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      <title>LE MACCHINE A VAPORE  by Enrico_Gibin</title>
      <link>https://padlet.com/enrico_gibin/vo0y1kje165h</link>
      <description>Tecnologia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-05-22 13:44:07 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2017-06-09 17:10:15 UTC</lastBuildDate>
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         <title>SI INTRDUCE UN NUOVO MEZZO.</title>
         <author>enrico_gibin</author>
         <link>https://padlet.com/enrico_gibin/vo0y1kje165h/wish/174957185</link>
         <description><![CDATA[<div>Fra la metà del 18° secolo e il 1830 circa si sviluppò, a partire dall’Inghilterra, un cambiamento epocale per l’umanità: la prima rivoluzione industriale. Prima di allora il mondo aveva come unica possibile fonte di forza meccanica, per qualunque lavorazione (agricola o artigianale) o per la trazione di mezzi destinati al trasporto di persone o cose, solo le braccia dell’uomo o qualche animale domestico, come il cavallo o il bue. È proprio la macchina a vapore, perfezionata da Watt, a determinare un cambiamento epocale che ha permesso all’umanità per la prima volta nella storia di svincolarsi dalla fatica fisica con un mezzo in grado di fornire, con continuità, potenza e lavoro meccanico. <br><br></div><div>Il cambiamento iniziò con le prime applicazioni della macchina a vapore alle pompe idriche usate per le miniere e alle macchine associate ai telai per la produzione tessile, ma ben presto investì e trasformò radicalmente ogni aspetto della vita economica e sociale, dalla produzione di beni ai trasporti. La rivoluzione industriale si espanse in brevissimo tempo dall’Inghilterra all’Europa occidentale prima e negli altri paesi in seguito. Il cambiamento fu così importante e capillare, oltre che rapidissimo, che molti storici paragonano questo periodo al Neolitico, la remota epoca della preistoria in cui avvenne la prima rivoluzione agricola con il passaggio dalla vita nomade alla coltivazione stanziale dei campi. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-02 10:54:16 UTC</pubDate>
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         <title>IL BATTELLO A VAPORE</title>
         <author>enrico_gibin</author>
         <link>https://padlet.com/enrico_gibin/vo0y1kje165h/wish/174957307</link>
         <description><![CDATA[<div>L’idea di applicare la macchina a vapore al trasporto sull’acqua è vecchia tanto quanto la sua stessa invenzione. I primi tentativi, infruttuosi, risalgono infatti allo stesso Papin. È però con lo sviluppo della macchina a vapore di Watt, sufficientemente efficiente e affidabile, che iniziano la costruzione e l’utilizzo di natanti e navi di tutte le dimensioni in cui la propulsione è assicurata da una macchina a vapore.&nbsp;<br><br></div><div>Il cambiamento fu della massima importanza per la navigazione, fino ad allora costretta ad affidarsi a remi e vele per far viaggiare le navi su fiumi, laghi ma soprattutto mari: finalmente si disponeva di una riserva di potenza utile per far viaggiare comunque una nave senza dover dipendere dai venti. Ancora oggi molte navi che fanno servizio, per esempio sui laghi, vengono chiamate <em>vapori</em> anche se viaggiano grazie a motori diesel. A Venezia i mezzi di trasporto pubblico, grandi motoscafi da 150 a 300 posti che nella città lagunare svolgono le funzioni proprie degli autobus nelle altre città, vengono familiarmente chiamati <em>vaporetti</em>.&nbsp;<br><br></div><div>La più famosa nave a vapore fu probabilmente il grande e lussuoso <em>Titanic</em>,</div><div>Come per le locomotive, anche per quanto riguarda le navi gli attuali esemplari a vapore sopravvivono in esercizio per uso soprattutto turistico.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-02 10:55:30 UTC</pubDate>
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