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      <title>EQUITAZIONE by Allegra Redini</title>
      <link>https://padlet.com/allegraredini/vw6aa2q835m95bow</link>
      <description>Allegra Redini, Giulia Hardersen, Terry Aidoo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-10-14 11:32:54 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA DELL’EQUITAZIONE</title>
         <author>allegraredini</author>
         <link>https://padlet.com/allegraredini/vw6aa2q835m95bow/wish/833694019</link>
         <description><![CDATA[<div>L’equitazione è una delle attività più antiche a cui si è dedicato l’uomo, già <strong>6.000</strong> anni fa il cavallo veniva utilizzato per lavorare la terra, tirare i pesi, o attaccare i nemici. In seguito si iniziò ad utilizzare il cavallo anche per:</div><div>- i <strong>trasporti, </strong>venivano per esempio legati a carrozze con lo scopo di scortare i nobili </div><div>- per scopi bellici come <strong>guerre e battaglie</strong></div><div>- per <strong>scambi commerciali</strong></div><div>-<strong> </strong>o <strong>come forza lavoro </strong></div><div>L’ attività del montare a cavallo invece, nasce<strong> circa nel 3500 a.C. , </strong>questa attività però veniva praticata solo nelle aree in cui i cavalli erano stati addomesticati, inoltre il <strong>morso </strong>(pezzo di metallo che veniva messo in bocca) permise di domare più facilmente l’animale. Furono necessari molti secoli per riuscire a creare gli attrezzi necessari per montare a cavallo ovvero la <strong>sella</strong> (seduta per il cavaliere fissata alla schiena del cavallo attraverso un sottopancia), i <strong>ferri</strong> (oggetti a forma di u generalmente in ferro che servono per prevenire il consumo dello zoccolo) e le <strong>staffe</strong> (anelli in metallo che pendono ai lati della sella e in cui si inseriscono i piedi). La<strong> sella arrivo infatti nel 10° secolo</strong>, mentre dalla <strong>Cina arrivarono le staffe</strong> che consentivano un equilibrio più stabile. I cavalli più antichi e famosi sono i <strong>mustang, </strong>chiamati anche<strong> ‘cavalli selvaggi o cavalli del west’, </strong>sono discendenti dei cavalli scappati agli spagnoli e sono una razza equina dell’<strong>America nord-occidentale</strong>. La parola inglese <strong>mustang</strong> deriva dallo spagnolo e significa ‘<strong>non domato</strong>’ vista la resistenza, l’indipendenza e la velocità che caratterizza questa razza. Il cavallo nell’epoca medievale circa nel <strong>1500 a.c</strong> veniva inoltre utilizzato all’interno di competizioni per puro piacere. Queste competizioni avevano il nome di <strong>‘giostre’</strong> e consistevano in dei veri e propri tornei medievali dove lo scopo dei cavalieri era disarcionare l'avversario con una lancia, ma senza colpire l'elmo. Montare a cavallo infatti era un passatempo dedicato alla <strong>classe nobiliare, i nobili e gli aristocratici </strong>erano infatti tenuti ad imparare a cavalcare in maniera perfetta per non sfigurare davanti alla corte. Nell’epoca moderna si iniziò a smettere di utilizzare il cavallo negli eventi bellici infatti per esempio dalla prima guerra mondiale in poi ci fu l’uscita del cavallo dai campi di battaglia. Nel <strong>rinascimento in molti corti europee</strong> nacquero le <strong>prime scuole </strong>d’equitazione, la prima scuola in assoluto nacque a<strong> Napoli</strong> nella <strong>prima metà del 16° secolo</strong> e iniziò ad attirare allievi in tutta Europa grazie anche a <strong>Giovan Battista Pignatelli</strong> che divenne un esperto in questo campo  superando tutti i suoi compagni sia nel cavalcare che nell'addestrare cavalli e cavalieri. Fu lui il fondatore dei primi maneggi a Napoli, chiamati "<strong>cavallerizze</strong>". Napoli a quei tempi era infatti centro della nascita dei principi dell'equitazione e della nuova cultura che cominciava a formarsi attorno al cavallo. La nobiltà di tutta Europa si recava in questa città per imparare quest’arte. Inoltre viaggiare a cavallo ha reso possibile l'incontro di grandi imperi come la <strong>Persia</strong> che si estendeva dalla <strong>Turchia,</strong> e <strong>l'Egitto</strong> fino ai confini <strong>dell'India.</strong></div><div>Al giorno d’oggi l’equitazione mantiene un carattere che richiama le sue origini aristocratiche, ma è una disciplina che può essere praticata da tutti coloro che vogliono rimanere a contatto con la natura e al contempo mantenersi in forma.</div>]]></description>
         <pubDate>2020-10-15 19:08:51 UTC</pubDate>
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         <title>DISCIPLINE PRINCIPALI</title>
         <author>giuliahardersenbaronchelli</author>
         <link>https://padlet.com/allegraredini/vw6aa2q835m95bow/wish/833697751</link>
         <description><![CDATA[<div>Le discipline principali che troviamo nel mondo dell'equitazione sono il <mark>dressage</mark>, il <mark>salto ostacoli</mark> e i <mark>pony</mark> <mark>games</mark> (mounted  games)<br><br><strong>DRESSAGE</strong><br>Il dressage è una disciplina equestre che viene anche chiamata <em><mark>gara di addestramento</mark></em>, in quanto cavallo e cavaliere eseguono <mark>movimenti</mark> prevalentemente <mark>geometrici</mark> (detti <em>arie</em>) su un campo di forma rettangolare di dimensioni 20x40 metri per le gare di basso livello e 20x60 in quelle di livello medio alto.<br>Ecco un filmato che illustra in maniera chiara in cosa consiste questa disciplina <br><mark>https://youtu.be/KG_n4QDlIAY</mark><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-10-15 19:09:59 UTC</pubDate>
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         <title>Cavallo munito di carrozza trainante e utilizzato come mezzo di trasporto </title>
         <author>allegraredini</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-10-15 19:23:33 UTC</pubDate>
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         <title>Cavallo in battaglia con bardature metalliche costituite da corazza e protezione della testa del collo e del petto.</title>
         <author>allegraredini</author>
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         <pubDate>2020-10-15 19:24:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giuliahardersenbaronchelli</author>
         <link>https://padlet.com/allegraredini/vw6aa2q835m95bow/wish/833767219</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>SALTO OSTACOLI</strong><br> Il salto ostacoli vede impegnato il binomio uomo-cavallo, <mark>nell'interpretazione</mark> e <mark>risoluzione</mark> di un percorso ad ostacoli. Nell'accezione comune, si parla di concorso ippico.<br>L'altezza degli ostacoli, la difficoltà del percorso e il numero di ostacoli da superare <mark>dipende</mark> dalla <mark>categoria</mark> alla quale si partecipa e dalla <mark>preparazione</mark> atletica di <mark>cavallo</mark> e <mark>cavaliere</mark>. L'altezza degli ostacoli varia dagli 60 cm a 1,60 m (e possono superare i 2 metri nelle gare di potenza) con categorie intermedie di 60, 70, 80, 90, 100, 105, 110, 115, 120, 125,130, 135, 140,145, 150, 160<br>Il numero di ostacoli varia da 6 a 13 con eventuali combinazioni di più ostacoli dette gabbie.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-10-15 19:30:32 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>giuliahardersenbaronchelli</author>
         <link>https://padlet.com/allegraredini/vw6aa2q835m95bow/wish/833833258</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>PONY GAMES </strong><br>I Pony Games sono dei <mark>giochi a cavallo</mark>, che si possono giocare in <mark>squadra</mark>, a <mark>coppie</mark> o i<mark>ndividualmente</mark>.<br>L’obiettivo è quello di eseguire il gioco <mark>senza errori</mark> e nel <mark>minor tempo</mark> possibile per arrivare prima degli altri: non vi è l’uso del cronometro e se un cavaliere ha sbagliato deve correggere l’errore, se necessario, scendendo da cavallo, per poi risalire al trotto o al galoppo, prima di poter terminare il gioco e superare la linea di arrivo.<br>Il codice dei Pony Games: <mark>comportamento leale</mark> (fair play), <mark>rispetto del pony</mark> (sono vietati: frusta, speroni e tutte le forme di brutalità fisica o verbale), <mark>rispetto degli altri</mark> (il cavaliere deve costantemente mantenere un comportamento corretto), rispetto delle regole.<strong><br>Queste norme sono fondamentali da rispettare anche nelle altre discipline, negli altri sport, e nella vita.<br><br><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-10-15 19:54:31 UTC</pubDate>
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         <title>IPPOTERAPIA </title>
         <author>terryaidoo</author>
         <link>https://padlet.com/allegraredini/vw6aa2q835m95bow/wish/833982958</link>
         <description><![CDATA[<div>Il cavallo non  è solo un formidabile compagno di passeggiate nel verde o un insostituibile partner di sport nel maneggio. Il cavallo affianca fisioterapisti, medici esperti in riabilitazione, psicologi e neuropsichiatri per aiutare pazienti di ogni età e con varie problematiche, da blocchi emotivi e relazionali, come una eccessiva timidezza, a condizioni di disabilità fisiche anche gravi. </div><div>In Italia la terapia assistita con il cavallo, viene impiegata in maniera ufficiale dagli anni Settanta del secolo scorso. I risultati sono significativi su alcune forme di autismo e sugli esiti delle paralisi cerebrali infantili, spiega Stefano Seripa, dirigente psichiatra presso la Asl Roma</div><div>Negli ultimi anni varie ricerche scientifiche ne stanno dimostrando gli effetti positivi anche su altre patologie di tipo neurologico e neuropsichiatrico. </div><div><br></div><div>Sembra  che i cavalli siano in grado di trasmettere e stimolare emozioni. Hanno una spiccata vocazione sociale e chiunque abbia preso le redini in mano sa come il cavallo sia estremamente reattivo agli stimoli. Un animale, insomma, non è una motocicletta. Cavalcare implica una sintonia con un’altra creatura, che tornerà poi molto utile anche fuori dal maneggio. Oltre all’interazione con l’animale, pare giochi un ruolo anche il dondolio in sella, che rievoca le sensazioni piacevoli del grembo materno e della prima infanzia, quando si veniva cullati. Andare a cavallo significa infine vivere la natura, esperienza che si configura come un potente antistress.</div><div>Affinché queste attività risultino efficaci e gradevoli vanno coordinate da un’équipe multidisciplinare che integri personale qualificato quale:</div><div> - <mark>medico o psicoterapeuta responsabile del progetto,</mark></div><div>- <mark>accompagnatore del paziente,</mark></div><div>- <mark>tecnico conduttore dell’animale,</mark></div><div> - <mark>veterinario</mark><br><br><br></div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-10-15 20:55:57 UTC</pubDate>
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         <title>IL PARADRESSAGE </title>
         <author>terryaidoo</author>
         <link>https://padlet.com/allegraredini/vw6aa2q835m95bow/wish/834020248</link>
         <description><![CDATA[<div>L’empatia tra l’utente disabile e il cavallo, non si ferma solo alla terapia ma va anche nel campo sportivo. <br>L’equitazione offre delle gare ben precise per utenti disabili, tra cui il più famoso : IL PARADRESSAGE. <br>Il dressage paralimpico è probabilmente lo sport equestre per disabili più conosciuto, merito anche della sua presenza ai prestigiosi Giochi Paralimpici. È uno sport molto affascinante, in cui il cavaliere o l’amazzone devono essere in grado di stabilire una connessione molto profonda con il cavallo. Il rapporto tra essere umano ed animale è centrale nel dressage paralimpico. Gli atleti che gareggiano nel paradressage vengono divisi in base alla gravità della disabilità: si va dal grado I ( maggiore disabilità) al grado IV (minore disabilità). Come nell’equitazione tradizionale, uomini e donne gareggiano insieme.<br><br>Chi ama cavalcare semplicemente invece , può cimentarsi nell’ippica. Vere e proprie gare ippiche per disabili non sembrano essere al momento una realtà affermata, ma si può immaginare che la direzione sia quella. Cavalcare è terapeutico, divertente e liberatorio ed è sicuramente uno sport adatto a chi si trova a convivere con una disabilità fisica, mentale o cognitiva. Esistono associazioni e scuole aperte ai disabili, che organizzano passeggiate e uscite a cavallo con un occhio particolarmente attento verso i cavalieri e le amazzoni portatori di handicap.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-10-15 21:14:21 UTC</pubDate>
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         <title>GARE INTERNAZIONALI</title>
         <author>giuliahardersenbaronchelli</author>
         <link>https://padlet.com/allegraredini/vw6aa2q835m95bow/wish/834026398</link>
         <description><![CDATA[<div>La mia specialità preferita è il salto ostacoli.<br>Per questa disciplina troviamo delle gare importantissime, a livello nazionale e internazionale<br>Le più conosciute (a livello internazionale) sono quelle <mark>"Jumping Longines Rankings"</mark>, organizzate dalla FEI (fédèration Equestre Internationale).<br>Questi concorsi vengono svolti in diverse parti del mondo, tra cui la famosissima <mark>tappa a Verona</mark>, chiamata anche gergalmente "fieracavalli", a cui assisto ormai da parecchi anni.<br>Sono per lo più Gran Premi, di un percorso alto circa <mark>1.50/1.60 m</mark>.<br><br><strong>CAMPIONI<br></strong>Tra coloro che spiccano di più, ovvero, coloro che effettuano un buon percorso, senza penalità e in un tempo minore rispetto agli altri, troviamo Steve Guerdat, un cavaliere <mark>svizzero</mark> insieme ad un altro compagno, Martin Fuchs.<br>Bravissimi anche i <mark>tedeschi</mark>, con Daniel Deusser e Marcus Enhing.<br>Tra gli <mark>italiani</mark> troviamo De Luca Lorenzo, Emanuele Gaudiano, Filippo Bologni e Giulia Martinengo Marquet.<br><mark>https://data.fei.org/Ranking/Search.aspx?rankingCode=S_WR</mark><br>Queste gare vengono svolte nel pieno <strong><mark>rispetto</mark></strong> del <mark>cavallo</mark>, ricordandoci che il cavallo è un essere vivente, e come tale non possiamo aspettarci che sia sempre lo stesso ogni giorno.<br>Anche loro hanno i loro periodi sì, come i loro periodi no, e noi da buoni cavalieri, <strong><mark>dobbiamo saperlo accettare</mark></strong>.<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-10-15 21:17:30 UTC</pubDate>
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         <title>REGOLAMENTI NELLE GARE </title>
         <author>terryaidoo</author>
         <link>https://padlet.com/allegraredini/vw6aa2q835m95bow/wish/834047032</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Ci sono vari regolamenti molto importanti da rispettare prima e durante le gare ippiche: <br><br>IL CAMPO GARA (ovvero dove avviene la gara)<br><br>Il campo gara deve essere recintato, di dimensioni adeguate, minimo 30x60 mt. per consentire il posizionamento degli ostacoli.<br>Deve contenere ripari e pilieri e candelieri muniti di bandierine, barriere.Sono gradite le fioriere o piante verdi per delimitare gli ostacoli ed abbellire .<br><br>COMPORTAMENTO IN CAMPO PROVA<br>I concorrenti in campo prova devono osservare le decisioni della giuria in merito al numero massimo di presenze.<br>E fatto obbligo di avere sempre il cap indossato e allacciato, “chiamare l’ostacolo”,osservare il proprio turno nell’apprestarsi all’utilizzo degli ostacoli <br><br>DRESS CODE (sia del cavaliere, che del cavallo) <br><br>La partecipazione alle prove di salto ostacoli è riservata a cavalli con bardatura di tipo inglese (selle dotate di cuscini e non di sporgenze rigide e imboccature di qualsiasi materiale<br>( metallo,plastica,cuoio,gomma) che devono essere impiegate nel loro stato originale di produzione ed a cavalieri con stivali o ghette di colore nero o marrone , pantaloni di equitazione bianchi o di diverso colore , giacca di equitazione nera o di diverso colore, giubbotto di associazione di diversi colori , Cap regolamentare omologato.<br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-10-15 21:28:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>allegraredini</author>
         <link>https://padlet.com/allegraredini/vw6aa2q835m95bow/wish/1095722926</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-01-17 16:18:03 UTC</pubDate>
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