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      <title>Recensioni  by </title>
      <link>https://padlet.com/tommaso1905/Tommo</link>
      <description>Dragostea ca nimic a iubit sa iubesc imi pare rau</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-19 11:42:53 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2018-05-31 13:27:18 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Recensione Idi di Marzo</title>
         <author>tommaso1905</author>
         <link>https://padlet.com/tommaso1905/Tommo/wish/210929042</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo romanzo è stato scritto da <strong>Valerio Massimo Manfredi</strong><br> Questo romanzo tratta di una storia vera. Si svolge a Roma agli inizi di marzo del 44 a.C,il dittatore e pontefice massimo Caio Giulio Cesare è ormai stanco e affaticato e non è più in grado di detenere tanto potere. Tra i magistrati romani, l’idea di una congiura per liberare Roma dal tiranno, si fa sempre più concreta. Il romanzo tratta dei giorni che precedono il 15 marzo, giorno in cui è stata fissata la congiura. Cesare ormai può fidarsi ciecamente di poche persone. Una di queste è Silio Salvidieno, un centurione fedelissimo al suo padrone. Silio intuisce che qualcosa di grave sta per colpire il suo amato comandante, e cerca di raccogliere informazioni insieme ad Antistio. Antistio è il medico di Cesare, anche lui preoccupato, non solo per i nemici politici di Cesare ma anche per la sua salute. Sembra infatti che il dittatore sia affetto da una malattia che i Greci chiamano “morbo sacro”.</div><div>Intanto la notizia che annuncia che “cesare è in pericolo” sta viaggiando verso Roma nelle mani di Publio Sestio, detto “il bastone” fedelissimo centurione. Egli su ordine di Cleopatra, regina d’Egitto amante di Cesare, sta lottando ormai da giorni contro il tempo, sperando di arrivare prima che sia troppo tardi e salvare la vita al suo comandante. Ma la sua corsa si rivela inutile. Il 15 marzo del 44 a.C Cesare viene ucciso in senato alla curia di Pompeo, da ventitré pugnalate. Tra i congiurati vi sono molti tra i suoi più fedeli funzionari.</div><div>I congiurati hanno pensato male di mantenere in vita alcuni tra i più fidati luogotenenti, come Marco Antonio e Lepido. Essi organizzano i funerali leggendo il testamento di Cesare pubblicamente. Ormai i congiurati non hanno altra soluzione seno quella di fuggire.Il romanzo è raccontato in terza persona, e la focalizzazione è di tipo interna. Il punto di vista varia da Cesare, a quello dei suoi fidati luogotenenti e quello dei congiurati.</div><div>Tra i personaggi ve ne sono alcuni storici e realmente esistiti altri puramente fantastici come Silio, e altri ancora ispirati a personaggi veri come il medico Antistio,nel quale si riscontra la persona di Svetonio.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-28 14:55:27 UTC</pubDate>
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         <title>Commento</title>
         <author>emanuela_mattia</author>
         <link>https://padlet.com/tommaso1905/Tommo/wish/211510387</link>
         <description><![CDATA[<div>La recensione non è completa: mancano del tutto gli elementi interpretativi e valutativi. Manca anche la citazione. Bene gli elementi informativi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-29 17:10:54 UTC</pubDate>
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         <title>Uno Nessuno e Centomila recensione </title>
         <author>tommaso1905</author>
         <link>https://padlet.com/tommaso1905/Tommo/wish/211517146</link>
         <description><![CDATA[<div>Luigi pirandello Luigi Pirandello “<a href="https://www.studenti.it/uno-nessuno-centomila.html">Uno, nessuno e centomila</a>” Uno, nessuno e cento mila è l'ultimo dei capolavori pirandelliani. Pubblicato nel 1926 è diventato senza alcun dubbio il vademecum del perfetto Italiano. Riflette in pieno il profilo psicologico ed i problemi esistenziali dell'italiano medio; noi infatti tante volte cerchiamo di nascondere noi stessi per evitare di affrontare una realtà che ci confonde ed illude, ma leggendo questo romanzo ognuno di noi è costretto a sentirsi chiamato in causa e mettere in discussione il proprio ruolo nella società . A primo acchito, il romanzo può sembrare ripetitivo e quindi un po' pesante, ma ogni punto su cui Pirandello ritorna, in realtà non è una mera ripetizione, ma è bensì un riaffrontare un aspetto aggiungendo degli elementi essenziali. “Uno, nessuno e centomila” è una narrazione retrospettiva condotta da una prima persona che è nello stesso tempo voce narrante e protagonista della vicenda. Ora passiamo a quelli che sono i personaggi in generale: Vitangelo Moscarda, detto Gengè, protagonista, personaggio a tutto tondo la cui psicologia viene analizzata fin in fondo e costituisce la parte fondamentale del romanzo; la moglie Dida, personaggio piatto ma che in un certo senso dà il là alla storia; il padre ormai defunto del protagonista che non compare nella storia ma viene solo citato e descritto per spiegare le riflessioni del figlio; i due consiglieri di Moscarda, Stefano Firbo e Sebastiano Quantorzo che amministrano i suoi beni dopo la morte del padre; la signora Anna Rosa amica della moglie che ferisce Gengè; e le varie persone della città di “Richieri” che Vitangelo interroga per sapere come viene visto; le personalità e le psicologie di tutti i personaggi, a parte Moscarda, non sono analizzate in profondità ed inoltre non mutano con l'evolversi della storia per cui appaiono personaggi piatti e complementari al protagonista. La storia comincia quando Gengè un giorno, soffermandosi davanti allo specchio, scopre, sotto osservazione della moglie Dida, di avere il naso che gli “pende” da un lato. Il protagonista non si era mai accorto di questo banalissimo difetto estetico, ma questa così improvvisa e violenta scoperta apre in lui orizzonti inaspettati. Gengè si rende conto che chi lo circonda vede in lui una persona diversa da quella che egli crede di essere. Vitangelo piano piano si convince sempre di più della sua teoria, fino a sostenere che di Moscarda ne esistano tanti -“tutti più reali di me, che non avevo per me nessuna realtà” -. Quella che era una semplice preoccupazione ora diventa una sorta di paranoia che poi sfocerà in pazzia. La narrazione comincia a scorrere più lentamente, diventano più lunghi e ripetuti i discorsi in cui il protagonista solo davanti allo specchio ora si convince che esistono centomila sue persone, ora pensa che non ce ne sia nessuna; l'andamento stilistico nel romanzo appare involuto e franto organizza</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-29 17:22:23 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Commento2</title>
         <author>emanuela_mattia</author>
         <link>https://padlet.com/tommaso1905/Tommo/wish/213086956</link>
         <description><![CDATA[<div>La recensione è discreta però incompleta: manca il giudizio e la citazione è inoltre il finale sembra interrotto, non completo, anche l'inizio presenta una ripetizione . Bene l'analisi interpretativa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-04 21:27:36 UTC</pubDate>
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         <title>IL GIOVANE HOLDEN</title>
         <author>tommaso1905</author>
         <link>https://padlet.com/tommaso1905/Tommo/wish/213893909</link>
         <description><![CDATA[<div>TRAMA:</div><div>Siamo nel 1947, vicinissimi al Natale, in una immaginaria cittadina della Pennsylvania. Holden Caulfield ha sedici anni ed è stato appena buttato fuori dalla prestigiosa scuola di Pencey.</div><div>Il giovane Holden affronterà un viaggio in treno per tornare a casa ma, dato che non ha ancora avuto il coraggio di informare i suoi genitori dell’espulsione, una volta a New York si ritroverà senza un posto dove andare.</div><div>Durante questo intenso fine settimana Holden farà diversi incontri ma, soprattutto, sarà sempre immerso nei suoi pensieri e ci racconterà una parte della sua vita e come la pensa sulle persone, le convenzioni sociali e tanti altri argomenti</div><div>RECENSIONE:</div><div>il giovane Holden è un libro datato e forse per questo nelle sue pagine non troviamo una sola espressione volgare, anche se si esplorano i pensieri di un adolescente. Che bello vedere Holden che cancella una parolaccia da un muro per il timore che la sua sorellina possa leggerla! Pochi adolescenti di oggi si porrebbero il problema dato che le parolacce sono tristemente entrate a far parte del linguaggio comune e dei libri più venduti.</div><div>Il giovane Holden è un <a href="http://amzn.to/2gDrrkA">libro</a> che non racconta una storia ma una persona. Holden Caulfield non è un personaggio che si guarda dal di fuori, come i protagonisti dei libri ai quali siamo abituati.</div><div>Impariamo a conoscere il giovane Holden dalla sua interiorità, dai suoi pensieri, da quello che prova. Per questo ho trovato questo libro  interessante. Alcune parti sono così realistiche, così sincere, che mi hanno fatto pensare a delle note autobiografiche dell’autore.</div><div>Già dalle prime righe si può facilmente intuire il carattere del protagonista. Il giovane Holden è un adolescente disadattato che si ritrova, senza slancio e senza ambizioni, a sopravvivere in una società che non gli piace. In linea generale Holden non suscita una grande simpatia anche se, personalmente, l’ho trovato un personaggio indimenticabile.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-06 19:59:57 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Commento 3</title>
         <author>emanuela_mattia</author>
         <link>https://padlet.com/tommaso1905/Tommo/wish/214813606</link>
         <description><![CDATA[<div>La recensione nel complesso è discreta per quanto riguarda l'aspetto valutativo, ma ci sono dei passaggi da rivedere, come quello sul lessico e il registro linguistico usato dal protagonista. Inoltre la trama non è molto accurata e non ci sono altri elementi informativi e interpretativi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-10 16:02:32 UTC</pubDate>
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         <title>Il castello di otranto </title>
         <author>tommaso1905</author>
         <link>https://padlet.com/tommaso1905/Tommo/wish/243073233</link>
         <description><![CDATA[<div>Il romanzo di Walpole è ambientato presumibilmente nel Medioevo, ciò possiamo dedurlo da molti aspetti che in un romanzo più moderno non comparerebbero. I romanzi ambientati in questo periodo, infatti, hanno una trama spesso simile: castelli pieni di passaggi segreti e prigioni, fanciulle perseguitate, fatti di sangue, profezie o matrimoni mancati, storie d'amore... Anche la storia di Walpole è densa di questi particolari che rendono il suo romanzo interessante, una storia in cui il lettore e' sempre in cerca della fine che non arriva mai. La storia de "Il castello d'Otranto" è narrata in un arco di tempo molto breve, circa due giorni. È però caratterizzata da parecchi flash-back, cioè brevi storie che ci aiutano a comprendere meglio ciò che succede nel romanzo. Ad esempio quando Teodoro racconta di come mai Girolamo fosse suo padre, infatti, qui inizia un breve racconto sulla sua vita. In questo romanzo ci sono parecchi dialoghi, con ciò deduciamo che il tempo della storia sia spesso uguale a quello del racconto. Infatti, non compaiono troppe accelerazioni della storia, è per questo che la durata del romanzo è solo di due giorni. Riguardo allo spazio non c'è molto da dire, infatti, Horace non si sofferma a descrivere attentamente i luoghi in cui si svolgono le vicende; penso che preferisca che sia il lettore a farsi un immagine personale su tutto, in modo che sia lui a costruirsi nella mente un film proprio. Poche informazioni abbiamo riguardo allo spazio del romanzo; a parte un castello, un monastero e poi il tipico paesaggio di foresta che sta attorno al castello e che compare spesso durante inseguimenti o combattimenti. Da ciò si può dedurre come lo spazio abbia solo ed esclusivamente un significato simbolico e quasi mai realistico.</div><div>Personaggi principali:</div><div>* Manfredo: è il personaggio principale del romanzo, quello che compare più sovente. È un uomo di mezza età, padre di famiglia e principe amato dal popolo. Anche se all'inizio può sembrare un uomo buono, il parere che mi sono fatta io è tutt'altro che positivo. Secondo me è un uomo meschino ed egoista, e ciò lo dimostra il fatto che alla morte di suo figlio non si preoccupa tanto per lui ma per il suo successore, decide così di sposare lui Isabella (che è la moglie di suo figlio) per dare alla luce un bambino maschio, senza pensare a sua moglie Ippolita (donna splendida e pia). E' un uomo molto loquace e con le sue parole riesce a persuadere molta gente; ad esempio quando parla con padre Girolamo e gli dice: "io rendo onore alle virtù di Ippolita: la considero una santa, e vorrei che servisse alla salvezza della mia anima stringere ancor più il nodo che ci unisce; ma, ahimè, padre, voi non conoscete la mia più amara pena [...] da qualche tempo ormai nutro veri e propri dubbi sulla legalità della nostra unione". Con questo discorso si può capire benissimo come Manfredo sapesse convincere bene la gente, anche con delle storie assurde ("legalità della nostra unione"). Manfredo ha un carattere molto irascibile, è una persona impaziente e irragionevole, non sa cos'è la modestia. È sicuramente il protagonista del libro, dato che è attorno a lui che gira tutta la storia. Ippolita: è la moglie di Manfredo, una donna sensibile, molto bella e pia. Si preoccupa spesso per suo marito e pur non essendo trattata molto bene da lui, gli è sempre devota. Non compare spesso nel romanzo, ma da quelle poche volte che c'è si può notare che donna generosa e altruista sia. Ha un grande amore per sua figlia Matilda. * Matilda: è la figlia di Manfredo e Ippolita, una splendida fanciulla anche lei molto pia e devota. Per sua sfortuna (dico sfortuna perché a causa di ciò verrà poi uccisa) s'innamora di un giovane, il contadino Teodoro. È una principessa molto ubbidiente al padre e anche lei, come la madre, non ha un ruolo ben preciso nel romanzo; non si può definire un'antagonista né un'aiutante (pur obbedendo sempre a suo padre, non vuol dire che era sempre d'accordo con lui). * Isabella: è la "vedova" di Corrado (vedova non con un significato legale, infatti non si erano sposati) una donna molto bella, però anche meno pia di Matilda e Ippolita; infatti non era assolutamente d'accordo sulla decisione di Matilda di ritirarsi in un convento. Isabella può essere considerata l'oggetto del romanzo, è infatti il personaggio desiderato (era desiderata da Manfredo) che mette in moto l'azione. * Teodoro: è il contadino che aiuta sempre Isabella (si può considerare un aiutante, ma anche un avversario) a fuggire da Manfredo; s'innamora di Matilda e rischia molte volte di essere messo a morte dal principe a causa della sua troppa audacia. È un giovane molto bello, coraggioso e sincero, anche se a causa di questa dote rischia troppo spesso la vita. Viene spesso notata la sua somiglianza con un antenato della famiglia: Alfonso. Questi che ho appena descritto erano i personaggi principali del libro. Non bisogna però dimenticare padre Girolamo (un frate spesso contrario alle assurde decisioni di Manfredo; ama molto Ippolita e quando può la difende), la cameriera Bianca (donna pettegola e loquace; viene licenziata da Manfredo per aver detto troppe cose al marchese Federico), il marchese Federico (che compare solo alla fine; è il padre di Isabella e vuole portarsi via sua figlia). La tecnica di presentazione dei personaggi usata da Walpole è poco concentrata sulla descrizione; sono, infatti, caratterizzati tramite indizi con cui il lettore deve riuscire a farsi un'idea di loro.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-17 13:30:13 UTC</pubDate>
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         <title>Commento4</title>
         <author>emanuela_mattia</author>
         <link>https://padlet.com/tommaso1905/Tommo/wish/243106809</link>
         <description><![CDATA[<div>La recensione è sufficiente: bene la trama, l'analisi dello spazio e del tempo e quella dei personaggi. Però la parte introduttiva specifica sul genere letterario e alcuni refusi mi lasciano dei dubbi sulla completa autenticità. Gli elementi valutativi sono appena accennati, infatti manca un tuo giudizio chiaro e la citazione.<br>Devi anche sfruttare meglio la pagina padlet dal punto di vista "visivo".</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-17 18:28:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/tommaso1905/Tommo/wish/243106809</guid>
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         <title>recensione </title>
         <author>alymoretti15</author>
         <link>https://padlet.com/tommaso1905/Tommo/wish/244111637</link>
         <description><![CDATA[<div>molto molto negativa!</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-20 16:06:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/tommaso1905/Tommo/wish/244111637</guid>
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      <item>
         <title>ciao to</title>
         <author>alymoretti15</author>
         <link>https://padlet.com/tommaso1905/Tommo/wish/257321668</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-05-02 15:58:28 UTC</pubDate>
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