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      <title>Le colonne d&#39;Ercole, geografia di un mito by Deborah Zanfardino</title>
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      <description>Le Colonne d&#39;Ercole rappresentano due tipi di limiti umani: uno geografico, poiché si pensava che segnassero la fine del mondo conosciuto, e uno mitologico, indicando la fine della conoscenza. Secondo il mito, il semidio Ercole le pose ai lati dello Stretto di Gibilterra, tra la Spagna (Calpe) e l&#39;Africa (Abila). Ancora oggi, simbolicamente, lo stretto è chiamato Colonne d&#39;Ercole.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-14 15:31:48 UTC</pubDate>
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         <title>Come nasce il mito delle Colonne d&#39;Ercole</title>
         <author>debzanfardino</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>La mitologia ci racconta che Ercole, figlio di Zeus e della mortale Alcmena, durante le sue dodici fatiche, riuscì a catturare i buoi di Gerione, un gigante con tre corpi, tre teste e sei braccia, re di Eritrea. Per raggiungere questo luogo, Ercole attraversò la Tracia, l'Asia minore, fino ad arrivare alle coste dell'Africa settentrionale, in Egitto, per giungere allo stretto di Gibilterra. Questo, già a quel tempo, era considerato una frontiera che nessuno osava valicare. Proprio sulle rive dello stretto, l'eroe eresse due colonne, una sulla rocca di Gibilterra, l'altra in Africa; entrambe erano erette da una grande statua rivolta ad est, nella direzione da cui giungevano i navigatori, quasi a volerli avvisare di non spingersi oltre o avrebbero trovato la morte. La statua infatti recava l'iscrizione "Nec plus ultra" ovvero "Non più oltre", un espressione ancora oggi usata per indicare il raggiungimento di un limite estremo. Da sempre l'uomo è affascinato dall'idea di superare i propri limiti; scoprire cosa potesse esserci dopo le Colonne d'Ercole ha spinto Dante a scrivere il XXVI canto dell'Inferno, dedicato ad Ulisse, ma anche prima di lui Platone, il quale credeva che potesse esserci Atlantide.</strong></p><p>Fonte: <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.elledecor.com/it/viaggi/a43116747/colonne-ercole-dove/">https://www.elledecor.com/it/viaggi/a43116747/colonne-ercole-dove/</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-16 17:35:26 UTC</pubDate>
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         <title>Il moderno monumento</title>
         <author>debzanfardino</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Proprio per ricordare il mito di cui abbiamo parlato, sulla sponda Europea, è stato eretto il monumento alle Colonne d'Ercole: si tratta di due colonne che sorreggono un grande globo; questo è posizionato su di una grande terrazza dalla quale è possibile ammirare il panorama in direzione delle coste africane. Una delle due facce del globo, quella più antica, rappresenta la storia e la mitologia alla quale è legata, mentre dall'altro lato è possibile ammirare una ricostruzione del mondo moderno. Moltissimi viaggiatori si fermano ad ammirare il monumento e la vista che la terrazza sulla quale si trova; è possibile giungervi a piedi, percorrendo una strada in salita (che tuttavia può essere faticosa) oppure in funivia. </strong></p><p>Fonte: <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.elledecor.com/it/viaggi/a43116747/colonne-ercole-dove/">https://www.elledecor.com/it/viaggi/a43116747/colonne-ercole-dove/</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-21 16:10:24 UTC</pubDate>
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         <title>Dove si trovano le Colonne d&#39;Ercole</title>
         <author>debzanfardino</author>
         <link>https://padlet.com/debzanfardino/vwj5lwj10xekgt0a/wish/2928886521</link>
         <description><![CDATA[<p>I<strong>l tratto di mare sul quale, secondo la leggenda si ergevano le Colonne d'Ercole è quello compreso tra la Spagna e il Marocco, dove il Mar Mediterraneo sfocia nell'Oceano Atlantico. Volendo collocare i luoghi del mito, è possibile identificare Calpe con la Rocca di Gibilterra e Abila con il Monte Jebel Sidi Moussa, situato nel possedimento spagnolo di Ceuta, sulla costa africana. Tuttavia il mito già esisteva al tempo di Omero (secondo alcuni stiamo parlando dell'VIII secolo a.C., per altri addirittura del XII a.C.) e la Spagna non era sotto la dominazione greca. Inoltre, Omero stesso e in generale i greci, collocavano le Colonne d'Ercole ad est della Gracia e non a ovest. Molto probabilmente, lo stretto a cui essi si riferivano era quello del Bosforo, da cui si accede al Mar Nero, considerato dai greci un oceano. Nel corso dei secoli, con l'espandersi delle frontiere del mondo conosciuto, la collocazione delle Colonne cambiò segnando, probabilmente, il confine tra le zone controllate dai greci e quelle controllate dai cartaginesi (diventando quindi anche un confine militare). Infine, con la presa di potere da parte dei Romani, le Colonne trovarono la loro collocazione definitiva nello stretto di Gibilterra. </strong></p><p>Fonte: <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.skuola.net/storia-medie/colonne-ercole.html">https://www.skuola.net/storia-medie/colonne-ercole.html</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-21 16:44:24 UTC</pubDate>
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         <title>Tra la Spagna e il Marocco: clima e territorio</title>
         <author>debzanfardino</author>
         <link>https://padlet.com/debzanfardino/vwj5lwj10xekgt0a/wish/2929004624</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Lo stretto di Gibilterra è lo spazio di mare situato tra l'Africa e l'Europa. Si trova tra la placca tettonica  eurasiatica e quella africana. La profondità massima è di 90 metri e distanza tra i due punti più vicini su entrambi i lati dello stretto (Punta de Oliveros in Spagna e Punta Cires in Marocco) è di 14,4 km. Lo stretto, attualmente, prende il nome dalla Rocca di Gibilterra, situata nella penisola iberica, sebbene sia sotto la sovranità britannica. Politicamente, lo stretto è controllato dalla Spagna, che occupa la costa settentrionale, il Marocco, che controlla la costa meridionale e il Regno Unito che possiede il territorio di Gibilterra. </strong></p><p><strong>Qui le estati sono calde e secche, mentre gli inverni sono miti e con piogge irregolari. Le temperature in inverno variano tra gli 8°C e i 12°C, mentre in estate tra i 25°C e i 28°C. I venti, soprattutto nella zona centrale dello stretto, possono essere molto forti, raggiungendo i 50 nodi. La corrente è molto forte, in superfice scorrono dall'Atlantico al Mediterraneo, mentre più in profondità avviene il movimento opposto. Lo Stretto ha, inoltre, una grandissima importanza strategica, in quanto è una delle rotte marine più trafficate al mondo.</strong></p><p>Fonte: <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.meteorologiaenred.com/it/Stretto-di-Gibilterra.html">https://www.meteorologiaenred.com/it/Stretto-di-Gibilterra.html</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-21 18:18:00 UTC</pubDate>
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         <title>Geografia dello stretto: tra cultura e curiotà</title>
         <author>debzanfardino</author>
         <link>https://padlet.com/debzanfardino/vwj5lwj10xekgt0a/wish/2929039223</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Come già abbiamo detto, lo Stretto si trova tra due Paesi, Spagna e Marocco ma anche tra due continenti, Europa e Asia e tra due mari, il Mediterraneo e l'Atlantico. Ma lo stretto di Gibilterra è caratterizzato anche dall'incontro tra due religioni, il Cristianesimo e l'Islam e tra due culture, quella orientale e quella occidentale. L'attraversamento di questo braccio di mare non è facilissimo e gli equipaggi delle navi che lo percorrono sono ben preparate ad ogni imprevisto dovuto ai cambi di direzione del vento. Inoltre qui è possibile visitare la strada più alta d'Europa, che si trova a 3.478 metri sul livello del mare e la Valle del Guadalquivir (che in arabo significa grande valle), il fiume che scorre da est a ovest, dove si incontrano le città di Siviglia e Córdoba. L'estuario rappresenta inoltre il più grande parco naturale d'Europa, dove si possono ammirare la lince iberica, l'aquila reale ma anche esemplari di capriolo, cinghiale e svariati uccelli in migrazione tra l'Africa e l'Europa. I forti venti presenti in questa zona generano energia eolica e danno l'opportunità a moltissimi appassionati di windsurf di praticare questo sport; a Tarifa, che è situata nella punta meridionale della Spagna, si sono tenuti diversi Campionati del Mondo.</strong></p><p>Fonte: <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.meteorologiaenred.com/it/Stretto-di-Gibilterra.html">https://www.meteorologiaenred.com/it/Stretto-di-Gibilterra.html</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-21 18:47:22 UTC</pubDate>
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