriminazione nella vendita o la locazione di abitazioni.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-22 20:25:13 UTC</pubDate>
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         <title>Brown vs Board of Education, 1954</title>
         <author>alessia99conti</author>
         <link>https://padlet.com/alessia99conti/wfdu10ir71eb/wish/132510573</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Tra le varie </strong>proteste. c'erano anche quelle riguardanti l'ambito scolastico. In seguito a quelle del 1951, i relativi processi furono raccolti in uno dal nome di <em>Brown vs. Board of Education</em> (Brown contro il Consiglio dell'Istruzione).</div><div>Il 17 maggio 1954, la Corte Suprema degli Stati Uniti emise la sua decisione sul caso di Topeka, Kansas, in cui l'accusa sosteneva che l'istruzione dei bambini neri in scuole diverse da quelle dei bianchi era da ritenersi anticostituzionale. La Corte dichiarò che:</div><div>Il modo degli avvocati del NAACP di affrontare il problema della segregazione scolastica fu quello di elencare vari argomenti. Uno di loro riguardava ad avere un'esposizione a contatto interrazziale in un ambiente scolastico, per prevenire che i bambini vivessero con le pressioni che la società esercita sulle minoranze. Inoltre, un altro argomento era in riferimento enfatico su come l'educazione comprenda "l'intero processo di sviluppo e di formazione di un essere umano, specialmente le sue abilità mentali, fisiche e morali".</div><div>La Corte stabilì, dunque, che sia il caso <em>Plessy v. Ferguson</em> (1896), che aveva stabilito lo standard "separati ma uguali", sia <em>Cumming v. Richmond County Board of Education</em> (1899), che aveva applicato tale norma alle scuole, erano di fatto incostituzionali.</div><div>In questo periodo gli Stati Uniti sono sotto attacco costante nella stampa estera, alla radio straniera, ed in certi organismi internazionali come le Nazioni Unite a causa delle varie pratiche di discriminazione.</div><div>L'anno successivo, nel caso noto come <em>Brown II</em>, il tribunale condannò la segregazione e scelse di eliminarla gradualmente nel corso del tempo, con ogni mezzo necessario. <em>Brown vs. Board of Education</em> affrontò la causa dal punto di vista dell'istruzione ma ebbe anche il merito di innescare una serie di eventi che, negli anni a seguire, portarono al completo abbandono del motto "separati ma uguali".</div><div>La situazione scolastica, per quanto riguarda l’integrazione, era differente nel Nord e nel Sud degli Stati Uniti.</div><div>Una transizione verso un sistema scolastico completamente integrato non cominciò fino al 1971.</div><div>Anche molte città del Nord ebbero politiche di segregazione che provocarono un vasto abisso tra le risorse educative a disposizione delle comunità bianche e quelle a disposizione dei neri. Ad Harlem, New York, per esempio, esisteva una sola scuola materna - nonostante la Seconda Grande Migrazione stesse causando sovraffollamento. Le scuole esistenti tendevano ad essere fatiscenti e con personale ed insegnanti inesperti. Brown aiutò a stimolare l'attivismo tra i genitori di New York City come Mae Mallory che avviò con successo una causa legale contro la città e lo Stato basandosi sui principi del caso Brown. Mallory e migliaia di altri genitori rafforzarono la pressione esercitata dal processo sugli organi giudiziari newyorchesi con un boicottaggio delle scuole nel 1959. Durante il boicottaggio, alcune delle prime <em>Freedom Schools</em> del periodo furono fondate.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-22 20:26:52 UTC</pubDate>
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         <title>Fine della segregazione nella scuola superiore di Little Rock, 1957</title>
         <author>alessia99conti</author>
         <link>https://padlet.com/alessia99conti/wfdu10ir71eb/wish/132528466</link>
         <description><![CDATA[<div>A Little Rock, Arkansas, scoppiò una crisi quando il governatore Orval Faubus convocò la Guardia Nazionale, il 4 settembre 1957, per impedire l'ingresso a nove studenti afroamericani che si erano dibattuti per poter frequentare una scuola integrata, la Little Rock Central High School. I nove ragazzi, detti <em>Little Rock Nine,</em> erano stati ammessi per via dei loro ottimi voti.</div><div>Il primo giorno di scuola, uno solo dei nove studenti si presentò perché non aveva ancora ricevuto la telefonata che la metteva in guardia circa il pericolo che correva andando a quella scuola. Fu molestata dai manifestanti bianchi al di fuori della scuola e la polizia dovette portarla via in una delle sue macchine per proteggerla. In seguito, i nove studenti dovevano chiedere un passaggio in jeep ed essere scortati fino in classe dal personale militare.</div><div>Il Partito Democratico dell'Arkansas, che controllata la politica dello stato a quei tempi, fece pressioni sul governatore affinché rinunciasse alla sua battaglia contro la sentenza <em>Brown v. Board of Education</em>. Questa sua ostinazione lo portò a prendere posizione contro l'integrazione ed a scagliarsi contro il tribunale federale.</div><div>L'opposizione di Faubus fu tenuta d'occhio dall'allora presidente Dwight Eisenhower, determinato a far rispettare a tutti gli ordini dei tribunali federali. I detrattori sostenevano che il presidente fosse poco interessato alla questione della segregazione nelle scuole, tuttavia Eisenhower rispedì a casa tutti i militari federali e, per proteggere gli studenti, schierò a Little Rock la 101a Airborne Division.</div><div>Gli studenti frequentarono la scuola in condizioni difficili. Sebbene i militari li scortassero nei corridoio tra un'aula e l'altra, non appena si assentavano qualche compagno ne approfittava per prendere in giro ed attaccare i nove studenti afroamericani. Una di loro, Minnijean Brown, fu sospesa dopo aver sparso una ciotola di chili sulla testa di uno studente bianco, stufa di essere presa di mira anche a mensa. Successivamente, fu del tutto espulsa con l'accusa di aver abusato verbalmente di una studentessa bianca.</div><div>Solo Ernest Green, dei Little Rock Nine, si diplomò alla Central High School. Dopo l'anno 1957-1958, la Little Rock chiuse il suo sistema scolastico pubblico completamente piuttosto che continuare con l'integrazione. Altri sistemi scolastici in tutto il Sud seguirono l'esempio.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-23 09:17:22 UTC</pubDate>
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         <title>La non-violenza</title>
         <author>alessia99conti</author>
         <link>https://padlet.com/alessia99conti/wfdu10ir71eb/wish/132528606</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il periodo oggi considerato come "l'era dei diritti civili degli afroamericani" ci fu un massiccio uso di proteste non violente o del tutto pacifiche. Il metodo della non violenza sia anche visto come un semplice tentativo di influenzare la società o di attirare l'attenzione su un tema specifico. Durante gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, la protesta non violenta di vari movimenti riuscì a rompere il muro del silenzio e dell'omertà, attirando l'attenzione nazionale e smuovendo le acque. Stando a quanto affermato dall'ex attivista Bruce Hartford, ci sono due rami principali di educazione alla nonviolenza. L'approccio filosofico implica la comprensione di questo metodo e il perché sia utile mentre il metodo tattico insegna, in ultima analisi, come essere dei veri manifestanti pacifici. Il metodo filosofico della nonviolenza è stato in gran parte ripreso dalla "non-cooperazione" di Mahatma Gandhi con i coloni inglesi in India. Come spiega Hartford, attivisti come lui studiarono la non violenza tattica e ritennero necessario, ai fini di garantire la sicurezza interna ai vari movimenti, insegnare ai manifestanti anche la fiducia reciproca e a sostenersi a vicenda, per evitare che singoli individui potessero mandare a monte alcuni progetti.</div><div>Per molti, il concetto di protesta non violenta era un modo di vivere, una cultura.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-23 09:21:12 UTC</pubDate>
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         <title>Freedom Rides, 1961- Il diritto di voto</title>
         <author>alessia99conti</author>
         <link>https://padlet.com/alessia99conti/wfdu10ir71eb/wish/132528659</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo i <em>freedom riders</em>, i leader neri del Mississippi, quali Amzie Moore, Aaron Henry, Medgar Evers ed altri chiesero all'SNCC di aiutare gli elettori neri a registrarsi e di lavorare per ottenere la fiducia delle comunità del Sud, per avere un po' di influenza politica sullo Stato. Nel 1890 il Mississippi ratificò la sua nuova costituzione: 70 anni dopo, ancora rendeva proibitiva la partecipazione al voto per i neri, sia per le intimidazioni e le violenze che gli afroamericani potevano subire, sia perché era necessario passare attraverso una fitta burocrazia per la quale, spesso, i neri venivano del tutto esclusi dalle liste elettorali.</div><div>Negli anni Cinquanta, per la cultura della supremazia bianca impedire ai neri di votare era un atto essenziale. Nell'autunno 1961, Robert Moses, membro dell'SNCC, avviò un progetto di registrazione dei votanti a McComb. I loro sforzi furono accolti con una violenta repressione statale e locale, specialmente da filoni del Ku Klux Klan. Gli attivisti fuorno picchiati, arrestati e l'attivista Herbert Lee fu assassinato.</div><div>L'opposizione dei bianchi alla partecipazione politica dei neri in Mississippi era così intensa che gli attivisti del Nord ritennero opportuno unire le forze e lavorare congiunti per avere più margini di successo. Nel 1962, i rappresentanti di SNCC, CORE e NAACP formarono il <strong>Consiglio delle Federazioni Organizzate</strong> (<em>Council of Federated Organizations</em>, COFO). In breve, SCLC divenne parte del COFO.</div><div>Nella primavera del 1962, con i fondi del progetto <em>Voter Education</em>, SNCC e COFO iniziarono la registrazione degli elettori nella zona del Delta del Mississippi intorno Greenwood,Hattiesburg, Laurel e Holly Springs. Come a McComb, i loro sforzi furono accolti con feroci attacchi e arresti, pestaggi, sparatorie, incendi dolosi ed omicidi. Coloro ammessi al voto decisero di imporre un test di alfabetizzazione così alto da tagliar fuori tutti i neri, dal momento che lo standard era così alto che nemmeno uno studente di alto livello avrebbe potuto tenergli testa. Inoltre, molti padroni di casa sfrattarono alcuni neri e i datori di lavoro li licenziarono. Sebbene questi atti riducessero notevolmente l'affluenza alle urne da parte dei neri, le rivolte nazionali iniziarono a destare l'attenzione di tutto il Paese.</div><div>Dopo il passaggio del <em>Civil Rights Act</em> del 1964, la tutela del diritto al voto e l'agevolazione nelle procedure elettorali divenne l'obiettivo principale del su citato movimento. Nel 1965 si giunse al <em>Voting Rights Act</em>, che impose a tutti gli stati di garantire il diritto costituzionale ed innegabile di voto a tutti i cittadini americani.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-23 09:22:09 UTC</pubDate>
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         <title>Il movimento di Albany, 1961-1962</title>
         <author>alessia99conti</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'SCLC, che era stata criticata da alcuni studenti attivisti dopo il suo fallito coinvolgimento nelle <em>freedom rides</em>, investì molte delle sue risorse ed il suo prestigio in una campagna di desegregazione ad Albany, in Georgia, nel novembre 1961. King, criticato aspramente dall'SNCC per aver preso le distanze dai pericoli affrontati dalle organizzazioni locali, dopo essere stato soprannominato <em>De Lawd</em> (che nello slang americano significa "Il signore", traducibile con "Il signorotto"), intervenne personalmente per assistere alla campagna dello SNCC e di altre organizzazioni.</div><div>Tale campagna fu un fallimento a causa delle astute tattiche di Laurie Pritchett, capo della polizia locale, e di divisioni interne alle comunità nere. Gli obiettivi non furono chiari a sufficienza. Pritchett mantenne il controllo dei manifestanti senza ricorrere a repressioni violente ed evitando clamorose proteste che avrebbero infiammato l'opinione pubblica nazionale. Inoltre, si adoperò affinché i protestanti arrestati fossero tenuti in cella in comunità dei dintorni e non in città. Vide la presenza di King come una minaccia potenziale e perciò evitò di incastrarlo, ben sapendo che il predicatore avrebbe poi animato ancora di più le folle. King lasciò la città nel 1962, senza aver ottenuto alcun successo rilevante. Il movimento locale, tuttavia, continuò a dibattersi per la desegregazione, raggiungendo importanti traguardi negli anni seguenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-23 09:23:45 UTC</pubDate>
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         <title>1963</title>
         <author>alessia99conti</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li><strong>Le rivolte di Birmingham</strong></li><li><strong>Il presidente Kennedy</strong></li><li><strong>Marcia su Washington</strong></li></ul><div>&nbsp;</div><div>Asa Philip Randolph aveva programmato una marcia su Washington DC già nel 1941, per sostenere le richieste di eliminazione della discriminazione sul lavoro nel settore della difesa. Organizzò poi una marcia quando l'amministrazione Roosevelt si interessò alla questione e pubblicò l'Ordine Esecutivo 8802 per eliminare la discriminazione razziale e creare un'agenzia per assicurare il rispetto dell'ordinanza.</div><div>Randolph e Bayard Rustin furono i principali progettisti della seconda marcia proposta nel 1962. Nel 1963, l'amministrazione Kennedy inizialmente si oppose alla marcia per la preoccupazione che avrebbe avuto un impatto negativo sulla coalizione politica favorevole al passaggio della legislazione sui diritti civili. Tuttavia, Randolph e Martin Luther King erano sicuri che la marcia avrebbe, per contro, sortito l'effetto opposto. Con la marcia in arrivo, i Kennedy decisero che era importante collaborare con le comunità afroamericane per assicurarne il successo. Preoccupato per l'affluenza, il presidente Kennedy chiese aiuto a varie chiese ed associazioni religiose con l'aggiunta anche di alcuni sindacati, per garantire la sicurezza e la mobilità ai manifestanti.</div><div>La marcia si tenne il 28 agosto 1963. A differenza di quanto programmato per quella del 1941, per la quale Randolph aveva incluso solo organizzazioni capeggiate da neri, l'evento del 1963 fu uno sforzo di collaborazione di tutte le principali organizzazioni per i diritti civili, l'ala più progressista del movimento dei lavoratori e di altre organizzazioni liberali, in cui erano presenti anche bianchi. La marcia aveva sei obiettivi ufficiali: leggi significative per i diritti civili, un massiccio programma di lavori federali, pari opportunità di lavoro ed equi stipendi, alloggi decenti, diritto di voto, adeguata istruzione e fine delle segregazione nelle scuole</div><div>Di questi, il principale obiettivo della marcia era l'approvazione della legge per i diritti civili che l'amministrazione Kennedy aveva proposto, dopo gli sconvolgimenti di Birmingham. L'attenzione dei media nazionali contribuì enormemente a pubblicizzare l'evento ed ebbe un forte impatto sugli Stati Uniti, mentre altri Paesi del mondo stavano a guardare. William Thomas ha raccontato che "oltre cinquecento cameramen, tecnici e corrispondenti dei maggiori network televisivi e radiofonici erano presenti per l'evento. Ci saranno state più telecamere allora che per l'ultima inaugurazione del mandato presidenziale. Una telecamera fu posizionata in cima al Monumento di Washington, dando un'idea dell'incredibile folla di gente giunta in città". Intervistando i manifestanti, mostrando i loro cartelli e ponendo loro domande specifiche, le stazioni televisive giocarono un ruolo importante nel riecheggiare l'evento in tutte le case americane. La marcia fu un successo, tuttavia non mancarono le controversie. Tra 200 e 300 mila dimostranti si riunirono al Lincoln Memorial, dove King fece il suo celebre discorso, passato alla storia come <em>I Have a Dream</em> ("io ho un sogno"). Mentre molti giornalisti applaudirono l'amministrazione Kennedy per gli sforzi fatti per ottenere una legislazione salda e giusta, John Lewis dell'SNCC se la prese con il governo per essersi accorto solo allora dei problemi affrontati dalla gente di colore nel Sud.</div><div>Dopo la marcia, King ed altri leader incontrarono il presidente Kennedy alla Casa Bianca. Anche se il governo appariva sinceramente intenzionato a far passare la legge per i diritti civili, non era chiaro se davvero avesse l'appoggio del Congresso oppure no. Ad ogni modo, la questione non si risolse: il 22 novembre 1963 Kennedy fu assassinato. Fortunatamente, il suo successore, Lyndon Johnson, decise di sfruttare l'occasione per mantenere viva la fiamma accesa dalla marcia e continuare con l'operato di Kennedy.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-23 09:25:52 UTC</pubDate>
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         <title>Civil Rights Act, 1968</title>
         <author>alessia99conti</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Mentre il Civil Rights Act del 1866 tutelava dalle discriminazioni nella costruzione di case ma non dava nessuna tutela federale, il Civil Rights Act del 1968 proibisce la discriminazione nell'acquisto, affitto o richiesta di finanziamento per l'acquisto di un alloggio sulla base di differenze di razza, religione o paesi d'origine. Dal 1974 proibisce anche le differenze di genere (discriminazione sessuale). Dal 1988 proibisce le discriminazione per i portatori di handicap fisici o mentali e per le famiglie numerose. Inoltre tutela dalla discriminazione tutti coloro che lavorano a favore dei diritti civili.</div><div>Le vittime di discriminazione possono invocare in sede legale sia i Civil Rights Acts del 1968 che quelli del 1866 attraverso la sezione 1983 per ottenere il rispetto dei loro diritti. Gli atti del 1968 danno una soluzione federale al ricorso mentre quelli del 1866 forniscono soluzioni private (diritto civile).</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-23 09:27:58 UTC</pubDate>
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