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      <title>OGGETTI ASTRONOMICI by PONZONE MATTEO</title>
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      <description>Realizzato con una mente aperta</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-10-05 08:56:25 UTC</pubDate>
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         <title>Polvere interstellare</title>
         <author>s140807</author>
         <link>https://padlet.com/s140819/vkq62zfqh4zk/wish/289593937</link>
         <description><![CDATA[<div>La polvere interstellare è un complesso di piccole particelle che, assieme ai gas, è contenuto nel mezzo interstellare, lo spazio tra le stelle all'interno delle galassie. Essa non è uniforme, ma forma vere e proprie nubi interstellari, composte prevalentemente da silicati, grafite e altri composti del carbonio. Essa infatti ha la caratteristica di bloccare la luce visibile e ultravioletta. Si ipotizza che derivi dall'esplosione di supernove o alla fusione nucleare delle stelle. Grazie alla loro bassa temperatura e alla scarsa energia, sotto l'effetto della gravitazione, le polveri interstellari sembrano essere i costituenti primordiali delle stelle. Recenti studi ipotizzano la possibilità che particelle microscopiche ed anche microorganismi possano essere trasportate insieme alla materia inorganica, sopravvivendo alle altissime velocità ed agli ambienti ostili.<br><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Polvere_interstellare">https://it.wikipedia.org/wiki/Polvere_interstellare</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-05 13:16:21 UTC</pubDate>
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         <title>Stella di neutroni</title>
         <author>s140823</author>
         <link>https://padlet.com/s140819/vkq62zfqh4zk/wish/289628341</link>
         <description><![CDATA[<div>Una stella di neutroni è una stella compatta formata da materia degenere, la cui componente predominante è costituita da neutroni mantenuti insieme dalla forza di gravità. Si tratta di una cosiddetta stella degenere.<br>La prima stella di neutroni è stata scoperta nel 1967, quando gli astronomi si accorsero di una sorgente di impulsi radio, che si ripetevano nel tempo in modo estremamente regolare e da qui deriva il nome Pulsar.<br>Pur avendo una massa poco superiore a quella del Sole, queste stelle misurano soltanto 10-30 Km di diametro e possiedono una densità 100mila miliardi di volte superiore a quella della roccia.<br>Per questo motivo, ruotano con grandissima velocità, anche 100 volte al secondo poiché esse conservano il momento angolare della stella da cui si sono formate. <br>L'effetto pulsar è generato dagli elettroni che viaggiano allontanandosi dalla stella, ruotando attorno ad essa in modo sincrono, finché non raggiungono il punto in cui sarebbero costretti a superare la velocità della luce per continuare a co-ruotare con essa. A questa distanza l'elettrone si deve fermare, e rilascia parte della sua energia cinetica come raggi X e raggi gamma</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-05 14:13:42 UTC</pubDate>
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         <title>I buchi neri</title>
         <author>s140810</author>
         <link>https://padlet.com/s140819/vkq62zfqh4zk/wish/289659330</link>
         <description><![CDATA[<div>I buchi neri sono regioni di spazio in cui il campo gravitazionale è talmente intenso che qualsiasi cosa si avvicini viene attratta e catturata senza poter sfuggire all’esterno, perdendo l'identità e la luce. La velocità di fuga da questi corpi risulta dover essere superiore alla velocità della luce, ma poiché la velocità della luce è un limite insuperabile, nessuna particella di materia né alcun tipo di energia può allontanarsi da quella regione. Sono totalmente oscuri, non essendo in grado di emettere radiazioni. La loro classificazione avviene in base alla massa M ed esistono fondamentalmente quattro categorie: supermassicci, di massa intermedia, stellari, micro buchi neri.<br>La loro origine è attribuita ad una stella molto grande, più di 6-7 volte il Sole, arrivata allo stadio finale di supernova. Dopo la sua esplosione, il nucleo crolla sotto il proprio peso e non riesce a controbilanciarlo nemmeno comprimendosi al massimo. Niente può fermare la caduta della materia verso il centro della stella, finché l'intera massa del nucleo non si concentra in un unico punto: un nuovo buco nero! </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-05 14:55:12 UTC</pubDate>
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         <title>Galassia oscura</title>
         <author>s140802</author>
         <link>https://padlet.com/s140819/vkq62zfqh4zk/wish/289780487</link>
         <description><![CDATA[<div>Una galassia oscura è un oggetto delle dimensioni di una galassia che contiene pochissime o nessuna stella (da cui il suo nome); legata assieme dalla materia oscura, può anche contenere gas e polveri. Non si conoscono galassie oscure con al centro buchi neri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-05 18:39:26 UTC</pubDate>
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         <title>I Quasar</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/s140819/vkq62zfqh4zk/wish/289811153</link>
         <description><![CDATA[<div>Per quasar (QUASi stellAR radio source) si intende un nucleo stellare attivo estremamente luminoso.<br>Generalmente si trovano a miliardi di anni lice di distanza dalla Terra. Il loro nome deriva dal fatto che nei primi anni ottanta furono scoperti come potenti sorgenti di radio.<br>Comunemente si ritiene che la loro luminosità sia dovuta all'attrito di gas e polveri cadute in un buco nero supermassiccio, formando così un disco di accrescimento in grado di convertire circa metà della massa in energia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-05 20:08:38 UTC</pubDate>
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         <title>Le Nebulose </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/s140819/vkq62zfqh4zk/wish/289887577</link>
         <description><![CDATA[<div>Una nebulosa è un agglomerato interstellare di polvere, idrogeno e plasma. Alcune nebulose sono caratterizzate dall'ospitare al loro interno fenomeni di formazione  stellare, come le nubi molecolari, le nebulose oscure e le regioni H II; altre, come le nebulose a riflessione, brillano della luce emessa da una stella che transita al loro interno. Altre nebulose ancora si originano a seguito della morte di una stella, come le nebulose planetarie o i resti di supernova. <br>FORMAZIONE: Molte nebulose si formano grazie al collasso gravitazionale del gas presente nel mezzo interstellare. Mentre la materia collassa sotto il proprio peso, al centro si possono formare delle stelle massive che ionizzano il gas circostante con la loro radiazione ultravioletta, creando del plasma (il quarto stato della materia). Un esempio di questo tipo di nebulosa sono la Nebulosa Rosetta o la Nebulosa Pellicano. Le dimensioni di queste nebulose variano in base alla grandezza originaria della nuvola di gas.<br>Alcune nebulose sono il risultato dell'esplosione di una supernova. La materia scagliata via dall'esplosione viene ionizzata dai residui della supernova. Il migliore esempio di questo tipo di nebulosa è la Nebulosa del Granchio nella costellazione del Toro. È il risultato della supernova SN 1054, registrata nel 1054. il centro della nebulosa è una stella di neutroni creata durante l'esplosione.<br>Altre nebulose possono diventare nebulose planetarie. Questo è l'ultimo stadio della vita di una stella di bassa massa come il nostro Sole. Le stelle con una massa di 8-10 masse solari, si evolvono in gigante rossa e lentamente perdono i loro strati esterni durante le pulsazioni nella loro atmosfera. Quando una stella ha perso una quantità sufficiente di materia, la sua temperatura aumenta e la radiazione ultravioletta emessa, è capace di ionizzare la nebulosa circostante che è stata spazzata via precedentemente.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-06 11:22:55 UTC</pubDate>
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         <title>Cometa</title>
         <author>s140803</author>
         <link>https://padlet.com/s140819/vkq62zfqh4zk/wish/289902696</link>
         <description><![CDATA[<div>Una cometa è un corpo celeste simile ad un asteroide ma composto prevalentemente da diossido di carbonio, metano, acqua, aggregati di polvere e minerali.<br>La struttura delle comete è divisa in un nucleo, nella cioma e nella coda. Il nucleo ha solitamente un diametro compreso tra un centinaio di metri e 10/15 chilometri ed è composto da monossido di carobonio, anidride carbonica, metano e ammoniaca.<br>La coda e la chioma si presentano quando il corpo celeste si avvicina ad una fonte di calore, per esempio il sole, che sublima lo strato di ghiaccio che riveste il nucleo. Il passaggio allo stato aeriforme del ghiacchio forma una sorta di atmosfera intorno al nucleo, la forza prodotta dalla pressione delle radiazioni solari combinata con il vento solare produce la coda. E' stato osservato chhe le code delle comete possono superare il diametro del sole e raggiungere la lunghezza di 150 milioni di chilometri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-06 13:38:29 UTC</pubDate>
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         <title>Blazar</title>
         <author>s1408141</author>
         <link>https://padlet.com/s140819/vkq62zfqh4zk/wish/289903204</link>
         <description><![CDATA[<div>Un <strong>blazar</strong> è una sorgente altamente energetica, variabile e molto compatta associata a un buco nero supermassiccio che si trova al centro di una galassia. Sono tra i più violenti fenomeni nell'universo e sono un importante argomento di studio dell'astronomia extragalattica. </div><div>I blazar fanno parte di un grande gruppo di galassie attive, dette anche <strong>Nuclei Galattici Attivi</strong> (<strong>AGN</strong>). Tuttavia, i blazar non sono un gruppo omogeneo e si possono dividere in due tipi: i quasar altamente variabili, qualche volta chiamati <em>quasar ottici violentemente variabili</em> (<strong>OVV</strong>), che sono solo una piccola porzione tra tutti i quasar, e gli oggetti del tipo BL Lacertae. Alcuni oggetti rari possono essere considerati “<em>blazar intermedi</em>”, i quali sembrano avere sia proprietà intermeie. Il nome “blazar” è stato coniato nel 1978 dall'astronomo Ed Spiegel per indicare la combinazione di queste due classi di oggetti. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-06 13:42:23 UTC</pubDate>
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         <title>Filamenti di galassie</title>
         <author>s140804</author>
         <link>https://padlet.com/s140819/vkq62zfqh4zk/wish/289923931</link>
         <description><![CDATA[<div>I <strong>Filamenti di galassie</strong> sono tra le più grandi strutture dell'Universo. Sono enormi formazioni filiformi, con una lunghezza tipica di 50 a 80 h<sup>−1</sup> Mpc e formano i confini tra grandi vuoti dell'universo.<br>La maggior parte della materia visibile nell'universo si raccoglie in galassie, che a loro volta si aggregano in ammassi che possono contenere da 10<sup>13</sup> a 10<sup>16</sup> masse solari. Successivamente questi si associano per formare gruppi più grandi, i superammassi, che risultano essere i maggiori elementi visibili dell'Universo. Essi sono collegati da filamenti luminosi di galassie, che separano zone scure di spazi vuoti che hanno dimensioni di decine di milioni di parsec.</div><div>I superammassi e i filamenti che li collegano fanno parte di un'unica struttura filamentosa. Tutti questi elementi sono disposti in modo tale da disegnare una forma che ricorda una spugna.</div><div>Nel modello standard dell'evoluzione dell'universo, i filamenti galattici si dispongono e seguono la ragnatela di stringhe della materia oscura. Si ritiene che proprio la materia oscura organizzi la struttura dell'Universo a larga scala. La materia oscura attira gravitazionalmente la materia barionica, e quest'ultima è ciò che vediamo sotto forma di grandi strutture come filamenti e superammassi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-06 16:17:03 UTC</pubDate>
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         <title>Anello di Einstein</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/s140819/vkq62zfqh4zk/wish/290355758</link>
         <description><![CDATA[<div>In astronomia, un anello di Einstein è la deformazione della luce proveniente da una sorgente in un anello, attraverso l'effetto “lente gravitazionale”, in grado di curvare la traiettoria della luce in transito in modo analogo a una lente ottica, sulla luce della sorgente dovuta ad un oggetto con una massa estremamente grande. Questo si verifica quando la sorgente, la lente e l'osservatore sono allineati.<br><br></div><div>Il primo anello di Einstein completo è stato scoperto dalla collaborazione di un team di astronomi dell'Università di Manchester e dal telescopio Hubble nel 1998.&nbsp;<br><br></div><div>Invece che viaggiare in linea retta (in tre dimensioni) la luce proveniente da una sorgente è curvata dalla presenza di un corpo massiccio che distorce lo spaziotempo.<br><br></div><div><br>Un anello di Einstein è causato dall'esatto allineamento della sorgente, della lente e dell'osservatore e consiste in un caso particolare di lente gravitazionale il cui risultato è una perfetta simmetria intorno alla lente, con struttura simile ad un anello.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-08 15:38:26 UTC</pubDate>
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         <title>SUPERBOLLA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/s140819/vkq62zfqh4zk/wish/290496798</link>
         <description><![CDATA[<div>Il termine superbolla (o superinvolucro o superguscio) indica in astronomia una cavità del mezzo interstellare delle dimensioni di alcune centinaia di anni luce riempita da plasma a temperature dell'ordine dei 106 K; tali temperature sarebbero causate da multiple esplosioni di supernovae e dai venti delle stelle massicce. Il sistema solare si trova quasi al centro di un'antica superbolla, la Bolla Locale, i cui confini possono essere tracciati grazie al repentino aumento nell'estinzione delle polveri stellari a distanze superiori ad alcune centinaia di anni luce.<figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:259,&quot;url&quot;:&quot;https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/67/Superbubble_N70_in_LMC.jpg/260px-Superbubble_N70_in_LMC.jpg&quot;,&quot;width&quot;:260}" data-trix-content-type="image"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/67/Superbubble_N70_in_LMC.jpg/260px-Superbubble_N70_in_LMC.jpg" width="260" height="259"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-08 21:22:02 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/s140819/vkq62zfqh4zk/wish/292046648</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-10-12 07:16:06 UTC</pubDate>
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         <title>Spazio interstellare</title>
         <author>s140812</author>
         <link>https://padlet.com/s140819/vkq62zfqh4zk/wish/292054241</link>
         <description><![CDATA[<div>In astronomia lo spazio intergalattico è lo spazio fisico tra le galassie. Di solito libero da polveri e detriti, lo spazio intergalattico è simile ad un vuoto perfetto. Alcune teorie ipotizzano che la densità media dell'Universo sia equivalente ad un atomo di idrogeno per metro cubo. Questa, non è logicamente uniforme: varia infatti tra la relativamente elevata densità all'interno delle galassie e una condizione di vasti vuoti che hanno una densità molto più bassa della media dell'Universo. La temperatura media è di appena 2,73 kelvin. <br> Nei dintorni e nelle distese fra le galassie, c'è un plasma rarefatto che si pensa possegga una struttura cosmica filamentare leggermente più densa della densità media dell'Universo; questo materiale è chiamato mezzo intergalattico ed è formato principalmente da idrogeno ionizzato. Si pensa che il mezzo intergalattico all'interno di ricchi ammassi di galassie esista ad una densità fra 10 e 100 volte la densità media dell'Universo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-12 07:49:22 UTC</pubDate>
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