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      <title>Maschere e ordine by Valentina Santamarina</title>
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      <description>Realizzato con destrezza</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-03-20 05:21:01 UTC</pubDate>
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         <title>La Commedia dell&#39;Arte                                                                  La Commedia dell&#39;arte è un genere teatrale molto particolare che si sviluppò in Italia nel XVI Secolo. La caratteristica principale che contraddistingue questo genere di spettacolo la si ritrova nell&#39;ASSENZA DEL COPIONE: gli attori, anziché imparare a memoria battute prestabilite, basavano la propria interpretazione su un canovaccio (trama) e improvvisavano in scena, seguendo le regole di quella che oggi viene chiamata &#39;recitazione a soggetto&#39;. Per la prima volta in Europa, chi recita fa parte di compagnie di comici regolarmente costituite, con artisti che vivevano dell&#39;arte loro: in altri termini, da comici di mestiere. Con la commedia dell&#39;arte appare un&#39;organizzazione nuova, di attori specializzati, attraverso un addestramento tecnico, mimico, vocale, perfino acrobatico, e alle volte con una preparazione culturale. Tali spettacoli si svolgevano nelle piazze e nelle strade, su semplici palchetti e anche alla luce del sole. Molto spesso gli attori si rifacevano a delle &#39;MASCHERE&#39;, ovvero personaggi le cui caratteristiche erano note ai più (Arlecchino, Pulcinella, ecc). Per distinguersi dalla gente comune, gli attori indossavano maschere, costumi variopinti e arricchiti di elementi vistosi e non era raro che utilizzassero strumenti musicali per richiamare l&#39;attenzione dei passanti e dare scansione ritmica alle scene improvvisate sul momento. Col passare del tempo gli attori si organizzarono in compagnie che, composte da dieci persone (otto uomini e due donne), venivano guidate da un capocomico. In particolare la presenza delle donne in scena fu una vera e propria rivoluzione: prima della nascita della Commedia dell&#39;Arte, infatti, i ruoli femminili erano interpretati da uomini. </title>
         <author>valentinasantamarina87</author>
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         <description><![CDATA[<div><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-20 05:23:58 UTC</pubDate>
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         <title>Oscar Wilde</title>
         <author>valentinasantamarina87</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>"Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero".</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-20 05:36:46 UTC</pubDate>
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         <title>Luigi Pirandello</title>
         <author>valentinasantamarina87</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>"Una realtà non ci fu data e non c'è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile."</strong> [tratto da "Uno Nessuno Centomila"]</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-20 05:37:37 UTC</pubDate>
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         <title>Dott. Alfred Adler</title>
         <author>valentinasantamarina87</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Ognuno nella vita si comporta come se avesse un'opinione molto precisa sulla propria forza e sulle proprie capacità. il nostro comportamento è la conseguenza dell'idea che ci siamo costruiti su di noi e sul mondo. A questa sono legate anche le scelte su ciò che mostriamo o pensiamo di dover mostrare o al contrario nascondere, mascherare.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-20 05:50:20 UTC</pubDate>
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         <title>Il riso </title>
         <author>valentinasantamarina87</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>La comicità è sempre stata parte della vita e della cultura dell'uomo ma non le è stata data grande dignità per secoli e quindi spazio nella letteratura.<br>Sin dall'antichità accanto ai riti seri c'è sempre stato il riso; ad esempio nell'antica Roma i vincitori di una guerra venivano celebrati e derisi allo stesso tempo.<br>Nel Medioevo c'era la "Festa dei pazzi" dal XII secolo: nel periodo del Carnevale veniva eletto un finto vescovo (poi finto re)  per un giorno --&gt; capovolgimento dell'ordine costituito. </em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-20 05:57:59 UTC</pubDate>
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         <title>La vita dell&#39;aragosta</title>
         <author>valentinasantamarina87</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>“L’aragosta è un animale morbido e soffice, vive dentro un rigido guscio che non si espande mai. E come fa l’aragosta a crescere? Mentre cresce, il guscio diventa sempre più stretto e scomodo, tanto che l’aragosta non può fare altro che liberarsene. Sentendosi sempre più sotto pressione e a disagio, va quindi a nascondersi tra le rocce. Lì, più vulnerabile che mai, lascia andare il vecchio guscio e si adopera per crearne uno nuovo che possa adeguarsi alle sue necessità. Ad un certo punto, continuando a crescere, anche questo guscio diventa stretto e scomodo. Allora, torna sotto alla sua roccia e ripete il processo, ancora e ancora. Lo stimolo che rende possibile la crescita dell’aragosta è la scomodità, il disagio, il dolore. Se l’aragosta potesse avere dei medici a disposizione, probabilmente le somministrerebbero dei farmaci per ‘sedare’ questo malessere e troverebbe una soluzione immediata, una distrazione che possa far sparire il disagio e che la illuda di aver risolto il problema senza averlo realmente affrontato. Così facendo, non si libererebbe mai di quello che non va più bene per lei.” [Abraham J. Twerski, rabbino e psichiatra americano]</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-20 06:15:29 UTC</pubDate>
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