<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>LA CHIMICA NEL RESTAURO DELLE OPERE D&#39;ARTE by Arianna Guarracino</title>
      <link>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv</link>
      <description>Realizzato con impegno e precisione.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-04-27 15:18:46 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-02-15 22:29:45 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet.net/icons/png/1f4c4.png</url>
      </image>
      <item>
         <title>A COSA SERVE LA CHIMICA NEL SETTORE DEL RESTAURO?</title>
         <author>ariannaguarracino72</author>
         <link>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354683887</link>
         <description><![CDATA[<div>S<strong>enza l’apporto della chimica il restauro e il recupero della gran parte delle opere d’arte non sarebbe possibile. Anzi dipinti e statue sarebbero a rischio, per interventi realizzate senza preventive analisi, che potrebbero provocare anche danni irreparabili.</strong></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-04-27 15:45:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354683887</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>ariannaguarracino72</author>
         <link>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354684293</link>
         <description><![CDATA[<div>Sono tante, secondo i chimici, le sostanze che deteriorano le opere d’arte e che possono essere individuate attraverso apposite analisi. A cominciare dal cromato di piombo che dava il giallo cromo e che ha reso celebri tante opere di artisti impressionisti, primo fra tutti Van Gogh con i suoi girasoli, e che è la causa del deterioramento di alcuni lavori. Questo elemento risulta avere una scarsa ‘stabilità’ chimica, che si manifesta con il passare degli anni con lo ‘spegnimento’ dei colori.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://fiori.floraxxl.com/media/catalog/product/cache/4/8/13884/6/image/5e06319eda06f020e43594a9c230972d/Quadro_Due_girasoli_-_Van_Gogh.jpg" />
         <pubDate>2019-04-27 15:49:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354684293</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>ariannaguarracino72</author>
         <link>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354684678</link>
         <description><![CDATA[<div>"Ci sono casi in cui i restauri sono molto semplici da fare -spiega Marcella Ioele, direttore del laboratorio di Chimica dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro- e i restauratori possono anche fare a meno dei chimici, ma nella maggior parte dei casi invece è necessario sapere cosa c’è sul dipinto o sull’opera d’arte, fare delle analisi chimiche specifiche per individuare le sostanze presenti, per evitare di realizzare interventi di restauro che provochino degli effetti deleteri e anche irreparabili sull’opera stessa, come è accaduto in passato". </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-04-27 15:54:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354684678</guid>
      </item>
      <item>
         <title>QUALI SONO I DIVERSI UTILIZZI DELLA CHIMICA NEL SETTORE DEL RESTAURO?</title>
         <author>ariannaguarracino72</author>
         <link>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354685094</link>
         <description><![CDATA[<div>Non sono soltanto diagnostici, ma strutturati durante l’intero percorso di un intervento di restauro – su manufatti mobili o architettonici – e sono relativi alla conoscenza e alla caratterizzazione dei materiali costitutivi e delle tecniche esecutive delle opere d’arte, delle cause e degli effetti del degrado e delle sostanze di alterazione, e inerenti alla scelta e al controllo dei materiali di intervento e delle metodologie di applicazione. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-04-27 15:59:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354685094</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>ariannaguarracino72</author>
         <link>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354686944</link>
         <description><![CDATA[<div>"Il chimico -ribadisce Ioele- nell’analizzare i beni culturali si avvale di tecniche non distruttive, a cominciare dalla tecnica di fluorescenza dei raggi x, che permettono di vedere eventuali forme di degrado sulle opere. Eventuali prelievi sulle opere vanno sempre fatti dal restauratore insieme al chimico. Uno degli ultimi interventi che abbiamo realizzato con le nostre tecniche -conclude il direttore del laboratorio di Chimica dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro è stato quello sulla Madonna di Senigallia di Piero della Francesca". </div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.tuscanyfarmholiday.net/wp-content/uploads/2013/03/Piero-della-Francesca-Madonna-di-Senigallia.jpg" />
         <pubDate>2019-04-27 16:24:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354686944</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>ariannaguarracino72</author>
         <link>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354687795</link>
         <description><![CDATA[<div>La chimica è uno strumento che può accompagnare i restauratori nelle loro scelte progettuali, oggi ancora più importanti per l’introduzione sul mercato di sempre nuovi prodotti sintetici da utilizzare nelle fasi di pulitura biologica e chimica, di consolidamento e di protezione. In definitiva: <strong>“</strong><strong><em>I limiti e i vantaggi di qualsiasi strumento sono connaturati in esso ma dipendono soprattutto dalla “saggezza” che si ottiene con la sperimentazione legata alla conoscenza teorica</em></strong><strong>”.<br></strong><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-04-27 16:35:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354687795</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>ariannaguarracino72</author>
         <link>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354687896</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>“</strong><strong><em>Oggi è indispensabile che i giovani restauratori possano sviluppare, oltre alla sensibilità artistica che già senz’altro li contraddistingue così come da tradizione, anche un più attuale atteggiamento scientifico verso il restauro, inteso soprattutto come acquisizione teorico-sperimentale dei parametri fondamentali per avere un controllo “tecnico” dei materiali e delle operazioni conservative, al fine di assicurare un livello di intervento che non sia affidato solo alla sensibilità estetica soggettiva</em></strong><strong>”. <br></strong><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-04-27 16:36:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354687896</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>ariannaguarracino72</author>
         <link>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354688277</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br>Il Professor Maurizio Coladonato, docente di ‘Chimica applicata al restauro’, ‘Chimica dei polimeri e degli adesivi’, ‘Normativa di sicurezza’ e ‘Materiali e metodi per la sperimentazione’ presso i corsi di Alta Formazione dell’ISCR (ex ICR),  racconta l’importanza della chimica e di un approccio scientifico al restauro e alla conservazione dell’opera d’arte.<br></strong><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-04-27 16:41:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354688277</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>ariannaguarracino72</author>
         <link>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354688793</link>
         <description><![CDATA[<div>A ribadire la necessità della chimica nelle attività di restauro delle opere d’arte è anche Luciano Residori, chimico e responsabile del laboratorio del laboratorio di fisica dell’Icpal: "Senza la chimica –conclude- non si può realizzare l’attività di ricerca sulle opera d’arte necessaria ad evitare sorprese di carattere negativo sul restauro". </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-04-27 16:47:29 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ariannaguarracino72/vr6hiqjosmuv/wish/354688793</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
