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      <title>Giorno della Memoria by Francesco Brandani</title>
      <link>https://padlet.com/francescobrandani/Bookmarks</link>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-01-27 14:17:59 UTC</pubDate>
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         <title>Giovanni Manferdini giorno della memoria</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il libro che ho letto per il giorno della memoria é "Destinatario sconosciuto" di Kressmann Taylor.<br>12 Novembre 1932<br>"...Mio caro Martin sei tornato in patria con i tuoi ragazzi perché ricevano un'educazione".."<br>21 Gennaio 1933<br>"C'é un luogo in cui possiamo trovare qualcosa di autentico: il focolare di un amico"<br>25 Marzo 1933<br>"Caro vecchio Max , avrai sentito parlare di ciò che sta accadendo in Germania e vorrai sapere ... credo che in molti sensi Hitler possa essere un bene ma non ne sono sicuro. Le sue camicie brune appartengono alle classi più basse ed hanno cominciato ad organizzare pestaggi agli ebrei... tutti noi pubblici ufficiali ostentiamo l'entusiasmo più vivo e ci siamo iscritti in fretta al partito nazionalsocialista. Così il chiama il partito del signor Hitler"<br>5 Settembre 1933<br>"Caro Martin,...Giselle è a Berlino .., nel nome della nostra amicizia ti scongiuro di badare a lei<br>8 Dicembre 1933<br>"Heil Hitler...devo chiederti di non scrivermi più, non tratto più affari con gli ebrei. ... Qui stiamo costruendo una nuova Germania. Presto mostreremo grandi cose"<br>3 Gennaio 1934<br>"Carissimo Max, ... ti volevo bene come un fratello! Ti scongiuro basta, basta! Smettila finché posso ancora salvarmi"<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-06 10:45:01 UTC</pubDate>
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         <title>Brandani</title>
         <author>francescobrandani</author>
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         <description><![CDATA[<div>Buchi erano grandi come piscina di Pines Hotel e ungheresi arrivavano treno dopo treno. Quelli che finivano in camere a gas prima di essere buttati in fosse erano fortunati. Altri dovevano saltare in queste fosse quando erano ancora vivi. I prigionieri che lavoravano lì buttavano benzina su vivi e morti e grasso da corpi che bruciavano, loro tiravano su e versavano ancora, così tutti bruciavano meglio.&nbsp;<br>Maus - Art Spiegelman</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-07 07:00:07 UTC</pubDate>
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         <title>Telicki</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Davanti&nbsp;alle atrocità bisogna reagire, perché anche l'indifferenza uccide. Era il 1944. Sono entrato ad Auschwitz di mia volontà.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-07 15:11:45 UTC</pubDate>
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         <title>Giorno della memoria </title>
         <author>filippovicenzi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Filippo Vicenzi<br>"[...] Non so dirti quanto mi addolori il fatto che, almeno temporaneamente, non ci sarà posto per te in questa nuova Germania. Ma non vedo ragione perché tu non possa tornare in un futuro. La Germania ha bisogno di uomini come te io sono convinto che il Fuhrer non solo è perfettamente in grado, ma è anche desideroso di operare un scelta tra gli ebrei di valore e gli indesiderabili [...] Mi ricorderò sempre di te caro Hans! Hai avuto una grande influenza su di me. [...]"&nbsp;<br>Dalla lettera di Konradin v.H. ad Hans.<br>Dal libro L'amico ritrovato. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-07 15:16:12 UTC</pubDate>
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         <title>Piccinini- Giorno della Memoria</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>...Qualche giorno fa, mentre passeggiavamo sulla piazzetta papà cominciò a parlare dell' opportunità di nasconderci. Gli domandai perché parlava di questo: "Anna" mi disse, "tu sai che da oltre un anno stiamo portando vestiario, viveri e mobili in casa di altra gente. Non volgiamo che i nostri averi cadano nelle mani dei tedeschi, ma nemmeno noi vogliamo essere impacchettati. Perciò bisogna che ce ne andiamo senza aspettare", "E quando, Papà?". Mi angosciava la sua serietà.&nbsp;<br>"Non angustiarti per questo, goditi la tua giovinezza senza preoccupazioni, finche puoi". Ah! Come spero che queste parole tardino a tradursi in realtà!</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-07 16:00:05 UTC</pubDate>
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         <title>Valerio Roncati - Se questo è un uomo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Ma la vita del Ka-Be non è questa. Non sono gli attimi cruciali delle selezioni, non sono gli episodi grotteschi dei controlli della diarrea e dei pidocchi, non sono neppure le malattie. Il Ka-Be è il Lager a meno del disagio fisico. Perciò, chi ancora ha seme di coscienza, vi riprende coscienza; perciò, nelle lunghissime giornate vuote, vi si parla di altro che di fame e di lavoro, e ci accade di considerare che cosa ci hanno fatti diventare, quanto ci è stato tolto, che cosa è questa vita. In questo Ka-Be, parentesi di relativa pace, abbiamo imparato che la nostra personalità è fragile, è molto più in pericolo che non la nostra vita; e i savi antichi, invece di ammonirci «ricordati che devi morire», meglio avrebbero fatto a ricordarci questo maggior pericolo che ci minaccia. Se dall'interno dei Lager un messaggio avesse potuto trapelare agli uomini liberi, sarebbe stato questo: fate di non subire nelle vostre case ciò che a noi viene inflitto qui. Quando si lavora, si soffre e non si ha tempo di pensare: le nostre case sono meno di un ricordo. Ma qui il tempo è per noi: da cuccetta a cuccetta, nonostante il divieto, ci scambiamo visite, e parliamo e parliamo. La baracca di legno, stipata di umanità dolente,  piena di parole, di ricordi e di un altro dolore. «Heimweh» si chiama in tedesco questo dolore; è una bella parola, vuol dire «dolore della casa». Sappiamo donde veniamo: i ricordi del mondo di fuori popolano i nostri sonni e le nostre veglie, ci accorgiamo con stupore che nulla abbiamo dimenticato, ogni memoria evocata ci sorge davanti dolorosamente nitida. Ma dove andiamo non sappiamo. Potremo forse sopravvivere alle malattie e sfuggire alle scelte, forse anche resistere al lavoro e alla fame che ci consumano: e dopo? Qui, lontani momentaneamente dalle bestemmie e dai colpi, possiamo rientrare in noi stessi e meditare, e allora diventa chiaro che non ritorneremo. Noi abbiamo viaggiato fin qui nei vagoni piombati; noi abbiamo visto partire verso il niente le nostre donne e i nostri bambini; noi fatti schiavi abbiamo marciato cento volte avanti e indietro alla fatica muta, spenti nell'anima prima che dalla morte anonima. Noi non ritorneremo. Nessuno  deve uscire di qui, che potrebbe portare al mondo, insieme col segno impresso nella carne, la mala novella di quanto, ad Auschwitz, è bastato animo all'uomo di fare dell'uomo.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-07 16:03:30 UTC</pubDate>
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         <title>BERNINI FILIPPO</title>
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         <description><![CDATA[<div>“22 marzo. Il mio sedicesimo compleanno. Il mio compleanno dimenticato. La mamma e Jonas erano già usciti dalla baracca per andare al lavoro. Nessuno dei due aveva accennato al compleanno. Cosa mi aspettavo, una festa? Da mangiare avevamo a malapena briciole. La mamma barattava quel che poteva in cambio di francobolli per spedire le lettere al papà. Con lei non ne avrei fatto parola. Ci sarebbe rimasta malissimo per essersene dimenticata.”<br><br>“Avevano spento anche la luna”<br>Ruta Sepetys<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-07 16:25:27 UTC</pubDate>
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         <title>Alessandro Molesini-Giorno della memoria l&#39;amico ritrovato</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>"Ho esitato un pò prima di scrivere che avrei dato volentieri la vita per un amico, ma sono convinto che non si trattasse di un esagerazione e che non solo sarei stato pronto a morire per un amico, ma l'avrei fatto quasi con gioia".</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-07 20:33:13 UTC</pubDate>
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         <title>LORENZO GANZAROLI- SE QUESTO È UN UOMO LA TREGUA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Chi non ha le scarpe è uno sciocco.<br>Quando c'è la guerra a due cose bisogna pensare prima di tutto: in primo luogo alle scarpe, in secondo alla roba da mangiare, e non viceversa, come ritiene il volgo: perché chi ha le scarpe può andare in giro a trovar da mangiare, mentre non vale l'inverso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-07 20:55:27 UTC</pubDate>
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         <title> Voi che siete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: considerate se questo è un uomo che lavora nel fangoche non conosce pace che lotta per mezzo pane che muore per un sì o per un no. Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome senza più forza di ricordare vuoti gli occhi e freddo il grembo come una rana d’inverno. Meditate che questo è stato: vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore stando in casa e andando per via,coricandovi alzandovi;ripetetele ai vostri figli.O vi si sfaccia la casa,la malattia vi impedisca,i vostri nati torcano il viso da voi. gennaio 1946, Primo Levi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-02-07 21:51:13 UTC</pubDate>
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         <title>Penolazzi- Giorno della Memoria</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>UN SACCHETTO DI BIGLIE</strong><br><em>“Un fratello è uno a cui si rende l’ultima biglia che gli è stata appena vinta”&nbsp;<br>-Maurice Joffo<br>“Non mi hanno preso la vita, forse hanno fatto di peggio, mi hanno rubato la mia infanzia, hanno ucciso in me il bambino che potevo essere…”&nbsp;<br>-Joseph Joffo<br>"Meglio il dolore di uno schiaffo che perdere la vita perché se ne ha paura"&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br>-Roman Joffo<br>"Un po' dopo le quattro e mezza, incontravamo a volte dei ragazzi della nostra età. Abbiamo avuto diritto a qualche "Parigini teste di cane, parigini teste di vitello", ma, sui dieci anni, il possesso di un pallone da calcio aggiusta tutto."<br>-Joseph Joffo<br>"Non capirò mai perché il Dottor Rosen decise di salvarci, quando ogni giorno condannava migliaia di persone solo per l'essere ebrei...eppure anche se negavamo lui sapeva la verità e nonostante ciò si sacrificò per noi."<br>-Joseph Joffo<br><br><br><br><br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-07 23:07:09 UTC</pubDate>
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         <title>Giulia Volta</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/francescobrandani/Bookmarks/wish/2034900320</link>
         <description><![CDATA[<div>ho esitato un po prima di scrivere che avrei dato volentieri la vita per un amico ma sono convinto che non si trattasse di un’esagerazione e che non solo sarei stato pronto a morire per un amico, ma l’avrei fatto quasi con gioia&nbsp;<br><br>L’AMICO RITROVATO FRED UHLMAN</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-08 08:02:34 UTC</pubDate>
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         <title>Letizia Leurati</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>L'amico ritrovato&nbsp;<br>"Per me niente aveva importanza oltre al fatto che quella era la mia patria, senza inizio né fine e che essere ebreo non era in fondo diverso che nascere con i capelli neri piuttosto che rossi"<br>"Ho esitato un po'prima di scrivere che avrei dato volentieri la vit&nbsp; per un amico...ma sono convinto che non si trattasse di un'esagerazione e che non solo sarei stato pronto a morire per un amico, ma lo avrei fatto quasi con gioia"<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-08 08:08:58 UTC</pubDate>
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         <title>LA BAMBINA CHE NON SAPEVA ODIARE - il racconto di Lidia Maksymowicz</title>
         <author>emmabattaglioli</author>
         <link>https://padlet.com/francescobrandani/Bookmarks/wish/2037211923</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>Lidia non ricorda molto del campo di sterminio... ricorda solo il silenzio: a denti stretti, impegnata a sopravvivere, senza potersi permettere nemmeno un’emozione. Oggi ha ritrovato la voce e ha deciso di dedicare la vita a gridare: mai più. Perché tutto può ancora succedere di nuovo.<br><br>«Prima che i campi aprissero quale fu l’errore? Dare cittadinanza a parole di una ostilità fuori da ogni logica, ma d’un tratto ritenute legittime. Così è ancora oggi. Torniamo ad ammettere parole che sanno di odio, di divisione, di chiusura. Quando le sento in bocca ai politici, mi manca il fiato. Qui, nella mia Europa, a casa mia, ancora quelle terribili parole. È esattamente adesso, in momenti come questi, che può ridiscendere il buio.» - Lidia Maksymowicz</blockquote><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-09 06:25:48 UTC</pubDate>
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         <title>Adele Fortini - IL GIORNO DELLA MEMORIA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/francescobrandani/Bookmarks/wish/2038812346</link>
         <description><![CDATA[<div><em>"Fu ultima volta che vedemmo loro, ma non potevamo saperlo"</em><br><em><br>"Molti bambini urlavano. Non riuscivano a smettere. Così tedeschi li sbattevano contro il muro... e loro non gridarono mai più"</em><br><br><em>"Ci costrinsero a camminare attraverso la città di Bielsko, passammo davanti alla fabbrica che era di mia proprietà, passammo il mercato dove sempre compravamo da mangiare, e passammo per fino la strada dove abitavamo, poi ci trovammo davanti alla prigione e ci lasciarono lì"</em><br><br>MAUS - Art Spiegelman<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-09 20:11:41 UTC</pubDate>
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         <title>Safa Neffati - &quot;Volevo solo averti accanto&quot;-&gt; Ronald H. Balson</title>
         <author>safaneffati</author>
         <link>https://padlet.com/francescobrandani/Bookmarks/wish/2043188374</link>
         <description><![CDATA[<div>• "Incapace di intendere e di volere? Vuole che mi giochi questa carta? Signorina, lei non ha la più&nbsp; pallida idea di cosa sia la follia. Io si, e so anche che potrebbe succedere ancora, l'ennesimo squarcio nella trama dell'umanità"<br><br><br>• "Li presero e li ammassarono tutti per strada come bestie. I nazisti diedero loro spazzole e secchi di acqua fredda con l'ordine di strofinare l'acciottolato in ginocchio, con i soldati lì in piedi a ridere e a tormentarli. Per i nazisti la tortura era un divertimento.&nbsp; Umiliazioni, percosse... perfino l'omicidio era un passatempo piacevole."</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-11 21:15:18 UTC</pubDate>
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