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      <title>Mappa by SELENE SABATELLI</title>
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      <description>Spedire in qualsiasi parte del mondo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-03-08 21:41:42 UTC</pubDate>
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         <title>Miniere di Cobalto</title>
         <author>13000001209</author>
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         <description><![CDATA[<p>Secondo le ultime stime sono <strong>circa 40.000</strong> i ragazzi e le ragazze <strong>minorenni</strong> impegnati nelle <strong>miniere del sud della Repubblica democratica del Congo</strong>. Molti di loro lavorano nelle <strong>miniere di cobalto</strong>,  un prezioso minerale utilizzato per la produzione di&nbsp;batterie ricaricabili utilizzate per i nostri cellulari, tablet, computer e altri dispositivi elettronici.</p><p>I bambini lavorano in <strong>condizioni estreme</strong>, alcuni di loro <strong>più di dodici ore al giorno</strong>, <strong>senza alcuna protezione</strong> e percependo <strong>salari da fame</strong>. Si <strong>ammalano</strong> prima e più dei loro coetanei. Rischiano ogni giorno <strong>incidenti sul lavoro</strong> a causa di carichi troppo pesanti fino alla morte a causa dei frequenti crolli nelle grotte artigianali. Spesso sono <strong>picchiati e maltrattati</strong> dalle guardie della sicurezza se oltrepassano i confini della miniera. Alcuni di loro lavorano dopo aver frequentato la scuola, altri hanno per necessità abbandonato i libri.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-08 21:45:24 UTC</pubDate>
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         <title>Malpelo</title>
         <author>13000001209</author>
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         <description><![CDATA[<p>Rosso Malpelo era un ragazzo che per il colorito dei suoi capelli rossi era chiamato "Malpelo" ed era vittima dei pregiudizi della gente che associavano questo colore come un comportamento malvagio e pericoloso. Non era amato nella sua famiglia così come al lavoro. Lo evitavano tutti quando potevano e al posto di mangiare durante la pausa insieme agli altri lavoratori, se ne stava in disparte mangiando del pane vecchio di 8 giorni come erano soliti fare le bestie. <br>L'unica persona che gli ha voluto veramente bene e che si preoccupava per lui era suo padre. Si chiamava mastro Misciu, detto mastro Misciu Bestia, ma morì sotto una montagna di rena rossa proprio per aver accettato uno di questi lavori rischiosi proposti dal padrone. <br>Con la morte del padre, Malpelo era cambiato.<br>Un giorno nella cava della rena giunge un certo Ranocchio, con il quale Malpelo trascorre molto tempo e a modo suo gli insegna come adattarsi in questo ambiente. Adottando la violenza come strumento di insegnamento cerca di renderlo più forte questo giovane debole e fragile.  Un giorno trovarono una delle scarpe di mastro Misciu, e Malpelo, colto dalla paura di vedere il cadavere di suo padre, decise di andare a zappare da un'altra parte.<br> Dopo il ritrovamento dei vestiti del padre sotto la caverna, Malpelo era onorato di indossarli e si riaccese in lui il ricordo di quando suo padre gli accarezzava la testa.<br>Passò del tempo e Ranocchio era diventato più debole, fino al punto che non vedendolo alla cava, Malpelo decise di andare a trovarlo nella sua casa e fu sorpreso nel vedere una madre così preoccupata per le condizione del figlio, quindi Malpelo propose un affare al figlio di Misciu Bestia. Malpelo accettò l'affare, entrò nel tunnel, si perse, e quella fu l'ultima volta che videro Rosso Malpelo</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-08 21:50:51 UTC</pubDate>
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         <title>Fabbriche di mica</title>
         <author>13000001209</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Sono almeno 20.000 i bambini indiani che lavorano nelle miniere di mica (un minerale usato in cosmetica e nell’industria delle vernici). Inoltre, viene utilizzato nella produzione di vernici per la carrozzeria delle automobili e, per via della sua elevata resistenza al calore, trova impiego anche come isolante per i conduttori elettrici. Assieme al Paese Bihar producono il 25% della mica a livello mondiale, pari a circa 125mila tonnellate l’anno. Una produzione che però presenta elevati livelli di illegalità: solo il 10% della mica prodotta in queste aree viene da miniere legalmente autorizzate, dove c’è controllo sulle condizioni di lavoro. Il restante 90% proviene da scavi illegali dove si calcola che lavorino circa 20mila bambini, spesso assieme alle loro famiglie.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-26 16:14:27 UTC</pubDate>
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         <title>Ciaula scopre la luna </title>
         <author>13000001209</author>
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         <description><![CDATA[<p>Ciàula era un giovane ragazzo che lavorava all'interno di una miniera. Un giorno gli è stato imposto di rimanere a lavorare fino a tarda notte. Mentre ritornava alla miniera dopo aver cenato, essendo che aveva paura del buio, iniziò ad avere caos nella sua testa, il lumino che gli apparteneva si ruppe e iniziò a correre. Rientrato in miniera e dopo aver finito il duro lavoro notò che in cielo c'era una sfera luminosa, la luna. Fu il primo incontro tra lui e la luna</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-26 16:22:47 UTC</pubDate>
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         <title> La fabbrica Shanxi</title>
         <author>13000001209</author>
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         <description><![CDATA[<p>La fabbrica Shanxi nell'anno 2017 è stata chiusa a causa di scoperte sul avere utilizzato per 12 ore di fila, senza pause, dei bambini compresi tra l'età di 14 e 16 anni a lavorare il cotone e le fibre tessili. Purtroppo non ci sono molti dati su questo accaduto, ma si sa solamente che tutti i ragazzi sono stati liberati e portati dalle loro famiglie, le quali cercavano i loro figli da molto tempo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-26 16:27:53 UTC</pubDate>
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         <title>Lavoro nelle miniere del sud</title>
         <author>13000001209</author>
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         <description><![CDATA[<p>Secondo le ultime stime sono <strong>circa 40.000</strong> i ragazzi e le ragazze <strong>minorenni</strong> impegnati nelle <strong>miniere del sud della Repubblica democratica del Congo</strong>. Molti di loro lavorano nelle <strong>miniere di cobalto</strong>, prezioso minerale utilizzato per la produzione di&nbsp;batterie ricaricabili utilizzate per i nostri cellulari, tablet, computer e altri dispositivi elettronici.</p><p>Questi bambini lavorano in <strong>condizioni estreme</strong>, alcuni di loro <strong>più di dodici ore al giorno</strong>, <strong>senza alcuna protezione</strong> e con un bassissimo salario per ciò che fanno. Si <strong>ammalano</strong> prima e più dei loro coetanei. Rischiano ogni giorno <strong>incidenti sul lavoro</strong> a causa di carichi troppo pesanti fino alla morte a causa dei frequenti crolli nelle grotte artigianali. Spesso sono <strong>picchiati e maltrattati</strong> dalle guardie della sicurezza se oltrepassano i confini della miniera. Alcuni di loro lavorano dopo aver frequentato la scuola, altri hanno per necessità abbandonato i libri.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-26 16:46:11 UTC</pubDate>
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         <title>Ragazzi di ogni età</title>
         <author>13000001209</author>
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         <description><![CDATA[<p> In Thailandia bambini e ragazzi, ma anche di immigrati provenienti da altri paesi del Sudest Asiatico, in primis Birmania, Cambogia e Laos. Vengono usufruiti per lavori in cui servono mani "veloci" e piccole, mentre per quelli che non hanno questa caratteristica gli vengono dati lavori di forza. Tra quelli che svolgono lavori ad alto rischio,&nbsp;65.601 hanno tra i 15 e i&nbsp;17 anni; 14.093 tra i 13 e i 14; e&nbsp;6.112 tra i 5 e i 12 anni. I ragazzi tra i 15-17 anni lavorano maggiormente nel settore agricolo, il 19% nel commercio e il 12% nella ristorazione ed il resto in altri settori.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-26 16:58:51 UTC</pubDate>
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         <title>I dati sulle miniere </title>
         <author>13000001209</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel Paese, i dati più aggiornati sul lavoro minorile sono quelli del censimento del 2011. Le autorità definiscono come “economicamente attivi” almeno 10,1 milioni di bambini tra i cinque e i 14 anni (5,6 milioni maschi e 4,5 femmine). La maggior parte dei minori vive nelle aree rurali (circa 8 milioni). L’India è il più grande produttore al mondo di mica, pari al 60% della produzione globale. Raghuvanshi (direttore esecutivo del Peoples’ Vigilance Committee on Human Rights) spiega: “Lo sfruttamento dei bambini nelle miniere è molto comune per la loro piccola statura e le agili mani che riescono a entrare con più facilità nelle cavità e a selezionare più velocemente i piccoli pezzi”. I bambini corrono numerosi pericoli, legati al lavoro nelle miniere illegali e senza regolamentazione, rischi di lungo periodo per la salute, analfabetismo.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-15 13:53:25 UTC</pubDate>
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         <title>Testimonianza di Karar</title>
         <author>13000001209</author>
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         <description><![CDATA[<p>Karar dall'età di otto lavora nella falegnameria di proprietà di uno zio a Baghdad: "Mi hanno espulso dalla scuola a causa di una rissa e non mi hanno più voluto riprendere, per questo motivo la mia famiglia alla fine ha deciso di procurarmi un'occupazione per costruirmi il futuro e permettermi di sposarmi. Oggi lavoro dalle 8 del mattino alle 5 del pomeriggio, tutti i giorni, con una pausa di un'ora per il pasto."</p><p>La paga settimanale, equivale a circa 20 euro (meno di tre al giorno), copre a malapena le sue esigenze e quelle di sua sorella. Entrambi vivono con un altro zio. </p><p>"Mi piacerebbe studiare e diventare ingegnere, ma la mia famiglia ha bisogno di me per sopravvivere". Questa è la frase di Karar, che però è riuscita a diffondersi tra tutti i bambini sfruttati </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-15 14:03:12 UTC</pubDate>
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         <title>Testimonianza di Iqbal</title>
         <author>13000001209</author>
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         <description><![CDATA[<p>Iqbal nasce nel 1983 in Pakistan, esattamente a Muridke, una città di 163.000 abitanti nella provincia del Punjab. La situazione economica in famiglia è abbastanza disperata, perché i genitori si sono indebitati fino al collo per pagare le nozze del fratello maggiore. Tutti devono fare la loro parte per colmare la lacuna di quell’esborso, tutti compreso il piccolo Iqbal. A cinque anni inizia a lavorare in una fabbrica di mattoni. Subito dopo viene acquistato per <strong>600 rupie</strong> (all’incirca 12 dollari americani ). Iqbal lavora 12 ore al giorno per guadagnare niente. Le condizioni di lavoro non esistono e la violenza è utilizzata sempre sulle bambine e bambini, perché ragionando verrebbe voglia di farla finita. Ovviamente Iqbal cerca di fuggire. I suoi padroni però riescono quasi sempre a catturarlo e a rinchiuderlo all’interno di una soffocante cisterna sotterranea che lui, con neppure troppa fantasia infantile, chiamerà “la tomba”. Iqbal Masih, deve trovare lo spazio per poter denunciare al mondo il passato che ha subito.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-16 15:09:32 UTC</pubDate>
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         <title>Estrazione dell&#39;oro</title>
         <author>13000001209</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>La manodopera nella regione del Burkina Faso è composta dal 30% al 50% di minori, tra gli 8 e i 18 anni. </strong>E' vietato ai minori di 16 di lavorare in miniera e ai minori di 18 anni l’esposizione a lavori pericolosi, purtroppo però i dati dicono tutt'altra cosa:<strong> viene ordinata la discesa nei sotterranei anche fino a 170 metri di profondità, e dunque lo scavo e l’estrazione di minerali attraverso sostanze chimiche dannose come cianuro, mercurio ed esplosivi; inoltre gli utilizzano anche per il  trasporto di sacchi</strong> di minerale da trattare con macchinari pesanti e pericolosi, e senza alcuna attrezzatura di sicurezza come caschi.</p><p><strong>Alle vittime di incidenti sul lavoro non è garantita alcuna assistenza sanitaria. Coloro che si occupano dell’oro una volta estratto dalle cave, sono i trafficanti e i businessman dell’esportazione,</strong> che non rispettano le regole di tassazione del prodotto da importare dal Burkina Faso. <strong>A guadagnare i massimi soldi dall’oro estratto dai bambini al lavoro, è la Svizzera. Il Burkina Faso produce mille chili&nbsp;di oro all’anno, mentre le importazione nei paesi occidentali parlano di circa 8mila di oro all’anno</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-16 15:17:28 UTC</pubDate>
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         <title>I soldati bambini</title>
         <author>13000001209</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel Sudan c'è un ’interminabile crisi la quale riguarda i ragazzi tra gli 8 e 15 anni, che sono costretti a subire reclutamenti forzati e violenze, per mano delle polizie irregolari e dall'esercito. I dati più aggiornati parlano di circa <strong>19mila bambini soldato</strong> presenti nel paese e tuttora attivi. Il protocollo opzionale della Convezione dei diritti del fanciullo, proibisce l’arruolamento forzato di minori di 18 anni e approfittare il reclutamento di bambini d’età inferiore ai 15 anni nella guerra. Ogni anno, sono centinaia i bambini e le bambine costretti a condurre una vita militare. Sono stati riportati che nel 2018 sono stati arruolati 365 ragazzi e 88 ragazze, di cui il 15% sotto i 15 anni, principalmente nella regione Greater Equatoria. L’esercito regolare nel 2018 ha reclutato 143 bambini soldato mentre le polizie d’opposizione complessivamente 310. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-16 15:45:51 UTC</pubDate>
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         <title>Il cioccolato</title>
         <author>13000001209</author>
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         <description><![CDATA[<p>In Costa d‘Avorio i campi di cacao e di cotone sono circa 620mila e nel 90% dei casi il lavoro è rappresentato da bambini ridotti in schiavitù. I trafficanti promettono tutela e guadagni per i bambini e quando manca il consenso passano al rapimento. I bambini vengono trasportati attraverso i confini da una regione all’altra, a piedi o nascosti sui camion, una volta a destinazione le bambine vengono vendute per i lavori domestici e i bambini trasferiti nei campi di cacao, cotone e caffè. Le fabbriche di cioccolato pur sapendo della situazione in cui vivono i bambini: lavorano 8 ore al giorno, solo con pausa pranzo, senza protezioni per evitare di farsi male, non agiscono per riuscire a concludere questa situazione con la chiusura dello sfruttamento minorile. Ad oggi gli Stati stanno cercando di intervenire e di concludere questa situazione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-16 17:04:24 UTC</pubDate>
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         <title>I lavori nelle famiglie benestanti</title>
         <author>13000001209</author>
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         <description><![CDATA[<p>I dati su quanti siano i minori costretti a lavorare oggi nelle case di famiglie benestanti o i strutture turistiche del Paese africano sono difficili da trovare. Pur non avendo dati precisi lo <strong>schiavismo minorile</strong> viene utilizzato soprattutto come un’<strong>opportunità per le famiglie più povere.</strong></p><p>Molti bambini vengono <strong>incoraggiati dai propri genitori ad andare a lavorare</strong> presso ricche famiglie o in strutture turistiche, attratti anche dalla promessa che i figli guadagneranno abbastanza per aiutare la famiglia e che avranno pure la possibilità di studiare. A Zanzibar è presente soltanto un rifugio, per i bambini che scappano dalla situazione di schiavitù in cui sono obbligati a vivere. Uno degli aspetti inquietanti di questa realtà è che i minori, quando arrivano nel luogo protetto e raccontano la loro storia, non solo denunciano di essere stati costretti a <strong>lavorare in condizioni disumane,</strong> di essere stati <strong>picchiati e maltratti</strong> ma, soprattutto le bambine, denunciano anche di essere state in più occasioni <strong>vittime di abusi sessuali</strong>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-16 17:15:45 UTC</pubDate>
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