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      <title>ESPERIENZA PROFESSIONALE DI TIROCINIO by </title>
      <link>https://padlet.com/valeria_ceraolo/Bookmarks</link>
      <description>&quot;Non dico che posso fare tutto, dico che lo farò lo stesso, nonostante tutto&quot;</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-05-25 16:24:48 UTC</pubDate>
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         <title>“La Cultura della Legalità”</title>
         <author>valeria_ceraolo</author>
         <link>https://padlet.com/valeria_ceraolo/Bookmarks/wish/1602398473</link>
         <description><![CDATA[<div>Ognuno di noi sa quali comportamenti violano la legge e quali la rispettano. Questo perché ci ispiriamo al principio universale secondo cui dobbiamo evitare qualsiasi atto che danneggi un’altra persona o la collettività nel suo insieme. Tale necessità non riveste soltanto un significato morale ma anche pratico. L’uomo è un <em>essere sociale</em>, ha saputo affrontare le difficoltà unendosi con altri uomini in gruppi, in modo che le forze del singolo fossero moltiplicate. Naturalmente l’appartenenza al gruppo ha imposto a ciascun membro di rinunciare a quei comportamenti che potessero danneggiare gli altri membri. Da qui la necessità di stabilire alcune regole di comportamento e di fissare delle punizioni per gli inosservanti.<br>La cultura della legalità è dunque innanzitutto <strong>educazione alla legalità</strong>: fondamentale premessa per il vivere insieme, ma anche un sostegno affinché l’azione educativa possa portare a risultati positivi e duraturi nella lotta alle forme di violenza, discriminazione e di criminalità. In particolare all’interno del contesto scolastico si è posta come finalità la formazione dell’uomo e del cittadino, in stretto rapporto con la conoscenza e il rispetto delle regole che governano il vivere democratico. La scuola diviene inoltre il primo luogo in cui educare alla legalità significhi scambio e confronto; essa rappresenta la promotrice principale della cultura del dialogo, dell’accoglienza e della tolleranza per una migliore convivenza tra diversi.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-12 10:06:47 UTC</pubDate>
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         <title>“La Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”</title>
         <author>valeria_ceraolo</author>
         <link>https://padlet.com/valeria_ceraolo/Bookmarks/wish/1602402757</link>
         <description><![CDATA[<div>Ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera celebra la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L'iniziativa nasce dal dolore di una mamma che ha perso il figlio nella strage di Capaci e non sente pronunciare mai il suo nome. Un dolore che diventa insopportabile se alla vittima viene negato anche il diritto di essere ricordata con il proprio nome.<br>Dal 1996, ogni anno, una città diversa, un lungo elenco di nomi scandisce la memoria che si fa impegno quotidiano. Recitare i nomi e i cognomi come un interminabile rosario civile, per farli vivere ancora, per non farli morire mai. Il 21 marzo in tanti luoghi del nostro Paese per un abbraccio sincero ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, non dimenticando le vittime delle stragi, del terrorismo e del dovere.</div><div>Il 1° marzo 2017, con voto unanime alla Camera dei Deputati, è stata approvata&nbsp; la proposta di legge che istituisce e riconosce il 21 marzo quale “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-12 10:17:09 UTC</pubDate>
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         <title>“Perché siamo fatti così? Scopriamo il nostro corpo”</title>
         <author>valeria_ceraolo</author>
         <link>https://padlet.com/valeria_ceraolo/Bookmarks/wish/1602405755</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Riflettere sul proprio corpo e sul suo funzionamento partendo dalle loro preconoscenze e giungendo ad una formalizzazione attraverso una serie di attività, soprattutto cooperative, supportate dall’utilizzo degli strumenti digitali, online e offline, in modo che essi stessi potessero costruire da sé le proprie conoscenze. Capire chi siamo, come siamo fatti e in che modo viviamo sono esigenze vitali delle persone.&nbsp; La finalità, da un punto di vista biologico, è stata quella di aiutarli a formarsi una sorta di schema personale del proprio interno, in cui differenti strutture, organi e apparati, reciprocamente dipendenti, funzionano per costruire e far vivere l’organismo.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-12 10:24:27 UTC</pubDate>
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         <title>“Mi Presento”</title>
         <author>valeria_ceraolo</author>
         <link>https://padlet.com/valeria_ceraolo/Bookmarks/wish/1602424067</link>
         <description><![CDATA[<div>-&nbsp; Imparare la distinzione dei saluti: in base all'ora e alla formalità. Imparare l'alfabeto ufficiale per lo spelling.<br>- Imparare le nazioni e le nazionalità, il maschile e femminile e le proposizioni.<br>-&nbsp; Imparare le parti del viso, gli aggettivi per descrivere il viso</div><div>e i verbi.<br>- Imparare le parti del corpo e gli aggettivi per descrivere il corpo (contrari e superlativi).<br>-&nbsp; Saper distinguere i membri della propria famiglia e saperne dare una descrizione fisica.<br>- Raccontare di ciò che ci piace fare nel tempo libero e raccontare quali sport ci piace/piacerebbe praticare.<br>- Conoscenza delle emozioni e dei sentimenti, saper esprimere il proprio stato d’animo.<br>- Scrivere in&nbsp; modo grammaticalmente corretto sotto dettatura.<br>- Fornire una presentazione scritta di sé in maniera appropriata.<br>- Imparare giocando.</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-12 11:04:23 UTC</pubDate>
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