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      <title>L&#39;ARTE CHICANA by </title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-01-18 16:54:37 UTC</pubDate>
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         <title>CENNI DI STORIA</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
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         <description><![CDATA[<div>Raggiunta l'indipendenza i territori del Messico si estendevano fino al Wyoming, oggi statunitense. La conflittuale storia tra U.S. e Messico risale agli anni 1845-48, durante i quali i due Paesi furono in guerra, al termine della quale il Messico si&nbsp; trovò costretto a cedere molti dei suoi territori più a nord. Formalmente gli abitanti di quei luoghi diventeranno cittadini statunitensi, ma si andrà a creare in realtà la prima grande discriminazione sociale nei confronti di più di 100mila persone che si troveranno improvvisamente a vivere in un altro Stato. Nel 1916 si verificò l'episodio della battaglia di Culumbus, a seguito della quale gli Stati Uniti furono occupati per due giorni da Pancho Villa e dai suoi uomini. L'evento è da contestualizzare all'interno della rivoluzione messicana e rappresentò un breve momento di orgoglio messicano che si lasciò dietro una città distrutta. Dal 1942 al 1964 si svolse il programma braceros, che prevedeva l'espatrio di grandi gruppi di uomini, vaccinati e dotati di permesso di lavoro, dal Messico agli U.S., come braccianti, per compensare l'impiego di vite umane per la guerra in Europa. Al termine del programma alcuni stati scelsero di rimpatriare forzatamente i braccianti, ma altri riuscirono a rimanere in territorio nordamericano. Nel 2002 venne proposto il "bracero justice act", per restituire ai braccianti sfruttati o ai loro discendenti i soldi che erano stati detratti dai loro stipendi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-18 16:54:59 UTC</pubDate>
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         <title>CHI SONO I CHICANOS?</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
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         <description><![CDATA[<div>"Chicano" è originariamente un'espressione dispregiativa usata dagli statunitensi nei confronti dei discendenti dei messicani, che solo a partire dagli anni '60 darà inizio a un processo di autodeterminazione di un popolo che è contemporaneamente statunitense, messicano e nessuno dei due. Tra gli anni '30 e gli anni '40 prenderà le mosse la sottocultura dei pachucos, ragazzi di origine messicana la cui identità non si rispecchierà né in quella del paese d'origine né in quella nordamericana; i pachucos possono definirsi i precursori della cultura chicana. I chicanos sono un popolo che cerca di riappropriarsi delle terre che un tempo appartenevano all'impero dei mexica e che considerano ancora oggi il loro luogo d'origine. Con il "Plan espiritual de Aztlàn" di Rodolfo Gonzalez si andrà man mano costruendo un'identità culturale alternativa a quella statunitense (ma parallelamente anche a quella messicana) legata al richiamo metaforico della comunità Azteca e alla discendenza dal figlio meticcio nato da Hernan Cortès e dalla Malinche.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-18 16:56:04 UTC</pubDate>
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         <title>LA LOTTA PER I DIRITTI</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>A seguito dei movimenti di lotta civile degli anni '60, nacque anche il chicanismo come movimento sociale, politico e culturale. I chicanos reclamavano la loro identità come differente da quella statunitense, ma fu un movimento pittosto eterogeneo, con richieste diverse a seconda del luogo. Chiedevano di accedere all'istruzione, di migliorare le proprie condizioni lavorative, di essere rappresentati al governo e soprattutto di porre fine alle discriminazioni di classe e di etnia. La salvaguardia dei lavoratori era uno dei temi più sentiti; nel 1966 una marcia guidata da  César Chàvez a Sacramento si concluse con la fondazione dell' Uniòn de los trabajadores. La figura di Chàvez viene spesso messa a confronto con quella di Martin Luther King, un modello di coraggio a cui ispirarsi. Tuttavia la nozione di identità culturale chicana si mostrava come un concetto monolitico e poco aperto alle differenze culturali e di genere al suo interno. Per questo l'ala femminile e omosessuale del movimento iniziò a distaccarsi e, con una conferenza a Huston nel '71,  inizierà a diffondersi la rivendicazione di un orgoglio che è prima femminile e poi chicano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-18 17:49:13 UTC</pubDate>
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         <title>OGGI</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
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         <description><![CDATA[<div>Oggi il movimento chicano sopravvive come consapevolezza identitaria e cerca nuove forme di manifestarsi. Non si organizzano più infatti grandi proteste, ma grazie alla memoria si prova a perseguire gli stessi ideali, ricercando un accordo con la società contemporanea statunitense.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-18 18:16:24 UTC</pubDate>
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         <title>IL TATUAGGIO CHICANO</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il tatuaggio chicano ha origine dalla sottocultura dei pachucos negli anni '40. Venivano effettuati con l'ago da cucito e l'inchiostro per scrivere e raffiguravano principalmente donne, teschi, figure religiose e fiori. Il più tipico tatuaggio è la croce pachuco tra il pollice e l'indice della mano, utilizzato come simbolo delle gang.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-18 18:32:32 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ARTE CHICANA</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'arte chicana prende le mosse dai movimenti rivoluzionari. Attraverso l'arte i chicanos hanno sempre tentato di esprimere i loro valori, le loro difficoltà e le loro proteste anche per tramandarli alle nuove generazioni. Nel 1970 a San Diego è stato fondato il Chicano People's Park, uno spazio che ha consentito la formalizzazione di un ideale artistico, andando a costituire una "patria" in terra straniera. L'arte chicana si esprime attraverso iconografia religiosa ed elementi della cultura messicana, americana e indigena. Un esempio è la Vergine di Guadalupe, figura chiave in tutta l'America Latina, simbolo nel contesto chicano di speranza e potere, soprattutto femminile. Un altro soggetto chiave è la rappresentazione del Dia de los muertos, festività molto sentita nella cultura messicana. Particolarmente identitaria è anche la vita del barrio, i quartieri alle periferie delle grandi città californiane abitati da comunità chicane ispanoparlanti, decorati da moltissimi graffiti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-18 19:21:47 UTC</pubDate>
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         <title>CHEECH MARIN CENTRE FOR CHICANO ART</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
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         <description><![CDATA[<div>E' il primo museo negli Stati Uniti dedicato interamente all'arte chicana, finanziato e fornito dall'attore Cheech Marin, messicano-americano di terza generazione, nell' ex biblioteca pubblica di Riverside, in California. L'apertura di questo museo rappresenta un importante passo per il riconoscimento dell'identità chicana.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-19 09:59:38 UTC</pubDate>
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         <title>Gilbert “Magú” Luján</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gilbert Lujàn è stato uno fra i principali esponenti del movimento artistico chicano, fondatore del famoso collettivo Los Four. Con l'affermarsi dei movimenti rivoluzionari chicani, Lujàn iniziò ad organizzare esibizioni che diedero prestigio e riconoscimento al movimento artistico chicano. Nel '69 tenne un'esposizione a Cal State Long Beach, dove conobbe vari artisti associati alla rivista Con Safos; ne divenne direttore e venne a contatto con gli artisti con cui andrà a formare i Los Four. La prima esibizione si tenne al Los Angeles Community Museum of Art e fu la prima manifestazione in assoluto dedicata all'arte chicana; ne seguirono molte altre. Fu chiamato a lavorare in diverse università e nel 1990 gli fu commissionata un'istallazione per la stazione Hollywood&amp;Vine della metro di Los Angeles.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-19 10:24:41 UTC</pubDate>
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         <title>FRANK ROMERO</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
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         <description><![CDATA[<div>Frank Romero è stato uno dei membri del collettivo di artisti Los Four. Ha avuto una formazione artistica fin da ragazzo, ma ha iniziato a prendere coscienza delle sue origini latine solamente quando è venuto a contatto con altri artisti del movimento chicano. E' conosciuto per l'espressività degli scenari sud-californiani che rappresenta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-19 10:34:47 UTC</pubDate>
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         <title>CARLOS ARMARAZ</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
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         <description><![CDATA[<div>Carlos Armaraz nasce a Città del Messico e si trasferisce da piccolo con la famiglia a Los Angeles. E' stato un membro del collettivo di artisti Los Four ed è stato particolarmente coinvolto nei movimenti di rivolta di Cesar Chàvez. I suoi dipinti ritraggono la vitalità della città di Los Angeles attraverso forme stilizzate e l'utilizzo di colori come il viola, il rosa e l'arancione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-19 10:50:34 UTC</pubDate>
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         <title>LA FRONTIERA</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
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         <description><![CDATA[<div>I conflitti tra Messico e Stati uniti sono ancora oggi molto vivi. Uno dei luoghi più emblematici e problematici è proprio la frontiera fra i due paesi; diverse sono le città che si estendono in entrambi gli Stati, tra cui Nogales (Arizona-Messico), McAllen-Reynosa (Texas-Messico), El Paso-Ciudad Juarez (New Mexico-Messico) e San Diego-Tijuana (California-Messico). In particolare Tijuana-San Diego è uno dei centri culturali più attivi del continente, che da vita a moltissime espressioni artistiche, figlia di un ambiente in cui lo scambio culturale è unico, a partire dall'aspetto linguistico. Nella città convivono infatti l'inglese e lo spagnolo, che hanno dato vita a una lingua ibrida, lo spanglish, che mischia elementi di ambo le parti ed è unica per ogni parlante. Gli abitanti di questa città costituiscono una variante della figura del migrante tradizionale, che appartiene a due culture in conflitto. La ricchezza culturale di questo ambiente genera dal conflitto stesso, che invece di essere superato rimane vivo: così tempo e spazio convergono, nel tentativo di creare una terra di nessuno dove ad essere superata sia invece la frontiera. Questa condizione tuttavia si distingue dalla cultura chicana, che invece cerca di riappropriarsi di una terra che gli è stata tolta. Tra i vari autori, è particolarmente significativa l'opera "To live in the borderlands" di Gloria Anzaldùa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-19 12:01:52 UTC</pubDate>
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         <title>FONTI</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://chiaracarletti.it/nascita-storia-un-movimento-chicanismo">https://chiaracarletti.it/nascita-storia-un-movimento-chicanismo</a></div><div><br></div><div><a href="https://www.farwest.it/?p=10690">https://www.farwest.it/?p=10690</a>&nbsp;<br><br></div><div><a href="http://www.mividaloca-tattoo.com/it/tatuaggio-chicano">http://www.mividaloca-tattoo.com/it/tatuaggio-chicano</a>&nbsp;<br><br></div><div><a href="https://weareili.org/timeline/the-chicano-art-movement-1960s-present/">https://weareili.org/timeline/the-chicano-art-movement-1960s-present/</a>&nbsp;<br><br></div><div><a href="https://www.artribune.com/dal-mondo/2021/02/california-primo-museo-usa-arte-chicana/">https://www.artribune.com/dal-mondo/2021/02/california-primo-museo-usa-arte-chicana/</a>&nbsp;<br><br></div><div><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Gilbert_Luj%C3%A1n">https://en.wikipedia.org/wiki/Gilbert_Luj%C3%A1n</a>&nbsp;<br><br></div><div><a href="https://americanart.si.edu/artist/frank-romero-6213">https://americanart.si.edu/artist/frank-romero-6213</a>&nbsp;<br><br></div><div><a href="https://www.latimes.com/entertainment/arts/miranda/la-et-cam-chicano-art-frank-romero-molaa-20170309-htmlstory.html">https://www.latimes.com/entertainment/arts/miranda/la-et-cam-chicano-art-frank-romero-molaa-20170309-htmlstory.html</a>&nbsp;<br><br></div><div><a href="https://www.artsy.net/artist/carlos-almaraz">https://www.artsy.net/artist/carlos-almaraz</a>&nbsp;<br><br></div><div><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Chicano_art_movement#Chicano_art_as_activism">https://en.wikipedia.org/wiki/Chicano_art_movement#Chicano_art_as_activism</a>&nbsp;<br><br></div><div>"La mediaciòn linguistica y cultural", L. Mariottini, S. Tedeschi, A. S. Castellanos<br><br>Appunti personali presi a lezione<br><br><br><br></div><div><br><br><a href="https://chiaracarletti.it/nascita-storia-un-movimento-chicanismo"><br><br></a><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-19 12:05:01 UTC</pubDate>
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         <author>francesca_emma2003</author>
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         <pubDate>2023-01-19 13:52:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francesca_emma2003</author>
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         <pubDate>2023-01-19 13:52:20 UTC</pubDate>
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         <author>francesca_emma2003</author>
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         <pubDate>2023-01-19 13:52:33 UTC</pubDate>
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         <author>francesca_emma2003</author>
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