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      <title>Esercizio sulle pratiche (skills) del profilo professionale A&amp;M (1 anno A&amp;M) by UNI_PEDlet</title>
      <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd</link>
      <description>Prova a definire la pratica della tua professione presente o futura  facendo riferimento alla definizione della pratica di MacIntyre </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-05-06 07:34:39 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-09-05 09:12:52 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
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         <title>Adamoli Matteo - UI Designer </title>
         <author>UNI_PEDlet</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3437582338</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong></p><p>garantire che gli utenti possano navigare facilmente tra diverse sezioni di un'applicazione o di un sito web senza incontrare elementi dissonanti che possano causare confusione o frustrazione.</p><p><br></p><p><strong>Cooperativa:</strong></p><p>gli UI designer lavorano spesso in team, con il cliente, con utenti presi in considerazione per condurre test di usabilità e raccogliere feedback per comprendere come l'interfaccia viene percepita e utilizzata.</p><p><br></p><p><strong>Complessa:</strong></p><p>richiede conoscenze di molteplici discipline, tra cui la psicologia, il design grafico e la tecnologia. La complessità del ruolo implica anche la capacità di anticipare e risolvere problemi che possono emergere durante lo sviluppo dell'interfaccia, garantendo che il prodotto finale sia non solo bello, ma anche funzionale.</p><p><br><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</strong></p><p>la professione dell'UI designer ha radici negli anni '70 ma si è consolidata e formalizzata soprattutto negli anni 2000 con l'avvento delle app mobili e delle tecnologie web avanzate.</p><p><br></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong></p><p>Susan Kare, ha progettato molte delle prime icone e font per Apple negli anni '80.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-06 07:35:52 UTC</pubDate>
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         <title>Strippoli Benedetta - Marketing project manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439771987</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Coerente:</p><p>assicurare che tutte le attività e le campagne di marketing siano allineate agli obiettivi strategici dell'azienda, mantenendo coerenza nel messaggio, nel tono e nell'immagine del brand attraverso diversi canali e touchpoint.</p><p><br/></p><p>Cooperativa:</p><p>i Marketing Project Manager collaborano con team multidisciplinari, tra cui creativi, analisti, sviluppatori e stakeholder esterni, coordinando risorse e gestendo le comunicazioni per garantire che ogni fase del progetto proceda senza intoppi e nei tempi stabiliti.</p><p><br/></p><p>Complessa:</p><p>richiede competenze che spaziano dal project management alla strategia di marketing, dall'analisi dei dati al digital marketing. La complessità del ruolo include anche la capacità di gestire budget, pianificare timeline dettagliate e adattarsi rapidamente ai cambiamenti di mercato e alle nuove esigenze dei consumatori.</p><p><br/></p><p>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</p><p>la figura del Marketing Project Manager ha cominciato a delinearsi chiaramente dagli anni '90, con l'aumento della complessità delle campagne di marketing globali e l'avvento del digital marketing, diventando oggi una figura chiave nelle organizzazioni orientate alla crescita.</p><p><br/></p><p>Modello di eccellenza:</p><p>Philip Kotler, considerato uno dei padri fondatori del marketing moderno, ha definito molte delle teorie e pratiche ancora oggi alla base delle strategie di marketing e project management efficaci.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 10:52:41 UTC</pubDate>
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         <title>Riccardo Frank - Creatore di contenuti pubblicitari per Motonautica Veneziana.</title>
         <author>riccardofrank</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439774467</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong><br>Deve rispettare l’identità visiva, storica e culturale di Venezia, integrando elementi grafici e narrativi che riflettano lo spirito lagunare. Ogni messaggio pubblicitario deve rispecchiare lo stile di vita nautico veneziano, evitando forzature stilistiche o messaggi troppo generalisti che potrebbero risultare fuori contesto.</p><p><br></p><p><strong>Cooperativa:</strong><br>Questa figura lavora a stretto contatto con artigiani, costruttori navali, piloti, associazioni varie, videomaker, fotografi e realtà del territorio per raccogliere input autentici. Inoltre, interagisce con clienti, sponsor e istituzioni locali per garantire che le campagne siano pertinenti e condivise.</p><p><br></p><p><strong>Complessa:</strong><br>Richiede competenze multidisciplinari: comunicazione visiva, copywriting, storia locale, marketing territoriale e conoscenze tecniche sui motori marini e le imbarcazioni tradizionali. È necessaria anche la padronanza dei media digitali e dei social, oltre alla capacità di gestire progetti con tempistiche variabili e budget contenuti.</p><p><br></p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</strong><br>Il mestiere ha radici nei manifesti pubblicitari storici del turismo veneziano e nelle prime promozioni nautiche del dopoguerra, ma si è evoluto con la comunicazione moderna legata a eventi come il Salone Nautico o la Regata Storica. Oggi è influenzato da un rinnovato interesse per la sostenibilità, il recupero della tradizione e il made in Venice.</p><p><br></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong><br><strong>Lino Gasparini</strong>, art director veneziano che ha saputo raccontare con eleganza la nautica veneziana attraverso manifesti, campagne e allestimenti alle fiere.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 10:54:25 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Filippo Deppieri - Visual Designer</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439778017</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><strong>Coerente</strong>:</p><p>È un professionista creativo che si occupa di progettare e realizzare elementi visivi per comunicare messaggi, informazioni e concetti.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa</strong>:</p><p>Un visual designer lavora con una varietà di figure professionali e contesti, tra cui agenzie di comunicazione, studi di design, aziende, e anche come freelance.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa</strong>:</p><p>Un Visual Designer deve possedere un insieme di conoscenze tecniche, artistiche e strategiche. Questo include la padronanza di software grafici, la conoscenza della tipografia e della teoria del colore e la capacità di comunicare messaggi attraverso immagini.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita</strong>:</p><p>Siamo nei primi decenni del 1900 quando in Germania nasce un movimento artistico ma soprattutto sociale, il Bauhaus, letteralmente casa del costruire: si tratta di una fucina creativa che riunisce artisti, artigiani, falegnami, ingegneri e ha lo scopo di sperimentare ed esercitare nelle arti applicate e nella progettazione.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza</strong>:</p><p>Paul Rand, considerato il padre della moderna progettazione grafica, noto per i suoi loghi iconici e per il suo approccio alla progettazione basato sulla semplicità e sulla modernità.&nbsp;<br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 10:57:29 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Angela Zamuner - Project manager</title>
         <author>angelazamuner1234</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439778966</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:<br></strong>Un project manager combina obiettivi, strumenti, tempistiche e controllo dei risultati, coordina un team e garantisce coerenza e coordinazione.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa:<br></strong>Il project manager per definizione è una persona che lavora in team: oltre a coordinare una squadra, comunica con clienti e stakeholder, attivando dialoghi continuativi tra azienda, mrercato e committente.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa:<br></strong>Un project manager per essere professionale deve incarnare doti di leadership, gestione dello stress e capacità di rischiare, oltre che possedere una vasta conoscenza di hard skills (grafica, contabilità) e disporre di numerose competenze trasversali.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:<br></strong>La professione del project manager nasce ufficialmente nel dopoguerra, ma dagli anni 90’ in poi ha iniziato ad essere considerata fondamentale in quanto le aziende sono diventate sempre più complesse.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza:<br></strong>Un esempio di project manager eccellente è Steve Jobs.</p><p>Anche se per sua volontà non si è mai definito “professionalmente” project manager, le sue azioni rispecchiano tutte le caratteristiche di questo ruolo: ha guidato team e ha partecipato attivamente allo sviluppo di macintosh, ipod e iphone, incarnava complessità, visione e coerenza.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 10:58:17 UTC</pubDate>
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         <title>De Santi Isabella - produttrice discografica </title>
         <author>isabelladesanti2005</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439781880</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><strong>Coerente:</strong><br>Il produttore discografico garantisce coerenza sonora e stilistica all’interno di un progetto musicale, assicurandosi che ogni traccia contribuisca a un’identità artistica riconoscibile e fluida, senza stacchi disorientanti o elementi fuori contesto.</p><p><strong>Cooperativa:</strong><br>Lavora a stretto contatto con artisti, tecnici del suono, autori e manager, coordinando le diverse professionalità coinvolte nella produzione musicale e raccogliendo input per guidare le scelte artistiche e tecniche.</p><p><strong>Complessa:</strong><br>Richiede competenze che spaziano dalla teoria musicale alla psicologia degli artisti, dalla gestione tecnica delle registrazioni fino alla comprensione del mercato musicale. È una professione che implica anche la capacità di prendere decisioni rapide e risolvere problemi in ambienti creativi e tecnicamente avanzati.</p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</strong><br>La figura del produttore discografico si è sviluppata a partire dagli anni ’50 con l’industria discografica moderna, ma ha assunto un ruolo sempre più centrale a partire dagli anni ’80 con l’esplosione del pop e del digitale, diventando oggi un riferimento imprescindibile nel mondo musicale.</p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong><br>Quincy Jones, celebre per il suo lavoro con Michael Jackson, è un esempio iconico di produttore discografico capace di unire visione artistica, competenza tecnica e influenza culturale a livello globale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:01:19 UTC</pubDate>
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         <title>Andreoni Filippo- Visual designer </title>
         <author>filippoandreoni8</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439782074</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong></p><p>Un visual designer è un professionista creativo che si occupa di progettare e realizzare elementi visivi per comunicare messaggi, informazioni e concetti. Impiega strumenti quali composizione, tipografia, colore e forma per creare esperienze visive efficaci, spesso destinate ad applicazioni digitali o stampate.&nbsp;<br></p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa:</strong></p><p>Un visual designer collabora con diversi soggetti e in vari settori, come agenzie di comunicazione, studi di design, aziende o come freelance. Spesso lavora in team multidisciplinari, creando materiali visivi per diverse esigenze, sia digitali che cartacee.&nbsp;</p><p><br/></p><p><strong>Complessa:</strong></p><p>Un visual designer è un professionista altamente qualificato nel campo della grafica. La sua competenza spazia dalla composizione e tipografia, alla teoria del colore e delle immagini. Inoltre, è essenziale che padroneggi software di progettazione come Photoshop, Illustrator e InDesign. Il suo obiettivo principale è la creazione di contenuti visivi di forte impatto su diverse piattaforme, collaborando attivamente con altri professionisti e dimostrando un’ascolto attento delle esigenze dei clienti.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</strong></p><p>La figura del visual designer, o graphic designer, ha origini antiche, evolvendo dalla comunicazione visiva degli antichi manoscritti e dell’arte rupestre fino alla progettazione moderna di loghi, siti web e altro ancora. Figure chiave come Stefan Sagmeister, David Carson e Paul Rand hanno contribuito a definire la grafica moderna, influenzando profondamente l’estetica visiva contemporanea.&nbsp;</p><p><br/></p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong></p><p>Massimo Vignelli: un designer che ha dato vita a progetti di cartellonistica e progettazione di spazi pubblici, come la stazione della metropolitana di New York.&nbsp;</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:01:33 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Emma Favaretto- CEO agenzia di comunicazione </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439784626</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente</strong>:</p><p>Un CEO deve agire in modo coerente rispetto a: visione e missione aziendale: tutte le decisioni devono riflettere i valori e gli obiettivi dell’agenzia. Strategie di lungo periodo: le scelte devono essere allineate tra loro per costruire fiducia nei collaboratori, nei clienti e nel mercato. Comunicazione interna ed esterna: deve mantenere un’identità coerente nel modo in cui l’agenzia si presenta e comunica.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa</strong>:</p><p>Il ruolo è complesso perché il CEO: Deve gestire molteplici livelli di responsabilità: leadership, finanza, marketing, risorse umane, innovazione, relazioni pubbliche. Affronta ambiguità e incertezza: in un mercato dinamico, le soluzioni non sono mai semplici. Deve prendere decisioni strategiche con impatti a lungo termine, spesso in tempi brevi.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa</strong>:</p><p>Un’agenzia di comunicazione funziona grazie al lavoro di squadra: Collaborazione interna: tra reparti creativi, strategici, commerciali e amministrativi. Relazione con i clienti: il CEO deve favorire un rapporto di fiducia, ascolto e co-costruzione. Networking esterno: è fondamentale cooperare con fornitori, media, partner e community.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, storicamente e culturalmente stabilita:</strong></p><p>Il lavoro di un CEO si svolge all’interno di un contesto ben definito: Socialmente: risponde ai bisogni e valori della società (es. inclusività, sostenibilità, etica della comunicazione). Storicamente: le strategie tengono conto delle evoluzioni passate del settore. Culturalmente: comunica e opera rispettando codici, linguaggi e sensibilità culturali differenti.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong></p><p>Cristina Fogazzi (alias Estetista Cinica) CEO e fondatrice di VeraLab, un brand che unisce beauty, comunicazione e community</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:04:12 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Tommaso Gobbo - Fotografo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439785868</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong><br>garantire che le immagini seguendo il brief dato dal cliente, e che lo aggradano.</p><p><strong>Cooperativa:</strong><br>i fotografi lavorano anche in team con art director, account, stylist, project manager e altre figure professionali, raccogliendo idee e collaborando per ottenere risultati sempre migliori, seguendo ciò che richiede il mercato ad oggi.</p><p><strong>Complessa:</strong><br>richiede conoscenze di più discipline, tra cui la composizione visiva, la tecnica fotografica e l’uso delle attrezzature e soprattutto il saper rapportarsi con le persone. Anche la capacità di risolvere problemi legati a luce, ambientazione e soggetti richiede una capacità di adattamento molto alta.</p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</strong><br>la professione del fotografo è nata secoli fa, ma si è evoluta molto con l’avvento della fotografia digitale e dei social media, assumendo  un ruolo fondamentale nella comunicazione, anche se si sta facendo superare dalla produzione video.</p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong><br>Olav Stubberrud,</p><p>fotografo che riesce ad unire scatti l'arte delle foto analogiche con quelle digitali, riuscendo ad arrivare a fotografare per clienti molto importanti come Mike Tyson o per riviste come Vogue.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:05:13 UTC</pubDate>
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         <title>De Marco Giacomo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439786276</link>
         <description><![CDATA[<p>Art director</p><p><br/></p><p>Coerente: L'art director, o direttore creativo, è un professionista della comunicazione e una persona creativa che dà forma all'aspetto visivo di una pubblicità, una rivista, un libro o una campagna digitale.</p><p>cooperativa: gli art director collaborano con I graphic designer e con gli altri membri del team per garantire coerenza stilistica e qualitativa, non è solo supervisore ma spesso contribuisce direttamente con le idee</p><p>Complessa: servono competenze sia creative che organizzative, unite a una forte capacità di visione e leadership</p><p>Socialmente, culturalmente, storicamente: Il mestiere di art director nasce come evoluzione naturale del bisogno di coordinare progetti creativi complessi, soprattutto con l’avvento della pubblicità moderna e dei media di massa nel XX secolo.</p><p>Modello di eccellenza: Fabien Barron. È noto per aver rivoluzionato la direzione artistica delle riviste (<em>Harper’s Bazaar</em>, <em>Interview</em>), e per il lavoro con marchi come Calvin Klein, Balenciaga e Dior.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:05:39 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Anna Marzaro -  creative director</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439786403</link>
         <description><![CDATA[<p>Coerente: </p><p>Il ruolo del direttore creativo deve essere coerente perché rappresenta la visione unificata e l’identità del brand. Nella moda, ogni collezione, sfilata, campagna pubblicitaria e persino post social contribuisce a raccontare una storia: quella del marchio. Se manca coerenza, il pubblico si confonde, perde fiducia e il brand rischia di perdere valore.</p><p><br/></p><p>Cooperativa: </p><p>Il direttore creativo deve collaborare perché il marketing è un lavoro di squadra che richiede la perfetta integrazione di molte competenze diverse per trasformare una visione creativa in un prodotto reale, desiderabile e vendibile.</p><p><br/></p><p>Complessa: </p><p>Non si tratta solo di "creare prodotti", ma di orchestrare un intero universo visivo, concettuale e operativo che definisce il brand.</p><p><br/></p><p>Socialmente, culturalmente e storicamente stabilita: </p><p>Il concetto stesso di "direzione creativa" nella moda si è evoluto nel corso della storia. Da figure come Paul Poiret o Christian Dior a Karl Lagerfeld o Demna, il ruolo ha assunto un'importanza sempre maggiore, diventando centrale nell’identità di un marchio</p><p><br/></p><p>Modello di eccellenza:</p><p>John galliano è stato il direttore creativo di Givenchy (1995) e poi di Christian Dior (1996–2011), dove ha rivoluzionato l’alta moda con collezioni spettacolari.</p><p>Galliano è stato uno dei primi stilisti a trasformare le sfilate in veri e propri spettacoli narrativi, simili a opere teatrali</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:05:48 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Nardini Lisa - Social Media Manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439786501</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong><br>garantire che il tono di voce, lo stile visivo e i contenuti pubblicati siano allineati con l’identità del brand su tutte le piattaforme social, evitando incongruenze che possano generare confusione o perdita di credibilità.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa:</strong><br>i Social Media Manager lavorano in sinergia con team di marketing, graphic designer, copywriter e spesso anche con community manager e clienti, per sviluppare strategie efficaci e contenuti mirati.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa:</strong><br>richiede competenze trasversali in comunicazione, marketing, analisi dei dati e conoscenza approfondita delle piattaforme social. La complessità del ruolo include la gestione di crisi, l’ottimizzazione delle performance e la capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti degli algoritmi e delle tendenze.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</strong><br>la figura del Social Media Manager nasce nei primi anni 2000 con la diffusione dei social network e si afferma come professione chiave nella comunicazione digitale, evolvendosi costantemente insieme alle tecnologie e alle abitudini degli utenti.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong><br>Matt Navarra, consulente ed esperto di social media, è considerato una figura di riferimento per la sua capacità di analizzare trend, anticipare novità e guidare brand internazionali nella gestione strategica dei social.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:05:54 UTC</pubDate>
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         <title>Casciello Irene - Event planner </title>
         <author>w588rzz458</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439786514</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><strong>Coerente</strong></p><p>Organizzare eventi è una pratica coerente perché ogni parte dell’evento (scelta del luogo, allestimenti, comunicazione…) deve avere senso rispetto al messaggio e agli obiettivi. Tutto deve funzionare insieme in modo armonico.</p><p><strong>Cooperativa</strong></p><p>È una pratica cooperativa perché non si lavora da soli: serve collaborare con molte persone, come fornitori, tecnici, grafici, clienti e staff. Il risultato dipende dal lavoro di squadra.</p><p><strong>Complessa</strong></p><p>L’organizzazione di eventi è complessa perché richiede tante competenze diverse: bisogna avere idee creative, saper gestire i tempi e i soldi, risolvere problemi e coordinare molte attività diverse.</p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita</strong></p><p>Organizzare eventi è un lavoro riconosciuto nella società. Esiste da tanto tempo, anche se è cambiato nel corso degli anni. Ogni evento rispecchia la cultura e le tradizioni del luogo in cui si svolge, quindi chi lo organizza deve conoscere bene il contesto e il pubblico.</p><p><strong>Modello di eccellenza</strong></p><p>Vera Wang è una stilista famosa in tutto il mondo, conosciuta anche per l’organizzazione di matrimoni ed eventi eleganti e raffinati. È un modello di eccellenza perché riesce a curare ogni dettaglio con grande attenzione, unendo bellezza, stile e organizzazione. I suoi eventi sono sempre ben fatti, originali e lasciano un ricordo speciale a chi partecipa.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:05:55 UTC</pubDate>
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         <title>Desiree Martignon - Brand manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439786685</link>
         <description><![CDATA[<p>Coerente:</p><p><br/></p><p>Capacità di allineare tutte le attività del brand come la comunicazione del prodotto e il suo posizionamento e di prendere decisioni coerenti con i valori dichiarati dall’azienda. Inoltre mantenere la coerenza fisica e valorale del brand.</p><p><br/></p><p><br/></p><p>Cooperativa:</p><p><br/></p><p>Guidare un team interfunzionale: per esempio chi si occupa all’interno delle vendite, le agenzie creative,, favorendo la condivisione degli obiettivi / idee ecc.</p><p>Oltre a mantenere la guida di un team, bisogna saper ascoltare, negoziare e coinvolgere gli stakeholder interni ed esterni.</p><p><br/></p><p>Complessa:</p><p><br/></p><p>Bisogna saper gestire la complessità del mercato e prestare attenzione ai consumatori per prendere decisioni informate.</p><p><br/></p><p>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilità:</p><p><br/></p><p>Bisogna saper comprendere e rispettare le diversità culturali per comunicare efficacemente in contesti globali o locali; integrare pratiche responsabili che rispecchiano i valori della società di oggi e costruire narrazioni che si connettano alle esperienze culturali e storiche del target di riferimento</p><p><br/></p><p><br/></p><p>Modello di eccellenza:</p><p><br/></p><p>Marco Bizzarri rappresenta un esempio concreto di come le competenze di coerenza, collaborazione, gestione della complessità, stabilità culturale e orientamento all'eccellenza siano fondamentali per un Brand Manager di successo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:06:06 UTC</pubDate>
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         <title>Franco Pelosin - Graphic Designer</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong> Il graphic designer deve garantire una comunicazione visiva chiara e armoniosa, mantenendo coerenza tra colori, tipografie, layout e stile grafico. Questo aiuta il pubblico a comprendere immediatamente il messaggio trasmesso, evitando elementi visivi discordanti che possano compromettere l’efficacia della comunicazione.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa:</strong> I graphic designer lavorano spesso in team affiancati da ruoli diversi, come copywriter, art director. La collaborazione è fondamentale per interpretare correttamente i bisogni comunicativi, adattare le soluzioni grafiche ai vari contesti e raccogliere feedback per migliorare il progetto finale.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa: </strong>l ruolo richiede una solida padronanza di strumenti digitali (come Adobe Creative Cloud), conoscenze sul colore, tipografia, composizione, semiotica visiva e branding. Inoltre, deve saper rispondere a esigenze comunicative specifiche, adattandosi a diversi media tenendo conto delle emozioni e percezioni degli utenti finali.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</strong></p><p>La figura del graphic designer ha radici nella rivoluzione industriale con la nascita della pubblicità moderna. Negli anni 2000, il ruolo si è ulteriormente evoluto con l’avvento del digitale, del branding globale e dei social media.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong></p><p><strong>Bruno Munari</strong>, artista e designer italiano, è considerato uno dei padri del design grafico in Italia. Con il suo approccio interdisciplinare ha unito arte, comunicazione visiva e funzionalità, contribuendo in modo fondamentale alla diffusione del design come linguaggio universale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:07:06 UTC</pubDate>
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         <title>Pillon Giorgia- Social Media Manager</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Coerente:</p><p>Promuovere le attività delle aziende e/o freelance attraverso i social network gestendo i loro profili pubblici</p><p><br/></p><p>Cooperativa:</p><p>I social media manager si occupano di gestire la comunicazione rivolta a migliaia o milioni di utenti, per suscitare interesse, stimolare curiosità e mantenere stakeholder fidelizzati</p><p><br/></p><p>Complessa:</p><p>Richiede conoscenze di corporate communication, semiotica, psicologia del consumatore, neuromarketing e molti ancora. Un social media manager deve essere al passo con le tendenze social e con gli eventi di cronaca quotidiani, per saper creare contenuti pertinenti e gestire i periodi di crisi qualora ci fossero imprevisti</p><p><br/></p><p>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</p><p>È una professione molto recente in quanto si è diffusa meno di 20 anni fa, con la nascita e la diffusione dei social network. Solo pochi anni fa i social hanno iniziato ad essere usati come luoghi business promozionali, quindi una volta capito il loro potenziale servivano persone in grado di saperli usare.</p><p><br/></p><p>Modello di eccellenza:</p><p>Ricky Palazzolo (s.m.m. di Giulia Salemi)</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:07:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>peronimatteo27</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439788331</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Peroni Matteo</strong></p><p><strong>Brand manager:</strong></p><p><br/></p><p><strong>Coerente:</strong></p><p>Sviluppare e portare avanti dall’idea, allo sviluppo ed infine alla vendita un brand.</p><p>Bisogna mostrare una profonda identità personale, valori da trasmettere e azioni strategiche per lo sviluppo del brand.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa:</strong></p><p>Significa riuscire a lavorare e coordinare i vari team all’interno dell’azienda quali: produzione, vendita, marketing e garantirne una comunicazione funzionale.</p><p>Fornire una guida che esalti i valori del brand da trasmettere così da giungere ad un ambiente di lavoro stimolante e armonioso.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa:</strong></p><p>Questa figura deve riuscire a capire il mercato e i trend che cambiano continuamente all’interno di questo. Affrontando le sfide che il mercato gli pone davanti ogni giorno.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente e culturalmente stabilita:</strong></p><p>Significa ricoprire ruoli di responsabilità sociale, nei confronto dei propri dipendenti, della comunità all’interno della quale operiamo e del mercato nel quale offriamo il nostro prodotto.</p><p>Riconoscere la cultura del proprio paese e quella altrui, per modificare il prodotto ed adeguarlo alle varie differenze culturali che vi possono essere tra paesi e mercati differenti.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong></p><p>Ricercare sempre obbiettivi più alti per quanto riguarda o numeri e benessere aziendale; investire in ricerca ed innovazione, avere dei punti di riferimento corretti e sani per essere sempre competitivi e rispondere in modo adeguato alle esigenze del mercato.</p><p>Un'esempio è Lorenzo Boglione, vicepresidente del gruppo che possiede brand come: Kappa, Superga; Robe di Kappa e Sabago. ha rilanciato questi brand ed è riuscito a rinnovarli creando nuovi posti di lavoro, modello di trasparenza del business e modelli distributivi digitali.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:07:45 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Donard Bojaj - Product Marketing Manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439788409</link>
         <description><![CDATA[<p>Coerente: </p><p>Deve garantire e organizzare in modo da trasmettere messaggi chiari utilizzando una strategia funzionale, a un pubblico che sia in grado di comprendere, e essere a disposizione per chiarimenti.</p><p><br/></p><p>Cooperativa:</p><p>Gestisce e organizza il lavoro di diversi reparti, e persone lavora in team per creare un armonia e lavorare al meglio</p><p><br/></p><p>Complessa:</p><p>trovare idee innovative, ampie conoscenze del mercato, e capire come muoversi è difficile, in quanto il mercato è un mare mosso </p><p><br/></p><p>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</p><p>la figura, del PMM nasce con la nascita del marketing che si è sviluppata con la rivoluzione industriale e la sovrapproduzione in serie di oggetti, evolvendosi fino ad oggi, passano per diversi canali.</p><p>Anche se pensando più lontanamente da sempre è esistita questa figura, ovvero il venditore che si rapporta con i clienti, solo che nel corso degli anni ogni tipo di lavoro è divenuto più specifico </p><p><br/></p><p>Modello di eccellenza </p><p>Susanne Holmsäter, ex PMM di Spotify, che ccreò la camapgna Wrapped di Spotify, facendo marketing personalizzato su singole persone e veniva condiviso dagli utenti stessi! </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:07:50 UTC</pubDate>
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         <title>Claudia Bortoluzzi - Media Planner </title>
         <author>claudiabortoluzzi</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439788488</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente</strong>: garantire che la strategia media rispecchi gli obiettivi di comunicazione del brand, assicurando una distribuzione mirata dei messaggi attraverso diversi canali senza generare incoerenze o sovrapposizioni che possano confondere il target.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa</strong>: i media planner lavorano strettamente con creativi, analisti, responsabili marketing e clienti. Raccolgono input da più parti e utilizzano ricerche di mercato e bisogni degli utenti per pianificare campagne efficaci.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa</strong>: richiede competenze in comunicazione, analisi dei dati, psicologia dei consumi e conoscenza dei media digitali e tradizionali. Il ruolo implica la capacità di gestire un ecosistema mediale articolato, prevedere trend e ottimizzare le risorse per raggiungere efficacemente il pubblico.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita</strong>: la professione del media planner nasce negli anni ‘60 con l’esplosione della pubblicità televisiva e si evolve fortemente negli anni 2000 con il digitale, integrando nuovi media, algoritmi e piattaforme social.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza</strong>: Jay Chiat, fondatore dell’agenzia pubblicitaria Chiat/Day, è considerato un pioniere della pianificazione strategica dei media. Ha rivoluzionato il modo di pensare la pubblicità integrando creatività e strategia media, e ha contribuito a campagne iconiche come “1984” di Apple.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:07:55 UTC</pubDate>
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         <title>Alessandro Favaro - Creatore pubblicitario nel mondo sportivo </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439789254</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>La professione del Creatore Pubblicitario nello Sport: comunicare l’emozione attraverso strategie visive e narrative</strong></p><p><strong>Coerente:</strong><br>Il creatore pubblicitario nel mondo dello sport ha il compito di trasmettere messaggi chiari, coinvolgenti e coerenti con i valori della squadra, dell’atleta o del brand sportivo rappresentato. Ogni elemento visivo e testuale, dalla grafica social al video promozionale, deve rafforzare l’identità del brand sportivo senza creare problemi che potrebbero compromettere la percezione del pubblico.</p><p><strong>Cooperativa:</strong><br>Questa figura lavora in sinergia con fotografi, videomaker, social media manager, team marketing e talvolta anche con gli atleti stessi. Collabora nella progettazione di campagne pubblicitarie e nella produzione di contenuti digitali, coinvolgendo anche i fan per raccogliere feedback e misurare l’engagement sui vari canali.</p><p><strong>Complessa:</strong><br>Il ruolo richiede competenze trasversali in comunicazione visiva, storytelling, marketing sportivo e conoscenza approfondita delle dinamiche emotive legate allo sport. Il creatore pubblicitario deve saper raccontare una storia in pochi secondi, condividere valori come la lealtà, la sfida e la passione, e adattare i contenuti a diversi formati e piattaforme.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente e storicamente stabilita:</strong><br>La pubblicità sportiva è nata con i grandi eventi mediatici del XX secolo, ma ha subito un'accelerazione radicale a partire dagli anni 2000 con la diffusione dei social media e dello sport come intrattenimento globale. Oggi è un campo professionale ben strutturato, con agenzie specializzate e figure dedicate alla creazione di contenuti per club, brand e atleti.</p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong><br>Un esempio emblematico è <strong>Wieden+Kennedy</strong>, l’agenzia dietro alcune delle campagne pubblicitarie più iconiche per Nike, tra cui <em>“Just Do It”</em>. La capacità di fondere emozione, narrazione e branding ha fatto scuola, influenzando generazioni di creativi sportivi in tutto il mondo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:08:45 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Stangherlin Anna - Fashion Manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439789305</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente</strong>:<br>deve garantire che la strategia del marchio sia allineata con l’identità del brand e con le esigenze del mercato. Perciò deve pianificare le campagne affinché ogni decisione sia in armonia con la visione a lungo termine dell'azienda e con le aspettative del pubblico.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa</strong>:<br>Questa figura è altamente collaborativa, in quanto lavora a stretto contatto con designer, responsabili delle vendite, team di marketing, fornitori e distributori. La comunicazione e la cooperazione sono essenziali, affinché siano rispettati i tempi e i budget previsti e per comprendere come i prodotti vengono percepiti e acquistati dai consumatori.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa</strong>:<br>La gestione di un marchio di moda è un’attività complessa che richiede competenze in molteplici aree. Il Fashion Manager deve essere capace di prendere decisioni rapide ed efficaci in contesti mutevoli, dato che le tendenze che cambiano rapidamente, e deve essere in grado di bilanciare la creatività della moda con le esigenze finanziarie e operative dell'azienda.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita</strong>:<br>La professione di Fashion Manager è profondamente legata all’evoluzione del settore moda e alla storia del consumismo. La sua funzione si è evoluta parallelamente ai cambiamenti nei gusti e nelle tendenze culturali, dovendosi adattare anche all'emergere dell'e-commerce e dei social media, che hanno cambiato il modo in cui la moda viene venduta e consumata.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza</strong>:<br>Un modello di eccellenza è <strong>Anna Wintour</strong>, famosa per la sua visione strategica e per il suo ruolo nel consolidamento di <em>Vogue</em>,  una delle riviste di moda più influenti a livello mondiale. La sua capacità di anticipare le tendenze e di guidare la direzione editoriale e commerciale ha rivoluzionato l'industria della moda e ha definito il ruolo del fashion manager come una figura cruciale nell'industria.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:08:47 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Jessica Matilde Konan - Digital Communication Strategist </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439789354</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong><br>garantisce “l’ordine” su tutti i canali digitali, assicurandosi che ogni contenuto, dal post social alla newsletter, dai blog aziendali alle campagne ADV rispettino un tono di voce, identità visiva e obiettivi strategici dell'azienda protagonista. Deve gestire e controllare ogni passaggio presente nella strategia e inoltre costruire una relazione chiara, credibile e continua con il pubblico, evitando incoerenze che possano minare la fiducia o creare confusione.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa:</strong><br>lavora a stretto contatto con varie figure come con content creator, designer, social media manager, SEO specialist, data analyst, clienti e la stessa community di riferimento. La strategia nasce dal confronto e dalla mediazione tra esigenze aziendali e le aspettative della community. L'interazione con i team interni ed esterni è essenziale per costruire strategie efficaci e adattati ai diversi contesti.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa:</strong><br>la professione richiede competenze trasversali che possono andare dal marketing alla semiotica, dalla psicologia della comunicazione all’analisi dei dati, fino alla padronanza di vari software come Photoshop; deve interpretare i bisogni impliciti del pubblico, anticipare reazioni e adattarsi rapidamente a cambiamenti nei trend sia online che offline. Ogni azione che viene eseguita va prima misurata, testata e modificata in base agli obiettivi.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</strong><br>il digital communication strategist è nato in risposta all’evoluzione della comunicazione digitale e alla necessità di coordinare strategie online. Si è sviluppata circa dagli anni 2000 con l’affermazione dei social network, del content marketing e dell’advertising, diventando uno dei ruoli fondamentali nel branding.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong><br><strong>Miriam Bertoli</strong> è una consulente e autrice di “Web marketing per le PMI”, ha una visione strategica e sostenibile del digital marketing, con attenzione particolare alla formazione e all’uso responsabile degli strumenti digitali.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:08:51 UTC</pubDate>
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         <title>Leonardo Gottardo Art Director</title>
         <author>leonardogottardo</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439789593</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente</strong><br>L’Art Director lavora con coerenza, cioè mantiene uno stile e un messaggio chiaro in tutto ciò che fa. Ogni scelta creativa serve a comunicare un’idea precisa e rispetta sia la sua identità professionale sia quella del progetto o del cliente.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa</strong><br>L’Art Director lavora in squadra. Collabora con tante figure diverse (come designer, fotografi, videomaker, copywriter, clienti) per creare insieme un progetto visivo efficace. Sa ascoltare, condividere idee e valorizzare il lavoro degli altri.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa</strong><br>Questo mestiere richiede tante competenze diverse: gusto estetico, capacità tecniche, conoscenza del digitale, dei media e del design. L’Art Director deve anche sapere organizzare il lavoro e guidare il team. È un lavoro creativo, ma anche molto tecnico e strategico.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, Culturalmente e Storicamente stabile</strong><br>Il ruolo dell’Art Director nasce negli anni ’50 e ’60, soprattutto nella pubblicità, nell’editoria e nel mondo della musica. Con il tempo si è adattato ai cambiamenti della società e della tecnologia, ma continua a basarsi su valori stabili come la creatività, la cura dell’immagine e la capacità di comunicare la cultura del proprio tempo.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di Eccellenza</strong><br>Peter Saville ha lavorato con la Factory Records, creando copertine originali e innovative per molte band. Ha lanciato nuovi stili visivi ed è diventato un punto di riferimento nel mondo del design creativo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:09:07 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Palazzo Riccardo - Brand Strategist e Sales Agent</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439789696</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><strong>Coerente:<br></strong> Garantisce che ogni elemento della comunicazione e della vendita sia allineato con l’identità e i valori del brand. L’obiettivo è creare un’esperienza uniforme e riconoscibile per il cliente, evitando messaggi dissonanti che possano compromettere la fiducia o generare confusione.</p><p><strong>Cooperativa:<br></strong> Lavora in team con marketing, design, prodotto e customer care, ma anche a stretto contatto con clienti e stakeholder. Raccoglie feedback dal mercato e dai consumatori per adattare e perfezionare le strategie, mettendo al centro la relazione e la comprensione reciproca.</p><p><strong>Complessa:<br></strong> Richiede competenze multidisciplinari, tra cui branding, comunicazione strategica, psicologia del consumatore, analisi dati e tecniche di vendita. La complessità del ruolo implica la capacità di coniugare visione creativa e obiettivi di business, trasformando l’identità del brand in azioni concrete e misurabili.</p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:<br></strong> La professione si è evoluta con l’affermazione del marketing moderno, consolidandosi soprattutto dagli anni 2000 con la diffusione del digitale, delle piattaforme social e delle vendite consultive. Oggi è una figura riconosciuta e centrale in ogni organizzazione orientata al mercato.</p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong></p><p>Un nome molto noto nel campo del brand strategy è Marty Neumeier. È autore di libri fondamentali come <em>The Brand Gap</em>, <em>Zag</em>, e <em>Brand Flip</em>, ed è considerato una delle voci più autorevoli su come costruire e gestire un brand efficace. invece nel campo della vendita, uno dei nomi più influenti è Grant Cardone. È un imprenditore, autore e speaker motivazionale noto per le sue strategie aggressive di vendita e i suoi libri.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:09:13 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Filippo Grando - operator manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439789778</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong></p><p>Il manager operativo agisce secondo obiettivi, regole e valori dell'organizzazione. La coerenza è necessaria per garantire che le sue decisioni e comportamenti siano allineati con la mission aziendale<strong> </strong>e con le strategie dell’agenzia.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa:</strong></p><p>L’operator manager lavora insieme ad altri, coordina, delega, comunica. Il suo successo dipende spesso dalla collaborazione con colleghi, fornitori, clienti e team interni, quindi la cooperazione è intrinseca al suo agire.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa:</strong></p><p>Il ruolo richiede la gestione di molteplici variabili: persone, risorse, tempi, obiettivi, criticità. La complessità deriva anche dal dover prendere decisioni in situazioni non sempre prevedibili, integrando aspetti tecnici, organizzativi e relazionali.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</strong></p><p>Le pratiche manageriali non nascono nel vuoto, ma si sviluppano all’interno di contesti culturali e storici specifici. Un manager oggi agisce in modo diverso rispetto a uno degli anni ’80, perché influenzato da nuovi modelli di leadership, trasformazioni digitali, cambiamenti sociali.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong></p><p><strong>Chiara Corazza</strong>, ex Direttrice Generale di Greater Paris Investment Agency e attualmente coinvolta in progetti europei di innovazione e leadership femminile. Il suo lavoro ha richiesto coordinamento operativo, strategico e relazionale, con un forte radicamento culturale e sociale.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:09:20 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Emma Bucolo -Fashion brand manager </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439790968</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:<br></strong>Deve garantire che ogni elemento del brand, dalla comunicazione visiva alla strategia di marketing, sia in armonia con i valori e l’identità del marchio. Sia nella creazione dei prodotti, nelle campagne pubblicitarie o nei punti vendita è importante che ogni scelta sia coerente con l'immagine e la missione del brand.</p><p><strong>Cooperativa:<br></strong>Il lavoro di un fashion brand manager è molto collaborativo. Lavora assieme a designer, team di marketing, produttori, influencer. Il manager raccoglie tutti i feedback&nbsp; e coordina&nbsp; le attività per assicurarsi che il brand abbia una presenza solida e coerente in tutte le sue manifestazioni.</p><p><strong>Complessa:<br></strong>La professione di fashion brand manager è complessa perché richiede competenze trasversali. Oltre a una solida conoscenza del mercato e della moda, è necessario comprendere la psicologia del consumatore, le dinamiche del business, la gestione delle risorse e la sostenibilità. Ogni decisione, che si tratti di lanciare una nuova collezione o di pianificare una campagna pubblicitaria, comporta la capacità di risolvere problemi creativi e strategici.</p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:<br></strong>La professione del fashion brand manager si è evoluta con la storia del fashion business e del marketing. La figura del brand manager come la conosciamo oggi si è consolidata con l'espansione del marketing e della comunicazione visiva negli anni '80 e '90, rispondendo ai cambiamenti delle preferenze e dei valori sociali come la sostenibilità e l'inclusività che oggi sono temi centrali nel settore della moda.</p><p><strong>Modello di eccellenza:<br></strong>Un esempio  è <strong>Frida Giannini</strong>, ex direttrice creativa di Gucci che ha saputo ridefinire l'immagine del brand pur mantenendo una forte connessione con le sue radici storiche. La sua capacità di bilanciare innovazione e tradizione è un modello per chi, come il fashion brand manager, cerca di eccellere nel settore.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:10:15 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Verena Scremin - Public Relations Manager</title>
         <author>verenascremin</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439791262</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong></p><p>Gestisce la comunicazione tra il soggetto e il suo pubblico per costruire e mantenere una buona reputazione, cura i rapporti con i media, organizza gli eventi, gestisce le crisi comunicative e sviluppa molteplici strategie per promuovere l’immagine.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa:</strong></p><p>L’attività cooperativa del Public Relations Manager consiste nel lavorare insieme a diversi soggetti e parti (interni ed esterni) per costruire e mantenere relazioni positive e durature. Viene considerata anche la collaborazione con i media, i colleghi, i clienti, le istituzioni e altri stakeholder per sviluppare messaggi condivisi, organizzare eventi, gestire la comunicazione di crisi e promuovere iniziative comuni.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa:</strong></p><p>L’attività complessa del Public Relations Manager consiste nella gestione strategica della reputazione di un’'azienda, di un'ente o un singolo soggetto. Questo richiede la capacità di analizzare il contesto sociale, economico e culturale per poter pianificare azioni comunicative mirate, coordinare diversi interlocutori e gestire situazioni di crisi. Il Public Relations Manager deve saper esporre le esigenze interne dell’organizzazione e comprendere le aspettative del pubblico esterno, utilizzando diversi strumenti di comunicazione e adattandosi a scenari in continua evoluzione. Si tratta di un’attività che unisce competenze comunicative, relazionali, analitiche e decisionali.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente e storicamente stabilita:</strong></p><p><strong>Socialmente</strong>, il PR Manager è riconosciuto come un mediatore tra l’organizzazione/l’azienda/il singolo soggetto e il suo pubblico. Il suo compito è quello di favorire relazioni positive, gestire la percezione esterna e creare un rapporto di fiducia tra le parti. Nella società contemporanea, sempre più attenta alla trasparenza e alla responsabilità sociale, questo ruolo assume un'importanza centrale nella costruzione del consenso e nella prevenzione di conflitti tra pubblico e istituzioni.</p><p><strong>Culturalmente</strong>, il Public Relations Manager rappresenta l'importanza della comunicazione come strumento per unire, favorire il dialogo e influenzare le opinioni. In un mondo sempre più connesso, saper comunicare bene non è più solo un’abilità in più, ma una parte fondamentale del modo in cui lavorano le organizzazioni/le aziende/i singoli soggetti. Il Public Relations Manager deve saper ascoltare, capire e rispondere in modo adatto a culture e situazioni diverse.</p><p><strong>Storicamente</strong>, la professione nasce all’inizio del XX secolo negli Stati Uniti. Inizialmente orientato alla gestione dell’immagine delle grandi industrie, il ruolo si evolve rapidamente nel dopoguerra, con l’esplosione dei media di massa e la diffusione delle democrazie rappresentative. Dalla seconda metà del Novecento in poi, il Public Relations Manager diventa sempre più centrale anche in ambito politico, istituzionale e culturale, fino a consolidarsi oggi come figura strategica sia nel settore pubblico che privato.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di Eccellenza:</strong></p><p><strong>Barbara Jones</strong><br>Una delle figure più rispettate nelle Public Relations a livello internazionale, che ha lavorato in numerosi settori, tra cui tecnologia e salute.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:10:32 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Berton Giulia - PR (Public Relations)
</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439791290</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong><br>Il PR Manager deve garantire che tutte le comunicazioni siano coerenti con i valori e gli obiettivi dell'organizzazione, evitando messaggi contraddittori che potrebbero confondere o danneggiare l'immagine aziendale.</p><p><strong>Cooperativa:</strong><br>Il lavoro nelle Pubbliche Relazioni è cooperativo, poiché richiede collaborazione con altri dipartimenti, media e influencer per creare e ottimizzare le campagne e raccogliere feedback per migliorare la comunicazione.</p><p><strong>Complessa:</strong><br>La professione è complessa, poiché richiede una combinazione di conoscenze in comunicazione, psicologia e media digitali. Il PR Manager deve saper gestire crisi, anticipare reazioni del pubblico e adattare rapidamente le strategie.</p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</strong><br>Il ruolo di PR Manager è consolidato da decenni e si è evoluto con l'avvento delle nuove tecnologie e dei social media, diventando sempre più cruciale per la gestione dell'immagine e della reputazione delle organizzazioni.</p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong><br>Un modello di eccellenza nel campo delle PR può essere paragonato a Susan Kare, la designer di icone di Apple. Come Kare ha creato un’identità visiva chiara e riconoscibile, un PR Manager deve costruire un'immagine coerente e forte per l’organizzazione, comunicando efficacemente con il pubblico.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-05-07 11:10:34 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Chiara Sabadin - social media manager </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439791342</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Attività umana coerente:</strong> Il lavoro di social media manager si basa sulle strategie comunicative insieme agli obiettivi aziendali, ai valori del brand e al contesto pubblicitario di riferimento.</p><p><br/></p><p><strong>Attività umana complessa</strong>: bisogna saper padroneggiare svariate competenze: copywriter, analisi dati, branding, gestione delle crisi ecc. inoltre, richiede molta flessibilità mentale, pensiero critico e capacità di sintesi.</p><p><br/></p><p><strong>Attività umana cooperativa</strong>: collabora costantemente con designer, videomaker, team marketing ecc..</p><p><br/></p><p><strong>Attività umana socialmente, storicamente e culturalmente stabilita:</strong> è nato con l’evoluzione delle piattaforme digitali e oggi è influenzato da fattori culturali, sociali e tecnologici.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza</strong>: Gary Vaynerchuk, ha trasformato l’enoteca di famiglia in un impero grazie ai contenuti su YouTube</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-05-07 11:10:37 UTC</pubDate>
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         <title>Milani Andrea - Comunicatore d’impresa</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439791424</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong></p><p>Assicura alle aziende una buona impressione sui clienti e stakeholders garantendo un’immagine nel tempo coerente e aggiornata rispetto gli ultimi trend di comunicazione ed esigenze comunicative del mercato (come la sostenibilità fondamentale oggigiorno).</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa:</strong></p><p>Il comunicatore aziendale lavora spesso in sinergia con il cliente, l’esperto deve affidarsi a dati presi da istituzioni statistiche che attingono ai comportamenti umani di un determinato stato/località per creare strategie comunicative adeguate e attinenti al target.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa:</strong></p><p>Questo ambito esige competenze relazionali e la conoscenza di predire future interazioni con gli utenti a cui è diretta la comunicazione, tutto ciò deve essere misurabile e verificabile tramite l’abilità di sapere stilare e leggere dati.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</strong></p><p>La professione del comunicatore d’impresa nasce nel Novecento, con radici negli anni ’20 negli Stati Uniti, grazie alle prime teorie sulle relazioni pubbliche. Dopo il secondo dopoguerra, si afferma come funzione strategica nelle aziende. I primi comunicatori gestivano l’immagine pubblica, scrivevano comunicati stampa e curavano i rapporti con i media. In Italia, la figura si consolida tra gli anni ’70 e ’80.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong></p><p>Edward Bernays: pioniere della comunicazione e delle relazioni pubbliche nel Novecento. Fu il primo a usare tecniche psicologiche per influenzare l’opinione pubblica in modo strategico, trasformato il modo in cui le aziende comunicano con il pubblico.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:10:43 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Riccardo Benetti - Team Leader 
</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439792062</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente</strong></p><p>Ha come obiettivo il coordinare, favorire, facilitare il lavoro tra persone diverse tra loro. Ha anche il compito di avere chiaro la meta da raggiungere e reindirizzare le persone in caso perdano il focus.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa</strong></p><p>La cooperazione con altre persone è alla base del suo compito. Il cercare di favorirla al meglio, utilizzando tutti gli strumenti disponibili è fondamentale per la riuscita del progetto. Suo compito è anche per il giusto clima del gruppo.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa</strong></p><p>Avendo a che fare con diverse persone che variano anche da progetto a progetto, la complessità di coordinare il tutto è molto reale. Infatti la conoscenza delle emozioni proprie, degli altri, dell’avvalersi di alcuni strumenti psicologici e comunicativi lo inseriscono in una situazione non sempre facile da gestire.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita</strong></p><p>Anche se a livello storico non ha da sempre avuto un nome, in tutte le società dalle più piccole alle più grandi il team leader è esistito. In questi ultimi decenni si è sempre di più affermato&nbsp; nelle aziende, dove il lavoro di squadra è fondamentale per raggiungere gli obiettivi.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza</strong></p><p>Alcuni pontefici all’interno della chiesa potrebbero essere visti in questo modo. Uno di questi potrebbe essere Giovanni Paolo II</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:11:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Paganini Angela - Project manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439792065</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente</strong>:</p><p>il suo compito è quello di assicurarsi che l’output del proprio lavoro sia coerente alle richieste del committente, dell'identità del suo brand, e infine del mercato</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa</strong>:</p><p>un project manager lavora con persone diverse , che hanno competenze diverse e che svolgono mansioni diverse, deve fare riferimento ad un committente che ha richiesto un progetto e deve interfacciarsi con enti esterni per arrivare allo svolgimento del lavoro.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa</strong>:</p><p>richiede capacità e competenze in ambiti molto diversi quali: quelli prettamente tecnici, quelli comunicativi, negoziali e di leadership; inoltre implica la gestione di risorse, tempi, rischi e obiettivi.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente e storicamente stabilita</strong>:</p><p>le azioni che lui compie per realizzare il progetto includono fasi articolate e fanno parte di un sistema condiviso di regole e processi che sono state approvate dalla comunità professionale</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza</strong>:</p><p>Giuseppe Mayer: ha un’esperienza nella gestione strategica e innovativa di progetti digitali, ha lavorato nel contesto italiano e internazionale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:11:14 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Sara Bacchin - Media PR</title>
         <author>sarabacchin</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439792654</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente</strong></p><p>Guidata dalla trasparenza, la chiarezza del messaggio e la tutela della reputazione del cliente</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa</strong></p><p>Lavora in team composti da comunicatori, esperti digitali, creativi, analisti e project manager</p><p><br/></p><p><strong>Complessa</strong></p><p>Combinazione di abilità analitiche, relazionali e creative. Bisogna gestire contenuti, tempi, canali e pubblici diversi, spesso nel minor tempo possibile</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente e storicamente stabilita</strong></p><p>Le pubbliche relazioni hanno radici storiche precise e si sono evolute nel tempo insieme ai media e ai cambiamenti sociali. In epoca recente, con l’avvento di internet e dei social, ha avuto un ruolo fondamentale.</p><p><br/></p><p><strong>Modello d’eccellenza</strong></p><p>Ian Morgan ha gestito in modo strategico la comunicazione di Mercedes durante il periodo di dominio della Formula 1, ha aiutato inoltre a mantenere la Mercedes come uno dei brand più potenti e visibili nel Motorsport.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:11:53 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Chiara Golzio - Brand manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439793051</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente → </strong>Il brand manager lavora con lo scopo di garantire che ogni elemento comunicativo del suo marchio, che sia il pack o la campagna pubblicitaria, rispecchi a pieno l’identità e tutti i valori del brand. Ogni sua azione deve seguire una linea strategica coerente, questo per evitare che si creino delle dissonanze che potrebbero confondere il pubblico e indebolire così l’immagine del brand.</p><p><strong>Cooperativa → </strong>La brand manager lavora assieme ad un team: ad esempio, collabora con grafici, copywriter, aziende ecc. Inoltre, deve confrontarsi con il mercato e con i clienti per poter raccogliere dati, comprendere percezioni e adattare la strategia in base ai feedback che riceve.</p><p><strong>Complessa → </strong>Il ruolo di brand manager richiede di avere competenze trasversali: marketing, e neuromarketing, psicologia del consumatore, comunicazione marketing, data analysis e in generale la strategia aziendale. La brand manager, inoltre, deve essere in grado di leggere il mercato e i&nbsp; suoi andamenti, costruire una narrazione che sia solida, adattarsi ai cambiamenti culturali e rispondere con prontezza alle crisi di reputazione. La sua attività non è altro che&nbsp; il risultato di una sintesi e unione tra creatività, analisi e soprattutto visione strategica.</p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita → </strong>La posizione lavorativa di brand manager si afferma a partire dagli anni ‘80, grazie all’evoluzione del marketing e alla&nbsp; crescita dell’importanza dell’identità di marca. Con il passare del tempo, il ruolo si è poi fatto carico di nuove responsabilità, soprattutto a causa della digitalizzazione e l’utilizzo di massa dei social media. Proprio per questo, ad oggi il ruolo del brand manager è uno dei pilastri strategici all'interno di ogni azienda.</p><p><strong>Modello di eccellenza → </strong>Un esempio di eccellenza per il ruolo di brand manager è Marc Pritchard, che è il “Responsabile di identità di marca” della famosa azienda americana Procter &amp; Gamble.<br>Marc Pritchard è diventato famoso e particolarmente noto perchè è riuscito a promuovere una comunicazione che fosse inclusiva ed orientata verso i valori sociali, trasformando così le sue campagne pubblicitarie in degli strumenti utili per sensibilizzare e coinvolgere il pubblico in temi etici, sociali e culturali.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:12:17 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Collodel Angelica-Digital Strategist</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439793072</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><br/></p><p><strong>Coerente:</strong> Il lavoro del digital strategist è volto alla pianificazione e ottimizzazione di strategie digitali. Il suo obiettivo è unire i dati raccolti, la creatività e le varie piattaforme digitali per progettare strategie digitali efficaci</p><p><strong>Complessa:</strong> Richiede delle competenze analitiche, la conoscenza e padronanza delle piattaforme digitali; inoltre oltre alle competenze tecniche bisogna aggiungere anche quelle creative e umane al fine di creare dei contenuti coinvolgenti e adatti al target individuato.</p><p><strong>Cooperativa: </strong>La figura del digital strategist lavora a stretto contatto con designer, sviluppatori, copywriter, stakeholder e l’utente finale.</p><p><strong>Socialmente, storicamente e culturalmente stabilità:</strong> La professione del digital strategist è nata recentemente, si radica nel contesto dell’evoluzione dei media e delle tecnologie digitali ed è in costante evoluzione. Questa pratica è influenzata dai cambiamenti culturali, dalle norme sociali e dell’etica della comunicazione contemporanea.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong> Ann Handley, conosciuta per il suo approccio innovativo, che punta sulla forza delle parole per creare connessioni autentiche e strategie efficaci nel mondo online.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:12:18 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Gasparin Giorgia - Gestione delle relazioni pubbliche</title>
         <author>giorgiagasparin23</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439793370</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong></p><p>Mantenere un sistema di valori chiaro che mira a costruire fiducia con gli spettatori e a sviluppare una buona reputazione, attraverso una comunicazione strategica e continuativa</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa:</strong></p><p>Oltre al lavoro in team, la professione dei PR si basa sulla creazione di relazioni reciprocamente vantaggiose con pubblico, media, istituzioni e organizzazioni.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa:</strong></p><p>Combina competenze in comunicazione, psicologia, strategia, analisi dei media, organizzazione, gestione delle crisi e conoscenza culturale. Inoltre, la complessità dipende anche dalla varietà dei contesti in cui opera.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente e storicamente stabilite:</strong></p><p>Le relazioni pubbliche si sono evolute nel tempo, trasformandosi da semplici attività promozionali a una disciplina riconosciuta e strutturata.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong></p><p>Yvette Noel-Schure è riconosciuta come una delle migliori PR del settore musicale a livello mondiale. Ha costruito una carriera di coerenza etica e gestione esperta delle crisi, riuscendo a mantenere un’immagine autentica per le sue star in contesti complessi e globali. La sua capacità di navigare tra diverse dimensioni sociali e culturali la rende un’esperta nel modellare relazioni pubbliche che rispettano il valore umano e professionale degli artisti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:12:38 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Tassinello Alberto – Direttore Creativo</title>
         <author>albismichele</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439793711</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong><br>Essere Direttore Creativo significa garantire una linea comunicativa chiara e riconoscibile in ogni fase del progetto: dall’ideazione del concept alla sua declinazione sui diversi canali. La coerenza si manifesta nel mantenere un’identità visiva e narrativa costante, senza mai perdere di vista gli obiettivi strategici del brand, evitando così fratture comunicative che possano disorientare il pubblico.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa:</strong><br>Il Direttore Creativo opera all’interno di team multidisciplinari, dove la collaborazione non è accessoria, ma essenziale. Interagisce con copywriter, designer, strategist, clienti e stakeholder, facilitando il dialogo e guidando il lavoro verso una visione condivisa. La sua leadership è al servizio dell’ascolto e della sintesi: accoglie i contributi, valorizza i talenti e trasforma il confronto in valore creativo.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa:</strong><br>Questa professione richiede competenze che spaziano dal design alla psicologia, dal digital marketing alla gestione delle risorse umane. Non si tratta solo di "essere creativi", ma di sapere pianificare, organizzare, risolvere problemi e prendere decisioni rapide in contesti mutevoli. Il Direttore Creativo è chiamato ad anticipare trend, adattarsi ai cambiamenti del mercato e trasformare idee in esperienze comunicative efficaci.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</strong><br>La figura del Direttore Creativo ha origine nel mondo della pubblicità tradizionale del Novecento, ma ha conosciuto un’evoluzione profonda con l’avvento del digitale. Oggi rappresenta una figura chiave in agenzie, aziende e startup, capace di interpretare i linguaggi della contemporaneità e contribuire attivamente alla costruzione dell’immaginario collettivo, tra cultura pop, tecnologia e nuovi media.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong><br>Bill Bernbach – Doyle Dane Bernbach (DDB)</p><p>Considerato il primo vero Direttore Creativo moderno. Ha rivoluzionato l’advertising integrando creatività e strategia, unendo per la prima volta copywriter e art director come coppia creativa. La sua campagna <em>Think Small</em> per Volkswagen è una pietra miliare della pubblicità.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:12:59 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Schiavetto Sara - Art director </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439793784</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente</strong>: la professione dell’art director richiede un coerenza tra visione estetica, progetto e obbiettivo comunicativo. Restando fedeli alla propria persona e ai propri principi etici&nbsp;</p><p><br/></p><p><strong>Complesse</strong>: è fondamentale comprende il committente e il proprio gruppo di lavoro. Bisogna avere competenze grafiche, comunicative, culturali e strategiche.&nbsp;</p><p><br/></p><p><strong>Cooperative</strong>: spesso si lavora in gruppo e per questo è fondamentale collaborare con altri professionisti del settore.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, storicamente e culturalmente stabilite:&nbsp;</strong></p><p>Il mondo dell’art director si evoluto nel tempo adattandosi alla società, riflettendo valori estetici e<strong> </strong>culture diverse. È una figura chiave che va a creare un immaginario collettivo.&nbsp;</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong></p><p>Stefan Sagmeister è famoso per il suo approccio provocatorio e concettuale. Ha lavorato con artisti come The Rolling Stones e Lou Reed, producendo copertine di album iconiche.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:13:05 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Redigolo Francesca- Account Manager </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439793914</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong></p><p>garantisce un’esperienza al cliente affidabile e si assicura che ogni interazione sia in linea con le promesse del brand e con le aspettative create. Questo si traduce nel mantenere coerenza tra comunicazione, azione e risultati: un cliente non incontra mai sorprese o differenze tra ciò che gli è stato detto e ciò che riceve.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa:</strong></p><p>lavora a stretto contatto con i team interni e con il cliente stesso, costruendo relazioni basate sull’ascolto e la collaborazione. Raccoglie costantemente feedback, coordina le risposte e si fa portavoce delle esigenze del cliente all’interno dell’organizzazione.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa:</strong></p><p>il ruolo richiede competenze trasversali in ambiti come la comunicazione strategica, l’analisi dei dati, la negoziazione commerciale e la gestione delle relazioni; affronta situazioni dinamiche dove saper interpretare bisogni impliciti, prevenire conflitti e guidare processi decisionali spesso articolati.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</strong></p><p>La figura dell’Account Manager si afferma negli anni ’50 nel contesto della pubblicità e si evolve nel tempo, diventando cruciale nelle aziende B2B e nei servizi complessi. Oggi è una figura chiave in ogni settore che richieda una gestione continuativa della clientela, adattandosi a contesti culturali e mercati globali.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong></p><p><strong>Mary Wells Lawrence,</strong> pioniera della pubblicità, è considerata una delle prime grandi "account woman". Fondatrice dell’agenzia Wells Rich Greene, ha dimostrato come la gestione del cliente, l’intuizione strategica e la comunicazione coerente possano creare campagne iconiche e relazioni durature.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:13:12 UTC</pubDate>
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         <title>Filippo Bissacco-Brand Manager per artisti </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Coerente:</p><p>Gestione dell’immagine pubblica dell’artista, quindi mantenere una linea comunicativa chiara su ciò che l’artista vuole comunicare, unita all’utilizzo di strumenti social. </p><p>Analizzare il mercato per soddisfare gli interessi dei consumatori. </p><p><br/></p><p>Cooperativa: </p><p>Lavora a contatto diretto con artisti, produttori, organizzatori di eventi, e inoltre è necessario interagire direttamente con la fanbase dell’artista. Inoltre contatto con sponsor e partner commerciali.</p><p><br/></p><p>Complessa:</p><p>Esperto in sviluppo di strategie come branding visivi, release plans, storytelling dinamici. </p><p>Professionista capace di gestire crisi d’immagine; </p><p>In grado di analizzare i mercati e le esigenze dei consumatori. </p><p><br/></p><p><br/></p><p>Socialmente, culturalmente e storicamente stabilita: </p><p>Le origini storiche risalgono negli anni 70’ , figure all’interno di etichette discografiche. Con la trasformazione digitale avvenuta negli anni 2000 è nata la necessità di apliare gli strumenti con i quali gli artisti comunicano. </p><p><br/></p><p>Modelli di riferimento:</p><p>Paola zukar in Italia </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:13:17 UTC</pubDate>
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         <title>Podda Nicole - Event Manager </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente</strong>:</p><p>L’event manager deve garantire che tutti gli aspetti di un evento siano gestiti in maniera armoniosa, dalla logistica alla gestione dei partecipanti. Deve anche riuscire ad evitare che si creino problematiche che potrebbero mettere a repentaglio la buona riuscita dell’evento.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Cooperativa</strong>:</p><p>L’event manager collabora con diversi gruppi che possono essere formati sia da clienti, fornitori, ma anche da altre figure professionali, come catering o tecnici. Deve, inoltre, assicurarsi che tutti lavorino in sintonia ed armonia e che si crei un buon clima lavorativo in modo da poter raggiungere gli obiettivi stabiliti e la buona riuscita dell’evento.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Complessa</strong>: </p><p>Questo ruolo richiede diverse competenze, tra le quali troviamo: la gestione del tempo, la risoluzione di problemi, la gestione delle risorse e della logistica. L’event manager deve saper affrontare ogni situazione di imprevisto e per questo deve essere in grado di prendere decisioni in maniera rapida e tempestiva per riuscire a mantenere il controllo dell’evento e garantire il suo successo.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita: </strong></p><p>La professione di Event Manager si è sviluppata con l’aumento degli eventi aziendali e sociali soprattutto nel XX secolo, consolidandosi ulteriormente negli anni '80 e '90 con l'espansione dell'industria degli eventi e delle conferenze internazionali.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong></p><p><strong>Sebastian Coe</strong> (ex atleta britannico) è un esperto nella gestione di eventi sportivi internazionali.</p><p>È stato presidente del Comitato Organizzatore per i Giochi Olimpici di Londra 2012.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:13:46 UTC</pubDate>
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         <title>Crosato Rocco - Content Creator</title>
         <author>roccocrosato1</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439798232</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>pratica del content creator</strong></p><p><br/></p><p>La professione di <strong>content creator</strong> è intendibile come una pratica umana caratterizzata da creatività,&nbsp; produzione, condivisione di contenuti digitali quali testi, immagini, video, … su piattaforme online. Queste attività sono dirette a una finalità interna: coinvolgere un pubblico, intrattenere o informare.</p><p><br/></p><p>Un <strong>content creator</strong> deve saper operare all'interno di un contesto digitale in cui le regole, le tecnologie, le estetiche e le aspettative del pubblico cambiano continuamente e con celerità, e il successo dipende dal suo adattamento a ciò. I content creator sono spinti a creare contenuti innovativi, che coinvolgano e siano condivisibili per eccellere.</p><p><br/></p><p>Alcuni content creator di eccellenza che possiamo prendere in esempio sono: “The Show”, “Cavy Fishing”, “Marta Magnano”… </p><p>Per raggiungere la condizione di eccellenza occorrono:</p><p><strong>Competenze tecniche:</strong> Conoscenza delle piattaforme digitali come YouTube, Instagram, TikTok, Twitter, e i software di editing come Adobe Premiere, Final Cut Pro, Photoshop, o software di grafica; SEO e analisi dei dati.</p><p><strong>Competenze creative: </strong>Storytelling: raccontare una storia, capacità di suscitare emozioni , innovazione e adattabilità.</p><p><strong>Competenze comunicative e relazionali</strong>: Empatia e connessione con il pubblico ; collaborazione.</p><p><strong>Etica:</strong> Autenticità e responsabilità<strong>.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:17:16 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Alessandro Sguotti- Project manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439808728</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong></p><p>un project manager ha il compito di unire obbiettivi, strumenti, tempistiche e controllare i risultati. inoltre deve anche coordinare il suo team e quindi di conseguenza fare in modo che tutte le azioni, compiti e obbiettivi siano coordinati.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa:</strong></p><p>il project manager lavorando in un team ed essendone un elemento fondamentale deve coordinare la squadra e soprattutto comunicare non solo coi suoi colleghi ma anche con i clienti e stakeholder con lo scopo di attivare un dialogo tra azienda, committente e cliente.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa:</strong></p><p>La professione del project manager per riuscire a coordinare un team di persone deve avere diverse doti e skills tra cui leadership, conoscenza delle hard skills ma anche delle soft skills, e gestione dello stress.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</strong></p><p>Il project manager come professione riconosciuta nasce con lo sviluppo del marketing e quindi nel primo dopoguerra e anni 60' ma diventa riconosciuta e successivamente fondamentale dagli anni 90' in poi fino ad essere considerata oggi elemento essenziale in realtà aziendali ormai sempre più complesse.</p><p><br/></p><p>Modelli di riferimento: </p><p>Un esempio di project manager è Elizabeth Harris, un'autrice e consulente di project management, nota per i suoi scritti e blog che affrontano le sfide quotidiane dei project manager.</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 11:28:15 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Zoli Emma - Account Manager </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439846260</link>
         <description><![CDATA[<p><br>Coerente: la figura professionale deve curare i rapporti professionali e relazionali con i clienti. Si assume le responsabilità connesse alle vendite, ai produssi, ai successi dell’azienda. Elabora inoltre relazioni strategiche per la soddisfazione di clienti e organizzatori, instaura rapporti di fidelizzazione, sviluppa strategie commerciali.</p><p><br/></p><p>Cooperativa: gli account manager lavorano in team e devono relazionarsi con altri dipartimenti aziendali, con il datore di lavoro e con clienti. Inoltre la raccolta dati e feedback eseguita in team è essenziale per assicurare un’esperienza positiva del cliente.</p><p><br/></p><p>Complessa: richiede competenze tra cui un’ottima conoscenza del mercato ed in particolare del settore dell’azienda, abilità comunicative e relazionali, empatia, attitudine alle vendite e capacità di persuasione, problem solving, gestione del tempo e delle risorse.</p><p><br/></p><p>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita: la professione dell’account manager nasce alla fine degli a anni ‘80 in risposta all’evoluzione dei rapporti commerciali (aumento dei punti di vendita, aumento dei gruppi di acquisto). Di conseguenza le aziende hanno la necessità di creare e curare contatti con con i consumatori fidelizzandoli&nbsp; all’azienda.</p><p><br/></p><p>Modello di eccellenza:</p><p>Martina Strazzer, CEO di Amabile Jewels, è riuscita a portare al successo il suo brand grazie alla sua capacità di costruire e gestire una community online. Gestisce infatti le relazioni con i clienti e la community, ascoltando i feedback e costruendo rapporti di fiducia attraverso contenuti coinvolgenti e autentici. Inoltre attraverso l’apertura di negozi fisici ha aumentato le interazioni con i clienti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 12:02:58 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Lot Alberto - Copywriter</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3439857366</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente</strong>:</p><p>il copywriter deve elaborare testi chiari, semplici e facilmente decifrabili, in modo che il lettore ne possa comprendere il contenuto nel minor tempo possibile e senza lasciare spazio a difficoltà o fraintendimenti.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa</strong>:</p><p>i copywriter collaborano tra di loro nella fase di revisione dei testi, correggendo i testi dei colleghi per individuare gli eventuali errori che a loro sono sfuggiti. Inoltre, collaborano anche con i graphic designer per l’impaginazione degli elaborati.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa</strong>:</p><p>il copywriter deve possedere una perfetta padronanza della lingua in cui sta scrivendo, ma anche competenze come l’empatia e la sensibilità, in quanto il testo deve essere elaborato in modo tale da non ferire o discriminare alcun lettore.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente e storicamente stabilità</strong>:</p><p>la figura del copywriter, assieme a quella dell’art director, nasce con le prime agenzie pubblicitarie nella seconda metà del 1800, e si è conservata sino ad oggi adattandosi ai diversi contesti emersi con la nascita dei social network.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza</strong>:</p><p>Annamaria Testa, ha realizzato campagne pubblicitarie per Golia Bianca e Baci Perugina tra gli anni ’80 e ’90.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 12:11:50 UTC</pubDate>
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         <title>Pandrin Sofia-Marketing Manager </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3440197739</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong><br>Deve pianificare e coordinare strategie per promuovere il brand, analizzando il mercato e i bisogni dei clienti per aumentare visibilità, valore e vendite.</p><p><strong>Cooperativa:</strong><br>Il marketing manager opera in stretta collaborazione con altri reparti aziendali (vendite, prodotto, finanza, comunicazione), ma anche con agenzie esterne, stakeholder e clienti.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa:</strong><br> Richiede diverse competenze come quelle tecniche (analisi dati, gestione del budget, digital marketing), strategiche (posizionamento, pianificazione a lungo termine) e umane (leadership, adattabilità, pensiero creativo).</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente e culturalmente storicamente stabilita:</strong><br>Il ruolo del marketing manager si è consolidato nel corso del Novecento con l’evoluzione dell’economia di mercato, ed è oggi riconosciuto come una figura chiave nella trasformazione digitale e nella relazione tra aziende e società. È un’attività culturalmente riconosciuta, regolata da pratiche professionali, codici etici e da una comunità di esperti che ne definisce standard e buone pratiche.</p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong><br>Lubomira Rochet ha avuto un impatto centrale nelle strategie di marketing globale di L’Oréal, guidando la trasformazione digitale e ponendo le basi per un nuovo modo di fare marketing nel settore beauty</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 15:52:39 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Davide Pistolato - Copywriter</title>
         <author>davidepistolato1</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3440219836</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><p>Coerente: assicurare un’attenzione e cura nei dettagli, garantendo così la correttezza e la qualità dei testi. Essere quindi in grado di coinvolgere e persuadere i lettori.</p></li><li><p>Cooperativa: l'art director e copywriter sono la coppia creativa classica del marketing</p><p>uno con focus sulla componente visiva, l'altro concentrato sugli elementi testuali, entrambi interessati all'ideazione, allo sviluppo concettuale e alla realizzazione del contenuto.</p><p>Il loro lavoro in sinergia determina la qualità del prodotto finale, perciò è fondamentale un’armonia fra le due figure professionali.</p></li><li><p>Complessa: questo ruolo è tanto fondamentale quanto esigente di specifiche competenze: scrittura chiara e persuasiva,&nbsp; conoscenze in marketing e psicologia (perciò capire cosa motiva il pubblico e quali canali utilizza maggiormente al livello statistico), adattabilità (essere una figura poliedrica in grado di cambiare a seconda delle circostanze e del contesto), team working (collaborare a stretto contatto con professionisti, quindi si necessità di avere buone capacità comunicative), creatività (dote di creare contenuti originali e accattivanti), curiosità (tenersi sempre aggiornati sulle ultime tendenze e tecniche di scrittura, mantenendo un atteggiamento aperto all'apprendimento), gestione del tempo (lavorare con scadenze strette ed essere organizzati).</p></li><li><p>Socialmente culturalmente, storicamente stabilita: figura professionalmente sviluppata ed accettata per la prima volta nel XIX secolo, con l'avvento della pubblicità moderna. Oggi questa figura ha acquisito ulteriori competenze grazie allo sviluppo degli strumenti e dispositivi tecnologici, creando così contenuti per una vasta gamma di contesti.</p></li><li><p>Modelli di eccellenza: William Bernbach, anche noto come Bill, è una delle figure più rivoluzionarie e influenti della storia della pubblicità americana. E’ conosciuto soprattutto per essere il padre del negative approach, stile comunicativo testuale degli anni ‘60 di grande impatto per l’epoca e ancora oggi, caratterizzato dalla dote di sminuisce apparentemente l’oggetto per esaltarne e rafforzarne alcune caratteristiche o qualità specifiche.</p><p>Le pubblicità di questo tipo riescono ad attirare (e a far sorridere) anche il consumatore più scettico attraverso una strategia insolita, fondata su un messaggio razionale senza l’utilizzo di banalità o iperboli tipiche della pubblicità a cui siamo abituati.</p></li></ul><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 16:06:48 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Chiara Ochs - Event planner o Manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3440308299</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong><br>La pianificazione di eventi è un’attività coerente perché ogni sua componente – dalla location alla comunicazione – deve essere pensata in funzione del messaggio da trasmettere e degli obiettivi da raggiungere. Chi organizza l’evento ha il compito di far sì che tutte le parti si integrino perfettamente, evitando contraddizioni e disorganizzazione.</p><p><strong>Cooperativa:</strong><br>Si tratta di un lavoro che richiede collaborazione costante. L’event planner lavora a stretto contatto con diversi professionisti ( come tecnici, fornitori, creativi, clienti e personale operativo ) e deve assicurarsi che tutti si muovano nella stessa direzione, con spirito di squadra e obiettivi condivisi.</p><p><strong>Complessa:</strong><br>Organizzare un evento è un processo articolato, che coinvolge competenze molto diverse tra loro: serve creatività, capacità organizzativa, gestione del tempo e del budget, oltre a flessibilità e rapidità nelle decisioni. È essenziale essere pronti a risolvere imprevisti e coordinare molte attività contemporaneamente.</p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</strong><br>La professione di chi organizza eventi è ben riconosciuta e si è sviluppata nel tempo in risposta a bisogni sociali e culturali. Anche se gli eventi esistono da epoche lontane, il ruolo di event planner si è definito soprattutto nel secolo scorso con l’espansione degli eventi aziendali e pubblici. Ogni evento riflette il contesto culturale e sociale in cui nasce, per cui è fondamentale conoscerne il pubblico e i valori.</p><p><strong>Modello di eccellenza:  Elisa Mocci</strong><br>Wedding planner e formatrice, è una delle prime professioniste italiane ad aver portato l’organizzazione di eventi a un livello internazionale. Ha fondato una academy per formare nuovi professionisti e promuove una visione emozionale e autentica degli eventi.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-07 17:13:38 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Nicolò Geron - Direttore creativo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3441956004</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong><br>Essere un Direttore Creativo significa definire e custodire una visione comunicativa unitaria, capace di attraversare l’intero ciclo di vita di un progetto. Dall’idea iniziale alla sua diffusione su molteplici piattaforme, tutto deve rispecchiare un’identità forte e riconoscibile. Coerenza, in questo senso, vuol dire costruire un racconto visivo e verbale che rimanga fedele a sé stesso, anche mentre si adatta alle esigenze del brand e dei suoi obiettivi, evitando disconnessioni che possano creare distanza con il pubblico.</p><p><strong>Cooperativa:</strong><br>Il lavoro del Direttore Creativo si fonda sul dialogo continuo con persone diverse per formazione e sensibilità. È dentro questo intreccio di competenze che prende forma il pensiero creativo. La sua responsabilità è fare da ponte tra figure come copywriter, designer, strategist e stakeholder, promuovendo un ambiente dove le idee possano circolare liberamente. Non comanda, orchestra. Non impone, orienta. È nel confronto costruttivo che nasce la direzione giusta.</p><p><strong>Complessa:</strong><br>Quella del Direttore Creativo non è una professione lineare. Richiede capacità analitiche, intuito estetico, visione strategica e prontezza operativa. Non basta avere buone idee: bisogna saperle trasformare in soluzioni pratiche, in tempi spesso molto rapidi. È un ruolo che tocca ambiti diversi – dal branding alla psicologia del consumatore, dal digitale alla gestione dei flussi di lavoro – e che impone una costante apertura al cambiamento, ai nuovi linguaggi e ai nuovi strumenti.</p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita:</strong><br>Questa figura nasce nei contesti pubblicitari del secolo scorso, ma si è evoluta profondamente con l’era digitale. Oggi il Direttore Creativo è presente in aziende, agenzie, startup, ed è spesso al centro dei processi che danno forma all’immaginario collettivo. Deve saper leggere la contemporaneità e i suoi codici, muovendosi tra cultura pop, innovazione tecnologica e reti sociali, per raccontare storie che parlino davvero alle persone.</p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong><br>Bill Bernbach – Doyle Dane Bernbach (DDB)<br>Bernbach è stato uno dei primi a capire che creatività e strategia non possono viaggiare su binari separati. Unendo per la prima volta copywriter e art director in una squadra integrata, ha ridefinito il modo di fare pubblicità. La sua campagna “Think Small” per Volkswagen è diventata un’icona, non solo per l’originalità del messaggio, ma per l’intelligenza con cui ha saputo ribaltare le regole della comunicazione del tempo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-08 14:15:59 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Battistella Sofia - Account Manager
</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3441999581</link>
         <description><![CDATA[<p>O Chief Corporate Officer</p><ul><li><p>COERENTE: deve essere responsabile e gestire la relazione con i clienti in quanto ha l’obbiettivo principale di garantire la sua soddisfazione.</p></li><li><p>COOPERATIVA: la cooperazione in questo ruolo è fondamentale in quanto l’account manager è la connessione tra il cliente e i reparti dell’azienda che si occuperanno poi della realizzazione del progetto. Deve quindi cooperare per monitorare il raggiungimento degli obbiettivi.</p></li><li><p>COMPLESSA: richiede diverse competenze soprattutto dal punto di vista comunicativo. È un lavoro complesso, si deve avere un’ampia conoscenza del mercato e un’ottima capacità organizzativa per la gestione di tempi e scadenze.</p></li><li><p>SOCIALMENTE, CULTURALMENTE, STORICAMENTE STABILITA: è un ruolo fondamentale in continua evoluzione che, nasce verso la fine degli anni 80 e continua ad essere una figura chiave per le aziende.</p></li><li><p>MODELLO DI ECCELLENZA: un modello anche se non è attualmente un account manager è: Paolo Dal Ferro che ricopre attualmente il ruolo di Chief Corporate Officer (CCO) presso Golden Goose. Supervisiona le funzioni corporate dell’Azienda a livello globale, con l’obiettivo di strutturare i vari processi e incrementare il personale corporate in linea con la costante crescita del business aziendale. È una figura di leadership aziendale che, si occupa della gestione della strategia aziendale, delle relazioni con gli azionisti e delle comunicazioni.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-08 14:44:49 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Gheller Federica - gestione delle relazioni pubbliche </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3442130855</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong></p><p>Il suo compito è quello di costruire e mantenere relazioni positive con i vari pubblici, oltre a rafforzare e tutelare la reputazione dell’organizzazione, attraverso una comunicazione strategica e coerente.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa:</strong></p><p>Il gestore delle relazioni pubbliche collabora con diverse figure interne, come i dirigenti e i responsabili marketing, ed esterni, i giornalisti e i media, i clienti e consumatori, organizzazioni e istituzioni pubbliche.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa:</strong><br>Questa figura richiede diverse competenze a partire da quelle comunicative, ovvero saper scrivere in modo chiaro e efficace, parlare in pubblico, gestire le relazioni dei media. Inoltre bisogna avere conoscenze culturali, la capacità di ascoltare le opinioni degli altri, gestire le situazioni di alta pressione, prendere decisioni rapire e mantenere la calma nei momenti critici.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente e storicamente stabilita:</strong><br>Il ruolo del gestore delle relazioni pubbliche è emerso nel XX secolo con l’espansione dei media e delle agenzie. Oggi, con i social media, è fondamentale per gestire l’immagine dell’azienda e le comunicazioni con il pubblico.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong><br>Kelly Cutrone: ha svolto un ruolo fondamentale nel mondo delle relazioni pubbliche, soprattutto nel settore della moda e dello spettacolo. È la fondatrice di una delle agenzie di PR più celebri e ha lavorato con alcuni brand di alta moda, gestendo le loro comunicazioni e strategie di branding. Ha trasformato il ruolo delle PR nel mondo della moda e ha portato un approccio innovativo e autentico nel settore.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-08 16:23:10 UTC</pubDate>
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         <title>Vittoria De Vivo - direttore marketing creativo </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>È un’attività <strong>coerente</strong>, perché si basa sulla costante ricerca di un equilibrio tra creatività e strategia, mantenendo l’identità e i valori del brand nel tempo, anche in un mercato in continua evoluzione. Ogni decisione comunicativa deve riflettere un pensiero critico strutturato e una visione unitaria.</p><p>È un’attività <strong>complessa</strong>, perché richiede una molteplicità di competenze: pensiero creativo, capacità di analisi, padronanza dei linguaggi visivi e verbali, comprensione dei trend sociali e culturali, oltre alla gestione di team e risorse. Ogni progetto è l’esito di una riflessione multilivello, che tiene conto di esigenze estetiche, etiche, economiche e comunicative.</p><p>È un’attività <strong>cooperativa</strong>, perché il direttore marketing creativo lavora costantemente in squadra: con designer, copywriter, analisti, product manager, social media strategist e altri stakeholder. La qualità del risultato dipende dalla capacità di ascolto, di mediazione e di valorizzazione dei talenti altrui.</p><p>Infine, è un’attività <strong>socialmente, storicamente e culturalmente stabile</strong>, perché affonda le sue radici in pratiche comunicative consolidate (dalla pubblicità tradizionale al branding), ma evolve continuamente insieme ai cambiamenti sociali, culturali e tecnologici. La sua funzione è strettamente legata al modo in cui le società contemporanee producono e consumano significati, identità e valori.</p><p>In quest’ottica, il direttore marketing creativo non si limita a “vendere prodotti”, ma contribuisce a generare immaginari condivisi e visioni del mondo, giocando un ruolo culturale ed etico nel contesto in cui opera.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-09 11:25:37 UTC</pubDate>
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         <title>Pivato Beatrice - Project Manager</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente</strong>:</p><p>Il project manager agisce secondo obiettivi precisi, seguendo metodologie e processi strutturati per garantire il raggiungimento dei risultati. Le sue azioni sono coerenti con la visione del progetto, i vincoli di budget, tempo e qualità, e si basano su una pianificazione razionale e continua verifica degli avanzamenti.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa</strong>:</p><p>Il project manager lavora in stretta sinergia con team multidisciplinari, stakeholder, clienti e fornitori. La sua efficacia dipende dalla capacità di comunicare in modo chiaro, motivare i collaboratori, gestire i conflitti e facilitare la collaborazione tra le parti coinvolte.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa</strong>:</p><p>Gestire un progetto implica interagire con molteplici dimensioni: tecniche, economiche, organizzative, ma anche relazionali e psicologiche. Il project manager deve bilanciare priorità diverse, risolvere problemi imprevisti e adattarsi a contesti mutevoli, mantenendo la rotta verso gli obiettivi.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente, culturalmente e storicamente stabilita</strong>:</p><p>Il ruolo del project manager si è consolidato nel tempo, specialmente con l’evoluzione dell’industria e dei servizi. Le pratiche di project management riflettono norme sociali e culturali, e si sono codificate in standard riconosciuti a livello internazionale. È una figura chiave nel mondo moderno, dove la gestione efficace del cambiamento è vitale.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza</strong>: </p><p>Elon Musk può essere considerato un modello di eccellenza in questo ambito: nonostante sia noto come imprenditore, ha svolto concretamente il ruolo di project manager in aziende come Tesla, SpaceX e Neuralink, coordinando team complessi e gestendo innovazioni tecnologiche.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-10 08:32:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>dallarmellinaanna</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3445919215</link>
         <description><![CDATA[<p>Anna Dall’Armellina-<strong>Giornalista</strong></p><p>COERENTE:&nbsp; a prescindere dal tipo di giornale le informazioni devono essere coerenti rispetto i fatti&nbsp; e devono rispettare sia&nbsp; l’etica della testata giornalistica che l’etica del giornalista. Si rientra quindi nell’ottica che il singolo deve poter esercitare le sue libertà senza minare le la collettività, mettendo così a servizio della comunità il suo potenziale.</p><p><br/></p><p>COOPERATIVA: Nel lavoro giornalistico la cooperazione con le varie componenti del team sono essenziali. Dalla verifica delle informazioni, processo che è sia interno che esterno, alle interviste la cooperazione è fondamentale per mantenere l’integrità del giornale.</p><p><br/></p><p>COMPLESSA: Le competenze richieste sono molte e non solo del singolo individuo. Si spazia attraverso diverse attività: Dal raccogliere e verificare le informazioni, all’ elaborare un concetto giustificando opinioni e esplicitando fonti, fino al saper trascrivere in modo chiaro e coerente il proprio articolo.</p><p><br/></p><p>SOCIALMENTE CULTURALMENTE STORICAMENTE STABILITÀ:</p><p>La figura del giornalista nasce, seppure in modo grezzo, nel 1600 quando con lo sviluppo di società più dinamiche e commerciali c’è bisogno di conoscere quotidianamente le variazioni del prezzo delle merci .</p><p><br/></p><p>MODELLO DIE ECCELLENZA :</p><p>Nel giornalismo Marco Travaglio è un modello per me d’eccellenza. Giornalista, opinionista e saggista italiano attraverso le sue interviste puntigliose riesce a rendere Chiara ogni sua critica.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-12 05:44:21 UTC</pubDate>
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         <title>Davide Signorello - Marketing manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3446193405</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><br/></p><p><strong>Coerente:</strong></p><p>Il marketing manager ha il compito di sviluppare strategie efficaci per promuovere il valore del brand, migliorando l’esperienza del cliente durante tutto il suo percorso. Analizza dati, tendenze e comportamenti per creare campagne mirate che portino risultati concreti in termini di visibilità, reputazione e vendite.</p><p><br/></p><p><strong>Cooperativa:</strong></p><p>È una figura che lavora in sintonia con più attori: team interni, collaboratori esterni (agenzie, consulenti) e stakeholder. Il suo ruolo richiede ascolto, condivisione e coordinamento per costruire azioni integrate e coerenti con la visione aziendale.</p><p><br/></p><p><strong>Complessa:</strong></p><p>La professione comprende diverse aree di competenza: da quelle tecniche (come l’uso di strumenti digitali, analisi delle performance, gestione del budget), a quelle strategiche (definizione del posizionamento, pianificazione di lungo periodo) fino alle soft skill (creatività, leadership, capacità di adattarsi ai cambiamenti). Questo insieme rende il ruolo dinamico e in continua evoluzione.</p><p><br/></p><p><strong>Socialmente e culturalmente storicamente stabilita:</strong></p><p>Il marketing management si è affermato  nel corso dell'ultimo secolo, adattandosi ai cambiamenti del mercato, della tecnologia e del comportamento dei consumatori. Oggi è riconosciuto come un pilastro fondamentale all’interno delle organizzazioni, regolato da standard professionali, valori condivisi e pratiche che ne garantiscono l’efficacia e l’etica.</p><p><br/></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong></p><p>Un esempio significativo è Antonio Lucio, ex CMO di brand come Visa, HP e Facebook. Ha saputo integrare visione strategica, attenzione all’inclusività e trasformazione digitale, diventando un punto di riferimento globale nel campo del marketing responsabile e innovativo.</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-12 09:01:32 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Giuseppe Fusco - Assistent Product Manager </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3449243507</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><strong>COERENTE: </strong>Agire in modo allineato ai valori aziendali, alla visione del prodotto e agli obiettivi condivisi, mantenendo integrità e affidabilità in ogni attività quotidiana</p><p><br/></p><p><strong>COOPERATIVA: </strong>Favorire il lavoro di squadra, la condivisione di informazioni e la collaborazione tra reparti e figure professionali diverse.</p><p><br/></p><p><strong>COMPLESSA: </strong>Saper affrontare contesti mutevoli, analizzare problemi complessi e prendere decisioni bilanciate tra esigenze diverse.</p><p><br/></p><p><strong>SOCIALMENTE CULTURALMENTE STORICAMENTE STABILITÀ: </strong>Il ruolo di Assistant Product Manager nasce nei primi anni 2000, lo scopo iniziale era formare giovani talenti in grado di guidare prodotti digitali complessi anche senza background tecnico avanzato, questo modello è stato poi adottato ad un ruolo chiave per la crescita di nuovi leader di prodotto.</p><p><br/></p><p><strong>MODELLO DI ECCELLENZA:  </strong>Brian Rakoswi, uno dei primi assistent product manager di Google (classe 2002). Ha guidato il lancio di Gmail, poi Chrome, ed è oggi vicepresidente del reparto prodotti per Android, ruolo che si trova al di sotto dello Chief Product Officer</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-13 22:41:40 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Alessandro Favaro - Creatore pubblicitario nel mondo dello sport</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3450162132</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>La professione del Creatore Pubblicitario nello Sport: comunicare l’emozione attraverso strategie visive e narrative</strong></p><p><strong>Coerente:</strong><br>Il creatore pubblicitario nel mondo dello sport ha il compito di trasmettere messaggi chiari, coinvolgenti e coerenti con i valori della squadra, dell’atleta o del brand sportivo rappresentato. Ogni elemento visivo e testuale, dalla grafica social al video promozionale, deve rafforzare l’identità del brand sportivo senza creare dissonanze che potrebbero compromettere la percezione del pubblico.</p><p><strong>Cooperativa:</strong><br>Questa figura lavora in sinergia con fotografi, videomaker, social media manager, team marketing e talvolta anche con gli atleti stessi. Collabora nella progettazione di campagne pubblicitarie e nella produzione di contenuti digitali, coinvolgendo anche i fan per raccogliere feedback e misurare l’engagement sui vari canali.</p><p><strong>Complessa:</strong><br>Il ruolo richiede competenze trasversali in comunicazione visiva, storytelling, marketing sportivo e conoscenza approfondita delle dinamiche emotive legate allo sport. Il creatore pubblicitario deve saper raccontare una storia in pochi secondi, veicolare valori come la lealtà, la sfida e la passione, e adattare i contenuti a diversi formati e piattaforme, mantenendo al contempo coerenza strategica e appeal visivo.</p><p><strong>Socialmente, culturalmente e storicamente stabilita:</strong><br>La pubblicità sportiva è nata con i grandi eventi mediatici del XX secolo, ma ha subito un'accelerazione radicale a partire dagli anni 2000 con la diffusione dei social media e dello sport come intrattenimento globale. Oggi è un campo professionale ben strutturato, con agenzie specializzate e figure dedicate alla creazione di contenuti per club, brand e atleti.</p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong><br>Un esempio emblematico è <strong>Wieden+Kennedy</strong>, l’agenzia dietro alcune delle campagne pubblicitarie più iconiche per Nike, tra cui <em>“Just Do It”</em>. La capacità di fondere emozione, narrazione e branding ha fatto scuola, influenzando generazioni di creativi sportivi in tutto il mondo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-14 07:57:04 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Marco Squeglia - dirigente agenzia di marketing/pubblicità</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3466064768</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Come futuro dirigente di un’agenzia di marketing e pubblicità, la mia professione sarà una pratica quando non si limiterà solo a vendere un prodotto, ma cercherà di creare messaggi utili, creativi e fatti con responsabilità. L’obiettivo non sarà solo il guadagno, ma anche lavorare bene con gli altri, crescere come professionista e comunicare in modo vero e rispettoso con le persone.</p><p>In questo lavoro è importante ascoltare, collaborare con il team e trovare soluzioni nuove per parlare al pubblico nel modo giusto. Bisogna anche essere onesti e attenti a quello che si comunica, perché la pubblicità ha un grande impatto. Essere parte di questa pratica significa anche imparare dagli errori e cercare di fare sempre meglio, non solo per sé stessi ma anche per chi riceve i nostri messaggi.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-25 10:27:31 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Pasini Angelica- PR (relazioni pubbliche)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3467790827</link>
         <description><![CDATA[<p>Il lavoro di chi opera nel campo delle <strong>public relations</strong>, in particolare nella figura del <strong>PR Manager</strong>, può essere inteso come una vera e propria <em>pratica</em> in senso macintyreano, poiché risponde a quattro caratteristiche fondamentali:</p><p><strong>Coerenza</strong>:</p><p>Il PR Manager ha il compito di assicurare che ogni messaggio comunicato dall’organizzazione rifletta fedelmente i suoi valori, la sua missione e la sua visione. Questo richiede una linea comunicativa chiara, unitaria e priva di contraddizioni, capace di rafforzare la credibilità e l’identità dell’ente verso l’esterno. La coerenza è il fondamento della fiducia pubblica.</p><p><strong>Cooperazione</strong>:</p><p>Le public relations sono un lavoro di squadra: il PR Manager lavora a stretto contatto con altri dipartimenti aziendali, giornalisti, influencer, stakeholder e comunità. Questa collaborazione permette di creare messaggi più efficaci, raccogliere feedback significativi e migliorare continuamente la qualità del dialogo con il pubblico. La comunicazione non è mai un atto isolato, ma nasce dal confronto tra voci diverse.</p><p><strong>Complessità</strong>:</p><p>Gestire le relazioni pubbliche è un’attività articolata, che richiede competenze in diversi ambiti: comunicazione strategica, psicologia sociale, gestione dei media digitali, crisis management e lettura dei contesti culturali. Il PR Manager deve essere in grado di anticipare le reazioni del pubblico, interpretare segnali deboli e riformulare in tempo reale le strategie comunicative per mantenere l’equilibrio tra immagine e reputazione.</p><p><strong>socialmente, culturalmente e storicamente stabilita</strong>:</p><p>Il ruolo del PR Manager è riconosciuto e radicato nella storia della comunicazione d’impresa. Nato nel Novecento, si è evoluto profondamente con l’emergere delle tecnologie digitali e dei social media, ma ha mantenuto il suo nucleo centrale: essere un punto di snodo tra organizzazione e società. Oggi più che mai, in un contesto caratterizzato da velocità, trasparenza e reputazione digitale, questa figura è indispensabile.</p><p><strong>Modello di eccellenza</strong>:</p><p><strong>Zenia Mucha</strong>, attualmente Chief Brand and Communications Officer di TikTok. Con una carriera di oltre vent'anni alla guida della comunicazione di colossi come Disney, Mucha rappresenta un modello di eccellenza per i professionisti delle PR.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-26 16:58:25 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Masetto Alice - Consulente Aziendale</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3474130965</link>
         <description><![CDATA[<p>COERENTI:</p><p>Nell’ambito della consulenza aziendale, indipendentemente dalla mutevolezza del settore o dalle differenze tra un brand e l’altro,&nbsp; la coerenza sta nel mantenere un’impronta metodologica nell’analisi e nella formulazione di una strategia di marketing. Bisogna essere coerenti con gli standard comuni sia per la pianificazione di un progetto, sia per la costituzione etica dello stesso.&nbsp;</p><p><br/></p><p>COOPERATIVE:&nbsp;</p><p>Il consulente non lavora da solo, è necessario costruire assieme ad un team, ai clienti e ad altre figure professionali le risposte alle richieste o ai problemi o necessità di clienti e di mercato. Nelle aziende è fondamentale anche l’interazione tra dipartimenti diversi.</p><p><br/></p><p>COMPLESSE:&nbsp;</p><p>La complessità sta nella capacità del consulente di gestire l’incertezza, di sfruttare le sue soft skills e declinare quelle tecniche al fine di creare piani dinamici, in grado di resistere nel tempo. Il consulente deve poter strutturare programmi pronti a cambiare, per promuovere o sostenere il cambiamento dell’azienda. Necessario è unire le capacità di problem solving, di gestione di crisi e talvolta di public speaking con quelle di analisi del mercato e conoscenza di esso, al fine di proporre piani originali e funzionali. <br><br>SOCIALMENTE, CULTURALMENTE E STORICAMENTE STABILITA:</p><p>La professione del consulente aziendale è relativamente recente, nasce nel XX secolo in risposta alla crescita della complessità interna ed esterna delle realtà aziendali. Presente oggi in tutte le realtà economiche principali, occidentali e non, la figura del consulente ha una serie di accezioni, di mansioni e di riconoscimento sociali lievemente diversi in base all'ambiente culturale in cui si trova.</p><p><br/></p><p>MODELLO DI ECCELLENZA</p><p>Peter Drucker, all’inizio della storia di vita di questa carriera lavorativa ha sottolineato l’importanza dell’aspetto etico della professione, e delle conseguenze del suo operato sulla società.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-30 18:07:25 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Marton Gaia - Data Analist </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3485637373</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel marketing l'analisi dei dati e la valutazione dei risultati delle campagne è fondamentale. Essi aiutano a capire l'andamento del mercato per posizionare una Determinata azienda in un settore del mercato coerente, ma allo stesso tempo commettono per uno sviluppo ottimale di una strategia comunicativa efficace. </p><p><br/></p><p>coerenza: </p><p>Il compito principale del data analyst è trasformare i dati grezzi in informazioni utili per supportare decisioni strategiche e operative. Si tratta di comprendere ciò che i dati comunicano per sviluppare degli output ottimali. </p><p><br/></p><p>cooperazione: è una figura cha lavora in sinergia con le altre sfere della comunicazione, da esso partono tutte le strategie comunicative e sta alla base di un progetto. Deve essere a conoscenza del ruolo delle altre figure e collaborare con esse per sviluppare un report dei dati e sull'andamento della comunicazione. </p><p><br/></p><p>complessità: Il lavoro del data analyst è intrinsecamente complesso perché richiede l’integrazione di competenze diverse, pratiche e interpretative. Alcune tra queste sono i volumi dei dati analizzati. era complessità in sé della loro interpretazione. Non è un’attività puramente tecnica, ma una pratica interdisciplinare che spazia in diversi campi competenziali. </p><p><br/></p><p>socialmente e culturalmente e storicamente accettato: chi meglio del data analist rispecchia questo requisito. Da sempre, anche in maniera inconsapevole, l'uomo ha sempre analizzato il mercato e l'ambiente per agevolarsi la vita. In questo caso il data analist applica questi aspetti nel mondo marketing: per attuare un piano di comunicazione ottimale è necessario consultare i dati che sono connessi alla società. il data analist svolge un lavoro che si evolve con la società: deve sempre essere costantemente aggiornato con i cambiamenti culturali per far fronte a cambiamenti di dati nel mercato. </p><p><br/></p><p>modello di eccellenza: Il modello di eccellenza del data analyst non si limita quindi al "saper fare", ma include il <em>saper pensare</em>, <em>saper comunicare</em> e <em>saper scegliere con responsabilità</em>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-10 21:17:03 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Citran Pietro project manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3488443332</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente</strong><br>Il project manager deve garantire coerenza tra obiettivi, risorse, tempi e strategie operative, mantenendo un equilibrio tra le diverse fasi del progetto per evitare conflitti, ritardi o sprechi.</p><p><strong>Cooperativa</strong><br>Lavora in stretta collaborazione con team multidisciplinari, stakeholder e clienti. La buona riuscita del progetto dipende dalla capacità di coordinare le competenze di ciascuno, favorendo un clima di dialogo e responsabilità condivisa.</p><p><strong>Complessa</strong><br>Richiede competenze in ambiti diversi: gestione del tempo, leadership, comunicazione, budgeting e problem solving. La complessità della professione sta nel saper prendere decisioni rapide e ponderate, adattandosi ai cambiamenti senza perdere di vista gli obiettivi.</p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita</strong><br>La figura del project manager si è affermata nel corso del Novecento con l’industrializzazione e l’aumento della complessità organizzativa. Oggi è una professione formalizzata, con metodologie riconosciute (come Agile o PMI), codici di condotta e percorsi formativi specifici.</p><p><strong>Modello di eccellenza</strong><br>Il modello di eccellenza del project manager è rappresentato da certificazioni internazionali come PMP (Project Management Professional), che definiscono standard elevati di competenza e pratica professionale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-12 15:52:53 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Bettiol Giada - Event Manager</title>
         <author>giadabettiol</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3490539904</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente: </strong>assicurare che l'evento rispecchi le esigenze richieste dal cliente e si svolga senza intoppi o imprevisti; costituendo quindi un complesso meccanismo fatto di persone, tempi e luoghi, che deve funzionare in maniera efficiente.</p><p><br></p><p><strong>Cooperativa: </strong>questo tipo di ruolo è irrimediabilmente solo parte di qualcosa, una grande squadra composta da tecnici e addetti vari, fornitori e ogni altro tipo di dipendente dello staff con diverse mansioni, a seconda della tipologia di evento.</p><p><br></p><p><strong>Complessa: </strong>è necessaria un’ottima organizzazione complessiva, essere in grado di gestire i tempi, e soprattutto saper controllare i momenti di stress e non andare nel panico. Socialmente, storicamente e culturalmente stabilità: la gestione degli eventi è diventata un lavoro a tutti gli effetti a partire dai primi anni del 2000.</p><p><br></p><p><strong>Socialmente, culturalmente e storicamente stabilita:</strong></p><p>L’organizzazione di eventi ha radici antiche (dai giochi olimpici greci ai banchetti rinascimentali), ma la professione moderna dell’event manager nasce nel ‘900 con lo sviluppo del marketing, del turismo e dei media. La sua evoluzione è segnata dal cambiamento tecnologico e dalla globalizzazione. Oggi viene riconosciuta con certificazioni come: CMP, CSEP. E' una figura professionale ampiamente riconosciuta come una professione strategica, multidisciplinare e in evoluzione, con una crescente valorizzazione sia nel mondo aziendale, culturale e istituzionale.</p><p><br></p><p><strong>Modello di eccellenza:</strong></p><p><strong>Per me Huong N. </strong>è un modello di eccellenza in quanto organizzatrice di eventi aziendali su larga scala per grandi brand internazionali tecnologici, con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Crea eventi che fanno crescere la visibilità dei brand e coinvolgono il pubblico, gestendo personalmente tutte le fasi dell’evento: dalla pianificazione alla valutazione finale. È anche esperta in marketing digitale e relazioni pubbliche, e usa i social e gli influencer per amplificare la portata degli eventi.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-15 08:57:54 UTC</pubDate>
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         <title>Da Re Vittoria - Marketing Assistant </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3490546284</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>COERENTE</strong></p><p>La professione di Marketing Assistant  si configura come un’attività umana coerente, in quanto tutte le sue azioni — dalla pianificazione delle campagne alla gestione dei contenuti — mirano a costruire un’immagine di marca forte e riconoscibile, coerente con i valori aziendali. Per svolgere questa funzione è necessario possedere competenze organizzative, comunicative e di pianificazione, che permettono di allineare ogni attività agli obiettivi strategici dell’azienda.</p><p><br></p><p><strong>COMPLESSA</strong></p><p>Questa professione è inoltre un’attività complessa, perché richiede la capacità di gestire simultaneamente diversi strumenti e canali di comunicazione, come i social media, le newsletter e gli eventi promozionali. Il Marketing Assistant deve avere competenze tecniche nell’uso di software di marketing, analisi dei dati e capacità di problem solving, fondamentali per adattare rapidamente le azioni alle esigenze del mercato e dei consumatori.</p><p><br></p><p><strong>COOPERATIVA&nbsp;&nbsp;</strong></p><p>Il ruolo è fortemente cooperativo, poiché richiede una continua collaborazione con altri reparti, come vendite, comunicazione, creativi e fornitori esterni. Le competenze relazionali e di teamwork sono essenziali per facilitare il coordinamento e garantire la coerenza delle campagne promozionali in tutte le loro fasi.</p><p><br></p><p><strong>SOCIALMENTE, CULTURALMENTE, STORICAMENTE STABILITA&nbsp;</strong></p><p>La figura nasce nel corso del XX secolo, con l’evoluzione delle imprese e la progressiva specializzazione delle funzioni di marketing. Negli anni ’50 e ’60, con la crescita del consumo di massa e la diffusione dei media, si è reso necessario creare ruoli di supporto operativo per gestire attività sempre più articolate all’interno dei reparti marketing. Da qui si sviluppa la posizione del Marketing Assistant, una figura di supporto ma fondamentale per l’esecuzione e il coordinamento delle strategie aziendali. Oggi la professione di Marketing Assistant è considerata una figura essenziale all’interno dei team di marketing, in quanto garantisce il coordinamento delle attività quotidiane e il supporto operativo necessario per tradurre le strategie in azioni concrete.</p><p><br></p><p><strong>MODELLO DI ECCELLENZA</strong></p><p>Un esempio di eccellenza può essere rappresentato dalla carriera di Marisa Lather, oggi direttrice di marketing e comunicazione presso Bridge Partners. Il suo percorso professionale è iniziato con ruoli di supporto operativo nel marketing, dove ha sviluppato competenze nella gestione di contenuti, nell’organizzazione di campagne e nella collaborazione con diversi team. La sua capacità di integrare creatività e dati, unita a una forte attenzione al dettaglio e alla coerenza del brand, l’ha portata a costruire una carriera solida e riconosciuta.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-15 09:14:15 UTC</pubDate>
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         <title>De Martin Giovanni - Visual Manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3493329019</link>
         <description><![CDATA[<p>Il visual manager è il professionista responsabile della comunicazione visiva di un'azienda, soprattutto in ambito retail e marketing. Il suo compito principale è quello di progettare e coordinare l’aspetto visivo degli spazi fisici e digitali dell’azienda, in modo coerente con l’identità del brand e con gli obiettivi commerciali.</p><p>Coerenza</p><p>Il lavoro del visual manager è coerente in quanto si fonda su principi unitari: la comunicazione visiva efficace, la valorizzazione estetica e funzionale degli spazi, la coerenza dell’identità visiva del brand. Ogni azione (dal layout di uno store alla grafica di un catalogo) è guidata da un sistema di regole interne e obiettivi comuni.</p><p>Complesso</p><p>La professione è complessa perché richiede la combinazione di molte competenze: design, psicologia della percezione, marketing, brand identity, gestione dello spazio, tecnologie digitali. Il visual manager deve saper bilanciare elementi visivi, funzionali e strategici.</p><p>cooperativa</p><p>Il visual manager opera sempre in contesti cooperativi: collabora con team di marketing, responsabili di prodotto, architetti, grafici, venditori, responsabili di punto vendita. Il suo lavoro si realizza attraverso il dialogo e la concertazione.</p><p>Stabilita culturalmente, socialmente e storicamente&nbsp;</p><p>La figura del visual manager è storicamente e culturalmente stabilita, nata nell’ambito del retail e dell’evoluzione del marketing visivo nel XX secolo. Oggi è una professione istituzionalizzata, con corsi di formazione, standard professionali, comunità di praticanti e riconoscimento sociale.</p><p>Modello d’eccellenza</p><p>&nbsp;Per raggiungerli è necessario un modello di eccellenza, ovvero una padronanza matura della disciplina, un gusto raffinato, un forte senso del contesto e dell’etica professionale.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-17 13:56:35 UTC</pubDate>
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         <title>Magoga Jessica - Event Manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3494421798</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente:</strong></p><p>Organizzare un evento significa mettere insieme persone, tempi e spazi in modo che tutto funzioni senza intoppi. È un sistema dove ogni elemento deve essere al posto giusto, perché il risultato finale rispecchi ciò che il cliente si aspetta. Ogni dettaglio conta, e tutto deve scorrere senza sorprese o problemi.</p><p><br></p><p><strong>Cooperativa:</strong></p><p>Chi lavora in questo campo fa sempre parte di un gruppo più grande. Nessun evento si realizza da solo: ci sono tecnici, fornitori, assistenti, addetti alla logistica e altri ancora. Ognuno ha un ruolo preciso, diverso a seconda del tipo di evento. È un lavoro di squadra dove la collaborazione è fondamentale.</p><p><br></p><p><strong>Complessa:</strong></p><p>L’organizzazione richiede metodo e attenzione: bisogna saper programmare i tempi, gestire gli imprevisti e restare lucidi anche sotto pressione. Quando le cose si fanno intense, è essenziale mantenere la calma e non farsi travolgere dallo stress.</p><p><br></p><p><strong>Storicamente radicata:</strong></p><p>Anche se l’evento manager è una figura professionale moderna, nata nel ‘900 grazie al boom di marketing, turismo e media, l’arte di organizzare eventi ha radici lontane. Dai giochi olimpici dell’antica Grecia ai banchetti rinascimentali, l’essere umano ha sempre dato forma a momenti collettivi.</p><p>Negli anni 2000 questo lavoro si è affermato sempre di più, diventando una vera e propria professione, oggi riconosciuta da certificazioni internazionali come CMP e CSEP. È considerata una figura strategica e in crescita, fondamentale in ambiti aziendali, culturali e pubblici, e sempre più valorizzata grazie anche all’innovazione e alla globalizzazione.</p><p><br></p><p><strong>Modello di eccellenza: </strong></p><p>Sharon Sacks rappresenta un autentico punto di riferimento nel mondo dell’organizzazione di eventi aziendali su larga scala. Con una carriera consolidata e una reputazione internazionale, è riuscita a trasformare ogni evento in un’esperienza curata nei minimi dettagli, dove strategia, creatività e logistica si fondono alla perfezione. Il suo approccio combina visione artistica e precisione esecutiva, qualità fondamentali per coordinare con successo eventi corporate di alto profilo, come lanci di prodotto, conferenze globali, celebrazioni aziendali e raccolte fondi su vasta scala.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-18 08:36:05 UTC</pubDate>
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         <title>Meneghetti Alessia - Project Manager </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3494989436</link>
         <description><![CDATA[<p>Project Manager</p><p>Coerente</p><p>Il project manager ha il compito di assicurare l’armonia tra obiettivi, risorse disponibili, tempi previsti e strategie adottate, mantenendo un bilanciamento costante tra le varie fasi del progetto. Questo serve a prevenire disorganizzazione, ritardi e sprechi.</p><p><br/></p><p>Cooperativa</p><p>Opera a stretto contatto con gruppi di lavoro eterogenei, clienti e altri soggetti coinvolti. Il successo del progetto dipende dalla capacità del project manager di mettere in rete le competenze, creando un ambiente di confronto, partecipazione e responsabilità condivisa.</p><p><br/></p><p>Complessa</p><p>La professione richiede abilità trasversali, che spaziano dalla pianificazione del tempo alla leadership, dalla comunicazione alla gestione del budget, fino alla risoluzione dei problemi. Il project manager deve saper decidere con prontezza e lucidità, anche in situazioni complesse, adattandosi ai cambiamenti senza perdere di vista gli obiettivi finali.</p><p><br/></p><p>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita </p><p>Il ruolo del project manager è emerso durante il Novecento, in risposta all’evoluzione industriale e all’aumento della complessità gestionale. Oggi si tratta di una professione riconosciuta, con metodologie codificate (come Agile o quelle del Project Management Institute), codici etici e percorsi formativi strutturati.</p><p><br/></p><p>Modello di eccellenza</p><p>L’eccellenza nel project management è rappresentata da certificazioni internazionali, come la PMP (Project Management Professional), che stabiliscono standard elevati di competenza, metodo e qualità operativa.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-18 20:40:25 UTC</pubDate>
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         <title>Chiara Francescato - Event Manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3495020326</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente</strong>: Fare l’event manager significa progettare esperienze dove ogni dettaglio — dalla location alla comunicazione, dalla logistica ai contenuti — ha un senso preciso. Un evento ben riuscito nasce dalla coerenza tra obiettivi, messaggio, pubblico e atmosfera. Nulla è lasciato al caso: ogni elemento deve essere integrato in un sistema fluido e armonico. </p><p><strong>Cooperativa</strong>: Organizzare eventi è un lavoro profondamente collettivo. Nessun evento si costruisce da soli: si lavora con team diversi, tecnici, creativi, fornitori, clienti, hostess, partner logistici. L’abilità dell’event manager sta nel coordinare tutte queste figure con empatia, leadership e spirito di collaborazione, facendo in modo che ognuno dia il meglio nel proprio ruolo. Essere event manager significa saper ascoltare, mediare, guidare e valorizzare il lavoro del team. Solo insieme si raggiunge il risultato.</p><p><strong>Complessa: </strong>L’organizzazione di eventi richiede un mix di competenze: creatività, gestione del tempo, controllo del budget, capacità decisionale, problem solving, resilienza. Ogni progetto è una sfida unica, spesso con imprevisti da gestire. Serve flessibilità e lucidità per prendere decisioni rapide e mantenere sempre la visione d’insieme.</p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilità: </strong>Gli eventi sono parte della nostra cultura da sempre: dai rituali antichi ai festival moderni. La figura dell’event manager, però, si è affermata nel Novecento, con l’esplosione degli eventi aziendali, delle fiere, dei congressi e dei festival culturali. Oggi è una professione riconosciuta, certificata a livello internazionale (CMP, CSEP) e strategica in ambito aziendale, istituzionale e sociale. L’evento è uno strumento di comunicazione potente, che riflette la cultura e i valori del tempo in cui avviene. </p><p><strong>Modello di eccellenza</strong>: Per me un punto di riferimento è Sharon Sacks, professionista capace di trasformare eventi aziendali in esperienze memorabili, con un perfetto equilibrio tra visione strategica, emozione e precisione. Rappresenta l’eccellenza nel creare valore attraverso l’evento, ispirandomi a fare lo stesso, passo dopo passo.</p><p> </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-18 21:50:02 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Maria Schiavon - Project Manager </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3506336659</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Coerente</strong>: dev’essere la figura coerente per eccellenza all’interno del team di lavoro. Deve mantenere fede alla parola data ed è essere in grado di gestire il lavoro e le varie consegne e scadenza con estrema coerenza, essendo da esempio. Deve, inoltre, mantenere coerente la visione che si ha del brand e quindi anche una coerenza di stile nello svolgimento dei vari lavori.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Cooperativa</strong>: dev’essere una figura sicuramente cooperativa e che riesca anche ad insegnare la cooperazione agli altri essendo un po’ il punto di riferimento per tutto il team. Essendo cooperativi il risultato del lavoro sarà sicuramente migliore e si riuscirà a rispettare meglio tutte le scadenze.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Complessa</strong>: è una figura complessa perché deve gestire e avere sotto controllo molti aspetti del lavoro. Collaborando con molte altre persone e dovendo gestire diverse relazioni più risultare complessa la comunicazione. Essendo la</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita</strong>: nella forma che conosciamo oggi nasce a partire dagli anni ’90, quando le aziende hanno iniziato a comprendere i vantaggi dell’organizzazione del lavoro intorno a progetti specifici. Oggi è sicuramente una figura chiave e di riferimento all’interno di aziende e agenzie.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Modello di eccellenza</strong>: Giuseppe Mayer direttore generale di Ambito5 che è la prima Social Business Agency in Italia. Ha più di 20 anni di esperienza in brand strategy e digital marketing. Ha ricoperto ruoli chiave nei principali gruppi della comunicazione italiana e internazionale, come il Gruppo Armando Testa.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-30 19:27:01 UTC</pubDate>
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         <title>Carraro Valentina-Corporate Communication</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3507388136</link>
         <description><![CDATA[<p>Coerente:</p><p>In questa professione la coerenza è uno degli elementi chiave poichè la strategia, il tone of voice e il modo generale di comunicare devono essere allineati per trasmettere/raggiungere gli obiettivi e mantenere gli stakeholder interessati.</p><p><br/></p><p>Cooperativa: </p><p>Il ruolo richiede di lavorare in team con figure altrettanto specializzate, nel settore o meno, quindi è certamente richiesta la cooperazione per la realizzazione degli asset.</p><p><br/></p><p>Complessa:</p><p>Nel contesto lavorativo le sfide sono all'ordine del giorno. Che sia il lancio di un prodotto, il mantenimento della reputazione o nella peggior situazione la necessità di Crisis Management, bisogna essere allineati e in allerta per, prima di tutto, prevenire le complessità. </p><p><br/></p><p>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita: </p><p>La figura è in crescita di prestigio, ma non del tutto compresa nel suo valore profondo, soprattutto in contesti non evoluti o piccoli. Culturalmente è visto sempre più come un ponte tra organizzazioni e società, ma la notorietà varia sempre con il contesto. Storicamente ''la cura dell'immagine'' è passata da propaganda, alla gestione dei pubblici fino ad arrivare ad oggi, con RSI e gestione della reputazione, esaltati dall'online.</p><p><br/></p><p>Modello di Eccellenza: </p><p>Rossella Sorbero- Esperta di comunicazione sociale, sostenibilità e CSR, presidente di Koinètica. E' modello di eccellenza poichè rappresenta l’approccio etico, sistemico e relazionale alla corporate communication.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-07-01 13:56:03 UTC</pubDate>
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         <title>Serena Lucatello - Marketing Manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3509738904</link>
         <description><![CDATA[<p>Coerente: deve essere coerente all'interno del team nella gestione affidabile di scadenze e obiettivi, con allineamento costante tra strategia, operatività e valori aziendali</p><p><br/></p><p>Cooperativa: la sua efficacia dipende dalla capacità di essere operativo, promuovendo la cooperazione in team, tra leadership inclusiva e partecipativa, gestire conflitti con empatia e ascolto verso colleghi, clienti e stakeholder; facendo da mentoring e supporto per il team</p><p><br/></p><p>Complessa: richiede la gestione di molti aspetti contemporaneamente. Coordinare le strategie, gestire più progetti, avere competenze in branding, costume experience, saper interpretare dati di marketing, iSight e report analytics e gestire relazioni interne</p><p><br/></p><p>Socialmente, culturalmente, storicamente stabilita: risultato di un'evoluzione sociale e culturale. Anni 90 nasce con l'esigenza di strutturare il lavoro attorno a progetti integrati. Si afferma con i nuovi media e la trasformazione digitale. Oggi è una figura chiave nelle aziende, evolvendosi in relazione a trend tecnologici, sociali e di mercato.</p><p><br/></p><p>Modello di eccellenza: figura sicuramente rilevante nel settore del fashion luxury marketing è Oliver Bialobos, Chief Communication e Image Officer presso Christian Dior Couture. Grazie alle sue campagne immersivi ha permesso di conservare e innovare il posizionamento del brand integrando tecnologia, haritage e desiderabilità.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-07-03 14:46:23 UTC</pubDate>
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         <title>Carlesso Elena</title>
         <author>elenacarlesso05</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3512401048</link>
         <description><![CDATA[<p>Coerente: è essenziale per costruire fiducia, credibilità e reputazione: il professionista deve garantire che la comunicazione rifletta i valori dell’organizzazione e sia allineata alle sue strategie.<br>Essere coerenti significa anche <strong>agire eticamente</strong>, evitando contraddizioni tra ciò che si comunica e ciò che l’azienda realmente fa.</p><p><br/></p><p>Cooperativa: la cooperazione è necessaria per elaborare messaggi efficaci, adattarli ai pubblici e garantire che la comunicazione sia condivisa, partecipata e integrata.</p><p><br/></p><p>Complessa: richiede una combinazione di <strong>competenze analitiche, relazionali, linguistiche, digitali e strategiche</strong>.<br>Il Communication Manager deve saper decodificare i contesti sociali, comprendere i bisogni del pubblico, gestire crisi comunicative, pianificare strategie multicanale e monitorare i risultati. </p><p><br/></p><p>socialmente, culturalmente e storicamente stabilita: La comunicazione organizzativa è una pratica <strong>radicata nella società</strong>, con una storia lunga e un ruolo sempre più rilevante nel mondo contemporaneo.<br>È socialmente riconosciuta come funzione strategica in aziende, enti pubblici e istituzioni.<br>Culturalmente, si evolve in base ai valori dominanti, ai media utilizzati e alle dinamiche relazionali tra le persone.</p><p><br/></p><p>Modello d'eccellenza: Un Communication Manager eccellente non si limita a <strong>trasmettere messaggi</strong>, ma contribuisce a costruire una cultura organizzativa solida, inclusiva e autentica.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-07-07 10:23:20 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Furlanetto Diego - Giornalista sportivo </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3546164575</link>
         <description><![CDATA[<p>Coerente: Deve garantire la ricerca della verità , un'accuratezza dell'informazione data da fonti a sostegno, il rispetto del pubblico, l'oggettività. Tutto ciò fa si che si costruisca un'attività che si forma e consolida nel tempo. </p><p><br></p><p>Cooperativa: A fianco del giornalista troviamo colleghi, redattori, fotografi, tecnici, atleti, dirigenti. Inoltre organo fondamentale è il pubblico con cui si trova in dialogo continuo per costruire una raffigurazione significativa in questo caso del mondo sportivo. </p><p><br></p><p>Complessa: Richiede la conoscenza dello sport tra cui poi si potrà scegliere su cosa specializzarsi, capacità di analisi e di sintesi, uso corretto della lingua e competenze in ambito tecnologico oggi sempre più in voga. In generale non è un lavoro meccanico bensì dinamico che evolve con il tempo e quindi è necessario stare al passo coi cambiamenti che sono all'ordine del giorno.</p><p><br></p><p>Socialmente,culturalmente e storicamente stabilita : la professione si è affermata nel corso del tempo con radici nel XIX e un'evoluzione che ha visto una crescita significativa nel XX. Inizialmente si rivolgeva a un pubblico ristretto a cauda dei costi dei giornali. Ad oggi esistono corsi che formano giornalisti sportivi non un corso di laurea vero e proprio. </p><p><br></p><p>Modello di eccellenza : Colui da cui mi sono ispirato per l'individuazione della pratica cioè Fabrizio Romano che ha reso il suo nome accostato alla veridicità delle informazioni in ambito del calcio mercato. Viene riconosciuto da tutti come fonte autorevole e puntuale e affidabile. Ha uno stile comunicativo molto moderno e si vede che ama il suo lavoro. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-08-18 10:44:36 UTC</pubDate>
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         <title>Alessia Porziani - Social Media Manager</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/vq00a15x5eg07bxd/wish/3570449470</link>
         <description><![CDATA[<p>Coerente:</p><p>Il lavoro del social media manager si basa sulla creazione di strategie comunicative per i canali social aziendali, basandosi sul target, sui valori e sul posizionamento dell’azienda di riferimento, cercando di aumentare la visibilità online.</p><p><br/></p><p>Cooperativa:</p><p>Il social media manager collabora con le altre figure all’interno dell’azienda, soprattutto per la parte visuale, quindi grafici, designer, video maker e tutto il resto del team che si occupa del marketing.</p><p><br/></p><p>Complessa:</p><p>Deve sapersi muovere all’interno dei numerosi campi della comunicazione, deve saper svolgere la parte di copywriting, di analisi del pubblico, deve trovare le tendenze del momento e saperle “sfruttare” in maniera creativa ed efficace, prestando attenzione a come affronta determinate tematiche sensibili per il pubblico.</p><p><br/></p><p>Socialmente, culturalmente e storicamente stabilita:</p><p>La figura del social media manager è nata verso la fine degli anni 2000, con l’avvento di tutte le piattaforme digitali, che hanno portato pian piano le aziende ad aprirsi verso questo nuovo ambito social, perché ritenuto molto efficace e impattante.</p><p>Oggi è influenzato dalle trasformazioni digitali, dall’avvento e la scomparsa di piattaforme e dai cambiamenti culturali, quindi è un settore in costante evoluzione.</p><p><br/></p><p>Modello di eccellenza:&nbsp;</p><p>Linz Shelton, ha guidato per anni la strategia social globale di Michael Kors, sfruttando le figure degli influencer e lanciando una delle prime campagne su Instagram sponsorizzate da un brand di moda.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-05 09:12:50 UTC</pubDate>
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