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      <title>La concezione politica di Cicerone e la sua attualità. by Achiropita</title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-05-16 19:20:06 UTC</pubDate>
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         <title>LA POLITICA</title>
         <author>Achiropita308</author>
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         <description><![CDATA[<div>La<em> politica è un'attività a servizio dei cittadini, ha per oggetto la costituzione, l'organizzazione dello Stato e la direzione della vita pubblica. Pertanto essa si esplica all'insegna della morale. </em></div><div><em>Il politico, quindi, non deve badare al tornaconto individuale, ma al bene collettivo; se si comporterà bene, il popolo lo seguirà, e ciò non potrà che tornare a suo vantaggio. </em></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-23 19:05:51 UTC</pubDate>
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         <title>Cicerone: coscienza scomoda di Roma.</title>
         <author>Achiropita308</author>
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         <description><![CDATA[<div>E' proprio di politica che s'interessa Cicerone. Egli non era ingenuo e la storia romana lo induceva a credere che i politici non mirassero al bene comune, ma alla conquista del solo potere e dello Stato. Gli bastava pensare a Silla, Catilina e Cesare; Cicerone assistette alla crisi delle forme politiche del suo tempo e partecipò alla crisi di un assetto costituzionale. Da qui l'esigenza di proporre modelli positivi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-23 19:10:23 UTC</pubDate>
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         <title>DE OFFICIIS (&quot;Sui doveri&quot;)</title>
         <author>Achiropita308</author>
         <link>https://padlet.com/Achiropita308/w1fi4usc62p1/wish/263148945</link>
         <description><![CDATA[<div>Si tratta di un trattato etico-politico, in tre libri e indirizzato al figlio Marco, composto verso la fine del 44 a.C.<br>In esso Cicerone esamina i diversi doveri privati e pubblici del cittadino romano ideale, ripropone con forza la necessità dell'impegno politico e si sofferma sui problemi di convenienza e di etichetta nei rapporti sociali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-23 19:19:19 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>Achiropita308</author>
         <link>https://padlet.com/Achiropita308/w1fi4usc62p1/wish/263151944</link>
         <description><![CDATA[<div>Cicerone avvertiva il logoramento della forma repubblicana, sperava ancora in un possibile impegno futuro. Riteneva fosse necessario rendere più umani i politici, persuaderli a misurare il successo non solo in termini di potere ma anche di benefici dello Stato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-23 19:31:20 UTC</pubDate>
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         <title>La politica come servizio (De officiis I 85-86)</title>
         <author>Achiropita308</author>
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         <description><![CDATA[<div>Cicerone ritiene che l'uomo di Stato debba dedicarsi totalmente al bene dell'intera comunità. Quelli che curano soltanto una parte dei cittadini, ed una parte ne trascurano, introducono nello Stato un gravissimo malanno: discordia e sommosse. Perciò sorsero discordie sia tra gli ateniesi, ma anche nella repubblica di allora, e non solo, anche guerre civili. Le quali un cittadino degno di rivestire le più alte cariche dello Stato cerca di evitare ed odia<br>Cicerone, quindi, propone  un modello di governatore personalmente disinteressato e non fazioso. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-23 19:36:43 UTC</pubDate>
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         <title>&#39;Mani pulite&#39;(De officiis I 75-77)</title>
         <author>Achiropita308</author>
         <link>https://padlet.com/Achiropita308/w1fi4usc62p1/wish/263156202</link>
         <description><![CDATA[<div>Cicerone afferma che il responsabile del governo deve evitare il vizio dell'avidità (avaritia), principale causa della decadenza degli Stati, coltivare le virtù del <strong><em>disinteresse</em></strong> (abstinentia) nella gestione degli affari pubblici e della <strong>morigeratezza </strong>(continentia), cioè la moderazione nella propria condotta di vita. Queste qualità permottono a chi governa di propiziarsi il favore della massa. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-23 19:50:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>Achiropita308</author>
         <link>https://padlet.com/Achiropita308/w1fi4usc62p1/wish/263318192</link>
         <description><![CDATA[<div>Al potere e ai despoti che amministravano ingiustamente, ha sempre spiattellato in faccia le regole di comportamento degli uomini retti che basano la propria vita sui principi e si oppongono alle ingiustizie con forte personalità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-24 12:14:50 UTC</pubDate>
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         <title>Il De re publica  (54- 51 a.C.)</title>
         <author>Achiropita308</author>
         <link>https://padlet.com/Achiropita308/w1fi4usc62p1/wish/263321349</link>
         <description><![CDATA[<div>L'opera, che si rifà alla<em> </em>Repubblica di Platone, è un dialogo in sei libri in cui anche Cicerone, come Platone, ragiona su quale sia lo Stato perfetto. Ma Cicerone, a differenza di Platone, evita qualsiasi discorso ideale o astratto e preferisce proiettarsi nel passato, facendo riferimento a Stati veramente esistiti.<br>La sua originale rielaborazione dell’opera platonica si fonda, infatti, sulla comparazione tra il pensiero greco e la tradizione etica, politica e giuridica romana. <br>Al contrario di Platone ha un'idea più concreta e chiara. <br>Entrambi discutono sulle tre diverse forme di stato e le loro degenerazioni, le quali, secondo Cicerone sono evitabili solo con la stabilità di una costituzione mista. Essa si realizza nella repubblica romana, fondata sull'equilibrio di poteri;<br>Solo la <em>concordia ordinum </em>è in grado di assicurare la stabilità delle forme, la quale è possibile realizzare solo con la giustizia sociale.<br>La società ideale platonica non è che un'aristocrazia di filosofi, mentre Cicerone tratteggia la figura dell'uomo ideale (princeps: primo cittadino)<br>Mentre il dialogo platonico termina con il '<strong>mito di Er</strong>', il De re publica di chiude con il <strong><em>Somnium Scipionis.</em></strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-24 12:26:05 UTC</pubDate>
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         <title>La lezione di Cicerone ai politici di oggi</title>
         <author>Achiropita308</author>
         <link>https://padlet.com/Achiropita308/w1fi4usc62p1/wish/263330389</link>
         <description><![CDATA[<div>«<em>Come al timoniere sta a cuore la navigazione tranquilla, al medico la salvezza del malato, al generale la vittoria, così l’uomo che regge lo stato deve soprattutto preoccuparsi del benessere dei concittadini, perché la loro vita sia salda di potenza, abbondante di ricchezze, bella di gloria e onesta di virtù</em>»<br>Così Cicerone ritiene che l'uomo politico debba essere animato dal desiderio di gloria, debba distinguersi per valore e dottrina, anteponendo in ogni occasione il bene collettivo al vantaggio personale e ponendosi quale paradigma di onestà. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-24 12:54:17 UTC</pubDate>
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         <title>La lezione dell&#39;antica Roma. </title>
         <author>Achiropita308</author>
         <link>https://padlet.com/Achiropita308/w1fi4usc62p1/wish/263339857</link>
         <description><![CDATA[<div>Le lezioni di Cicerone sono ancora molto attuali: servirsi di un incarico pubblico per trarne guadagno non è solo sbagliato, ma è immorale e criminale. Rileggere le parole di Cicerone ci mostra come gli uomini ancora oggi continuano a perseverare negli stessi errori.  Nel mondo moderno la corruzione è dominante, vi sono classi politiche che si fanno portavoce delle leggi e della giustizia ma, una volta al governo, badano al tornaconto individuale. La corruzione odierna risulta più diffusa rispetto quella antica, anche perché sfrutta gli strumenti della modernità per muovere capitali, riciclare denaro, evadere doveri e occultare prove. <br>Oggi il cittadino risulta più facilitato, poiché attraverso gli strumenti culturali, riesce a smascherare gli inganni della propaganda;  Il cittadino, inoltre, esprimendo liberamente il proprio voto affida alla formazione politica il compito di reprimere il malcostume;<br>Cicerone osservò anche lontananza fra giovani e politica, un problema che riguarda oggi anche noi.<br>Il disgusto soprattutto dei giovani, infatti, verso la politica, è sempre più in crescita. Essi si sentono ricordati dai politici solo durante le campagne elettorali. I pochi giovani che si interessano di politica sono rari, in una società dominata da valori vuoti e in cui i politici hanno costruito un sistema a loro uso e consumo. La causa di questa crisi odierna è da attribuire a tutti gli italiani, poiché il panorama politico è espressione diretta di un degrado sociale e morale della società di cui facciamo parte</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-24 13:21:16 UTC</pubDate>
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         <title>I presupposti su cui Cicerone basa la sua critica e la sua lezione</title>
         <author>Achiropita308</author>
         <link>https://padlet.com/Achiropita308/w1fi4usc62p1/wish/263396763</link>
         <description><![CDATA[<div>Cicerone reagì in due modi al malessere del suo tempo: da una parte riproponendo il modello dei grandi uomini del passato, dall'altro esortando alla giustizia in nome del dovere personale e nella prospettiva del premio oltremondano, ovvero l'immortalità e l'eterna beatitudine nella Via Lattea.<br>Inoltre ritiene che i presupposti fondamentali di un giusto governo:</div><ol><li>- Obbligo a chi governa di garantire in abbondanza il necessario alla popolazione per sopravvivere</li><li>- Assenza di avidità, corruzione e frode</li><li>- Concessione delle libertà fondamentali a tutti </li><li>- Necessità che chi governa possieda una buona capacità oratoria e militare</li><li>- Confronto e collaborazione con gli altri schieramenti politici per il bene della nazione e del popolo.</li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-24 15:51:05 UTC</pubDate>
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         <title>La ricerca della verità assicura grandi nemici e Cicerone non fu una eccezione.</title>
         <author>Achiropita308</author>
         <link>https://padlet.com/Achiropita308/w1fi4usc62p1/wish/263405263</link>
         <description><![CDATA[<div>Nessuno lo ascoltò. La dittatura di Cesare lo emarginò dallo scenario della politica romana e lo dirottò verso la filosofia, in attesa di tempi migliori. Quando poi Cesare morì, Cicerone tornò ad impegnarsi nell'agone politico, ma le sue orazioni lo misero in una posizione scomoda, proprio come i suoi discorsi. Ottaviano Augusto si assicurò che le sue parole non tornassero a essere udite in Senato e ordinò che gli venissero tagliati testa e mani per esporli nel Foro. Cicerone viene poi considerato il martire e il maestro, ma soprattutto un interprete sensibilissimo di molte fondamentali esigenze della cultura, il principale autore del concetto di <em>humanitas</em> e una delle figure più complesse e rappresentative della crisi della storia di Roma.</div><div> <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-24 16:17:44 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ATTUALITA&#39; DI CICERONE</title>
         <author>Achiropita308</author>
         <link>https://padlet.com/Achiropita308/w1fi4usc62p1/wish/263642487</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-05-25 13:50:53 UTC</pubDate>
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