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      <title>Inquinamento atmosferico città di Pescara-3A-4 by Carla Stocchino</title>
      <link>https://padlet.com/c_stocchino67/inquinamento3Agruppo4</link>
      <description>Inserire nomi</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-03-20 10:36:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Ecco il collegamento alla nostra fonte ''ARTA ABRUZZO'' dalla quale abbiamo raccolto tutte le informazioni presenti nel padlet</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/278620511/0fb9061a296ad50a4e69b6b3498471d6/ARTA_ABRUZZO_Pescara_qualit__dell_aria.pdf" />
         <pubDate>2018-04-03 14:59:27 UTC</pubDate>
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         <title>cos&#39;è l&#39; inquinamento atmosferico:</title>
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         <description><![CDATA[<div> </div><div>L'<em>inquinamento atmosferico </em>è l’alterazione delle condizioni naturali dell’aria </div><div>dovuta alle emissioni dei gas di scarico di: </div><ul><li>autoveicoli</li><li>caldaie</li><li>centrali elettriche </li><li>fabbriche</li><li>impianti di incenerimento</li></ul><div><br><br></div><div>Il problema dell’inquinamento atmosferico si concentra soprattutto nelle aree metropolitane, dove il </div><div>traffico, gli impianti industriali e il riscaldamento degli edifici hanno effetti dannosi sulla qualità dell’aria e </div><div>sulla salute degli abitanti. </div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-03 15:01:00 UTC</pubDate>
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         <title>le sostanze inquinanti più diffuse in atmosfera:</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Le sostanze inquinanti più diffuse in atmosfera sono<br><br></div><ul><li>il biossido di zolfo</li><li>gli ossidi di azoto</li><li>il monossido di carbonio</li><li>l'ozono</li><li>il benzene</li><li>polveri</li><li>Metalli</li></ul><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-03 15:02:48 UTC</pubDate>
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         <title>biossido di zolfo</title>
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         <description><![CDATA[<div>L’anidride solforosa o <strong>biossido di zolfo </strong>è un gas incolore, irritante, non infiammabile, molto solubile in acqua e dall’odore pungente. Dato che è più pesante dell’aria tende a stratificarsi nelle zone più basse.</div><div>L’azione principale operata ai danni <strong>dell’ambiente</strong> da parte degli ossidi di zolfo consiste nell’acidificazione delle precipitazioni meteorologiche con la conseguente compromissione ll’equilibrio degli ecosistemi interessati. Il biossido di zolfo a basse concentrazioni provoca un rallentamento nella crescita delle piante, mentre ad alte concentrazione ne provoca la morte alterandone la fisiologia in modo irreparabile.A basse concentrazioni gli effetti <strong>sull'uomo</strong> del biossido di zolfo sono principalmente legati a patologie dell’apparato respiratorio come bronchiti, asma e tracheiti e ad irritazioni della pelle, degli occhi e delle mucose.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-03 15:21:55 UTC</pubDate>
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         <title>ossidi di azoto:</title>
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         <description><![CDATA[<div>L’<strong>ossido di azoto</strong> (NO) è un gas incolore, insapore ed inodore; è anche chiamato ossido nitrico. E’ prodotto soprattutto nel corso dei processi di combustione ad alta temperatura assieme al biossido di azotoL’azione <strong>sull’uomo</strong> dell’ossido di azoto è relativamente blanda; inoltre, a causa della rapida ossidazione a biossido di azoto, si fa spesso riferimento esclusivo solo a quest’ultimo inquinante, in quanto risulta molto più tossico del monossido (circa quattro volte).<br> Il biossido di azoto è un gas irritante per le mucose e può contribuire all’insorgere di varie alterazioni delle funzioni polmonari, bronchiti croniche, asma ed enfisema polmonare. Lunghe esposizioni anche a basse concentrazioni provocano una drastica diminuzione delle difese polmonari con conseguente aumento di rischio di affezioni alle vie respiratorie.L’inquinamento da biossido di azoto ha un impatto sulla vegetazione di minore entità rispetto al biossido di zolfo. In alcuni casi, brevi periodi di esposizione a basse concentrazioni possono incrementare i livelli di clorofilla; lunghi periodi causano invece la senescenza e la caduta delle foglie più giovani.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-03 15:28:53 UTC</pubDate>
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         <title>monossido di carbonio:</title>
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         <description><![CDATA[<div>L’<strong>ossido di carbonio</strong> (<strong>CO</strong>) o <strong>monossido di carbonio</strong> è un gas incolore, inodore, infiammabile, e molto tossico. Si forma durante le combustioni delle sostanze organiche, quando sono incomplete per difetto di aria Gli effetti sull’ambiente sono da considerarsi trascurabili, mentre gli effetti sull’uomo sono particolarmente pericolosi. La sua pericolosità è dovuta alla formazione con l’emoglobina del sangue di un composto fisiologicamente inattivo, la <strong>carbossiemoglobina</strong>, che impedisce l’ossigenazione dei tessuti. A basse concentrazioni provoca emicranie, debolezza diffusa, giramenti di testa; a concentrazioni maggiori può provocare esiti letali. Questo inquinante, concentrandosi al suolo, costituisce una minaccia serissima per i bambini come pure per gli adulti affetti da anemia, inoltre minaccia lo sviluppo del feto e aggrava le malattie cardiovascolari. La tossicità è proporzionale alla concentrazione ed al tempo di esposizione.</div><div>La concentrazione di monossido di carbonio nelle città, a causa del traffico, è ben superiore a 0,1 ppm che costituisce il valore normale di un’aria non inquinata e non sono rare medie di 30-40 ppm nei centri cittadini, raggiungendo, per qualche secondo, valori di 150-200 ppm in zone dove barriere architettoniche (sottopassi o gallerie) impediscono la libera circolazione dell’aria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-03 15:37:26 UTC</pubDate>
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         <title>ozono:</title>
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         <description><![CDATA[<div>Gas altamente reattivo, di odore pungente e di colore blu ad elevate concentrazioni, è dotato di elevato potere ossidante.protegge la superficie terrestre dalle radiazioni ultraviolette emesse dal sole che sarebbero dannose per la vita degli esseri viventi; la sua assenza nella stratosfera è chiamata generalmente “buco dell’Ozono”. L’Ozono presente nelle immediate vicinanze della superficie terrestre (ozono troposferico) è invece un componente dello “smog fotochimico” che si origina soprattutto nei mesi estivi, in concomitanza di un intenso irraggiamento solare e di elevata temperatura. Pertanto, eventuali superamenti dei valori limite dell’ inquinante, di norma si presentano nel periodo primaverile ed estivo, quando il soleggiamento è maggiore ed è più alta la concentrazione degli inquinanti precursori. Danni Causati: Concentrazioni relativamente basse di Ozono possono creare effetti quali irritazioni alla gola ed alle vie respiratorie e bruciore agli occhi; concentrazioni superiori possono provocare alterazioni delle funzioni respiratorie ed aumento della frequenza di attacchi asmatici. L’Ozono è anche responsabile di danni alla vegetazione; talvolta può provocare la scomparsa di specie arboree dalle aree urbane. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-03 15:56:43 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-04-03 16:02:24 UTC</pubDate>
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         <title>benzene:;</title>
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         <description><![CDATA[<div>è un idrocarburo aromatico incolore, liquido ed infiammabile. Utilizzato come antidetonante nelle benzine, il benzene viene immesso in atmosfera in conseguenza delle attività umane, in particolare dall’uso del petrolio, degli oli minerali e dei loro derivati. La maggior fonte di esposizione per la popolazione deriva dai gas di scarico dei veicoli a motore, Danni causati: E’ stato accertato che il Benzene è una sostanza cancerogena per l’uomo; con esposizione a concentrazioni elevate, si osservano danni acuti al midollo osseo. Una esposizione cronica può causare la leucemia (casi di questo genere sono stati riscontrati in lavoratori della industria manifatturiera, dell’industria della gomma e dell’industria petrolifera).</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-03 16:13:34 UTC</pubDate>
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         <title>polveri</title>
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         <description><![CDATA[<div><br><br></div><div>La polvere è una miscela fisico-chimica complessa, composta sia da componenti primarie, emesse direttamente dalla fonte, sia da componenti secondarie formatesi successivamente. Le fonti possono essere di origine naturale o antropica (ad es. fuliggine, processi di combustione, fonti naturali ed altro). La sua composizione risulta pertanto molto varia. Danni causati: Gli studi epidemiologici hanno mostrato una correlazione tra le concentrazioni di polveri in aria e la accentuazione di malattie croniche alle vie respiratorie, in particolare asma, bronchiti, enfisemi. A livello di effetti indiretti inoltre il particolato agisce da veicolo per sostanze ad elevata tossicità, quali ad esempio gli idrocarburi policiclici aromatici.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-03 16:25:05 UTC</pubDate>
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         <title>metalli</title>
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         <description><![CDATA[<div>Danni causati: i metalli di maggior rilievo sotto il profilo tossicologico previsti dalla normativa al momento sono il nichel, il cadmio l’arsenico ed il piombo. I composti del nichel e del cadmio sono classificati dall’Agenzia Internazionale di ricerca come cancerogeni per l’uomo. L’arsenico inorganico è tossico per apparato circolatorio e gastroenterico ed è considerato cancerogeno per polmoni, cute, reni e fegato. Per il piombo è stato evidenziato un ampio spettro di effetti tossici, in quanto tale sostanza interferisce con numerosi sistemi enzimatici</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-03 16:28:46 UTC</pubDate>
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         <title></title>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-04-03 16:30:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-04-03 16:34:08 UTC</pubDate>
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         <title>inquinamento atmosferico a pescara:</title>
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         <description><![CDATA[<div> Pescara vive una situazione di rischio che determina migliori o peggiori andamenti dei dati sulle Pm10.  La legge impone l’adozione di misure in caso del verificarsi di più di 35 superamenti annui del valore massimo accettabile delle Pm10 Sulla base dei dati in nostro possesso si sono stabilite alcune delle cause principali di questa situazione che, oltre alla correlazione con le condizioni meteo, è strettamente collegata anche al riscaldamento domestico, soprattutto quello a legna, combinato con l’incremento dell’utilizzo delle auto nel periodo invernale e a ridosso del periodo natalizio.  quindi stiamo elaborando una serie di azioni che vanno dalla riduzione della temperatura del riscaldamento degli edifici pubblici e privati, a forme di limitazione al traffico di alcune zone della città. L’associazione Pescara Punto Zero denuncia l’atteggiamento di «latitanza e incoscienza» rispetto al superamento ormai periodico dei valori delle polveri sottili a Pescara. lo stesso atteggiamento di superficialità che ha avuto in passato per l’emergenza delle acque di balneazione Bisogna dimostrare una grande sensibilità nei confronti della salute pubblica, sentimento sconosciuto a chi dimostra indifferenza e leggerezza nella valutazione di questi problemi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-09 15:32:39 UTC</pubDate>
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         <title>per migliorare le condizioni atmosferiche di pescara..</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/c_stocchino67/inquinamento3Agruppo4/wish/249880498</link>
         <description><![CDATA[<div>Pescara Punto Zero sta mettendo in atto la raccolta firme avviata il 17 dicembre del 2015 mirata a raccogliere 600 firme per presentare e discutere una serie di proposte concrete e immediate in Consiglio comunale a Pescara, per mitigare l’inquinamento e riportare la qualità dell’aria – e della vita – a livelli tollerabili</div><ul><li>dove sia possibile lasciare l'auto e prendere bici elettriche, l'adesione al modello "metrominuto" un sistema di tabelle visuali dove sono indicati i minuti da impiegare per raggiungere a piedi i punti di maggior interesse della città, uffici pubblici, stazioni, musei</li><li>'applicazione&nbsp; del Piano regionale di tutela della Qualità dell’aria, approvato nel lontano 2007 e ancora in attesa di applicazione. Il piano prevede tra le tante misure l’incentivazione del car sharing e car pooling, la limitazione dell’accesso dei mezzi pesanti in città, la disincentivazione dell’uso del mezzo privato</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-09 15:49:21 UTC</pubDate>
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