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      <title>Africa centrale Kenya  by Gang Dei ponci</title>
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      <description>Fatto da Tancredi Mario Giovanni</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-03-08 11:35:56 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>tancredilipani1</author>
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         <description><![CDATA[<div>IL GENOCIDIO DEL RUANDA<br>&nbsp;Il genocidio del Ruanda fu uno dei più sanguinosi episodi della storia dell'umanità del XX secolo. Il genocidio, ufficialmente, viene considerato concluso alla fine dell'Opération Turquoise, una missione umanitaria voluta e intrapresa dai francesi, sotto egida dell'ONU. Le vittime furono prevalentemente di etnia Tutsi, corrispondenti a circa il 20% della popolazione, ma le violenze finirono per coinvolgere anche Hutu moderati appartenenti alla maggioranza del paese. L'odio interetnico fra Hutu e Tutsi, molto diffuso nonostante la comune fede cristiana, costituì la radice scatenante del conflitto, pur se l'idea di una differenza di carattere razziale fra queste due etnie è estranea alla storia ruandese e rappresenta semmai uno dei lasciti più controversi d</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 11:49:36 UTC</pubDate>
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         <title>Il parco nazionale dei Virunga, noto in precedenza con il nome di parco nazionale di Albert , è un&#39;area naturale protetta della Repubblica Democratica del Congo, fondata nel 1925 come primo parco nazionale africano.È famoso in quanto ospita i gorilla di montagna, nonostante il bracconaggio e la guerra civile del Congo ne abbiano messo in pericolo l&#39;esistenza. Il parco è gestito dall&#39;Institut Congolais pour la Conservation de la Nature. Dal 1979 è considerato patrimonio dell&#39;umanità dell&#39;UNESCO. Copre un&#39;area di 7.800 km² sui monti Virunga, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Confina con il parco nazionale dei Vulcani del Ruanda e con il parco nazionale dei Monti Rwenzori in Uganda.Raggiunge le coste occidentali del lago Edoardo. I monti Ruwenzori si trovano sul confine ugandese e comprendono anche un ghiacciaio, mentre i monti Nyiragongo e Nyamuragira sono vulcani attivi con costanti colate laviche. La vicina area del monte Hoyo viene gestita insieme al parco ed ospita una tribù di pigmei Bambuti, grotte e cascate. La vegetazione varia secondo la zona. All&#39;est, le colline sono coperte di pascoli di terra vulcanica, mentre al nordest si estende una foresta equatoriale densa. La foresta è ricca di legni preziosi e di legni da lavorazione: tek, ebano, cedro d&#39;Africa[non chiaro], acajou, okoumé e iroko.La vegetazione è anche molto colorata grazie ai lauri, rose, ibiscus, orchidee e alpinia che ornano parchi e giardini. In mezzo a tutta questa flora, c&#39;è un albero del quale bisogna diffidare: il manzaniglio. Il succo prodotto da quest&#39;albero può provocare forti bruciori di stomaco e i suoi frutti non sono commestibili. Nonostante la rarità dei gorilla di montagna le misure di conservazione hanno permesso la messa in sicurezza degli esemplari rimasti. Il loro numero è aumentato durante la crisi di governo. Si suppone che nel parco si trovino tuttora elefanti della foresta e della savana oltre agli scimpanzé, agli okapi, alle giraffe, ai bufali africani ed a numerose specie endemiche di uccelli. Tutti questi animali sono preda del leopardo, che è il predatore più grande del parco e più in generale, il superpredatore della giungla africana. Il Lago Edoardo è noto per la presenza degli ippopotami. In seguito alla guerra civile il parco ha subito invasioni di terra ed un selvaggio bracconaggio che hanno provato duramente le resistenze dei ranger. Dal 1994 ad oggi circa 120 ranger sono stati uccisi mentre tentavano di difendere il parco da questi atti illegali.</title>
         <author>Mariouboss</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 11:55:32 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA DEL KENYA                                                           Il periodo storico dell&#39;odierno Kenya, per lo meno per quanto concerne le coste e l&#39;immediato retroterra, comincia con il 1498, cioè con l&#39;arrivo nei porti di Mombasa e Malindi della spedizione di Vasco da Gama, diretta alle Indie Orientali. Prima di tale data commercianti arabi, pare già in data anteriore all&#39;era cristiana, si erano spinti lungo la costa africana a sud di capo Guardafui e quindi, a partire dal VII secolo d.C., vi avevano creato colonie stabili fino a capo Delgado.                                                     </title>
         <author>melodiagiovanni</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Provetti navigatori, gli Arabi, avevano assunto il controllo dei traffici dell'Oceano Indiano; perciò contrastarono la dominazione stabilita dai Portoghesi, divenuti ben presto loro rivali nel commercio con le tribù indigene. Chiesto aiuto all' Imām di ‘Oman ,riuscirono nel 1698 a cacciare i Portoghesi dalla loro ultima fortezza di Mombasa. Ma, liberatisi dai Portoghesi, i capi delle varie comunità arabe non accettarono di sottoporsi all'autorità dell'imā. I governatori (walīy) nominati da quest'ultimo fecero causa comune con i commercianti e amministrarono i territori in spirito d'indipendenza.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 11:56:48 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>tancredilipani1</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-03-10 09:04:33 UTC</pubDate>
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