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      <title>TRACCIA 2 – Il ruolo della donna nel Rinascimento by Sabrina Manzo</title>
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      <description>Obiettivo: Indagare la condizione femminile nel Rinascimento, tra esclusione dagli studi e rare figure d’eccezione.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-05-30 13:18:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>stsabrinamanzo</author>
         <link>https://padlet.com/stsabrinamanzo/vlkmheaqeu0szf9w/wish/3473967771</link>
         <description><![CDATA[<p>Le donne erano escluse dalla scuola pubblica e dalle università perché le donne avevano il dovere e il compito di badare la propria casa, essere serva, badare ai propri mariti e in più dovevano obbedire i loro uomini di famiglia, come suo padre o suo marito. Inoltre, sapevano leggere, ma non scrivere. Si pensava che fosse utile che la donna imparasse a leggere, per intrattenere e leggere i testi sacri, però scrivere era considerato inutile e addirittura pericoloso, perché avrebbe permesso alla donna di esprimersi e di dare la sua opinione. Solo gli uomini potevano accedere all'istruzione ufficiale. Le donne non studiavano, a differenza degli uomini, le materie come filosofia, scienze, diritto, latino o greco, che erano considerati importanti nella cultura umanistica. Anzi, le donne erano escluse da qualsiasi ruolo politico, quindi non potevano essere elette ne nei parlamenti e ne assumere incarichi pubblici. L'educazione della donna era molto pesante e forte. Le bambine, raggiunti i tre anni, dovevano dormire in camere separate dai maschietti, indossando una lunga veste fino ai piedi. All'età di 12 anni, vale a dire nell'età della pubertà, i padri avevano molto più controllo su di loro, tant'è che è stato vietato addirittura di affacciarsi alla finestra. Dopo il matrimonio, l'osservatore passa dal padre al marito, che poteva impedire alla moglie di affacciarsi fuori la porta o parlare con i passanti, perché a quell'epoca, la donna doveva essere fedele al marito, senza pentirsi del matrimonio. Le bambine di livello elevato, vengono educate in famiglia fino ai 7/8 anni, dopodiché sono affidate ad un convento, dove imparano a leggere, a scrivere, a filare, a tessere, a cucinare e a badare casa. Le bambine con un ceto modesto, vivono in casa e, tra tutte, erano le più libere che uscivano per andare in agricoltura, quindi fare la contadina, che lasciano casa e possono incontrare più persone.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-30 14:25:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>stsabrinamanzo</author>
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         <description><![CDATA[<p>La donna nel Rinascimento, come detto nella slide precedente, è una delle figure più sottomesse e senza diritti di quell'epoca. Doveva badare casa, suo marito e i suoi figli. Il modello femminile dominante è l'idea più diffusa di come doveva essere una donna. Non è che tutte le donne erano così, ma era ciò che la società considerava giusto e normale. Il ruolo principale della donna era sposarsi, avere tanti figli e occuparsi della famiglia. Non era in programma che una donna avesse una carriera, uno studio o una vita autonoma e libera. Dovevano imparare soprattutto a cucire e a filare. Sapevano leggere, ma non scrivere, perché era considerato pericoloso e inutile, invece leggere era importante per la donna perché così poteva intrattenere e leggere testi sacri. Inoltre, le donne non potevano parlare molto, non avevano il diritto alla loro opinione e al loro pensiero, perché non potevano esprimere le loro opinioni in pubblico, soprattutto davanti agli uomini. Dovevano essere molto riservate e raffinate. All'epoca del Rinascimento, la donna era considerata subordinata, ovvero era considerata inferiore all'uomo. Doveva obbedire a tutto ciò che il marito o padre chiedeva. Non aveva libertà personale o potere. Prima era controllata dal padre e poi dal marito una volta sposata.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-30 19:02:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>stsabrinamanzo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel Rinascimento, la maggior parte delle donne era esclusa dalla cultura e dalla vita pubblica. Ma ciò non fermò la donna a farsi notare come letterate, mecenati e intellettuali. Queste donne erano spesso di famiglie ricche e nobili. Usarono la loro intelligenza, legami familiari e le basse possibilità che avevano per studiare, scrivere e sostenere l'arte e la cultura.</p><ul><li><p><strong><em><mark>COME DIVENTAVANO LETTERATE?</mark></em></strong></p><p>Molte ragazze imparavano a leggere e a scrivere in casa, con l'aiuto delle madri o insegnanti privati, alcune venivano mandate in istituti per ragazze, anche se succedeva raramente. Alcune donne lavoravano nelle botteghe di cartolai, dove si facevano libri e miniature, e lì imparavano a scrivere bene. Se ci fosse stata fortuna, alcune donne potevano partecipare a piccoli gruppi culturali o studiare privatamente, entrando in contatto con altri studiosi. </p></li><li><p><strong><em><mark>COME DIVENTAVANO MECENATI? </mark></em></strong></p><p>Le donne nobili, come Isabella d'Este, usavano i soldi e l'influenza della loro famiglia per sostenere artisti, musicisti e scrittori. Inoltre, si organizzavano salotti culturali nelle loro case, dove si parlava di arte, poesia e idee nuove. Alcune collezionavano opere d'arte, mostrando interesse per la cultura e lasciando un segno importante nella storia dell'arte. </p></li><li><p><strong><em><mark>COME DIVENTAVANO INTELLETTUALI?</mark></em></strong></p><p> Alcune donne, visto che sapevano scrivere, scrivevano poesie, lettere o piccoli libri, parlando spesso della condizione femminile. C'erano donne che traducevano testi antichi o moderni, aiutando a far conoscere nuove idee- Le più istruite studiavano le arti liberali, quindi la grammatica, matematica, musica ecc... e perciò diventavano colte, anche se restavano escluse dalla vita pubblica.</p></li><li><p><strong><em><mark> PERCHE' CE LA FACEVANO?</mark></em></strong></p><p>Ce la facevano perché queste donne avevano molto talento, erano determinate e amavano studiare. Spesso avevano famiglie importanti o amicizie influenti che le aiutavano ad avere accesso a libri, maestri e ambienti culturali. In più, sapevano sfruttare alla grande le poche occasioni che avevano, come ha fatto Isabella d'Este.</p></li><li><p><strong><em><mark>CHI E' ISABELLA D'ESTE?</mark></em></strong></p><p>Isabella d'este è stata una delle prime donne più importanti del rinascimento. nacque a Ferrara il 19 maggio del 1474 da una famiglia nobile. Fin da piccola ricevette un'ottima educazione, ovvero studiò lingue, storia, musica e arte. Era molto intelligente e appassionata di cultura. All'età di 16 anni, si sposò con Francesco Gonzaga, marchese di Mantova, e divento marchesa. Quando suo marito non era in casa perché era via per guerra, Isabella governava Mantova da sola, mostrando grande abilità politica, soprattutto quando riuscì a salvare lo Stato durante momenti difficili. Isabella amava molto l'arte e la cultura, e infatti aiutava pittori, scrittori e persone intelligenti che avevano idee nuove. A casa sua venivano anche artisti famosi, come Leonardo da Vinci, Raffaello, Mantegna e Ariosto. Era molto appassionata e si fece costruire una stanza speciale, dove teneva quadri, libri, statue, gioielli e oggetti preziosi che collezionava. Era una donna molto rispettata e ammirata da tutti, perché era colta e aveva carattere. Per questo venne chiamata anche "la prima donna del mondo", visto il suo grande ruolo nella cultura e nella politica. Isabella morì il 13 febbraio del 1539, all'età di 65 anni.&nbsp;</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-30 20:36:18 UTC</pubDate>
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         <author>stsabrinamanzo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel Rinascimento le donne venivano mostrate in tanti modi, ma quasi sempre come voleva la società. Non venivano dipinte come persone vere, ma come simboli di bellezza, purezza o amore. Alcune venivano rappresentate come dee, belle e perfette, come la Venere di Botticelli. Sembravano quasi statue da guardare e ammirare.&nbsp;Altre invece erano mostrate come Madonne o sante, legate alla religione, cioè donne buone, tranquille e molto religiose. In questi casi, la donna doveva sembrare pura, dolce e materna, come nei quadri di Raffaello o Michelangelo.&nbsp;A volte le donne erano viste come oggetto del desiderio, soprattutto quando venivano ritratte nude o in pose sensuali, usate per rappresentare idee astratte come amore o bellezza.&nbsp;</p><ul><li><p><strong><em><mark>Bellezza ideale, figura sacra o</mark></em></strong></p><p><strong><em><mark>oggetto del desiderio?</mark></em></strong></p><p><strong>Bellezza ideale:</strong> In molti quadri venivano mostrate come un ideale di bellezza perfetta, come nella “Nascita di Venere” di Botticelli, dove sembrano statue bellissime da guardare e ammirare.</p><p><strong>Figura sacra: </strong>In altri casi, invece, erano raffigurate come figure religiose, tipo la Madonna, quindi pure, tranquille e molto legate alla fede.</p><p><strong>Oggetto del desiderio:</strong> Alcune volte, invece, venivano dipinte in modo più sensuale, quasi come oggetti del desiderio. Questo succedeva perché in quel periodo si pensava che il ruolo della donna fosse soprattutto quello di moglie, madre o figura da idealizzare, e non veniva mostrata per quello che era davvero.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-30 21:45:55 UTC</pubDate>
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         <author>stsabrinamanzo</author>
         <link>https://padlet.com/stsabrinamanzo/vlkmheaqeu0szf9w/wish/3474237222</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel Rinascimento, gli uomini e le donne non erano visti in modo uguale e non avevano le stesse possibilità. </p><ul><li><p><strong><em><mark>UOMINI: </mark></em></strong></p><p> Potevano diventare re, principi, politici ecc... Avevano ruoli importanti nella politica e nella gestione dello Stato. Potevano studiare liberamente, andare all'università, leggere libri, diventare filosofi, scienziati, artisti ecc... Erano più liberi di muoversi, viaggiare, scegliere cosa fare della loro vita. Potevano esprimere il loro pensiero e le loro opinioni. </p></li><li><p><strong><em><mark>DONNE:</mark></em></strong></p><p>Le donne studiavano solo se erano ricche e nobili. Di solito ricevevano un'istruzione base in casa, e raramente potevano continuare gli studi. La cultura era riservata più agli uomini che alle donne. Le donne erano sempre quasi sotto il controllo del padre o del marito, si dovevano sposare per avere figli e dopo dovevano occuparsi della casa. Anche quando erano colti e intelligenti, avevano meno libertà ad esprimersi. All'epoca non potevano votare, diventare regine o essere elette dal parlamento. Potevano comandare il regno solo se il marito non ci fosse stato.</p><p><br/></p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-30 22:12:32 UTC</pubDate>
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         <author>stsabrinamanzo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Io penso che si siano fatti dei passi avanti rispetto al passato. Ora le donne possono studiare, lavorare, votare, fare politica e scegliere la propria strada liberamente, dire la propria opinione, anche se c'è un uomo accanto. Possono diventare anche scienziate, artiste, scrittrici, quando prima tutti questi diritti non c'erano. Però c'è ancora tanto da migliorare… In molte parti del mondo le donne non hanno gli stessi diritti degli uomini. Anche dove i diritti ci sono, purtroppo ci sono ancora differenze nei salari, nel rispetto e nella libertà. Esistono ancora molti stereotipi, come per esempio che certe cose siano "da uomo" e altre "da donna". Ma sono sicura che con il tempo, un po' di buona volontà e un po' di educazione tutto si risolverà per il meglio, senza fare distinzioni l'una con l'altra.</p>]]></description>
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